Visite guidate al Pantheon – marzo 2026

Per il mese di marzo il Pantheon propone al pubblico un ricco calendari di visite guidate: 14 marzo ore 10.00 Itinerario artistico teologico Via Crucis visita guidata a cura di Laura Piazza 14 marzo ore 12.00 Passeggiando nella Rotonda (lingua inglese) visita guidata in lingua inglese a cura di Annalisa Mucerino 15 marzo ore 16.00 Passeggiando nella Rotonda visita guidata a cura di Laura Piazza 21 marzo ore 10.30 Passeggiando nella Rotonda visita guidata a cura di Serena Primi 22 marzo ore 16.00 Passeggiando nella Rotonda visita guidata a cura di Fernando Pace 25 marzo ore 9.00 “La faccia sua mi parea..” (Inferno, XXXI) Dante e la Pigna del Pantheon – speciale Dantedì visita guidata a cura di Manuel Ruta Florio 25 marzo ore 11.00 “Vergine madre, figlia del tuo Figlio..” (Paradiso, XXXIII) Itinerario artistico-teologico della Via Crucis – speciale Dantedì visita guidata a cura di Annalisa Mucerino 28 marzo ore 10.00 Itinerario artistico teologico Via Crucis visita guidata a cura di Annalisa Mucerino 29 marzo ore 12.00 Passeggiando nella Rotonda visita guidata a cura di Chiara Federica Pinto Le visite, gratuite e associate al costo del solo biglietto d’ingresso, sono prenotabili al link https://www.museiitaliani.it, previa registrazione sulla piattaforma digitale di acquisto.
14 marzo 2026. Giornata Nazionale del Paesaggio

Sabato 14 marzo si celebra la Giornata Nazionale del Paesaggio, con l’obiettivo di promuovere la cultura del paesaggio e di sensibilizzare i cittadini sui temi ad essa legati. Anche quest’anno vengono proposte specifiche attività di educazione e conoscenza sul tema del paesaggio. Segnaliamo le seguenti iniziative promosse nei musei afferenti all’istituto: Casa Museo Hendrik Christian Andersen La Città Mondiale e il Paesaggio Italiano di Hendrik Andersen Visita guidata Per info: clicca qui Casa Museo Mario Praz Il mondo visto: l’Italia del Grand Tour nella casa di Mario Praz Visita guidata Per info: clicca qui Casa Museo Boncompagni Ludovisi Paesaggi ritrovati: storie di Roma attraverso la pittura Visite guidate Per info: clicca qui Per maggiori informazioni: https://cultura.gov.it/evento/giornata-nazionale-del-paesaggio-2026
Eventi di marzo a Casa Pasolini

5 marzo 2026 – Online il primo episodio del videopodcast “CASA PASOLINI” In occasione del compleanno di Pier Paolo Pasolini, esce il primo episodio di CASA PASOLINI, il videopodcast ufficiale del museo inaugurato nella sua prima residenza romana a Rebibbia. A cura di Antonio Valerio Spera e Alba Serino, e prodotto da Blue Mirror Production nell’ambito del progetto didattico di Passo Civico ETS, il podcast proporrà un episodio ogni tre settimane (12 puntate previste), intrecciando memoria e presente, voci del quartiere, studiosi e artisti. Un viaggio per raccontare Pasolini senza celebrazioni, ma come punto vivo da cui osservare il mondo di oggi. Disponibile in formato audio e video sulle principali piattaforme: Youtube (@casapasolini), Spotify (Casa Pasolini), Apple Podcasts (Casa Pasolini). Domenica 8 marzo, ore 15.30-17.30, quarto incontro del gruppo di lettura “PPP- pagine di Pasolini” Cos’è un gruppo di lettura? Un gruppo di lettura è una microcomunità aperta che grazie al confronto su un autore o un volume di mese in mese esercita la possibilità di sentirsi meno soli in una società i cui ritmi tendono sempre di più ad isolarci ciascuno nelle proprie solitudini. Un luogo dove si esercita la possibilità di confrontarsi e di confortarsi grazie alle pagine condivise. A chi si rivolge? Non ci rivolgiamo a cultori della materia ma a semplici appassionati e curiosi di tutte le età che abbiano voglia di scoprire insieme la figura di Pasolini. Cosa si fa ad un gruppo di lettura? Si discute insieme delle letture del mese e si approfondiscono gli aspetti che hanno destato più l’attenzione del gruppo, con la possibile partecipazione di un ospite speciale. Questo quarto incontro sarà dedicato a “Il sogno di una cosa”. L’iniziativa è gratuita e aperta ad un massimo di 15 partecipanti con prenotazione obbligatoria. È necessario prenotare il biglietto gratuito “gruppo di lettura” sulla piattaforma wwe.museiitaliani.it. L’appuntamento è all’interno del museo alle ore 15.30 (con ingresso possibile dalle ore 15.00 per visitare la casa). Il gruppo di lettura è proposto da Il Talento di Roma APS in collaborazione con Passo Civico ETS, a cura di Chiara Mazza. NOTA: A causa degli spazi ristretti della casa non saranno a disposizione sedie per tutti i partecipanti, ma verranno forniti cuscini. Domenica 15 marzo, ore 10.00 e ore 12.00, Visita guidata “Rebibbia e la Casa Pasolini: un territorio da raccontare” La visita guidata nasce per inserire la Casa Museo Pasolini nel contesto urbano e culturale che la circonda, offrendo ai partecipanti uno sguardo più ricco e consapevole sulla storia del territorio. Partendo dall’esterno del museo, esploreremo Rebibbia ricostruendone l’evoluzione urbanistica e le trasformazioni sociali. Il percorso toccherà alcuni luoghi simbolici della street art come forma di riqualificazione cittadina, con riferimenti ad artisti di fama internazionale come Blu, e con una passeggiata nei pressi delle zone rese celebri da Zerocalcare: proprio lì dove compare il suo iconico “mammut” … che, come scopriremo insieme, mammut non è davvero. La visita si concluderà all’interno della Casa Museo Pasolini, il cuore dell’esperienza, che potrà essere così apprezzato ancora di più grazie al quadro storico e territoriale appena condiviso. La visita ha la durata di un’ora e un quarto ed è a titolo gratuito per un massimo di 15 partecipanti per turno. Per partecipare occorre soltanto prenotare il biglietto gratuito al museo alle ore 10.00 oppure alle ore 12.00 e trovarsi di fronte al museo per iniziare la visita all’esterno. La visita guidata è proposta da Passo Civico Comitato per Roma ETS a cura di Alba Serino. Venerdi 20 marzo, ore 18.00 tour online del Pigneto in italiano Prosegue il ciclo gratuito di tour online “Viaggio virtuale nelle periferie di Roma”, con due appuntamenti al mese in lingua italiana e inglese. Il prossimo incontro sarà dedicato al Pigneto, quartiere simbolo dell’immaginario pasoliniano e luogo profondamente legato alla vita e all’opera di Pier Paolo Pasolini. Attraverseremo virtualmente strade, piazze e scorci che hanno fatto da sfondo ai suoi racconti e ai suoi film, esplorando un’area di Roma dove memoria popolare, trasformazioni urbane e nuove espressioni culturali convivono in un equilibrio dinamico. Grazie alla video-conferenza e all’uso di immagini d’epoca, mappe e materiali audiovisivi, i partecipanti scopriranno l’evoluzione del quartiere tra borgate storiche, architetture del dopoguerra e interventi di street art contemporanea, rileggendo il Pigneto oltre gli stereotipi e i percorsi più consueti. Il tour propone un viaggio digitale pensato per approfondire, coinvolgere e offrire nuove chiavi di interpretazione, aprendo lo sguardo su una Roma autentica e stratificata. Per partecipare è necessario compilare il form al seguente link: https://forms.gle/rVJcBB9idewVxhtc8 Il ciclo è proposto da Passo Civico Comitato ETS, a cura di Alba Serino. Venerdi 20 marzo, ore 7.00 pm, virtual tour of Pigneto in Rome The free online series “Virtual Journey through Rome’s suburbs” continues with two monthly events in Italian and English. The upcoming English-language session, taking place at 7:00 PM, will be dedicated to Pigneto, a neighborhood deeply connected to the life and work of Pier Paolo Pasolini. We will virtually explore the streets and urban landscapes that shaped his artistic vision, discovering an area of Rome where working-class history, postwar architecture, and contemporary cultural expressions intersect. Through live video-conferencing, supported by historical photographs, maps, and audiovisual materials, participants will trace the evolution of Pigneto from its ‘borgata’ origins to its present-day identity—moving beyond clichés to uncover the layered, complex character of this vibrant district. This digital tour is designed to engage, inform, and offer fresh perspectives, while also inspiring a future in-person exploration of the neighborhood. To join, please complete the registration form at the following link: https://forms.gle/Ua63ucX47ECzJJVf7 The series is promoted by Passo Civico Comitato ETS, curated by Alba Serino Sabato 21 marzo, ore 11.00 e 16.00, visita teatralizzata “Pasolini: Poesia ai Margini” In occasione della Giornata Mondiale della Poesia, la Casa Pasolini ospita la visita teatralizzata “Pasolini – Atto di Periferia”, un’esperienza immersiva tra parola, memoria e paesaggio urbano. Ideato e condotto da Alba Serino insieme all’attore Fernando Coringa, il progetto nasce come un attraversamento narrativo capace di dare voce alla
Cipro e Italia. Identità culturali condivise all’alba della storia

Questo pomeriggio è stata inaugurata a Castel Sant’Angelo, alla presenza del Presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella e del Presidente della Repubblica di Cipro, Nikos Christodoulidīs la mostra “Cipro e Italia. Identità culturali condivise all’alba della storia”, aperta al pubblico fino al 30 giugno 2026. La mostra è frutto di un accordo di collaborazione tra il Ministero della Cultura italiano che fa capo ad Alessandro Giuli e il Vice-Ministero della Cultura della Repubblica di Cipro guidato da Vasiliki Kassianidou e si inserisce tra le iniziative promosse in occasione della Presidenza cipriota del Consiglio dell’Unione europea 2026. Curata da Anastasia Christophilopoulou, l’esposizione è stata realizzata dalla Direzione generale Musei del MiC e dall’Istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma insieme al Dipartimento per la Cultura Contemporanea di Cipro, con il contributo di un comitato scientifico internazionale composto da studiosi e rappresentanti delle principali istituzioni culturali italiane e cipriote. Il percorso espositivo racconta le connessioni storiche e culturali nel Mediterraneo tra Cipro e l’Italia in una prospettiva storica di lungo periodo, con particolare attenzione alla Sicilia e alla Sardegna. Attraverso oggetti e materiali archeologici provenienti da musei italiani e ciprioti, vengono esplorati i processi di scambio culturale, le rotte marittime e la trasmissione delle conoscenze, mettendo in luce dinamiche di interazione che, fin dalle fasi più antiche, all’alba della storia, hanno contribuito a definire l’orizzonte mediterraneo. Cipro, Sicilia, Sardegna e Italia sono presentate come nodi strategici del Mediterraneo, luoghi privilegiati di contatto, nei quali si sviluppano scambi, commerci e forme di circolazione di persone, oggetti e saperi. La mostra riunisce circa 120 oggetti, che guidano il visitatore attraverso temi quali la vita quotidiana, le pratiche funerarie, l’arte, la mobilità, il progresso delle tecnologie e i processi di osmosi culturale. Tra i più rappresentativi, il pendaglio in pietra con figurina a forma di croce dal sito di Souskiou-Laona, a Cipro, la navicella in bronzo rinvenuta a Orroli in Sardegna, i pettini in avorio da Frattesina, in Veneto, il carrello di Bisenzio del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, le figurine cruciformi della cultura di Castelluccio e il sigillo in steatite, dalla Sicilia. Particolare attenzione è riservata alla circolazione dei metalli e delle tecnologie, ambito privilegiato per comprendere le relazioni tra i diversi popoli del Mediterraneo. Un rilievo specifico è attribuito al ruolo della metallurgia cipriota e sarda e all’azione svolta da Fenici e Greci nei processi di scambio e trasmissione di modelli culturali. Il percorso è arricchito da installazioni multimediali che integrano il racconto archeologico, offrendo al visitatore la possibilità di esplorare le rotte, i paesaggi costieri e le reti di contatto, restituendo la dimensione dinamica di questo spazio condiviso. Attraverso il racconto delle reti di scambio e delle relazioni tra territori e comunità, la mostra mette in luce il ruolo del Mediterraneo antico come luogo di connessioni, centrale nella costruzione di un orizzonte culturale comune, destinato a contribuire, nel lungo periodo, alla formazione dell’identità europea. Comunicato stampa Foto Emanuele A. Minerva e Agnese Sbaffi © Ministero della Cultura
UNA VISIONE INTERNAZIONALE – LIBRI D’ARTISTA Omaggio a Hendrik Christian Andersen

Dal 16 febbraio al 19 aprile 2026 la Casa Museo Hendrik Christian Andersen ospita la collettiva Una visione internazionale – Libri d’artista – Omaggio a Hendrik Christian Andersen. L’esposizione, coordinata da Maria Giuseppina Di Monte e curata da John David O’ Brien per quanto concerne gli artisti americani e da Stefania Severi per quelli italiani, in collaborazione con Veronica Brancati (Casa Museo H. C. Andersen), s’inserisce in un dialogo armonico con il patrimonio e le tematiche della Casa Museo. Hendrik Christian Andersen, nato a Bergen in Norvegia nel 1872 e morto a Roma nel 1940, è stato uno scultore, pittore e urbanista emigrato con la famiglia negli USA. È uno dei tanti artisti stranieri che, innamorato di Roma, vi si è stabilito dal 1899. Qui ha fatto erigere Villa Hélène (dal nome della madre), sede dell’attuale museo, nel cui piano terreno era collocato il suo studio di scultore, oggi sede espositiva delle sue opere. Hendrik dedicò gran parte della sua esistenza alla realizzazione del Centro Mondiale della Comunicazione. Proprio per promuovere il suo progetto Hendrik ha pubblicato un prezioso volume, ricco di mappe, disegni e testi esplicativi, dal titolo Creation of a World Centre of Communication. Il progetto utopico non è stato realizzato sebbene disegni, planimetrie nonché il ricco corredo iconografico siano conservati nell’archivio storico del museo e parzialmente esposti nelle sale permanenti. La mostra scaturisce dalla riflessione di venti artisti – dieci americani dell’area di Los Angeles, e dieci italiani, prevalentemente attivi nell’area romana – sull’opera dello scultore norvegese. Queste riflessioni hanno portato alla realizzazione di altrettanti libri d’artista, tutti diversi per materiali e tecniche ma tutti ispirati al lavoro di Hendrik da cui partono per affrontare un viaggio avventuroso traendo spunto dalla biografia, dagli interessi e dalla vis creativa. Gli artisti Letizia Ardillo, Vito Capone, Antonella Cappuccio, Francesca Cataldi, Elisabetta Diamanti, Luigi Manciocco, Roberto Mannino, Lucia Pagliuca, Riccardo Pieroni, Maria Grazia Tata. Dawn Arrowsmith, Margaret Griffith, Alex Kritselis, Jonna Lee, Mark Licari, Erika Lizée, John David O’Brien, Carolie Parker, Jody Zellen, Alexis Zoto. La mostra riflette sulle due anime di Hendrik, quella americana e quella italiana e, tramite i lavori degli artisti, mette in dialogo le due anime attraverso un confronto intenso e illuminante. La mostra è stata allestita da novembre a dicembre 2025 nelle sale espositive della Biblioteca dell’Art Center di Los Angeles, diretta da Robert Diring. Il catalogo scientifico edito da Bertoni Editore è bilingue italiano e inglese. Nell’ambito della mostra sono previsti degli eventi collaterali di valorizzazione che saranno comunicati sul sito e sui social della Casa Museo H. C. Andersen. Si ringraziano per il sostegno la Cooperativa Sociale Apriti Sesamo, La Galleria Sinopia di Roma e la Federazione Unitaria italiana Scrittori (FUIS). Ufficio Stampa esterno: Roberta Melasecca INAUGURAZIONE: 16 FEBBRAIO ORE 16.30 Comunicato stampa
Sinestesie dal Mondo

Al Museo Nazionale degli Strumenti Musicali un nuovo percorso museale inclusivo e accessibile dedicato alla musica dei cinque continenti Ci sono molti modi per ascoltare, suonare, toccare, raccontare e percepire la musica. È da questa pluralità di esperienze che nasce Sinestesie dal Mondo, il nuovo percorso inclusivo e accessibile aperto al pubblico il 30 gennaio 2026 presso il Museo Nazionale degli Strumenti Musicali, diretto da Sonia Martone e afferente all’Istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma, guidato da Luca Mercuri. Il nuovo allestimento propone un modo diverso di attraversare il museo: non solo osservare gli strumenti, ma ascoltarli, percepirli, esplorarli attraverso più sensi, riconoscendo che la musica può essere compresa e vissuta secondo modalità differenti, personali, inclusive. Il progetto è il risultato di un approccio interdisciplinare che mette in dialogo musica, musicologia e organologia con arte, tecnologia e linguaggi multimediali, dando forma a un insieme di installazioni immersive e interattive. Al centro di questo dialogo è il concetto di sinestesia, intesa come possibilità di attivare più canali percettivi – sonori, visivi, tattili – per potenziare l’accessibilità dei contenuti museali e ampliare l’esperienza di visita. La sinestesia, fenomeno sensoriale-percettivo in cui uno stimolo ne evoca un altro di natura diversa, diventa qui uno strumento narrativo e conoscitivo: un modo per raccontare strumenti, suoni e contesti culturali coinvolgendo pubblici con differenti modalità percettive, riducendo barriere fisiche e cognitive e, allo stesso tempo, stimolando la curiosità di chi si avvicina per la prima volta a un museo musicale. Le nuove sale al piano terra sono dedicate agli strumenti musicali dei cinque continenti, con un’attenzione particolare all’Italia. Il percorso è scandito da aree tematiche che offrono momenti di approfondimento sonoro, tattile e visivo, e consentono di accedere a contenuti descrittivi e accessibili anche in lingua dei segni, tramite QR code o attraverso il sito web del Museo. Il progetto, curato dalla Direttrice Sonia Martone, è stato realizzato grazie alla collaborazione del Dipartimento di Lettere e Culture Moderne de La Sapienza Università di Roma, del Dipartimento di Studi Orientali dell’Istituto Giapponese di Cultura di Roma e della Faculty of Cultural Studies della Kyoto Sangyō University. Un dialogo internazionale che trova espressione anche nella sezione dedicata al water drumming, interpretato da rappresentanti delle comunità Baka del Camerun, della Repubblica Centrafricana e del Congo, che attraverso Global Music Exchange hanno trasformato un gesto tradizionale in un potente messaggio performativo. Un contributo fondamentale è venuto inoltre da professionisti esperti nei percorsi di accessibilità e dai referenti della Commissione Cultura dell’Unione Italiana dei Ciechi, che hanno collaborato alla realizzazione dei contenuti tattili e sonori. L’AES – Accademia Europea Sordi e la Cooperativa Sociale CREI hanno fornito un apporto prezioso per la sezione dedicata alla lingua dei segni, insieme a partner di rilievo internazionale come il National Theatre of the Deaf e la Gallaudet University, unica università al mondo interamente dedicata alla formazione delle persone sorde. Il nuovo percorso si innesta nella lunga storia del Museo Nazionale degli Strumenti Musicali, inaugurato nel 1974 e sviluppatosi a partire dalla collezione acquistata dallo Stato nel 1949 dal tenore Evan Gorga (1865–1957). Nel tempo, il patrimonio si è arricchito grazie a trasferimenti da altri musei statali, acquisti, donazioni e importanti comodati, consentendo di ripercorrere la storia della musica dagli strumenti del mondo antico greco e romano fino alla contemporaneità, dalle tradizioni popolari e colte a quelle religiose e militari, fino alle culture musicali extraeuropee. Tra le acquisizioni più recenti e simboliche figurano la bandura donata dal Ministero della Cultura e delle Comunicazioni Strategiche dell’Ucraina, cinque strumenti donati dall’Ambasciata del Giappone in Italia, il violino wixarica donato dall’Ambasciata del Messico con la Fondazione Hermes Music, il nay donato da docenti e studenti di Ca’ Foscari e la fisarmonica donata dalle sorelle Pascucci. Al secondo piano, dalla collezione di bassi elettrici di Pablo Echaurren nasce la sezione “There Let Be Bass”, un gioco di parole che trasforma il celebre “Let there be light” in un omaggio alla creatività e all’energia del basso elettrico, strumento rivoluzionato negli anni Cinquanta da Leo Fender. Grazie alla collaborazione con RAI Teche, la sezione dedicata all’Italia si arricchisce di un filmato della regista Giulia Randazzo, realizzato con materiali d’archivio degli anni Sessanta e Ottanta, che restituiscono un patrimonio prezioso di testimonianze orali e musicali legate alla vita quotidiana, al lavoro e alle feste tradizionali. Di particolare suggestione è anche la sezione dedicata al mandolino, che conduce il visitatore all’interno del laboratorio del liutaio: un’esperienza immersiva in cui è possibile percepire suoni e vibrazioni, smontare e rimontare lo strumento e ammirare alcuni dei circa cento esemplari conservati dal Museo. Infine, al piano superiore, “Risonanze Cinema” inaugura un nuovo percorso trasversale che esplora il dialogo tra musica, cinema e arti, reso possibile dalla collaborazione con la Direzione Generale Cinema, la Direzione Generale Spettacolo e il Centro Sperimentale di Cinematografia. La prima installazione, Parlami d’amore Mariù, è dedicata al celebre film Gli uomini, che mascalzoni… (1932) di Mario Camerini e al pianoforte a cilindro conservato nelle collezioni del Museo. Comunicato stampa
Rassegna concertistica “Giacomo Manzù” 3°edizione

Anche quest’anno, dal 18 gennaio, riprende la rassegna concertistica “Giacomo Manzù”, in collaborazione con il Centro di cultura Domus Danae. 18 GENNAIOOre 17.00Proiezione di cortometraggiAssociazione Traccecinematografiche Film Fest APS Ore 18.00Concerto Filippo Tenisci, pianoforte 1 FEBBRAIOOre 17.00Proiezione di cortometraggiAssociazione Traccecinematografiche Film Fest APS Ore 18.00ConcertoTommaso Marino, pianoforte 15 FEBBRAIO Ore 17.00Proiezione di cortometraggiAssociazione Traccecinematografiche Film Fest APS Ore 18.00ConcertoSilvia D’Augello, pianoforteAlessandro Marini, violino 1 MARZO Ore 17.00Proiezione di cortometraggiAssociazione Traccecinematografiche Film Fest APS Ore 18.00ConcertoAlfredo Conte, pianoforte 15 MARZOOre 18.00ConcertoGabriele Joima, pianoforte 29 MARZO Ore 18.00ConcertoSofia Adinolfi, pianofortein collaborazione con l’Sss. VA Culture – 1 premio Concorso Pianistico G. Abbadessa Premio “Airone D’Oro” al termine di ogni concerto il pubblico darà un proprio voto di gradimento. Ogni concerto è compreso nel biglietto di ingresso del Museo. Ingresso per il museo 6.00 euro a persona Abbonamento eventi annuale Museo Manzù 8.00 euro a persona
Robert Redford e la Nuova Hollywood (1969-1980) – Rassegna cinematografica

Prosegue presso la Casa Museo Boncompagni Ludovisi la rassegna cinematografica Robert Redford e la Nuova Hollywood (1969–1980), dedicata a una delle figure più emblematiche del cinema americano del secondo Novecento. La rassegna si inserisce nel percorso della mostra Omaggio a Robert Redford. Moda Musica e Film che presenta una selezione di abiti ispirati ai film di Robert Redford, mettendo in dialogo cinema, moda e costruzione dell’immaginario visivo. Il ciclo di proiezioni è curato dallo storico del cinema, documentarista e docente di storia dell’arte e del cinema Raffaele Simongini, che accompagnerà il pubblico con introduzioni critiche volte a contestualizzare i film nel loro periodo storico, culturale e produttivo, mettendone in luce temi, linguaggi e ricadute sull’immaginario collettivo. Calendario delle proiezioni – ore 17.00 • 25 gennaio: Butch Cassidy and the Sundance Kid (1969) • 31 gennaio: The Sting – La stangata (1973) • 8 febbraio: The Way We Were – Come eravamo (1973) • 15 febbraio: Three Days of the Condor – I tre giorni del Condor (1975) • 7 marzo: All the President’s Men – Tutti gli uomini del Presidente (1976) • 15 marzo: Ordinary People – Gente comune (1980), regia di Robert Redford Le proiezioni sono incluse nel prezzo del biglietto del museo fino ad esaurimento posti. I film saranno proiettati in lingua originale con sottotitoli in italiano. Comunicato stampa
Omaggio a Robert Redford. Moda Musica e Film

Dal 18 dicembre 2025 al 15 marzo 2026 la Casa Museo Boncompagni Ludovisi diretta da Maria Giuseppina Di Monte e afferente all’istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei Nazionali della Città di Roma guidata da Luca Mercuri ospita la mostra Omaggio a Robert Redford. Moda Musica e Film. La mostra è collegata alla rassegna cinematografica a cura di Raffaele Simongini, storico del cinema e docente all’Accademia di Belle Arti Statale di Napoli e alla RUFA- Rome University of Fine Arts. La Mostra coniuga le arti visive con quelle performative, a sottolineare la centralità del cinema e il suo essere incubatore di tendenze, comportamenti e stili di vita. Robert Redford, di recente scomparso, icona del cinema degli anni 70, spirito libero, anticonformista e critico, interprete di film memorabili che hanno forgiato il gusto ma anche il modo di essere e di pensare di quegli anni, ne è la prova. In un’epoca in cui il dialogo fra arte, cinema e fotografia era maggiormente improntato alla sperimentazione, i suoi film si pongono come un momento di cesura rispetto al passato introducendo nuove forme di rappresentazione sia nel genere Western con Butch Cassidy and the Sundance Kid sia in quello del giornalismo investigativo che proprio allora trova un suo spazio e una sua fisionomia e Tutti gli uomini del presidente rappresenta il punto di svolta per l’affermarsi di questo genere. Il tributo al grande artista americano sottolinea come il cinema abbia plasmato, e orientato, e permeato abitudini e modelli di vita e contribuito a determinare scelte etiche ed estetiche. La mostra propone una selezione di abiti ispirati ai film in cui ambientazione, scenografia e costumi costituiscono un intreccio dalle mille pieghe, accompagnando lo spettatore in un viaggio nella moda attraverso gli abiti della storica Collezione della Sartoria Farani, partner del progetto. Gli abiti esposti, provenienti per la maggior parte dalla storica sartoria romana Farani, diretta da Luigi Piccolo, richiamano le scene romantiche del Grande Gatsby, dall’omonimo romanzo di Francis Scott Fitzgerald o fanno eco alle vicende esilaranti dei due protagonisti della Stangata (Redford e Newman) o ancora alludono a quel mondo di ieri in cui l’Africa è la terra idealizzata dagli Europei che agli inizi del Novecento vi si rifugiarono alla ricerca di un’autenticità perduta come in La mia Africa. Né poteva mancare il mitico caban blu dei Tre giorni del Condor, indossato con jeans e Ray-Ban definendo così l’eleganza discreta e pratica del casual urbano che è diventato uno stile, facendo del cinema uno dei principali veicoli di diffusione di tendenze, abitudini e costumi. Gli abiti mettono in luce i tratti emblematici dell’artista americano che non ha mai enfatizzato il suo essere un sex symbol, vissuto talora con fastidio o indifferenza, rifuggendo dagli stereotipi e dalle etichette opprimenti dello star system hollywoodiano. La mostra si apre con un omaggio musicale del gruppo Apeiron Sax Quartet che eseguirà brani tratti dalle colonne sonore dei film più celebri. A partire da gennaio e fino al 15 marzo 2026 seguiranno le proiezioni di film introdotte dallo storico del cinema Raffaele Simongini, curatore della rassegna cinematografica, frutto della cooperazione con Rome University of Fine Arts e col suo Direttore Fabio Mongelli. Il calendario delle proiezioni sarà disponibile sul sito della Direzione dei Musei nazionali della città di Roma e sui social (FB, X, Instagram) a partire dal 10 gennaio. Comunicato stampa
Apertura al pubblico di Casa Pasolini

Roma, apre al pubblico Casa Pasolini a Rebibbia Un nuovo luogo della cultura del Sistema Museale Nazionale Roma, 26 novembre 2025 – È stata inaugurata oggi Casa Pasolini, in via Giovanni Tagliere 3 a Rebibbia, restituita al pubblico dopo un attento intervento di riqualificazione promosso dal Ministero della Cultura e, in particolare, dalla Direzione generale Musei e dall’Istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma, nella cui rete di luoghi della cultura l’appartamento entra da oggi a pieno titolo. Hanno partecipato all’inaugurazione: Massimo Osanna, Direttore generale Musei; Luca Mercuri, Direttore ad interim Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma; Pietro Valsecchi, donatore dell’appartamento allo Stato; Mons. Andrea Lonardo, Direttore dell’Ufficio per la Cultura della Diocesi di Roma; Federico Mollicone, Presidente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati. Nel corso della cerimonia, l’attore Alessandro Preziosi ha dato lettura di alcuni brani di Pier Paolo Pasolini. La prima casa romana di Pasolini è ora un luogo della cultura del Sistema Museale Nazionale L’appartamento in cui Pasolini visse con la madre tra il 1951 e il 1954 – il primo affittato a suo nome dopo l’arrivo nella Capitale – è stato acquisito al patrimonio dello Stato nel 2024, grazie alla donazione del produttore cinematografico Pietro Valsecchi. Gli interventi hanno riguardato il completo adeguamento impiantistico, il restauro delle finiture originarie e degli arredi pertinenti, la rifunzionalizzazione degli ambienti e l’avvio di una biblioteca tematica destinata a crescere progressivamente. Da oggi Casa Pasolini è aperta gratuitamente da giovedì a domenica, con visite didattiche, iniziative culturali e attività pensate in dialogo con il territorio. Le prenotazioni sono disponibili sull’app Musei Italiani. Un nuovo spazio culturale costruito insieme al territorio La programmazione nasce dalla collaborazione con l’ente del Terzo Settore Passo Civico – Comitato per Roma, incaricato della gestione delle attività educative e di accoglienza, in una cooperazione virtuosa che include anche il Municipio IV di Roma Capitale. Il palinsesto prevede laboratori per le scuole, gruppi di lettura, workshop di scrittura e sceneggiatura, passeggiate narrative, incontri, proiezioni e approfondimenti legati alla letteratura e al cinema. Parte delle iniziative sarà fruibile anche in streaming, così da raggiungere scuole e pubblici più ampi. Le attività saranno avviate progressivamente, con un’impostazione sperimentale e partecipata, calibrata sulla risposta del quartiere e dei visitatori. Una mostra fotografica per raccontare il paesaggio pasoliniano Contestualmente all’apertura dell’appartamento al pubblico, viene inaugurata la mostra fotografica La verità non sta in un solo Sogno ma in molti Sogni. Le case di Pier Paolo Pasolini a Roma, a cura di Matilde Amaturo e Sabrina Corarze, allestita negli ambienti della casa. La mostra – aperta fino al 31 maggio – presenta circa quaranta fotografie provenienti da importanti archivi nazionali e ripercorre, attraverso una selezione essenziale di immagini, il rapporto di Pasolini con la città: dalle sue case ai luoghi che hanno nutrito la sua scrittura e la sua visione cinematografica. Dichiarazioni «Restituire oggi Casa Pasolini alla città significa aprire le porte di un luogo della cultura che diventa pubblico e torna a essere vivo, accessibile e in dialogo con il territorio – commenta il Direttore ad interim del Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma, Luca Mercuri – L’intervento di riqualificazione e restauro è stato condotto in tempi rapidi e con grande rispetto per gli ambienti originali, integrando solo ciò che era necessario per renderli fruibili e adatti ad accogliere attività, incontri, laboratori e percorsi didattici. Da oggi la casa sarà aperta gratuitamente e stabilmente, quattro giorni alla settimana, con iniziative pensate per tutti i pubblici, molte delle quali fruibili anche in streaming. È un nuovo tassello della rete delle nostre case museo, che amplia l’offerta culturale della Direzione e rafforza una visione condivisa di luoghi capaci di produrre conoscenza e partecipazione» «L’apertura di Casa Pasolini rappresenta un esempio concreto di collaborazione pubblico-privato e di cooperazione efficace fra istituzioni e territorio – commenta il Direttore generale Musei, Massimo Osanna. La donazione di Pietro Valsecchi ha permesso allo Stato di recuperare un luogo significativo della biografia di una delle figure più importanti della cultura italiana del Novecento e di restituirlo al pubblico in modo stabile e strutturato. L’ingresso di Casa Pasolini nella rete del Sistema Museale Nazionale arricchisce la pluralità dei luoghi della cultura, ampliando l’offerta e creando nuove occasioni di fruizione. È un progetto che si inserisce pienamente nelle politiche della Direzione generale Musei e negli indirizzi del Piano Olivetti per la Cultura, che promuove una diffusione più capillare delle attività culturali, la rigenerazione dei territori attraverso la cultura e il coinvolgimento attivo delle comunità. Casa Pasolini nasce con questa vocazione: essere uno spazio aperto, dinamico, capace di generare iniziative, formazione e nuove pratiche di partecipazione culturale» «Il compito della politica è di trovare soluzioni, ed oggi il risultato è agli occhi di tutti: è stata restituita alla collettività la prima Casa di Pasolini a Roma, e ciò significa non solo preservarne la memoria, ma anche riaffermare il ruolo delle periferie, come spazi di cultura, di identità e di futuro – commenta Massimiliano Umberti, Presidente IV Municipio. Qui nasceranno una biblioteca tematica, e stiamo anche lavorando con le scuole affinché questo diventi un patrimonio delle scuole sul territorio municipale; con l’Assessora alla Scuola del IV Municipio si parlava già di fare delle visite a stretto giro nelle scuole perché questa realtà venga vissuta, e debba essere un’apparenza carnale al territorio. La Casa di Pasolini non è solo un museo, ma un simbolo di identità, di partecipazione e di speranza. Grazie al Ministero della Cultura abbiamo moltiplicato queste situazioni sulle periferie, consentendo ai cittadini non solo di ripercorrere quello che è stato ma anche dare un valore inestimabile alle periferie romane che spesso vengono emarginate». «Quando io e mia moglie Camilla abbiamo saputo della vendita della casa di Pier Paolo Pasolini, abbiamo avvertito la responsabilità di intervenire per preservare un luogo così significativo della sua vita. Ho scelto di acquistare l’appartamento e di donarlo allo Stato perché ritenevo che un’istituzione culturale nazionale potesse garantirne la tutela e la restituzione al pubblico