#domenicalmuseo – 2 novembre

Domenica 2 novembre torna l’appuntamento con la #domenicalmuseo, che prevede l’ingresso gratuito in tutti i musei, parchi archeologici e luoghi della cultura statali. L’istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma aderisce all’iniziativa del Ministero della Cultura con i seguenti musei e orari:  Castel Sant’Angelo (9.00 – 19.30 / ultimo ingresso ore 18.30) Non è prevista la prenotazione. I biglietti gratuiti si ritireranno direttamente in sede. Pantheon (9.00 – 19.00 / ultimo ingresso ore 18.30) Non è prevista la prenotazione. I biglietti gratuiti si ritireranno direttamente in sede. Casa Museo Hendrik Christian Andersen (9.30 – 19.30 / ultimo ingresso ore 18.45) Non è prevista la prenotazione. Non sono ammessi gruppi. I biglietti gratuiti si ritireranno direttamente presso il totem automatico in sede. Casa Museo Boncompagni Ludovisi (9.00 – 19.30 / ultimo ingresso ore 18.30) È possibile effettuare la prenotazione on-line (www.museiitaliani.it o app Musei Italiani) oppure ritirare i biglietti cartacei gratuiti presso il totem automatico in sede. Casa Museo Mario Praz (Ingressi per gruppi di max 12 persone. Visite di 45 minuti circa, con inizio alle ore 9.00 e ultima visita alle ore 18.00) Prenotazione obbligatoria (www.museiitaliani.it o app Musei Italiani) Museo Nazionale degli Strumenti Musicali (9.30 – 19.30 / ultimo ingresso ore 19.00) È possibile effettuare la prenotazione on-line (www.museiitaliani.it o app Musei Italiani) oppure ritirare i biglietti cartacei gratuiti presso il totem automatico in sede. Museo Giacomo Manzù (9.00 – 19.30 /ultimo ingresso ore 19.00) Non è prevista la prenotazione.

LA PREVENZIONE È IL NOSTRO CAPOLAVORO. I musei si illuminano di rosa per ricordare l’importanza della prevenzione dei tumori del seno.

La prevenzione è il nostro capolavoro. Anche quest’anno i Musei italiani si impegnano a favorire la partecipazione attiva e la consapevolezza dei cittadini nell’ambito della VI Campagna nazionale di sensibilizzazione sui tumori del seno, realizzata nel quadro dell’Atto di intesa siglato fra il Ministero della Cultura e Susan G. Komen Italia. Tra le iniziative previste, per quarantacinque giorni i luoghi della cultura si illuminano a turno di rosa con l’obiettivo di mantenere alta l’attenzione sul tema della salute femminile e sensibilizzare il pubblico sull’importanza della prevenzione e, al contempo, riscoprire i luoghi più belli del patrimonio culturale nazionale. La staffetta ideale di solidarietà è stata inaugurata al Colosseo, che si è tinto di rosa la sera di lunedì 23 settembre, ed è in corso in tutto il territorio nazionale fino all’evento conclusivo del 7 novembre a Roma. Aderiscono all’iniziativa anche i seguenti musei del nostro istituto: Castel Sant’Angelo Pantheon Museo Nazionale degli Strumenti Musicali che si illumineranno di rosa la sera di lunedì 3 novembre, dalle ore 21.00 alla mezzanotte. Per ulteriori informazioni: www.prevenzione.komen.it

Apertura serale straordinaria alla Casa Museo Mario Praz. Sabato 18 ottobre

Dell’amor mio e della mia terra. Le Romanze di Hortense e altri brani musicali In occasione dell’apertura straordinaria serale, la Casa Museo Mario Praz propone un evento speciale che intreccia musica, arte e storia, in perfetta armonia con l’atmosfera evocativa della collezione del celebre anglista: arredi, dipinti e oggetti d’arte del periodo neoclassico, con particolare attenzione all’iconografia napoleonica e allo stile Impero. Protagonista della serata sarà l’arpista Giuliano Marco Mattioli, che eseguirà un raffinato programma musicale ispirato alle Romances di Hortense de Beauharnais, figlia di Giuseppina Bonaparte e regina consorte d’Olanda. I brani, tratti dal repertorio napoleonico, saranno eseguiti su un’arpa Érard a movimento semplice del 1797/98, strumento storico coevo alla collezione Praz, che ne conserva un esemplare originale oggi non funzionante. L’evento prevede due esibizioni musicali, alle ore 19:00 e alle ore 21:00, ciascuna seguita da una visita guidata alla casa a cura del personale del museo. Giuliano Marco Mattioli: arpista e musicologo (1980), si è distinto in numerosi concorsi nazionali ed è regolarmente ospite di festival internazionali. La sua ricerca sul legame tra la famiglia Bonaparte e la ditta Érard è stata presentata nel 2021 al Palazzo Reale di Milano, in occasione del bicentenario napoleonico. È autore del volume La famiglia Érard. Un percorso storico fra documenti e strumenti musicali (Zecchini Editore, 2022), primo studio sistematico sulla celebre dinastia di costruttori di strumenti musicali attivi tra Parigi e Londra. L’ingresso è consentito esclusivamente su prenotazione, con due turni disponibili alle ore 19:00 e alle ore 21:00. Programma della serata ore 19:00 – Concerto e visita guidata Johann Sebastian Bach (1685-1750) / Camille Saint-Saëns (1835-1921) – Sonata n. 3 BWV 1005: III. Largo Henriette Renié (1875-1956) – Feuille d’automne – Esquisse Hortense de Beauharnais (1783-1837) –12 romances: II. La patrie Albert Roussel (1869-1937) – Impromptu op. 21 Hortense de Beauharnais (1783-1837) –12 romances: VIII. Conseils à mon frère Albert Zabel (1834-1910) – Rêve d’amour op. 21 ore 21:00 – Concerto e visita guidata Giovanni Paisiello (1740-1816) / John Elouis (1752-1817) – Son già tuo bell’idol mio (da Nina) Gabriel Fauré (1845-1924) – Une Châtelaine en sa tour… op. 110 Hortense de Beauharnais (1783-1837) –12 romances: III. Nous Vasily I. Vinogradov (1874-1948) – Variazioni sul tema russo “Nochenka” Hortense de Beauharnais (1783-1837) –12 romances: XII. Il m’aimait tant Albert Zabel (1834-1910) – Rêve d’amour op. 21

ROMA E L’INVENZIONE DEL CINEMA. Dalle origini al cinema d’autore, 1905–1960. Mostra a Castel Sant’Angelo

Roma, 14 ottobre 2025 – Si è tenuta oggi, a Castel Sant’Angelo, l’anteprima istituzionale della mostra “ROMA E L’INVENZIONE DEL CINEMA. Dalle origini al cinema d’autore, 1905–1960”, inaugurata dal Direttore ad interim del Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma, Luca Mercuri, e illustrata dal curatore Gian Luca Farinelli, alla presenza del Presidente della Commissione VII Cultura, Scienza e Istruzione della Camera dei Deputati Federico Mollicone. L’esposizione sarà aperta al pubblico dal 15 ottobre 2025 al 18 gennaio 2026. Era il 20 settembre 1905 quando, davanti a Porta Pia, la proiezione de La presa di Roma inaugurava la storia del cinema italiano: in quella serata simbolica nacque un’arte nuova, popolare e nazionale, con Roma come protagonista e, allo stesso tempo, scenografia della modernità. A raccontare questo legame indissolubile tra la città eterna e la settima arte sarà la mostra “ROMA E L’INVENZIONE DEL CINEMA. Dalle origini al cinema d’autore, 1905–1960”, allestita a Castel Sant’Angelo e prodotta dal Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma, istituto del Ministero della Cultura diretto ad interim da Luca Mercuri, insieme alla Cineteca di Bologna, diretta da Gian Luca Farinelli, curatore del progetto espositivo. La mostra è realizzata in collaborazione con la Festa del Cinema di Roma, la Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia e l’Archivio Luce Cinecittà. Castel Sant’Angelo si conferma come spazio capace di accogliere e promuovere il dialogo tra linguaggi e discipline – commenta il Direttore ad interim del Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma, Luca Mercuri. Questa mostra ci accompagna fino alle origini del cinema e racconta la relazione della settima arte con Roma, città che fin dall’inizio ne è stata protagonista e palcoscenico. È un progetto corale che restituisce al pubblico il fascino di una stagione fondativa della nostra cultura, e lo fa in un luogo che è non solo un monumento iconico della città, ma anche un grande attrattore culturale a livello nazionale e internazionale. Con questa mostra, inaugurata nell’ambito della Festa del Cinema di Roma, celebriamo la storia del cinema italiano e il ruolo di Roma come culla dell’immaginario nazionale. “Roma e l’invenzione del cinema” è un esempio virtuoso di collaborazione istituzionale che restituisce vita alla nostra storia e la rende accessibile alle nuove generazioni, riaffermando il valore universale del cinema come patrimonio condiviso. Ringrazio tutte le istituzioni coinvolte per il loro contributo a questo importante progetto, che grazie alla sinergia con i musei nazionali e la rete degli Istituti Italiani di Cultura estende la vitalità della Festa del Cinema di Roma, rafforzando la diplomazia culturale e la diffusione del cinema italiano nel mondo, afferma il Presidente della Commissione VII Cultura, Scienza e Istruzione della Camera dei Deputati Federico Mollicone. Si esprime così il curatore della mostra Gian Luca Farinelli, direttore della Cineteca di Bologna: «Forse nessuna città al mondo ha così profondamente inciso la propria immagine in quella della Settima Arte, Roma è stata molto più di una location per il cinema italiano (e internazionale), diventando, fin dalle origini, dal primo film, La presa di Roma, protagonista delle opere e della Storia del cinema. I Diva film degli anni 10 e 20 affermano l’immagine di una Roma monumentale, in dialogo con la modernità. Il neorealismo e poi progressivamente grazie alle commedie degli anni 50 e definitivamente, grazie a Fellini e Pasolini, Roma non sarà più solo il suo centro monumentale, ma anche i nuovi quartieri, l’Eur e le borgate. La mostra, attraverso immagini rare e inediti, racconta la storia di una grande relazione, quella tra Roma e il Cinema». Il percorso espositivo accompagna il visitatore attraverso oltre sessant’anni di storia, con materiali rari e inediti: dalle prime dive del cinema muto come Francesca Bertini e Lyda Borelli alle grandi stagioni di Cinecittà, che influenzarono Hollywood, al cinema del Fascismo, con la nascita dell’Istituto Luce, del Centro Sperimentale di Cinematografia e di Cinecittà, al Neorealismo, con le immagini indelebili di Roma città aperta e Ladri di biciclette, che fece conoscere al mondo una nuova Italia, fino alla commedia all’italiana e alla “Hollywood sul Tevere”, che consegnarono Roma al mito internazionale, fino alle invenzioni visionarie di Federico Fellini, che trasformarono Roma in mito universale. Fotografie e frammenti cinematografici restituiscono il dialogo unico tra Roma e il cinema, una relazione che ha saputo trasformare la memoria storica della città in linguaggio moderno e in patrimonio condiviso. Roma, città della storia e dell’immaginario, torna così ad affermarsi come luogo d’origine e cuore pulsante della cultura cinematografica italiana e internazionale, capace di incarnare il passato e il presente, e di diventare specchio e simbolo di un immaginario universale. Se la storia pesa su Roma come su nessun’altra città, il cinema le ha permesso di reinventarsi, di parlare al mondo, di farsi mito contemporaneo. Da La presa di Roma a Fellini, passando per Rossellini, De Sica, Magnani, Sordi, e tanti altri, la mostra racconta come Roma abbia saputo essere – insieme set e protagonista – l’anima del cinema italiano. Comunicato stampa Nell’ordine, da sinistra: Francesca Bertini in Tosca (Alfredo De Antoni, 1918) © Cineteca di Bologna-Fondo Marco Bortolotti Antonio Cifariello, Maurizio Arena e Franco Fabrizi in Racconti romani (Gianni Franciolini, 1955). Via del Tulliano: sulla sinistra l’Arco di Settimio Severo, a destra il Tempio di Saturno al Foro Romano. Foto di Leo Massa / Fondo Reporters Associati / © Archivio Fotografico Cineteca Nazionale – CSC Piero Morgia e Franco Citti in Accattone (Pier Paolo Pasolini, 1961 ). Sullo sfondo, il quartiere Ostiense e il Gazometro. Foto di Angelo Pennoni / Fondo Iannarelli / © Archivio Fotografico Cineteca Nazionale – CSC Anita Ekberg davanti alla Fontana di Trevi sul set di La dolce vita (Federico Fellini, 1960) © Cineteca di Bologna / Reporters Associati & Archivi Marcello Mastroianni e Anita Ekberg sul set di La dolce vita (Federico Fellini, 1960) © Cineteca di Bologna / Reporters Associati & Archivi Sophia Loren e Marcello Mastroianni sul set di Peccato che sia una canaglia (Alessandro Blasetti, 1954) © Luce Cinecittà

I lunedì di Castello. Dal 13 ottobre al 29 dicembre, aperture straordinarie pomeridiane a Castel Sant’Angelo a 5 euro

A partire da lunedì 13 ottobre e fino alla fine dell’anno, Castel Sant’Angelo propone l’iniziativa “I lunedì di Castello”: ogni lunedì pomeriggio, in quella che è normalmente la giornata di chiusura settimanale, il monumento sarà eccezionalmente aperto al pubblico con orario 14.00 – 20.00 (ultimo ingresso alle ore 19.00) e con biglietto straordinario a soli 5 euro. Un’occasione speciale per cittadini e turisti per visitare il Castello in un momento inedito della settimana, con la possibilità di vivere gli spazi monumentali in una diversa atmosfera e con maggiore tranquillità. Tariffe speciali: 5 euro intero 2 euro ridotto Gratuità previste per legge I biglietti sono acquistabili esclusivamente in biglietteria e non sono previste prenotazioni. Nota: nella settimana dell’8 dicembre, festività nazionale, l’apertura straordinaria sarà spostata eccezionalmente a martedì 9 dicembre, con le stesse modalità. https://direzionemuseiroma.cultura.gov.it/wp-content/uploads/2025/10/Angelo-Montelupo-3.mp4

Presentazione della monografia di Manuela Bedeschi PENSA GUARDA ASCOLTA

La Casa Museo Hendrik Christian Andersen presenta la monografia di Manuela Bedeschi pensa guarda ascolta, a cura di Matteo Galbiati (Vanillaedizioni, 2025). L’evento si inserisce all’interno della mostra Manuela Bedeschi EUTOPIA in corso alla casa museo fino al 26 ottobre e all’interno della RAW Rome Art Week (20-25 ottobre 2025). Il volume, ripercorrendo nelle testimonianze critiche quarant’anni di ricerca e lavoro dell’artista vicentina, si concentra in modo particolare sugli ultimi vent’anni di attività che la vedono impegnata in un esercizio espressivo in cui la luce – al neon nello specifico – è parte fondamentale del suo impegno di riflessione estetica. Questo volume dà modo di apprezzare il lavoro dell’artista nella sua lunga carriera e nel suo sviluppo documentando le mostre personale in cui Manuela Bedeschi è stata protagonista, attraverso progetti site-specific. Ovvero installazioni in cui l’artista unisce pittura, scultura, e scrittura consentendo all’osservatore di vivere l’esperienza dell’opera con modalità, sensibilità e sentimenti differenti. La pubblicazione rappresenta un viaggio attraverso la luce che l’artista compie nel corso del tempo, modificando e rafforzando le proprie istanze. Ne è dimostrazione la mostra Eutopia ospitata dalla Casa Museo Andersen dove le installazioni luminose sono collocate in punti strategici del museo, intessendo un dialogo muto con le grandi sculture di Hendrik Andersen e con la collezione della Casa Museo richiamando valori universali ed eterni. Introduce Maria Giuseppina Di Monte, Direttrice della Casa Museo Hendrik Christian Andersen Intervengono Bruno Corà, critico e curatore d’arte, Presidente della Fondazioni Alberto Burri  – Palazzo Albrizzi Matteo Galbiati, critico e curatore d’arte, docente presso l’Accademia di Belle Arti di Brescia Santa Giulia Sarà presente l’artista Manuela Bedeschi nata a Vicenza, vive e lavora tra Verona e Bagnolo di Lonigo (Vi). Diplomata in Scultura e Pittura presso l’Accademia di Verona, frequenta un corso di Arte Concettuale all’Accademia Estiva di Salisburgo con R. Opalka e G. Uecker che segna fortemente la sua formazione artistica e vari corsi di grafica sperimentale alla Scuola e al Centro Int. di Grafica di Venezia. La sua produzione artistica si è sviluppata sia nel campo della scultura che della pittura, prediligendo sempre più, nel tempo, le installazioni e gli interventi ‘site specific’, sottolineando gli spazi con segni di luce, facendo del neon, un tempo aggiunto ad altri materiali, uno dei suoi principali mezzi espressivi. Presente in collezioni pubbliche e private, espone in Italia ed all’estero. Ingresso libero fino a esaurimento posti. Comunicato stampa

Presentazione del libro di Luigi Russo VEDERE CON ALTRI OCCHI

Venerdì 10 ottobre alle ore 17.00 la Casa Museo Hendrik Christian Andersen presenta il libro di Luigi Russo VEDERE CON ALTRI OCCHI (Amazon, 2025). In questo libro l’autore ha scelto di confrontarsi con l’intelligenza artificiale, dando vita a un dialogo originale e profondo tra autore e macchina. Un percorso che interroga il senso del guardare, e apre a nuove possibilità di lettura dell’immagine fotografica. Un fotografo, trenta immagini, un’intelligenza artificiale. Questo libro è il racconto di un dialogo inedito tra autore e macchina, tra sensibilità umana e sguardo algoritmico. Ogni fotografia, scelta con cura da Luigi Russo, è accompagnata da un commento generato in collaborazione con l’IA, che ne esplora i significati estetici, simbolici ed emotivi. Un percorso originale che invita a vedere con altri occhi, e a interrogarsi su cosa significhi davvero osservare. L’esperimento messo in atto da Luigi Russo non ha lo scopo di fornire risposte definitive, ma di suscitare domande: Può un algoritmo cogliere la bellezza? Qual è il ruolo dell’autore? Che relazione possiamo instaurare con l’IA? Il libro invita dunque il lettore a interrogarsi criticamente sull’uso dell’intelligenza artificiale nella nostra vita, a partire dallo sguardo. Intervengono Francesca Dragotto, Professoressa associata di linguistica Università di Roma Tor Vergata, Michele Di Monte, Storico dell’arte delle Gallerie Nazionali Barberini Corsini e Marta Russo, Ricercatrice presso l’Istituto di scienze e tecnologie della cognizione del CNR Modera Fabio Angelicchio, giornalista per la redazione esteri del TG La 7 Sarà presente l’autore. Ingresso libero fino a esaurimento posti Luigi Russo è un naturalista e fotografo con oltre quarant’anni di esperienza nella tutela ambientale e nella comunicazione scientifica. Dopo una lunga carriera nella direzione di aree protette e nell’uso dell’informatica ambientale, dal 2020 si dedica alla fotografia naturalistica e concettuale, con un approccio che unisce scienza, arte e tecnologia. Comunicato stampa

#domenicalmuseo – 5 ottobre

Domenica 5 ottobre torna l’appuntamento con la #domenicalmuseo, che prevede l’ingresso gratuito in tutti i musei, parchi archeologici e luoghi della cultura statali. L’istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma aderisce all’iniziativa del Ministero della Cultura con i seguenti musei e orari:  Castel Sant’Angelo (9.00 – 19.30 / ultimo ingresso ore 18.30) Non è prevista la prenotazione Pantheon (9.00 – 19.00 / ultimo ingresso ore 18.30) I biglietti gratuiti si ritireranno direttamente in sede Casa Museo Hendrik Christian Andersen (9.30 – 19.30 / ultimo ingresso ore 18.45) Non è prevista la prenotazione. Non sono ammessi gruppi. I biglietti gratuiti si ritireranno direttamente presso il totem automatico in sede. Casa Museo Boncompagni Ludovisi (9.00 – 19.30 / ultimo ingresso ore 18.30) È possibile effettuare la prenotazione on-line (www.museiitaliani.it o app Musei Italiani) oppure ritirare i biglietti cartacei gratuiti presso il totem automatico in sede Casa Museo Mario Praz (Ingressi per gruppi di max 12 persone. Visite di 45 minuti circa, con inizio alle ore 9.00 e ultima visita alle ore 18.00) Prenotazione obbligatoria (www.museiitaliani.it o app Musei Italiani) Museo Nazionale degli Strumenti Musicali (9.30 – 19.30 / ultimo ingresso ore 19.00) È possibile effettuare la prenotazione on-line (www.museiitaliani.it o app Musei Italiani) oppure ritirare i biglietti cartacei gratuiti presso il totem automatico in sede Museo Giacomo Manzù (9.00 – 19.30 /ultimo ingresso ore 19.00) Non è prevista la prenotazione.

LA PREVENZIONE È IL NOSTRO CAPOLAVORO. Ingresso gratuito nei musei per i donatori Komen nel mese di ottobre.

La prevenzione è il nostro capolavoro. Anche quest’anno i Musei italiani si impegnano a favorire la partecipazione attiva e la consapevolezza dei cittadini nell’ambito della VI Campagna nazionale di sensibilizzazione sui tumori del seno. Per tutto il mese di ottobre, mese internazionale della sensibilizzazione sui tumori del seno, con una donazione a sostegno dei progetti per la salute femminile di Komen Italia è possibile entrare gratuitamente in numerosi musei e luoghi della cultura statali diffusi su tutto il territorio nazionale, tra cui i seguenti musei del nostro istituto: Castel Sant’Angelo Pantheon Museo Nazionale degli Strumenti Musicali Per l’ingresso gratuito in questi musei è sufficiente presentare la ricevuta rilasciata da Komen Italia comprovante l’effettuata donazione. L’iniziativa rientra nell’ambito delle attività previste dal protocollo di intesa siglato fra il Ministero della Cultura e Susan G. Komen Italia – ONLUS, organizzazione senza scopo di lucro che opera dal 2000 su tutto il territorio nazionale. Per maggiori informazioni: www.prevenzione.komen.it

IL VIAGGIO DI FRANCESCO

“Il Viaggio di Francesco” è uno spettacolo teatrale scritto e diretto da Pino Quartullo, che interpreta l’ultimo, tormentato periodo della vita di San Francesco d’Assisi, mettendo in scena la sua profonda crisi di fede e la sua lotta interiore per ritrovare un rapporto più saldo con Dio. Liberamente tratto dal libro “La sapienza di un povero” di Éloi Leclerc, lo spettacolo cerca di offrire un ritratto umano e inedito del Santo, distaccandosi dagli stereotipi e concentrandosi sulla sua fragilità e sul suo coraggio di vacillare prima di riscoprire la sua fede. Lo spettacolo si terrà nei seguenti musei: CASTEL SANT’ANGELO 27 settembre ore 17:00 e ore 20.00 PANTHEON 2 ottobre ore 19.30 MUSEO NAZIONALE DEGLI STRUMENTI MUSICALI 4 ottobre ore 19.00 Gli spettacoli sono inclusi nei biglietti d’ingresso ai monumenti e musei fino a esaurimento posti.