dal 13 dicembre al Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo di nuovo accessibili le Sale Farnesiane

Dal 13 dicembre saranno nuovamente accessibili al pubblico, dopo il necessario riallestimento, tutte le Sale Farnesiane che si trovano ai piani alti del Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo. I fastosi ambienti assumono la loro denominazione da Alessandro Farnese, che divenne papa con il nome di Paolo III nel 1534 e volle portare avanti la trasformazione della parte superiore del Castello da fortezza a sfarzosa dimora, con la precisa volontà di rinnovare la grandezza di Roma e del pontefice stesso, oltre alla centralità della Chiesa romana, dopo i guasti e le umiliazioni subiti durante il tragico Sacco della città del 1527. Il papa, uomo colto e innamorato della classicità, oltre alla Sala Paolina – ovvero l’ambiente di rappresentanza, capolavoro del manierismo romano (che in questa occasione è stata completamente reilluminata) – fece decorare le sale più piccole, ma ugualmente preziose, che riaprono in questa occasione con nuovi allestimenti. Per i lavori, portati avanti negli anni quaranta del Cinquecento, il pontefice si servì di diversi artisti, soprattutto dell’abile pittore toscano Piero Buonaccorsi, detto Perin del Vaga, e della sua ampia bottega. In questa occasione torneranno ad essere visitabili la Sala di Perseo, quella di Amore e Psiche, la Sala dell’Adrianeo, la Sala dei Festoni e la Cagliostra, con i formidabili fregi affrescati che, rifacendosi alle Metamorfosi di Ovidio e all’Asino d’oro di Apuleio, esaltano le virtù di Paolo III e il percorso di elevazione spirituale dell’anima verso la salvezza, oppure mostrano monumenti di Roma antica, festoni e fantasiose grottesche, riportando più volte le imprese e gli emblemi della casa Farnese, il giglio e l’unicorno. Nelle sale di Perseo e di Amore e Psiche sono perfettamente conservati anche i soffitti lignei dipinti, sempre opera di Perin del Vaga e dei suoi collaboratori. I diversi ambienti ospitano oggi la Quadreria del museo, oltre ad alcune sculture, con un allestimento che segue un criterio cronologico; gran parte delle opere esposte fanno parte di due importanti donazioni, quella di Mario Menotti del 1916 e quella di Alessandro Contini Bonacossi del 1928, e si presentano quindi come provenienti da aree geografiche ed epoche diverse. Tra i dipinti più importanti si segnalano il Polittico degli Zavattari, un esempio notevole di pittura gotica lombarda databile verso la metà del Quattrocento, il San Girolamo nella selva di Lorenzo Lotto, dipinto quando l’artista si trovava a Roma, intorno al 1509, il Bagno di Dosso Dossi, la Giovane donna con unicorno del ravennate Luca Longhi, nella quale è forse riconoscibile Giulia Farnese, sorella di Paolo III, e infine la Madonna col Bambino, angeli e santi della tarda attività di Luca Signorelli. Tra le sculture presenti spiccano il quattrocentesco gruppo ligneo del Compianto sul corpo di Cristo morto e la Pietà in terracotta di ambito emiliano, sempre del XV secolo. Non mancano oggetti rari e preziosi, come la Spinetta, uno strumento musicale di metà Cinquecento decorato con vivaci grottesche. In occasione della riapertura delle sale, è stata pubblicata anche una guida (De Luca Editori) agli ambienti farnesiani e alle opere esposte, curata dallo storico dell’arte Michele Occhioni. Castel Sant’Angelo è una struttura molto complessa, utilizzata per secoli con diverse funzioni, nascendo come sepolcro dell’imperatore Adriano, morto nel 138 d.C., per poi diventare residenza fortificata, prigione e infine museo. Per aiutare i visitatori a comprendere meglio questa storia incredibilmente lunga e varia, nelle cosiddette Armerie inferiori è stata allestita un’esposizione didattica permanente, che illustra i continui mutamenti dell’edificio, grazie ad una serie di plastici, realizzati nella prima metà del secolo scorso, numerose stampe antiche, dipinti e fotografie d’epoca. Anche per questo allestimento è stata pubblicata una guida (De Luca Editori) esplicativa del percorso raccontato nelle stanze delle Armerie inferiori, curata da Michele Occhioni, Mariastella Margozzi, Laura Salerno. Incastonata fra le suggestive mura del Cortile delle Fucilazioni, ai piedi della imponente mole adrianea, dopo anni di oblio viene finalmente restituita al pubblico la settecentesca Cappella dei Condannati, originariamente un portico adibito a magazzino di polvere da sparo, successivamente trasformato in cappella tra il Settecento e l’Ottocento e più volte rimaneggiato, con l’allestimento di elementi decorativi di spoglio. Al fine di dotare, finalmente, il Museo di uno spazio polifunzionale per eventi, conferenze, video- proiezioni e didattica è stato accolto il progetto di rifunzionalizzazione della Cappella realizzato dagli architetti Federico Lardera ed Egidio Senatore dello studio larderArch, il cui concept trae la sua origine proprio dal commovente nome della ex Cappella, che rievoca il dramma dei condannati a morte imprigionati a Castel Sant’Angelo. Il nuovo progetto, che è stato offerto gratuitamente al Museo, è quindi la sintesi di tali antiche cupe atmosfere del Castello e di una serie di citazioni narrative ed artistiche legate al sito, che riemergono, in particolare, attraverso la potenza lirica della celeberrima opera Tosca di Giacomo Puccini, che proprio qui trova la sua più celebre aria E lucevan le stelle ed il suo tragico epilogo. Lo spazio è stato immaginato come un “tecnologico teatrino”, evocato dai colori dominanti oro e rosso, su cui si stagliano degli inaspettati cilindri acustici, scenograficamente librati tra le campate della Cappella, a riecheggiare i ceri che un tempo accompagnavano le ultime preghiere dei condannati. Nelle cinque vetrate ad arcata trovano posto delle grandi vetrofanie che citano le Carceri d’Invenzione di Piranesi, il grande incisore “ossessionato” dal fascino di Castel Sant’Angelo. Il nuovo spazio, dotato delle più avanzate strumentazioni audio-video e di una nuova illuminazione architetturale, verrà inaugurato il 12 dicembre 2022 con la prima proiezione pubblica del film I Misteri di Castel Sant’Angelo dell’artista Marco Agostinelli, che ha raccontato attraverso danze e musiche, interpretandole con spirito moderno, storie vere e immaginarie avvenute a Castello, quelle di Beatrice Cenci, di Cagliostro, di Tosca, dell’Arcangelo Michele. Le coreografie sono di Enzo Cosimi, i danzatori sono Alice Raffaelli, Luca Della Corte, Lorenzo Caldarozzi e le musiche di Emanuel Dimas de Melo Pimenta; l’operatore video è Atej Tutta. Direzione Musei Statali della città di Romadmsrm.futuretechlead.comUfficio Promozione e Comunicazione dms-rm.comunicazione@cultura.gov.it Museo Nazionale di Castel Sant’Angelowww.castelsantangelo.beniculturali.it Ufficio stampa PAV: Maya Amenduni mayaamenduni@gmail.com +39 3928157943 Scarica il COMUNICATO STAMPA

il 13 dicembre al Museo Andersen apre la mostra “Spaziotraccia”

Il 13 dicembre alle ore 18 presso il Museo Hendrik Christian Andersen, diretto da Maria Giuseppina Di Monte, afferente alla Direzione Musei Statali della città di Roma, diretta da Mariastella Margozzi, si aprirà la mostra Spaziotraccia a cura del Collettivo Curatoriale Luiss Master of Art – XII edizione. La cornice spaziale entro cui si colloca la mostra, il Museo Hendrik Christian Andersen di Roma, si presenta, visto il suo retaggio, come luogo deputato ad accogliere Spaziotraccia. Hendrik Andersen, con il suo monumentale progetto Creation of a World Centre of Communication si pone all’interno della mostra come traccia del pensiero utopico tipico del secolo scorso, accostandolo oggi alla prospettiva post-umanista che permette significative riflessioni. «Il futuro è fatto di frammenti del passato, e questi frammenti sono gli strumenti di lavoro per inventare il futuro.» Erwin Panofsky «La mostra è interessante perché presenta tracce astute, sottili e non ingombranti. L’arte è indecisa a tutto per cui queste tracce producono degli effetti diversificati nello spazio e nel tempo.» Achille Bonito Oliva Gli artisti: Andrea Barzaghi, Silvia Bigi, Chen Xiaoyi, Ciriaco Campus, Marco Emmanuele, Luigi Ghirri, Elisa Giardina Papa, Emilio Isgrò, Richard Long, Alberto Montorfano, Numero Cromatico, Giulio Saverio Rossi, Pietro Ruffo, Emilio Vavarella. Il Collettivo Curatoriale della dodicesima edizione del Master of Art, Master Universitario di primo livello della Luiss Business School, presenta al Museo Hendrik Christian Andersen di Roma la mostra Spaziotraccia con la supervisione scientifica di Achille Bonito Oliva. Dal 13 dicembre 2022 al 10 gennaio 2023. ll progetto si propone di dare forma visiva a una riflessione sul tema della “traccia” portando in mostra opere che riflettono sulle criticità dei nostri giorni e rivolgendosi a ipotetici interlocutori del futuro; un’indagine scaturita dall’arte come strumento di mediazione e resa psicologica di atti umani, immagine materiale di costrutti mentali, assimilabile a quella che Freud denominò “traccia mnestica”, ovvero la capacità transgrafica dell’uomo di immagazzinare contenuti complessi nella propria memoria. Il titolo “Spaziotraccia” è già di per sé una dichiarazione di intenti: la mostra ha come obiettivo quello di analizzare la traccia e le interazioni che esistono tra essa, lo spazio, l’umanità e le testimonianze che ne sono state prodotte mediante l’arte e l’ingegno. Il racconto è sviluppato attraverso le opere di quattordici artisti di diversa generazione, in un percorso espositivo diviso in capitoli tematici, al fine di rendere al meglio la molteplicità di significati che in essa coesistono e che meglio si adattano a raccontare l’arte di oggi. I temi affrontati saranno: Traccia e linguaggio – Richard Long, Emilio Isgrò, Elisa Giardina Papa, Traccia e natura – Luigi Ghirri, Marco Emmanuele, Alberto Montorfano, Tracciare ed essere tracciati – Ciriaco Campus, Pietro Ruffo, Traccia e intelligenza artificiale – Silvia Bigi, Numero Cromatico, Emilio Vavarella, Traccia e ombra, affidata a Andrea Barzaghi, Chen Xiaoyi, Giulio Saverio Rossi, under 35, finalisti della VII edizione del Premio Internazionale Generazione Contemporanea, indetto dal Luiss Creative Business Center con l’obiettivo di promuovere l’arte contemporanea italiana ed internazionale, sostenere artisti under 35 e ampliare la collezione permanente d’arte contemporanea della Luiss Business School. Il nome del vincitore del premio, tra i tre finalisti in mostra, sarà annunciato nel corso dell’inaugurazione dopo la selezione di una Giuria composta da: Achille Bonito Oliva, Francesca Cappelletti, Cristiana Collu, Roberto Cotroneo, Barbara Jatta, Pia Lauro, Domenico Piraina, Luca Pirolo ed un rappresentante del Collettivo Curatoriale del Master. Come testimonianza del progetto scientifico alla base dell’esposizione, verrà realizzato un catalogo con contributi critici e di esperti di diverse discipline collegate ai temi della mostra. scarica il COMUNICATO STAMPA Spaziotraccia 13 dicembre 2022 – 10 gennaio 2023A cura del Collettivo curatoriale Luiss Master of Art XIIIngresso libero Museo Hendrik Christian Andersen Via Pasquale Stanislao Mancini, 20 – 00196 RomaDal martedì alla domenicaDalle 9.30 alle 19.30, ultimo ingresso ore 19 Contatti stampa Referenti ufficio stampa: Collettivo Curatoriale Luiss Master of Art XII Alessia Buonopane +39 3450225283 Maria Giuseppa De Filippo +39 3477354560 Chiara Iocca +39 3891695786 press.masterofarts@gmail.com Instagram: spaziotraccia Contatti Museo H.C. Andersen Mail: dms-rm.museoandersen@cultura.gov.itTel. + 39 06 3219089Sito web:Facebook:Twitter:

Dicembre al Museo Nazionale degli Strumenti Musicali

In attesa delle festività di fine anno, il Museo Nazionale degli Strumenti Musicali organizza numerose iniziative all’insegna della Musica.L’ingresso alle attività del Museo è consentito fino all’esaurimento dei posti disponibili ed è incluso nel prezzo del biglietto. Si consiglia la prenotazione. PROGRAMMA DEL MESE Domenica 4 dicembre𝗣𝗿𝗶𝗺𝗮 𝗱𝗼𝗺𝗲𝗻𝗶𝗰𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗺𝗲𝘀𝗲INGRESSO GRATUITOVisita guidata e laboratorio per bambiniOre 16.30, a cura dell’Associazione Polaris Mercoledì 7 dicembre, ore 18.00𝐌𝐈𝐑𝐀𝐁𝐈𝐋𝐈𝐀 𝐨𝐟 𝐌𝐔𝐒𝐈𝐂 | 𝐋𝐚 𝐌𝐮𝐬𝐢𝐜𝐚 𝐚𝐩𝐫𝐞 𝐢 𝐌𝐮𝐬𝐞𝐢Urna Chahar-Tugchi, voce e yangquin Domenica 11 dicembre, ore 17.30𝐋’𝐈𝐧𝐟𝐞𝐫𝐧𝐨L’Orchestra Giovanile di Jazz di Roma della Scuola Popolare di Musica di Testaccio sonorizza il film “L’inferno” (1911)Musiche originali di Mario Raja Venerdì 16 dicembre, ore 18.00𝐒𝐔𝐎𝐍𝐈 𝐑𝐈𝐓𝐑𝐎𝐕𝐀𝐓𝐈 | 𝐑𝐞𝐬𝐨𝐧𝐚𝐫𝐞 𝐅𝐢𝐛𝐫𝐢𝐬𝐓𝐨𝐜𝐜𝐚𝐦𝐢 𝐥’𝐚𝐧𝐢𝐦𝐚Con Marco Mencoboni, clavicembalo𝘐𝘯 𝘤𝘰𝘭𝘭𝘢𝘣𝘰𝘳𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘤𝘰𝘯 𝘪𝘭 Cidim Domenica 18 dicembre, ore 10.00-17.00𝐆𝐈𝐎𝐑𝐍𝐀𝐓𝐀 𝐅𝐀𝐈 | 𝐀𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐜𝐨𝐩𝐞𝐫𝐭𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐌𝐮𝐬𝐞𝐨Sette turni di visite guidateL’evoluzione della musica e la sua importanza all’interno della società Domenica 18 dicembre, ore 16.30𝐈 𝐜𝐚𝐦𝐢𝐧𝐢 𝐝𝐢 𝐒𝐚𝐧 𝐍𝐢𝐜𝐨𝐥𝐚Rassegna corale negli spazi esterni ed interni del MuseoCoro Arberi@ diretto dalla Maestra Anna StratigòOttava Pop Choir diretto dalla Maestra Raffaella MonzaCoro Zenzero diretto dal Maestro Marco Schunnac Martedì 20 dicembre, ore 17.00“….𝐪𝐮𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐧𝐚𝐬𝐜𝐞𝐭𝐭𝐞 𝐍𝐢𝐧𝐧𝐨” | 𝐏𝐨𝐞𝐬𝐢𝐚, 𝐦𝐮𝐬𝐢𝐜𝐚 𝐞 𝐝𝐚𝐧𝐳𝐚 𝐩𝐞𝐫 𝐜𝐞𝐥𝐞𝐛𝐫𝐚𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐍𝐚𝐭𝐚𝐥𝐞Con la partecipazione delle Ladiesfirst Singers (soprani), del pianista Davide Clementi, di tre attori, del filologo Prof. Fabrizio Fabrizi e di due ballerine diplomate al Teatro dell’Opera di Roma𝘈 𝘤𝘶𝘳𝘢 𝘥𝘦𝘭𝘭’𝘈𝘴𝘴𝘰𝘤𝘪𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘭’𝘖𝘳𝘥𝘪𝘵𝘰 Martedì 27 dicembre, ore 17.30𝐒𝐨𝐥 𝐈𝐧𝐯𝐢𝐜𝐭𝐮𝐬 | Le festività di dicembre nel mondo anticoAttraverso un percorso musicale e danzante scopriremo come nell’antichità era celebrato il mese di dicembre𝘈 𝘤𝘶𝘳𝘢 𝘥𝘪 𝘓𝘝𝘋𝘐 𝘚𝘊Æ𝘕𝘐𝘊𝘐

Il 3 dicembre al Museo Nazionale degli Strumenti Musicali per la Giornata internazionale delle persone con disabilità

Il Museo Nazionale degli Strumenti Musicali aderisce alla Giornata Internazionale delle persone con disabilità, confermando l’impegno costante per il superamento delle barriere fisiche, cognitive, sensoriali e culturali. Alcuni dei progetti in corso, pensati per agevolare la conoscenza da parte delle persone con difficoltà cognitiva e sensoriale, sono concepiti nello spirito dell’inclusività, per rendere il museo accessibile a tutti i livelli, stimolando l’attenzione di visitatori di diversa età, provenienza ed interessi: dagli esperti, al pubblico adulto non specializzato, ai bambini ai giovani agli adulti. L’iniziativa ha, infatti, l’obiettivo di stimolare il dibattito pubblico sul tema del diritto universale alla cultura, in modo da contribuire al superamento di ogni forma di discriminazione e di esclusione con azioni costanti e tangibili.Il 3 dicembre si inaugura nella sala introduttiva al secondo piano del Museo una versione sottotitolata in italiano e inglese del video: Strumenti musicali di ogni età. La collezione GorgaVideo in b/n tratto da La Settimana Incom del 15 giugno 1949 per gentile concessione dell’Istituto Luce Alle ore 17.00 è inoltre prevista l’iniziativa:Visita guidata. Al Museo con la DirettriceLa direttrice accompagnerà i visitatori e riserverà ai non vedenti un percorso tattile attraverso alcuni degli strumenti del Museo.

il 3 dicembre al Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo “IL SUONO DEI SENSI- laboratorio di percussioni per bambine e bambini sordi e udenti”

Il Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo, ospiterà il 3 dicembre (dalle ore 16.00 alle ore 18.00), nell’ambito della Giornata internazionale delle persone con disabilità, IL SUONO DEI SENSI– laboratorio di percussioni per bambine e bambini sordi e udenti diretto da Marco Testoni. Si tratta di un concerto-laboratorio per realizzare attraverso il gioco e la musica la magia e i luoghi dell’incontro possibile fra bambini sordi e udenti. Dal linguaggio alla musica, dalla fotografia agli spazi immateriali in cui il concetto di inclusione cede il passo ad un più variegato flusso di relazioni spesso sorprendente e inaspettato. L’iniziativa si compone di due laboratori – aperti a un massimo di 15 partecipanti tra i 4 e i 10 anni – inframezzati da un breve concerto di percussioni tenuto da Marco Testoni. Il laboratorio vuole far vivere senza alcuna barriera la forza e l’intensità del linguaggio musicale dimostrando come le vibrazioni degli strumenti a percussione e della musica – la forma d’arte più legata all’udito – possano diventare spazio di gioco e di scambio tra sordi e udenti. Le vibrazioni sonore delle percussioni saranno la chiave di accesso ad un mondo intimo in cui i bambini potranno non solo ascoltare la musica, ma sentirla attraverso il contatto con gli strumenti, produrla con tutto il proprio corpo attraverso alcuni esercizi e tecniche di body percussione, infine, costruire alcuni semplici strumenti a percussione con materiali d’uso quotidiano. La Giornata internazionale delle persone con disabilità, mira ad aumentare l’impegno per garantire la dignità, i diritti e il benessere delle persone con disabilità. La Direzione Musei Statali della città di Roma e il Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo e Passetto di Borgo, diretti da Mariastella Margozzi, si fanno così portavoce in favore dell’inclusione per le persone con disabilità in tutti i settori della società. Il progetto è stato curato e organizzato da Anna Selvi. Marco Testoni è una figura poliedrica di musicista con un particolare percorso artistico che gli ha permesso di collaborare con una varietà di artisti provenienti da diversi ambiti creativi: dalla musica per film all’attività concertistica, dal teatro alla musica per bambini, dalla fotografia contemporanea alla video arte. Nel 2009ha pubblicato l’album “Impatiens” che vede la partecipazione di Billy Cobham e l’Ensemble percussionistico Hang Camera, nel quale con il suo set di handpan esprime quel “lirismo del ritmo” che è il manifesto artistico del suo stile musicale. Come didatta ha tenuto laboratori e ha insegnato musica e percussioni sia nelle scuole materne che elementari. Nel 2017 le sue performance multimediali e musicali sono state presentate al Louvre di Parigi e al Macro di Roma.Ha pubblicato per Dino Audino Editore “Musica e visual media” (2016) e “Musica e multimedia” (2019). siti web:http://www.castelsantangelo.beniculturali.it/https://direzionemuseiroma.cultura.gov.it/ pagina FB: http://www.facebook.com/MuseoCastelSantAngelocanale YouTube http://www.youtube.com/c/DirezioneMuseiStatalidellaCittàdiRomaInstagram http://www.instagram.com/castelsantangelo ufficio promozione e comunicazione dms-rm.comunicazione@cultura.gov..itufficio stampa e promozione PAV info@pav-it.eurelazioni con la stampa Maya Amenduni mayaamenduni@gmail.com cell. 3928157943 Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo e Passetto di Borgo – Roma Lungotevere Castello, 50Biglietti: Intero 12 €, Ridotto 2 €, Gratuità di legge Ufficio stampaMaya Amenduni – Capo Ufficio Stampa+39 392 8157943 mayaamenduni@gmail.comFederica Guidozzi +39 347 7749976 federica.guidozzi05@gmail.com Scarica il COMUNICATO STAMPA IL SUONO DEI SENSILaboratorio di percussioni per bambine e bambini sordi e udentidiretto da Marco Testoni Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo3 dicembre 2022, dalle ore 16.00 alle ore 18.00presso la Sala Apollo

il 3 dicembre al Pantheon “In punta di matita. La disabilità negli occhi di chi guarda”

Nell’ambito delle attività sottoscritte nell’accordo di valorizzazione tra la Direzione Musei Statali della città di Roma, la Scuola Romana dei Fumetti e il Comitato Italiano Paralimpico e in occasione della Giornata internazionale delle persone con disabilità, la Direzione del Pantheon presenta la performance live e mostra: In punta di matita. La disabilità negli occhi di chi guarda. Dopo la prima iniziativa in occasione del Dantedì, le suggestioni narrative dei fumettisti della Scuola Romana ci permettono di rivivere la consuetudine sette-ottocentesca che vedeva il Pantheon importante luogo di ritrovo degli artisti a Roma. Sulla scorta di una esperienza che si collega alle operazioni artistiche contemporanee, protagonisti reali vengono coinvolti nelle dinamiche del racconto artistico; per la giornata della disabilità, la magia della performance fumettistica live è dedicata interamente al tema, ospitando i campioni del Comitato paralimpico che diventano, per un giorno, inediti protagonisti dei fumetti. Sottolinea la direttrice Gabriella Musto: «L’accordo sottoscritto con il Comitato Italiano Paralimpico e la Scuola dei Fumetti, rappresenta una delle operazioni di valorizzazione più importanti che la Direzione del Pantheon ha inteso stilare in questo anno. L’obbiettivo per i prossimi mesi di lavoro, sarà quello di indagare nuovi processi culturali per creare progetti innovativi e inclusivi in collaborazione con partner istituzionali e non, che per precipua missione perseguano i medesimi obiettivi». Si unisce a questa la riflessione del Presidente del Comitato Italiano Paralimpico Luca Pancalli: «Siamo felici di poter dare il nostro contributo a un progetto che ha il merito di promuovere la valorizzazione dell’arte e dei beni culturali attraverso i protagonisti dello sport paralimpico con il fine di promuovere i diritti delle persone con disabilità e un’idea di bellezza in grado di esaltare le differenze come una ricchezza. Questa iniziativa si inserisce a pieno titolo nel percorso intrapreso dal Comitato Italiano Paralimpico volto a diffondere, attraverso lo sport, una cultura dell’inclusione e, quindi, una diversa percezione della disabilità. Ci auguriamo che possa essere il primo passo di questa stimolante collaborazione istituzionale nata da una profonda condivisione di valori e di intenti”. L’operazione, articolata in due fasi, prevederà la realizzazione in pre-produzione dei bozzetti di massima di opere d’arte note dedicate al mondo dello sport e declinate in forma di fumetto. I bozzetti saranno realizzati con gli atleti ripresi nelle palestre e campi sportivi del Comitato, durante le loro ordinarie attività. Il 3 dicembre le opere verranno poi terminate in un evento live al Pantheon, alla presenza dei campioni, testimonial dell’operazione artistica e presentatori della performance e della mostra di opere dal vivo. www.comitatoparalimpico.itwww.scuolaromanadeifumetti.it Direzione Musei Statali della città di RomaUfficio Promozione e Comunicazionedms-rm.comunicazione@cultura.gov.it Scarica il COMUNICATO STAMPA In punta di matitaLa disabilità negli occhi di chi guarda Pantheon, 3 Dicembre 2022 ore 13.00-17.00 iniziativa promossa nell’ambito della Giornata internazionale delle persone con disabilità a cura di Gabriella Musto e Stefano Santarelli con il Comitato Italiano Paralimpico

dal 4 dicembre “MIRABILIA of MUSIC – la Musica apre i Musei” – III’ edizione

Al via la terza edizione di MIRABILIA of MUSIC – la Musica apre i Musei (4-16 dicembre 2022). La rassegna di concerti all’interno dei Musei Statali della città di Roma è un percorso emozionale tra arte e musica per proporre e creare nuove e prestigiose identità nei luoghi museali della capitale e restituirli a un nuovo sguardo attraverso sonorità barocche, jazz e moderne sperimentazioni.  La rassegna è voluta dalla Direttrice dei Musei Statali della città di Roma e il Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo e Passetto di Borgo, Mariastella Margozzi, insieme a Maria Giuseppina Di Monte, Adriana Capriotti, Sonia Martone, Gabriella Musto, Matilde Amaturo, rispettivamente Direttori di: Museo Hendrik C. Andersen, Galleria Spada, Museo Nazionale degli Strumenti Musicali, Pantheon, Museo Boncompagni Ludovisi. La rassegna si svolgerà in sei degli otto musei afferenti alla Direzione dei Musei Statali della città di Roma. Mirabilia of Music è curata e organizzata da Anna Selvi della Direzione Musei Statali della città di Roma.  La rassegna si aprirà il 4 dicembre (ore 12.00) presso il Museo Hendrik C. Andersen, con RICCARDO ASCANI che presenterà il suo progetto “LOCURA DE GUITARRAS“, duo con Roberto Ippoliti. “Locura de Guitarras” tradotto dallo spagnolo “Follia di Chitarre” è il titolo che esprime l’emozione principale che i due artisti trasmettono al pubblico durante il concerto. A tratti virtuoso a tratti romantico e sempre appassionante, il duo alterna composizioni originali di Riccardo Ascani con brani tratti dal repertorio latino americano, cubano, spagnolo, messicano, latin jazz e mediterraneo, riarrangiati con cura e fantasia in chiave flamenco. Al centro della Musica ci sono le chitarre che con i loro arpeggi, le loro melodie passionali ed il ritmo incalzante dialogano sul palco come se fossero delle voci umane. L’ ENSEMBLE LA PELLEGRINA con “MONTEVERDI E IL ‘600 ITALIANO”, sarà protagonista il 6 dicembre (ore 16.30) presso la Galleria Spada. Minni Diodati (soprano), Marco Ottone (viola da gamba) e Stefano Todarello (tiorba e chitarra barocca) proporranno un viaggio attraverso la musica italiana della prima metà del XVII secolo. In un giogo intricato di stili diversi, specchio dei mutamenti profondi che hanno interessato la vita civile in tale periodo storico, i musicisti del Seicento approcciano una nuova sensibilità musicale, trovando una diversa collocazione nella società allargando l’orizzonte contrappuntistico e modale ereditato dal Cinquecento alla ricerca di altri valori espressivi tonali che influenzeranno a lungo la musica colta dell’Occidente nei secoli successivi. È con la nascita del melodramma, della sonata e l’elaborazione di generi vocali e solistici con l’accompagnamento del basso continuo che si è potuto realizzare quel nuovo ideale “affettivo” attraverso cui la musica si configurava come strumento d’intensificazione delle passioni nella retorica del testo scritto.  (Apertura straordinaria della Galleria Spada, prenotazione obbligatoria al numero 06.6832409 – escluso il martedì – oppure all’indirizzo mail: palazzospada@gebart.it. Costo del biglietto euro 5 + 1 euro di prenotazione; gratuità e/o facilitazioni come da legge. Accesso per il concerto, da Vicolo del Polverone 15 a partire dalle ore 16.15). Il 7 dicembre (ore 18.00) presso il Museo Nazionale degli Strumenti Musicali, sarà la volta di URNA CHAHAR – TUGCHI – voce, yangquin. L’hanno definita la voce magica della Mongolia perché la voce di Urna Chahar-Tugchi, con le sue quattro ottave di estensione, la sua ricchezza timbrica e il suo dominio delle dinamiche e dei registri, fa pensare a una piccola orchestra. Nata da una famiglia di mandriani nomadi nella Mongolia Interiore, ossia nella regione autonoma mongola situata in Cina, Urna ha ereditato i canti dalle madri e dalle nonne della comunità e ha studiato al Conservatorio di Shanghai lo yangquin, un cordofono cinese a percussione proveniente dall’antico salterio portato in Cina dai missionari. Da trenta anni gira il mondo con la sua Mongolia portatile fatta di canzoni tradizionali e spericolate improvvisazioni. E ogni volta, ha detto il critico musicale della Frankfurter Allgemeine Zeitung, “nella sua musica si sente la vastità della steppa, il vento che fischia, l’intrepida resistenza delle pietre, il caldo bruciante del sole, lo scroscio dei torrenti e il tenue battito d’ali delle farfalle”. D’altronde, i legami inestricabili tra umani, animali e natura postulati dal buddismo, la grande sensibilità religiosa per l’ambiente, la sacralità del vivente in tutte le sue forme, influenzano così tanto la musica di Urna che nella sua geografia personale, nelle cartine pieghevoli di Ordos e di Ulan Bator, sembrano esserci disegnate le planimetrie del mondo intero. (ingresso consentito fino ad esaurimento posti) Il 13 dicembre (ore 12.00) appuntamento al Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo con MERCAN DEDE in “SECRET TRIBE”: un viaggio mistico arricchito dalla presenza di un ballerino di derviscio, Seyit Sercan Çelik. Tra le forme di meditazione e di contemplazione fisicamente attive, la più radicale e insieme la più spettacolare è la cerimonia del “sam” praticata dai dervisci rotanti della confraternita sufi. Una cerimonia mistica e altamente simbolica di abbandono e di devozione. Danza rituale, vortice e preghiera, il samāsi basa sull’ascolto premuroso dei suoni sottili del mondo nascosto e del cosmo infinito. Fin dai tempi remoti, infatti, la musica ha accompagnato sia la nascita del soggetto che la sua perdita, il paesaggio interiore e il trascendente, le nostre piccole vite e lo smisurato che ci sovrasta. Antiche tecniche come l’estasi e la trance sono ancora oggi favorite da musiche speciali, melodie ipnotiche e beat elettronici che recano i segni evidenti della spiritualità, o perlomeno del suo tendervi. Indiscusso specialista di questi suoni sottili è Mercan Dede. Il suo vero nome è Arkin Allen. È nato in Turchia, ha studiato musica a Istanbul, risiede a Montreal e porta in tutto il mondo la sua visione musicale, una fusione unica tra elettronica e strumenti primordiali, modernità e tradizione, pensiero occidentale e filosofia sufi. Ogni suo concerto è un’avventura meditativa, un viaggio estatico, una porta d’accesso alla contemplazione dello splendore dell’umano e del divino. Il concerto sarà trasmesso in streaming anche nella sala Paolina (ingresso consentito fino ad esaurimento posti) AMBROGIO SPARAGNA e PEPPE SERVILLO saranno invece i protagonisti del concerto “FERMARONO I CIELI” – Le canzoncine spirituali di Sant’Alfonso Maria de’ Liguori, che si terrà il 14 dicembre (ore 17.00) presso il Pantheon. Intorno alla metà del Settecento Alfonso Maria de’ Liguori, fondatore dell’ordine dei Padri Redentoristi, cominciò ad accompagnare il suo lavoro pastorale

il 3 dicembre alla Galleria Spada “Arte rivelata. Un percorso sensoriale per una collezione barocca”

In occasione della Giornata Internazionale per i Diritti delle Persone con Disabilità, la Galleria Spada propone una visita dedicata alla celebre collezione barocca per il pubblico non vedente e ipovedente.  Un apposito percorso attraverso le sale del museo descriverà e farà percepire alcuni dei capolavori qui esposti con l’ausilio di tavole tattili e scatole sensoriali. I visitatori potranno, quindi, apprezzare una serie di opere attraverso una comunicazione dedicata che, partendo dalla tecnica e dai materiali dell’arte, permetterà di accostarsi alla Galleria. Il tatto, l’olfatto e l’udito saranno, perciò, i nostri importanti alleati in questa speciale forma di esperienza museale.  La visita si concluderà nel Giardino Segreto, dove si trova la stupefacente invenzione architettonica realizzata dall’architetto Francesco Borromini nel 1653, ovvero la Colonnata prospettica. La prenotazione è obbligatoria al numero 06.6832409 (martedì chiuso) La visita si svolgerà il 3 dicembre alle ore 10.30 (durata 1 ora e trenta circa) CONTATTI e INFORMAZIONI: RESPONSABILE: Dott.ssa Adriana CapriottiINDIRIZZO WEB:  http://galleriaspada.beniculturali.itORARIO: ore 10.30TELEFONO BIGLIETTERIA: 06.6832409 (martedì chiuso)COSTO DEL BIGLIETTO: Gratuità di legge (con n.1 accompagnatore)RIDUZIONI: di leggeTIPO DI PRENOTAZIONE: obbligatoriaEMAIL : palazzospada@gebart.it

Il 3 dicembre al Museo Boncompagni ‘Il Museo che accoglie. Accessibilità e immateriale, proposte e prospettive’

In occasione della Giornata Internazionale delle persone con disabilità, il Museo Boncompagni Ludovisi, diretto da Matilde Amaturo e afferente alla Direzione Musei Statali della città di Roma, diretta da Mariastella Margozzi ospiterà la tavola rotonda dal titolo Il Museo che accoglie: accessibilità e immateriale, proposte e prospettive. L’evento è organizzato in collaborazione con l’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale, diretto da Leandro Ventura e si inserisce all’interno delle iniziative organizzate dai Musei per la Giornata delle Disabilità, indetta nel 1992 dalle Nazioni Unite e giunta quest’anno alla 30esima edizione. La tavola rotonda vuole essere una riflessione sul diritto alla partecipazione attiva e al dialogo e alla condivisione nella realtà culturale museale, sul superamento di ogni forma di esclusione in quanto il Museo di oggi si fa sempre di più promotore della diversità e della sostenibilità, dell’accessibilità e dell’inclusione. Infine, ma non meno importante, la tavola rotonda sarà un’occasione per riflettere sul valore del patrimonio intangibile o diffuso. Ne è un esempio il paesaggio ormai scomparso della Villa Ludovisi, restituito attraverso un video sottotitolato e ancora vivo nella memoria grazie alle testimonianze di poeti e letterati. Introdurrà la tavola rotonda Matilde Amaturo, Direttrice storico dell’arte del Museo Boncompagni Ludovisi. Interverranno Valentina Santonico, Funzionaria demoetnoantropologa presso l’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale, Cinzia Marchesini, Funzionaria demoetnoantropologa presso l’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale, Alba Serino, Archeologa specializzata in valorizzazione museale, l’Ensemble Artistico ArmonArt (Elisa Baldisseri, Federico Baldisseri, Maria Vittoria Feccia, Doriana Mercuri, Chiara Mercuri, Federica Pedicini, Mario Santanoceto).  Modererà la tavola rotonda Valentina Filamingo, Assistente tecnico della Direzione Musei Statali della città di Roma. L’incontro si chiuderà con una visita guidata sensoriale inclusiva, che coinvolgerà anche i sensi meno “convenzionali”. Modalità di partecipazione: ingresso libero con prenotazione telefonica obbligatoria (06 42824074) fino a esaurimento posti. scarica il COMUNICATO STAMPA PROGRAMMA Ore 16.00 – 17.30Saluti e Introduzione:Matilde AmaturoDirettrice del Museo Boncompagni Ludovisi, Direzione Musei Statali della Città di Roma Interventi:Immateriale e musei: accogliere, partecipare, creare. Prospettive e nuovi itinerari possibiliValentina SantonicoFunzionaria demoetnoantropologa, ICPI Accogliere il paesaggio nei musei, un patrimonio materiale e immaterialeCinzia Marchesini Funzionaria demoetnoantropologa, ICPI C’era una Volta Villa Ludovisi – Un Racconto nel Linguaggio Universale dell’ArteProiezione del video della performance dell’Ensemble Artistico ArmonArt Accessibilità e immateriale: una proposta di visita guidata ‘sensoriale’ per il Museo Boncompagni LudovisiAlba SerinoArcheologa specializzata in valorizzazione museale Modera:Valentina FilamingoAssistente tecnico, Direzione Musei Statali della città di Roma Ore 17.30Visita guidata sensoriale a cura di Alba Serino

Il 25 novembre al Museo H.C. Andersen l’evento ‘Noi per voi’

Il 25 novembre a partire dalle ore 16.00 presso il Museo Hendrik Christian Andersen, diretto da Maria Giuseppina Di Monte e afferente alla Direzione Musei Statali della città di Roma, diretta da Mariastella Margozzi avrà luogo l’evento “Noi per voi”. La performance “Per le donne iraniane” da un’idea di Maria Giuseppina Di Monte in collaborazione con Aurora Cubeddu e Maddalena Paolillo, aprirà il pomeriggio e sarà seguita dal seminario “Donne straniere tra tradizione e innovazione” a cura di Milena Gammaitoni con la partecipazione di Katiuscia Carnà e Sara Rossetti e dalla proiezione del video “Senso di marcia” con testi di Sara Balzerano e voce di Marco Fumarola.Il progetto s’inserisce nell’ambito della Convenzione che la Direzione Musei Statali della città di Roma e il Museo Hendrik C. Andersen hanno sottoscritto per dar vita insieme a una serie di iniziative sulle donne migranti: artiste figurative, musiciste o letterate che qui possono trovare un luogo libero di espressione. Il Museo Hendrik C. Andersen prosegue il percorso di valorizzazione al “femminile”, caratteristico del suo impegno in ambito sociale, a favore delle minoranze, delle disabilità e della salvaguardia ambientale.La performance “Per le donne iraniane” si svolgerà all’esterno sulla terrazza del Museo e vedrà protagoniste una trentina di donne che si terranno per mano a sottolineare l’impegno, la resistenza e la volontà di affermare i diritti di tutte le donne del mondo, all’insegna dell’uguaglianza, libertà e solidarietà: principi sui quali si fondano le società moderne e democratiche.In nome di tali principi le donne, tutte a vario titolo e su vari fronti impegnate per la salvaguardia del fondamentale e irrinunciabile valore della libertà rivendicano, attraverso la loro presenza in questa giornata e la loro unità, sottolineata dal tenersi per mano, l’autodeterminazione per le donne dell’Iran alle quali il loro abbraccio le congiunge idealmente. Durante la performance due artiste iraniane, Bahar Hamzehpour e Fariba Karimi reciteranno dei versi in lingua persiana.Il seminario “Donne straniere tra tradizione e innovazione”, curato da Milena Gammaitoni si focalizza sulla condizione femminile a partire da una riflessione sulle artiste indiane. In particolare la studiosa tratterà il tema della censura, dei pregiudizi e stereotipi che contribuiscono a ghettizzare e marginalizzare le donne, tanto da stigmatizzarle in una doppia devianza: quella di essere donne ribelli ai costumi della propria epoca e cultura, di esercitare un’attività creatrice ancora oggi considerata marginale rispetto al mondo economico dell’imprenditoria o del libero professionismo, quella di essere artiste e dunque per tradizione individui devianti, o stravaganti nel migliore dei casi. A queste due stereotipi, si aggiunge quello che definisce le migranti e i migranti portatori di povertà e di disagi, dimenticando quanto il loro lavoro è essenziale all’economia e al welfare europeo. Il seminario prosegue con Katiuscia Carnà e Sara Rossetti che presenteranno le loro ricerche sulle donne del Subcontinente indiano residenti in Italia. Donne di diverse generazioni, migranti tra cultura, tradizione e paese di approdo delle quali saranno raccontati gli ostacoli, le consuetudini, le quotidianità, le strategie di adattamento e le resistenze dei loro percorsi migratori.La giornata si concluderà con la proiezione del video “Senso di marcia” (testi di Sara Balzerano e voce di Marco Fumarola). scarica il COMUNICATO STAMPA Bahar Hamzehpour, nata a Teheran nel 1980 ha iniziato la sua esperienza artistica nel 2003 a Roma vive e lavora fra Roma e Teheran  Fariba Karimi si laurea nel 2006 all’Università di Belle Arti di Teheran e dal 2003 partecipa a numerose mostre collettive e personali. Vive e lavora fra Roma e Teheran. Milena Gammaitoni, sociologa, è professore associato di Sociologia Generale, presso l’Università di Roma Tre. I temi di studio riguardano la questione dell’identità, il ruolo sociale delle artiste e degli artisti, le migrazioni, la metodologia della ricerca sociale di tipo qualitativo e complementare. Katiuscia Carnà è specializzata in lingue e civiltà orientali per il Subcontinente indiano. Ha un master in religioni e mediazione culturale presso La Sapienza. È dottoressa in Ricerca Educativa e Sociale presso RomaTre. Da anni si occupa di migrazioni con una particolare attenzione alle donne.  Sara Rossetti ha conseguito un dottorato di ricerca in Storia politica e sociale dell’Europa moderna e contemporanea, un master in Sociologia e uno in Didattica dell’italiano come lingua straniera. Si occupa di migrazioni passate e presenti, in particolar modo di quelle femminili, e di didattica nelle società multiculturali.  Sara Balzerano, laureata in Scienze Umanistiche e Filologia Moderna, fa parte dell’Associazione Toponomastica Femminile che si occupa dei temi della parità tra i sessi e della prevenzione alla violenza.      Sarà possibile rivedere l’evento sulle pagine social del Museo.