Presentazione del catalogo della mostra di Vincenzo Scolamiero, Come sogni perduti

Giovedì 19 giugno 2025 alle ore 17.30, presso la Sala dei bronzi al piano terra della Casa Museo Hendrik Christian Andersen, sarà presentato il catalogo della mostra personale di Vincenzo Scolamiero, Come sogni perduti, inaugurata il 12 maggio 2025. Interverranno, oltre all’artista, il Direttore della Casa Museo H. C. Andersen Maria Giuseppina Di Monte, il critico e curatore Roberto Gramiccia e la storica dell’arte Diletta Branchini. Il catalogo è a cura di De Luca Editori d’Arte. Il progetto è promosso dalla Casa Museo Hendrik Christian Andersen afferente all’Istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei Nazionali della Città di Roma, in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Roma. Vincenzo Scolamiero espone sei grandi tele, concepite ad hoc per la Casa Andersen; la mostra s’incentra su due installazioni in perfetta sintonia con il luogo dove l’artista ha disperso le tracce della sua ispirazione: tra zolle, racimoli e frammenti donati dalla natura, con resti di opere incompiute del padrone di casa. Il concetto espositivo è, dunque, parte integrante della mostra, ne segna il tracciato e ne spiega l’intenzione. Non è soltanto un’installazione ma un percorso che entra in dialogo con il sito che Scolamiero vede cristallizzato nel tempo e carico di tracce di vita vissuta e di esperienze creative mosse da una volontà utopica: quella di immaginare una città ideale, sede di un laboratorio perenne in cui l’arte avrebbe dovuto incontrare la scienza, la filosofia, la musica, il pensiero religioso e quello estetico. Il progetto ideale di Hendrik Andersen, che è rimasto inattuato, ha animato la sua fantasia, segnandone la strada espressiva. L’utopia che resta un sogno perduto ma che non smette di emanare la sua forza immaginifica, si è concretizzata nel titolo della mostra, Come sogni perduti, che riporta una frase tratta dalla novella Lenz di Georg Büchner, molto amata da Scolamiero. Una metafora del viaggio folle e allucinato attraverso una natura vertiginosa e ostile. In essa egli riconosce la metafora della condizione dell’artista, inesorabilmente spinto a trovare un compimento della sua creatività, un approdo irrealizzabile e inafferrabile del suo sogno espressivo. Nelle sei tele, disposte come lungo un cammino, trova dunque concretizzazione figurativa ogni suggestione avvertita e vissuta intensamente dal pittore: l’incantevole chimera universalistica di Hendrik Andersen e il fascino di questo tempio utopico ancora intatto e oggi musealizzato, l’evocazione di una lettura che da anni stimola la sua immaginazione, la riflessione sul senso stesso del dipingere e dell’inseguire i propri fantasmi senza pace né tregua. Scrive la curatrice, Maria Giuseppina Di Monte: «Una fantasmagoria di immagini poetiche che prendono spunto dalla natura e la rielaborano attraverso visioni istantanee che danno origine ad altre visioni oniriche; da un segno ne nasce un altro fino a saturare le tele in cui domina il verde e il bruno, colori della terra, molto presenti nelle opere dell’artista che sembrano scaturire proprio da un’orogenesi naturale». Il carattere installativo della mostra si adatta all’ambiente, che nelle opere sembra alternare gli estremi di un sogno malinconico e struggente – la coppia di tele verticali nei due imbotti dell’atrio appaiono come fragili e cristalline cineserie che danno il benvenuto agli ospiti della casa che fu – e quelli di un’immersione a occhi aperti nelle viscere della terra nei quattro dipinti che, sostenuti da strutture di travertino di cava, chiudono il visitatore in un circuito compresso e inquietante. Dall’oro scintillante delle due tele d’ingresso, riacceso in superficie da sventagliate cromatiche rosse e verdi che ne muovono l’aria e ne livellano lo spazio, si passa dunque al folle viaggio attraverso un mondo instabile e misterioso, in cui le forze della natura, pacifiche sul plinto centrale, prendono vita e sconquassano gli animi, al ritmo ondulante delle forme che emergono da un fondo oscuro e ventoso. Non una mostra tradizionale o un’installazione, quella di Scolamiero a Casa Andersen è piuttosto un viaggio tra sogni e utopie, in cui l’arte è insieme ragione e immaginazione, realtà e sogno, sentiero illuminato e burrone profondissimo. Vincenzo Scolamiero è docente di Pittura presso il Dipartimento di Arti Visive dell’Accademia di Belle Arti di Roma, città nella quale vive e lavora. Sue opere sono conservate in importanti collezioni pubbliche e private. La sua prima personale si tiene nel 1987 presso la storica galleria Al Ferro di Cavallo di Roma, a cura di Antonio Alessandro Mercadante. Ha esposto in gallerie private e in rilevanti spazi nazionali e internazionali, tra Roma (Galleria Nazionale d’Arte Moderna, Palazzo delle Esposizioni, Chiostro del Bramante, Galleria Comunale di Arte Moderna, Macro, Chiostro del Bramante), Milano, Venezia, Bologna, Torino, Rimini, Treviso, New York, Seul, Busan, Pechino, Shanghai, Fenghuang. L’ultima in ordine di tempo (2025) è la mostra Anatomia di un paesaggio-A. Bellobono, L. Coser, G. Frangi, V. Scolamiero a Palazzo Sarcinelli, Conegliano (TV), a cura di Fabio Cosentino e Alberto Dambruoso.
Festa della Musica 2025

Il 21 giugno 2025 si celebra la trentunesima edizione della Festa della Musica organizzata da AIPFM – Associazione Italiana per la Promozione della Festa della Musica, con il patrocinio del Ministero della Cultura. Il nostro istituto aderisce all’iniziativa con le seguenti proposte: Casa Museo Boncompagni Ludovisi Una casa museo in Jazz Concerto 21 giugno ore 18.30 Per info: https://cultura.gov.it/evento/una-casa-museo-in-jazz apertura serale 18.30 – 22.30 ultimo ingresso e biglietto ore 22.00 Casa Museo Hendrik Christian Andersen Una musica può FARE Concerto 21 giugno ore 21.00 Per info: https://cultura.gov.it/evento/una-musica-puo-fare apertura serale 18.45 – 22.45 ultimo ingresso e biglietto 22.15 Casa Museo Mario Praz Suggestioni musicali tra le stanze di Mario Praz Visite guidate 21 giugno ore 19.00, 20.00, 21.00, 22.00 Per info: https://cultura.gov.it/evento/suggestioni-musicali-tra-le-stanze-di-mario-praz apertura serale 19.00 – 23.00 ultimo ingresso e biglietto ore 22.00 Museo Nazionale degli Strumenti Musicali La Festa della Musica 2025 al Museo Nazionale degli Strumenti Musicali Per info: https://cultura.gov.it/evento/la-festa-della-musica-2025-al-museo-nazionale-degli-strumenti-musicali apertura serale 18.30 – 22.30 ultimo ingresso e biglietto ore 22.00 Pantheon Apertura serale straordinaria dalle ore 19.00 alle ore 23.00 (Ultimo biglietto in loco ore 22.00 – ultimo biglietto on line e ingresso ore 22.30) Per informazioni: https://www.festadellamusicaitalia.it/fdm/regioni/lazio/roma/
Giornate Europee dell’Archeologia. 13,14 e 15 giugno 2025

Il 13, 14 e 15 giugno 2025 tornano le Giornate Europee dell’Archeologia, l’appuntamento annuale dedicato al patrimonio archeologico promosso dall’Inrap – Institut national de recherches archéologiques préventives sotto l’egida del Ministero della Cultura francese, con il patrocinio del Consiglio d’Europa. Le Giornate sono organizzate in Italia dal Ministero della Cultura – Direzione generale Musei e Direzione generale Archeologia, belle arti e paesaggio al fine di sensibilizzare i pubblici e le comunità sui temi della protezione e promozione del patrimonio archeologico nazionale. L’Istituto aderisce all’iniziativa con le seguenti proposte: CASTEL SANT’ANGELO Condividere l’Archeologia³ Narrazione, divulgazione, partecipazione Conferenze 13 giugno ore 16.30 e ore 20.00 Per info: https://cultura.gov.it/evento/condividere-larcheologia3-narrazione-divulgazione-partecipazione Apertura serale di Castel Sant’Angelo 13 giugno dalle ore 19.30 alle ore 23.30 (ultimo ingresso e biglietto 22.30) Per info: https://cultura.gov.it/evento/apertura-serale-di-castel-sant-angelo-in-occasione-delle-giornate-europee-dell-archeologia Adriano e i luoghi della memoria Conferenza 15 giugno ore 17.00 Per info: https://cultura.gov.it/evento/adriano-e-i-luoghi-della-memoria CASA MUSEO MARIO PRAZ L’archeologia raffigurata nella collezione di Mario Praz Visita guidate 13 giugno ore 19.00, 20.00, 21.00 e 22.00 Per info: https://cultura.gov.it/evento/larcheologia-raffigurata-nella-collezione-di-mario-praz- CASA MUSEO BONCOMPAGNI LUDOVISI Memorie e tracce dell’antico: dagli Horti Sallustiani a Villa Ludovisi Percorso di visita 13, 14 e 15 giugno Per info: https://cultura.gov.it/evento/memorie-e-tracce-dellantico-dagli-horti-sallustiani-a-villa-ludovisi CASA MUSEO HENDRIK CHRISTIAN ANDERSEN Hendrik C. Andersen e l’antico Visita guidata 13 giugno ore 19.30 Per info: https://cultura.gov.it/evento/hendrik-c-andersen-e-lantico Per saperne di più: https://journees-archeologie.eu/fru-3013/c-2025/lg-it/Italia/le-giornate-dell-archeologia-in-Europa https://cultura.gov.it/evento/giornate-europee-dell-archeologia-2025
Condividere l’Archeologia³ Narrazione, divulgazione, partecipazione

In occasione delle Giornate Europee dell’Archeologia 2025, l’Istituto centrale per l’archeologia (ICA), in collaborazione con Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma, promuove la terza edizione dell’iniziativa Condividere l’archeologia: Narrazione, divulgazione, partecipazione, in programma venerdì 13 giugno 2025 presso la Sala conferenze di Castel Sant’Angelo. L’evento si articola in due momenti complementari, il primo pomeridiano (con inizio alle 16:30) e il secondo serale (inizio alle 20:00), pensati per coinvolgere un ampio pubblico e riflettere sul ruolo che narrazione, ricerca e comunicazione visiva rivestono nel racconto contemporaneo del nostro patrimonio archeologico. La partecipazione a questa vera e propria “festa per l’archeologia”, che si articola tra relazioni, immagini, lezioni itineranti e reading, è gratuita fino a esaurimento posti disponibili. La prenotazione è obbligatoria al seguente link: https://forms.office.com/e/EteBfDHmTr. Al momento della prenotazione sarà possibile scegliere se partecipare a una singola parte dell’evento o all’intero programma. Prima parte – Ore 16:30 – RACCONTARE L’INVISIBILE La prima parte dell’evento è dedicata alla rappresentazione dell’invisibile: tutte quelle tracce e impronte che lo scavo archeologico rivela ma che spesso sfuggono allo sguardo immediato, e che attendono di essere interpretate, rese leggibili, narrate. Dopo i saluti istituzionali di Luca Mercuri, Direttore ad interim del Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma e Irma Della Giovampaola, Direttore dell’Istituto centrale per l’archeologia, la parola passerà agli interventi moderati da Annalisa Falcone (ICA). Nel programma: Paolo Befera, Tenente Colonnello del Reparto operativo dei Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale, illustrerà il contributo dell’archeologia investigativa al contrasto del traffico illecito di reperti, con esempi di applicazione concreta di intelligence e analisi comparativa. Leopoldo Repola (Università degli Studi di Napoli “Federico II”), esperto di tecnologie digitali per il patrimonio, presenterà una riflessione sul valore del virtuale come strumento per rendere visibile e comprensibile lo spazio antico. Paolo Vitti (University of Notre Dame – Rome Global Gateway) accompagnerà il pubblico in una lezione itinerante alla scoperta del Mausoleo di Adriano, illustrandone la complessa stratificazione architettonica e storica. Seconda parte – Ore 20:00 – LINGUAGGI IN SCENA La seconda parte della serata è stata pensata come un’esplorazione dei linguaggi narrativi contemporanei che danno voce all’archeologia: social media, disegno scientifico, documentari e performance teatrali. Questa è la scaletta degli interventi: Astrid D’Eredità (Parco archeologico del Colosseo), parlerà dell’uso delle piattaforme digitali e dei social media nella valorizzazione del patrimonio, presentando il caso emblematico di “Augusto il gatto”. Agostino Sotgia (Università di Groningen), archeologo e disegnatore, racconterà come il disegno scientifico possa diventare una forma emozionale di racconto dell’antico. Luca Peyronel (Università degli Studi di Milano) e Eugenio Farioli Vecchioli (RAI Cultura), saranno protagonisti di un confronto a due voci sul documentario come strumento di divulgazione. Attraverso spezzoni dal programma Italia. Viaggio nella bellezza, rifletteranno sull’equilibrio tra scrittura visiva e rigore scientifico. A conclusione della serata, Massimo Verdastro, attore e regista, interpreterà alcuni brani tratti da “Memorie di Adriano” di Marguerite Yourcenar, riportando voce e presenza fisica a un luogo di pietra e memoria. Condividere l’archeologia: Una visione condivisa dell’archeologia Condividere l’archeologia nasce nel 2023 come iniziativa dell’ICA nell’ambito delle Giornate Europee dell’Archeologia e si propone come un laboratorio di riflessione pubblica sul patrimonio, ispirato ai principi della Convenzione di Faro, che riconosce il valore culturale come diritto e risorsa collettiva. In questi tre anni, l’iniziativa ha costruito un tavolo interdisciplinare che coinvolge archeologi, studiosi, divulgatori, illustratori, attori e comunicatori, con l’obiettivo di sperimentare nuovi modi di avvicinare il grande pubblico all’archeologia, oltre gli stereotipi e al di là dei soli addetti ai lavori. In questa terza edizione, l’appuntamento Condividere l’archeologia è ispirato al desiderio di aprire il cantiere della conoscenza, costruire ponti tra ricerca e società, raccontare il passato con linguaggi accessibili e coinvolgenti, restituendo all’archeologia il suo senso profondo di bene comune. Scarica il programma
INVITO AL MUSEO. Percorsi tematici alla Casa Museo Boncompagni Ludovisi

Riprendono gli appuntamenti museali che raccontano aspetti unici e meno noti della Casa Museo Boncompagni Ludovisi. Un invito ad approfondire, conoscere e incuriosirsi tra le sue sale. Domenica 22 giugno ore 18:00 Animali e “animalier”: ceramiche, arredi e arti decorative di inizio ‘900 Domenica 6 luglio ore 18:00 Il giardino del villino Boncompagni Ludovisi Domenica 21 settembre ore 17:00 Il fascino dell’oriente: modelli esotici negli arredi domestici Sabato 18 ottobre ore 17:00 Non solo donne: ritratti e abiti maschili al Museo Boncompagni INFORMAZIONI PRATICHE Gli incontri, a cura del personale interno del Museo, saranno GRATUITI previa prenotazione e acquisto del biglietto d’ingresso; È necessario presentarsi al desk muniti di biglietto 15 minuti prima dell’inizio dell’incontro; La prenotazione dovrà avvenire tramite mail scrivendo a: dms-rm.museoboncompagni@cultura.gov.it indicando cognome e nome del partecipante e visita a cui si intende partecipare (aspettare sempre mail di conferma per considerare attiva la prenotazione); Il numero massimo dei partecipanti è di 15 persone. Esauriti i posti verranno chiuse le prenotazioni e saranno aperte le liste d’attesa; Si invita il pubblico a far pervenire eventuali disdette entro 48 ore prima dell’evento. Grazie della collaborazione.
Castello racconta Castello. Visite guidate gratuite a cura del personale di Castel Sant’Angelo
Torna il progetto di visite guidate all’interno di Castel Sant’Angelo, a cura dello staff. Le visite, gratuite e in lingua italiana, sono prenotabili a questo link Durata: 1 ora e mezzo circa Per ciascuna visita: max 10 persone La visita guidata è gratuita previo pagamento del biglietto d’ingresso a Castel Sant’Angelo (per acquistare il titolo d’ingresso clicca qui)
2 giugno – Festa della Repubblica

Lunedì 2 giugno Festa della Repubblica è previsto l’ingresso gratuito in tutti i musei, parchi archeologici e luoghi della cultura statali. Il nostro istituto aderisce all’iniziativa del Ministero della Cultura con i seguenti musei e orari: Castel Sant’Angelo (9.00 – 19.30 / ultimo ingresso ore 18.30) Non è prevista la prenotazione. Chiuso martedì 3 giugno per riposo settimanale. Pantheon (9.00 – 19.00 / ultimo ingresso ore 18.30) I biglietti gratuiti si ritireranno direttamente in sede. Non effettua riposo settimanale. Casa Museo Boncompagni Ludovisi (9.00 – 19.30 / ultimo ingresso ore 18.30) È possibile effettuare la prenotazione on-line (www.museiitaliani.it o app Musei Italiani) oppure ritirare i biglietti cartacei gratuiti presso il totem automatico in sede. Chiuso martedì 3 giugno per riposo settimanale. Casa Museo Hendrik Christian Andersen (9.30 – 19.30 / ultimo ingresso ore 18.45) Non è prevista la prenotazione. Non sono ammessi gruppi. I biglietti gratuiti si ritireranno direttamente presso il totem automatico in sede. Chiuso martedì 3 giugno per riposo settimanale. Museo Nazionale degli Strumenti Musicali (9.30 – 19.30 / ultimo ingresso ore 18.30) È possibile effettuare la prenotazione on-line (www.museiitaliani.it o app Musei Italiani) oppure ritirare i biglietti cartacei gratuiti presso il totem automatico in sede. Non effettua riposo settimanale. Casa Museo Mario Praz (Ingressi per gruppi di max 12 persone. Visite di 45 minuti circa, con inizio alle ore 9.00 e ultima visita alle ore 18.00) Prenotazione obbligatoria (www.museiitaliani.it o app Musei Italiani). Chiusura martedì 3 giugno per riposo settimanale. Museo Giacomo Manzù (9.00 – 19.30 /ultimo ingresso ore 19.00) Non è prevista la prenotazione. Non effettua riposo settimanale.
“Nessuno Escluso”

Alla Casa Museo Hendrik Christian Andersen afferente all’Istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei Nazionali della Città di Roma, in collaborazione con il Centro per il Libro e la Lettura si tiene l’incontro Nessuno Escluso, evento promosso dal Coes – Comitato Organizzatore Eventi Speciali, dedicato all’inclusione, alla cultura e allo sport come ponti tra mondi differenti. La manifestazione è parte di “Il Maggio dei Libri 2025” e s’inserisce nel contesto delle attività legate all’accessibilità promosse dalla Casa Museo Andersen attraverso seminari, incontri, laboratori e presentazioni. L’appuntamento di oggi si collega ai precedenti ovvero quello dello scorso dicembre 2024 dedicato ai modelli di fruizione e all’accessibilità nonché alle visite guidate dedicate al tema dell’istruzione e alla funzione educativa del museo. A tali iniziative si aggiungono i percorsi facilitati per non vedenti, ipovedenti ma anche per il pubblico generico. Le manifestazioni dedicate all’accessibilità sono state coordinate dal Prof. Giuseppe Carci insieme col gruppo di lavoro interno del Museo. L’appuntamento di questo pomeriggio vede protagonista Daniele Mencarelli. Poeta, scrittore, sceneggiatore e vincitore di numerosi premi letterari, tra cui il Premio Strega Giovani, il Premio John Fante, il Premio Flaiano e il Premio dell’Unione Europea per la Letteratura, Daniele Mencarelli ha offerto uno spunto di riflessione su tematiche attuali come l’autismo e la sordità, ispirandosi al suo romanzo “Tutto chiede salvezza” (Mondadori). Un’opera che racconta il delicato equilibrio tra fragilità e forza, che evidenzia il senso di fratellanza e il bisogno di sostegno reciproco. Un messaggio che trova risonanza anche nel percorso di inclusione intrapreso dal Coes proprio attraverso la valorizzazione di tutto ciò che è cultura, autentico linguaggio universale, così come attraverso le varie discipline sportive. L’evento mette in luce l’importanza della cultura e dello sport inclusivo come vie per abbattere le barriere sociali. Un’occasione preziosa per promuovere consapevolezza e dialogo, unendo persone diverse in una grande comunità di valori condivisi. Vista l’importanza di tali argomenti e per garantire la massima diffusione, l’evento è trasmesso anche in streaming sulla pagina Facebook del Coes (https://www.facebook.com/comitato.COES), consentendo così di prendere parte a questo momento di confronto e crescita collettiva. L’incontro con Daniele Mencarelli è solo uno degli ultimi tasselli di un mosaico più ampio, quello che il Coes – Comitato Organizzatore Eventi Speciali, presieduto da Mario Giuseppe Carulli, ha costruito nel corso degli anni con dedizione e visione inclusiva. Grazie al suo impegno instancabile, il Coes ha aperto le porte dello sport e della cultura alle persone con disabilità, trasformando sfide in trionfi e barriere in strumenti verso l’integrazione. «Crediamo che la cultura, così come lo sport, siano strumenti potentissimi per abbattere i muri dell’indifferenza e costruire una società più equa e inclusiva. L’evento con Daniele Mencarelli rappresenta un’occasione straordinaria per riflettere su quanto sia importante dare voce a chi spesso rimane ai margini, facendo della partecipazione un diritto e non un privilegio. Perché davvero Nessuno sia escluso. Mai», ha dichiarato Carulli. Appuntamento il 26 maggio ore 16.30 alla Casa Museo Andersen Ingresso libero fino a esaurimento posti.
#domenicalmuseo – 1° giugno

Domenica 1°giugno torna l’appuntamento con la #domenicalmuseo, che prevede l’ingresso gratuito in tutti i musei, parchi archeologici e luoghi della cultura statali. L’istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma aderisce all’iniziativa del Ministero della Cultura con i seguenti musei e orari: Castel Sant’Angelo (9.00 – 19.30 / ultimo ingresso ore 18.30) Non è prevista la prenotazione Pantheon (9.00 – 19.00 / ultimo ingresso ore 18.30) I biglietti gratuiti si ritireranno direttamente in sede Casa Museo Hendrik Christian Andersen (9.30 – 19.30 / ultimo ingresso ore 18.45) Non è prevista la prenotazione. Non sono ammessi gruppi. I biglietti gratuiti si ritireranno direttamente presso il totem automatico in sede. Casa Museo Boncompagni Ludovisi (9.00 – 19.30 / ultimo ingresso ore 18.30) È possibile effettuare la prenotazione on-line (www.museiitaliani.it o app Musei Italiani) oppure ritirare i biglietti cartacei gratuiti presso il totem automatico in sede Casa Museo Mario Praz (Ingressi per gruppi di max 12 persone. Visite di 45 minuti circa, con inizio alle ore 9.00 e ultima visita alle ore 18.00) Prenotazione obbligatoria (www.museiitaliani.it o app Musei Italiani) Museo Nazionale degli Strumenti Musicali (9.30 – 19.30 / ultimo ingresso ore 19.00) È possibile effettuare la prenotazione on-line (www.museiitaliani.it o app Musei Italiani) oppure ritirare i biglietti cartacei gratuiti presso il totem automatico in sede Museo Giacomo Manzù (9.00 – 19.30 /ultimo ingresso ore 19.00) Non è prevista la prenotazione.
DanTe – danze di terra

Un vento di innovazione e arte coreutica soffia sulla scena culturale italiana con DanTe – danze di terra, il progetto nazionale promosso dal Centro Regionale Danza Lazio (CRDL), che intreccia danza contemporanea e patrimonio storico in una visione ambiziosa e condivisa: un’immersione suggestiva nel tempo e nello spazio, dialogo vibrante tra ambienti ed emozioni, liberamente ispirato al peregrinare dantesco nella Divina Commedia. Pensato in profonda connessione con i luoghi che lo accolgono, DanTe – danze di terra punta a valorizzarli attraverso il linguaggio universale della danza, offrendo esperienze artistiche immersive e irripetibili, e portando in scena giovani talenti nazionali ed europei. L’edizione di quest’anno si articola in due percorsi distinti ma complementari: il Festival Internazionale Dancing Histor(y)ies e la produzione originale Pellegrinaggi: passi nella fede, entrambi animati dalla forza evocativa di alcuni tra i più affascinanti luoghi di cultura del Lazio e della Sardegna. Le produzioni, infatti, debutteranno in prima nazionale in tre location d’eccezione: Castel Sant’Angelo a Roma e le Aree Archeologiche di Nora e Barumini, in Sardegna. Inoltre, è prevista una speciale incursione urbana in Piazza del Popolo a Pula. “Pellegrinaggi: passi nella fede” partirà il 17 maggio a Castel Sant’Angelo durante la Notte dei Musei con creazioni diffuse in prima nazionale, coinvolgendo compagnie prestigiose come il Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma, il Balletto di Roma, Mvula Sungani Physical Dance, DCE Produzioni, Compagnia Eleina D., GDO/UDA Company e le incursioni contemporanee e urbane del CRDL Lab. Successivamente, il 9 e 10 agosto, “Pellegrinaggi: passi nella fede” si sposterà in Sardegna, con un’incursione urbana a Piazza del Popolo di Pula e una serata di gala nell’affascinante Area Archeologica di Nora. “Dancing Histor(y)ies” invece animerà Castel Sant’Angelo il 20 e 21 maggio, con le prime internazionali delle creazioni di compagnie di fama europea come il Polish Dance Theatre (Polonia) con “Qualcosa nel mezzo”, il Derida Dance Center (Bulgaria) con “Scream”, ilDance (Svezia) con ““Only When Few Days Remain” e 420PEOPLE (Repubblica Ceca) con “In the Flow of Change”, affiancate dalle incursioni urbane del CRDL Lab. Le Aree Archeologiche di Nora e Barumini ospiteranno, dal 3 al 17 agosto, le performance di queste compagnie internazionali ed una coproduzione tra ASMED Balletto di Sardegna, Gruppo e-Motion e Compagnia Danza Estemporada (Italia). Nato dalla sinergia tra CRDL, Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo e Auditorium Conciliazione (iBorghi), il progetto è sostenuto dal Ministero della Cultura – Direzione Generale Spettacolo, dall’Unione Europea nell’ambito di Europa Creativa, dalla Regione Autonoma della Sardegna – Assessorato della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport e della Fondazione Sardegna, con il patrocinio della Presidenza della Commissione Cultura della Camera dei Deputati, il supporto di ASI Nazionale e la collaborazione di Castel Sant’Angelo, il comune di Pula e la Fondazione Barumini. DanTe – danze di terra “DanTe” è una rete nazionale di promozione che vede la collaborazione di alcuni tra i più importanti operatori culturali italiani, tra cui i tre coordinatori nazionali del progetto Dancing Histor(y)ies: Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo, Centro Regionale Danza Lazio e Auditorium Conciliazione (iBorghi). Coinvolge attivamente performers, danzatrici e danzatori provenienti da tutta Italia e iscritti al Corso di Perfezionamento Professionale del CRDL sostenuto dal MIC. L’obiettivo centrale del progetto è l’inserimento professionale di giovani danzatori delle comunità locali, creando un dialogo fertile con realtà produttive nazionali e internazionali. Attraverso la danza, intesa come linguaggio universale e strumento di espressione e riscatto, le nuove generazioni possono trasformare il disagio in energia creativa e riscoprire i propri sogni. I luoghi della cultura diventano così palcoscenici vivi, dove giovani artisti, come moderni Dante, intraprendono un percorso di crescita umana e professionale verso nuove forme di narrazione e futuro. La prima fase del progetto, iniziata a gennaio 2025, ha già visto il CRDL, in collaborazione con UDA Academy, offrire workshop, seminari e tirocini a 60 giovani talenti provenienti da tutta Italia, culminando con l’inserimento di 20 di loro nelle produzioni e 40 nelle coinvolgenti incursioni urbane che si terranno a Castel Sant’Angelo, Nora e Barumini. Dancing Histor(y)ies Nato da esperienze pregresse dei soggetti promotori a livello nazionale ed internazionale, di cui l’Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo ubicata in Sardegna è capofila, Dancing Histor(y)ies fonda i suoi presupposti sul dialogo inclusivo tra le istituzioni che gestiscono i siti e le comunità locali. L’obiettivo è la progettazione, la sperimentazione e la valutazione di un modello per la valorizzazione dei siti del patrimonio culturale attraverso le arti dello spettacolo, l’impegno e la partecipazione della comunità locale e il supporto allo sviluppo territoriale. Dancing Histor(y)ies coinvolge tredici istituzioni di undici diversi paesi europei con una lunga esperienza nella gestione dei siti culturali, nelle arti performative e nella produzione di spettacoli di danza, nella ricerca e nella formazione, nonché nella progettazione, gestione e valutazione di progetti finanziati dall’UE. Da qui discende il suo obiettivo operativo, ovvero quello di creare un dialogo europeo che nasce dall’incontro dell’area del Sud del Mediterraneo ove sono ubicati i siti culturali (Spagna, Italia, Repubblica di Serbia) con il Nord, Centro ed Est Europa (Svezia, Repubblica Ceca, Polonia, Bulgaria) da cui provengono i partner artistici. La diversa natura delle organizzazioni coinvolte consente al progetto di avere diversi punti di vista utili a migliorare e promuovere il dialogo internazionale e la cooperazione tra le diverse organizzazioni culturali. L’incontro tra culture sarà, quindi, accompagnato da partner tecnici (provenienti dai paesi a cavallo delle due macroaree individuate: Portogallo, Spagna, Ungheria e Cipro), che attraverso esperienze specialistiche trasversali gestiranno i processi finalizzati alla co-creazione di valore. Il progetto in Italia è coordinato da Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo, Centro Regionale Danza Lazio e iBorghi srl, i partners istituzionali sono Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e Di Spettacolo (IT), Consorcio Patronato del Festival de Merida (ES), I Borghi Srl (IT), Arheoloski Institut/Istituto di Archeologia (RS), i parners artistici sono 420PEOPLE (CZ), Polski Teatr Tanca/Polish Dance Theatre (PL), Derida Dance (BG), ilDance (SE), i partners tecnici sono