NOTTE EUROPEA DEI MUSEI 2026

Sabato 23 maggio torna la Notte Europea dei Musei, l’iniziativa promossa dal Ministero della Cultura francese e patrocinata dall’Unesco, dal Consiglio d’Europa e dall’ICOM, che si svolge in contemporanea in tutta Europa al fine di favorire la conoscenza del patrimonio e dell’identità culturale nazionale ed europea. L’appuntamento prevede l’apertura straordinaria serale di istituti e luoghi della cultura statali al costo simbolico di 1 euro (eccetto le gratuità previste per legge). Il nostro istituto aderisce con i seguenti istituti e orari: Castel Sant’Angelo19.30 – 23.30 (ultimo ingresso e ultimo biglietto ore 22.30)https://cultura.gov.it/evento/notte-europea-dei-musei-2026-a-castel-santangelo Pantheon19.00 – 23.00 (ultimo ingresso biglietteria online 22.30; chiusura casse interne ore 22.00)https://cultura.gov.it/evento/notte-europea-dei-musei-2026-al-pantheon-e-basilica-di-santa-maria-ad-martyres Museo Nazionale degli Strumenti Musicali18.30 – 22.30 (ultimo ingresso e ultimo biglietto ore 21.30)https://cultura.gov.it/evento/notte-europea-dei-musei-2026-al-museo-nazionale-degli-strumenti-musicali Casa Museo Boncompagni Ludovisi18.30 – 22.30 (ultimo ingresso e ultimo biglietto ore 22.00)https://cultura.gov.it/evento/notte-europea-dei-musei-2026-alla-casa-museo-boncompagni-ludovisi Casa Museo Hendrik Christian Andersen18.45 – 22.45 (ultimo ingresso e ultimo biglietto ore 22.15)https://cultura.gov.it/evento/notte-europea-dei-musei-2026-alla-casa-museo-hendrik-christian-andersen Casa Museo Mario Praz19.00 – 23.00 (ultimo ingresso e ultimo biglietto ore 22.30)https://cultura.gov.it/evento/notte-europea-dei-musei-2026-al-museo-mario-praz Museo Giacomo Manzù19.00 – 23.00 (ultimo ingresso ore 22.00)https://cultura.gov.it/evento/notte-europea-dei-musei-2026-al-museo-giacomo-manzu Casa Pasolini17.30 – 21.30 (ultimo ingresso ore 20.00)https://cultura.gov.it/evento/notte-europea-dei-musei-2026-alla-casa-pasolini Raccomandiamo di verificare ai link indicati gli orari, le modalità di accesso e le eventuali prenotazioni necessarie per la partecipazione alle iniziative. Per ulteriori informazioni: https://cultura.gov.it/evento/notte-europea-dei-musei-2026

CAMBELLOTTI. TUTTO DIVENTA FORMA

Dal 20 maggio 2026 riaprono al pubblico a Castel Sant’Angelo le Sale Cambellotti – la Sala delle Colonne, la Sala dei Reparti d’Assalto e la Sala della Cavalleria – decorate da Duilio Cambellotti tra il 1925 e il 1926 per accogliere le bandiere dei reggimenti disciolti al termine della Prima Guerra Mondiale. La riapertura di questi ambienti, di straordinaria valenza storico-artistica, coincide con un doppio anniversario: il 150° dalla nascita dell’artista (1876–1960) e il centenario della decorazione. La mostra Cambellotti. Tutto diventa forma. Tessili e decorazione tra visione e materia, a cura di Luca Mercuri, direttore dell’Istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma, con la collaborazione scientifica dell’Archivio dell’Opera di Duilio Cambellotti e sotto il coordinamento di Chiara Capulli, propone una nuova lettura del percorso formativo dell’artista. L’esposizione mette in dialogo le volte dipinte con una selezione di opere provenienti dall’Archivio – sculture, tempere, disegni, manifesti – affiancate dai tessili appartenuti all’artista, donati a Castel Sant’Angelo da Francesco Tetro ed esposti al pubblico dopo il loro restauro. «La riapertura delle Sale Cambellotti rappresenta una nuova tappa nel percorso di progressiva restituzione al pubblico di spazi storici di Castel Sant’Angelo, dopo l’apertura dell’Appartamento del Castellano e del Passetto di Borgo» – dichiara Luca Mercuri, direttore del Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma. «Questo progetto si inserisce inoltre nel lavoro avviato con la mostra Castel Sant’Angelo 1911–1925. L’Alba di un Museo, dedicata alla stagione delle grandi esposizioni retrospettive che contribuirono alla nascita del Museo nazionale di Castel Sant’Angelo, nell’ambito delle celebrazioni del cinquantenario dell’Unità d’Italia, il cui manifesto era proprio opera di Duilio Cambellotti. Oggi torniamo sull’artista con un progetto volutamente raccolto e costruito in dialogo diretto con le sale da lui decorate, più vicino a un racconto di formazione e di immagini che a una tradizionale mostra monografica. Le stoffe donate da Francesco Tetro, esposte al pubblico dopo un accurato intervento di restauro, permettono inoltre di entrare nel laboratorio visivo di Cambellotti e di leggere la sua formazione attraverso materiali, suggestioni e geografie che hanno alimentato il suo immaginario decorativo». «Questa mostra dimostra quanto il dialogo tra istituzioni culturali e la collaborazione tra pubblico e privato possano generare progetti capaci di ampliare concretamente la conoscenza e la fruizione del patrimonio» – dichiara Massimo Osanna, Direttore generale Musei. «La donazione dei tessili appartenuti a Cambellotti consente infatti di arricchire il racconto delle sale in modo coerente con il luogo che le ospita, restituendo al pubblico non soltanto ambienti straordinari, ma anche il processo creativo che li ha generati. Allo stesso tempo, il progetto conferma l’attenzione della Direzione generale Musei verso forme di accessibilità sempre più ampie e diversificate, con particolare attenzione all’accessibilità cognitiva e sensoriale, capaci di favorire la partecipazione e l’esperienza del patrimonio culturale anche all’interno di contesti monumentali storici particolarmente complessi». «La riapertura delle Sale Cambellotti a Castel Sant’Angelo consente di accedere nuovamente ai cicli decorativi realizzati dall’artista. Questa mostra permette di cogliere la continuità tra la dimensione monumentale delle sale e la ricerca più intima e quotidiana che emerge nei disegni, nei progetti e nelle sculture conservati dall’Archivio dell’Opera di Duilio Cambellotti. Accanto alle opere, trovano spazio anche gli elementi che hanno alimentato il suo immaginario, come stoffe e ceramiche da lui collezionate, attraverso cui Cambellotti ha costruito un linguaggio unico e riconoscibile, capace ancora oggi di parlare al presente», sottolinea il Comitato scientifico dell’Archivio dell’Opera di Duilio Cambellotti. UN AUTODIDATTA TRA EPOCHE E GEOGRAFIE Nel 1940 Duilio Cambellotti si definì con sobrietà “un autodidatta”. Figura centrale delle arti decorative in Italia, costruì il proprio linguaggio per assorbimento continuo: dalle ceramiche raccolte a Costantinopoli ai ricami di sete cinesi, fino ai motivi geometrici della moda parigina degli anni Venti. Senza aderire a scuole, attraversò epoche e geografie diverse, traducendo storia e natura in un repertorio di forme essenziali – l’albero, lo scudo, il cavallo – che ricorrono in tutta la sua produzione. Nelle sale di Castel Sant’Angelo questa visione trova la propria sintesi: fronde e cavalli, panoplie e vessilli, drappi e bandiere appartengono al medesimo ordine. Non c’è gerarchia tra natura e guerra: tutto diventa ornamento. I TESSILI, PER LA PRIMA VOLTA ESPOSTI Nella Sala delle Colonne, sotto la corona d’alloro dipinta a trompe-l’œil, i due piani della mostra si incontrano senza sovrapporsi: le opere dell’Archivio dell’Opera di Duilio Cambellotti dialogano con la decorazione della volta, mentre i tessili, tra cui le stoffe anatoliche acquistate a Costantinopoli nel 1898, testimoniano la ricerca silenziosa da cui quel linguaggio è nato. Sono le tracce di un apprendimento condotto fuori dalle accademie, di un autodidatta che guarda il mondo e lo restituisce trasformato. PAESAGGI SONORI Il percorso espositivo è accompagnato da due composizioni sonore concepite come paesaggi immersivi articolati su piani distinti. Il primo nasce dalla fusione di una texture elettroacustica – ottenuta dal suono del violoncello eseguito in sautillé, con arco leggero e balzato – e di elementi elettronici astratti e armonici. Il secondo è costruito a partire da suoni naturali: bandiere mosse dal vento, cavalli al galoppo, nitriti e sbuffi, trasformati attraverso un riverbero spaziale che restituisce una percezione lontana e immersiva, proveniente da un ambiente ampio e sospeso nel tempo. ACCESSIBILITÀ Tenendo conto delle caratteristiche architettoniche del monumento, che rendono alcuni ambienti di Castel Sant’Angelo non agevolmente accessibili alle persone con difficoltà motoria, l’esposizione sarà visitabile anche attraverso un virtual tour immersivo consultabile sui propri dispositivi. L’attenzione all’accessibilità costituisce inoltre un elemento centrale del progetto espositivo. In collaborazione con Handy Systems Onlus, al percorso visivo della mostra si affiancano i paesaggi sonori, la riproduzione tridimensionale di alcuni elementi decorativi delle sale e la traslitterazione in Braille dei contenuti, con l’obiettivo di restituire al visitatore anche un’esperienza tattile e sonora dell’esposizione. UNA FORMAZIONE, UN’IDENTITÀ La mostra propone Cambellotti come figura esemplare di un’Italia che costruisce la propria identità visiva attraverso l’incontro con l’altro, la pratica delle arti applicate e la tensione costante tra forma e significato. È inserita nel cartellone delle iniziative per la Giornata Nazionale del

Essere un corpo vissuto. Una prospettiva neofenomenologica. Presentazione del libro

20 maggio 2026, ore 17.00 – 19.00 Il 20 maggio 2026 la Casa Museo Hendrik Christian Andersen, diretta da Maria Giuseppina Di Monte e afferente all’istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma guidata da Luca Mercuri, ospita la presentazione del libro Essere un corpo vissuto, Una prospettiva neofenomenologica (Edizioni ETS, 2026), di Tonino Griffero, nell’ambito della mostra La forza del corpo di Roberto Ferri. Il libro prende le mosse da una constatazione fondamentale: tutto ciò che facciamo, pensiamo e proviamo accade anzitutto nel corpo per come lo viviamo, e solo in parte nel corpo inteso in senso organico-anatomico. Può accadere, ad esempio, che una persona avverta una condizione di malessere pur essendo clinicamente sana; in questi casi, tale esperienza è spesso ricondotta superficialmente a fattori di natura psicologica. Partendo da questa evidenza, l’autore affronta in chiave neofenomenologica le principali teorie del corpo vissuto sviluppate nel corso del Novecento. L’indagine si fonda su un approccio filosofico che privilegia le esperienze elementari e corporee della vita quotidiana – come respirare, mangiare, dormire, ecc. – estendendosi alle dimensioni ecologiche, ambientali e situazionali, che le attraversano. Punto di riferimento teorico è il progetto della Nuova Fenomenologia sviluppato da Hermann Schmitz. Il volume muove dalla critica del processo millenario di progressiva marginalizzazione del corpo vissuto a favore della psiche e del corpo anatomico, mettendo in luce l’esigenza di una riflessione più articolata su tale ambito. Lo studio si inserisce nel progetto di un’estetica patica e atmosferologica, fondata sull’ipotesi che i sentimenti non siano meri stati interiori, ma forze diffuse nello spazio vissuto e che risuonano nel corpo (vissuto, appunto) di chi le prova. L’autore si interroga pertanto sulla distinzione tra corpo fisico e corpo vissuto, chiedendosi se essa sia, almeno in parte, una questione linguistica, e mette in discussione la capacità delle neuroscienze di rendere conto adeguatamente del corpo per come viene sentito. Il percorso teorico si confronta con la tradizione filosofica (specialmente fenomenologica) del Novecento, ma muovendo, tra l’altro, dalla concezione nietzscheana del corpo come “Grande Ragione” e dal noto silenzio heideggeriano sul tema, fino a delineare le successive teorie fenomenologiche del Leib, ovvero del corpo vissuto. Distinguendo tra il corpo che siamo (corpo-soggetto) e il corpo che abbiamo (corpo-oggetto), il libro sostiene la tesi secondo cui è proprio attraverso il corpo vissuto che l’essere umano è essenzialmente nel mondo. In questa prospettiva, il corpo si configura come il luogo in cui si riflettono le impressioni dell’ambiente. A partire da interrogativi semplici quanto radicali – di quale corpo parliamo quando siamo allegri o tristi, pimpanti o stressati? Quando non ci sentiamo bene, nonostante le analisi mediche non rilevino nulla di patologico? Quando tentiamo di descrivere come ci sentiamo qui e ora? – il volume ripercorre la storia della distinzione filosofica tra corpo vissuto e corpo fisico, da Schopenhauer a Schmitz, passando per Nietzsche, Husserl, Heidegger, Sartre, Merleau-Ponty, e molti altri, offrendo altresì una propria interpretazione della contemporanea teoria della “risonanza”. Per il suo rigore teorico e l’ampiezza della prospettiva, Essere un corpo vissuto si propone come uno strumento di supporto indispensabile per qualsiasi disciplina – dalla filosofia alla teoria sociale, dall’antropologia alla psicopatologia – che intenda esplorare in chiave fenomenologica la dimensione dell’embodiment, prescindendo sia dal costruttivismo culturalista sia dal riduzionismo neuroscientifico. Introducono Giampiero Moretti, Professore Ordinario di Critica letteraria e Letterature comparate presso l’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”, e Gilberto Di Petta, Psichiatra e psicopatologo, direttore della Scuola di Psicoterapia Fenomenologico-Dinamica di Firenze e dirigente medico presso il SPDC del P.O. “Santa Maria delle Grazie” di Pozzuoli. Sarà presente l’autore.  Ingresso libero fino a esaurimento posti. Comunicato stampa

ECHI DI PALAZZO. Concerti

Rassegna di spettacoli dal vivo ECHI DI PALAZZOCinque concerti alla Casa Museo Boncompagni Ludovisi tra storia, musica e memoria 23 maggio – 26 settembre 2026a cura del Centro di Cultura Domus Danae APS Dal 23 maggio al 26 settembre 2026 la Casa Museo Boncompagni Ludovisi, diretta da Maria Giuseppina Di Monte e afferente all’istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma guidata da Luca Mercuri, ospita Echi di Palazzo, una rassegna musicale di straordinario prestigio che, attraverso cinque appuntamenti concertistici, accompagnerà il pubblico in un affascinante viaggio sonoro nella storia della famiglia Boncompagni – Ludovisi, dalla seconda metà del Cinquecento fino al Novecento. Il progetto nasce con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio storico, artistico e culturale della Casa Museo, trasformandola in uno spazio vivo di incontro tra musica, arti decorative, costume e memoria. Le sale del museo diventeranno così un palcoscenico d’eccezione, capace di restituire al pubblico le atmosfere, i fasti e le suggestioni di una delle più importanti famiglie nobiliari italiane. La rassegna si distingue per l’originalità del suo impianto artistico: strumenti storici quali archi, clavicembalo, flauti, arpa e percussioni dialogheranno con sonorità contemporanee, in particolare quelle del sassofono, in un percorso musicale che attraversa oltre quattro secoli di storia. Un ponte ideale tra passato e presente, tra tradizione e innovazione. Particolare rilievo sarà dedicato alla figura di Wolfgang Amadeus Mozart, legata alla storia della famiglia Boncompagni – Ludovisi e al celebre concerto che il giovane compositore tenne a Roma nel 1770 presso Palazzo Altemps. La rassegna intende inoltre rendere omaggio al mecenatismo del Cardinale Ignazio Gaetano Boncompagni – Ludovisi, protagonista della vita culturale romana del Settecento. Ad arricchire ulteriormente il programma, la presenza di Sandro Cappelletto, autorevole storico della musica, che accompagnerà alcuni concerti con letture e approfondimenti, offrendo al pubblico preziose chiavi di ascolto. Echi di Palazzo rappresenta un progetto di alto valore culturale, capace di coniugareeccellenza artistica, divulgazione e valorizzazione del patrimonio. La Casa Museo Boncompagni Ludovisi non sarà semplice cornice degli eventi, ma protagonista essa stessa di una narrazione che intreccia musica, storia e identità. L’incontro tra i capolavori del repertorio europeo, gli ambienti museali e le arti performative trasformerà ogni concerto in un’esperienza immersiva, restituendo al pubblico il senso profondo della continuità culturale tra le epoche. Una rassegna che conferma la vocazione della Casa Museo quale luogo di interpretazione, reinvenzione e dialogo con il pubblico contemporaneo, nel segno della grande tradizione culturale della famiglia Boncompagni – Ludovisi. Il programma Ad inaugurare la rassegna, in occasione della Notte dei Musei del 23 maggio, sarà il prestigioso Quartetto Guadagnini, una delle formazioni cameristiche più apprezzate a livello internazionale, con un programma dedicato al repertorio del Settecento e dell’Ottocento, con particolare attenzione a Mozart. Il secondo appuntamento, previsto per il 20 giugno, vedrà protagonista il raffinato Duo Nova – Castini (flauto e arpa), con un concerto dedicato alle musiche da ballo del Cinquecento e del Seicento che animavano i ricevimenti nobiliari dell’epoca. L’esecuzione sarà impreziosita dalla partecipazione della Compagnia Italiana di Teatro e Danza, i cui artisti, in abiti storici, sfileranno e danzeranno sulle note delle melodie rinascimentali e barocche. Il 17 luglio il terzo concerto sarà affidato all’eclettico Apeiron Sax Quartet, che proporrà una suggestiva rilettura delle musiche del Settecento e di Mozart attraverso le sonorità moderne del sassofono, in un dialogo originale tra epoche e linguaggi musicali. Il quarto appuntamento (13 settembre) sarà dedicato alla musica contemporanea con il celebre ensemble di percussioni Ars Ludi, insignito del Leone d’Argento alla Biennale di Venezia 2022, che guiderà il pubblico nel cuore delle sperimentazioni sonore del Novecento. Il 26 settembre chiuderà la rassegna il coinvolgente Neos Saxophone Ensemble, doppio quartetto di sassofoni che offrirà un ideale compendio dell’intero percorso, dal repertorio settecentesco fino alle espressioni musicali contemporanee. Gli orari degli eventi saranno indicati e diffusi sul sito web dell’istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma e sui canali social della Casa Museo Boncompagni Ludovisi. Comunicato stampa

I martedì alla Casa Museo Mario Praz

Riprendono per il 2026 le aperture straordinarie della Casa Museo Mario Praz. Dal 9 giugno al 21 luglio il museo apre anche di martedì, dalle ore 13:00 alle ore 19:00 (ultimo biglietto ore 18:00), secondo il seguente calendario:  Martedì 9 giugnoMartedì 16 giugnoMartedì 23 giugnoMartedì 30 giugnoMartedì 7 luglioMartedì 14 luglioMartedì 21 luglio I biglietti sono acquistabili on line su www.museiitaliani.it, tramite l’app Musei Italiani oppure presso il totem automatico in sede. 

RACE FOR THE CURE 2026

Race for the Cure è l’evento simbolo della Susan G. Komen Italia, organizzazione senza scopo di lucro basata sul volontariato che opera dal 2000 su tutto il territorio nazionale nella lotta ai tumori del seno. In virtù dell’Atto di intesa siglato fra il Ministero della Cultura e Susan G. Komen Italia, si conferma l’ingresso gratuito ai musei statali aderenti, nei giorni di venerdì 8, sabato 9, domenica 10 maggio 2026 per gli iscritti alla Race for the Cure. Il nostro istituto aderisce all’iniziativa con: Castel Sant’Angelo Casa Museo Boncompagni Ludovisi Casa Museo Hendrik Christian Andersen Casa Museo Mario Praz (solo su prenotazione) Museo Nazionale degli Strumenti Musicali Nelle giornate dell’8, 9 e 10 maggio 2026 sarà sufficiente indossare la maglia ufficiale e/o mostrare in biglietteria la ricevuta di donazione e/o biglietto.

Eventi di maggio a Casa Pasolini

Giovedì 7 maggio Online il quarto episodio del videopodcast Casa Pasolini Prosegue CASA PASOLINI, il videopodcast ufficiale del museo inaugurato nella prima residenza romana a Rebibbia di Pier Paolo Pasolini. Promosso dall’Istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo, il progetto è a cura di Antonio Valerio Spera e Alba Serino e prodotto da Blue Mirror Production nell’ambito del progetto didattico di Passo Civico ETS. Il podcast proporrà un episodio ogni tre settimane, intrecciando memoria e presente, voci del quartiere, studiosi e artisti. Un viaggio per raccontare Pasolini senza celebrazioni, ma come punto vivo da cui osservare il mondo di oggi. Disponibile in formato audio e video sulle principali piattaforme: Youtube (@casapasolini), Spotify (Casa Pasolini). Domenica 10 maggio, ore 12.00 e 16.00 Visita teatralizzata Pasolini: la voce della madre In occasione della Festa della Mamma, la Casa Pasolini propone una visita teatralizzata che attraversa uno dei legami più profondi e luminosi nella vita di Pier Paolo Pasolini: quello con la madre, Susanna Colussi. Ideato e condotto da Alba Serino insieme all’attore Fernando Coringa, “Pasolini: la voce della madre” diventa in questa occasione un racconto intimo, fatto di parole sussurrate, memorie e presenze che ritornano. Nei testi scelti, la figura materna affiora come radice dello sguardo, rifugio e origine, luogo in cui la poesia si fa corpo e voce. Il percorso prende avvio dalla Casa Museo e si estende nello spazio immediatamente circostante, dove un frammento del quartiere di Rebibbia diventa scena e memoria condivisa. Qui la parola prende spazio tra le case, si posa sui muri, attraversa i gesti, restituendo alla figura della madre una dimensione universale, capace di parlare a ciascuno. È un’esperienza che non si limita a raccontare, ma invita ad ascoltare: un attraversamento raccolto, in cui la presenza materna emerge come filo invisibile che tiene insieme vita e opera, passato e presente. La visita, della durata di circa un’ora, include l’accesso alla Casa Museo e sarà proposta in due turni, alle ore 12:00 e alle ore 16:00. I posti limitati. Per partecipare occorre soltanto prenotare il biglietto gratuito per il museo alle ore 12.00 oppure alle ore 16.00 sulla piattaforma www.museiitaliani.it e trovarsi di fronte al museo per iniziare la visita all’esterno. Il progetto è promosso dall’Istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo e prodotto da Passo Civico ETS. Domenica 17 maggio, ore 10.00 e ore 12.00 Visita guidata Rebibbia e la Casa Pasolini: un territorio da raccontare La visita guidata nasce per inserire la Casa Museo Pasolini nel contesto urbano e culturale che la circonda, offrendo ai partecipanti uno sguardo più ricco e consapevole sulla storia del territorio. Partendo dall’esterno del museo, esploreremo Rebibbia ricostruendone l’evoluzione urbanistica e le trasformazioni sociali. Il percorso toccherà alcuni luoghi simbolici della street art come forma di riqualificazione cittadina, con riferimenti ad artisti di fama internazionale come Blu, e con una passeggiata nei pressi delle zone rese celebri da Zerocalcare: proprio lì dove compare il suo iconico “mammut” … che, come scopriremo insieme, mammut non è davvero. La visita si concluderà all’interno della Casa Museo Pasolini, il cuore dell’esperienza, che potrà essere così apprezzato ancora di più grazie al quadro storico e territoriale appena condiviso. La visita ha la durata di un’ora e un quarto ed è a titolo gratuito per un massimo di 15 partecipanti per turno. Per partecipare occorre soltanto prenotare il biglietto gratuito per il museo alle ore 10.00 oppure alle ore 12.00 e trovarsi di fronte al museo per iniziare la visita all’esterno. La visita guidata è promossa dall’Istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo e proposta da Passo Civico Comitato per Roma ETS a cura di Alba Serino. Domenica 17 maggio, ore 15.30-17.30 Sesto incontro del gruppo di lettura PPP – pagine di Pasolini Cos’è un gruppo di lettura? Un gruppo di lettura è una microcomunità aperta che grazie al confronto su un autore o un volume di mese in mese esercita la possibilità di sentirsi meno soli in una società i cui ritmi tendono sempre di più ad isolarci ciascuno nelle proprie solitudini. Un luogo dove si esercita la possibilità di confrontarsi e di confortarsi grazie alle pagine condivise. A chi si rivolge? Non ci rivolgiamo a cultori della materia ma a semplici appassionati e curiosi di tutte le età che abbiano voglia di scoprire insieme la figura di Pasolini. Cosa si fa ad un gruppo di lettura? Si discute insieme delle letture del mese e si approfondiscono gli aspetti che hanno destato più l’attenzione del gruppo, con la possibile partecipazione di un ospite speciale. Questo sesto incontro sarà dedicato a “Petrolio”. L’iniziativa è gratuita e aperta ad un massimo di 15 partecipanti con prenotazione obbligatoria. È necessario prenotare il biglietto gratuito “gruppo di lettura” sulla piattaforma www.museiitaliani.it L’appuntamento è all’interno del museo alle ore 15.30 (con ingresso possibile dalle ore 15.00 per visitare la casa). Il gruppo di lettura, a cura di Chiara Mazza, è promosso dall’Istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo e proposto da Il Talento di Roma APS in collaborazione con Passo Civico ETS. NOTA: A causa degli spazi ristretti della casa non saranno a disposizione sedie per tutti i partecipanti, ma verranno forniti cuscini. Giovedì 28 maggio Online il quinto episodio del videopodcast Casa Pasolini Prosegue CASA PASOLINI, il videopodcast ufficiale del museo inaugurato nella prima residenza romana a Rebibbia di Pier Paolo Pasolini. Promosso dall’Istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo, il progetto è a cura di Antonio Valerio Spera e Alba Serino e prodotto da Blue Mirror Production nell’ambito del progetto didattico di Passo Civico ETS. Il podcast proporrà un episodio ogni tre settimane, intrecciando memoria e presente, voci del quartiere, studiosi e artisti. Un viaggio per raccontare Pasolini senza celebrazioni, ma come punto vivo da cui osservare il mondo di oggi. Disponibile in formato audio e video sulle principali piattaforme: Youtube (@casapasolini), Spotify (Casa Pasolini).

Visite guidate al Pantheon – maggio 2026

Per il mese di maggio il Pantheon propone al pubblico un ricco calendari di visite guidate: 1 maggio ore 11:00 – Festa dei LavoratoriPasseggiando nella Rotonda visita guidata a cura di Chiara Federica Pinto 1 maggio ore 16:00 – Festa dei LavoratoriItinerario artistico-teologico della Via Crucis e degli arredi sacrivisita guidata a cura di Annalisa Mucerino 2 maggio ore 11:00Passeggiando nella Rotonda (in lingua inglese)visita guidata a cura di Manuel Ruta Florio 9 maggio ore 11:00Passeggiando nella Rotonda (in lingua spagnola)visita guidata a cura di Manuel Ruta Florio 10 maggio ore 12:00 – Festa della mammaPasseggiando nella Rotondavisita guidata a cura di Fernando Pace 10 maggio ore 16:00 – Festa della mammaIl Pantheon spiegato ai bambini visita guidata a cura di Laura Piazza 16 maggio ore 11:00Passeggiando nella Rotonda visita a cura di Annalisa Mucerino 17 maggio ore 12:00Passeggiando nella Rotondavisita guidata a cura di Fernando Pace 22 maggio ore 16:00Passeggiando nella Rotonda (in lingua inglese)visita guidata a cura di Laura Piazza 23 maggio ore 14:00Visita guidata per persone con disabilità visivavisita guidata a cura di Laura Piazza e Annalisa Mucerino 24 maggio ore 17:00Visita guidata per persone con disabilità visivavisita guidata a cura di Manuel Ruta Florio 25 maggio ore 11:00Passeggiando nella Rotondavisita guidata a cura di Fernando Pace 30 maggio ore 11:00Passeggiando nella Rotonda visita guidata a cura di Chiara Federica Pinto Le visite, gratuite e associate al costo del solo biglietto d’ingresso, sono prenotabili al link https://www.museiitaliani.it, previa registrazione sulla piattaforma digitale di acquisto.

#domenicalmuseo – 3 maggio

Domenica 3 maggio torna l’appuntamento con la #domenicalmuseo, che prevede l’ingresso gratuito in tutti i musei, parchi archeologici e luoghi della cultura statali. L’istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma aderisce all’iniziativa del Ministero della Cultura con i seguenti musei e orari:  Castel Sant’Angelo (9.00 – 19.30 / ultimo ingresso ore 18.30) Non è prevista la prenotazione. I biglietti gratuiti si ritireranno direttamente in sede. Pantheon (9.00 – 19.00 / ultimo ingresso ore 18.30) Non è prevista la prenotazione. I biglietti gratuiti si ritireranno direttamente in sede. Casa Museo Hendrik Christian Andersen (9.30 – 19.30 / ultimo ingresso ore 18.45) Non è prevista la prenotazione. Non sono ammessi gruppi. I biglietti gratuiti si ritireranno direttamente presso il totem automatico in sede. Casa Museo Boncompagni Ludovisi (9.00 – 19.30 / ultimo ingresso ore 18.30) È possibile effettuare la prenotazione on-line (www.museiitaliani.it o app Musei Italiani) oppure ritirare i biglietti cartacei gratuiti presso il totem automatico in sede. Casa Museo Mario Praz (Ingressi per gruppi di max 12 persone. Visite di 45 minuti circa, con inizio alle ore 9.00 e ultima visita alle ore 18.00) Prenotazione obbligatoria (www.museiitaliani.it o app Musei Italiani) Museo Nazionale degli Strumenti Musicali (9.30 – 19.30 / ultimo ingresso ore 18.30) È possibile effettuare la prenotazione on-line (www.museiitaliani.it o app Musei Italiani) oppure ritirare i biglietti cartacei gratuiti presso il totem automatico in sede. Museo Giacomo Manzù (9.00 – 19.30 / ultimo ingresso ore 19.00) È possibile effettuare la prenotazione on-line (www.museiitaliani.it o app Musei Italiani) oppure ritirare i biglietti cartacei gratuiti presso il totem automatico in sede. Casa Pasolini (10.00 – 18.00 / ultimo ingresso ore 17.30) Prenotazione obbligatoria (www.museiitaliani.it o app Musei Italiani) Per ulteriori informazioni: https://cultura.gov.it/domenicalmuseo

1 maggio, Festa dei Lavoratori

Venerdì 1 maggio, in occasione della Festa dei Lavoratori, i musei, parchi archeologici e luoghi della cultura statali saranno aperti al pubblico con i consueti orari e modalità di accesso. L’istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma aderisce all’iniziativa del Ministero della Cultura con i seguenti musei e orari:  Castel Sant’Angelo (9.00 – 19.30 / ultimo ingresso ore 18.30) È possibile effettuare la prenotazione on-line oppure ritirare i biglietti cartacei presso la biglietteria in sede. Pantheon (9.00 – 19.00 / ultimo ingresso ore 18.30) È possibile effettuare la prenotazione on-line (www.museiitaliani.it o app Musei Italiani) oppure ritirare i biglietti cartacei presso il totem automatico in sede. Casa Museo Hendrik Christian Andersen (9.30 – 19.30 / ultimo ingresso ore 18.45) È possibile effettuare la prenotazione on-line (www.museiitaliani.it o app Musei Italiani) oppure ritirare i biglietti cartacei presso il totem automatico in sede. Casa Museo Boncompagni Ludovisi (9.00 – 19.30 / ultimo ingresso ore 18.30) È possibile effettuare la prenotazione on-line (www.museiitaliani.it o app Musei Italiani) oppure ritirare i biglietti cartacei presso il totem automatico in sede. Casa Museo Mario Praz (Ingressi per gruppi di max 12 persone. Visite di 45 minuti circa, con inizio alle ore 9.00 e ultima visita alle ore 18.00) Prenotazione obbligatoria (www.museiitaliani.it o app Musei Italiani) Museo Nazionale degli Strumenti Musicali (9.30 – 19.30 / ultimo ingresso ore 18.30) È possibile effettuare la prenotazione on-line (www.museiitaliani.it o app Musei Italiani) oppure ritirare i biglietti cartacei presso il totem automatico in sede. Museo Giacomo Manzù (9.00 – 19.30 / ultimo ingresso ore 19.00) È possibile effettuare la prenotazione on-line (www.museiitaliani.it o app Musei Italiani) oppure ritirare i biglietti cartacei presso il totem automatico in sede. Casa Pasolini (09.00 – 14.00 / ultimo ingresso ore 13.30) Prenotazione obbligatoria (www.museiitaliani.it o app Musei Italiani) Per ulteriori informazioni: https://cultura.gov.it/evento/1-maggio-2026/