Gea Casolaro. Momenti e paesaggi

Gea Casolaro. Momenti e paesaggi Gea Casolaro. Moments and Landscapes  a cura di Maria Giuseppina Di Monte e Michela Sena   Dal 6 al 9 settembre 2026, la Casa Museo Hendrik Christian Andersen, diretta da Maria Giuseppina Di Monte, e afferente all’Istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma guidata da Luca Mercuri, presenta 5 fotografie di Gea Casolaro acquisite attraverso il bando “Strategia Fotografia 2025”, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del MiC, nell’ambito del Dipartimento per le attività culturali. Per celebrare l’acquisizione, le fotografie saranno esposte al primo piano accanto agli ambienti della Casa Museo. Entrate stabilmente a far parte della collezione dell’istituto, potranno essere successivamente valorizzate attraverso diversi progetti espositivi e culturali. Strategia Fotografia 2025 ha consentito alla Casa Museo, attraverso la vincita del bando omonimo, di procedere concretamente nella realizzazione del progetto, al cui centro sta la riflessione sull’atmosfera, intesa come “momento” peculiare e ideal-tipico, per usare l’espressione coniata da Max Weber. Felice ed efficace la convergenza fra titolo delle opere e progetto, una scelta quella di riprendere il titolo delle foto nella sintesi del progetto che evoca e suggerisce l’incontro spazio-temporale fra luogo e vissuto individuale/collettivo, in cui si fa esperienza comune del medesimo oggetto (paesaggio) nello stesso lasso temporale che è quello dello scatto che lo riproduce. La Casa Museo è da intendersi in questa accezione e soprattutto da vivere in questa dimensione, di “momento” e di “memento”, ovvero di ricordo che si attualizza, riflesso di qualcosa che è stato e che improvvisamente emerge dal passato verso il presente storico. Il paesaggio delle fotografie di Gea Casolaro è il passato delle architetture, talvolta delle rovine, e al contempo è il presente di una storia che si rinnova negli occhi e nella percezione dei passanti, dei turisti e dei cittadini, usi a frequentare i luoghi immortalati negli scatti, viandanti spesso sono ignari o disattenti ma che, nonostante ciò, partecipano di sensazioni ed emozioni che nascano dal comune substrato ovvero dalla presenza o co-presenza nello stesso luogo e nello stesso momento e che in virtù di ciò condividono l’esperienza del genio di quel luogo, per richiamare l’antico motto che meglio di ogni altra descrizione spiega il mistero e la singolarità del paesaggio vissuto. L’inaugurazione sarà l’occasione per presentare il catalogo bilingue italiano/inglese edito da Manfredi Maretti con un testo del Direttore Maria Giuseppina Di Monte e un’intervista di Michela Sena a Gea Casolaro.   Comunicato stampa

Eventi di settembre a Casa Pasolini

12 settembre ore 16.00A caccia di mammut. Missione urbana per piccoli esploratori (7-10 anni) Un mammut gigante ha lasciato impronte misteriose tra i murales di Rebibbia… riusciremo a seguirle? Sabato 12 settembre alle 16:00 parte una spedizione speciale per bambini dai 7 ai 10 anni: una vera caccia agli indizi tra street art e preistoria, pensata per scoprire il quartiere con occhi curiosi e spirito d’avventura. Ma perché proprio un mammut? Perché anche lui fa parte dell’identità di Rebibbia e della sua storia. Insieme a Casa Pasolini, è una delle tracce che ci ricordano quanto questo quartiere custodisca un patrimonio culturale ricco, sorprendente e inaspettato, tutto da scoprire! Cercheremo simboli nascosti tra i murales. Seguiremo le tracce del mammut attraverso piccole missioni e indizi da risolvere. Sarà un’avventura per esplorare Rebibbia in modo nuovo, osservando con attenzione ciò che ci circonda e scoprendo, passo dopo passo, le storie che questo quartiere ha da raccontare. Percorso breve (circa 700–800 metri), con partenza da via Tagliere 3Durata: 60 minutiOgni bambino deve essere accompagnato da almeno un adultoPiccolo gruppo: massimo 20 partecipanti L’attività è offerta da Casa Pasolini, con il progetto a cura di Passo Civico ETS. Le famiglie partecipanti potranno inoltre visitare gratuitamente Casa Pasolini prima della attivita’. Partecipazione gratuita con prenotazione obbligatoria scrivendo a cultura@passocivico.org entro il 10 settembre. Cerchiamo almeno 6 piccoli esploratori per far partire la spedizione! Domenica 13 settembre ore 15.30 – 17.30Ottavo incontro del gruppo di lettura “PPP- pagine di Pasolini” (Scritti Corsari)  Cos’è un gruppo di lettura? Un gruppo di lettura è una microcomunità aperta che grazie al confronto su un autore o un volume di mese in mese esercita la possibilità di sentirsi meno soli in una società i cui ritmi tendono sempre di più ad isolarci ciascuno nelle proprie solitudini. Un luogo dove si esercita la possibilità di confrontarsi e di confortarsi grazie alle pagine condivise. A chi si rivolge?  Non ci rivolgiamo a cultori della materia ma a semplici appassionati e curiosi di tutte le età che abbiano voglia di scoprire insieme la figura di Pasolini. Cosa si fa ad un gruppo di lettura? Si discute insieme delle letture del mese e si approfondiscono gli aspetti che hanno destato più l’attenzione del gruppo, con la possibile partecipazione di un ospite speciale. Questo ottavo incontro sarà dedicato a “Scritti Corsari”. L’iniziativa è gratuita e aperta ad un massimo di 15 partecipanti con prenotazione obbligatoria. È necessario prenotare il biglietto gratuito “gruppo di lettura” sulla piattaforma www.museiitaliani.it. L’appuntamento è all’interno del museo alle ore 15.30 (con ingresso possibile dalle ore 15.00 per visitare la casa). Il gruppo di lettura, a cura di Chiara Mazza, è promosso dall’Istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo e proposto da Il Talento di Roma APS in collaborazione con Passo Civico ETS. NOTA: A causa degli spazi ristretti della casa non saranno a disposizione sedie per tutti i partecipanti, ma verranno forniti cuscini. — 11 settembre ore 17.00Poeta delle Ceneri Venerdì 11 settembre alle ore 17.00, a Casa Pasolini va in scena Poeta delle Ceneri di Pier Paolo Pasolini, lettura scenica interpretata da Massimo Verdastro.Poeta delle Ceneri, scritto tra il 1966 e il 1967, è un’autobiografia in versi in cui Pier Paolo Pasolini racconta la propria vita ricordando i luoghi cari della sua giovinezza in Friuli, la propria formazione tra Bologna e Roma, la famiglia, la scoperta e l’amore per il sottoproletariato romano.Pasolini riflette pure sul significato di essere poeta e intellettuale in un’Italia piccolo borghese e indirizzata ad una trasformazione consumistica-capitalista.Verdastro propone ed evoca un testo fra i meno noti di Pasolini in cui il linguaggio della poesia si mescola con quello più narrativo e discorsivo.Un’autobiografia come dichiarazione poetica in cui l’io del poeta osserva e critica, in forme anche severamente polemiche, le dinamiche profonde e le contraddizioni della società contemporanea. Iniziativa a ingresso gratuito, con una capienza massima di 25 partecipanti.La prenotazione deve essere effettuata esclusivamente online attraverso la piattaforma online https://www.museiitaliani.it/Per partecipare è necessario selezionare: “Spettacolo – POETA DELLE CENERI di Pier Paolo Pasolini” e prenotare la fascia oraria 16:30–16:45.Si raccomanda la massima puntualità. A causa degli spazi particolarmente ristretti della casa di Pier Paolo Pasolini, i posti a sedere non potranno essere garantiti a tutti i partecipanti. Saranno messi a disposizione dei cuscini per consentire la partecipazione all’evento. 18 settembre ore 17.00Pasolini. È tuo questo nostro aprile A Casa Pasolini va in scena Pasolini. È tuo questo nostro aprile, lettura scenica interpretata da Massimo Verdastro, con drammaturgia di Desirée Massaroni.Massimo Verdastro interpreta Pier Paolo Pasolini come figura viva e profetica, capace di attraversare passato, presente e futuro per interrogare il nostro tempo.Il primo quadro, ambientato nel 1975, ripropone la lucida denuncia dell’intellettuale bolognese ai radicali mutamenti della società italiana.Nel passaggio al presente, Pasolini incontra delle figure emblematiche della solitudine e del disagio di oggi. Il dialogo tra epoche diverse mette in luce un mondo privo di riferimenti condivisi e segnato dalla difficoltà di immaginare il futuro.Il sistema di oggi rivendica la propria affermazione, tentando di neutralizzare la forza critica pasoliniana attraverso la trasformazione dell’autore in icona culturale. Tuttavia, la sua parola resiste: la poesia, la sacralità della vita e l’urgenza della verità riaffiorano come strumenti di consapevolezza e responsabilità.Nel finale, attraverso le voci di chi ha conosciuto Pasolini e di chi continua a cercarlo oggi, la sua figura “risorge” come coscienza critica, consegnando al pubblico la possibilità di immaginare un altro mondo.L’evento è a cura di Anna Selvi. L’iniziativa è a ingresso gratuito, con una capienza massima di 25 partecipanti.La prenotazione è obbligatoria e deve essere effettuata esclusivamente online attraverso la piattaforma https://www.museiitaliani.it/Per partecipare è necessario selezionare: “Spettacolo – Pasolini. È tuo questo nostro aprile” e prenotare la fascia oraria 16:30–16:45.Si raccomanda la massima puntualità. A causa degli spazi particolarmente ristretti della casa di Pier Paolo Pasolini, i posti a sedere non potranno essere garantiti a tutti i partecipanti. Saranno messi a disposizione dei cuscini per consentire la partecipazione all’evento.  

#domenicalmuseo – 6 settembre

Domenica 6 settembre torna l’appuntamento con la #domenicalmuseo, che prevede l’ingresso gratuito in tutti i musei, parchi archeologici e luoghi della cultura statali. L’istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma aderisce all’iniziativa del Ministero della Cultura con i seguenti musei e orari:  Castel Sant’Angelo (9.00 – 19.30 / ultimo ingresso ore 18.30) Non è prevista la prenotazione. I biglietti gratuiti si ritireranno direttamente in sede. Pantheon (9.00 – 19.00 / ultimo ingresso ore 18.30) Non è prevista la prenotazione. I biglietti gratuiti si ritireranno direttamente in sede. Casa Museo Hendrik Christian Andersen (9.30 – 19.30 / ultimo ingresso ore 18.45) Non è prevista la prenotazione. Non sono ammessi gruppi. I biglietti gratuiti si ritireranno direttamente presso il totem automatico in sede. Casa Museo Boncompagni Ludovisi (9.00 – 19.30 / ultimo ingresso ore 18.30) È possibile effettuare la prenotazione on-line (www.museiitaliani.it o app Musei Italiani) oppure ritirare i biglietti cartacei gratuiti presso il totem automatico in sede. Casa Museo Mario Praz (Ingressi per gruppi di max 12 persone. Visite di 45 minuti circa, con inizio alle ore 9.00 e ultima visita alle ore 18.00) Prenotazione obbligatoria (www.museiitaliani.it o app Musei Italiani) Museo Nazionale degli Strumenti Musicali (9.30 – 19.30 / ultimo ingresso ore 18.30) È possibile effettuare la prenotazione on-line (www.museiitaliani.it o app Musei Italiani) oppure ritirare i biglietti cartacei gratuiti presso il totem automatico in sede. Museo Giacomo Manzù (9.00 – 19.30 / ultimo ingresso ore 19.00) È possibile effettuare la prenotazione on-line (www.museiitaliani.it o app Musei Italiani) oppure ritirare i biglietti cartacei gratuiti presso il totem automatico in sede. Casa Pasolini (10.00 – 18.00 / ultimo ingresso ore 17.30) Prenotazione obbligatoria (www.museiitaliani.it o app Musei Italiani)

I lunedì di Castello 2026. Dal 3 agosto aperture straordinarie a Castel Sant’Angelo ogni primo lunedì del mese

Dal 3 agosto 2026 tornano le aperture straordinarie a Castel Sant’Angelo ogni primo lunedì del mese. Fino alla fine dell’anno Castel Sant’Angelo propone l’iniziativa I lunedì di Castello: ogni primo lunedì pomeriggio del mese, in quella che è normalmente la giornata di chiusura settimanale, il monumento sarà eccezionalmente aperto al pubblico dalle ore 14.00 alle ore 20.00 (ultimo ingresso alle ore 19.00), alla tariffa speciale di 5 euro. I biglietti sono acquistabili esclusivamente in biglietteria e non sono previste prenotazioni. Non sono ammessi gruppi. Un’occasione speciale per cittadini e turisti per visitare il Castello in un momento inedito della settimana, con la possibilità di vivere gli spazi monumentali in una diversa atmosfera e con maggiore tranquillità. https://direzionemuseiroma.cultura.gov.it/wp-content/uploads/2025/10/Angelo-Montelupo-3.mp4

Aperture straordinarie serali ad agosto del Pantheon

Per le sere di agosto il Pantheon apre straordinariamente i suoi portoni di bronzo al pubblico. Nell’ambito dell’iniziativa promossa dal Ministero della Cultura e dal Ministero del Turismo, per tutto il mese di agosto il Pantheon prolunga il proprio orario di apertura al pubblico. Dal 1° al 31 agosto, ad eccezione del giovedì, il monumento sarà aperto anche in orario serale dalle ore 19.00 alle ore 23.00 con bigliettazione ordinaria. I biglietti per la visita serale sono acquistabili tramite l’App e la piattaforma Musei Italiani e presso le biglietterie del Pantheon (apertura biglietteria fino alle 22.00 – ultimo ingresso e biglietto on line ore 22.30).

Trio Armonico – Ritratti italiani. Concerto alla Casa Museo Mario Praz

TRIO ARMONICO RITRATTI ITALIANI Concerto per clarinetto, violino e chitarra Marco Bonfigli, clarinetto Simone Salvatori, chitarra Gian Marco Bonfigli, violino 7 agosto ore 21.00 PROGRAMMA Ouverture da “La Gazza ladra” di G. Rossini per clarinetto, violino e chitarra “Capriccio n. 13” per violino solo di N. Paganini “Sonata concertata” di N. Paganini per violino e chitarra “Ricordando il Commissario Montalbano” di F. Piersanti per clarinetto e chitarra “Nightclub 1960” di A. Piazzolla per clarinetto, violino e chitarra Cinema fantasia per clarinetto, violino e chitarra: “La strada” di N.Rota – “Mission” di E. Morricone – “Cinema Paradiso” di E. Morricone Il concerto è incluso nel biglietto di ingresso al museo fino a esaurimento posti.  I biglietti sono acquistabili on line sulla piattaforma Musei Italiani o in sede tramite il totem abilitato POS. La Casa Museo chiuderà alle ore 23:00 (ultimo ingresso ore 22:15).

#domenicalmuseo – 2 agosto

Domenica 2 agosto torna l’appuntamento con la #domenicalmuseo, che prevede l’ingresso gratuito in tutti i musei, parchi archeologici e luoghi della cultura statali. L’istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma aderisce all’iniziativa del Ministero della Cultura con i seguenti musei e orari:  Castel Sant’Angelo (9.00 – 19.30 / ultimo ingresso ore 18.30) Non è prevista la prenotazione. I biglietti gratuiti si ritireranno direttamente in sede. (A partire dalle ore 19.00 sarà possibile accedere al Castello per l’apertura straordinaria serale, con bigliettazione ordinaria (18 euro, salvo riduzioni e gratuità di legge). L’ingresso serale sarà consentito fino alle ore 22.30. Allo stesso costo del biglietto ordinario (18 euro), alle ore 19.30 e alle ore 21.30 sarà inoltre possibile assistere allo spettacolo circense itinerante “Il Castello degli angeli ostinati”, ideato e curato da Giacomo Costantini, scegliendo al momento dell’acquisto la formula “biglietto + spettacolo”, fino a esaurimento dei posti disponibili. Per acquistare on line o presso la biglietteria in sede) Pantheon (9.00 – 23.00 / ultimo ingresso ore 22.30) Non è prevista la prenotazione. I biglietti gratuiti si ritireranno direttamente in sede. Casa Museo Hendrik Christian Andersen (9.30 – 19.30 / ultimo ingresso ore 18.45) Non è prevista la prenotazione. Non sono ammessi gruppi. I biglietti gratuiti si ritireranno direttamente presso il totem automatico in sede. Casa Museo Boncompagni Ludovisi (9.00 – 19.30 / ultimo ingresso ore 18.30) È possibile effettuare la prenotazione on-line (www.museiitaliani.it o app Musei Italiani) oppure ritirare i biglietti cartacei gratuiti presso il totem automatico in sede. Casa Museo Mario Praz (Ingressi per gruppi di max 12 persone. Visite di 45 minuti circa, con inizio alle ore 9.00 e ultima visita alle ore 18.00) Prenotazione obbligatoria (www.museiitaliani.it o app Musei Italiani) Museo Nazionale degli Strumenti Musicali (9.30 – 19.30 / ultimo ingresso ore 18.30) È possibile effettuare la prenotazione on-line (www.museiitaliani.it o app Musei Italiani) oppure ritirare i biglietti cartacei gratuiti presso il totem automatico in sede. Museo Giacomo Manzù (9.00 – 19.30 / ultimo ingresso ore 19.00) È possibile effettuare la prenotazione on-line (www.museiitaliani.it o app Musei Italiani) oppure ritirare i biglietti cartacei gratuiti presso il totem automatico in sede. Casa Pasolini (9.00 – 14.00 / ultimo ingresso ore 13.30) Prenotazione obbligatoria (www.museiitaliani.it o app Musei Italiani)

Ferragosto al museo 2026

In occasione della festività di Ferragosto, i musei dell’Istituto saranno regolarmente aperti al pubblico. Nelle giornate di sabato 15 e domenica 16 agosto sarà possibile visitare con i consueti orari e modalità di visita: Castel Sant’Angelo (9.00 – 19.30 / ultimo ingresso ore 18.30) Pantheon (9.00 – 23.00 / ultimo ingresso ore 22.30) Casa Museo Hendrik Christian Andersen (9.30 – 19.30 / ultimo ingresso ore 18.45) Casa Museo Boncompagni Ludovisi (9.00 – 19.30 / ultimo ingresso ore 18.30) Casa Museo Mario Praz (Ingressi per gruppi di max 12 persone. Visite di 45 minuti circa, con inizio alle ore 9.00 e ultima visita alle ore 18.00) Museo Nazionale degli Strumenti Musicali (9.30 – 19.30 / ultimo ingresso ore 18.30) Museo Giacomo Manzù (9.00 – 19.30 / ultimo ingresso ore 19.00) Casa Pasolini (sabato 10.00 – 18.00 /ultimo ingresso ore 17.30 e domenica 9.00 – 14.00 / ultimo ingresso ore 13.30) Per ulteriori informazioni: https://cultura.gov.it/evento/ferragosto-al-museo-2026

Ercolano. L’arte di vivere

Reperti straordinari provenienti dai depositi del Parco archeologico di Ercolano e raramente esposti al pubblico, oggetti che raccontano la vita quotidiana dell’antica città preservata dall’eruzione del 79 d.C., un pane sfornato duemila anni fa e carbonizzato dall’eruzione del Vesuvio, insieme ad alimenti, reperti organici, stoviglie, arredi e utensili d’uso quotidiano. Dal 22 luglio 2026 Castel Sant’Angelo apre le sue sale monumentali a Ercolano. L’arte di vivere, la mostra che conduce il visitatore alla scoperta della città vesuviana, fermata per sempre dall’eruzione del Vesuvio. L’esposizione è a cura di Massimo Osanna, Capo Dipartimento Attività Culturali del Ministero della Cultura, Federica Colaiacomo, Direttrice del Parco archeologico di Ercolano, Luca Mercuri, Direttore dell’Istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma, e di Francesco Sirano, Direttore del Museo Archeologico Nazionale di Napoli. Il progetto nasce dalla felice collaborazione tra Castel Sant’Angelo e il Parco archeologico di Ercolano. L’esperienza della mostra Dall’uovo alle mele. La civiltà del cibo e i piaceri della tavola nell’antichità, presentata nelle sale affrescate di Villa Campolieto a Ercolano, costituisce il punto di partenza di un nuovo progetto espositivo, completamente ripensato per gli spazi monumentali della Mole Adriana. Il percorso, articolato in sette sezioni, amplia significativamente il racconto, estendendolo dall’alimentazione alla vita quotidiana dell’antica Ercolano, ed è arricchito da una selezione di oltre 70 reperti, molti dei quali finora custoditi nei depositi del Parco archeologico e presentati eccezionalmente al pubblico in occasione di questa mostra. Il percorso si apre con una straordinaria Wunderkammer, una «camera delle meraviglie» ispirata alle celebri raccolte rinascimentali. Vi sono riuniti 42 reperti di eccezionale valore provenienti dai depositi del Parco archeologico di Ercolano: statue, busti, affreschi, gioielli e oggetti della vita quotidiana che raccontano la raffinatezza artistica, il livello culturale e la qualità della vita nell’antica città alla vigilia della catastrofe. Come nelle originarie camere delle meraviglie, l’obiettivo non è soltanto esporre, ma suscitare stupore. Il visitatore entra quindi nel cuore dell’evento che ha segnato il destino di Ercolano: una sala immersiva dedicata all’eruzione del Vesuvio, tra contenuti audiovisivi, dipinti, stampe e arti decorative che documentano la costruzione dell’immaginario del vulcano nell’Europa del Grand Tour. Accanto alla tradizione resa celebre da Pierre-Jacques Volaire, la tempera di Giacomo e Antonio Baseggio (1784), la Burrasca al chiaro di luna nel Golfo di Napoli (1822) di Joseph Rebell e una rara porcellana della manifattura Poulard Prad restituiscono il fascino del sublime che attirò a Napoli viaggiatori, artisti e studiosi da tutta Europa. Dal mito alla strada: la mostra ricostruisce poi, con installazioni audiovisive e reperti archeologici, la città viva, con le sue botteghe e i thermopolia, luoghi destinati alla vendita di cibi e bevande pronti per il consumo quotidiano. Tra i reperti più sorprendenti, le pagnotte carbonizzate dall’eruzione ma conservate intatte, identiche a quelle raffigurate nel celebre affresco pompeiano della distribuzione del pane, e le teglie del forno di Sextus Patulcius Felix, parte di una serie di 25 stampi rinvenuti a Ercolano. Il percorso entra quindi nell’intimità della domus, tra cucina e dispensa: mortai, pentole, casseruole e preziosi reperti organici – cereali e legumi restituiti dagli scavi – documentano con rara precisione la dieta quotidiana degli antichi ercolanesi. Il racconto prosegue con il vino, tra le attività economiche più floride della Campania antica – Plinio il Vecchio celebrava il Falerno come uno dei vini più rinomati del suo tempo – e al tempo stesso ponte verso il divino nel culto di Bacco, dio della vite, della fertilità e dell’ebbrezza rituale. Gran finale nella sala dei banchetti, dove una meridiana in marmo scandisce i tre momenti dell’alimentazione antica – ientaculum, prandium e cena – tra campanelli in bronzo, vasellame in vetro, bronzo e argento e l’oggetto forse più peculiare della mostra: la larva convivialis, la piccola figurina scheletrica che, posata sulla tavola, ricordava ai commensali la brevità della vita e li invitava, sulle orme di Epicuro, a godere dei piaceri del convivio. La scelta di Castel Sant’Angelo come sede espositiva riveste un significato particolare. Il monumento, emblema della stratificazione storica di Roma – da mausoleo imperiale a fortezza, da residenza papale a museo – offre l’occasione per un dialogo tra due luoghi profondamente diversi ma accomunati dalla capacità di conservare, ciascuno secondo la propria storia, straordinarie testimonianze del passato. Il percorso espositivo accompagna il visitatore attraverso questo patrimonio eccezionale grazie al dialogo tra reperti archeologici, installazioni multimediali e ambientazioni immersive. La colata piroclastica che investì Ercolano nel 79 d.C. ha preservato edifici, oggetti, alimenti e materiali organici, trasformando una catastrofe in una straordinaria fonte di conoscenza e restituendo una documentazione unica sulle pratiche alimentari, le attività lavorative, la cura del corpo, le relazioni sociali nel mondo romano antico. «Con questa iniziativa – commenta Luca Mercuri, Direttore del Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma e curatore della mostra – Castel Sant’Angelo conferma la propria vocazione a essere luogo di incontro tra patrimoni, istituzioni e pubblici diversi. Questa mostra nasce da una collaborazione che testimonia quanto il dialogo tra musei possa generare progetti culturali di qualità, capaci di ampliare le occasioni di conoscenza e di valorizzare il patrimonio attraverso nuovi percorsi di visita. Per Castel Sant’Angelo è motivo di particolare soddisfazione dare vita a un progetto espositivo che mette in relazione due realtà di straordinario valore e propone ai visitatori un’esperienza culturale ricca e originale. Si inserisce inoltre in una programmazione culturale sempre più ampia e diversificata che, attraverso mostre, eventi e iniziative, conferma il Castello come un luogo vivo, aperto al dialogo tra epoche, linguaggi e pubblici differenti.» «Ercolano, come Pompei, offre una testimonianza straordinaria della vita di una città romana – commenta Massimo Osanna, Capo del Dipartimento per le Attività Culturali e curatore della mostra –. Le particolari condizioni di conservazione determinate dall’eruzione del 79 d.C. hanno preservato edifici, arredi e oggetti d’uso quotidiano, permettendo di ricostruire le attività, le abitudini alimentari e le forme della convivialità dei suoi abitanti. La mostra presenta questo patrimonio attraverso i risultati della ricerca più recente, offrendo al pubblico nuovi strumenti per

Ray Pitrè. Mediterranean Souls – Anime mediterranee

Dal 25 luglio al 22 settembre 2026, la Casa Museo Hendrik Christian Andersen, diretta da Maria Giuseppina Di Monte, Commissario della mostra, e afferente all’Istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma guidata da Luca Mercuri, ospita nello spazio espositivo del secondo piano, la mostra Ray Pitrè. Mediterranean souls – Anime mediterranee, a cura di Sandro Debono e con la collaborazione di Veronica Brancati. Il progetto espositivo è promosso e organizzato dall’Ambasciata della Repubblica di Malta in Italia ed è realizzato con il sostegno del Culture Diplomacy Fund del Ministero degli Affari Esteri e Europei della Repubblica di Malta e il sostegno di Arts Council Malta. La prima mostra internazionale postuma dedicata a Ray Pitrè (1940–2024) propone una rilettura del contributo dell’artista maltese alla storia dell’arte del Novecento. L’esposizione si concentra su una selezione di ritratti e fisionomie che tracciano il percorso creativo dell’artista, dagli anni settanta agli anni novanta. La scelta curata di opere inedite proviene dalla collezione di famiglia. La mostra presenta opere su carta, dipinti su supporto ligneo e tela oltre ad un diario personale dell’artista al quale corrispondono una scelta di acquerelle e tecnica mista su fogli tagliati dal diario. L’assieme racconta un lato poco conosciuto dell’artista maltese, esponente dell’arte povera sull’isola ma spesso riconosciuto come ritrattista d’eccezione grazie al suo repertorio essenzialmente classico. Le opere in mostra raccontano il lato più personale e profondo dell’artista. Artista, scultore, scrittore e tra i più importanti ritrattisti di Malta, Pitrè si riconosce nell’uomo meridionale Europea. La sua sensibilità mediterranea, plasmata da una stratificazione culturale, di memoria e di complessità si narra attraverso la sua pennellatura fitta ed intensa, colori densi ed impastati che modellano fisionomie che mettono in dialogo permanenza e fragilità, costruzione ed erosione, presenza materiale e dimensione interiore. Attraverso superfici sovrapposte, segni essenziali e processi di progressiva decostruzione dell’immagine, l’artista affronta temi universali quali il trauma, la memoria, la mortalità e la condizione umana. I ritratti anonimi degli anni Sessanta rappresentano le prime riflessioni di Pitrè sulla figura umana. Nel corso del tempo queste immagini si trasformano progressivamente in presenze frammentate e stratificate, come se l’artista pelasse strato dopo strato per arrivare all’essenziale, fino a diventare uno scavo psicologico. La fisionomia non è più semplice rappresentazione, ma diventa una superficie attraverso cui l’artista cerca di raggiungere ciò che egli stesso definiva i propri “demoni interiori”. In questa ricerca incessante emerge una visione dell’identità profondamente mediterranea. Diventano anime, frutto di un’accumulazione incessante di tensioni e trasformazioni.  La mostra porta alla riscoperta di un aspetto poco noto dell’opera di Ray Pitrè, lontano dalla produzione ufficiale dei ritratti su commissione che gli valse notorietà nazionale. Riunendo lavori in gran parte inediti, documenti personali e materiali di studio, il progetto restituisce la complessità di una figura centrale della cultura maltese contemporanea e invita a riflettere sul rapporto tra memoria individuale, identità mediterranea ed esperienza universale dell’essere umano. Ray Pitrè (1940–2024) è stato uno dei più importanti artisti maltesi del secondo Novecento. Attivo nei campi della pittura, del disegno, della scultura e della scrittura, ha sviluppato una ricerca incentrata sulla condizione umana, la memoria e il trauma, attraverso linguaggi che spaziano dal ritratto all’assemblaggio sperimentale. Tra i primi interpreti dell’Arte Povera a Malta, ha rappresentato il suo Paese alla Biennale di Venezia nel 1999 e ha esposto in vari sedi internazionali. Accanto alla sua celebre attività di ritrattista ufficiale, ha realizzato un corpus di opere profondamente personali che ne testimoniano la costante riflessione sull’identità, sul paesaggio mediterraneo e sull’esperienza umana. Inaugurazione: 25 luglio ore 17.30 Comunicato stampa