TURBANTI

Dal 23 marzo al 30 aprile 2026 la Casa Museo Boncompagni Ludovisi per le Arti Decorative, il Costume e la Moda dei secoli XIX e XX, diretta da Maria Giuseppina Di Monte e afferente all’Istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma guidata da Luca Mercuri, ospita la mostra fotografica Turbanti. La mostra sarà presentata dall’Onorevole Federico Mollicone, Presidente della VII Commissione Cultura della Camera dei Deputati. La mostra è organizzata e sostenuta da Accademia del Lusso e dalla Onlus Modelli si Nasce con il patrocinio dell’Assessorato ai Grandi Eventi di Roma Capitale. Ideata e curata dall’artista, stylist e docente Cosmo Muccino Amatulli, con le fotografie di Roberto Autuori, la mostra nasce dall’incontro tra formazione, creatività e inclusione. Racconta storie visive, trasformando l’immagine in uno spazio di espressione e riconoscimento. Cuore dell’esposizione sono i copricapi esclusivi creati in Accademia dagli studenti di Fashion Styling & Communication e indossati dalle modelle e dai modelli dell’Associazione. Le fotografie restituiscono ritratti intensi e profondi, capaci di catturare l’essenza dei giovani protagonisti, la personalità, i punti di forza e le fragilità. “Il turbante – spiega Cosmo Muccino Amatulli – è segno di protezione, forza e autodeterminazione, un elemento simbolico che pone al centro la persona e le sue qualità irripetibili in un percorso che invita a superare stereotipi e semplificazioni. Il titolo della mostra esprime un duplice significato: da un lato i turbanti come simbolo di identità, dall’altro il verbo turbare come sfida alle convenzioni e alle aspettative sociali per generare un nuovo ordine fondato sull’accettazione e sulla valorizzazione delle differenze”. Turbanti diventa così la rappresentazione della capacità di rinnovare lo sguardo e cambiare prospettiva. “In questi anni – commenta Laura Gramigna, direttrice di Accademia del Lusso Roma – abbiamo realizzato tanti progetti con l’Associazione Modelli si Nasce, tra mostre, allestimenti, sfilate e film. Tutte iniziative in cui abbiamo potuto apprezzare la professionalità e l’entusiasmo dei ragazzi coinvolti”. Aggiunge Maria Giuseppina Di Monte, direttrice della Casa Museo Boncompagni Ludovisi: “Siamo felici di ospitare una mostra che coniuga la ricerca estetica con la volontà di rendere protagonisti i ragazzi dell’Associazione Modelli si Nasce e gli studenti dell’Accademia del Lusso, che hanno lavorato insieme con slancio e professionalità al progetto”. Silvia Cento, presidente di Modelli si Nasce, spiega: “Abbiamo fondato Modelli si Nasce con un obiettivo preciso: dare identità e dignità alle persone autistiche. Troppo spesso si parla di autismo in modo generico, dimenticando l’unicità e le peculiarità di ogni persona. Ognuno dei nostri ragazzi ha un quid che merita di emergere: è ciò che Cosmo Muccino Amatulli e Roberto Autuori hanno valorizzato attraverso fotografie artistiche personalizzate. La forza del progetto è stata la collaborazione tra gli studenti di Accademia del Lusso e i nostri modelli. Durante gli shooting si sono incontrati, conosciuti e hanno condiviso momenti di Crescita, Formazione e Arte. Tutto questo è stato possibile grazie alla direttrice di Accademia del Lusso, Laura Gramigna che ancora una volta ha creduto nelle potenzialità dei nostri ragazzi”. L’apertura al pubblico della mostra “Turbanti” è prevista per il 23 marzo 2026 alle 17.00, con un evento inaugurale alla presenza dei promotori, del curatore, degli studenti e dei giovani protagonisti del progetto. Un momento di condivisione che intende sottolineare il valore artistico e sociale dell’iniziativa e rilanciare il tema dell’inclusione come responsabilità collettiva. Comunicato stampa
Fernanda Pessolano. FIABE ITALIANE. Teatro in miniatura

La mostra Fernanda Pessolano. FIABE ITALIANE. Teatro in miniatura, a cura di Fernanda Pessolano e Maria Sole Cardulli espone le opere di Fernanda Pessolano ispirate alla letteratura per ragazzi. I testi che accompagnano la mostra sono di Lorenzo Cantatore, le audioletture di Caterina Acampora. Si tratta di un esercizio immaginativo e narrativo, tra arte e artigianato, che ricostruisce un palcoscenico in miniatura attraverso giochi di scena, oggetti evocativi, boccascena tridimensionali, arredi, quinte e personaggi/marionette di carta fisse e mobili. È una ricerca che recupera la tradizione e l’iconografia del teatro in miniatura e che affonda nell’interazione tra libri e lettura, cartotecnica e giocattoli di carta, gioco e apprendimento. Il dialogo con il luogo che ospita la mostra è particolarmente significativo. Giacomo Manzù, infatti, noto soprattutto come scultore, lavorò anche per il teatro come scenografo, collaborando a produzioni musicali che spaziano da Stravinsky a Petrassi fino a Strauss. Presso il museo sono conservati i bozzetti polimaterici realizzati nell’ambito di questa produzione meno nota, che la mostra consente di riscoprire e approfondire. Mettere in scena la letteratura per l’infanzia, classica e contemporanea, attraverso l’arte del teatro in miniatura diventa così un modo per rinnovarla e restituirle tutta la forza immaginativa del teatro. Un teatro che nasce dal gioco, ma che – come accade nell’esperienza dei bambini – è sempre anche una cosa seria. Il Museo Giacomo Manzù Dedicato allo scultore Giacomo Manzù, il museo, che ospita le opere donate dall’artista allo Stato italiano, fu aperto al pubblico nel 1981. La Raccolta Amici di Manzù fu inizialmente ideata nel 1965 dalla moglie dell’artista, Inge Schabel, affiancata dal Comitato Amici di Manzù (di cui facevano parte, tra gli altri, Cesare Brandi e Alexandre Rosenberg). Il cantiere architettonico ebbe inizio nel 1967, mentre la Raccolta venne inaugurata ufficialmente nel 1969. Il museo, che ha sede nell’edificio voluto da Manzù stesso per la sua Raccolta, si trova sulla via Laurentina, sotto la rocca tufacea su cui sorge Ardea. Conserva un consistente nucleo di opere, tra le quali una novantina di sculture – quasi tutti bronzi, due grandi opere in ebano, una scultura in alabastro e un bassorilievo in stucco – oltre a timbri, medaglie e a una collezione di trecentotrenta opere grafiche, disegni, incisioni, bozzetti teatrali. La ricchezza della collezione consente di apprezzare quella continua rimeditazione formale e contenutistica che caratterizza la produzione di Giacomo Manzù. La maggior parte delle opere riguarda il periodo della maturità del maestro, tra il 1950 e il 1970. Alcuni esemplari degli anni iniziali dell’artista, come il bassorilievo in bronzo Adamo ed Eva del 1929 o il David del 1939, si uniscono ai più noti Cardinali, dalla fine degli anni Cinquanta, e alle famose Crocefissioni, realizzate dal 1939 e proseguite nel dopoguerra. Le Porte di Salisburgo (1958) e di Rotterdam (1968) sono rappresentate da due bozzetti, mentre di quelle di San Pietro (1964) si possono vedere le borchie con i simboli degli animali dorati, il pannello in bronzo della Morte per violenza, che riprende l’iconografia della Morte del partigiano, e uno della Morte di Papa Giovanni. Più recenti creazioni degli anni Ottanta, come il Cestino di frutta, evidente omaggio a Caravaggio, confermano la sempre più raffinata tecnica raggiunta dall’artista. Dal 1954, anno dell’incontro di Giacomo Manzù con Inge Schabel, il tema del pittore e della modella si viene ad intrecciare con l’immagine della donna sua futura moglie e quasi unica musa. Alle grandi sculture degli Amanti, si unisce il tema del gioco e della gioia nella serie di Giulia e Mileto in carrozza, ispirata agli affetti familiari, realizzata dopo la nascita dei due figli. Il Museo Giacomo Manzù assicura la valorizzazione dell’opera di Giacomo Manzù e del territorio di riferimento, in coerenza con la scelta dell’artista dei luoghi dove istituire il museo, nonché dell’arte contemporanea o che dimostri attinenza con l’opera di Giacomo Manzù. È costituito da due grandi sale collegate, che ospitano sezioni tematiche. L’attuale ordinamento risponde all’esigenza di tracciare un percorso unitario articolato in sezioni che illustrano, da una parte, lo sviluppo della personalità dell’artista e, dall’altra, le scelte e gli orientamenti generali della sua produzione. L’artista Fernanda Pessolano, artista, costumista per la danza contemporanea, crea piccole e grandi installazioni con carta o altri materiali accompagnate da azioni site specific. Costruisce teatri in miniatura e burattini, recupera la tradizione del teatrino di carta attraverso il gioco del teatro e piccole narrazioni sceniche, promuove la letteratura e la lettura attraverso manifestazioni culturali, laboratori, spettacoli. La mostra è visitabile fino all’8 giugno 2026 ed è inclusa nel biglietto d’ingresso al Museo o all’abbonamento annuale. Comunicato stampa
Visite guidate al Pantheon – marzo 2026

Per il mese di marzo il Pantheon propone al pubblico un ricco calendari di visite guidate: 14 marzo ore 10.00 Itinerario artistico teologico Via Crucis visita guidata a cura di Laura Piazza 14 marzo ore 12.00 Passeggiando nella Rotonda (lingua inglese) visita guidata in lingua inglese a cura di Annalisa Mucerino 15 marzo ore 16.00 Passeggiando nella Rotonda visita guidata a cura di Laura Piazza 21 marzo ore 10.30 Passeggiando nella Rotonda visita guidata a cura di Serena Primi 22 marzo ore 16.00 Passeggiando nella Rotonda visita guidata a cura di Fernando Pace 25 marzo ore 9.00 “La faccia sua mi parea..” (Inferno, XXXI) Dante e la Pigna del Pantheon – speciale Dantedì visita guidata a cura di Manuel Ruta Florio 25 marzo ore 11.00 “Vergine madre, figlia del tuo Figlio..” (Paradiso, XXXIII) Itinerario artistico-teologico della Via Crucis – speciale Dantedì visita guidata a cura di Annalisa Mucerino 28 marzo ore 10.00 Itinerario artistico teologico Via Crucis visita guidata a cura di Annalisa Mucerino 29 marzo ore 12.00 Passeggiando nella Rotonda visita guidata a cura di Chiara Federica Pinto Le visite, gratuite e associate al costo del solo biglietto d’ingresso, sono prenotabili al link https://www.museiitaliani.it, previa registrazione sulla piattaforma digitale di acquisto.
14 marzo 2026. Giornata Nazionale del Paesaggio

Sabato 14 marzo si celebra la Giornata Nazionale del Paesaggio, con l’obiettivo di promuovere la cultura del paesaggio e di sensibilizzare i cittadini sui temi ad essa legati. Anche quest’anno vengono proposte specifiche attività di educazione e conoscenza sul tema del paesaggio. Segnaliamo le seguenti iniziative promosse nei musei afferenti all’istituto: Casa Museo Hendrik Christian Andersen La Città Mondiale e il Paesaggio Italiano di Hendrik Andersen Visita guidata Per info: clicca qui Casa Museo Mario Praz Il mondo visto: l’Italia del Grand Tour nella casa di Mario Praz Visita guidata Per info: clicca qui Casa Museo Boncompagni Ludovisi Paesaggi ritrovati: storie di Roma attraverso la pittura Visite guidate Per info: clicca qui Per maggiori informazioni: https://cultura.gov.it/evento/giornata-nazionale-del-paesaggio-2026
8 marzo 2026. Giornata internazionale della donna

Domenica 8 marzo, in occasione della Giornata internazionale della donna, l’ingresso per le donne in musei, parchi archeologici, complessi monumentali, castelli, ville e giardini storici e altri luoghi della cultura statali sarà gratuito. L’istituto aderisce con i musei: Castel Sant’Angelo Pantheon Casa Museo Hendrik Christian Andersen Casa Museo Boncompagni Ludovisi Museo Nazionale degli Strumenti Musicali Casa Museo Mario Praz Casa Pasolini Museo Giacomo Manzù Sono inoltre in programma alcune iniziative specifiche: Pantheon Il Pantheon e le sue donne visita guidata Per info: clicca qui The Pantheon and its women guided tour For info: click here Casa Museo Boncompagni Ludovisi La Scuola Professionale Femminile “Margherita di Savoia” alla Casa Museo Boncompagni Ludovisi mostra Per info: clicca qui Casa Museo Mario Praz Volti e voci di donna: visite guidate alla Casa Museo Mario Praz visite guidate Per info: clicca qui Museo Nazionale degli Strumenti Musicali Al Museo con la Direttrice visite guidate Per info: clicca qui Il flauto dolce a Roma nel secolo XVIII concerto Per info: clicca qui *** Per saperne di più: https://cultura.gov.it/evento/8-marzo-2026
Pubblicazioni
Pubblicazioni La Casa Pasolini ubicata in via Tagliere 3, IV Municipio nei pressi di Rebibbia è un appartamento di 54 mq (esclusi i balconi ) Pier Paolo Pasolini giunge a Roma nel 1950 insieme alla madre, Susanna Colussi, e ben presto si stabilisce in via Tagliere 3, nel quartiere di Rebibbia. L’appartamento è la prima casa che il poeta prende in affitto nella capitale, dove vive tra il 1951 e il 1954: anni complessi, segnati inizialmente dalla disoccupazione e poi dall’inizio dell’attività di insegnante in una scuola di Ciampino.L’abitazione è composta da due ambienti, con cucina e bagno, per una superficie complessiva di circa settanta metri quadrati comprensiva dei balconi. Acquisito dal Ministero della Cultura nel 2024 grazie alla donazione del produttore cinematografico Pietro Valsecchi, l’appartamento entra a far parte della rete museale nazionale alla fine del 2025. In occasione del cinquantesimo anniversario della morte di Pasolini, è stata restituita alla città come luogo vivo di cultura e memoria, testimonianza tangibile degli anni romani e della formazione umana e intellettuale di uno dei più grandi autori del Novecento. È ora aperto al pubblico e ospita visite, attività didattiche, lezioni, incontri cinematografici, in presenza e in streaming, diventando uno spazio di partecipazione culturale dedicato alla figura e all’eredità di Pasolini. La casa Pasolini è un’istituzione permanente senza fini di lucro, al servizio della comunità, aperta al pubblico, che ha in custodia, conserva, valorizza e promuove lo studio e la conoscenza della vita di Pier Paolo Pasolini in relazione al territorio e al patrimonio culturale dell’artista in tutte le sue manifestazioni poetiche, cinematografiche e biografiche come punto di riferimento per la diffusione della conoscenza dell’artista attraverso la promozione con le scuole e i giovani. Vive in contatto diretto con i visitatori nazionali e internazionali e attraverso attività didattiche di visita e altri eventi culturali e didattici (gruppo di lettura, viste itineranti sui luoghi, nei musei del teritorio del quartiere e in collegamento on line) sul terrtorio del IV Municipio rende partecipe i cittadini, romani , italiani e stranieri che visitano la Casa. MOSTRA FOTOGRAFICA “La verità non sta in un solo Sogno ma in molti Sogni”. Le case di Pier Paolo Pasolini a Roma. dal 26 novembre 2025 al 31 maggio 2026 mostra a cura di Matilde Amaturo e Sabrina Corarze Pier Paolo Pasolini (Bologna, 1922 – Roma, 1975), dopo aver lasciato Casarsa della Delizia in Friuli – la casa materna dove visse momenti fondamentali dell’infanzia e dell’adolescenza e che oggi ospita il Centro Studi a lui dedicato – abbandona il luogo degli affetti più profondi, legati soprattutto alla madre Susanna Colussi, ma anche delle tensioni familiari che segnarono il rapporto con il padre. Nel 1950 si trasferisce a Roma insieme alla madre e, nel corso di venticinque anni, abita in diverse zone della città. Le sue abitazioni diventano luoghi iconici per lo sviluppo dei suoi interessi artistici, nella costante ricerca di una Roma che, tra centro e periferia, rivela tutte le sue contraddizioni. La città eterna si svela nei suoi testi letterari e poetici e nelle immagini cinematografiche, in un racconto in cui si intrecciano le miserie delle periferie – connotate da un’innocenza arcaica, violenta e vulnerabile – e la bellezza seducente della storia. Sulla città, l’artista, scrittore, poeta e regista lascia pagine e immagini che si snodano in sussulti appassionati e gridati, tra sofferenza e meraviglia, intrecciando esperienze personali, intellettuali, politiche e professionali. In un primo momento vive in una casa affittata da uno zio in piazza Costaguti, nel Ghetto, non lontano dal Tevere e da Trastevere ma anche vicino al centro. Ben presto si trasferisce in via Tagliere 3, a Rebibbia, prima abitazione romana affittata a suo nome, considerata la sua prima vera residenza. Dal 1954 si sposta nel quartiere di Monteverde, dove rimane fino al 1963: prima in via Fonteiana 86, da cui trae ispirazione per descrivere i ragazzi della borgata di Donna Olimpia. In questi luoghi ambienta Ragazzi di vita (1950-1955): i grattacieli di Donna Olimpia, il casermone di via Vitellia, la Ferrobeton (o Ferrobedò). Qui racconta le scorribande dei giovani “ragazzi di vita” tra Villa Pamphilj e via Fonteiana, dove gli operai risalivano da viale Marconi e dai ponti in costruzione fino a Donna Olimpia, a un passo dalla sua “Scavatrice”. Tra i personaggi di quell’universo spicca “er Pecetto”, alias Silvio Parrello, che ancora oggi vive a Monteverde e continua a cercare la verità sull’omicidio del poeta. Sempre a Monteverde, Pasolini continua a vivere tra il 1959 e il 1963 in via Giacinto Carini 45, prima nell’appartamento della famiglia Bertolucci, poi in un’abitazione propria frequentata da poeti come Attilio Bertolucci, Giorgio Caproni e Carlo Emilio Gadda. Sono gli anni dell’amicizia con Laura Betti, attrice, poetessa e cantante, che nel suo salotto di via del Babuino accoglieva molti protagonisti della scena culturale romana, e del vivace confronto con Alberto Moravia, che pubblica Le ceneri di Gramsci su “Nuovi Argomenti” e con cui condividerà un’abitazione a Sabaudia. In una fitta rete di frequentazioni, tra intellettuali e “borgatari”, si stagliano solide amicizie femminili destinate a durare nel tempo: Dacia Maraini, Maria Callas, Graziella Chiarcossi. Dacia Maraini ricorda che Pasolini, insieme a Alfonso Gatto, Cesare Garboli, Bernardo Bertolucci, Natalia Ginzburg e Federico Fellini, si incontrava in piazza del Popolo e al Portico d’Ottavia “per la gioia di raccontarsi”. Tra gli anni Cinquanta e Sessanta si lega al quartiere di Torpignattara, attraverso i fratelli Citti, incontrati nel 1951 – i “ragazzi di vita” che ispirano romanzi, racconti e film – luogo simbolo della sua opera e della cultura delle borgate romane. Pasolini descrive anche il Mandrione, allora zona di baracche sotto gli archi dell’Acquedotto Felice, dove vivevano sfollati, immigrati, prostitute ed emarginati. Luogo di forte degrado sociale, il Mandrione diventa per Pasolini simbolo di un’umanità autentica e ferita, che egli immortala nella scrittura e nei film d’esordio alla regia: Accattone (1961) e Mamma Roma (1962), quest’ultimo girato anche al Parco degli Acquedotti, al “Palazzo dei Ferrovieri” di Casal Bertone, al villaggio INA-Casa e al Quadraro, con Anna Magnani, Ettore
Eventi di marzo a Casa Pasolini

5 marzo 2026 – Online il primo episodio del videopodcast “CASA PASOLINI” In occasione del compleanno di Pier Paolo Pasolini, esce il primo episodio di CASA PASOLINI, il videopodcast ufficiale del museo inaugurato nella sua prima residenza romana a Rebibbia. A cura di Antonio Valerio Spera e Alba Serino, e prodotto da Blue Mirror Production nell’ambito del progetto didattico di Passo Civico ETS, il podcast proporrà un episodio ogni tre settimane (12 puntate previste), intrecciando memoria e presente, voci del quartiere, studiosi e artisti. Un viaggio per raccontare Pasolini senza celebrazioni, ma come punto vivo da cui osservare il mondo di oggi. Disponibile in formato audio e video sulle principali piattaforme: Youtube (@casapasolini), Spotify (Casa Pasolini), Apple Podcasts (Casa Pasolini). Domenica 8 marzo, ore 15.30-17.30, quarto incontro del gruppo di lettura “PPP- pagine di Pasolini” Cos’è un gruppo di lettura? Un gruppo di lettura è una microcomunità aperta che grazie al confronto su un autore o un volume di mese in mese esercita la possibilità di sentirsi meno soli in una società i cui ritmi tendono sempre di più ad isolarci ciascuno nelle proprie solitudini. Un luogo dove si esercita la possibilità di confrontarsi e di confortarsi grazie alle pagine condivise. A chi si rivolge? Non ci rivolgiamo a cultori della materia ma a semplici appassionati e curiosi di tutte le età che abbiano voglia di scoprire insieme la figura di Pasolini. Cosa si fa ad un gruppo di lettura? Si discute insieme delle letture del mese e si approfondiscono gli aspetti che hanno destato più l’attenzione del gruppo, con la possibile partecipazione di un ospite speciale. Questo quarto incontro sarà dedicato a “Il sogno di una cosa”. L’iniziativa è gratuita e aperta ad un massimo di 15 partecipanti con prenotazione obbligatoria. È necessario prenotare il biglietto gratuito “gruppo di lettura” sulla piattaforma wwe.museiitaliani.it. L’appuntamento è all’interno del museo alle ore 15.30 (con ingresso possibile dalle ore 15.00 per visitare la casa). Il gruppo di lettura è proposto da Il Talento di Roma APS in collaborazione con Passo Civico ETS, a cura di Chiara Mazza. NOTA: A causa degli spazi ristretti della casa non saranno a disposizione sedie per tutti i partecipanti, ma verranno forniti cuscini. Domenica 15 marzo, ore 10.00 e ore 12.00, Visita guidata “Rebibbia e la Casa Pasolini: un territorio da raccontare” La visita guidata nasce per inserire la Casa Museo Pasolini nel contesto urbano e culturale che la circonda, offrendo ai partecipanti uno sguardo più ricco e consapevole sulla storia del territorio. Partendo dall’esterno del museo, esploreremo Rebibbia ricostruendone l’evoluzione urbanistica e le trasformazioni sociali. Il percorso toccherà alcuni luoghi simbolici della street art come forma di riqualificazione cittadina, con riferimenti ad artisti di fama internazionale come Blu, e con una passeggiata nei pressi delle zone rese celebri da Zerocalcare: proprio lì dove compare il suo iconico “mammut” … che, come scopriremo insieme, mammut non è davvero. La visita si concluderà all’interno della Casa Museo Pasolini, il cuore dell’esperienza, che potrà essere così apprezzato ancora di più grazie al quadro storico e territoriale appena condiviso. La visita ha la durata di un’ora e un quarto ed è a titolo gratuito per un massimo di 15 partecipanti per turno. Per partecipare occorre soltanto prenotare il biglietto gratuito al museo alle ore 10.00 oppure alle ore 12.00 e trovarsi di fronte al museo per iniziare la visita all’esterno. La visita guidata è proposta da Passo Civico Comitato per Roma ETS a cura di Alba Serino. Venerdi 20 marzo, ore 18.00 tour online del Pigneto in italiano Prosegue il ciclo gratuito di tour online “Viaggio virtuale nelle periferie di Roma”, con due appuntamenti al mese in lingua italiana e inglese. Il prossimo incontro sarà dedicato al Pigneto, quartiere simbolo dell’immaginario pasoliniano e luogo profondamente legato alla vita e all’opera di Pier Paolo Pasolini. Attraverseremo virtualmente strade, piazze e scorci che hanno fatto da sfondo ai suoi racconti e ai suoi film, esplorando un’area di Roma dove memoria popolare, trasformazioni urbane e nuove espressioni culturali convivono in un equilibrio dinamico. Grazie alla video-conferenza e all’uso di immagini d’epoca, mappe e materiali audiovisivi, i partecipanti scopriranno l’evoluzione del quartiere tra borgate storiche, architetture del dopoguerra e interventi di street art contemporanea, rileggendo il Pigneto oltre gli stereotipi e i percorsi più consueti. Il tour propone un viaggio digitale pensato per approfondire, coinvolgere e offrire nuove chiavi di interpretazione, aprendo lo sguardo su una Roma autentica e stratificata. Per partecipare è necessario compilare il form al seguente link: https://forms.gle/rVJcBB9idewVxhtc8 Il ciclo è proposto da Passo Civico Comitato ETS, a cura di Alba Serino. Venerdi 20 marzo, ore 7.00 pm, virtual tour of Pigneto in Rome The free online series “Virtual Journey through Rome’s suburbs” continues with two monthly events in Italian and English. The upcoming English-language session, taking place at 7:00 PM, will be dedicated to Pigneto, a neighborhood deeply connected to the life and work of Pier Paolo Pasolini. We will virtually explore the streets and urban landscapes that shaped his artistic vision, discovering an area of Rome where working-class history, postwar architecture, and contemporary cultural expressions intersect. Through live video-conferencing, supported by historical photographs, maps, and audiovisual materials, participants will trace the evolution of Pigneto from its ‘borgata’ origins to its present-day identity—moving beyond clichés to uncover the layered, complex character of this vibrant district. This digital tour is designed to engage, inform, and offer fresh perspectives, while also inspiring a future in-person exploration of the neighborhood. To join, please complete the registration form at the following link: https://forms.gle/Ua63ucX47ECzJJVf7 The series is promoted by Passo Civico Comitato ETS, curated by Alba Serino Sabato 21 marzo, ore 11.00 e 16.00, visita teatralizzata “Pasolini: Poesia ai Margini” In occasione della Giornata Mondiale della Poesia, la Casa Pasolini ospita la visita teatralizzata “Pasolini – Atto di Periferia”, un’esperienza immersiva tra parola, memoria e paesaggio urbano. Ideato e condotto da Alba Serino insieme all’attore Fernando Coringa, il progetto nasce come un attraversamento narrativo capace di dare voce alla
Cipro e Italia. Identità culturali condivise all’alba della storia

Questo pomeriggio è stata inaugurata a Castel Sant’Angelo, alla presenza del Presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella e del Presidente della Repubblica di Cipro, Nikos Christodoulidīs la mostra “Cipro e Italia. Identità culturali condivise all’alba della storia”, aperta al pubblico fino al 30 giugno 2026. La mostra è frutto di un accordo di collaborazione tra il Ministero della Cultura italiano che fa capo ad Alessandro Giuli e il Vice-Ministero della Cultura della Repubblica di Cipro guidato da Vasiliki Kassianidou e si inserisce tra le iniziative promosse in occasione della Presidenza cipriota del Consiglio dell’Unione europea 2026. Curata da Anastasia Christophilopoulou, l’esposizione è stata realizzata dalla Direzione generale Musei del MiC e dall’Istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma insieme al Dipartimento per la Cultura Contemporanea di Cipro, con il contributo di un comitato scientifico internazionale composto da studiosi e rappresentanti delle principali istituzioni culturali italiane e cipriote. Il percorso espositivo racconta le connessioni storiche e culturali nel Mediterraneo tra Cipro e l’Italia in una prospettiva storica di lungo periodo, con particolare attenzione alla Sicilia e alla Sardegna. Attraverso oggetti e materiali archeologici provenienti da musei italiani e ciprioti, vengono esplorati i processi di scambio culturale, le rotte marittime e la trasmissione delle conoscenze, mettendo in luce dinamiche di interazione che, fin dalle fasi più antiche, all’alba della storia, hanno contribuito a definire l’orizzonte mediterraneo. Cipro, Sicilia, Sardegna e Italia sono presentate come nodi strategici del Mediterraneo, luoghi privilegiati di contatto, nei quali si sviluppano scambi, commerci e forme di circolazione di persone, oggetti e saperi. La mostra riunisce circa 120 oggetti, che guidano il visitatore attraverso temi quali la vita quotidiana, le pratiche funerarie, l’arte, la mobilità, il progresso delle tecnologie e i processi di osmosi culturale. Tra i più rappresentativi, il pendaglio in pietra con figurina a forma di croce dal sito di Souskiou-Laona, a Cipro, la navicella in bronzo rinvenuta a Orroli in Sardegna, i pettini in avorio da Frattesina, in Veneto, il carrello di Bisenzio del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, le figurine cruciformi della cultura di Castelluccio e il sigillo in steatite, dalla Sicilia. Particolare attenzione è riservata alla circolazione dei metalli e delle tecnologie, ambito privilegiato per comprendere le relazioni tra i diversi popoli del Mediterraneo. Un rilievo specifico è attribuito al ruolo della metallurgia cipriota e sarda e all’azione svolta da Fenici e Greci nei processi di scambio e trasmissione di modelli culturali. Il percorso è arricchito da installazioni multimediali che integrano il racconto archeologico, offrendo al visitatore la possibilità di esplorare le rotte, i paesaggi costieri e le reti di contatto, restituendo la dimensione dinamica di questo spazio condiviso. Attraverso il racconto delle reti di scambio e delle relazioni tra territori e comunità, la mostra mette in luce il ruolo del Mediterraneo antico come luogo di connessioni, centrale nella costruzione di un orizzonte culturale comune, destinato a contribuire, nel lungo periodo, alla formazione dell’identità europea. Comunicato stampa Foto Emanuele A. Minerva e Agnese Sbaffi © Ministero della Cultura
#domenicalmuseo – 1° marzo

Domenica 1° marzo torna l’appuntamento con la #domenicalmuseo, che prevede l’ingresso gratuito in tutti i musei, parchi archeologici e luoghi della cultura statali. L’istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma aderisce all’iniziativa del Ministero della Cultura con i seguenti musei e orari: Castel Sant’Angelo (9.00 – 19.30 / ultimo ingresso ore 18.30) Non è prevista la prenotazione. I biglietti gratuiti si ritireranno direttamente in sede. Pantheon (9.00 – 19.00 / ultimo ingresso ore 18.30) Non è prevista la prenotazione. I biglietti gratuiti si ritireranno direttamente in sede. Casa Museo Hendrik Christian Andersen (9.30 – 19.30 / ultimo ingresso ore 18.45) Non è prevista la prenotazione. Non sono ammessi gruppi. I biglietti gratuiti si ritireranno direttamente presso il totem automatico in sede. Casa Museo Boncompagni Ludovisi (9.00 – 19.30 / ultimo ingresso ore 18.30) È possibile effettuare la prenotazione on-line (www.museiitaliani.it o app Musei Italiani) oppure ritirare i biglietti cartacei gratuiti presso il totem automatico in sede. Casa Museo Mario Praz (Ingressi per gruppi di max 12 persone. Visite di 45 minuti circa, con inizio alle ore 9.00 e ultima visita alle ore 18.00) Prenotazione obbligatoria (www.museiitaliani.it o app Musei Italiani) Museo Nazionale degli Strumenti Musicali (9.30 – 19.30 / ultimo ingresso ore 19.00) È possibile effettuare la prenotazione on-line (www.museiitaliani.it o app Musei Italiani) oppure ritirare i biglietti cartacei gratuiti presso il totem automatico in sede. Museo Giacomo Manzù (9.00 – 19.30 / ultimo ingresso ore 19.00) È possibile effettuare la prenotazione on-line (www.museiitaliani.it o app Musei Italiani) oppure ritirare i biglietti cartacei gratuiti presso il totem automatico in sede. Casa Pasolini (10.00 – 18.00 / ultimo ingresso ore 17.30) Prenotazione obbligatoria (www.museiitaliani.it o app Musei Italiani)
M’illumino di meno 2026

Anche quest’anno il nostro istituto partecipa a M’illumino di Meno, l’iniziativa promossa da Rai Radio2 e il programma Caterpillar in occasione della XXII Giornata Nazionale del Risparmio Energetico e degli Stili di Vita Sostenibili. Il fine è quello di promuovere lo sviluppo di una coscienza ecologica collettiva attraverso la condivisione di buone pratiche ambientali, diffondendo la cultura del risparmio energetico e del risparmio di risorse mediante la riduzione degli sprechi e l’adozione di stili di vita sostenibili. Lunedì 16 febbraio, dalle ore 19.00 alle ore 19.30, si spegneranno le luci dei seguenti musei: Castel Sant’Angelo: spegnimento delle luci del cilindro Pantheon: spegnimento delle luci del pronao e delle facciate laterali Casa Museo Boncompagni Ludovisi: spegnimento delle luci del prospetto dell’edificio che si affaccia sul giardino Casa Museo Hendrik Christian Andersen: spegnimento delle luci del Salone dei bronzi e del Salone dei gessi Museo Nazionale degli Strumenti Musicali: spegnimento della facciata e del portico