il Museo Andersen per il Dantedì

In occasione del Dantedì 2022 il Museo H. C. Andersen espone una selezione di volumi dedicati a Dante Alighieri e facenti parte della piccola e preziosa biblioteca storica costituita da Hendrik Andersen e dalla cognata Olivia Cushing durante la loro vita. Saranno esposte alcune edizioni e traduzioni dantesche da parte di critici e poeti americani come Thomas William Parsons (Boston, 18919 – Scituate, 1892), Charles Eliot Norton (Cambridge, Mass., 1827 – Cambridge, 1908) e Charles Hall Grandgent (Dorchester, Massachusetts, 1862 – Cambridge​, 1939). Le loro traduzioni sono state considerate le migliori in lingua inglese che siano mai apparse e sono state utilizzate da generazioni di studenti. CONTATTI:Tel.: +39 06 3219089mail: dms-rm.museoandersen@beniculturali.it

il Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo per il Dantedì – ‘Bartolomeo Pinelli. Visioni dantesche’

Il Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo si inserisce nelle iniziative del Dantedì con il promo di un evento espositivo sulle incisioni della Divina Commedia di Dante Alighieri di Bartolomeo Pinelli, artista e illustratore romano del primo Ottocento. Nel promo, che garantirà la presenza dell’evento sui social, saranno inserite tre delle 143 incisioni, relative ognuna ad una cantica del poema e un breve testo introduttivo. La mostra, che per ragioni tecniche sarà aperta a inizio aprile, presenterà tutta la serie delle incisioni, una delle cinque presenti a Roma, dando una lettura completa del racconto dantesco nell’interpretazione in chiave neoclassica di uno dei rappresentanti più conosciuti e amati nella Roma di inizio Ottocento. La serie di stampe incise ad acquaforte da Pinelli per illustrare la Divina Commedia di Dante tra il 1824 e il 1826 fu edita a Roma da Giovanni Scudellari. Esse raccontano gli episodi più significativi dell’Inferno, del Purgatorio e del Paradiso, accompagnate ognuna dalle terzine dantesche alle quali si riferiscono, rivelando “franchezza di disegno”, “felicità d’invenzione” e “verità di mosse e affetti”, come riporta una recensione all’opera sulla Biblioteca Italiana del 1828. Interpretando con intelligenza le parole del Sommo Poeta, l’opera di Pinelli si inserisce in un ricco filone di riscoperta del poema di Dante che percorre l’Europa romantica tra la fine del Settecento e l’inizio dell’Ottocento, quando una nuova sensibilità riconosce nella Commedia l’espressione autentica di un potente sentimento individuale, il “sublime”. CONTATTI:Tel.: 06 68191100mail: dms-rm@beniculturali.it Comunicato Stampa

Dantedì live al Pantheon. I fumetti raccontano Dante

In occasione delle celebrazioni dantesche del prossimo 25 marzo 2022, insieme a 5 studenti della Scuola Romana dei Fumetti e ad alcuni fumettisti di chiara fama quali Massimo Rotundo (Tex), Arianna Rea (Disney), Simone Gabrielli (Glenat), Riccardo Colosimo (Editions du Long Bec), Carlo Labieni (Storybord artist), in una staffetta continua davanti ai rispettivi cavalletti, dalle ore 11:00 alle ore 17:00, il Pantheon propone un’attività inedita ma non inconsueta negli spazi della Basilica. Un progetto condiviso con la Scuola, che vuole raccontare il dinamismo della cultura e della comunicazione contemporanea recuperando istanze antiche nelle quali il tempo lento della contemplazione e delle riflessioni sull’arte, suggerivano poetiche e visioni che in taluni casi hanno tracciato e segnato il corso della storia dell’arte stessa. Il Pantheon, tra Sette e Ottocento, diveniva infatti di consueto luogo di ritrovo di artisti che sul posto e con un’esperienza che oggi definiremmo live realizzavano sketches e disegni che nascevano dalle suggestioni di un luogo unico al mondo. Nel giorno dedicato alla cultura dantesca, cultura italiana metastorica per eccellenza, ovvero capace di attraversare i secoli conservando la sua forza proprio come ha fatto il Pantheon, diversi cavalletti collocati tra l’aula centrale ed il pronao con altrettanti album, pennarelli, pastelli e matite, metteranno in rappresentazione attraverso il Fumetto un tributo a Dante, al Pantheon, alla Pace. Presente e passato che si incontrano, dialogano, raccontano per immagini. Un’esperienza di puro gemellaggio tra Istituzioni dedite alla formazione, pertanto senza alcun fine se non la divulgazione stessa della cultura in una modalità assolutamente contemporanea, coinvolgendo in diretta il pubblico di uno dei più bei luoghi d’Italia e del mondo. CONTATTI: Tel. 06 68300230

aperture straordinarie del Santuario etrusco dell’Apollo il 23 e 25 marzo 2022

Il santuario etrusco di Portonaccio sarà aperto in via straordinaria, con accesso libero, nei giorni di mercoledì 23 marzo 2022, dalle ore 9.30 alle ore 12.30, e venerdì 25 marzo 2022, dalle ore 10.00 alle ore 13.00, a cura dell’Ente Regionale Parco di Veio, grazie alla consolidata collaborazione che lega il Parco Regionale alla Direzione Musei statali della città di Roma nelle iniziative di valorizzazione e fruizione dell’area archeologica. Vi aspettiamo numerosi! Per informazioni sulle iniziative, eventuali aperture straordinarie o modifiche del calendario di accessibilità del sito, si invita a consultare il sito della Direzione Musei statali della città di Roma: https://direzionemuseiroma.cultura.gov.it/istituti/area-archeologica-veio/,  e il sito del Parco di Veio www.parcodiveio.it; tel. 06/6819100 (Uffici della Direzione Musei statali della città di Roma); tel. 06/9042774 (Parco di Veio). Con l’occasione si rammenta che, a seguito del D.L. 24 dicembre 2021, n. 221, l’accesso all’area archeologica del santuario dell’Apollo di Veio è consentito esclusivamente ai soggetti in possesso di super green pass e mascherina chirurgica.

giovedì 24 marzo il Museo Boncompagni Ludovisi parteciperà alla conferenza ‘UNA FAMIGLIA SVEDESE NEI SALOTTI ROMANI’

giovedì 24 marzo il Museo Boncompagni Ludovisi parteciperà alla conferenza ‘UNA FAMIGLIA SVEDESE NEI SALOTTI ROMANI’ organizzata in collaborazione con l’Istituto Svedese di Studi Classici a Roma. La conferenza si terrà presso la sede dell’Istituto, in via Omero 14 a Roma. Il barone svedese Carl Bildt (1850-1931), diplomatico e studioso di alto profilo, fu inviato a Roma come ambasciatore nel 1889. Scelse di rimanere nella città eterna, insieme alla moglie Alexandra Bildt Keiller (1864-1948), dedicandosi agli impegni diplomatici e ai suoi studi, in particolare sulla regina Cristina di Svezia e gli svedesi in Italia. Residenza dei Bildt, pienamente inseriti nella vita culturale e mondana romana per oltre quarant’anni, fu il palazzo Capranica in via del Teatro Valle. La biblioteca di Carl Bildt fu donata all’Istituto Svedese di Studi Classici a Roma nel 1931. La figlia Blanceflor Bildt (1891-1972), moglie del principe Andrea Boncompagni Ludovisi, donò allo Stato italiano il villino progettato nel 1901 dall’architetto Giovanni Battista Giovenale, sede dal 1995 del Museo Boncompagni Ludovisi per le Arti Decorative, il Costume e la Moda dei secoli XIX e XX. La presenza di questa famiglia svedese a Roma racconta una storia della città la cui eredità è ancora oggi viva. Interverranno: Matilde Amaturo, Nils Bildt (in inglese), Astrid Capoferro, Flora Ferrara, Valentina Filamingo UNA FAMIGLIA SVEDESE NEI SALOTTI ROMANI Carl e Alexandra Bildt, Blanceflor Bildt Boncompagni Ludovisi e le loro donazioni in Italia 24 marzo 2022 – ore 17.00 Istituto Svedese di Studi Classici a Roma Via Omero 14, Roma È richiesta la prenotazione (eventi@isvroma.org). Per accedere è indispensabile mostrare un Green pass rafforzato (Super Green Pass) ed è obbligatorio l’uso di mascherine Ffp2

M’illumino di meno – 11 marzo 2022

La Direzione Musei statali della città di Roma aderisce all’edizione 2022 di M’Illumino di Meno, l’iniziativa di Radio Rai Caterpillar, giunta quest’anno alla diciottesima edizione.  M’illumino di Meno si terrà l’11 marzo, in occasione della Giornata del Risparmio Energetico e degli stili di vita sostenibili. L’invito è a pedalare, rinverdire, migliorare e a spegnere le luci come gesto di pace. La Direzione Musei statali della città di Roma partecipa con i seguenti musei: Museo Boncompagni Ludovisi per le Arti Decorative, il Costume e la Moda dei secoli XIX e XX (spegnimento luci dalle ore 19 alle ore 20) Museo Hendrik Christian Andersen (spegnimento luci dalle ore 18.30 alle ore 19.30) Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo (spegnimento luci dalle ore 20 alle ore 21)  –  Dopo lo spegnimento delle luci, il Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo sarà illuminato con led blu e gialli, come messaggio di sostegno e solidarietà al popolo ucraino Museo Nazionale degli Strumenti Musicali (spegnimento luci dalle ore 18.30 alle ore 19.30) Pantheon (spegnimento luci dalle ore 20 alle ore 21) CONTATTI:Tel.: 06 68191100e-mail: dms-rm@beniculturali.it

Al Pantheon ‘Concerto per la Pace’

Il Sottosegretario di Stato per la Cultura Lucia Borgonzoni, in collaborazione con la Direzione Musei statali della città di Roma, diretta da Mariastella Margozzi, con il Pantheon, diretto da Gabriella Musto, con il Vicariato Generale di Sua Santità per la Diocesi di Roma nella persona di Sua Eminenza Cardinale Angelo De Donatis e con il Conservatorio di Musica “Santa Cecilia” promuove il CONCERTO PER LA PACE. Sotto il maestoso colonnato del Pantheon – Basilica di Santa Maria ad Martyres si esibiranno insieme venti musicisti di diverse nazionalità (dal Venezuela alla Bielorussia, dall’Italia all’Ucraina) per lanciare un messaggio forte e chiaro, da ribadire con fermezza, tanto più in un momento storico di forti tensioni come quello che stiamo vivendo: l’arte è strumento di dialogo. “Dialogo: è questo il senso dell’iniziativa che vedrà domani le due soprano, l’ucraina Sofiia e la russa Anna, cantare insieme al Pantheon, perché la musica e la cultura sono un ponte che avvicina le persone, il veicolo più potente per il confronto. L’arte può abbattere muri e per questo non deve essere vittima di folli censure. Se così fosse, allora, le pagine più tristi del nostro passato non ci avrebbero insegnato ancora nulla. L’arte è un incredibile strumento di condivisione e di pace”. Così il Sottosegretario di Stato per la Cultura Lucia Borgonzoni. Nella giornata che celebra le donne, la Direzione dei Musei Statali della città di Roma e la Direzione del Pantheon, si raccolgono in un abbraccio nei confronti di tutte le donne ucraine e le sostengono idealmente, invocando la pace oltre ogni confine. Il Pantheon – Basilica di Santa Maria ad Martyres, dedicata alla Vergine Maria e che ospita la sua icona più antica, l’Hodighitria, dedica il concerto del Conservatorio di Santa Cecilia alle madri e mogli ucraine che in questi giorni stanno vivendo ore di dolore ingiusto.  Luogo di preghiera ma anche di riflessione etica, il Pantheon diviene la quinta di una rappresentazione che intende esprimere la posizione chiara del Ministero della Cultura, contro ogni guerra. Un messaggio che correrà sulle note intonate dalle due soprano, una russa e una ucraina. Il concerto sarà trasmesso in diretta sul canale YouTube del Ministero della Cultura: https://www.youtube.com/MiC_Italia Scarica il COMUNICATO STAMPA

Festa Internazionale della Donna al Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo

L’ingresso al Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo sarà gratuito per tutte le donne in occasione della Festa Internazionale della Donna. La piazza di Ponte Sant’Angelo nel lontano 1599 fu teatro della decapitazione di Beatrice Cenci, la sedicenne ‘vergine romana’ vittima della violenza perpetrata dal padre. Una figura di donna coraggiosa, per affermare i diritti delle donne nel contesto contemporaneo. CONTATTI: Tel.  06 68191100 e-mail: dms-rm@beniculturali.it

Al Museo Boncompagni, Maria Monaci Gallenga, la stilista italiana del periodo Déco

Per la Giornata internazionale della donna, il Museo Boncompagni Ludovisi presenta al pubblico un abito entrato recentemente a far parte delle sue collezioni di Moda.Si tratta della veste soprabito in velluto color carta da zucchero con motivi stampati in color oro e argento e fodera in chiffon realizzata da Maria Monaci Gallenga, nota stilista italiana del periodo Déco.Un’occasione, quella dell’8 marzo, per apprezzare l’arte e l’ingegno creativo di una donna designer, imprenditrice e promotrice del Made in Italy. CONTATTI:Tel.: 06 42824074e-mail: dms-rm.museoboncompagni@beniculturali.it

Parole al femminile nella biblioteca di casa Andersen

Il Museo Hendrik Andersen propone, in occasione della Giornata Internazionale della Donna, un insolito programma, incentrato per la prima volta sulla piccola ma preziosa biblioteca storica del Museo: costituita da trecentonovantasei volumi che nell’arco della vita Hendrik Andersen e sua cognata Olivia Cushing misero insieme seguendo le loro più intime inclinazioni, passioni e convinzioni. Per questo motivo la biblioteca rappresenta un importante essenziale corollario alla collezione museale e spiega anche su base teorica le scelte e le motivazioni dell’artista convergenti verso due temi principali: pacifismo e diritti delle donne. Fra le tante edizioni sull’argomento spicca quella di Helena Blavatsky, di origine ucraina, autrice della “Iside svelata” e della “Dottrina segreta”. Quest’autrice dimentica appare oggi quanto mai significativa per la testimonianza che ci offre proprio in un momento storico in cui l’Ucraina è al centro del grave conflitto armato avendo subito nei giorni scorsi la massiccia invasione russa che minaccia la sopravvivenza e l’autodeterminazione del suo popolo. Per quasta ragione il Museo vuole rendere omaggio alle donne, in particolare le donne ucraine, che si battono per la libertà e i diritti e spesso combattono affianco agli uomini in questo terribile scontro armato. I libri che presentiamo, in edizioni originali, spesso di pregio per la loro veste editoriale, mettono in luce come Hendrik Andersen sia stato uno strenuo sostenitore della pace, della libertà e della democrazia e abbia condiviso con la cognata Olivia la difesa dei diritti femminili, come un femminista ante litteram. Su questa scia scopriamo fra i libri esposti l’insolito scritto “War Letters from the Living Dead Man” (1918) di Elsa Barker, una scrittrice e poetessa americana, membro della Società Teosofica e vicina al gruppo dei Rosacroce “Alpha e Omega”. Fra  i testi concernenti l’emancipazione femminile e il suffragio universale saranno esposti quello di Mary Ritter Beard “Woman’s Work in Municipalities”, incentrato sul lavoro femminile e sui diritti delle donne. Mary Ritter Beard si dedicò con sempre maggior forza allo sviluppo della riflessione sulle donne, divenendo un’attivitista del movimento femminista e del movimento “New History” che doveva valorizzare l’apporto femminile alla storia economica, sociale e culturale. Fra i saggi dedicati al pacifismo troviamo “The Future of World Peace”: l’autore, Roger Ward Babson, richiama l’attenzione sull’importanza della democrazia: “”La democrazia è la sola forma di governo che alla fine vincerà; ma ci saranno molti “alti e bassi” prima che ciò avvenga. Ovviamente dovranno essere sviluppati alcuni modelli adeguati per il voto diversi da quello della nascita e dell’età”. Anche Norman Angell, che si espresse contro il militarismo e il ricorso alla guerra per risolvere i conflitti fra i popoli, autore della “Grande illusione” e premio Nobel per la pace nel 1933, sarà esposto insieme con i saggi di Jane Addams, premio Nobel per la pace nel 1931 e di Berta Wilhelmine Lisel von Sutter che ottenne l’ambito premio nel 1905 e concorse con i suoi viaggi e discorsi a promuove la Conferenza di Pace de L’Aia. L’esposizione dei volumi è curata da Maria Giuseppina Di Monte e Valentina Filamingo. Si ringrazia Emilia Ludovici per la schedatura e il riordino dei volumi della biblioteca. Con l’occasione il Museo desidera lanciare un progetto dal titolo “Vite sospese” dedicato alle donne artiste: pittrici, scultrici, potesse, musiciste che vivono e lavorano nei paesi del Medio e Vicino Oriente, in regimi autoritari che non offrono loro spazi adeguati di espressione anzi ne reprimono la creatività e la possibilità di dedicarsi alla propria attività. Il progetto, che sarà realizzato in collaborazione con l’Università di Roma Tre, cercherà, attraverso seminari, dibattiti e proiezioni, di puntare un riflettore su queste realtà, spesso poco note e poco analizzate, a partire dalla condizione delle donne in Afghanistan, Siria, Turchia, dove si è ancora ben lungi dal riconoscimento di quei diritti fondamentali che Olivia e Hendrik avevano così a cuore nei primi anni dello scorso secolo. CONTATTI: Tel.: 06 3219089 E-mail: dms-rm.museoandersen@beniculturali.it