#domenicalmuseo – 2 agosto

Domenica 2 agosto torna l’appuntamento con la #domenicalmuseo, che prevede l’ingresso gratuito in tutti i musei, parchi archeologici e luoghi della cultura statali. L’istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma aderisce all’iniziativa del Ministero della Cultura con i seguenti musei e orari: Castel Sant’Angelo(9.00 – 19.30 / ultimo ingresso ore 18.30)Non è prevista la prenotazione. I biglietti gratuiti si ritireranno direttamente in sede.(A partire dalle ore 19.00 sarà possibile accedere al Castello per l’apertura straordinaria serale, con bigliettazione ordinaria (18 euro, salvo riduzioni e gratuità di legge). L’ingresso serale sarà consentito fino alle ore 22.30. Allo stesso costo del biglietto ordinario (18 euro), alle ore 19.30 e alle ore 21.30 sarà inoltre possibile assistere allo spettacolo circense itinerante “Il Castello degli angeli ostinati”, ideato e curato da Giacomo Costantini, scegliendo al momento dell’acquisto la formula “biglietto + spettacolo”, fino a esaurimento dei posti disponibili. Per acquistare on line o presso la biglietteria in sede) Pantheon(9.00 – 23.00 / ultimo ingresso ore 22.30)Non è prevista la prenotazione. I biglietti gratuiti si ritireranno direttamente in sede. Casa Museo Hendrik Christian Andersen(9.30 – 19.30 / ultimo ingresso ore 18.45)Non è prevista la prenotazione. Non sono ammessi gruppi.I biglietti gratuiti si ritireranno direttamente presso il totem automatico in sede. Casa Museo Boncompagni Ludovisi(9.00 – 19.30 / ultimo ingresso ore 18.30)È possibile effettuare la prenotazione on-line (www.museiitaliani.it o app Musei Italiani) oppure ritirare i biglietti cartacei gratuiti presso il totem automatico in sede. Casa Museo Mario Praz(Ingressi per gruppi di max 12 persone. Visite di 45 minuti circa, con inizio alle ore 9.00 e ultima visita alle ore 18.00)Prenotazione obbligatoria (www.museiitaliani.it o app Musei Italiani) Museo Nazionale degli Strumenti Musicali(9.30 – 19.30 / ultimo ingresso ore 18.30)È possibile effettuare la prenotazione on-line (www.museiitaliani.it o app Musei Italiani) oppure ritirare i biglietti cartacei gratuiti presso il totem automatico in sede. Museo Giacomo Manzù(9.00 – 19.30 / ultimo ingresso ore 19.00)È possibile effettuare la prenotazione on-line (www.museiitaliani.it o app Musei Italiani) oppure ritirare i biglietti cartacei gratuiti presso il totem automatico in sede. Casa Pasolini(9.00 – 14.00 / ultimo ingresso ore 13.30)Prenotazione obbligatoria (www.museiitaliani.it o app Musei Italiani)
Ferragosto al museo 2026

In occasione della festività di Ferragosto, i musei dell’Istituto saranno regolarmente aperti al pubblico. Nelle giornate di sabato 15 e domenica 16 agosto sarà possibile visitare con i consueti orari e modalità di visita: Castel Sant’Angelo(9.00 – 19.30 / ultimo ingresso ore 18.30) Pantheon(9.00 – 23.00 / ultimo ingresso ore 22.30) Casa Museo Hendrik Christian Andersen(9.30 – 19.30 / ultimo ingresso ore 18.45) Casa Museo Boncompagni Ludovisi(9.00 – 19.30 / ultimo ingresso ore 18.30) Casa Museo Mario Praz(Ingressi per gruppi di max 12 persone. Visite di 45 minuti circa, con inizio alle ore 9.00 e ultima visita alle ore 18.00) Museo Nazionale degli Strumenti Musicali(9.30 – 19.30 / ultimo ingresso ore 18.30) Museo Giacomo Manzù(9.00 – 19.30 / ultimo ingresso ore 19.00) Casa Pasolini(sabato 10.00 – 18.00 /ultimo ingresso ore 17.30 e domenica 9.00 – 14.00 / ultimo ingresso ore 13.30) Per ulteriori informazioni:https://cultura.gov.it/evento/ferragosto-al-museo-2026
Ray Pitrè. Mediterranean Souls – Anime mediterranee

Dal 25 luglio al 22 settembre 2026, la Casa Museo Hendrik Christian Andersen, diretta da Maria Giuseppina Di Monte, Commissario della mostra, e afferente all’Istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma guidata da Luca Mercuri, ospita nello spazio espositivo del secondo piano, la mostra Ray Pitrè. Mediterranean souls – Anime mediterranee, a cura di Sandro Debono e con la collaborazione di Veronica Brancati. Il progetto espositivo è promosso e organizzato dall’Ambasciata della Repubblica di Malta in Italia ed è realizzato con il sostegno del Culture Diplomacy Fund del Ministero degli Affari Esteri e Europei della Repubblica di Malta e il sostegno di Arts Council Malta. La prima mostra internazionale postuma dedicata a Ray Pitrè (1940–2024) propone una rilettura del contributo dell’artista maltese alla storia dell’arte del Novecento. L’esposizione si concentra su una selezione di ritratti e fisionomie che tracciano il percorso creativo dell’artista, dagli anni settanta agli anni novanta. La scelta curata di opere inedite proviene dalla collezione di famiglia. La mostra presenta opere su carta, dipinti su supporto ligneo e tela oltre ad un diario personale dell’artista al quale corrispondono una scelta di acquerelle e tecnica mista su fogli tagliati dal diario. L’assieme racconta un lato poco conosciuto dell’artista maltese, esponente dell’arte povera sull’isola ma spesso riconosciuto come ritrattista d’eccezione grazie al suo repertorio essenzialmente classico. Le opere in mostra raccontano il lato più personale e profondo dell’artista. Artista, scultore, scrittore e tra i più importanti ritrattisti di Malta, Pitrè si riconosce nell’uomo meridionale Europea. La sua sensibilità mediterranea, plasmata da una stratificazione culturale, di memoria e di complessità si narra attraverso la sua pennellatura fitta ed intensa, colori densi ed impastati che modellano fisionomie che mettono in dialogo permanenza e fragilità, costruzione ed erosione, presenza materiale e dimensione interiore. Attraverso superfici sovrapposte, segni essenziali e processi di progressiva decostruzione dell’immagine, l’artista affronta temi universali quali il trauma, la memoria, la mortalità e la condizione umana. I ritratti anonimi degli anni Sessanta rappresentano le prime riflessioni di Pitrè sulla figura umana. Nel corso del tempo queste immagini si trasformano progressivamente in presenze frammentate e stratificate, come se l’artista pelasse strato dopo strato per arrivare all’essenziale, fino a diventare uno scavo psicologico. La fisionomia non è più semplice rappresentazione, ma diventa una superficie attraverso cui l’artista cerca di raggiungere ciò che egli stesso definiva i propri “demoni interiori”. In questa ricerca incessante emerge una visione dell’identità profondamente mediterranea. Diventano anime, frutto di un’accumulazione incessante di tensioni e trasformazioni. La mostra porta alla riscoperta di un aspetto poco noto dell’opera di Ray Pitrè, lontano dalla produzione ufficiale dei ritratti su commissione che gli valse notorietà nazionale. Riunendo lavori in gran parte inediti, documenti personali e materiali di studio, il progetto restituisce la complessità di una figura centrale della cultura maltese contemporanea e invita a riflettere sul rapporto tra memoria individuale, identità mediterranea ed esperienza universale dell’essere umano. Ray Pitrè (1940–2024) è stato uno dei più importanti artisti maltesi del secondo Novecento. Attivo nei campi della pittura, del disegno, della scultura e della scrittura, ha sviluppato una ricerca incentrata sulla condizione umana, la memoria e il trauma, attraverso linguaggi che spaziano dal ritratto all’assemblaggio sperimentale. Tra i primi interpreti dell’Arte Povera a Malta, ha rappresentato il suo Paese alla Biennale di Venezia nel 1999 e ha esposto in vari sedi internazionali. Accanto alla sua celebre attività di ritrattista ufficiale, ha realizzato un corpus di opere profondamente personali che ne testimoniano la costante riflessione sull’identità, sul paesaggio mediterraneo e sull’esperienza umana. Inaugurazione: 25 luglio ore 17.30 Comunicato stampa
SYNTHETIC HISTORIES & POINTS OF VIEW. Mostre alla Casa Museo Andersen

SYNTHETIC HISTORIES. ARTEFATTI, MEMORIE E NARRAZIONI CONTROFATTUALI Mostra a cura di Chiara Canali nell’ambito di Rome New Media Week – Edizione Zero. Con la collaborazione di Veronica Brancati e con il patrocinio della Regione Lazio e dell’Assessorato alla Cultura di Roma Capitale e POINTS OF VIEW. NUOVE PROSPETTIVE MEDIALI SUL PATRIMONIO Mostra a cura di Luca Martinelli nell’ambito di Rome New Media Week – Edizione Zero. Presenting partner: Fotonica. Con la collaborazione di Veronica Brancati e con il patrocinio della Regione Lazio e dell’Assessorato alla Cultura di Roma Capitale Dal 6 al 12 luglio 2026, la Casa Museo Hendrik Christian Andersen, diretta da Maria Giuseppina Di Monte, Commissario della mostra, e afferente all’Istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma guidata da Luca Mercuri ospita, nelle sale del piano terra, le mostre Synthetic Histories. Artefatti, memorie e narrazioni controfattuali, a cura di Chiara Canali in collaborazione con Rome New Media Week (RNMW) e Points of View curata da Luca Martinelli in collaborazione con Fotonica. Le esposizioni sono state coordinate da Veronica Brancati e patrocinate dalla Regione Lazio e dall’Assessorato alla Cultura di Roma Capitale. I due progetti si inseriscono nel programma dell’Edizione Zero della Rome New Media Week (RNMW), rassegna annuale diretta da Luca Martinelli, che coinvolge artisti, gallerie e curatori in un percorso di esplorazione e mappatura dei temi e dei network dei nuovi media artistici. Nel percorso espositivo Points of View, gli artisti Torin Blankensmith e Lyell Hintz (Dotsimulate) presentano un’installazione interattiva realizzata con TouchDesigner, composta da una serie di schermi-portale che instaurano un dialogo visivo con la scultura La Notte di Hendrik C. Andersen. Attraverso elaborazioni digitali in tempo reale, l’installazione offre prospettive molteplici e invita il pubblico a osservare i gessi del museo da punti di vista inediti. Synthetic Histories. Artefatti, memorie e narrazioni controfattuali riunisce i lavori di quattro artiste pioniere nell’impiego della digital art, appartenenti a generazioni e contesti geografici differenti: Giuliana Cunéaz propone la scultura Attrazione magnetica insieme a Matter Waves; Chiara Passa dà vita a un ambiente immersivo in realtà virtuale dal titolo Crying at the Gypsotheque; Auriea Harvey espone la serie scultorea The Mystery, mentre Ana Maria Caballero e Alex Estorick firmano il progetto artifacts. Le opere riflettono su come intelligenza artificiale, realtà virtuale, modellazione tridimensionale e sistemi generativi stiano ridefinendo il nostro rapporto con la storia, la memoria e la costruzione delle immagini. La scelta della Casa Museo H.C. Andersen ha un forte valore simbolico: il monumentale progetto dello scultore per un “Centro Mondiale di Comunicazione” trovava infatti il suo fulcro nella Torre del Progresso, concepita come una vera e propria antenna globale per irradiare e diffondere la conoscenza in tutto il mondo. Questa utopia di una trasmissione universale anticipa a tutti gli effetti la struttura del World Wide Web e delle reti digitali, offrendo la cornice ideale a Synthetic Histories per indagare le nuove forme di creazione e diffusione delle immagini nell’era dell’IA. Comunicato stampa
Giornate Europee dell’Archeologia. 12, 13 e 14 giugno 2026

Il 12, 13 e 14 giugno 2026 tornano le Giornate Europee dell’Archeologia, l’appuntamento annuale dedicato al patrimonio archeologico promosso dall’Inrap – Institut national de recherches archéologiques préventives sotto l’egida del Ministero della Cultura francese e con il patrocinio del Consiglio d’Europa. Le Giornate sono organizzate in Italia dal Ministero della Cultura – Direzione generale Musei e Direzione generale Archeologia, Belle arti e Paesaggio al fine di sensibilizzare i pubblici e le comunità sui temi della protezione e promozione del patrimonio archeologico nazionale. L’Istituto aderisce all’iniziativa con le seguenti proposte: CASTEL SANT’ANGELO Per info: CASA MUSEO HENDRIK CHRISTIAN ANDERSEN Per info: CASA PASOLINI Per info: CASA MUSEO MARIO PRAZ Per info: Per saperne di più: https://cultura.gov.it/evento/giornate-europee-dell-archeologia-2026
2 giugno 2026 – Festa della Repubblica

Martedì 2 giugno 2026 Festa della Repubblica è previsto l’ingresso gratuito in tutti i musei, parchi archeologici e luoghi della cultura statali. Il nostro istituto aderisce all’iniziativa del Ministero della Cultura con i seguenti musei e orari: Castel Sant’Angelo (9.00 – 19.30 / ultimo ingresso ore 18.30) Non è prevista la prenotazione. Aperto lunedì 1° giugno con i consueti costi e orari. Chiuso mercoledì 3 giugno per riposo settimanale. Pantheon (9.00 – 19.00 / ultimo ingresso ore 18.30) I biglietti gratuiti si ritireranno direttamente in sede. Non effettua riposo settimanale. Casa Museo Boncompagni Ludovisi (9.00 – 19.30 / ultimo ingresso ore 18.30) È possibile effettuare la prenotazione on-line (www.museiitaliani.it o app Musei Italiani) oppure ritirare i biglietti cartacei gratuiti presso il totem automatico in sede. Aperto lunedì 1° giugno con i consueti costi e orari. Chiuso mercoledì 3 giugno per riposo settimanale. Casa Museo Hendrik Christian Andersen (9.30 – 19.30 / ultimo ingresso ore 18.45) Non è prevista la prenotazione. Non sono ammessi gruppi. È possibile effettuare la prenotazione on-line (www.museiitaliani.it o app Musei Italiani) oppure ritirare i biglietti cartacei gratuiti presso il totem automatico in sede. Aperto lunedì 1° giugno con i consueti costi e orari. Chiuso mercoledì 3 giugno per riposo settimanale. Museo Nazionale degli Strumenti Musicali (9.30 – 19.30 / ultimo ingresso ore 18.30) È possibile effettuare la prenotazione on-line (www.museiitaliani.it o app Musei Italiani) oppure ritirare i biglietti cartacei gratuiti presso il totem automatico in sede. Non effettua riposo settimanale. Casa Museo Mario Praz (Ingressi per gruppi di max 12 persone. Visite di 45 minuti circa, con inizio alle ore 9.00 e ultima visita alle ore 18.00) Prenotazione obbligatoria (www.museiitaliani.it o app Musei Italiani). Aperto lunedì 1° giugno con i consueti costi e orari. Chiusura mercoledì 3 giugno per riposo settimanale. Museo Giacomo Manzù (9.00 – 19.30 /ultimo ingresso ore 19.00) Non è prevista la prenotazione. Non effettua riposo settimanale. https://cultura.gov.it/evento/2-giugno-2026
NOTTE EUROPEA DEI MUSEI 2026

Sabato 23 maggio torna la Notte Europea dei Musei, l’iniziativa promossa dal Ministero della Cultura francese e patrocinata dall’Unesco, dal Consiglio d’Europa e dall’ICOM, che si svolge in contemporanea in tutta Europa al fine di favorire la conoscenza del patrimonio e dell’identità culturale nazionale ed europea. L’appuntamento prevede l’apertura straordinaria serale di istituti e luoghi della cultura statali al costo simbolico di 1 euro (eccetto le gratuità previste per legge). Il nostro istituto aderisce con i seguenti istituti e orari: Castel Sant’Angelo 19.30 – 23.30 (ultimo ingresso e ultimo biglietto ore 22.30) https://cultura.gov.it/evento/notte-europea-dei-musei-2026-a-castel-santangelo Pantheon 19.00 – 23.00 (ultimo ingresso biglietteria online 22.30; chiusura casse interne ore 22.00) https://cultura.gov.it/evento/notte-europea-dei-musei-2026-al-pantheon-e-basilica-di-santa-maria-ad-martyres Museo Nazionale degli Strumenti Musicali 18.30 – 22.30 (ultimo ingresso e ultimo biglietto ore 21.30) https://cultura.gov.it/evento/notte-europea-dei-musei-2026-al-museo-nazionale-degli-strumenti-musicali Casa Museo Boncompagni Ludovisi 18.30 – 22.30 (ultimo ingresso e ultimo biglietto ore 22.00) https://cultura.gov.it/evento/notte-europea-dei-musei-2026-alla-casa-museo-boncompagni-ludovisi Casa Museo Hendrik Christian Andersen 18.45 – 22.45 (ultimo ingresso e ultimo biglietto ore 22.15) https://cultura.gov.it/evento/notte-europea-dei-musei-2026-alla-casa-museo-hendrik-christian-andersen Casa Museo Mario Praz 19.00 – 23.00 (ultimo ingresso e ultimo biglietto ore 22.30) https://cultura.gov.it/evento/notte-europea-dei-musei-2026-al-museo-mario-praz Museo Giacomo Manzù 19.00 – 23.00 (ultimo ingresso ore 22.00) https://cultura.gov.it/evento/notte-europea-dei-musei-2026-al-museo-giacomo-manzu Casa Pasolini 17.30 – 21.30 (ultimo ingresso ore 20.00) https://cultura.gov.it/evento/notte-europea-dei-musei-2026-alla-casa-pasolini Raccomandiamo di verificare ai link indicati gli orari, le modalità di accesso e le eventuali prenotazioni necessarie per la partecipazione alle iniziative. Per ulteriori informazioni: https://cultura.gov.it/evento/notte-europea-dei-musei-2026
Essere un corpo vissuto. Una prospettiva neofenomenologica. Presentazione del libro

20 maggio 2026, ore 17.00 – 19.00 Il 20 maggio 2026 la Casa Museo Hendrik Christian Andersen, diretta da Maria Giuseppina Di Monte e afferente all’istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma guidata da Luca Mercuri, ospita la presentazione del libro Essere un corpo vissuto, Una prospettiva neofenomenologica (Edizioni ETS, 2026), di Tonino Griffero, nell’ambito della mostra La forza del corpo di Roberto Ferri. Il libro prende le mosse da una constatazione fondamentale: tutto ciò che facciamo, pensiamo e proviamo accade anzitutto nel corpo per come lo viviamo, e solo in parte nel corpo inteso in senso organico-anatomico. Può accadere, ad esempio, che una persona avverta una condizione di malessere pur essendo clinicamente sana; in questi casi, tale esperienza è spesso ricondotta superficialmente a fattori di natura psicologica. Partendo da questa evidenza, l’autore affronta in chiave neofenomenologica le principali teorie del corpo vissuto sviluppate nel corso del Novecento. L’indagine si fonda su un approccio filosofico che privilegia le esperienze elementari e corporee della vita quotidiana – come respirare, mangiare, dormire, ecc. – estendendosi alle dimensioni ecologiche, ambientali e situazionali, che le attraversano. Punto di riferimento teorico è il progetto della Nuova Fenomenologia sviluppato da Hermann Schmitz. Il volume muove dalla critica del processo millenario di progressiva marginalizzazione del corpo vissuto a favore della psiche e del corpo anatomico, mettendo in luce l’esigenza di una riflessione più articolata su tale ambito. Lo studio si inserisce nel progetto di un’estetica patica e atmosferologica, fondata sull’ipotesi che i sentimenti non siano meri stati interiori, ma forze diffuse nello spazio vissuto e che risuonano nel corpo (vissuto, appunto) di chi le prova. L’autore si interroga pertanto sulla distinzione tra corpo fisico e corpo vissuto, chiedendosi se essa sia, almeno in parte, una questione linguistica, e mette in discussione la capacità delle neuroscienze di rendere conto adeguatamente del corpo per come viene sentito. Il percorso teorico si confronta con la tradizione filosofica (specialmente fenomenologica) del Novecento, ma muovendo, tra l’altro, dalla concezione nietzscheana del corpo come “Grande Ragione” e dal noto silenzio heideggeriano sul tema, fino a delineare le successive teorie fenomenologiche del Leib, ovvero del corpo vissuto. Distinguendo tra il corpo che siamo (corpo-soggetto) e il corpo che abbiamo (corpo-oggetto), il libro sostiene la tesi secondo cui è proprio attraverso il corpo vissuto che l’essere umano è essenzialmente nel mondo. In questa prospettiva, il corpo si configura come il luogo in cui si riflettono le impressioni dell’ambiente. A partire da interrogativi semplici quanto radicali – di quale corpo parliamo quando siamo allegri o tristi, pimpanti o stressati? Quando non ci sentiamo bene, nonostante le analisi mediche non rilevino nulla di patologico? Quando tentiamo di descrivere come ci sentiamo qui e ora? – il volume ripercorre la storia della distinzione filosofica tra corpo vissuto e corpo fisico, da Schopenhauer a Schmitz, passando per Nietzsche, Husserl, Heidegger, Sartre, Merleau-Ponty, e molti altri, offrendo altresì una propria interpretazione della contemporanea teoria della “risonanza”. Per il suo rigore teorico e l’ampiezza della prospettiva, Essere un corpo vissuto si propone come uno strumento di supporto indispensabile per qualsiasi disciplina – dalla filosofia alla teoria sociale, dall’antropologia alla psicopatologia – che intenda esplorare in chiave fenomenologica la dimensione dell’embodiment, prescindendo sia dal costruttivismo culturalista sia dal riduzionismo neuroscientifico. Introducono Giampiero Moretti, Professore Ordinario di Critica letteraria e Letterature comparate presso l’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”, e Gilberto Di Petta, Psichiatra e psicopatologo, direttore della Scuola di Psicoterapia Fenomenologico-Dinamica di Firenze e dirigente medico presso il SPDC del P.O. “Santa Maria delle Grazie” di Pozzuoli. Sarà presente l’autore. Ingresso libero fino a esaurimento posti. Comunicato stampa
RACE FOR THE CURE 2026

Race for the Cure è l’evento simbolo della Susan G. Komen Italia, organizzazione senza scopo di lucro basata sul volontariato che opera dal 2000 su tutto il territorio nazionale nella lotta ai tumori del seno. In virtù dell’Atto di intesa siglato fra il Ministero della Cultura e Susan G. Komen Italia, si conferma l’ingresso gratuito ai musei statali aderenti, nei giorni di venerdì 8, sabato 9, domenica 10 maggio 2026 per gli iscritti alla Race for the Cure. Il nostro istituto aderisce all’iniziativa con: Castel Sant’Angelo Casa Museo Boncompagni Ludovisi Casa Museo Hendrik Christian Andersen Casa Museo Mario Praz (solo su prenotazione) Museo Nazionale degli Strumenti Musicali Nelle giornate dell’8, 9 e 10 maggio 2026 sarà sufficiente indossare la maglia ufficiale e/o mostrare in biglietteria la ricevuta di donazione e/o biglietto.
#domenicalmuseo – 3 maggio

Domenica 3 maggio torna l’appuntamento con la #domenicalmuseo, che prevede l’ingresso gratuito in tutti i musei, parchi archeologici e luoghi della cultura statali. L’istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma aderisce all’iniziativa del Ministero della Cultura con i seguenti musei e orari: Castel Sant’Angelo (9.00 – 19.30 / ultimo ingresso ore 18.30) Non è prevista la prenotazione. I biglietti gratuiti si ritireranno direttamente in sede. Pantheon (9.00 – 19.00 / ultimo ingresso ore 18.30) Non è prevista la prenotazione. I biglietti gratuiti si ritireranno direttamente in sede. Casa Museo Hendrik Christian Andersen (9.30 – 19.30 / ultimo ingresso ore 18.45) Non è prevista la prenotazione. Non sono ammessi gruppi. I biglietti gratuiti si ritireranno direttamente presso il totem automatico in sede. Casa Museo Boncompagni Ludovisi (9.00 – 19.30 / ultimo ingresso ore 18.30) È possibile effettuare la prenotazione on-line (www.museiitaliani.it o app Musei Italiani) oppure ritirare i biglietti cartacei gratuiti presso il totem automatico in sede. Casa Museo Mario Praz (Ingressi per gruppi di max 12 persone. Visite di 45 minuti circa, con inizio alle ore 9.00 e ultima visita alle ore 18.00) Prenotazione obbligatoria (www.museiitaliani.it o app Musei Italiani) Museo Nazionale degli Strumenti Musicali (9.30 – 19.30 / ultimo ingresso ore 18.30) È possibile effettuare la prenotazione on-line (www.museiitaliani.it o app Musei Italiani) oppure ritirare i biglietti cartacei gratuiti presso il totem automatico in sede. Museo Giacomo Manzù (9.00 – 19.30 / ultimo ingresso ore 19.00) È possibile effettuare la prenotazione on-line (www.museiitaliani.it o app Musei Italiani) oppure ritirare i biglietti cartacei gratuiti presso il totem automatico in sede. Casa Pasolini (10.00 – 18.00 / ultimo ingresso ore 17.30) Prenotazione obbligatoria (www.museiitaliani.it o app Musei Italiani) Per ulteriori informazioni: https://cultura.gov.it/domenicalmuseo