Conservazione e restauro in una Galleria barocca

Galleria Spada 20 dicembre 2023, ore 16.30 visita guidata Uno sguardo diverso alla celebre collezione barocca dei cardinali Spada attraverso le necessità conservative e le metodologie di intervento. Sarà illustrata non solo la formazione della raccolta, che comprende opere di Guido reni, Guercino e di noti artisti caravaggeschi e classicisti, ma anche il lavoro costante e i controlli necessari al mantenimento delle opere e degli arredi. Il percorso si concluderà nel Giardino Segreto, dove si trova lo spettacolare inganno prospettico della Prospettiva borrominiana. Durata: un’ora circa. Visita inclusa nel biglietto d’ingresso alla Galleria Spada. Prenotazione consigliata (06 6832409).

Carolina Lombardi, “Discursus/Narrazione 5”. Installazione site specific al Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo

Dal 21 dicembre 2023 al 16 febbraio 2024 sarà ospitata presso il Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo l’installazione di Carolina Lombardi “Discursus/Narrazione 5” in sinergia con il progetto Ricamando il caos in mostra negli spazi del Museo Hendrik Christian Andersen di Roma fino al 16 febbraio 2024, a cura di Maria Giuseppina Di Monte e Gabriele Simongini. “Discursus/Narrazione 5” è un’installazione luminosa site specific che condivide con le venti opere luminose esposte al Museo Andersen la medesima poetica, inscritta nel solco della teoria della complessità e del caos. Anche qui il filo che compone le immagini crea trame e merletti intessuti di luce ed è costituito da un testo scritto da cui filtra selettivamente la luce generando forme reticolari che ricordano strutture naturali, barriere coralline, reti neurali, nonché la grande ragnatela cosmica. Spiega Carolina Lombardi: “Discursus/Narrazione 5” è il titolo dell’opera in riferimento all’etimologia della parola Discursus evidenziata dal filosofo Carlo Sini in Inizio, testo del 2016. “[…] Non è privo di interesse che proprio questi siano i significati della parola “discorso” – scrive Carlo Sini – Discursus nomina infatti l’intreccio, l’aggiramento, l’attorcigliamento; solo di conseguenza significa anche il discorso, la conversazione. […] Si potrebbe dire che ognuno di noi è un corpo costituito da un intreccio infinito di corpi in relazione con altri corpi a loro volta infinitamente intrecciati. […] Noi siamo nell’intreccio e un nodo dell’intreccio, ovvero una sua occasione”. “Il mio intento – sottolinea l’Artista – è di ricucire con il filo provocatorio delle trame testuali ambiti rimasti per lungo tempo separati” e cita in questo caso lo scienziato Ilya Prigogine in La fine delle certezze: “Stiamo assistendo all’emergere di una scienza che non si limita più a studiare situazioni semplificate, idealizzate, ma che ci mette di fronte alla complessità del mondo reale: una scienza che consente alla creatività umana di vivere se stessa come l’espressione singolare di un carattere fondamentale che è comune a tutti i livelli di natura”. L’opera site specific si colloca in fondo alla rampa diametrale ed è in linea con la precedente installazione a cura di Federico Lardera ed Egidio Senatore “La porta magica”. Anche nel caso di “Discursus/Narrazione 5” la porta diviene soglia, passaggio, transito, riferiti tuttavia non più alla trasmutazione alchemica dal bronzo in oro bensì all’energia relazionale (luce) generata dai concatenamenti, dagli incontri, da qualsiasi forma di comunicazione/messaggio in una realtà interconnessa. “Le reti alludono ai sistemi complessi, non lineari, dinamici, sempre in bilico tra ordine e disordine, tra regolarità e caos, struttura e cambiamento di fase. Come per ogni evento abitano la linea di confine, si fanno ponte tra noi e il mondo, tra passato e presente, tra soggetto e oggetto, in un costante rimando. I testi, volutamente privi della propria natura concettuale, sono trasformati in un nonsense. Mi astengo infatti dall’imporre alcun significato particolare, desidero piuttosto dare spazio alla suggestione visiva, alle intricate e molteplici geometrie frattali, alla trama relazionale che unisce, all’orizzontalità che annulla le gerarchie, abolisce qualsiasi supremazia ideologica o di genere” (C. Lombardi). “Le installazioni della Lombardi sono come le tele di Penelope, infinite e continue danno vita ad una partitura incompiuta. Più musicale che narrativa l’esperienza che invitano a compiere non si traduce in alcuna storia da raccontare esprimendo il lento fluire, il riverberare della luce che dà forza e vigore alle sottili filigrane, agli intrecci leggeri che si sovrappongono, si intersecano allontanandosi e avvicinandosi, creando labirinti e circuiti. […] Come le grandi tele di Jackson Pollock quelle della Lombardi esprimono lo slancio verso il sublime, quel senso di stupore e terrore insieme di fronte alla grandezza, potenza e imprevedibilità̀ della natura” (M.G. Di Monte). L’Artista, scrive il co-curatore Gabriele Simongini, “tessitrice paziente e sensibile, connette la scienza con l’ecologia e con l’attenzione laicamente spirituale verso la riscoperta di un’umanità che non tenda ad affermarsi come tirannica dominatrice e predatrice ma come semplice coabitante del pianeta Terra, per sentirsi parte integrante di un universo in cui ricercare una nuova armonia.” Secondo Valerio Eletti, Presidente del Complexity Education Project, “[…] Carolina ricama sistemi complessi: fa interagire tra di loro piani visivi paralleli, senza gerarchia, giocando con le lettere e la luce, con lo spazio e con una pluralità̀ di territori interrelati. Pochi sono gli artisti che hanno saputo penetrare così a fondo nel contesto cognitivo e percettivo in cui si dipanano le teorie e le pratiche dei sistemi complessi”. Sorprendente l’anagramma delle 16 lettere che costituiscono il nome e cognome dell’Artista CAROLINA LOMBARDI: RICAMAR IL BANDOLO o ancora: RICAMAN LI AL BORDO, riferito alla melma policefala, o ancora: LAB: RICAMANDO ORLI. Il tema della sua ricerca era già inscritto nel nome. Scarica il comunicato stampa Scarica la locandina

Evento spettacolo di Natale al Museo H.C. Andersen

Il Museo Hendrik Christian Andersen augura al pubblico un Buon Natale con un evento-spettacolo danzante e canoro. L’appuntamento al Museo è per domenica 17 dicembre a partire dalle ore 11.00 con la compagnia Millennium Dance Group e il coro Altavoce. Ingresso fino a esaurimento posti.

Presentazione del volume ROMA NEL CUORE. UNA CITTA’ DI EMOZIONI 2023

Martedì 12 dicembre alle ore 17.00 presso la sala conferenze del Museo Hendrik Christian Andersen si terrà la presentazione del volume ROMA NEL CUORE. UNA CITTA’ DI EMOZIONI 2023, curato da Mariarita Pocino (casa editrice Edilazio). Il volume raccoglie 26 contributi originali di storici dell’arte, archeologi, giornalisti, scrittori (tra i quali Claudio Strinati, Gianni Maritati, Giuseppe Sanzotta, Danilo Mazzoleni, Lorenzo Quilici) dedicati a un luogo di Roma particolarmente amato da ogni scrivente per abituale frequentazione o motivi di studio e ricerca. Un interessante e coinvolgente itinerario attraverso luoghi noti e meno noti della Capitale, dai giardini di piazza Vittorio alla catacomba di Priscilla, dalla basilica di Santa Maria Maggiore alla chiesa di S. Ivo alla Sapienza, dal Luneur al Ghetto. Introdurrà Maria Giuseppina Di Monte, storica dell’arte direttore del Museo Hendrik Christian AndersenInterverranno:Adriana Capriotti, storica dell’arte direttore della Galleria SpadaCarolina Marconi, studiosa di poesia romanesca, membro del Gruppo dei RomanistiModererà Mariarita Pocino, giornalista, direttore editoriale Edilazio L’ingresso alla presentazione è fino a esaurimento posti

3 dicembre 2023. Giornata internazionale delle persone con disabilità

La Direzione Musei statali della città di Roma aderisce il 3 dicembre alla Giornata internazionale delle persone con disabilità. Proclamata nel 1992 dall’ONU, la giornata dallo slogan Un giorno all’anno tutto l’anno si focalizza sul diritto universale alla piena ed effettiva partecipazione di ciascun individuo alla sfera politica, sociale, economica e culturale della società e sulla necessità di contribuire all’eliminazione di tutti gli ostacoli che limitano il rispetto dei diritti imprescindibili della persona. Ecco le iniziative nei musei della Direzione: MUSEO NAZIONALE DI CASTEL SANT’ANGELO Concerto di musica da camera per soprano, violoncello e LIS Sala Paolina, ore 16.00 https://cultura.gov.it/evento/concerto-di-musica-da-camera-per-soprano-violoncello-e-lis PANTHEON Ad occhi chiusi, il Pantheon attraverso i sensi Visite guidate speciali per diverse abilità sensoriali: ore 15.00, 16.00 e 17.00 https://cultura.gov.it/evento/ad-occhi-chiusi-il-pantheon-attraverso-i-sensi GALLERIA SPADA Spiegare l’accessibilità di una galleria barocca Attività informativa a cura del personale del museo, ore 9.30-13.30 https://cultura.gov.it/evento/spiegare-l-accessibilita-di-una-galleria-barocca MUSEO BONCOMPAGNI LUDOVISI Quando la materia racconta Visita tattile, ore 16.30 https://cultura.gov.it/evento/quando-la-materia-racconta MUSEO HENDRIK CHRISTIAN ANDERSEN Se il tatto cura Incontro, ore 10.00 Relazioni Visita e conferenza, ore 16.00 https://cultura.gov.it/evento/la-giornata-internazionale-dei-diritti-delle-persone-con-disabilita-al-museo-hendrik-christian-andersen MUSEO NAZIONALE DEGLI STRUMENTI MUSICALI Suoni svelati Percorso tattile “Arpa Barberini e le chitarre barocche”, ore 15.30 Gli strumenti del Jazz Lezione-concerto con l’Orchestra Giovanile della Scuola Popolare di Musica di Testaccio, ore 17.30 https://cultura.gov.it/evento/la-giornata-internazionale-delle-persone-con-disabilita-al-museo-nazionale-degli-strumenti-musicali PARCO ARCHEOLOGICO DI VEIO Apertura straordinaria Visita libera, ore 10.00-14.00 https://cultura.gov.it/evento/apertura-straordinaria-in-occasione-della-giornata-internazionale-dei-diritti-delle-persone-con-disabilita   Per maggiori informazioni: https://cultura.gov.it/evento/3dicembre2023

#domenicalmuseo – 3 dicembre

Domenica 3 dicembre torna l’appuntamento con la #domenicalmuseo che prevede l’ingresso gratuito in tutti i luoghi della cultura statali la prima domenica del mese. La Direzione Musei statali della città di Roma aderisce all’iniziativa del Ministero della Cultura con i seguenti musei e orari: 🔸 Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo (9.00 – 19.30 / ultimo ingresso ore 18.30) L’ingresso sarà gratuito e non sarà necessaria alcuna prenotazione. 🔸 Pantheon (9.00 – 19.00 / ultimo ingresso alle ore 18.30) L’ingresso sarà gratuito e non sarà necessaria alcuna prenotazione. 🔹 Galleria Spada (8.30 – 19.30 / ultimo ingresso ore 19.00) 🔸 Museo Boncompagni Ludovisi (9.00 – 19.30 / ultimo ingresso ore 19.00) 🔹 Museo Hendrik Christian Andersen (9.30 – 19.30 / ultimo ingresso ore 19.00) 🔸 Museo Nazionale degli Strumenti Musicali (9.30 – 19.30 / ultimo ingresso ore 19.00) È consigliata la prenotazione (al costo di 1 euro; tutte le info su www.gebart.it). 🔹 Parco Archeologico di Veio (10.00 – 14.00) Per maggiori informazioni:  https://cultura.gov.it/domenicalmuseo

MIRABILIA of MUSIC. LA MUSICA APRE I MUSEI, IV edizione (7-14 dicembre 2023)

  La musica continua ad attraversare gli spazi e le sale dei musei definendo esperienze intergenerazionali in grado di soddisfare un bisogno di sensibilità, emotività e immaginazione. È questo lo scenario che vuole delineare la quarta edizione di MIRABILIA of MUSIC: la Musica apre i Musei, promossa dalla Direzione dei Musei statali della città di Roma e il Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo e Passetto di Borgo, dirette dal prof. Massimo Osanna, Direttore generale avocante. La rassegna, a cura di Anna Selvi, si compone di tre concerti che avranno luogo in tre musei afferenti alla Direzione dei Musei Statali della città di Roma con l’accoglienza dei rispettivi Direttori: Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo e Passetto di Borgo, prof. Massimo Osanna, Pantheon, arch. Gabriella Musto e Museo Nazionale degli Strumenti Musicali, arch. Sonia Martone. L’appuntamento inaugurale si terrà il 7 dicembre (ore 16.30) presso il Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo e Passetto di Borgo con il duo BartolomeyBittmann che presenterà z e h n. Il titolo del nuovo programma (zehn in tedesco dieci) è una celebrazione del decimo anniversario della collaborazione tra il violinista Klemens Bittmann e il violoncellista Matthias Bartolomey che, per la prima volta a Roma, presenteranno brani inediti spaziando da potenti riff rock e passaggi di accordi freneticamente virtuosistici a groove viscerali e tenere cantilene, sempre tesi all’essenza acustica del violoncello, del violino e della mandola. Uniti dagli studi classici e dalla passione per la creazione di nuove sonorità, i due musicisti stanno tracciando un nuovo percorso di gioia sfrenata e ritmo estremo con i loro strumenti così profondamente radicati nella tradizione classica. La rassegna prosegue il 12 dicembre (ore 16.30) al Pantheon – Basilica di Santa Maria ad Martyres con il concerto La magia del Natale e il flauto di Pan di Andreea Chira, con l’Orchestra da camera I Filarmonici di Roma e la solista Andreea Chira. Il concerto proposto è stato appositamente studiato per il Pantheon, con proposte musicali tradizionali e innovative attigue alla sacralità del luogo. I Filarmonici di Roma son da ben 45 anni, con successo, sulla scena musicale internazionale per promuovere l’incomparabile patrimonio della musica italiana ed europea. Un impegno costante attuato con applauditissime tournée effettuate in più di 80 Paesi. Per l’alto profilo artistico della sua attività concertistica ha ottenuto riconoscimenti nazionali e internazionali fra i quali, nel 1986, una targa del Parlamento Europeo che dice testualmente: “All’Orchestra I Filarmonici di Roma che ha elevato ai massimi livelli l’espressione della musica italiana nel mondo intero”. Apprezzata dal pubblico e dalla critica è la dedizione incondizionata alla musica di Andreea Chira, musicista da camera, pedagoga e ambasciatrice del suo strumento – il flauto di Pan. È la prima flautista di pan a esibirsi nella prestigiosa sala concerti del Musikverein di Vienna offrendo interpretazioni musicali caratterizzate da un suono cristallino, un vivace virtuosismo e una precisione creativa. Il terzo e ultimo appuntamento si terrà il 14 dicembre (ore 17.00) al Museo Nazionale degli Strumenti Musicali con il concerto …TRA CIELO E TERRA: MUSICA DI INFINITO E DI ISTANTI, conil flautista Massimo Ghetti e la pianista Annalisa Mannarini. Il duo sarà impegnato nell’esecuzione di brani originali per flauto e pianoforte con lo sguardo rivolto verso la sperimentazione e l’improvvisazione contemporanea, per una musica che trascendendo il tempo si unisce al senso terreno dell’istante, ma non per questo effimero. La sospensione del tempo diventa solo un pretesto per godere della luce di questa bellezza mutevole e sfuggente. Oltre allo sviluppo condiviso di progetti inediti, i due musicisti conducono una carriera da solisti. Massimo Ghetti, dopo il diploma di flauto, conseguito presso il Conservatorio “G. Rossini” di Pesaro sotto la guida del M° Fiorenzo Di Tommaso, nel 2002 ha dato vita al Trio Eccentrico insieme al clarinettista Alan Selva ed al fagottista Javier Adrian Gonzalez,  con il quale svolge un’intensa attività concertistica da oltre vent’anni. Ha collaborato con prestigiose orchestre italiane, tra cui l’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini diretta dal Maestro Riccardo Muti, e dal 2001 al 2003 è stato invitato dal Rossini Opera Festival di Pesaro in qualità di primo flauto. Annalisa Mannarini ha approfondito gli studi di analisi con Gianvincenzo Cresta e ha seguito i corsi di composizione di musiche per film con Ennio Morricone presso l’Accademia Chigiana, a Siena. Ha studiato jazz con Gianni Lenoci e Stefano Bollani. È stata pianista della Octopus Orchestra diretta da Fabio Frizzi, e si è esibita, anche in qualità di solista, in numerose trasmissioni e dirette RAI. Ha suonato in Spagna, Portogallo, Stati Uniti, Taiwan e Cina, dove è stata invitata in qualità di “visiting professor” presso l’Università di Linyi.   I luoghi: MUSEO NAZIONALE DI CASTEL SANT’ANGELO E PASSETTO DI BORGO Lungotevere Castello 50, 00193 Roma PANTHEON – BASILICA DI SANTA MARIA AD MARTYRES Piazza della Rotonda, 00186 Roma MUSEO NAZIONALE DEGLI STRUMENTI MUSICALI Piazza di S. Croce in Gerusalemme 9/a, 00185 Roma Programma completo su: Sito web  https://direzionemuseiroma.cultura.gov.it/ Facebook www.facebook.com/DirezioneMuseiStatalidellaCittadiRoma Instagram www.instagram.com/direzionemuseistataliroma YouTube www.youtube.com/c/DirezioneMuseiStatalidellaCittadiRoma Ufficio Promozione e Comunicazione dms-rm.comunicazione@cultura.gov.it L’ingresso ai concerti è incluso nel costo del biglietto del museo. Ingresso consentito fino ad esaurimento posti Grafica AGTW, Marco D’Auria Ufficio stampa AGTW ufficiostampa@agtw.it Maurizio Quattrini – Capo Ufficio Stampa +39 338.84.85.333 maurizioquattrini@yahoo.it   Scarica il comunicato stampa Scarica la locandina

Il Museo Boncompagni Ludovisi a ROMA ARTE IN NUVOLA

Il Museo Boncompagni Ludovisi partecipa alla III edizione di Roma Arte in Nuvola, Fiera Internazionale di Arte Moderna e Contemporanea (24-26.11.2023). Nello spazio espositivo del MiC si potranno apprezzare due progetti distinti: il primo, dedicato a “Palma Bucarelli: l’arte della moda”, grazie al Museo Boncompagni Ludovisi, casa museo di arti decorative, moda e costume dei secoli XIX e XX afferente alla Direzione Musei statali della città di Roma, e ai video gentilmente concessi dall’Archivio Luce; il secondo. al progetto “IN RESTAURO” del MAXXI, in collaborazione con l’ICR. La postazione dedicata a Palma Bucarelli, direttrice della Galleria Nazionale d’Arte Moderna dal 1941 al 1975, sarà una celebrazione della sua poliedrica personalità: una pioniera che ha ridefinito il concetto di museo come avanguardia artistica. La sua visione della moda come forma d’arte si è materializzata nel 1958, quando ha unito sfilate di moda e mostre di arte contemporanea, creando un ponte tra gusti e forme espressive. Il suo guardaroba, ivi inclusi capi iconici di stilisti quali Nicola Zecca e Simonetta Visconti, è stato donato al Museo Boncompagni Ludovisi nel 1996, diventando testimonianza tangibile della sua influente eredità. Saranno esposti due capolavori sartoriali appartenuti a Palma Bucarelli: l’abito da gran sera color avorio e giallo oro con effetto scultoreo delle Sorelle Botti, ispirato a una creazione di Dior, e l’abito corto da cocktail dalle forme astratte di Germana Marucelli, probabilmente disegnato da Giuseppe Capogrossi (1966-1968). Inoltre, attraverso i video dell’Archivio Luce, sarà possibile ammirarla in alcune straordinarie occasioni, tra le quali l’inaugurazione, nel 1953, della mostra di Pablo Picasso, a cui partecipò, tra molte le personalità dell’epoca, il Presidente della Repubblica Luigi Einaudi. Per saperne di più

Noi per voi 2023

In occasione della Giornata contro la violenza sulle donne il Museo Hendrik C. Andersen propone la seconda edizione della performance Noi per Voi 2023 la cui prima edizione si è svolta nel 2022 a cura di Maria Giuseppina Di Monte e Maddalena Paolillo. Presso il Museo si terrà una visita-conferenza a cura di Carolina Lombardi le cui opere sono esposte nella mostra in corso. L’artista cita un brano di Plinio il Vecchio come esempio di una delle tante testimonianze discriminanti nei confronti del sesso femminile nel corso dei secoli: <<[…]In seguito al contatto con una donna in questo stato, il mosto inacidisce, i semi diventano sterili, gli alberi appassiscono, quelli da frutto si seccano e i loro frutti cadono solo che essa si sieda sotto; solo che ne venga guardato uno sciame d’api immediatamente morrà, mentre il bronzo e il ferro immediatamente arrugginiranno ..un cane che ne assaggi il sangue, impazzirà ed il suo morso diventerà velenoso come nella rabbia>>. (Plinio il Vecchio Storia Naturale, libro28, cap. 23, 78-80). La donna era considerata impura perché soggetta alle mestruazioni” – scrive Carolina Lombardi – “l’imbecillis sexus”, (sine baculo) del mos maiorum, esclusa dalla vita pubblica e da qualsiasi atto giuridico, la strega del periodo medievale, difettosa già a partire dalla Creazione, avvezza per natura al peccato, scomoda, luciferina e mandata al rogo. Fino alla pratica del Sati, in India, abolita solo nel 1829, in cui la moglie veniva bruciata viva alla morte del marito, distendendosi sulla pira funebre vicino al corpo del consorte o gettandosi nel fuoco quando questo fosse già divampato. E arriviamo ai nostri giorni in cui il maschilismo secolare diviene humus generativo di atti di prevaricazione e sopruso fino ad arrivare alla violenza sanguinaria dei femminicidi.Il progetto espositivo Ricamando il caos, presentato negli spazi del Museo Hendrik Christian Andersen dal 22 novembre al 16 febbraio si riconnette all’attività femminile per eccellenza, l’arte del ricamo e della tessitura per svelarne i contenuti simbolici, ormai dimenticati. Il filo connette, intreccia, crea trame e orditi che ci restituiscono una visione interconnessa della realtà. Tessere dunque significa partecipare alla vita del cosmo, ricreare l’unità del mondo nella sua diversità, nei suoi opposti. La rete unisce. È frammento e sutura dei frammenti allo stesso tempo, ordine e disordine insieme. La mitologia antica abbonda di divinità femminili dedite al ricamo e alla tessitura, con allusione alla peculiarità della vita di essere intrecciata, olistica, interdipendente. Basti pensare alla Moire, alle Parche, alle Norne, ad Atena, ad Aracne. L’etimologia stessa di “filo” (da σφίγγω/lego, stringo) riporta all’azione aggregante e unificante del ricamo. I nativi americani e molte popolazioni arcaiche erano consapevoli nella natura interconnessa dell’universo che si credeva generato da una Donna Ragno. Nelle mie opere ricamo con il linguaggio, i fili sono testi scritti impossibili da leggere. Non hanno natura concettuale, sono slegati dal significato che non è mai univoco, poiché influenzato dal contesto, dall’epoca di appartenenza, anch’esso un intreccio di ambiti personali e di pratiche specifiche. Resta la suggestione visiva, la trama relazionale che unisce, l’orizzontalità che annulla le gerarchie, abolisce qualsiasi supremazia ideologica e di genere. I fili di parole dei miei lavori lasciano filtrare la luce in quanto ogni relazione, ogni comunicazione/messaggio genera nuova energia. In questo senso mi ricollego al pensiero di Rosi Braidotti che in “Il postumano” scrive: “Il significante linguistico è solo uno dei punti della catena degli effetti, non Il suo centro o la sua fine. L’origine dell’ispirazione intellettuale risiede nel flusso senza fine delle connessioni tra i testi e i loro molteplici fuori. […] Lasciarci alle spalle le tensioni che accompagnano l’umanesimo e il suo rifiuto del contraddittorio ora è una priorità. [….] Ciò denota un senso globale di interconnessione tra tutti gli umani, ma anche tra gli umani e l’ambiente non umano, inclusi ambiente urbano e sociopolitico che disegnano una rete di intricate interdipendenze[…] Eurocentrismo, maschilismo e antropocentrismo sono spiegati di conseguenza come fenomeni complessi e interrelati”.Contro qualsiasi forma di maschilismo che degenera spesso in episodi di violenza contro le donne il Museo H.C. Andersen propone anche quest’anno una performance collettiva che si svolgerà nello spazio espositivo del II piano dove i Lightbox di Carolina Lombardi saranno spenti per alcuni minuti a rammentare la violenza cieca.L’artista omaggerà quindi con il suo intervento la figura femminile per altro molto presente nel Museo.Al primo piano saranno allestite delle teche con materiali documentari, lettere e libri, dall’Archivio Storico e dalla Biblioteca del Museo che testimoniano l’impegno di Hendrik Andersen e di Olivia Cushing, sua cognata, per l’emancipazione e diritti delle donne. L’evento si terrà sabato 25 novembre alle ore 16.00 Noi per Voi 2023 Performance a cura di Maria Giuseppina Di Monte e Maddalena Paolillo Visita-Conferenza a cura dell’artista Carolina Lombardi Scarica il comunicato stampa

Roberto Giordano, RI–SENTIMENTI. Storie di ultimi incontri

Dal 25 novembre 2023 al 7 gennaio 2024 il Museo Boncompagni Ludovisi diretto da Matilde Amaturo e afferente alla Direzione Musei statali della città di Roma, diretta da Massimo Osanna ospiterà la mostra fotografica di Roberto Giordano RI-SENTIMENTI. Storie di ultimi incontri. La mostra, curata da Valentina Filamingo, inaugura in occasione della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Attraverso 17 scatti in bianco e nero l’esposizione fotografica racconta la fine di un rapporto, la storia di un ultimo incontro, durante il quale tra i sentimenti ed i risentimenti in qualche modo la protagonista rivive quello che è stato il suo rapporto con il partner. La relazione difficile viene ripercorsa con la rappresentazione di un recinto nella quale sono costretti sia la donna che l’uomo, la prima succube della violenza, il secondo annodato alla propria ossessione che non riesce a sciogliere. Roberto Giordano racconta la violenza di genere articolando la narrazione in 5 sezioni: “il giardino”, “il recinto”, ”il mare”, “il lago”, “la casa” che illustrano gli incontri/scontri di una donna e di un uomo interpretati dagli attori Anna Karolak e Fabio Faraglia. Nuvole nere incombono sui due protagonisti in tutti gli scatti fino all’ultimo passaggio, quello della rinascita, dove la donna si ritrova sola davanti allo specchio, ormai libera da un rapporto conflittuale e pronta per lasciarsi il passato alle spalle rappresentato da un piccolo ma pesante orologio da collo. Roberto Giordano coltiva da quattro anni una grande passione per la fotografia. Ha seguito corsi presso la Scuola Romana di Fotografia e workshop di reportage. Predilige il racconto fotografico, soprattutto orientato al sociale e all’ambiente. La fotografia diventa per lui uno ‘strumento’ per confrontarsi con gli altri e raccontare temi delicati e scottanti. Ha recentemente affrontato il tema doloroso della violenza di genere, attraverso scatti in bianco e nero. Opening della mostra: 25 novembre ore 16.30 Scarica il comunicato stampa