GIORGIO SISAURI. IL TOCCO DEL PARADISO ATTRAVERSO L’UNICITA’ DELL’ALFABETO GEORGIANO

22 – 25 settembre 2026 Dal 22 al 25 settembre 2026 la Casa Museo Boncompagni Ludovisi ospiterà la mostra “IL TOCCO DEL PARADISO ATTRAVERSO L’UNICITA’ DELL’ALFABETO GEORGIANO” dell’artista e calligrafo georgiano Giorgi Sisauri. La mostra, organizzata dall’Ambasciata della Georgia presso la Repubblica Italiana nell’ambito della Rome Future Week®, sarà aperta al pubblico dal 22 al 25 settembre. Oggetto dell’esposizione è la collezione di 38 opere create da Giorgi Sisauri, che presenta l’alfabeto georgiano attraverso le lettere mkhedruli. Nel linguaggio artistico dell’autore, l’alfabeto georgiano non è più soltanto un sistema di scrittura: si trasforma in immagine, simbolo e universo artistico autonomo. L’alfabeto di Sisauri si fonda sulla memoria culturale plurisecolare della scrittura georgiana, ma il suo obiettivo non è ripetere le forme storiche. L’artista considera ogni lettera come una forma viva, cercandovi movimento, ritmo, spazio, simmetria, la figura umana e simboli spirituali. In questo processo, la lettera oltrepassa gradualmente i confini del proprio significato diretto e si trasforma in un segno visivo. La natura grafica della scrittura georgiana si fonde qui con le tradizioni del manoscritto georgiano medievale, dell’iconografia cristiana e della miniatura, ma il risultato finale dà vita a un linguaggio artistico del tutto contemporaneo e individuale.  In questo modo, “IL TOCCO DEL PARADISO ATTRAVERSO L’UNICITA’ DELL’ALFABETO GEORGIANO” può essere percepita come la poesia visibile dell’alfabeto: un tentativo di riportare il segno, prima che diventi parola, al suo stato primordiale, quasi misterioso, quando la lettera era al tempo stesso suono, significato, immagine e simbolo. Per Sisauri, l’alfabeto georgiano non è soltanto un segno storico del patrimonio culturale. È un materiale vivo, attraverso il quale è possibile collegare passato e presente, spirituale e materiale, testo e immagine. Giorgi Sisauri è un artista poliedrico: pittore, calligrafo, miniaturista, poeta e scrittore. Ha iniziato a dipingere all’età di sette anni e nel 2009, all’età di 13 anni, si è tenuta a Tbilisi la sua prima mostra personale. Dal 2014 al 2018 ha studiato presso l’Accademia Statale d’Arte di Tbilisi e, dal 2022, è cofondatore dell’Associazione dei Calligrafi della Georgia. Le sue opere sono state presentate presso la Biblioteca di Alessandria, in spazi culturali del Cairo, alla Fiera del Libro di Francoforte e in diversi spazi espositivi internazionali. Mostre personali si sono tenute a Sofia, Milano, Roma e San José. In collaborazione con Rome Future Week. Comunicato Stampa

Mistral FDB. Dall’ombra alla luce

14 – 24 settembre 2026 Dal 14 al 24 settembre 2026, la Casa Museo Hendrik Christian Andersen, diretta da Maria Giuseppina Di Monte e afferente all’istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma, guidata da Luca Mercuri, presenta Dall’ombra alla luce, intervento site-specific dell’artista Mistral FDB, a cura di Massimo Magurano, e con il coordinamento della segreteria organizzativa della mostra di Veronica Brancati. L’intervento segna il primo momento pubblico istituzionale di un percorso artistico avviato nel 2022, articolato nei tre cicli Mitologia, Letteratura e Contemporaneità. Figure e vicende appartenenti a tempi differenti vengono ricondotte a interrogativi ancora profondamente attuali: il rapporto tra individuo e società, il silenzio di fronte alla violenza e all’ingiustizia, la responsabilità personale e collettiva, la memoria e la coscienza. È all’interno di questa ricerca che prende forma Crime Visions, progetto artistico itinerante destinato a svilupparsi attraverso differenti contesti museali e istituzionali. Al centro della ricerca di Mistral FDB è la figura femminile, attraversata non come soggetto iconografico, ma come luogo simbolico nel quale passato e presente continuano a riflettersi. Il mito e la letteratura perdono così la loro distanza storica e diventano strumenti attraverso cui osservare il contemporaneo, facendo emergere meccanismi, ferite e responsabilità che mutano forma senza necessariamente scomparire. Alla Casa Museo Hendrik Christian Andersen questa ricerca entra in relazione con la visione di Hendrik Christian Andersen e con l’identità degli ambienti che ne custodiscono l’opera. Al corpo ideale, universale e spirituale immaginato dall’artista si affianca quello contemporaneo di Mistral FDB: vulnerabile, frammentato, attraversato dalla memoria e progressivamente ricomposto. Il dialogo non nasce quindi da una sovrapposizione formale, ma dal confronto tra due differenti modi di interrogare l’essere umano e la sua possibilità di trasformazione. Artista calabrese, Mistral FDB affonda le radici della propria ricerca nella cultura della Magna Grecia e nel rapporto con il mare Ionio, trasformandone memoria, movimento e stratificazioni in un linguaggio contemporaneo. Il moto incessante del mare ritorna nella costruzione pittorica e nel gesto, mentre il mito diventa materia viva attraverso cui leggere il presente. Elemento ricorrente del suo lavoro è anche la scrittura, che attraversa le opere come traccia, frammento e codice. Parole, lettere e segni non hanno sempre il compito di essere immediatamente decifrati: abitano piuttosto quella zona sospesa tra ciò che viene detto e ciò che rimane nascosto, tra comunicazione e incomunicabilità. Ne deriva una sorta di memoria emotiva, costruita attraverso pittura, materia, stratificazione e segno. Per Dall’ombra alla luce questa ricerca supera la superficie dell’opera e si estende nello spazio, trasformando gli ambienti della Casa Museo in parte integrante del lavoro. La presentazione, concepita in chiave site-specific e site-responsive, costruisce un percorso attraverso pittura, scultura, scrittura, luce e suono, chiamando lo spettatore non soltanto a osservare, ma ad attraversare fisicamente l’opera. Due ambienti immersivi conducono all’interno di una dimensione oscurata. In uno, Babel Turris entra in relazione con lettere, segni e scritture che oltrepassano la tela e si propagano nello spazio, costruendo una dimensione sospesa tra linguaggio e incomunicabilità. Nell’altro, l’installazione scultorea sviluppa il tema dell’emersione, attraverso elementi progressivi che conducono fino alla definizione del mezzo busto. La luce diviene materia stessa dell’intervento: rivela ciò che nell’illuminazione ordinaria rimane invisibile, modifica la percezione delle superfici e rende leggibile una comunicazione criptica sospesa tra visibile e invisibile, detto e non detto. Il passaggio dall’ombra alla luce diventa così un’esperienza fisica e percettiva prima ancora che metaforica: un attraversamento nel quale immersione ed emersione non definiscono una direzione obbligata, ma diventano possibilità soggettive. Come in un tunnel, entrare o uscire, procedere verso l’ombra o verso la luce dipende dal punto dal quale si sceglie di attraversarlo. Il percorso lascia così allo spettatore la possibilità di costruire la propria esperienza tra visibile e invisibile, silenzio e coscienza. Dagli ambienti oscurati il percorso si apre alla sezione pittorica e successivamente al terrazzo, ampliando ulteriormente la relazione tra opera, spazio e percezione. Con questa prima presentazione istituzionale prende avvio un percorso itinerante che proseguirà attraverso successive sedi museali e istituzionali, assumendo di volta in volta configurazioni e declinazioni differenti in relazione ai luoghi che lo accoglieranno. Comunicato Stampa

Artiste contemporanee a Casa Andersen. Il corpo come dimora

29 settembre 2026 | 22 novembre 2026 Dal 29 settembre al 22 novembre 2026, la Casa Museo Hendrik Christian Andersen, diretta da Maria Giuseppina Di Monte, afferente all’Istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma guidata da Luca Mercuri, ospita la mostra “Artiste Contemporanee a Casa Andersen – Il corpo come dimora”. La mostra, a cura di Nicoletta Castellaneta, Luisa Catucci e Giuseppe Simone Modeo, è stata ideata e organizzata dall’Associazione Ars Nova per la Casa Museo Hendrik Christian Andersen. Villa Hélène, costruita dallo stesso Hendrik Christian Andersen a partire dal 1922, non fu concepita soltanto come dimora e studio, ma come parte di una visione più ampia, legata al progetto di una “città mondiale” nella quale arte, scienza e pensiero potessero concorrere alla costruzione di una società armonica. Anche la sua produzione scultorea riflette questa tensione verso una figura umana ideale, monumentale e universale. È proprio in relazione a questa concezione del corpo che si inserisce il lavoro delle 42 artiste protagoniste della mostra. Al corpo idealizzato e armonico di Andersen si affiancano corpi attraversati dall’esperienza, dalla memoria, dall’identità, dalla vulnerabilità, dal desiderio e dalla trasformazione. Il progetto si inserisce in un più ampio programma di ricerca dedicato alla produzione artistica delle donne nel secondo Novecento e nella contemporaneità che, attraverso un ciclo di mostre e incontri, mette in dialogo generazioni, linguaggi e pratiche differenti e approfondisce le forme della loro presenza nella storia dell’arte recente. Attraversando il piano terra, le sale del primo piano e lo spazio espositivo del secondo, la mostra costruisce una sorta di città temporanea e plurale, nella quale opere, corpi e sguardi entrano in relazione con l’architettura della casa e con la presenza monumentale delle sculture di Andersen. La ricerca di Andersen è profondamente radicata nella centralità del corpo. Le sue sculture, fortemente influenzate dalla tradizione classica e dalla monumentalità michelangiolesca, restituiscono un’immagine ideale e armonica della figura umana. Il corpo diventa misura, equilibrio, tensione verso un ordine superiore e si fa portatore di una visione dell’arte intesa come strumento di elevazione individuale e collettiva. È a partire da questa concezione, insieme estetica e simbolica, che il progetto espositivo mette in relazione il corpo monumentale e ideale di Andersen con pratiche artistiche contemporanee che hanno progressivamente trasformato il corpo in luogo di esperienza, identità, memoria, relazione e confronto. Nel panorama artistico del secondo Novecento e della contemporaneità, il corpo non è più soltanto oggetto di rappresentazione, ma diventa materia, linguaggio ed esperienza. In particolare, molte artiste hanno fatto del corpo uno spazio attraverso cui interrogare la propria presenza nel mondo, le forme dell’identità, la memoria individuale e collettiva, la vulnerabilità e la trasformazione. Le opere selezionate restituiscono la pluralità di queste ricerche attraverso linguaggi e pratiche differenti: pittura, scultura, fotografia, performance, installazione e sperimentazione concettuale. Il corpo emerge così non come immagine unitaria e definitiva, ma come spazio mobile, attraversato da esperienze e significati molteplici. Il progetto espone opere e pratiche di: Renee Adams, Lidia Bachis, Vanessa Beecroft, Barbara Boekelman, Louise Bourgeois, Rosemarie Castoro, Valeria Catania, Giulia Cenci, Valentina De’Mathà, Paola Di Bello, Annalaura di Luggo, Marlene Dumas, Tracey Emin, EVA & ADELE, Esther Ferrer, Leonor Fini, Sylvie Fleury, Maike Freess, Valentine Hugo, Silvia Iorio, Martha Jungwirth, Natalia LL, Catherine Long, Sarah Lucas, Loren MacIver, Eva Marisaldi, Elisabeth Masé, Monica Mazzone, Veronica Montanino, Meret Oppenheim, ORLAN, Gina Pane, Elizabeth Peyton, Loreal Prystaj, Carol Rama, Pipilotti Rist, Miriam Schapiro, Nora Schultz, Kiki Smith, Annegret Soltau, Iv Toshain, Claudia Virginia Vitari. In tutto, 42 artiste e 60 opere esposte all’interno della Casa Museo Hendrik Christian Andersen danno vita a confronti e dialoghi di particolare intensità con la collezione permanente e con gli spazi di Villa Hélène. Se Andersen immaginava una città ideale fondata sull’armonia e sull’ordine, la mostra restituisce una pluralità di sguardi, esperienze e linguaggi, facendo del corpo il punto da cui interrogare il presente e ripensare il rapporto tra individuo, spazio e mondo. Comunicato Stampa Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipiscing elit. Ut elit tellus, luctus nec ullamcorper mattis, pulvinar dapibus leo.

Mondi Sonori. Rassegna al MNSM

Nell’ambito delle attività di valorizzazione promosse dall’Istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma, diretto da Luca Mercuri, il Museo Nazionale degli Strumenti Musicali di Roma, diretto da Sonia Martone, presenta dal 12 settembre al 19 dicembre 2026 la seconda edizione di Mondi Sonori, la rassegna dedicata alla musica come esperienza trasversale, capace di intrecciare suono, parola, storia e immaginazione. Un progetto che attraversa mondi culturali e linguaggi diversi con concerti, incontri e spettacoli, con l’ideazione della direttrice del Museo, Sonia Martone. La nuova edizione, con la supervisione artistica di Stefano Saletti, si articola nelle due sezioni Scenari Sonori e Atlanti Sonori – Musica e Parole dalla tradizione al contemporaneo, accomunate dal dialogo tra suono e parola, musica e letteratura, e da un percorso che attraversa la tradizione musicale e teatrale italiana ed europea fino alle espressioni contemporanee. Il Museo Nazionale degli Strumenti Musicali si configura sempre più come luogo in cui il patrimonio custodito nelle sue collezioni entra in dialogo con la musica dal vivo, il teatro e la letteratura, mettendo in relazione epoche, linguaggi e stili artistici. Scenari Sonori propone cinque spettacoli e concerti (tutti con inizio alle ore 20) dedicati al rapporto tra testo letterario, scrittura musicale ed esecuzione dal vivo, mettendo in relazione sulla scena la parola degli attori e degli interpreti con la musica. Ad aprire la rassegna, sabato 12 settembre, sarà Massimo Popolizio con Pilato, da Il Maestro e Margherita di Michail Bulgakov. Popolizio dà voce alle pagine dedicate al procuratore romano Ponzio Pilato e al suo incontro a Gerusalemme con Jeshua Hanozri. La narrazione si intreccia al tessuto sonoro creato da Stefano Saletti, all’oud, bouzouki ed electronics, e Barbara Eramo, voce, con composizioni originali e musiche che attingono alla tradizione mediterranea ed ebraico-sefardita. Sabato 26 settembre sarà la volta di Ascanio Celestini con alcuni dei racconti del suo ultimo romanzo Poveri Cristi. Accompagnato per la prima volta da Danilo Blaiotta, pianista e compositore tra i più interessanti talenti italiani. La parola si intreccia alla musica nelle storie di persone e vite ai margini, da sempre al centro della ricerca narrativa di Celestini, mettendo in relazione scrittura, memoria e realtà. Sabato 3 ottobre, Enrico Lo Verso sarà protagonista di Resta diva – Omaggio a Maria Callas, con le musiche di Mirko Lodedo. Lo spettacolo ripercorre la vita della Callas attraverso lo sguardo degli uomini che l’hanno amata e segnata, da Meneghini a Pasolini e Onassis, in un viaggio tra musica, amori, fragilità e successo. Giovedì 29 ottobre arriva Pamela Villoresi con Mitiche donne. Dalle donne del mito alle nostre vite, recital diretto e interpretato dall’attrice. Attraverso le parole delle grandi eroine classiche, da Medea a Fedra, Antigone e Cassandra, lo spettacolo attraversa duemila anni di letteratura interrogando figure e miti sui dilemmi e i passaggi cruciali dell’esistenza femminile. Le musiche sono composte ed eseguite da Stefano Saletti, con Barbara Eramo alla voce. A chiudere Scenari Sonori, sabato 21 novembre, sarà Flo con Brave ragazze, accompagnata alla chitarra da Cristiano Califano. Un lavoro di ricerca e rielaborazione di classici del patrimonio musicale del Sud Italia e di brani dell’area mediterranea e latina tradotti in italiano, scelti soprattutto per il punto di vista femminile delle autrici e delle interpreti che li hanno portati al successo. Accanto agli spettacoli, Atlanti Sonori propone cinque incontri (tutti con inizio alle ore 17.30) dedicati alla conoscenza degli strumenti musicali, alla loro costruzione, alle tecniche esecutive e alla loro storia, mettendoli in relazione con i territori e le culture da cui provengono. Protagonisti saranno: sabato 31 Ottobre Mauro Palmas e Giacomo Verdeu con il liuto cantabile e la Sardegna; domenica 22 Novembre, Nando Citarella con i tamburi a cornice e i rituali vesuviani; sabato 5 dicembre Giuliana De Donno e Gabriella Aiello con l’arpa viggianese e la Basilicata; sabato 12 dicembre Mànu Théron e Damien Toumi/Duo Lavoa Lapo con il canto occitano; sabato 19 dicembre Ettore Castagna con la chitarra battente, la lira e la tradizione della Calabria. Mondi Sonori ospiterà inoltre la XIII edizione del Festival Popolare Italiano, diretto da Stefano Saletti (realizzato all’interno della “Programmazione Puglia Sounds 2026” e con il contributo del Nuovo Imaie) con quattro appuntamenti dedicati alle diverse espressioni della musica popolare e contemporanea, tutti con inizio alle ore 17.30. Sabato 10 ottobre apre Malutempu, il progetto ideato dal polistrumentista e compositore Antonio Olivo, che intreccia tradizione popolare calabrese, suggestioni mediterranee e sensibilità contemporanee. Sabato 17 ottobre sarà la volta di Bronagh Slevin, cantautrice e polistrumentista irlandese, tra voce, violoncello e pianoforte, la cui musica unisce le radici irlandesi alle sonorità mediterranee. Sabato 7 novembre protagonista sarà Maria Mazzotta, una delle voci più riconosciute della world music italiana, con una ricerca che parte dalle tradizioni musicali del Sud Italia e del Mediterraneo per incontrare linguaggi e sonorità contemporanee. Chiude, sabato 14 novembre, La Banda del Sud, orchestra di musica popolare nata nell’ambito di un progetto sostenuto dalla Direzione generale Spettacolo del Ministero della Cultura nell’ambito del Dipartimento per le Attività culturali, che riunisce musicisti, cantori e danzatori provenienti da diverse regioni del Sud Italia. Il progetto, con la direzione artistica di Gigi Di Luca e la direzione musicale di Mario Crispi, proporrà Tracce Mediterranee, in cui tradizione orale e scrittura contemporanea, tra canti di lavoro, invocazioni rituali, danze arcaiche e nuove composizioni, si fondono in una musica fisica, pulsante e profondamente partecipata.   Comunicato stampa

Il contemporaneo di Mario Praz

10 ottobre 2026 | ore 19:00 – 23:00 (ultimo ingresso ore 22:00) In occasione della Giornata del Contemporaneo, la Casa Museo Mario Praz propone visite guidate dedicate a un aspetto meno noto della collezione: il rapporto di Mario Praz con l’arte contemporanea. Conosciuto soprattutto come raffinato collezionista di opere e oggetti neoclassici, Praz intrattenne rapporti significativi con alcuni dei principali artisti e critici d’arte del suo tempo. Una parte della raccolta di arte contemporanea, composta prevalentemente da opere donategli da amici — tra cui Fabrizio Clerici, Leonor Fini, Stanislao Lepri, Romano Parmeggiani — è esposta nell’ambiente d’ingresso della casa-museo, quasi a costituire uno spazio autonomo all’interno del percorso. Altre opere, normalmente non visibili al pubblico, sono conservate nei depositi. Tra queste spicca la serie di cinque serigrafie di arte cinetica realizzate per Esso Rivista da Alviani, Carmi, Gaul, Grignani e Lorenzetti, con prefazione di Giulio Carlo Argan, acquistata da Praz negli anni Settanta presso la Galleria Segnapassi di Pesaro. La presenza di queste opere all’interno di una collezione prevalentemente ottocentesca può apparire, a prima vista, inattesa e incongruente; tuttavia, essa sottolinea la curiosità e la libertà del gusto di Praz, capace di riconoscere il valore di alcune tra le più innovative sperimentazioni artistiche del Novecento. Modalità di visita L’ingresso alla casa-museo avviene esclusivamente con visita guidata alle ore 19:00, 20:00, 21:00 e 22:00 (ultimo biglietto e ingresso), per gruppi di massimo 12 persone. È pertanto consigliata la prenotazione. I biglietti possono essere acquistati in sede, presso il totem automatico (abilitato POS) situato all’ingresso, oppure online scaricando l’App “Musei Italiani” (disponibile su App Store o Google Play) o sul sito web https://portale.museiitaliani.it/b2c/#it/buyTicketless/ca3d21d0-7fea-4be1-ad29-b4ee3ba055ea.

Eventi di ottobre al Museo Nazionale degli Strumenti Musicali

Nel corso del mese di ottobre le attività del Museo Nazionale degli Strumenti Musicali proseguono con una ricca programmazione culturale. Il progetto Mondi Sonori affronta l’intersezione “linguistica” tra teatro e musica in due interessanti appuntamenti con Enrico Lo Verso e Pamela Villoresi, rispettivamente il 3 e il 29 ottobre. Sempre all’interno di Mondi Sonori, che si compone di tre sezioni, giunge la tredicesima edizione del Festival popolare italiano: il 10 ottobre con Malutempu in concerto ed il 17 ottobre con Bronagh Slevin. Restando all’interno dei linguaggi musicali del mondo, sono previsti altri due appuntamenti della rassegna Voci, gesti e strumenti musicali del mondo in collaborazione con ISMEO (Associazione Internazionale di Studi sul Mediterraneo e l’Oriente). L’incontro di domenica 11 ottobre è incentrato sul mandolino e sull’impiego dello strumento nel repertorio classico. L’appuntamento del 18 ottobre si basa sul “Meticciato sonoro” derivante dalle migrazioni umane che determinano scontri-incontri da cui scaturiscono sonorità inconsuete in un concerto dove suoneranno assieme due strumenti asiatici, uno strumento africano ed uno europeo (Sho, Tabla, Oud e Tromba). La proposta classica del Museo è molto interessante e spazia nelle proposte e nei repertori. Il 4 ottobre, prima domenica del mese ad ingresso gratuito, è in programma il concerto Sonate per flauto e basso di autori milanesi del XVIII secolo a cura di A.Gi.Mus con i Maestri Enrico Casularo e Andrea Coen. I Solisti di Toscana presentano l’8 ottobre uno spettacolo di musica e danza inclusiva con musiche di Piazzolla, Morricone, Rota e Molinelli, eseguite al bandoneon da Giancarlo Paena. Si rinnova l’appuntamento con gli Itinerari cameristici, a cura del Maestro Marco Grisanti, che stavolta propone un repertorio francese a cavallo tra ‘800 e primi ‘900 per pianoforte e due flauti, con musiche di Poulenc, Fauré e Debussy. Il 18 ottobre, a cura di A.Gi.Mus, Letizia Michielon esegue le sonate op. 109, 110 e 111 per pianoforte di L.V. Beethoven sullo Steinway del Museo. Il virtuoso Alexis Kossenko presenta il 25 ottobre un concerto dal corposissimo repertorio, variando tra diversi modelli di flauti storici. Chiude il mese, infine, il primo appuntamento di Atlanti sonori: cinque incontri dedicati alla conoscenza degli strumenti musicali, alla loro costruzione, alle tecniche esecutive e alla loro storia, in relazione ai territori e alle culture da cui provengono. Si inizia il 31 ottobre con Mauro Palmas e Giacomo Verdeu e il liuto cantabile sardo. MNSMCALENDARIO DI OTTOBRE Sabato 3 ottobre#MondisonoriOre 20:00 Enrico Lo Verso in Resta diva – Omaggio a Maria Callas Domenica 4 ottobre#PrimadomenicalMNSMOre 17:00 Concerto Sonate per flauto di autori milanesi del XVIII secoloa cura di Enrico Casularo e Andrea Coen Giovedì 8 ottobre#GiovedìalMNSMOre 18:00 Concerto – Solisti di Toscana Classica Astor Piazzolla da Roma a Buenos Aires Sabato 10 ottobre#FestivalpopolareitalianoOre 17:30 Festival Popolare Italiano XIII edizione Malutempu in concerto con il polistrumentista e compositore Antonio Olivo Domenica 11 ottobre #DomenicalmuseoOre 10:00 Visita guidata Mille strumenti, duemila anni di storiaOre 11:30 Voci, gesti e strumenti musicali del mondo: Ripensare il mandolino. Tradizione, stereotipi e nuovi repertori. In collaborazione con ISMEO.Ore 17:00 Concerto – Itinerari Cameristici: Due pianisti e due flautisti per la Francia fin de siècle, a cura di Marco Grisanti Sabato 17 ottobre#FestivalpopolareitalianoOre 17:30 Festival Popolare Italiano XIII edizione – Bronagh Slevin, polistrumentista irlandese. Domenica 18 ottobre#DomenicalmuseoOre 10:00 Visita guidata Mille strumenti, duemila anni di storiaOre 11:30 Voci, gesti e strumenti musicali del mondo: Pentaktē , canti da rive lontane (Eurasia)Ore 17:00 Concerto Letizia Michielon esegue al pianoforte le sonate 109,110 e111 di L. V. Beethoven. In collaborazione con A.Gi.Mus Domenica 25 ottobre#DomenicalmuseoOre 11:00 – Concerto: Il flauto attraverso i secoli, con Alexis Kossenko Giovedì 29 ottobre#MondisonoriOre 20:00 Pamela Villoresi va in scena con Mitiche donne Sabato 31 ottobre#MondisonoriOre 17:30 Concerto con Mauro Palmas e Giacomo Verdeu: Il liuto cantabile e la Sardegna Prenotazione consigliata – ingresso fino ad esaurimento dei posti disponibili: 06 7014796, dms-rm.museostrumenti@cultura.gov.it Scarica il programma

Abitare il contemporaneo

5 ottobre 2026 | dalle ore 15:00 alle 19:00 In occasione dell’apertura straordinaria al pubblico, Casa Andersen invita a scoprire Artiste contemporanee a Casa Andersen. Il corpo come dimora, una mostra che porta le opere di artiste contemporanee negli spazi della storica Casa Museo, creando un dialogo tra arte contemporanea, architettura e memoria. Le opere si inseriscono negli ambienti della Casa e ne rinnovano la percezione, offrendo nuove prospettive per guardare, attraversare e vivere questi spazi. Attraverso linguaggi, pratiche e sensibilità differenti, le artiste in mostra propongono una riflessione sul corpo come luogo da abitare: uno spazio intimo e, al tempo stesso, aperto alla relazione con il mondo. Una dimora in continua trasformazione, fatta di esperienze, memoria, identità e relazioni. Durante l’apertura straordinaria, i visitatori potranno esplorare la mostra in autonomia e approfondire le opere attraverso apposite schede di sala, pensate per accompagnare la visita e offrire informazioni e chiavi di lettura sui lavori esposti. Un’occasione per avvicinarsi alla ricerca delle artiste e scoprire le molteplici forme attraverso cui il corpo può diventare luogo, memoria e dimora.

Ottobre, Mese internazionale di sensibilizzazione sui tumori del seno. Ingresso gratuito al museo per i donatori Komen

Nel corso di ottobre, Mese internazionale della sensibilizzazione sui tumori del seno, con una donazione a sostegno dei progetti per la salute femminile di Komen Italia è possibile entrare gratuitamente in numerosi musei e luoghi della cultura statali diffusi su tutto il territorio nazionale, tra cui i seguenti musei del nostro istituto: Castel Sant’Angelo Pantheon Museo Nazionale degli Strumenti Musicali   Per l’ingresso gratuito in questi musei è sufficiente presentare la ricevuta rilasciata da Komen Italia comprovante l’effettuata donazione. Nell’ambito della campagna promossa dal Ministero della Cultura e Komen Italia per promuovere la tutela della salute femminile riscoprendo al contempo i luoghi della cultura italiani, Castel Sant’Angelo, il Pantheon e il Museo Nazionale degli Strumenti Musicali si sono illuminati di rosa il 29 e il 30 settembre, in una staffetta ideale che sta attraversando tutto il territorio nazionale. Per maggiori informazioni: www.prevenzione.komen.it

Eventi di ottobre a Casa Pasolini

Domenica 4 ottobre, ore 15.30-17.30Nono incontro del gruppo di lettura “PPP- pagine di Pasolini” (Lettere Luterane) Cos’è un gruppo di lettura? Un gruppo di lettura è una microcomunità aperta che grazie al confronto su un autore o un volume di mese in mese esercita la possibilità di sentirsi meno soli in una società i cui ritmi tendono sempre di più ad isolarci ciascuno nelle proprie solitudini. Un luogo dove si esercita la possibilità di confrontarsi e di confortarsi grazie alle pagine condivise.A chi si rivolge? Non ci rivolgiamo a cultori della materia ma a semplici appassionati e curiosi di tutte le età che abbiano voglia di scoprire insieme la figura di Pasolini. Cosa si fa ad un gruppo di lettura? Si discute insieme delle letture del mese e si approfondiscono gli aspetti che hanno destato più l’attenzione del gruppo, con la possibile partecipazione di un ospite speciale.Questo nono incontro sarà dedicato a “Lettere Luterane”. L’iniziativa è gratuita e aperta ad un massimo di 15 partecipanti con prenotazione obbligatoria. È necessario prenotare il biglietto gratuito “gruppo di lettura” sulla piattaforma www.museiitaliani.it.L’appuntamento è all’interno del museo alle ore 15.30 (con ingresso possibile dalle ore 15.00 per visitare la casa).Il gruppo di lettura, a cura di Chiara Mazza, è promosso dall’Istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo e proposto da Il Talento di Roma APS in collaborazione con Passo Civico ETS. NOTA: A causa degli spazi ristretti della casa non saranno a disposizione sedie per tutti i partecipanti, ma verranno forniti cuscini.   Sabato 10 ottobre, ore 15.30Tavola rotonda “IL CORAGGIO DI OSARE. Pasolini e le sfide del cinema italiano contemporaneo” A partire dallo sguardo di Pasolini, una riflessione sulla libertà di fare cinema oggi: un cinema personale, capace di rischiare e di cercare nuove strade.Quale spazio hanno autori e registi nell’attuale sistema cinematografico? Come si può coltivare uno sguardo originale e coraggioso tra logiche produttive, piattaforme e nuovi modelli di fruizione?Dal documentario alla finzione, un confronto sul cinema italiano di oggi e sulla possibilità di continuare a osare. Intervengono:Alessandro Greco (produttore)Maria Iovine (regista e montatrice)Daniela Ceselli (sceneggiatrice)Samuele Sestieri (regista)Federico Francioni (regista) Saluti istituzionali: Matilde Amaturo (referente Casa Pasolini)Introduce: Alba Serino (Passo Civico ETS)Modera: Antonio Valerio Spera (Passo Civico ETS) La tavola rotonda sarà trasmessa in diretta streaming sul canale Youtube di Casa Pasolini (@casapasolini) ed è aperta al pubblico in presenza- fino a esaurimento posti – con prenotazione obbligatoria scrivendo a cultura@passocivico.org.L’evento è promosso dall’Istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo e a cura di Antonio Valerio Spera per Passo Civico ETS.   Domenica 11 ottobre, ore 11.00Roma Tre Orchestra, Concerto raccontato J. S. BachSuite per violoncello solo n. 2 in re minore BWV 1008 (versione per viola)Suite per violoncello solo n. 4 in mi bemolle maggiore BWV 1010 Lorenzo Rundo, violaAlessandro Guaitolini, violoncello Le sei Suites per violoncello solo di Johann Sebastian Bach rappresentano uno dei vertici assoluti della musica occidentale: pagine senza tempo, tra le più amate ed eseguite dell’intero repertorio bachiano.Autore profondamente caro a Pier Paolo Pasolini, Bach attraversa come una presenza costante il suo universo poetico e cinematografico, diventando voce interiore, memoria e tensione spirituale.In questo concerto, Lorenzo Rundo e Alessandro Guaitolini propongono un percorso d’ascolto originale e suggestivo: le Suites prendono vita in una doppia dimensione sonora, attraverso il timbro intimo della viola e quello profondo del violoncello, in un dialogo che rinnova la percezione di questo capolavoro.Ne nasce un’esperienza musicale intensa e raccolta, capace di unire fedeltà alla tradizione e ricerca interpretativa, restituendo alle Suites una luce nuova — forse proprio quella che Pasolini avrebbe saputo immaginare. Il concerto sarà trasmesso in diretta streaming sul canale Youtube di Casa Pasolini (@casapasolini) ed è aperto al pubblico in presenza – fino a esaurimento posti – con prenotazione obbligatoria scrivendo a cultura@passocivico.org.L’evento promosso dall’Istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo è a cura di Valerio Vicari e proposto da Roma Tre Orchestra in collaborazione con Passo Civico ETS.   Sabato 17 ottobre, ore 16.00 “Ciak si gioca!” laboratorio didattico per bambiniE se per un’ora poteste guardare il mondo con gli occhi di un regista?“Ciak si gioca!” è un laboratorio pensato per bambini dai 6 ai 10 anni e i loro accompagnatori, per scoprire in modo divertente come si costruisce una storia attraverso immagini, inquadrature e parole.Attraverso giochi e piccole attività creative, i partecipanti sperimenteranno alcuni concetti base del linguaggio cinematografico: cosa scegliere di mostrare, da quale punto di vista, come un’inquadratura può cambiare il significato di una scena e come immagini e parole possono aiutare a raccontare una storia.Niente lezioni frontali e niente tecnicismi: si lavorerà insieme, giocando con fotografie, immagini, parole e brevi scenette, fino a costruire e mettere in scena una piccola storia.Un laboratorio per allenare sguardo, fantasia e capacità di raccontare, proprio come fanno i registi… ma giocando!L’attività è promossa dall’Istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo e proposta da Passo Civico Comitato per Roma ETS a cura di Alba Serino. Durata: 1 oraEtà: 6–10 anniPosti disponibili: massimo 16 partecipanti tra bambini e adulti(è obbligatoria la presenza di 1 adulto ogni 2 bambini)Costo: gratuito Come partecipare:Per iscriversi scrivere a cultura@passocivico.org, indicando nell’oggetto “Laboratorio didattico” e specificando nome e cognome dei bambini e dell’adulto accompagnatore.   Domenica 18 ottobre, ore 10.00 e ore 12.00, Visita guidata “Rebibbia e la Casa Pasolini: un territorio da raccontare”La visita guidata nasce per inserire la Casa Museo Pasolini nel contesto urbano e culturale che la circonda, offrendo ai partecipanti uno sguardo più ricco e consapevole sulla storia del territorio. Partendo dall’esterno del museo, esploreremo Rebibbia ricostruendone l’evoluzione urbanistica e le trasformazioni sociali.Il percorso toccherà alcuni luoghi simbolici della street art come forma di riqualificazione cittadina, con riferimenti ad artisti di fama internazionale come Blu, e con una passeggiata nei pressi delle zone rese celebri da Zerocalcare: proprio lì dove compare il suo iconico “mammut” … che, come scopriremo insieme, mammut non è davvero.La visita si concluderà all’interno della Casa Museo Pasolini, il cuore dell’esperienza, che potrà essere così apprezzato ancora di più grazie al quadro storico e territoriale appena condiviso. La visita ha la durata di un’ora

#domenicalmuseo – 4 ottobre

Domenica 4 ottobre torna l’appuntamento con la #domenicalmuseo, che prevede l’ingresso gratuito in tutti i musei, parchi archeologici e luoghi della cultura statali. L’istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma aderisce all’iniziativa del Ministero della Cultura con i seguenti musei e orari:    Castel Sant’Angelo(9.00 – 19.30 / ultimo ingresso ore 18.30)Non è prevista la prenotazione. I biglietti gratuiti si ritireranno direttamente in sede.(A partire dalle ore 19.30 sarà possibile accedere al Castello per l’ultima apertura straordinaria serale prevista, con bigliettazione ordinaria (18 euro, salvo riduzioni e gratuità di legge). L’ingresso serale sarà consentito fino alle ore 22.30. I biglietti per lo spettacolo serale “Francesco, l’angelo degli ultimi” sono esauriti.) Pantheon(9.00 – 19.00 / ultimo ingresso ore 18.30)Non è prevista la prenotazione. I biglietti gratuiti si ritireranno direttamente in sede. Casa Museo Hendrik Christian Andersen(9.30 – 19.30 / ultimo ingresso ore 18.45)Non è prevista la prenotazione. Non sono ammessi gruppi.I biglietti gratuiti si ritireranno direttamente presso il totem automatico in sede. Casa Museo Boncompagni Ludovisi(9.00 – 19.30 / ultimo ingresso ore 18.30)È possibile effettuare la prenotazione on-line (www.museiitaliani.it o app Musei Italiani) oppure ritirare i biglietti cartacei gratuiti presso il totem automatico in sede. Casa Museo Mario Praz(Ingressi per gruppi di max 12 persone. Visite di 45 minuti circa, con inizio alle ore 9.00 e ultima visita alle ore 18.00)Prenotazione obbligatoria (www.museiitaliani.it o app Musei Italiani) Museo Nazionale degli Strumenti Musicali(9.30 – 19.30 / ultimo ingresso ore 18.30)È possibile effettuare la prenotazione on-line (www.museiitaliani.it o app Musei Italiani) oppure ritirare i biglietti cartacei gratuiti presso il totem automatico in sede. Museo Giacomo Manzù(9.00 – 19.30 / ultimo ingresso ore 19.00)È possibile effettuare la prenotazione on-line (www.museiitaliani.it o app Musei Italiani) oppure ritirare i biglietti cartacei gratuiti presso il totem automatico in sede. Casa Pasolini(10.00 – 18.00 / ultimo ingresso ore 17.30)Prenotazione obbligatoria (www.museiitaliani.it o app Musei Italiani)