Presentazione della monografia di Manuela Bedeschi PENSA GUARDA ASCOLTA

La Casa Museo Hendrik Christian Andersen presenta la monografia di Manuela Bedeschi pensa guarda ascolta, a cura di Matteo Galbiati (Vanillaedizioni, 2025). L’evento si inserisce all’interno della mostra Manuela Bedeschi EUTOPIA in corso alla casa museo fino al 26 ottobre e all’interno della RAW Rome Art Week (20-25 ottobre 2025). Il volume, ripercorrendo nelle testimonianze critiche quarant’anni di ricerca e lavoro dell’artista vicentina, si concentra in modo particolare sugli ultimi vent’anni di attività che la vedono impegnata in un esercizio espressivo in cui la luce – al neon nello specifico – è parte fondamentale del suo impegno di riflessione estetica. Questo volume dà modo di apprezzare il lavoro dell’artista nella sua lunga carriera e nel suo sviluppo documentando le mostre personale in cui Manuela Bedeschi è stata protagonista, attraverso progetti site-specific. Ovvero installazioni in cui l’artista unisce pittura, scultura, e scrittura consentendo all’osservatore di vivere l’esperienza dell’opera con modalità, sensibilità e sentimenti differenti. La pubblicazione rappresenta un viaggio attraverso la luce che l’artista compie nel corso del tempo, modificando e rafforzando le proprie istanze. Ne è dimostrazione la mostra Eutopia ospitata dalla Casa Museo Andersen dove le installazioni luminose sono collocate in punti strategici del museo, intessendo un dialogo muto con le grandi sculture di Hendrik Andersen e con la collezione della Casa Museo richiamando valori universali ed eterni. Introduce Maria Giuseppina Di Monte, Direttrice della Casa Museo Hendrik Christian Andersen Intervengono Bruno Corà, critico e curatore d’arte, Presidente della Fondazioni Alberto Burri  – Palazzo Albrizzi Matteo Galbiati, critico e curatore d’arte, docente presso l’Accademia di Belle Arti di Brescia Santa Giulia Sarà presente l’artista Manuela Bedeschi nata a Vicenza, vive e lavora tra Verona e Bagnolo di Lonigo (Vi). Diplomata in Scultura e Pittura presso l’Accademia di Verona, frequenta un corso di Arte Concettuale all’Accademia Estiva di Salisburgo con R. Opalka e G. Uecker che segna fortemente la sua formazione artistica e vari corsi di grafica sperimentale alla Scuola e al Centro Int. di Grafica di Venezia. La sua produzione artistica si è sviluppata sia nel campo della scultura che della pittura, prediligendo sempre più, nel tempo, le installazioni e gli interventi ‘site specific’, sottolineando gli spazi con segni di luce, facendo del neon, un tempo aggiunto ad altri materiali, uno dei suoi principali mezzi espressivi. Presente in collezioni pubbliche e private, espone in Italia ed all’estero. Ingresso libero fino a esaurimento posti. Comunicato stampa

Presentazione del libro di Luigi Russo VEDERE CON ALTRI OCCHI

Venerdì 10 ottobre alle ore 17.00 la Casa Museo Hendrik Christian Andersen presenta il libro di Luigi Russo VEDERE CON ALTRI OCCHI (Amazon, 2025). In questo libro l’autore ha scelto di confrontarsi con l’intelligenza artificiale, dando vita a un dialogo originale e profondo tra autore e macchina. Un percorso che interroga il senso del guardare, e apre a nuove possibilità di lettura dell’immagine fotografica. Un fotografo, trenta immagini, un’intelligenza artificiale. Questo libro è il racconto di un dialogo inedito tra autore e macchina, tra sensibilità umana e sguardo algoritmico. Ogni fotografia, scelta con cura da Luigi Russo, è accompagnata da un commento generato in collaborazione con l’IA, che ne esplora i significati estetici, simbolici ed emotivi. Un percorso originale che invita a vedere con altri occhi, e a interrogarsi su cosa significhi davvero osservare. L’esperimento messo in atto da Luigi Russo non ha lo scopo di fornire risposte definitive, ma di suscitare domande: Può un algoritmo cogliere la bellezza? Qual è il ruolo dell’autore? Che relazione possiamo instaurare con l’IA? Il libro invita dunque il lettore a interrogarsi criticamente sull’uso dell’intelligenza artificiale nella nostra vita, a partire dallo sguardo. Intervengono Francesca Dragotto, Professoressa associata di linguistica Università di Roma Tor Vergata, Michele Di Monte, Storico dell’arte delle Gallerie Nazionali Barberini Corsini e Marta Russo, Ricercatrice presso l’Istituto di scienze e tecnologie della cognizione del CNR Modera Fabio Angelicchio, giornalista per la redazione esteri del TG La 7 Sarà presente l’autore. Ingresso libero fino a esaurimento posti Luigi Russo è un naturalista e fotografo con oltre quarant’anni di esperienza nella tutela ambientale e nella comunicazione scientifica. Dopo una lunga carriera nella direzione di aree protette e nell’uso dell’informatica ambientale, dal 2020 si dedica alla fotografia naturalistica e concettuale, con un approccio che unisce scienza, arte e tecnologia. Comunicato stampa

#domenicalmuseo – 5 ottobre

Domenica 5 ottobre torna l’appuntamento con la #domenicalmuseo, che prevede l’ingresso gratuito in tutti i musei, parchi archeologici e luoghi della cultura statali. L’istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma aderisce all’iniziativa del Ministero della Cultura con i seguenti musei e orari:  Castel Sant’Angelo (9.00 – 19.30 / ultimo ingresso ore 18.30) Non è prevista la prenotazione Pantheon (9.00 – 19.00 / ultimo ingresso ore 18.30) I biglietti gratuiti si ritireranno direttamente in sede Casa Museo Hendrik Christian Andersen (9.30 – 19.30 / ultimo ingresso ore 18.45) Non è prevista la prenotazione. Non sono ammessi gruppi. I biglietti gratuiti si ritireranno direttamente presso il totem automatico in sede. Casa Museo Boncompagni Ludovisi (9.00 – 19.30 / ultimo ingresso ore 18.30) È possibile effettuare la prenotazione on-line (www.museiitaliani.it o app Musei Italiani) oppure ritirare i biglietti cartacei gratuiti presso il totem automatico in sede Casa Museo Mario Praz (Ingressi per gruppi di max 12 persone. Visite di 45 minuti circa, con inizio alle ore 9.00 e ultima visita alle ore 18.00) Prenotazione obbligatoria (www.museiitaliani.it o app Musei Italiani) Museo Nazionale degli Strumenti Musicali (9.30 – 19.30 / ultimo ingresso ore 19.00) È possibile effettuare la prenotazione on-line (www.museiitaliani.it o app Musei Italiani) oppure ritirare i biglietti cartacei gratuiti presso il totem automatico in sede Museo Giacomo Manzù (9.00 – 19.30 /ultimo ingresso ore 19.00) Non è prevista la prenotazione.

LA PREVENZIONE È IL NOSTRO CAPOLAVORO. Ingresso gratuito nei musei per i donatori Komen nel mese di ottobre.

La prevenzione è il nostro capolavoro. Anche quest’anno i Musei italiani si impegnano a favorire la partecipazione attiva e la consapevolezza dei cittadini nell’ambito della VI Campagna nazionale di sensibilizzazione sui tumori del seno. Per tutto il mese di ottobre, mese internazionale della sensibilizzazione sui tumori del seno, con una donazione a sostegno dei progetti per la salute femminile di Komen Italia è possibile entrare gratuitamente in numerosi musei e luoghi della cultura statali diffusi su tutto il territorio nazionale, tra cui i seguenti musei del nostro istituto: Castel Sant’Angelo Pantheon Museo Nazionale degli Strumenti Musicali Per l’ingresso gratuito in questi musei è sufficiente presentare la ricevuta rilasciata da Komen Italia comprovante l’effettuata donazione. L’iniziativa rientra nell’ambito delle attività previste dal protocollo di intesa siglato fra il Ministero della Cultura e Susan G. Komen Italia – ONLUS, organizzazione senza scopo di lucro che opera dal 2000 su tutto il territorio nazionale. Per maggiori informazioni: www.prevenzione.komen.it

IL VIAGGIO DI FRANCESCO

“Il Viaggio di Francesco” è uno spettacolo teatrale scritto e diretto da Pino Quartullo, che interpreta l’ultimo, tormentato periodo della vita di San Francesco d’Assisi, mettendo in scena la sua profonda crisi di fede e la sua lotta interiore per ritrovare un rapporto più saldo con Dio. Liberamente tratto dal libro “La sapienza di un povero” di Éloi Leclerc, lo spettacolo cerca di offrire un ritratto umano e inedito del Santo, distaccandosi dagli stereotipi e concentrandosi sulla sua fragilità e sul suo coraggio di vacillare prima di riscoprire la sua fede. Lo spettacolo si terrà nei seguenti musei: CASTEL SANT’ANGELO 27 settembre ore 17:00 e ore 20.00 PANTHEON 2 ottobre ore 19.30 MUSEO NAZIONALE DEGLI STRUMENTI MUSICALI 4 ottobre ore 19.00 Gli spettacoli sono inclusi nei biglietti d’ingresso ai monumenti e musei fino a esaurimento posti.

Manuela Bedeschi Eutopia

In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio 2025, la Casa Museo Hendrik Christian Andersenpresenta la personale di Manuela Bedeschi Eutopia, a cura di Maria Giuseppina Di Monte e Valentina Filamingo. Come prassi consolidata Manuela Bedeschi, artista da sempre impegnata in una ricerca in cui la luce è l’elemento fondamentale e attivo, tangibile e reale, prevalente, se non esclusivo, nelle opere degli ultimi venticinque anni, colloca nei saloni della Casa Museo installazioni luminose come a sottolineare “la nuova potenzialità espressiva e significante connessa al luogo in cui si manifesta con una presenza mai trascurabile. Tale ricollocazione, caricandosi delle energie di ciò che la circonda e delle connotazioni ambientali specifiche, intercetta un ampliamento di senso che la parola in sé stessa già possiede” (Matteo Galbiati). Pensando alle visioni di Hendrik Christian Andersen il cui eclettismo interdisciplinare lo portò a trasformare le idee e i sogni utopici in forme concrete attraverso la materia, Bedeschi ha riflettuto sul fare visionario dell’artista che, pittore e scultore, con il suo lavoro ha fatto da ponte tra un Simbolismo vetero-ottocentesco e le prime forme estetiche rivoluzionarie del primo Novecento. Nelle sue grandi sculture monumentali, i cui corpi ostentano le virtù del nudo eroico classico, Hendrik non afferma solo l’intuizione di una bellezza ideale, ma cerca la testimonianza di un’umanità che rinnova e ritrova sé stessa unendosi nell’arte e nella cultura universali. Con l’utopia urbanistica visionaria della sua Città mondiale, Andersen cercò di sviluppare ancor più concretamente le sue convinzioni grazie a un’architettura capace di ispirare la fraternità universale. Ecco allora che la mostra Eutopia – titolo che trascrive la parola greca opposta a utopia (non luogo) e che significa e identifica, invece, il buon luogo, a intendere un luogo di serenità e di felicità esaudite – per Bedeschi diventa occasione per esporre le installazioni luminose in punti peculiari del museo, costruendo un percorso site-specifc che per la polisemia del linguaggio si interfaccia con la poetica di Hendrik Andersen e con la collezione della Casa Museo. “L’Eutopia di Manuela Bedeschi, il buon luogo può essere vissuto attraverso l’arte, varcando la soglia di casa Andersen” afferma Valentina Filamingo. L’esposizione apre al pubblico durante le Giornate Europee del Patrimonio, il cui tema per l’edizione 2025 è “Architetture: l’arte di costruire”: un invito a riflettere sulle “architetture” immateriali fondamentali come i sistemi di gestione e convivenza, reti di relazioni, pratiche quotidiane, spirituali o professionali, che plasmano in modo invisibile ma concreto il tessuto civile e culturale. E’ quello che le scritte di luce di Manuela Bedeschi tentano di realizzare, in dialogo con le architetture utopiche di Andersen. Come sostiene Maria Giuseppina Di Monte “Le parole luminose sono infatti dei moniti che guidano il visitatore all’approccio con l’arte col luogo e col tempo stratificato del museo. Ci è sembrata la proposta giusta per le giornate europee in cui forse mai come prima il senso di unità pace fratellanza e solidarietà fra i popoli e minacciata e deve quindi essere sostenuta e incoraggiata. Manuela Bedeschi nata a Vicenza, vive e lavora tra Verona e Bagnolo di Lonigo (Vi). Diplomata in Scultura e Pittura presso l’Accademia di Verona, frequenta un corso di Arte Concettuale all’Accademia Estiva di Salisburgo con R. Opalka e G. Uecker che segna fortemente la sua formazione artistica e vari corsi di grafica sperimentale alla Scuola e al Centro Int. di Grafica di Venezia. La sua produzione artistica si è sviluppata sia nel campo della scultura che della pittura, prediligendo sempre più, nel tempo, le installazioni e gli interventi ‘site specific’, sottolineando gli spazi con segni di luce, facendo del neon, un tempo aggiunto ad altri materiali, uno dei suoi principali mezzi espressivi. Presente in collezioni pubbliche e private, espone in Italia ed all’estero. La mostra sarà aperta al pubblico fino 26 ottobre ed è inclusa nel biglietto d’ingresso alla Casa Museo. Comunicato stampa

Antonella Cappuccio Theatrum Mundi

La Casa Museo Boncompagni Ludovisi presenta la personale di Antonella Cappuccio Theatrum Mundi, a cura di Maria Giuseppina Di Monte e Tiziano M. Todi, con la collaborazione di Martina Casadio. La mostra presenta 16 grandi tele dell’artista e scenografa Antonella Cappuccio che ritraggono alcuni dei più celebri e iconici costumi teatrali e cinematografici realizzati dalla Sartoria Farani, storica eccellenza italiana riconosciuta a livello internazionale. L’artista trasforma il costume in protagonista assoluto: non semplice oggetto di scena, ma corpo evocato, presenza viva, memoria incarnata che dialoga con gli ambienti della casa museo Boncompagni Ludovisi. Afferma il curatore Tiziano M. Todi: «Antonella Cappuccio entra in dialogo con questo luogo con un’indagine sulla natura dell’abito, esplorando il costume teatrale come un oggetto vivo, creando un percorso e rendendo i costumi di scena protagonisti assoluti, scollegati dai corpi che li hanno abitati, elementi narrativi autonomi, capaci di evocare identità passate e possibili». Immedesimarsi nel personaggio per raccontarne tutte le sfumature, sembra essere la chiave della pittura di Antonella Cappuccio che dialoga con i costumi e ne restituisce la tensione interna, la storia trattenuta nei dettagli e nelle pieghe, come se quei costumi contenessero anche qualcosa che va oltre la scelta dei soggetti, che non è casuale. Sono infatti costumi che hanno segnato la storia dello spettacolo italiano e internazionale, costumi che hanno reso iconici i personaggi che li hanno indossati, protagonisti di grandi rivoluzioni, testimoni delle tensioni estetiche e sociali di un’epoca. L’allestimento, articolato in più sale, accompagna il visitatore in un percorso dove si intrecciano arte, teatro e memoria, mettendo in luce la relazione tra pittura e artigianato d’eccellenza, tra gesto creativo e corpo scenico. Dichiara la curatrice direttrice della Casa Museo Maria Giuseppina Di Monte «Sono lieta di inaugurare la mia Direzione della Casa Museo Boncompagni con una mostra che lega insieme molteplici fil rouge: costumi e dipinti di Antonella Cappuccio ai quali rispondono gli arredi, le suppellettili e gli abiti esposti nella Casa Museo, luogo pulsante di storia e vita vissuta che nel presente si attualizza per diventare patrimonio delle nuove generazioni».  Antonella Cappuccio, artista e scenografa napoletana, sviluppa fin da giovanissima un percorso autonomo nel disegno, nella pittura e nella sperimentazione materica. La sua ricerca si muove tra il visivo e il poetico, tra rigore tecnico e libertà espressiva. Con una carriera articolata tra mostre personali e collettive, Cappuccio ha esposto in importanti sedi pubbliche e private in Italia e all’estero. Il suo lavoro è segnato da un’intensa relazione con la materia, soprattutto la carta, e da un profondo senso del tempo, della memoria e della spiritualità del gesto artistico. Vive e lavora a Roma. Si ringrazia la Galleria Vittoria, la Sartoria Teatrale Farani e la Fondazione Premio Antonio Biondi. La mostra sarà aperta al pubblico finoo al 30 novembre ed è inclusa nel biglietto d’ingresso alla Casa Museo. Comunicato stampa

Giornate Europee del Patrimonio 2025

Tornano anche quest’anno le Giornate Europee del Patrimonio (European Heritage Days), la più estesa e partecipata manifestazione culturale d’Europa, promossa dal Consiglio d’Europa e dalla Commissione Europea: sabato 27 e domenica 28 settembre sono previsti due giorni di visite guidate, aperture straordinarie e iniziative speciali nei musei e luoghi della cultura italiani al fine di promuovere e far conoscere il patrimonio culturale. Tema dell’edizione 2025 è “Architetture: l’arte di costruire”, che riprende lo slogan europeo “Heritage and Architecture: Windows to the Past, Doors to the Future”. È un invito a riflettere sul valore culturale del paesaggio costruito che ci circonda e un’opportunità per riscoprire l’architettura come espressione viva della storia, della cultura e delle aspirazioni delle comunità, italiane ed europee. L’istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma aderisce alle #GEP2025 con un ampio ventaglio di iniziative diurne e serali. Raccomandiamo di verificare ai link indicati le modalità di accesso e le eventuali prenotazioni necessarie per la partecipazione alle iniziative. Ricordiamo che le aperture straordinarie serali di sabato 27 settembre prevedono l’ingresso al costo di € 1,00. CASTEL SANT’ANGELO Orario apertura serale: 27 settembre ore 19.30-22.30 (ultimo ingresso ore 21.30) Spettacolo Il viaggio di Francesco regia e drammaturgia di Pino Quartullo Sabato 27 settembre ore 17.00 – spettacolo pomeridiano Per informazioni: https://cultura.gov.it/evento/il-viaggio-di-francesco-spettacolo-pomeridiano Sabato 27 settembre ore 20.00 – spettacolo serale Per informazioni: https://cultura.gov.it/evento/il-viaggio-di-francesco-spettacolo-serale Visita guidata serale Castel Sant’Angelo e i suoi mille volti. Il connubio tra architettura e archeologia dalla fondazione del Mausoleo ai Capricci piranesiani Sabato 27 settembre ore 20.30 Per informazioni: https://cultura.gov.it/evento/castel-santangelo-e-i-suoi-mille-volti-il-connubio-tra-architettura-e-archeologia-dalla-fondazione-del-mausoleo-ai-capricci-piranesiani PRENOTAZIONI VISITA GUIDATA SERALE ESAURITA Concerto Classico e tango 28 settembre ore 11.30 Per informazioni: https://cultura.gov.it/evento/classico-e-tango PANTHEON Orario apertura serale: 27 settembre ore 19.00-22.00 (ultimo ingresso ore 21.30) Visita guidata Il Pantheon nell’antichità: architettura, archeologia, uso Sabato 27 settembre ore 9.15 Per informazioni: https://cultura.gov.it/evento/il-pantheon-nellantichita-architettura-archeologia-uso Visita guidata Il Pantheon, modello architettonico: dal Rinascimento ai nostri giorni Sabato 27 settembre ore 10.15 Per informazioni: https://cultura.gov.it/evento/il-pantheon-modello-architettonico-dal-rinascimento-ai-nostri-giorni Visita guidata serale L’architettura del Pantheon e gli arredi sacri della Basilica di S. Maria ad Martyres: arte, storia, fede e cultura in dialogo Sabato 27 settembre ore 19.30 Per informazioni: https://cultura.gov.it/evento/larchitettura-del-pantheon-e-gli-arredi-sacri-della-basilica-di-s-maria-ad-martyres-arte-storia-fede-e-cultura-in-dialogo Visita guidata Passeggiando nella Rotonda: l’Architettura in dialogo con lo spazio circostante Domenica 28 settembre ore 16.00 Per informazioni: https://cultura.gov.it/evento/passeggiando-nella-rotonda-larchitettura-in-dialogo-con-lo-spazio-circostante CASA MUSEO BONCOMPAGNI LUDOVISI Orario apertura serale: 27 settembre ore 19.30-22.30 (ultimo ingresso ore 22.00) Visite guidate Paesaggio e architettura, le metamorfosi della città Sabato 27 settembre ore 18.00 Domenica 28 settembre ore 11.00 Per informazioni: https://cultura.gov.it/evento/paesaggio-e-architettura-le-metamorfosi-della-citta Visita guidata serale Visita guidata serale alla mostra di Antonella Cappuccio Theatrum Mundi Sabato 27 settembre ore 19.30 Per informazioni: https://cultura.gov.it/evento/visita-guidata-alla-mostra-di-antonella-cappuccio-theatrum-mundi Visita guidata Visita alla mostra di Antonella Cappuccio Theatrum Mundi Domenica 28 settembre ore 12.00 Per informazioni: https://cultura.gov.it/evento/visita-alla-mostra-di-antonella-cappuccio-theatrum-mundi CASA MUSEO HENDRIK CHRISTIAN ANDERSEN Orario apertura serale: 27 settembre ore 19.30-22.30 (ultimo ingresso ore 22.00) Inaugurazione mostra Manuela Bedeschi EUTOPIA Sabato 27 settembre ore 17.00 Per informazioni: https://cultura.gov.it/evento/manuela-bedeschi-eutopia Mostra Manuela Bedeschi EUTOPIA Sabato 27 e domenica 28 settembre Per informazioni: https://cultura.gov.it/evento/mostra-manuela-bedeschi-eutopia CASA MUSEO MARIO PRAZ Orario apertura serale: 27 settembre ore 19.00-22.00 (ultimo ingresso ore 21.00) Visite guidate Architettura d’interni nella collezione di acquerelli di Mario Praz Sabato 27 settembre ore 15.00, 16.00, 17.00, 18.00 Domenica 28 settembre ore 10.00, 11.00, 12.00, 13.00 Per informazioni: https://cultura.gov.it/evento/architettura-dinterni-nella-collezione-di-acquerelli-di-mario-praz Visite guidate serali Architettura d’interni nella collezione di acquerelli di Mario Praz – visita guidata serale Sabato 27 settembre ore 19.00, 20.00, 21.00 Per informazioni: https://cultura.gov.it/evento/architettura-dinterni-nella-collezione-di-acquerelli-di-mario-praz-visita-guidata-serale MUSEO GIACOMO MANZÙ Orario apertura serale: 27 settembre ore 19.00-23.00 (ultimo ingresso ore 22.00) Concerto e visita guidata Gep2025. Il Manzù: un Museo d’artista Sabato 27 settembre dalle ore 19.00 Per informazioni: https://cultura.gov.it/evento/gep2025-il-manzu-un-museo-dartista MUSEO NAZIONALE DEGLI STRUMENTI MUSICALI Orario apertura serale: 27 settembre ore 19.00-22.00 (ultimo ingresso ore 21.30) Inaugurazione esposizione Le Forme della Musica Sabato 27 settembre ore 16.00 Per informazioni: https://cultura.gov.it/evento/le-forme-della-musica Concerto Duo di Arpe: Aran e Nora Spignoli Soria Sabato 27 settembre ore 20.00 Per informazioni: https://cultura.gov.it/evento/duo-di-arpe-aran-e-nora-spignoli-soria Spettacolo La Caduta di Troia Domenica 28 settembre ore 17.30 Per informazioni: https://cultura.gov.it/evento/la-caduta-di-troia Per informazioni sulle iniziative #GEP2025 in tutta Italia: https://cultura.gov.it/evento/gep-2025-eventi-diurni https://cultura.gov.it/evento/gep-2025-apertura-serale

Castel Sant’Angelo 1911–1925. L’alba di un museo

Dal 23 settembre 2025 le sale monumentali di Castel Sant’Angelo ospitano la mostra Castel Sant’Angelo 1911–1925. L’alba di un museo, promossa e realizzata dall’istituto del Ministero della Cultura Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma – diretto ad interim da Luca Mercuri – in occasione del centenario dell’istituzione del Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo, avvenuta con Regio Decreto del 4 maggio 1925. Si tratta di una tappa fondamentale nella lunga e complessa storia di questo straordinario edificio, nato come mausoleo imperiale e divenuto, nei secoli, fortificazione, residenza papale, carcere e caserma. La nascita del museo segna il momento in cui il monumento viene restituito a una dimensione prettamente culturale: una istituzione pubblica che, da allora come ancora oggi, si impegna a valorizzare l’edificio e le collezioni che custodisce, rivolgendosi a tutti i pubblici, nazionali e internazionali. Le origini di questo percorso affondano le radici in un altro momento simbolico: l’Esposizione del 1911, allestita proprio a Castel Sant’Angelo in occasione del cinquantenario dell’Unità d’Italia. Fu allora che il Castello venne trasformato in spazio espositivo, attraverso una mostra retrospettiva sull’arte italiana dalle origini al presente, che coniugava archeologia, arti figurative, arti decorative, ambientazioni storiche e percorsi tematici. Un’operazione culturale e simbolica che, proprio per la sua ambizione narrativa e sperimentale, contribuì in modo determinante alla riconfigurazione del monumento nel suo nuovo ruolo. La mostra Castel Sant’Angelo 1911–1925. L’alba di un museo si ispira a quello straordinario esperimento, rievocandone in chiave contemporanea atmosfere e suggestioni. Il progetto, ideato dal Direttore ad interim del Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma, Luca Mercuri, si avvale del contributo di un comitato scientifico composto da Matilde Amaturo, Luigi Gallo, Ilaria Miarelli Mariani e Mario Scalini. “Questa mostra – commenta Luca Mercuri – rappresenta un’occasione preziosa per riscoprire un momento fondativo della storia del Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo e, insieme, per riflettere sul ruolo civile del patrimonio culturale nella costruzione di una memoria condivisa. Concepita come un omaggio all’Esposizione del 1911, l’iniziativa restituisce, in chiave critica e contemporanea, lo spirito sperimentale di quella straordinaria impresa espositiva, capace di coniugare rigore scientifico e impatto narrativo, memoria e innovazione. Il percorso mette in dialogo opere provenienti da importanti musei italiani con materiali straordinari custoditi nei depositi del Castello, alcuni dei quali restaurati per l’occasione e non esposti al pubblico da decenni. Si tratta, dunque, non solo di una mostra, ma di una vera e propria operazione culturale che, grazie anche a prestiti d’eccellenza, restituisce centralità alla funzione pubblica del museo: custodire e al tempo stesso condividere il patrimonio, recuperare il passato per guardare al futuro. Un progetto che parla alla città e a tutti i pubblici, e che rinnova il legame profondo tra Castel Sant’Angelo, la sua storia e la sua vocazione culturale.” L’allestimento si snoda in alcuni degli ambienti più rappresentativi del Castello – dalle Sale di Clemente VIII, alla Sala della Giustizia, fino all’appartamento di Clemente VII e alla magnifica Sala di Apollo. Si comincia con gli acquerelli di Ettore Roesler Franz, provenienti dal Museo di Roma: vedute raffinate che documentano una Roma che stava sparendo sotto le trasformazioni urbanistiche richieste dal suo nuovo ruolo di Capitale del Regno. Spicca poi lo straordinario dipinto di Umberto Prencipe con veduta di Roma nel Quattrocento, dal Museo Boncompagni Ludovisi, concepito proprio per la mostra del 1911: le sue dimensioni monumentali, il chiarore dell’alba che sta per sorgere, il respiro della composizione hanno ispirato il titolo della mostra odierna, L’alba di un museo. Dalla collezione Gorga, anch’essa protagonista della mostra del 1911, emergono certamente i celebri strumenti musicali ma anche oggetti archeologici come una suggestiva stele tardoantica raffigurante un pretoriano. Quest’ultima, insieme alle eccezionali lastre romaniche scolpite, restaurate per l’occasione e restituite dai depositi del Museo delle Civiltà, omaggia la sezione dedicata nel 1911 alla lavorazione del marmo. Notevole è poi la scultura in gesso colorato di Giovanni Prini, con l’incontro tra il pontefice Eugenio IV e il castellano Antonio da Rido, appartenente alla sezione dedicata nel 1911 al racconto dei costumi e degli abiti storici. Spicca poi l’Elia nel deserto dagli Uffizi, opera di Daniele da Volterra, allievo di Michelangelo, che rende omaggio alla sezione “michelangiolesca” del 1911. Dalla Galleria Nazionale di Arte Antica di Palazzo Barberini proviene la Veduta del Tevere a Castel Sant’Angelo del Vanvitelli, immagine storica che lega il monumento al suo paesaggio urbano, mentre dall’Accademia di San Luca arriva una scultura in terracotta del Giambologna, allegoria di fiume, testimonianza del collezionismo accademico romano. Una sezione specifica è dedicata a Bartolomeo Pinelli, artista che nella Roma dell’Ottocento seppe rappresentare con straordinaria forza visiva i mestieri popolari e le scene di vita quotidiana: le opere esposte si inseriscono in un filone che, nella mostra del 1911, intendeva valorizzare le espressioni dell’arte e della tradizione popolare, documentando il volto più autentico della città. Un grande spazio è dedicato alle armi e armature storiche, in dialogo ideale con la sezione “uomini in arme” del 1911. Accanto a prestiti prestigiosi – come due celate provenienti dal Bargello di Firenze – si segnalano numerose opere restaurate per l’occasione dai depositi del Castello: tra queste, una straordinaria armatura medicea della seconda metà del XVI secolo. L’allestimento restituisce con efficacia la forza espressiva di questi oggetti, che dialogano idealmente con il ritratto di Alfonso I d’Este di Battista Dossi, proveniente dalla Galleria Estense di Modena, figura nota anche per la sua passione per l’artiglieria. Una sezione importante è dedicata a Giovan Battista Piranesi. Le celebri Carceri d’invenzione, realizzate come metafora delle prigioni dell’anima, prendono idealmente ispirazione proprio dalle prigioni storiche di Castel Sant’Angelo. Le stampe, tirate appositamente dalla Regia Calcografia per la mostra del 1911, sono oggi esposte in un allestimento che ne sottolinea il legame con la funzione carceraria del monumento, affiancate da oggetti che ne evocano la storia. Il percorso prosegue con una sezione archeologica, dove incisioni di Piranesi dedicate ai monumenti antichi – tra cui Castel Sant’Angelo – anch’esse stampate dalla Regia Calcografia nel 1911 e conservate nei

#domenicalmuseo – 7 settembre

Domenica 7 settembre torna l’appuntamento con la #domenicalmuseo, che prevede l’ingresso gratuito in tutti i musei, parchi archeologici e luoghi della cultura statali. L’istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma aderisce all’iniziativa del Ministero della Cultura con i seguenti musei e orari:  Castel Sant’Angelo (9.00 – 19.30 / ultimo ingresso ore 18.30) Non è prevista la prenotazione Pantheon (9.00 – 19.00 / ultimo ingresso ore 18.30) I biglietti gratuiti si ritireranno direttamente in sede Casa Museo Hendrik Christian Andersen (9.30 – 19.30 / ultimo ingresso ore 18.45) Non è prevista la prenotazione. Non sono ammessi gruppi. I biglietti gratuiti si ritireranno direttamente presso il totem automatico in sede. Casa Museo Boncompagni Ludovisi (9.00 – 19.30 / ultimo ingresso ore 18.30) È possibile effettuare la prenotazione on-line (www.museiitaliani.it o app Musei Italiani) oppure ritirare i biglietti cartacei gratuiti presso il totem automatico in sede Casa Museo Mario Praz (Ingressi per gruppi di max 12 persone. Visite di 45 minuti circa, con inizio alle ore 9.00 e ultima visita alle ore 18.00) Prenotazione obbligatoria (www.museiitaliani.it o app Musei Italiani) Museo Nazionale degli Strumenti Musicali (9.30 – 19.30 / ultimo ingresso ore 19.00) È possibile effettuare la prenotazione on-line (www.museiitaliani.it o app Musei Italiani) oppure ritirare i biglietti cartacei gratuiti presso il totem automatico in sede Museo Giacomo Manzù (9.00 – 19.30 /ultimo ingresso ore 19.00) Non è prevista la prenotazione.