ARMONIE IN MOVIMENTO. Rassegna di musica e danza

Dal 13 luglio al 27 ottobre la Casa Museo Hendrik Christian Andersen ospiterà la rassegna di musica e danza Armonie in Movimento, a cura del Centro di cultura domus Danae APS con la partecipazione della Compagnia Millennium Dance Group. Il progetto, risultato vincitore anche del bando per la valorizzazione delle attività spettacolo dal vivo svolte negli istituti e luoghi della cultura della Direzione Generale Spettacolo, intende valorizzare la collezione e la figura di Hendrik Christian Andersen rispondendo alle volontà dell’artista di aprire il proprio atelier e l’annessa abitazione, oggi Casa Museo, ad iniziative culturali, in particolare Musica e Danza, con lo scopo di avvicinare il pubblico all’arte. Per Hendrik l’arte doveva essere unica e le varie espressioni artistiche dovevano essere intese come “sorelle” compenetrandosi in armonia e tendendo alla realizzazione di una Coscienza Mondiale di pace e fratellanza. Armonie in Movimento si articola in un programma musicale in quattro atti, due dei quali accompagnati da performance di danza e da letture di testi tratti dai Diari di Olivia Cushing, cognata e sostenitrice dello scultore, e dalle lettere che Henry James ha scritto ad Hendrik Andersen in cui si fa riferimento alla musica come la forma artistica maggiormente in grado di collegare tutte le forme espressive. La rassegna si apre il 13 luglio alle ore 21.00 con il concerto per duo di Alessandro Marini (violino) e Silvia D’Augello (pianoforte), docenti presso il Conservatorio di Musica “F. Torrefranca” di Vibo Valentia. Si vuole con questo valorizzare la celebrazione del passato attraverso una rilettura moderna. La ripresa dell’arte antica è presente anche nelle opere scultoree di Hendrik Andersen che riflettono un gusto monumentale delle forme di ispirazione neoclassica. Si ascolterà la Suite nello stile antico op. 80 di Alfred Schnittke, i tre Lieder di Edward Grieg nella trascrizione di Emile Sauret e la celebre sonata op. 45 n 3 di Grieg, un omaggio alle radici norvegesi di Andersen. Il tutto, appassionato e travolgente così come l’utopia dello scultore e la sua visionarietà, sarà accompagnato dalla performance di danza della Compagnia Millennium Dance Group. Il 21 settembre alle ore 17.00 il Neos Saxophone Ensemble approfondirà le tematiche e gli ideali sociali cari all’artista. Secondo Hendrik Andersen l’arte è l’unica disciplina che può cambiare l’umanità e produrre la perfezione. Gran parte del suo lavoro è dedicato al progetto utopico di una perfetta “città mondiale” ricca di arte e di cultura che avrebbe motivato l’umanità a perseguire uno stato di fratellanza ed uguaglianza universali. Seguendo quello che è il pensiero dell’artista statunitense, il Neos Saxophone Ensemble proporrà una selezione di brani dedicati alla pace e alla fratellanza universale, rielaborati per ottetto di sassofoni con l’accompagnamento del corpo di danza della Compagnia Millennium Dance Group. Tra le musiche scelte saranno proposte alcune celebri colonne sonore di pellicole che si sono occupate di queste tematiche. “Il diario di Eva” su testo di Mark Twain, con la musica di Silvia D’Augello e l’interpretazione di Emilia Agnesa (voce recitante), Sabrina Cortese (soprano) e la D’Augello (pianoforte) sarà il terzo appuntamento della rassegna il 13 ottobre alle ore 17.00. Il testo prende la sua linfa dal celeberrimo romanzo di Twain, anche lui coevo di Andersen, con uno stile appassionato e coinvolgente. Si rappresentano i tre modi di intendere e di raccontarsi di Eva, la prima donna del creato: la voce razionale della scoperta, il canto dei sentimenti e la musica scaturita dalla bellezza della novità. Chiude la rassegna il 27 ottobre alle ore 17.00 l’Apeiron Sax Quartet, che propone un percorso attraverso i generi musicali contemporanei di Andersen, con l’intento di ricostruire una “colonna sonora” della sua vita, nel momento in cui pubblicava la sua celebre opera World Center of Communication (1913). Il concerto include brani musicali di fine Ottocento e primi Novecento ed una composizione d’oggi di Fausto Sebastiani. In omaggio all’artista statunitense, saranno proposti brani della cultura e della tradizione afroamericana, come il jazz e il ragtime, considerati oggi a livello mondiale la massima espressione musicale della tradizione nordamericana. Con questo genere, divenuto oggi patrimonio universale, il popolo nero iniziò il cammino verso la conquista dei diritti umani e verso l’emancipazione sociale e culturale tesa all’uguaglianza tra tutte le razze, argomento tanto caro alla sensibilità di Hendrik Andersen. PROGRAMMA 13 luglio ore 21.00 Musica Alessandro Marini, violino Silvia D’Augello, pianoforte Musiche di Alfred Schnittke e Edward Grieg Balletto Millenium Dance Group 21 settembre ore 17.00 Musica Neos Saxophone Ensemble Daniele Caporaso, direttore Musiche di Piovani, Morricone, Iturralde, Corea, Ciesla, Idelsohn, Musorgskij Balletto Millenium Dance Group 13 ottobre ore 17.00 Concerto “Il diario di Eva” su testo di Mark Twain Musica di Silvia D’Augello Emilia Agnesa, voce recitante Sabrina Cortese, soprano Silvia D’Augello, pianoforte 27 ottobre ore 17.00 Concerto Apeiron Sax Quartet Musiche di Debussy, Dvorak, Sebastiani e dalla tradizione afro-americana I concerti sono inclusi nel biglietto d’ingresso alla Casa Museo – ingresso fino a esaurimento posti. Staff organizzativo: Maria Giuseppina Di Monte Aurora Cubeddu Valentina Filamingo Maddalena Paolillo Comunicato stampa Pieghevole

#domenicalmuseo – 7 luglio

Domenica 7 luglio torna l’appuntamento con la #domenicalmuseo, che prevede l’ingresso gratuito in tutti i musei, parchi archeologici e luoghi della cultura statali. L’istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma aderisce all’iniziativa del Ministero della Cultura con i seguenti musei e orari:  Castel Sant’Angelo (9.00 – 19.30 / ultimo ingresso ore 18.30) Non è prevista la prenotazione Pantheon (9.00 – 19.00 / ultimo ingresso alle ore 18.30) I biglietti gratuiti si ritireranno direttamente presso le casse e i totem presenti in sede Galleria Spada (8.30 – 19.30 / ultimo ingresso ore 19.00) Non è prevista la prenotazione Casa Museo Boncompagni Ludovisi (9.00 – 19.30 / ultimo ingresso ore 18.30) È possibile effettuare la prenotazione on-line (www.museiitaliani.it o app Musei Italiani) oppure ritirare i biglietti cartacei gratuiti presso il totem automatico in sede) Casa Museo Hendrik Christian Andersen (9.30 – 19.30 / ultimo ingresso ore 18.45) È possibile effettuare la prenotazione on-line (www.museiitaliani.it o app Musei Italiani) oppure ritirare i biglietti cartacei gratuiti presso il totem automatico in sede) Museo Nazionale degli Strumenti Musicali (9.30 – 19.30 / ultimo ingresso ore 19.00) È consigliata la prenotazione (al costo di 1 euro; tutte le info su www.gebart.it) Casa Museo Mario Praz (Ingressi per gruppi di max 12 persone. Visite di 45 minuti circa, con inizio alle ore 9.00 e ultima visita alle ore 18.00) Prenotazione obbligatoria (www.museiitaliani.it o app Musei Italiani) Per maggiori informazioni: https://cultura.gov.it/domenicalmuseo

Nuove acquisizioni. Il ritratto di Annetta Pardo di Giacomo Balla

Martedì 9 luglio alle ore 17.00 la Casa Museo Boncompagni Ludovisi ospiterà la presentazione Nuove acquisizioni. Il ritratto di Annetta Pardo di Giacomo Balla.  Le collezioni della Casa Museo dedicata al costume, alla moda e alle arti decorative del XIX e XX secolo sono state recentemente incrementate grazie all’acquisizione di un olio su cartone di Giacomo Balla, frutto di una esemplare sinergia tra tutela e valorizzazione. Il dipinto che costituisce una testimonianza unica dello specifico momento divisionista dell’artista torinese, giunto a Roma nel 1895, anticipatorio della scomposizione della forma dell’imminente stagione futurista. L’ambiente artistico della Capitale permise a Balla di entrare in contatto con committenti e collezionisti, tra cui Osvaldo Pardo, con cui l’artista strinse un’importante e proficua relazione di amicizia. Il Pardo fu mecenate del pittore con svariate commissioni, in primis quelle relative ai ritratti di sé e della sua famiglia dal 1905 fino agli anni Quaranta. Nel 1906 Giacomo Balla ritrae una giovane Annetta Pardo, consorte di Osvaldo, scorta accanto alla finestra e illuminata dai riflessi del damasco rosso delle tende. L’opera rappresenta un’importante testimonianza espositiva della committenza Pardo mai finora rappresentata nei musei pubblici nazionali e un virtuoso modello del lavoro sinergico tra diverse professionalità del Ministero della Cultura che ha permesso di arricchire le collezioni della Casa Museo Boncompagni Ludovisi con un altro pregevole esempio sulla moda e la cultura del Novecento. Intervengono: Matilde Amaturo, Direttore della Casa Museo Boncompagni Ludovisi Alessandra Barbuto, Funzionario storico dell’arte presso la Direzione Generale Archeologia Belle Arti e Paesaggio – Servizio III Tutela del patrimonio storico, artistico e architettonico Antonella Bonini, funzionario archeologo presso la Soprintendenza Speciale Archeologia Belle Arti e Paesaggio – Direttore dell’Ufficio Esportazione Lidia Del Duca, Funzionario Restauratore Conservatore Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma Roberta Porfiri, Funzionario storico dell’arte presso la Soprintendenza Speciale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Roma Modera: Valentina Filamingo, Assistente tecnico Ufficio promozione e comunicazione Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma La presentazione è inclusa nel biglietto d’ingresso alla Casa Museo. Ingresso fino a esaurimento posti. Comunicato stampa

In viaggio da 140 anni

Dal 6 luglio al 31 agosto la Casa Museo Hendrik Christian Andersen diretta da Maria Giuseppina Di Monte e afferente all’istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma guidato dal Direttore Generale Musei Prof. Massimo Osanna ospiterà la mostra In viaggio da 140 anni a cura dell’Associazione Artisti Coreani in Italia – ARCOI. L’esposizione è realizzata in collaborazione con l’Istituto Culturale Coreano e con l’Ambasciata della Repubblica di Corea e celebra i 140 anni di relazioni diplomatiche tra l’Italia e la Repubblica di Corea, iniziate con la firma del trattato commerciale nel 1884 e proseguite nel 1901 con l’istituzione della sede consolare italiana a Seoul. Agli inizi del Novecento la Corea era quasi del tutto sconosciuta alla gran parte degli Europei. Le sue tradizioni e la sua cultura erano avvolti in un alone di mistero. Grazie alle fotografie scattate dal giovane tenente di vascello e socio della Società Geografica Italiana Carlo Rossetti, nominato console di Corea nel 1902, il Gran Han (così era chiamata all’epoca la penisola coreana) iniziò a essere noto alle conoscenze occidentali. Acuto e attento osservatore della società coreana, Rossetti scattò più di 200 fotografie che divennero occasione per veicolare informazioni in campo culturale, geografico, sociale ed economico della Corea, nonché raccontare i paesaggi meravigliosi, l’arte e la vita quotidiana della popolazione di un luogo così lontano. Oggi, a distanza di 140 anni, sono gli stessi artisti coreani a raccontare nelle loro opere la “coreanità” mediante innovazione e creatività. Ne sono un esempio le culture K-pop e K-cinema che stanno suscitando sempre maggiore interesse nel mondo occidentale. L’alta tecnologia e il successo globale tuttavia non li allontana dalle loro radici. Lo stesso vale per gli artisti del collettivo ARCOI, in mostra alla Casa Museo Hendrik Christian Andersen, una comunità di scultori, grafici e pittori coreani, giovani e meno giovani, nati in Corea ma residenti in Italia. Ivi trasferitisi, hanno deciso di rimanervi e raccontare la “coreanità” sapientemente mescolata al contesto culturale-artistico ospitante. Come fece più di un secolo fa l’artista visionario Hendrik Christian Andersen, viaggiatore ed esule dalla Norvegia agli Stati Uniti e infine all’Europa. L’artista scelse l’Italia e Roma in particolare come meta e destinazione finale del viaggio e luogo per diffondere la sua arte “mondiale” veicolo di emancipazione. Il viaggio degli artisti coreani è anch’esso un viaggio fisico che li ha portati dal paese d’origine sui nostri lidi ma anche un viaggio metaforico che sottolinea come la migrazione permetta di conoscere realtà diverse e fare esperienza del mondo, delle persone e della natura dei luoghi e come la conoscenza garantisca comprensione e rispetto fra nazioni e individui. Le opere esposte testimoniano il viaggio da un paese lontano e celebrano una storia lunga 140 anni, quella del florido scambio tra Italia e Corea, di cui nel 2024-2025 si celebra anche l’anno dello scambio culturale. Quindici gli artisti in mostra – Son Hyun Sook, Shim Nan Young, Joh Gyung Hee, Chun Mi Jin, Lee Na Kyung, Lee Guem Muk, Lee Ji Yeon, Moon Sang Mi, Kim Sung Il, Kim Jae Kyeong, Kim Ha Jin, Kim Hwal Kyung, Kim Giuno, Nam So Hyeon e Park Hyun – che compiono ciascuno il proprio viaggio offrendo al pubblico l’esperienza di una mescolanza armoniosa tra Oriente e Occidente. La mostra è inclusa nel biglietto d’ingresso alla Casa Museo. Comunicato stampa

La rievocazione storica della Girandola. Castel Sant’Angelo, 29 giugno ore 21.30

Sabato 29 giugno 2024, alle ore 21.30, si svolgerà a Castel Sant’Angelo la rievocazione storica della Girandola. In occasione della festività dei Patroni di Roma Santi Pietro e Paolo, cittadini e turisti potranno godere dello straordinario spettacolo di fuochi d’artificio dal Lungotevere Tor di Nona e dai Ponti Vittorio Emanuele II, Sant’Angelo e Umberto I. La manifestazione è organizzata dall’istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma, guidato dal Direttore generale Musei prof. Massimo Osanna, con gli auspici della Presidenza della VII Commissione permanente della Camera dei Deputati – Cultura, Scienza e Istruzione, on. Federico Mollicone, e beneficia del sostegno di Enel. L’evento è ideato e progettato dall’Arch. Giuseppe Passeri, tra i massimi esperti di questo tipo di spettacoli, e dal Gruppo IX INVICTA & Co. L’iniziativa è realizzata anche grazie al fondamentale ausilio di Roma Capitale, del Gabinetto del Sindaco, dell’Assessorato ai Grandi Eventi, della Polizia Municipale, della Protezione Civile e al prezioso contributo della Prefettura, della Questura di Roma e del Corpo dei Vigili del Fuoco. La tradizione della Girandola costituisce una delle feste più spettacolari che si svolgevano a Roma già nel XV secolo ed è stata per secoli raccontata da letterati e ritratta da artisti rimasti ammaliati dall’affascinante spettacolo. Quest’anno la manifestazione si intreccerà con la mostra storico-documentaria dal titolo “La maraviglia del tempo. La Girandola e l’arte pirotecnica a Castel Sant’Angelo”, esposta a Castel Sant’Angelo fino al 29 settembre 2024: un percorso nel tempo tra dipinti, stampe, manoscritti e macchine per fuochi, in un viaggio che arriva fino ai nostri giorni, con un ponte lanciato sul futuro.

La “maraviglia” del tempo. La Girandola e l’arte pirotecnica a Castel Sant’Angelo

Mostra Castel Sant’Angelo 27 giugno – 29 settembre 2024 Castel Sant’Angelo si illumina con i fuochi della Girandola e ospita una mostra storico-documentaria per scoprirne origini e tradizione Roma, 26 giugno 2024 – È stata presentata questa mattina in anteprima a Castel Sant’Angelo la mostra storico-documentaria dal titolo “La maraviglia del tempo. La Girandola e l’arte pirotecnica a Castel Sant’Angelo”. Dopo la visita in preview alle autorità e alla stampa, la mostra è rimasta accessibile al pubblico, che potrà visitarla fino al 29 settembre 2024. Ideata dalla dott.ssa Eva M. Antulov con la consulenza storico-scientifica dell’arch. Giuseppe Passeri, la mostra è stata realizzata dall’istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma e si avvale del comitato scientifico presieduto dal prof. Claudio Strinati, e composto, inoltre, dal prof. Michele Rak e dal dott. Sandro Bari. Si svolge con gli auspici della Presidenza della VII Commissione permanente della Camera dei Deputati – Cultura, Scienza e Istruzione e beneficia del sostegno di Enel Italia. Sono intervenuti: il Direttore generale Musei, prof. Massimo Osanna, il Presidente della Commissione VII Cultura, Scienza e Istruzione alla Camera on. Federico Mollicone, la responsabile Affari Istituzionali Tirrenica Adriatica Enel, dott.ssa Cristiana Di Torrice, il Prof Claudio Strinati, storico dell’arte, già Soprintendente per il Polo Museale Romano, la dott.ssa Eva M. Antulov del Gruppo IX Invicta e l’arch. Giuseppe Passeri, del Gruppo IX Invicta, ideatore della Rievocazione storica della Girandola. L’esposizione si pone l’obiettivo di ricostruire la tradizione della Girandola, una delle feste più spettacolari che si svolgevano a Roma già nel XV secolo, ripetendosi in differenti occasioni, tra cui la più celebre era il 29 giugno, giorno dedicato ai Santi Pietro e Paolo, patroni della città. Il percorso si snoda tra dipinti, stampe, manoscritti e macchine per fuochi, in un viaggio che arriva fino ai nostri giorni, con un ponte lanciato sul futuro. “Con questa mostra – commenta il Direttore generale Musei Massimo Osanna – Castel Sant’Angelo rende omaggio a uno spettacolo straordinario, che da secoli è parte integrante della storia della città e del monumento stesso. Grazie alla collaborazione di un comitato scientifico di alto livello e al sostegno di Enel Italia, romani, turisti e appassionati di storia, arte e cultura potranno conoscere meglio questa antica tradizione, conoscerne le origini e apprezzarne il ruolo fondamentale nella cultura di Roma. L’esposizione rappresenta, inoltre, una preziosa occasione per offrire allo sguardo del pubblico una serie di opere delle collezioni di Castel Sant’Angelo, finora conservate nei depositi, che hanno acquisito nuova luce grazie ai restauri e agli interventi conservativi appositamente effettuati”. “La mostra e i contemporanei fuochi rappresentano la centralità della rievocazione storica e di Castel Sant’Angelo nello scenario culturale nazionale – dichiara il Presidente della Commissione VII Cultura, Scienza e Istruzione alla Camera on. Federico Mollicone – La Girandola era un evento che richiamava spettatori da tutta Europa, un appuntamento dove confluivano stranieri d’ogni grado e ceto sociale, un momento in cui Roma tornava a splendere di quegli antichi fasti che contribuirono a renderla sempre più faro di cultura e civiltà nel mondo. La Girandola restituì orgoglio ai romani almeno fino all’inizio del secolo scorso, data in cui si perse tra i mille segreti che ancora la nostra città cela nelle sue biblioteche e nelle vecchie storie tramandate. La ricerca e la sperimentazione tecnica legate ai fuochi ha generato sfide e confronti tra geni del passato, tra cui Michelangelo, Bernini, Vespignani e fino al 1900 con Gioacchino Ersoch, i quali idearono e realizzarono progetti piuttosto audaci e singolari nel campo dell’architettura, della chimica e della meccanica. Una mostra istituzionale sulla Girandola, per cui ringrazio la Direzione generale Musei del Ministero della Cultura, il comitato scientifico e Giuseppe Passeri e Eva Antulov, è il completamento di un percorso storico iniziato nel 2006 da IX Invicta e istituzionalizzato nel 2008, quando ero presidente della commissione Cultura, e arrivato, grazie alla tenacia e alla determinazione, ad essere riconosciuto come evento istituzionale dello Stato italiano. Il prossimo passo sarà la proposta di candidatura della Girandola come patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO.” Comunicato stampa Scheda della mostra Elenco delle opere Didascalie immagini Ambito italiano, Buttafuoco da bombardiere, seconda metà del XVI secolo, acciaio Copia da Ventura Salimbeni, Apparizione miracolosa dellAngelo a Gregorio Magno, post 1602, olio su tela Franz Theodor Aerni, La Girandola di Castel SantAngelo, fine XIX secolo, olio su tela Giuseppe Fidanza, La Girandola di Castello, 1787, olio su tela Pieter Coecke Van Aelst (attr.), Girandola a Castel S. Angelo, prima metà del XVI sec., acquaforte Willem van Nieulandt II detto Guglielmo Terranova, Veduta frontale di Castel S. Angelo con la Girandola, 1620 ca, olio su tela

“sotto l’Angelo di Castello: danza, musica, spettacolo” – IV edizione

Il confronto fra l’arte dell’attore, quella del danzatore e del musicista, che riesce a innescare un dialogo con gli spazi del museo e i suoi pubblici, è la proposta che Castel Sant’Angelo, guidato dal Direttore generale Musei Massimo Osanna, promuove con la IV edizione della rassegna “sotto l’Angelo di Castello: danza, musica, spettacolo”, a cura di Anna Selvi, che si terrà dal 3 luglio al 26 settembre 2024, nell’ambito del programma di valorizzazione del monumento. Anche quest’anno, al pubblico sarà offerta la possibilità di usufruire di esperienze di intrattenimento, ma anche in grado di sollecitare riflessioni, attraversando territori inusuali, fantasiosi, sociali, multimediali all’interno dei suggestivi spazi del sito museale. “Ancora una volta – commenta il Direttore generale Musei Massimo Osanna – Castel Sant’Angelo si presenta come punto di riferimento nella programmazione estiva che Roma offre a cittadini e visitatori, con proposte di alto livello culturale, anche nell’ottica di rendere i nostri musei, sempre di più, luoghi di sperimentazione, arricchimento e dialogo, per tutti i tipi di pubblico.”  La rassegna si apre il 3 luglio ore 21 (con repliche il 4 luglio alle ore 18.30 e alle 21) con il ritorno a Roma dopo quasi 10 anni della Compagnia della Fortezza – Carte Blanche di Armando Punzo. Tra i numerosi riconoscimenti anche sette Premi UBU e il Leone d’Oro alla carriera della Biennale di Venezia, sezione Teatro 2023, che il regista ha ricevuto per la sua attività trentennale all’interno del carcere di Volterra. Il fondatore e direttore della prima compagnia stabile all’interno di un istituto di pena presenterà NATURAE: un progetto site-specific con le musiche originali di Andreino Salvadori, approdo di un ciclo di lavoro durato 8 anni, risultato vincitore anche del bando per la valorizzazione delle attività spettacolo dal vivo svolte negli istituti e luoghi della cultura della Direzione generale Spettacolo. Il 10 luglio, in occasione dell’anniversario della morte dell’Imperatore Adriano nel 138 d.C., Roberto Latini, sarà la voce di Adriano e di altri poeti, in SMARRITA E SOAVE. Adriano, poeta, tra poeti, accompagnato dalle musiche di Gianluca Misiti, eseguite dal vivo da Luisiana Lorusso violino e Claudia Della Gatta violoncello. Si prosegue il 18 luglio con Alessandro Quarta, violinista, polistrumentista e compositore italiano famoso in tutto il mondo. NO LIMITS QUINTET è il nuovo progetto che il musicista presenterà insieme a Giuseppe Magagnino pianoforte, Franco Chirivì chitarra, Michele Colaci contrabbasso e Cristian Martina batteria. Di rilievo sono i violini che Alessandro Quarta suonerà: un Alessandro Gagliano del 1723, “ex principe della famiglia Clelia Biondi”, e un Giovanni Battista Guadagnini, gioiello del 1761. Il 24 luglio, alle 19 e alle 21, arriva il primo appuntamento per le famiglie: HAMELIN, un lavoro teatrale di Tonio De Nitto, con Fabio Tinella, ispirato al Pifferaio magico dei Fratelli Grimm. Vincitore del premio Eolo Award 2023 come miglior spettacolo dedicato a bambini e ragazzi, lo spettacolo è particolarmente consigliato per i bambini dai 5 anni in su. Il 7 agosto la coreografa Silvia Gribaudi presenterà A CORPO LIBERO alle ore 19, e GRACES alle 21. Quest’ultima opera di danza si rifà al celebre gruppo scultoreo delle Grazie che Antonio Canova realizzò tra il 1812 e il 1817. L’ispirazione mitologica è indagata dalla coreografa attraverso una ricerca sull’impatto sociale del corpo che predilige spesso la comicità e la relazione tra spettatore e performer. In scena insieme a Silvia Gribaudi anche Siro Guglielmi, Matteo Marchesi e Andrea Rampazzo, sotto lo sguardo registico e visivo di Matteo Maffesanti. È previsto, poi, sulla terrazza di Castel Sant’Angelo, un viaggio sotto le stelle attraverso il concerto THE HEALING SAX, il lavoro intimo e spirituale che Dimitri Grechi Espinoza presenterà il 13 agosto alle ore 19.30 e alle ore 21. Il musicista russo, frequentatore del Jazz Mobile di New York, e fondatore del gruppo di ricerca musicale Dinamitri Jazz Folklore, ci guiderà con il suo sax e la sua musica contaminata dalle culture dell’est Europa ma anche dalla tradizione jazzistica italiana e americana. Il 20 agosto sarà la volta di Cettina Donato con ONE PIANO SHOW. La musicista, più volte inserita dai Jazzit Awards nella classifica dei migliori arrangiatori italiani, è laureata al prestigioso Berklee Music College di Boston, dove è stata nominata “Best Jazz Revelation Composer and Performer” ed ha ricevuto anche l’ambito Carla Bley Award. Da non perdere Mimmo Cuticchio, il 27 agosto con L’ILIADE O SIA IL RISCATTO DI PRIAMO: un esempio dell’Opera dei Pupi, dal 2001 riconosciuta dall’Unesco come patrimonio immateriale dell’umanità, qui con le musiche appositamente scritte da Giacomo Cuticchio. La Compagnia dei Figli d’Arte presenta i capolavori della famiglia Cuticchio, con la serie di tutti i personaggi creati da Mimmo che ne ha sbalzato le armature, Nino Cuticchio che ne ha scolpito le teste in legno e Guido Cuticchio che ha realizzato le ossature. I costumi sono stati realizzati dalla grande mamma Pina Patti Cuticchio e le scene dal Maestro pittore Marco Incardona. Si torna al Jazz il 5 settembre con Antonio Lizana voce e sassofono, in quintetto con David Sancho pianoforte e tastiere, Arin Keshishi basso elettrico, Shayan Fathi batteria, El Mawi de Cádiz danza e cori con l’ultimo album VISHUDDHA. Così si chiama il quinto chakra nella tradizione indù, che possiamo tradurre con “Purezza”, al quale viene attribuito il potere di esprimere la nostra verità più profonda, portando bellezza in questo mondo. L’artista è cantante di flamenco e talentuoso sassofonista jazz, con un cuore andaluso e un’anima improvvisatrice. Il 13 settembre alle ore 18.30, 19.30 e alle ore 21, nella sala della Biblioteca presentato IL COMBATTIMENTO DI TANCREDI E CLORINDA con la regia di Fabio Cherstich / coreografia Philippe Kratz, presentato dal Centro Coreografico Nazionale / Aterballetto. Il progetto, vincitore del bando per la valorizzazione della Direzione generale Spettacolo, sarà realizzato in 7 siti museali dal nord al sud dell’Italia, con una première il 12 settembre al Museo archeologico nazionale e Teatro romano di Spoleto. La scelta musicale rappresenta uno dei brani più straordinari di Claudio Monteverdi in occasione dei 400 anni dalla sua prima rappresentazione. Il 19 settembre l’appuntamento sarà

Castello racconta Castello. Visite guidate gratuite a cura del personale di Castel Sant’Angelo. Calendario di luglio

Prosegue nel mese di luglio il progetto di visite guidate all’interno di Castel Sant’Angelo, a cura dello staff. Le visite, gratuite e in lingua italiana, si svolgeranno nei seguenti giorni: martedì 2 e mercoledì 3 martedì 9 e mercoledì 10 martedì 16 e mercoledì 17 martedì 23 e mercoledì 24 martedì 30 e mercoledì 31 Per ogni data sono previste 2 visite: ore 10.00, ore 16.30 Durata: 1 ora e mezzo circa Per ciascuna visita: max 10 persone Prenotazione obbligatoria entro le 48 ore precedenti all’indirizzo mail: dms-rm.visitecastello@cultura.gov.it Visita gratuita previo pagamento del biglietto d’ingresso, secondo i canali ordinari previsti. Il progetto di visite guidate all’interno di Castel Sant’Angelo, a cura dello staff, è sospeso ad agosto e riprenderà nel mese di settembre.

Ad occhi chiusi, il Pantheon attraverso i sensi. Visita guidata speciale inclusiva per non-vedenti ed ipo-vedenti (giugno)

Pantheon, 27 giugno 2024 ore 11.00 a cura di Gabriella Musto e dello staff del Pantheon In collaborazione con l’Azienda di Servizi alla persona disabile visiva “S. Alessio – Margherita di Savoia” Sulla scorta di una esigenza sempre più viva di inclusività culturale nei luoghi dell’arte, intesi come luoghi dell’abitare di una collettività curiosa e sempre più consapevole della sua eterogeneità, la direzione e lo staff del Pantheon propongono una visita guidata speciale per disabili visivi ed eventuali accompagnatori, alla scoperta di un modo unico di percepire sensorialmente il monumento più antico dell’impero romano, meglio conservato ed ancora in vita. Vedere con gli occhi degli altri potrà essere una occasione unica, anche per un pubblico vedente, di apprezzare l’arte e la bellezza che ci circondano, utilizzando strumenti diversi da quelli ordinari. La visita potrà essere prenotata su https://www.museiitaliani.it/musei nella sezione di acquisto dedicata al Pantheon oppure inviando una mail a dms-rm.pantheon@cultura.gov.it e avrà la durata di circa 45 minuti. L’attività, di tipo inclusivo, sarà comunque aperta a tutti coloro che vorranno partecipare. Con l’occasione abbiamo il piacere di ricordare che il progetto “Ad occhi chiusi, il Pantheon attraverso i sensi” ha recentemente ricevuto una menzione speciale nell’ambito del Premio Gianluca Spina per l’Innovazione Digitale nei Beni e Attività culturali, promosso dall’Associazione Gianluca Spina, in collaborazione con l’Osservatorio Innovazione Digitale per la Cultura della School of Management del Politecnico di Milano. In occasione del convegno “Il digitale per una Cultura inclusiva” è stato infatti conferito al Pantheon il riconoscimento con le seguenti motivazioni: “Per aver attivato un progetto volto a rendere accessibile il monumento alla comunità non vedente e ipo-vedente e per l’enfasi posta sul cambiamento che questo progetto ha comportato, generando una riflessione più profonda che spinge al ripensamento della formazione del personale interno volta all’accoglienza di pubblici con esigenze specifiche”.

Libri ad Arte: tra sensorialità e creatività

Il 24 giugno alle ore 17.00 presso la Casa Museo Hendrik Christian Andersen diretta da Maria Giuseppina Di Monte e afferente a Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei Nazionali della città di Roma guidati dal Direttore Generale Musei Prof. Massimo Osanna si inaugura la mostra Libri ad Arte: tra sensorialità e creatività. Si tratta di un’esposizione di libri sensoriali realizzati nello studio dell’artista Lucia Sforza nell’ambito del corso-laboratorio “Didattica museale inclusiva”, che rientra nel corso di laurea magistrale di “Storia dell’arte”, presso l’Università degli Studi Roma “Tor Vergata”, a cura di Simonetta Baroni e della critica dell’arte Licia Sdruscia. Alle attività didattiche hanno partecipato gli studenti dell’Università e dell’Accademia di Belle Arti di Roma, quest’ultimi guidati dal professore Eclario Barone. In occasione dell’inaugurazione si terrà un incontro per presentare e illustrare i libri fatti “ad Arte”, in cui le tecniche di stampa diventano uno strumento espressivo capace di far dialogare l’Arte con le opere delle collezioni museali. In questo caso è la raccolta di libri d’artista del Museo Andersen, iniziata nel 2016, “tesa allo scambio interlocutorio con gli artisti contemporanei”, a ispirare un terzo progetto laboratoriale incentrato proprio sul libro d’artista come opera capace di aprire nuove strade alla sperimentazione sensoriale. Nella mostra sono esposti anche i libri realizzati all’interno del programma di scrittura creativa condotto da Licia Sdruscia e Lucia Sforza che ha visto il coinvolgimento di alcune classi del Liceo Internazionale spagnolo “Virgilio” di Roma, formate da studenti provenienti da diversi paesi europei secondo le modalità di scambio e integrazione culturale previste nel progetto europeo Comenius. I libri esposti sono relativi a due sperimentazioni artistico-didattiche nate in due contesti operativi diversi, Università e Scuola, e anche in periodi diversi, rispettivamente 2022-2023 e 2010-2013, accumunati dall’intento di costruire un percorso didattico creativo ed esperienziale. Nel lavoro didattico cronologicamente più recente sono stati prodotti due libri fatti “ad Arte” intitolati rispettivamente “Figurare” e “La Metamorfosi impossibile”, i cui temi sono stati ispirati dalle opere della collezione della Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma e della Galleria Borghese: una selezione di sculture dettate dall’esigenza di poterle esplorare tattilmente per permettere agli studenti di completare e arricchire la percezione visiva con quella sensoriale. Nel primo libro “Figurare” sono prese in esame tre divere espressioni figurative: il linguaggio geometrico delle sculture di Alexander Archipenko, quello organico e biomorfico di Henry Moore, e infine quello mitico e simbolico di Mimmo Paladino; il secondo libro “La Metamorfosi impossibile” è impostato sul dialogo tra le forme artistiche e naturali. Si tratta di un percorso che “tocca” l’arte antica e moderna, come l’Apollo e Dafne di Gian Lorenzo Bernini, 1622-1625 e la Paolina Borghese di Antonio Canova, 1804-1808, inglobando naturalmente anche le opere contemporanee di Giuseppe Penone, che si pone nei confronti del mondo vegetale in un rapporto empatico di comunione e scambio. Nel progetto cronologicamente più lontano nel tempo l’incontro avviene tra Arte e Letteratura, precisamente quella spagnola. La serie di libri, realizzati dagli studenti del Liceo romano, sono il risultato dell’applicazione delle tecniche di scrittura creativa, e nasce dal confronto con diversi temi condivisi: “Oscuro Oboe de Bruma” (2013), “Lecciones de Tinieblas” (2012), “Esperpento – Luces de Bohemia” (2011), “Dioses, Heroes Hombres” (2010). Questo lavoro è associato alla produzione di immagini non in funzione illustrativa ma come stimolo creativo capace di superare differenze linguistiche e culturali secondo un approccio innovativo e transdisciplinare. Durante il percorso della mostra sarà possibile anche conoscere le diverse tecniche usate per la realizzazione dei libri: dalla tecnica calcografica alla stampa a rilievo (goffratura di forme e texture) e infine alla sperimentazione dell’impronta vegetale a stampa e a frottage. In occasione dell’inaugurazione interverranno: Maria Giuseppina Di Monte, Direttrice del Museo Hendrik Christian Andersen che introdurrà alla Casa Museo Hendrik Christian Andersen e all’Archivio dei Libri d’artista Simonetta Baroni, Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, e Licia Sdruscia, critica dell’arte, presenteranno i progetti. Lucia Sforza, artista e docente di illustrazione presso RUFA – Rome University of Fine Arts, illustrerà il libro fatto “ad Arte” e le sue tecniche Interverranno gli studenti per raccontare la loro esperienza didattico-laboratoriale. Verrà donata al Museo una copia delle quattro tirature del libro “Figurare”. La mostra sarà aperta al pubblico fino all’8 settembre. Comunicato stampa