Beatrice Cignitti IL CANTO DEL BUIO E DELLA LUCE

Venerdì 29 novembre 2024 alle ore 17.00 la Casa Museo Hendrik Christian Andersen diretta da Maria Giuseppina Di Monte, afferente all’istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma guidato dal Direttore Generale Musei Prof. Massimo Osanna, inaugura la mostra di Beatrice Cignitti “Il canto del buio e della luce”. La mostra, curata da Maria Giuseppina Di Monte e Gabriele Simongini, raccoglie una ventina di opere su carta, disegni in bianco e nero realizzati dall’artista Beatrice Cignitti negli ultimi anni. Essi costituiscono una sorta di dialogo che traccia le connessioni più o meno segrete fra i tre scultori Andersen, Rodin e Michelangelo, di cui Beatrice Cignitti presenta le diverse interpretazioni ispirate ad alcune opere dei tre maestri. “L’esposizione” – scrive Maria Giuseppina Di Monte – “prende il via dalla forza dell’immagine volano (le mani de La Cattedrale ispirata a Rodin) che guida l’artista nel suo percorso che è artistico ed esistenziale, alla ricerca di quel legame profondo fra arte e vita oltre che ricerca del senso e dell’intreccio insolubile fra le due, all’ insegna di un linguaggio poetico-onirico che pervade i lavori di Beatrice Cignitti sospesi fra realtà e sogno, fisicità e spiritualità, occultamento e disvelamento. Un viaggio che ci permette di dialogare col passato e di trarne, pensiamo, utili insegnamenti”. “A ben vedere” – scrive Gabriele Simongini nel testo di presentazione alla mostra – “tutti i disegni di Beatrice Cignitti hanno la qualità dell’apparizione, sembrano arrivare dal profondo più abissale per poi scintillare davanti ai nostri occhi incantati come per dirci la preziosità di ogni cosa”. Beatrice Cignitti è nata a Roma nel 1966. Dopo aver frequentato il Liceo Artistico “Enzo Rossi” (ex Istituto Statale d’Arte per la decorazione e l’arredo della Chiesa), dove ha studiato sotto la guida dello scultore Giovanni Dragoni, ha proseguito gli studi di Pittura all’Accademia di Belle Arti di Roma, con il maestro Enzo Brunori. Diplomata nel 1990, ha trascorso un periodo di studio presso la Facultad De Bellas Artes di Tenerife. Ha conseguito il primo premio al concorso di pittura indetto dall’Istituto Catel di Roma presso l’Accademia Tedesca di Villa Massimo nel 1991. Tra le mostre personali si ricordano in particolare quella presso il Complesso del Vittoriano (Altare della Patria) a Roma nel 2000, nel 2001 presso la Galerie Theater di Wolfsburg (Germania) in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura, nel 2010 presso la Galleria Andrè (Roma), nel 2016 alla Galleria Porta Latina (Roma), e nel 2023 alla Galleria Monogramma (Roma). Su segnalazione di Vittorio Sgarbi, ha partecipato, nel 2011, alla 54° Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia, Padiglione Italia (Palazzo delle Esposizioni, Torino), e all’edizione 2016 di Spoleto Arte. Ha svolto attività didattica, dal 2017 al 2021 come docente nella Scuola Libera del Nudo presso l’Accademia di Belle Arti di Roma. Dal 2021 insegna Disegno all’Accademia di Belle Arti di Frosinone. Hanno scritto di lei: Maria Teresa Benedetti, Lorenzo Canova, Marco Di Capua, Loredana Finicelli, Gianfranco Galante, Guido Giuffrè, Danilo Maestosi, Gabriella Pace, Arnaldo Romani Brizzi, Giuseppe Sevaggi, Gabriele Simongini, Cesare Vivaldi, Marianne Winter. La mostra sarà aperta al pubblico fino al 10 gennaio 2025 ed è inclusa nel biglietto d’ingresso alla Casa Museo. Comunicato stampa

Orange the World – 25 novembre

Il Ministero della Cultura aderisce alla campagna di sensibilizzazione “Orange the World”, promossa da UN Women in occasione della “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne”, istituita nel 1999 dall’Onu. Oggi, 25 novembre, i seguenti musei afferenti al nostro istituto: 🟠 Museo Nazionale degli Strumenti Musicali 🟠 Casa Museo Hendrik Christian Andersen  🟠 Casa Museo Boncompagni Ludovisi  si tingeranno di arancione per diffondere la cultura della promozione dell’uguaglianza di genere e del contrasto a ogni forma di discriminazione e violenza contro le donne.

Presentazione del libro d’artista LENTE CAREZZE

In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, la Casa Museo Hendrik Christian Andersen presenta al pubblico il libro d’artista LENTE CAREZZE, a cura di Laura Anfuso e Lucia Sforza. Il libro affronta con rispetto e delicatezza il tema del femminicidio e vuole essere uno spunto per soffermarsi sulla fragilità e sulla cura che essa esige. Le parole di Laura Anfuso rimandano ad un forte senso di sorellanza, all’urgenza di abbracciare la solitudine con la tenerezza che il dolore nasconde e diventano, nell’interpretazione sensibile di Lucia Sforza, lacrime e ferite che è impossibile ignorare. La presentazione si terrà lunedì 25 novembre alle ore 16.30 (ingresso fino a esaurimento posti).

VILLA HELENE. STORIA, ARTE, UTOPIA. Il riallestimento della Casa Museo Hendrik Christian Andersen

È stato inaugurato ieri pomeriggio, alla Casa Museo Hendrik Christian Andersen, afferente all’Istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma, guidato dal Direttore generale Musei Prof. Massimo Osanna, il nuovo allestimento permanente dal titolo VILLA HELENE. Storia, arte utopia, a cura di Maria Giuseppina di Monte, direttrice del Museo, con la collaborazione di Aurora Cubeddu, Valentina Filamingo e Maddalena Paolillo. Grazie alle attività di studio e ricerca, anche su foto d’archivio, compiute in questi anni, e agli interventi di conservazione e restauro, è stato possibile ricostruire una parte degli ambienti del piano nobile di Villa Helene, così come si presentavano negli anni Trenta del Novecento, popolati dagli stessi protagonisti e artefici di questa singolarissima storia, offrendo così ai visitatori una vera e propria immersione nell’atmosfera dell’epoca. “La Direzione Musei nazionali della Città di Roma” – commenta il Direttore generale Musei, Massimo Osanna – “si sta posizionando sempre più come punto di riferimento fondamentale del circuito di case museo che interessano la capitale e il suo territorio. Dopo la riapertura, lo scorso marzo, di Casa Praz, il ricco palinsesto di mostre di Casa Andersen e Casa Boncompagni Ludovisi, l’acquisizione da parte del MiC di Casa Pasolini a Rebibbia e l’inserimento del Museo Manzù di Ardea nella rete museale dell’istituto, il riallestimento del piano nobile della Casa Museo Hendrik C. Andersen rappresenta un nuovo, importante traguardo. Grazie a una cospicua attività di ricerca, a interventi di conservazione e restauro nonché di miglioramento della fruizione, infatti, Villa Helene esprime oggi a pieno la missione di una Casa Museo: offrire al visitatore un viaggio esperienziale non solo in una specifica epoca, ma nella vita, nella mente, nelle passioni di personaggi illustri, il cui segno è ancora vivo e vitale nella cultura del nostro presente”. “La casa di Hendrik Andersen” – aggiunge Maria Giuseppina Di Monte, direttrice del Museo – “contiene oltre alla singolare collezione di sculture, dipinti e disegni, anche un grande patrimonio archivistico e un’interessante biblioteca che sono stati fonte di preziose informazioni nella ricostruzione degli ambienti che furono dimora dell’artista. Attraversando le stanze della casa ci immergiamo in un tempo e in uno spazio altro rispetto a quello sincronico della vita. La selezione delle opere, pertanto, è stata dettata non solo dalla volontà di una ricostruzione filologica ma anche da quella di garantire un’autentica esperienza estetica al fine di un più pieno godimento del luogo e di ciò che in esso è contenuto”. Il riallestimento si propone di rievocare il vissuto e le preferenze del tempo, privilegiando le relazioni tra gli oggetti ancora presenti nella casa. Si tratta di un’occasione straordinaria per dare un volto ai vari membri della famiglia di Hendrik, come il fratello Andreas, la musa e sorella adottiva Lucia, la mamma Helene, il fratello minore Arthur e l’adorata cognata Olivia Cushing, così come la ristretta e affiatata cerchia di amici romani che frequentavano la casa, condividendo con la famiglia Andersen idee, aspirazioni e impegno sociale. I visitatori potranno così godere delle opere d’arte e degli arredi della casa, ma anche “conoscere” meglio i suoi abitanti e frequentatori, avvicinandosi alla prospettiva universalistica e pacifista della loro grande missione: la costruzione di una Città Mondiale, simbolo di un progresso che poggiasse le sue fondamenta sul dialogo tra tutte le nazioni del mondo. Le sculture collocate nelle varie sale rappresentano studi in scala ridotta del corredo iconografico che Andersen immaginava integrato alle sue soluzioni urbanistiche innovative, progettate all’insegna di un modello rispondente alle molteplici esigenze di una società in evoluzione. Con l’apertura del nuovo allestimento la Casa Museo si è dotata di una nuova veste grafica e di un logo con logotipo costituito da una porta stilizzata nella tonalità del colore ottanio, come omaggio alle sfumature blu e verdi delle marine dipinte da Andersen e di alcune scene d’interno, ma anche come invito per il pubblico a varcare la soglia di Villa Helene e scoprire il mondo dell’utopico artista. SCHEDA INFORMATIVA Titolo: VILLA HELENE. Storia, arte, utopia. Il riallestimento della Casa Museo Hendrik Christian Andersen Sede: Casa Museo Hendrik Christian Andersen, via Pasquale Stanislao Mancini 20, 00196 Roma Ingresso: Intero Euro 6,00; ridotto Euro 2,00; gratuità di legge Il biglietto per la Casa Museo è acquistabile presso il totem digitale (abilitato POS) o su https://portale.museiitaliani.it/b2c/#it/buyTicketless/4e7c2220-041e-42aa-9ffc-e21888df1eff Orari: dal martedì alla domenica ore 9.30 – 19.30; ultimo ingresso ore 18.45. Chiuso il lunedì tel. +39 06 3219089 | dms-rm.museoandersen@cultura.gov.it Sito web: https://direzionemuseiroma.cultura.gov.it/museo-hendrik-christian-andersen/ FB: https://www.facebook.com/MuseoHendrikChristianAndersen/ IG: https://www.instagram.com/museohendrikchristianandersen/ TW: https://twitter.com/museoandersen Ufficio Promozione e Comunicazione Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma dms-rm.comunicazione@cultura.gov.it Comunicato stampa Inquadra il qr code per approfondimenti: Crediti fotografici: Emanuele Antonio Minerva ‐ Ministero della Cultura Crediti fotografici: Maximiliano Massaroni ‐ Direzione Musei nazionali della città di Roma

Giorno dell’Unità Nazionale e Giornata delle Forze Armate – 4 novembre

Lunedì 4 novembre 2024, in occasione del Giorno dell’Unità Nazionale e della Giornata delle Forze Armate, i musei e i parchi archeologici statali saranno aperti gratuitamente. L’istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma aderisce all’iniziativa del Ministero della Cultura con i seguenti musei e orari:  Castel Sant’Angelo (9.00 – 19.30 / ultimo ingresso ore 18.30) Non è prevista la prenotazione Chiuso martedì 5 novembre Pantheon (9.00 – 19.00 / ultimo ingresso ore 18.30) I biglietti gratuiti si ritireranno direttamente presso le casse e i totem presenti in sede Nessuna chiusura settimanale Galleria Spada (8.30 – 19.30 / ultimo ingresso ore 19.00) Non è prevista la prenotazione Chiusa martedì 5 novembre Casa Museo Boncompagni Ludovisi (9.00 – 19.30 / ultimo ingresso ore 18.30) È possibile effettuare la prenotazione on-line (www.museiitaliani.it o app Musei Italiani) oppure ritirare i biglietti cartacei gratuiti presso il totem automatico in sede Chiusa martedì 5 novembre Casa Museo Hendrik Christian Andersen (9.30 – 19.30 / ultimo ingresso ore 18.45) È possibile effettuare la prenotazione on-line (www.museiitaliani.it o app Musei Italiani) oppure ritirare i biglietti cartacei gratuiti presso il totem automatico in sede Chiusa martedì 5 novembre Museo Nazionale degli Strumenti Musicali (9.30 – 19.30 / ultimo ingresso ore 19.00) È consigliata la prenotazione (al costo di 1 euro; tutte le info su www.gebart.it) Chiuso martedì 5 novembre Casa Museo Mario Praz (Ingressi per gruppi di max 12 persone. Visite di 45 minuti circa, con inizio alle ore 9.00 e ultima visita alle ore 18.00) Prenotazione obbligatoria (www.museiitaliani.it o app Musei Italiani) Chiusa martedì 5 novembre Per maggiori informazioni:  https://cultura.gov.it/evento/4-novembre-2024

#domenicalmuseo – 3 novembre

Domenica 3 novembre torna l’appuntamento con la #domenicalmuseo, che prevede l’ingresso gratuito in tutti i musei, parchi archeologici e luoghi della cultura statali. L’istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma aderisce all’iniziativa del Ministero della Cultura con i seguenti musei e orari:  Castel Sant’Angelo (9.00 – 19.30 / ultimo ingresso ore 18.30) Non è prevista la prenotazione Pantheon (9.00 – 19.00 / ultimo ingresso ore 18.30) I biglietti gratuiti si ritireranno direttamente presso le casse e i totem presenti in sede Galleria Spada (8.30 – 19.30 / ultimo ingresso ore 19.00) Non è prevista la prenotazione Casa Museo Boncompagni Ludovisi (9.00 – 19.30 / ultimo ingresso ore 18.30) È possibile effettuare la prenotazione on-line (www.museiitaliani.it o app Musei Italiani) oppure ritirare i biglietti cartacei gratuiti presso il totem automatico in sede Casa Museo Hendrik Christian Andersen (9.30 – 19.30 / ultimo ingresso ore 18.45) È possibile effettuare la prenotazione on-line (www.museiitaliani.it o app Musei Italiani) oppure ritirare i biglietti cartacei gratuiti presso il totem automatico in sede Museo Nazionale degli Strumenti Musicali (9.30 – 19.30 / ultimo ingresso ore 19.00) È consigliata la prenotazione (al costo di 1 euro; tutte le info su www.gebart.it) Casa Museo Mario Praz (Ingressi per gruppi di max 12 persone. Visite di 45 minuti circa, con inizio alle ore 9.00 e ultima visita alle ore 18.00) Prenotazione obbligatoria (www.museiitaliani.it o app Musei Italiani) Per maggiori informazioni:  https://cultura.gov.it/domenicalmuseo

Giovani protagonisti del patrimonio culturale europeo. Edizione 2024

Giunge quest’anno alla terza edizione Young European Heritage Makers Competition, la competizione sul patrimonio culturale rivolta a bambini e ragazzi in età scolare dei Paesi aderenti alle Giornate Europee del Patrimonio (GEP), promossa dal Consiglio d’Europa e coordinata in Italia dalla Direzione generale Musei in collaborazione con la Direzione generale educazione, ricerca e istituti culturali del Ministero della cultura. L’iniziativa è avviata in concomitanza delle GEP 2024 – il cui tema italiano Patrimonio in cammino riprende lo slogan europeo Routes, Networks and Connections, scelto dal Consiglio d’Europa e condiviso dai Paesi aderenti alla manifestazione. L’obiettivo del progetto è avvicinare le fasce più giovani della popolazione al patrimonio culturale, incentivandone la partecipazione attiva, di tipo esplorativo e conoscitivo, promuovendo o rafforzando la consapevolezza del concetto di cultura. Il concorso, inoltre, costituisce un’occasione per conoscere il punto di vista dei più giovani, capire cosa essi ritengono identitario del nostro patrimonio culturale e trarne spunto per modulare le future attività istituzionali. Come partecipare Bambini e ragazzi sono invitati a raccontare per immagini una testimonianza materiale/ immateriale/digitale del patrimonio culturale del proprio territorio, spiegando qual è il suo significato per la comunità di riferimento e la sua connessione con il patrimonio culturale europeo. L’elaborato può essere costituito, in alternativa, da: un’immagine (foto, dipinto, ritratto, presentazione powerpoint) accompagnata da un testo descrittivo (di massimo 800 parole, in italiano o in inglese); un video di massimo 5 minuti. La partecipazione è suddivisa secondo due fasce d’età: bambine e bambini di età compresa tra i 6 e gli 11 anni (scuola primaria): il gruppo potrà essere costituito da minimo due partecipanti fino a un’intera classe. ragazzi e ragazze di età compresa tra gli 11 e i 17 anni (scuola secondaria): il gruppo potrà essere costituito da minimo due partecipanti fino a cinque partecipanti. È prevista anche la possibilità di partecipazione individuale, previo consenso sottoscritto dei genitori da allegare alla domanda di partecipazione. Ogni gruppo dovrà essere seguito, nella creazione del proprio progetto, da un mentore maggiorenne, autorizzato a lavorare a contatto con i bambini e i ragazzi coinvolti (insegnante, servizio educativo, bibliotecario, operatore didattico, professionista museale, ecc.). Il ruolo del mentore è quello di coordinare e seguire l’attività e di trasmettere l’elaborato finale, non di intervenire sul processo di esplorazione del patrimonio da parte dei bambini/ragazzi e sulla loro libertà di espressione. Ciascun mentore potrà lavorare anche con più gruppi di bambini/ragazzi, aiutandoli eventualmente nella redazione del testo descrittivo in italiano o in inglese. Finalità e obiettivi Le finalità, su cui la commissione nazionale elabora i criteri di valutazione, sono: Coinvolgere i bambini e i ragazzi incoraggiando e identificando i futuri #HeritageMakers d’Europa. Per questo, i bambini e i ragazzi sono chiamati a narrare, a raccontare una storia che interpreti i siti e le opere che li circondano e che loro considerano patrimonio culturale. Permettere ai giovani di usare i mezzi di espressione e comunicazione a loro più congeniali. Per questo si chiede loro di utilizzare un formato visivo, come video, fotografie, disegni e immagini, accompagnato da un testo scritto nella propria lingua o, se possibile, in inglese. Incoraggiare i giovani protagonisti (Young European Heritage Makers) a ricercare la storia europea nel patrimonio materiale, immateriale, naturale e/o digitale che li circonda, e la sua attinenza con il tema delle Giornate europee del patrimonio 2024 Patrimonio in cammino. Trasmissione degli elaborati I mentori dovranno caricare i lavori direttamente in digitale dal 1 ottobre 2024 al 31 dicembre 2024 attraverso il modulo disponibile sulla piattaforma europea dedicata all’iniziativa: https://www.europeanheritagedays.com/Young-European-Heritage-Makers cliccando su Send your experience. Sarà sufficiente selezionare dal menu a tendina Country la voce Italy, indicando nella sezione Type se si tratta di un lavoro individuale o di gruppo, e compilando i campi visualizzati con i dati anagrafici e di contatto del mentore e/o del partecipante individuale (il quale, in quanto minorenne, dovrà allegare il consenso scritto dei genitori). Una volta compilato il modulo, la pubblicazione del progetto sul sito non sarà immediata, ma avverrà soltanto dopo la validazione da parte dei referenti nazionali. Il sistema, dunque, salverà il progetto in modalità bozza (Draft). Selezione dei progetti vincitori Una commissione del Ministero della cultura procederà alla pubblicazione sul sito stesso dei progetti ritenuti idonei e, successivamente procederà alla loro valutazione. Infine decreterà entro il mese di gennaio 2025 un finalista italiano per ciascuna fascia d’età. I due progetti selezionati in Italia accederanno in febbraio alla selezione in ambito europeo: nel mese di marzo 2025 saranno resi noti i progetti vincitori tra i Paesi partecipanti. Il gruppo dei vincitori per la categoria 11-17 sarà premiato con una visita a Strasburgo organizzata dal Consiglio d’Europa nel mese di maggio 2025. Per ulteriori info sull’iniziativa scrivere a dg-mu.servizio3@cultura.gov.it, specificando nell’oggetto “Informazioni Concorso giovani europei”.

SalvArti. Dalle confische alle collezioni pubbliche

È stata inaugurata mercoledì 16 ottobre 2024 alle 11.30, alla Casa Museo Hendrik Christian Andersen di Roma, l’anteprima della mostra “SalvArti. Dalle confische alle collezioni pubbliche”, con cui si presenta una selezione di 25 opere d’arte contemporanea, sequestrate e confiscate alla criminalità organizzata e ora restituite alla collettività. La mostra, aperta fino al 21 novembre 2024, costituisce l’anteprima romana di una più ampia esposizione, programmata nei prossimi mesi al Palazzo Reale di Milano (2 dicembre 2024 – 26 gennaio 2025) e al Palazzo della Cultura di Reggio Calabria (8 febbraio 2025 – 27 aprile 2025). All’inaugurazione sono intervenuti il Sottosegretario di Stato alla Cultura On. Gianmarco Mazzi, il Sottosegretario all’Interno On. Wanda Ferro, il Direttore dell’Agenzia Nazionale Beni Sequestrati e Confiscati alla criminalità organizzata (ANBSC) Prefetto Maria Rosaria Laganà, il Sindaco della Città Metropolitana di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà e l’Assessore alla Cultura del Comune di Milano Tommaso Sacchi. «La mostra SalvArti – commenta il Direttore generale Musei Massimo Osanna – rappresenta una buona pratica sotto numerosi punti di vista, dalla valorizzazione del patrimonio culturale, anche quale strumento di promozione della legalità, alla collaborazione tra diverse istituzioni. L’esposizione, che si apre a Roma, per poi proseguire a Milano e Reggio Calabria, consente la fruizione di opere di rilevante interesse storico-artistico e al tempo stesso offre un’opportunità di riflessione e dialogo sui temi dei valori civici, della consapevolezza e della responsabilità della cittadinanza, rivolta a tutti i pubblici e specialmente alle giovani generazioni». «È stato finalmente restituito al perimetro della legalità, – dichiara il Sottosegretario all’interno Wanda Ferro – grazie al prezioso lavoro svolto dalla Magistratura e dalle Forze dell’ordine, un patrimonio il cui passato è stato adombrato dall’illecita appartenenza alle organizzazioni criminali. Oggi celebriamo non solo la bellezza di opere d’arte straordinarie, ma intendiamo ribadire che ancora una volta lo Stato è presente e vince nella lotta al crimine organizzato. Impedire alle strutture criminali di disporre di ulteriori fonti di sostegno finanziario significa ostacolare la loro proliferazione nel tessuto economico e sociale, a tutela di una crescita sana della società. Ogni bene confiscato che torna a vivere è un simbolo di riscatto, un esempio concreto di come la legalità abbia trionfato sul crimine organizzato. Il valore di queste opere non investe soltanto la sfera artistica e culturale, ma riguarda la storia che le accomuna, essendo state recuperate attraverso complesse procedure di confisca. Oggi tornano ad essere patrimonio dell’intera comunità». «Ancora una volta affermiamo con convinzione un concetto già concretamente espresso sul nostro territorio – afferma il Sindaco della Città Metropolitana di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà – il potere salvifico dell’arte, della cultura, la sua capacità di generare bellezza e di riaffermare, attraverso una testimonianza potente di recupero e di riproposizione di opere d’arte confiscate, la vittoria del bene sul male, della legalità sulle logiche criminali. Il progetto assume uno straordinario valore istituzionale, con la collaborazione di due realtà territoriali come Reggio Calabria e Milano, con i Ministeri dell’Interno e della Cultura, generando un’alta espressione artistica che assume un’importante valenza anche in chiave sociale. Reggio Calabria ha messo a disposizione la propria esperienza, connettendosi in questa brillante sinergia, che ci accompagnerà nei prossimi mesi attraverso un progetto espositivo a tappe che, siamo certi, sarà l’avvio di nuove ed importanti collaborazioni». «Siamo orgogliosi di contribuire a questa importante iniziativa che, attraverso l’arte, rende visibile il frutto di un impegno collettivo contro la criminalità organizzata – commenta l’Assessore alla  Cultura del Comune di Milano Tommaso Sacchi – La mostra SalvArti è molto più di una semplice esposizione di opere confiscate: è un segno tangibile di rinascita, di come beni illecitamente sottratti vengano restituiti alla collettività, arricchendo il nostro patrimonio culturale. Milano, con la sua lunga tradizione artistica e il suo impegno per la legalità, è fiera di essere una delle sedi di questo progetto. La cultura può e deve essere uno strumento di riscatto sociale, in grado di educare e sensibilizzare le nuove generazioni sui valori della legalità e della giustizia. È un’opportunità per tutti noi di riflettere sul potere dell’arte come veicolo di cambiamento».   Il progetto espositivo L’anteprima romana si inserisce nel più ampio progetto espositivo “Arte per la cultura della legalità”, che comprende anche le due mostre di Milano e Reggio Calabria, a cura della Direzione generale Musei del Ministero della Cultura, dell’Agenzia Nazionale Beni Sequestrati e Confiscati alla criminalità organizzata (ANBSC), del Comune di Milano e della Città Metropolitana di Reggio Calabria, in collaborazione con il Ministero dell’Interno. L’obiettivo è di restituire alla collettività un patrimonio culturale a lungo invisibile al grande pubblico, ricontestualizzando le opere in sedi museali e dando al contempo risalto al ruolo e all’impegno delle istituzioni coinvolte – fra cui il Comando Carabinieri Tutela del Patrimonio culturale e la Guardia di finanza – nel lungo e virtuoso processo necessario per recuperarle  e per verificarne l’autenticità e l’interesse culturale da parte del Ministero della Cultura, con il coinvolgimento di Segretariato regionale del Lazio, Direzione generale Archeologia, belle arti e paesaggio (Servizio III – Tutela del patrimonio storico, artistico e architettonico e Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la Città Metropolitana di Reggio Calabria e la Provincia di Vibo Valentia), Soprintendenza speciale Archeologia, belle arti e paesaggio di Roma, Direzione generale Musei, Direzione generale Creatività contemporanea. Dopo la mostra collettiva temporanea che si terrà a Milano e a Reggio Calabria, alcune opere saranno consegnate agli istituti museali di Milano (Pinacoteca di Brera – Palazzo Citterio), Roma (Galleria nazionale d’arte moderna e contemporanea, Museo delle Civiltà e Istituto centrale per la grafica), Napoli (Castel Sant’Elmo e Museo del Novecento) e Cosenza (Galleria nazionale di Cosenza), mentre altre 22 opere, provenienti da Reggio Calabria, ritorneranno in sede dove sono esposte sin dal 2016 nelle collezioni permanenti del Palazzo della Cultura “P. Crupi” dalla Citta Metropolitana di Reggio Calabria, prima realtà museale interamente dedicata alla restituzione alla collettività di un patrimonio culturale confiscato alla criminalità organizzata.   La mostra La mostra presenta opere di grafica, pittura, scultura, installazioni e stampe fotografiche, ordinate secondo criteri cronologici e tematici, arricchiti