Pasqua al Museo – 5 aprile

In occasione della festività di Pasqua, che coincide quest’anno con la prima domenica del mese, l’ingresso sarà gratuito in tutti i musei, parchi archeologici e luoghi della cultura statali. L’istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma aderisce all’iniziativa del Ministero della Cultura con i seguenti musei e orari: Castel Sant’Angelo (9.00 – 19.30 / ultimo ingresso ore 18.30) Non è prevista la prenotazione. I biglietti gratuiti si ritireranno direttamente in sede. Pantheon (9.00 – 19.00 / ultimo ingresso ore 18.30) Non è prevista la prenotazione. I biglietti gratuiti si ritireranno direttamente in sede. Casa Museo Hendrik Christian Andersen (9.30 – 19.30 / ultimo ingresso ore 18.45) Non è prevista la prenotazione. Non sono ammessi gruppi. I biglietti gratuiti si ritireranno direttamente presso il totem automatico in sede. Casa Museo Boncompagni Ludovisi (9.00 – 19.30 / ultimo ingresso ore 18.30) È possibile effettuare la prenotazione on-line (www.museiitaliani.it o app Musei Italiani) oppure ritirare i biglietti cartacei gratuiti presso il totem automatico in sede. Casa Museo Mario Praz (Ingressi per gruppi di max 12 persone. Visite di 45 minuti circa, con inizio alle ore 9.00 e ultima visita alle ore 18.00) Prenotazione obbligatoria (www.museiitaliani.it o app Musei Italiani) Museo Nazionale degli Strumenti Musicali (9.30 – 19.30 / ultimo ingresso ore 19.00) È possibile effettuare la prenotazione on-line (www.museiitaliani.it o app Musei Italiani) oppure ritirare i biglietti cartacei gratuiti presso il totem automatico in sede. Museo Giacomo Manzù (9.00 – 19.30 / ultimo ingresso ore 19.00) È possibile effettuare la prenotazione on-line (www.museiitaliani.it o app Musei Italiani) oppure ritirare i biglietti cartacei gratuiti presso il totem automatico in sede. Casa Pasolini (10.00 – 18.00 / ultimo ingresso ore 17.30) Prenotazione obbligatoria (www.museiitaliani.it o app Musei Italiani)
Visite guidate al Pantheon – aprile 2026

Per il mese di aprile il Pantheon propone al pubblico un ricco calendari di visite guidate: 4 aprile ore 11:00 – Vigilia di Pasqua Passeggiando nella Rotonda (lingua inglese) visita guidata a cura di Laura Piazza 4 aprile ore 16:00 – Vigilia di Pasqua L’architettura del Pantheon e gli arredi sacri della Basilica di Santa Maria ad Martyres: arte, storia, fede e cultura in dialogo visita guidata a cura di Annalisa Mucerino 6 aprile ore 10:00 – Pasquetta / Anniversario della morte di Raffaello Raffaello e il Pantheon visita guidata a cura di Annalisa Mucerino 6 aprile ore 12:00 – Pasquetta / Anniversario della morte di Raffaello Passeggiando nella Rotonda visita guidata a cura di Chiara Federica Pinto 10 aprile ore 16:00 Passeggiando nella Rotonda (lingua spagnola) visita a cura di Manuel Ruta Florio 11 aprile ore 15:00 Passeggiando nella Rotonda visita guidata a cura di Laura Piazza 12 aprile ore 16:00 Passeggiando nella Rotonda visita guidata a cura di Fernando Pace 18 aprile ore 11:00 Passeggiando nella Rotonda visita guidata a cura di Laura Piazza 19 aprile ore 16:00 Visita guidata per non vedenti visita guidata a cura di Manuel Ruta Florio 23 aprile ore 16:00 Passeggiando nella Rotonda (lingua inglese) visita guidata a cura di Manuel Ruta Florio 24 aprile ore 11:00 Passeggiando nella Rotonda visita guidata a cura di Fernando Pace 26 aprile ore 12:00 Passeggiando nella Rotonda visita guidata a cura di Chiara Federica Pinto 26 aprile ore 16:00 Passeggiando nella Rotonda visita guidata a cura di Annalisa Mucerino Le visite, gratuite e associate al costo del solo biglietto d’ingresso, sono prenotabili al link https://www.museiitaliani.it, previa registrazione sulla piattaforma digitale di acquisto.
I lunedì al Boncompagni

Dal 30 marzo al 9 novembre 2026 la Casa Museo Boncompagni Ludovisi sarà aperta straordinariamente al pubblico il lunedì pomeriggio dalle ore 14.00 alle ore 19.30 (ultimo ingresso e biglietto ore 18.30) secondo il seguente calendario: Lunedì 30 marzo Lunedì 20 aprile Lunedì 04 maggio Lunedì 8 giugno Lunedì 15 giugno Lunedì 22 giugno Lunedì 3 agosto Lunedì 31 agosto Lunedì 12 ottobre Lunedì 09 novembre I biglietti saranno acquistabili on line su www.museiitaliani.it o tramite l’app Musei Italiani oppure presso il totem automatico in sede.
I lunedì all’Andersen

Dal 13 aprile al 23 novembre 2026 la Casa Museo Hendrik Christian Andersen sarà aperta straordinariamente al pubblico il lunedì pomeriggio dalle ore 14.00 alle ore 19.30 (ultimo ingresso e biglietto ore 18.45) secondo il seguente calendario: Lunedì 13 aprile Lunedì 18 maggio Lunedì 29 giugno Lunedì 6 luglio Lunedì 13 luglio Lunedì 7 settembre Lunedì 28 settembre Lunedì 19 ottobre Lunedì 16 novembre Lunedì 23 novembre I biglietti saranno acquistabili on line su www.museiitaliani.it o tramite l’app Musei Italiani oppure presso il totem automatico in sede.
TURBANTI

Dal 23 marzo al 30 aprile 2026 la Casa Museo Boncompagni Ludovisi per le Arti Decorative, il Costume e la Moda dei secoli XIX e XX, diretta da Maria Giuseppina Di Monte e afferente all’Istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma guidata da Luca Mercuri, ospita la mostra fotografica Turbanti. La mostra sarà presentata dall’Onorevole Federico Mollicone, Presidente della VII Commissione Cultura della Camera dei Deputati. La mostra è organizzata e sostenuta da Accademia del Lusso e dalla Onlus Modelli si Nasce con il patrocinio dell’Assessorato ai Grandi Eventi di Roma Capitale. Ideata e curata dall’artista, stylist e docente Cosmo Muccino Amatulli, con le fotografie di Roberto Autuori, la mostra nasce dall’incontro tra formazione, creatività e inclusione. Racconta storie visive, trasformando l’immagine in uno spazio di espressione e riconoscimento. Cuore dell’esposizione sono i copricapi esclusivi creati in Accademia dagli studenti di Fashion Styling & Communication e indossati dalle modelle e dai modelli dell’Associazione. Le fotografie restituiscono ritratti intensi e profondi, capaci di catturare l’essenza dei giovani protagonisti, la personalità, i punti di forza e le fragilità. “Il turbante – spiega Cosmo Muccino Amatulli – è segno di protezione, forza e autodeterminazione, un elemento simbolico che pone al centro la persona e le sue qualità irripetibili in un percorso che invita a superare stereotipi e semplificazioni. Il titolo della mostra esprime un duplice significato: da un lato i turbanti come simbolo di identità, dall’altro il verbo turbare come sfida alle convenzioni e alle aspettative sociali per generare un nuovo ordine fondato sull’accettazione e sulla valorizzazione delle differenze”. Turbanti diventa così la rappresentazione della capacità di rinnovare lo sguardo e cambiare prospettiva. “In questi anni – commenta Laura Gramigna, direttrice di Accademia del Lusso Roma – abbiamo realizzato tanti progetti con l’Associazione Modelli si Nasce, tra mostre, allestimenti, sfilate e film. Tutte iniziative in cui abbiamo potuto apprezzare la professionalità e l’entusiasmo dei ragazzi coinvolti”. Aggiunge Maria Giuseppina Di Monte, direttrice della Casa Museo Boncompagni Ludovisi: “Siamo felici di ospitare una mostra che coniuga la ricerca estetica con la volontà di rendere protagonisti i ragazzi dell’Associazione Modelli si Nasce e gli studenti dell’Accademia del Lusso, che hanno lavorato insieme con slancio e professionalità al progetto”. Silvia Cento, presidente di Modelli si Nasce, spiega: “Abbiamo fondato Modelli si Nasce con un obiettivo preciso: dare identità e dignità alle persone autistiche. Troppo spesso si parla di autismo in modo generico, dimenticando l’unicità e le peculiarità di ogni persona. Ognuno dei nostri ragazzi ha un quid che merita di emergere: è ciò che Cosmo Muccino Amatulli e Roberto Autuori hanno valorizzato attraverso fotografie artistiche personalizzate. La forza del progetto è stata la collaborazione tra gli studenti di Accademia del Lusso e i nostri modelli. Durante gli shooting si sono incontrati, conosciuti e hanno condiviso momenti di Crescita, Formazione e Arte. Tutto questo è stato possibile grazie alla direttrice di Accademia del Lusso, Laura Gramigna che ancora una volta ha creduto nelle potenzialità dei nostri ragazzi”. L’apertura al pubblico della mostra “Turbanti” è prevista per il 23 marzo 2026 alle 17.00, con un evento inaugurale alla presenza dei promotori, del curatore, degli studenti e dei giovani protagonisti del progetto. Un momento di condivisione che intende sottolineare il valore artistico e sociale dell’iniziativa e rilanciare il tema dell’inclusione come responsabilità collettiva. Comunicato stampa
Fernanda Pessolano. FIABE ITALIANE. Teatro in miniatura

La mostra Fernanda Pessolano. FIABE ITALIANE. Teatro in miniatura, a cura di Fernanda Pessolano e Maria Sole Cardulli espone le opere di Fernanda Pessolano ispirate alla letteratura per ragazzi. I testi che accompagnano la mostra sono di Lorenzo Cantatore, le audioletture di Caterina Acampora. Si tratta di un esercizio immaginativo e narrativo, tra arte e artigianato, che ricostruisce un palcoscenico in miniatura attraverso giochi di scena, oggetti evocativi, boccascena tridimensionali, arredi, quinte e personaggi/marionette di carta fisse e mobili. È una ricerca che recupera la tradizione e l’iconografia del teatro in miniatura e che affonda nell’interazione tra libri e lettura, cartotecnica e giocattoli di carta, gioco e apprendimento. Il dialogo con il luogo che ospita la mostra è particolarmente significativo. Giacomo Manzù, infatti, noto soprattutto come scultore, lavorò anche per il teatro come scenografo, collaborando a produzioni musicali che spaziano da Stravinsky a Petrassi fino a Strauss. Presso il museo sono conservati i bozzetti polimaterici realizzati nell’ambito di questa produzione meno nota, che la mostra consente di riscoprire e approfondire. Mettere in scena la letteratura per l’infanzia, classica e contemporanea, attraverso l’arte del teatro in miniatura diventa così un modo per rinnovarla e restituirle tutta la forza immaginativa del teatro. Un teatro che nasce dal gioco, ma che – come accade nell’esperienza dei bambini – è sempre anche una cosa seria. Il Museo Giacomo Manzù Dedicato allo scultore Giacomo Manzù, il museo, che ospita le opere donate dall’artista allo Stato italiano, fu aperto al pubblico nel 1981. La Raccolta Amici di Manzù fu inizialmente ideata nel 1965 dalla moglie dell’artista, Inge Schabel, affiancata dal Comitato Amici di Manzù (di cui facevano parte, tra gli altri, Cesare Brandi e Alexandre Rosenberg). Il cantiere architettonico ebbe inizio nel 1967, mentre la Raccolta venne inaugurata ufficialmente nel 1969. Il museo, che ha sede nell’edificio voluto da Manzù stesso per la sua Raccolta, si trova sulla via Laurentina, sotto la rocca tufacea su cui sorge Ardea. Conserva un consistente nucleo di opere, tra le quali una novantina di sculture – quasi tutti bronzi, due grandi opere in ebano, una scultura in alabastro e un bassorilievo in stucco – oltre a timbri, medaglie e a una collezione di trecentotrenta opere grafiche, disegni, incisioni, bozzetti teatrali. La ricchezza della collezione consente di apprezzare quella continua rimeditazione formale e contenutistica che caratterizza la produzione di Giacomo Manzù. La maggior parte delle opere riguarda il periodo della maturità del maestro, tra il 1950 e il 1970. Alcuni esemplari degli anni iniziali dell’artista, come il bassorilievo in bronzo Adamo ed Eva del 1929 o il David del 1939, si uniscono ai più noti Cardinali, dalla fine degli anni Cinquanta, e alle famose Crocefissioni, realizzate dal 1939 e proseguite nel dopoguerra. Le Porte di Salisburgo (1958) e di Rotterdam (1968) sono rappresentate da due bozzetti, mentre di quelle di San Pietro (1964) si possono vedere le borchie con i simboli degli animali dorati, il pannello in bronzo della Morte per violenza, che riprende l’iconografia della Morte del partigiano, e uno della Morte di Papa Giovanni. Più recenti creazioni degli anni Ottanta, come il Cestino di frutta, evidente omaggio a Caravaggio, confermano la sempre più raffinata tecnica raggiunta dall’artista. Dal 1954, anno dell’incontro di Giacomo Manzù con Inge Schabel, il tema del pittore e della modella si viene ad intrecciare con l’immagine della donna sua futura moglie e quasi unica musa. Alle grandi sculture degli Amanti, si unisce il tema del gioco e della gioia nella serie di Giulia e Mileto in carrozza, ispirata agli affetti familiari, realizzata dopo la nascita dei due figli. Il Museo Giacomo Manzù assicura la valorizzazione dell’opera di Giacomo Manzù e del territorio di riferimento, in coerenza con la scelta dell’artista dei luoghi dove istituire il museo, nonché dell’arte contemporanea o che dimostri attinenza con l’opera di Giacomo Manzù. È costituito da due grandi sale collegate, che ospitano sezioni tematiche. L’attuale ordinamento risponde all’esigenza di tracciare un percorso unitario articolato in sezioni che illustrano, da una parte, lo sviluppo della personalità dell’artista e, dall’altra, le scelte e gli orientamenti generali della sua produzione. L’artista Fernanda Pessolano, artista, costumista per la danza contemporanea, crea piccole e grandi installazioni con carta o altri materiali accompagnate da azioni site specific. Costruisce teatri in miniatura e burattini, recupera la tradizione del teatrino di carta attraverso il gioco del teatro e piccole narrazioni sceniche, promuove la letteratura e la lettura attraverso manifestazioni culturali, laboratori, spettacoli. La mostra è visitabile fino all’8 giugno 2026 ed è inclusa nel biglietto d’ingresso al Museo o all’abbonamento annuale. Comunicato stampa
Visite guidate al Pantheon – marzo 2026

Per il mese di marzo il Pantheon propone al pubblico un ricco calendari di visite guidate: 14 marzo ore 10.00 Itinerario artistico teologico Via Crucis visita guidata a cura di Laura Piazza 14 marzo ore 12.00 Passeggiando nella Rotonda (lingua inglese) visita guidata in lingua inglese a cura di Annalisa Mucerino 15 marzo ore 16.00 Passeggiando nella Rotonda visita guidata a cura di Laura Piazza 21 marzo ore 10.30 Passeggiando nella Rotonda visita guidata a cura di Serena Primi 22 marzo ore 16.00 Passeggiando nella Rotonda visita guidata a cura di Fernando Pace 25 marzo ore 9.00 “La faccia sua mi parea..” (Inferno, XXXI) Dante e la Pigna del Pantheon – speciale Dantedì visita guidata a cura di Manuel Ruta Florio 25 marzo ore 11.00 “Vergine madre, figlia del tuo Figlio..” (Paradiso, XXXIII) Itinerario artistico-teologico della Via Crucis – speciale Dantedì visita guidata a cura di Annalisa Mucerino 28 marzo ore 10.00 Itinerario artistico teologico Via Crucis visita guidata a cura di Annalisa Mucerino 29 marzo ore 12.00 Passeggiando nella Rotonda visita guidata a cura di Chiara Federica Pinto Le visite, gratuite e associate al costo del solo biglietto d’ingresso, sono prenotabili al link https://www.museiitaliani.it, previa registrazione sulla piattaforma digitale di acquisto.
14 marzo 2026. Giornata Nazionale del Paesaggio

Sabato 14 marzo si celebra la Giornata Nazionale del Paesaggio, con l’obiettivo di promuovere la cultura del paesaggio e di sensibilizzare i cittadini sui temi ad essa legati. Anche quest’anno vengono proposte specifiche attività di educazione e conoscenza sul tema del paesaggio. Segnaliamo le seguenti iniziative promosse nei musei afferenti all’istituto: Casa Museo Hendrik Christian Andersen La Città Mondiale e il Paesaggio Italiano di Hendrik Andersen Visita guidata Per info: clicca qui Casa Museo Mario Praz Il mondo visto: l’Italia del Grand Tour nella casa di Mario Praz Visita guidata Per info: clicca qui Casa Museo Boncompagni Ludovisi Paesaggi ritrovati: storie di Roma attraverso la pittura Visite guidate Per info: clicca qui Per maggiori informazioni: https://cultura.gov.it/evento/giornata-nazionale-del-paesaggio-2026
8 marzo 2026. Giornata internazionale della donna

Domenica 8 marzo, in occasione della Giornata internazionale della donna, l’ingresso per le donne in musei, parchi archeologici, complessi monumentali, castelli, ville e giardini storici e altri luoghi della cultura statali sarà gratuito. L’istituto aderisce con i musei: Castel Sant’Angelo Pantheon Casa Museo Hendrik Christian Andersen Casa Museo Boncompagni Ludovisi Museo Nazionale degli Strumenti Musicali Casa Museo Mario Praz Casa Pasolini Museo Giacomo Manzù Sono inoltre in programma alcune iniziative specifiche: Pantheon Il Pantheon e le sue donne visita guidata Per info: clicca qui The Pantheon and its women guided tour For info: click here Casa Museo Boncompagni Ludovisi La Scuola Professionale Femminile “Margherita di Savoia” alla Casa Museo Boncompagni Ludovisi mostra Per info: clicca qui Casa Museo Mario Praz Volti e voci di donna: visite guidate alla Casa Museo Mario Praz visite guidate Per info: clicca qui Museo Nazionale degli Strumenti Musicali Al Museo con la Direttrice visite guidate Per info: clicca qui Il flauto dolce a Roma nel secolo XVIII concerto Per info: clicca qui *** Per saperne di più: https://cultura.gov.it/evento/8-marzo-2026
Pubblicazioni
Pubblicazioni La Casa Pasolini ubicata in via Tagliere 3, IV Municipio nei pressi di Rebibbia è un appartamento di 54 mq (esclusi i balconi ) Pier Paolo Pasolini giunge a Roma nel 1950 insieme alla madre, Susanna Colussi, e ben presto si stabilisce in via Tagliere 3, nel quartiere di Rebibbia. L’appartamento è la prima casa che il poeta prende in affitto nella capitale, dove vive tra il 1951 e il 1954: anni complessi, segnati inizialmente dalla disoccupazione e poi dall’inizio dell’attività di insegnante in una scuola di Ciampino.L’abitazione è composta da due ambienti, con cucina e bagno, per una superficie complessiva di circa settanta metri quadrati comprensiva dei balconi. Acquisito dal Ministero della Cultura nel 2024 grazie alla donazione del produttore cinematografico Pietro Valsecchi, l’appartamento entra a far parte della rete museale nazionale alla fine del 2025. In occasione del cinquantesimo anniversario della morte di Pasolini, è stata restituita alla città come luogo vivo di cultura e memoria, testimonianza tangibile degli anni romani e della formazione umana e intellettuale di uno dei più grandi autori del Novecento. È ora aperto al pubblico e ospita visite, attività didattiche, lezioni, incontri cinematografici, in presenza e in streaming, diventando uno spazio di partecipazione culturale dedicato alla figura e all’eredità di Pasolini. La casa Pasolini è un’istituzione permanente senza fini di lucro, al servizio della comunità, aperta al pubblico, che ha in custodia, conserva, valorizza e promuove lo studio e la conoscenza della vita di Pier Paolo Pasolini in relazione al territorio e al patrimonio culturale dell’artista in tutte le sue manifestazioni poetiche, cinematografiche e biografiche come punto di riferimento per la diffusione della conoscenza dell’artista attraverso la promozione con le scuole e i giovani. Vive in contatto diretto con i visitatori nazionali e internazionali e attraverso attività didattiche di visita e altri eventi culturali e didattici (gruppo di lettura, viste itineranti sui luoghi, nei musei del teritorio del quartiere e in collegamento on line) sul terrtorio del IV Municipio rende partecipe i cittadini, romani , italiani e stranieri che visitano la Casa. MOSTRA FOTOGRAFICA “La verità non sta in un solo Sogno ma in molti Sogni”. Le case di Pier Paolo Pasolini a Roma. dal 26 novembre 2025 al 31 maggio 2026 mostra a cura di Matilde Amaturo e Sabrina Corarze Pier Paolo Pasolini (Bologna, 1922 – Roma, 1975), dopo aver lasciato Casarsa della Delizia in Friuli – la casa materna dove visse momenti fondamentali dell’infanzia e dell’adolescenza e che oggi ospita il Centro Studi a lui dedicato – abbandona il luogo degli affetti più profondi, legati soprattutto alla madre Susanna Colussi, ma anche delle tensioni familiari che segnarono il rapporto con il padre. Nel 1950 si trasferisce a Roma insieme alla madre e, nel corso di venticinque anni, abita in diverse zone della città. Le sue abitazioni diventano luoghi iconici per lo sviluppo dei suoi interessi artistici, nella costante ricerca di una Roma che, tra centro e periferia, rivela tutte le sue contraddizioni. La città eterna si svela nei suoi testi letterari e poetici e nelle immagini cinematografiche, in un racconto in cui si intrecciano le miserie delle periferie – connotate da un’innocenza arcaica, violenta e vulnerabile – e la bellezza seducente della storia. Sulla città, l’artista, scrittore, poeta e regista lascia pagine e immagini che si snodano in sussulti appassionati e gridati, tra sofferenza e meraviglia, intrecciando esperienze personali, intellettuali, politiche e professionali. In un primo momento vive in una casa affittata da uno zio in piazza Costaguti, nel Ghetto, non lontano dal Tevere e da Trastevere ma anche vicino al centro. Ben presto si trasferisce in via Tagliere 3, a Rebibbia, prima abitazione romana affittata a suo nome, considerata la sua prima vera residenza. Dal 1954 si sposta nel quartiere di Monteverde, dove rimane fino al 1963: prima in via Fonteiana 86, da cui trae ispirazione per descrivere i ragazzi della borgata di Donna Olimpia. In questi luoghi ambienta Ragazzi di vita (1950-1955): i grattacieli di Donna Olimpia, il casermone di via Vitellia, la Ferrobeton (o Ferrobedò). Qui racconta le scorribande dei giovani “ragazzi di vita” tra Villa Pamphilj e via Fonteiana, dove gli operai risalivano da viale Marconi e dai ponti in costruzione fino a Donna Olimpia, a un passo dalla sua “Scavatrice”. Tra i personaggi di quell’universo spicca “er Pecetto”, alias Silvio Parrello, che ancora oggi vive a Monteverde e continua a cercare la verità sull’omicidio del poeta. Sempre a Monteverde, Pasolini continua a vivere tra il 1959 e il 1963 in via Giacinto Carini 45, prima nell’appartamento della famiglia Bertolucci, poi in un’abitazione propria frequentata da poeti come Attilio Bertolucci, Giorgio Caproni e Carlo Emilio Gadda. Sono gli anni dell’amicizia con Laura Betti, attrice, poetessa e cantante, che nel suo salotto di via del Babuino accoglieva molti protagonisti della scena culturale romana, e del vivace confronto con Alberto Moravia, che pubblica Le ceneri di Gramsci su “Nuovi Argomenti” e con cui condividerà un’abitazione a Sabaudia. In una fitta rete di frequentazioni, tra intellettuali e “borgatari”, si stagliano solide amicizie femminili destinate a durare nel tempo: Dacia Maraini, Maria Callas, Graziella Chiarcossi. Dacia Maraini ricorda che Pasolini, insieme a Alfonso Gatto, Cesare Garboli, Bernardo Bertolucci, Natalia Ginzburg e Federico Fellini, si incontrava in piazza del Popolo e al Portico d’Ottavia “per la gioia di raccontarsi”. Tra gli anni Cinquanta e Sessanta si lega al quartiere di Torpignattara, attraverso i fratelli Citti, incontrati nel 1951 – i “ragazzi di vita” che ispirano romanzi, racconti e film – luogo simbolo della sua opera e della cultura delle borgate romane. Pasolini descrive anche il Mandrione, allora zona di baracche sotto gli archi dell’Acquedotto Felice, dove vivevano sfollati, immigrati, prostitute ed emarginati. Luogo di forte degrado sociale, il Mandrione diventa per Pasolini simbolo di un’umanità autentica e ferita, che egli immortala nella scrittura e nei film d’esordio alla regia: Accattone (1961) e Mamma Roma (1962), quest’ultimo girato anche al Parco degli Acquedotti, al “Palazzo dei Ferrovieri” di Casal Bertone, al villaggio INA-Casa e al Quadraro, con Anna Magnani, Ettore