Mastroianni. Ieri, Oggi, Sempre. Mostra a Castel Sant’Angelo

Mastroianni. Ieri, Oggi, Sempre Da domani a Castel Sant’Angelo la mostra tributo, un omaggio fotografico alla leggenda del cinema italiano 100 foto per 100 anni Roma, 11 ottobre 2024 – Si è tenuta oggi, a Castel Sant’Angelo, l’anteprima istituzionale della mostra Mastroianni. Ieri, Oggi, Sempre alla presenza del Direttore generale Musei Massimo Osanna, del Presidente della Commissione VII Cultura, Scienza e Istruzione della Camera dei Deputati Federico Mollicone, della Presidente di Istituto Luce Cinecittà Chiara Sbarigia e del curatore Gian Luca Farinelli. L’esposizione aprirà al pubblico domani 12 ottobre fino al 16 febbraio 2025. La mostra tributo in occasione dei cento anni dalla nascita di Marcello Mastroianni, evento ufficiale della diciannovesima Festa del Cinema di Roma, imperdibile per tutti gli amanti del cinema italiano e della fotografia d’autore, raccoglie una straordinaria collezione di scatti fotografici che ripercorrono la carriera e la vita della grande leggenda del cinema italiano, uno degli attori più iconici del nostro tempo e simbolo della “Dolce Vita”. Promossa dall’istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma del Ministero della Cultura, l’esposizione è curata da Gian Luca Farinelli, Direttore della Cineteca di Bologna, con il patrocinio della Regione Lazio, ed è organizzata da Civita Mostre e Musei in collaborazione con Fondazione Cinema per Roma, Cineteca di Bologna, Archivio Storico Istituto Luce, Biblioteca Museo Teatrale SIAE, Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia, Rai Teche e con il contributo di archivi privati. Intitolata “Ieri, Oggi, Sempre” in omaggio ad uno dei film più famosi di Mastroianni, la mostra offre un viaggio visivo nella storia del cinema italiano attraverso l’obiettivo di celebri fotografi che hanno catturato momenti intimi e pubblici del divo; 100 foto per 100 anni, in un viaggio unico e affascinante attraverso i momenti più iconici e significativi della vita di Marcello Mastroianni che è stato un ambasciatore del cinema italiano nel mondo. La sua eleganza, la sua ironia e la sua capacità di dare vita a personaggi complessi e affascinanti lo hanno reso una leggenda. Le immagini esposte esploreranno le molteplici sfumature dell’attore, non solo nei suoi ruoli cinematografici più celebri, ma anche nella sua dimensione privata, lontano dai riflettori cercando di svelare anche i meccanismi dietro le quinte attraverso un percorso coinvolgente ed interattivo. Il percorso espositivo si snoda su due temi fondamentali: uno on set con focus su alcuni momenti durante gli spettacoli o le riprese, ed uno off set che rivela al visitatore l’uomo Marcello Mastroianni, approfondendone il personaggio e raccontando la sua storia. Come evidenzia il Direttore generale Musei Massimo Osanna, Castel Sant’Angelo si conferma ancora una volta un punto di riferimento fondamentale per l’incontro e il dialogo tra diversi linguaggi e discipline, con le sue mostre che spaziano dalla fotografia, all’arte, all’archeologia, al cinema. Quello che oggi si inaugura è un progetto corale, di collaborazione tra una pluralità di istituzioni, dedicato a una figura iconica della cultura italiana e internazionale, in un luogo altrettanto simbolico per il nostro patrimonio. L’obiettivo della mostra ‘Ieri, Oggi, Sempre’ non è solo commemorare attraverso la fotografia uno dei più grandi personaggi del cinema italiano e mondiale, ma valorizzare gli aspetti della sua vita e della sua arte che non sono conosciuti e ciò che – dopo cento anni dalla sua scomparsa – ha rappresentato per la nostra società e il nostro sistema culturale. L’esposizione è frutto di uno sforzo istituzionale comune volto all’esaltazione di quella naturalezza malinconica e umanità ironica che hanno scritto la storia della cultura italiana del secondo Novecento e che lo hanno fatto amare dagli italiani come uno di loro. Da sempre sosteniamo iniziative come questa, afferma Federico Mollicone Presidente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati. Dichiara Gian Luca Farinelli, curatore della mostra: Nel paese dei mostri sacri e degli istrioni, Mastroianni ha saputo diventare la presenza più umana e carismatica, il divo più internazionale, coltivando uno stile nell’ombra, senza eccessi, senza abusi, preferendo le inflessioni interiori. Anche per questo non lo si può confondere con nessun altro, né lo si può dimenticare. La sua silhouette così discreta, senza parole inutili, così autoironica, ha portato nel mondo intero un’idea della nostra civiltà, della nostra cultura, che ben pochi altri hanno saputo offrire con la stessa eleganza. Comunicato stampa MOSTRA PROROGATA FINO AL 16 FEBBRAIO 2025 Immagini La Dolce Vita © Reporters Associati & Archivi-Cineteca di Bologna La Dolce Vita © Reporters Associati & Archivi-Cineteca di Bologna La Dolce Vita © Reporters Associati & Archivi-Cineteca di Bologna Otto e mezzo © Collezione Maraldi La città delle donne © Reporters Associati & Archivi-Cineteca di Bologna Foto dell’allestimento, © FMantova
Ottobre 2024. Mese internazionale della prevenzione del tumore al seno

Per tutto il mese di ottobre, mese della prevenzione del tumore al seno, con una donazione a sostegno dei progetti per la salute femminile è possibile entrare gratuitamente nei seguenti musei del nostro istituto: Castel Sant’Angelo Pantheon Galleria Spada Museo Nazionale degli Strumenti Musicali Per l’ingresso gratuito in questi musei è sufficiente presentare la ricevuta rilasciata da Komen Italia comprovante l’effettuata donazione. L’iniziativa rientra nell’ambito delle attività previste dal protocollo di intesa siglato fra il Ministero della Cultura e Susan G. Komen Italia – ONLUS, organizzazione senza scopo di lucro che opera dal 2000 su tutto il territorio nazionale. Per maggiori informazioni: www.prevenzione.komen.it
Papi e Santi marchigiani a Castel Sant’Angelo. Mostra

Papi e Santi marchigiani a Castel Sant’Angelo Da domani la grande mostra a Castel Sant’Angelo a Roma Un viaggio tra arte, cultura e spiritualità nell’anno del Giubileo 2025 Roma, 2 ottobre 2024 – Domani apre la grande mostra “Papi e Santi marchigiani a Castel Sant’Angelo”, che il pubblico potrà scoprire, inclusa nel biglietto d’ingresso al Castello, dal 3 ottobre 2024 fino al 2 marzo 2025, nella suggestiva cornice delle Sale dell’Armeria Superiore. Un’esposizione ricca di materiali, documenti e testimonianze, molti dei quali provenienti dal territorio marchigiano, opere del tutto inedite o poco note, che testimonia la connessione di Roma – città Eterna dei Papi dove passato e presente appaiono indissolubilmente legati – e del suo patrimonio storico, artistico e culturale con le Marche. La mostra è promossa dalla Regione Marche, dall’ATIM Agenzia per il Turismo e per l’Internazionalizzazione delle Marche, con la collaborazione della Direzione generale Musei del Ministero della Cultura e dell’istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma, con il patrocinio di Giubileo 2025 e Conferenza Episcopale Marchigiana. Prodotta e organizzata da C.O.R. Creare Organizzare Realizzare di Alessandro Nicosia con la curatela di Marco Pizzo e di Maria Cristina Bettini. Le Marche, tra storia e cultura, hanno tessuto nel corso dei secoli un legame profondo con la Chiesa cattolica. Il loro passato, intimamente connesso con lo Stato Pontificio, dominio temporale dei papi, ha contribuito a plasmare l’identità e il tessuto sociale della regione. L’autorità e l’influenza della Chiesa hanno permeato molteplici aspetti della società marchigiana, guidando le istituzioni, ispirando opere d’arte sacra e delineando le pratiche culturali e spirituali della popolazione. Le Marche rappresentano un crocevia di storia e fede, dove il patrimonio religioso si fonde armoniosamente con il tessuto della vita quotidiana, caratterizzando le radici culturali della regione e rafforzandone il ruolo centrale nella storia ecclesiastica dell’Italia. L’obiettivo è quello di far affiorare l’intreccio tra arte, cultura e spiritualità, il profondo e persistente legame con il territorio marchigiano, coinvolgendo e catturando la curiosità di turisti, amatori e devoti verso la scoperta di questi luoghi. Le figure dei santi marchigiani sono riuscite a caratterizzare perfettamente le istanze del loro tempo divenendo punti di riferimento religioso e artistico come, ad esempio, San Nicola da Tolentino. “La mostra ‘Papi e Santi marchigiani a Castel Sant’Angelo’ – dichiara Francesco Acquaroli, presidente della Regione Marche – offre un viaggio straordinario attraverso la storia, l’arte e la spiritualità che unisce il territorio marchigiano alla Città Eterna. L’esposizione, che si snoda tra documenti preziosi e opere inedite, celebra il legame profondo tra le Marche e la Chiesa cattolica, rivelando l’influenza che i papi e i santi nati in questa regione hanno avuto nel plasmare la cultura ecclesiastica e artistica italiana. Un’occasione imperdibile per immergersi in una storia di fede e arte in un museo prestigioso come Castel Sant’Angelo, ma anche un’importante vetrina per la promozione del territorio marchigiano. Attraverso il dialogo tra arte sacra e storia ecclesiastica, questa esposizione invita infatti i visitatori ad esplorare la nostra regione per scoprirne le radici culturali e spirituali. Abbiamo dunque un’opportunità unica per valorizzare il patrimonio delle Marche, attirando l’attenzione di turisti, studiosi e appassionati d’arte verso un territorio ricco di tradizioni, paesaggi e cultura, favorendo così la crescita del turismo e la conoscenza delle sue eccellenze”. Prosegue S.E.R. Mons. Rino Fisichella, Pro-Prefetto del Dicastero per l’Evangelizzazione e incaricato da Papa Francesco all’organizzazione del Giubileo 2025: “Mentre mi congratulo per la lodevole iniziativa, auspico che i visitatori possano trasformarsi ‘Pellegrini di Speranza’ e che nel loro cammino verso la Porta Santa possano essere edificati dalle eminenti personalità che questa mostra desidera raccontare”. “Questa mostra nasce dalla storia e dalla straordinaria fecondità spirituale e culturale della terra marchigiana – spiega S.E.R. Mons. Nazzareno Marconi, presidente della Conferenza Episcopale Marchigiana – Le Marche sono cristiane grazie a Roma ma, essendo una terra feconda e grata, hanno ben presto preso a restituire a Roma una grande ricchezza di fede, di cultura, di vita cristiana. È così che fin dal IV secolo dalle Marche cristiane sono sorti i primi santi la cui fama ha raggiunto Roma, come San Marcellino di Ancona citato da San Gregorio Magno. Ancora di più nel Medioevo, le Marche hanno restituito a Roma il dono della fede attraverso nuove vie di pellegrinaggio dove già dalla fine del 1200, sono giunti nell’Urbe, i primi grandi papi marchigiani. Poi ‘dal cielo’ il 10 dicembre 1294 avveniva la ‘Venuta’ della Santa Casa a Loreto. Giunta dal cielo la Santa Casa darà origine ad una terza strada di legame tra Roma e le Marche, una via più celeste che terrestre, segnata dai passi dei pellegrini e sulla quale i papi ed i santi marchigiani prenderanno ad andare e venire da Roma: La via Lauretana”. Dichiara Massimo Osanna, Direttore Generale Musei, nella prefazione al catalogo della Mostra: “Nella precipua ottica di lettura e interpretazione delle realtà territoriali, la mostra guarda al panorama di abbazie, monasteri e luoghi di pellegrinaggio della regione e entra al suo interno, per rivelarne le storie, in un intrigante intreccio di voci, volti, tradizioni e memorie antiche che riescono ad attualizzarne la potente portata e a diffonderne il messaggio, dialogando sapientemente con la contemporaneità. E così le figure dei nove papi, alle quali le Marche hanno conferito i natali, vengono analizzate attraverso i tratti più caratteristici e significativi del rapporto tra territorio e fede, tratteggiando un quadro inedito e affascinante”. La mostra sarà divisa in 3 sezioni: nella prima vedremo il racconto dei papi (età medievale, età moderna, Risorgimento) attraverso biografie ed elementi che li contraddistinguono come ritratti, medaglie, oggetti legati alla loro committenza. Come nel caso del tabernacolo di El Greco legato alla figura del Papa Sisto V. Nella seconda i santi e i beati (San Marcellino, San Nicola da Tolentino, il Beato Sante, San Giacomo della Marca, Santa Camilla Battista da Varano, San Giuseppe da Copertino, Santa Veronica Giuliani, Santa Maria Goretti) attraverso incisioni, quadri, oggetti di culto e di valore spirituale come le preziose pagine dell’Evangelario di San Marcellino risalente al
Visite & visioni. Progetto di educazione alla visione a Castel Sant’Angelo

VISITE & VISIONI Sette lunedì a Castel Sant’Angelo, tra museo e teatro Progetto di educazione alla visione per le giovani generazioni e la scuola È stato avviato ieri, 30 settembre 2024, a Castel Sant’Angelo, un progetto pilota sull’educazione alla visione dedicato alla scuola dell’infanzia e primaria, che, fino a dicembre, accompagnerà i ragazzi in un viaggio didattico ed esperienziale, in collegamento alle arti performative. Il progetto è promosso dall’istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma, guidato dal Direttore generale Prof. Massimo Osanna. La scelta del lunedì, giorno di chiusura al pubblico del sito, consentirà alle classi di vivere il bene culturale in maniera esclusiva, fatto di per sé straordinario e fattore di amplificazione emotiva e cognitiva dell’esperienza. Visite e Visioni, ideato da Casa dello Spettatore, centro di ricerca che opera da anni a livello nazionale sulla formazione del pubblico con particolare riferimento al mondo della scuola, è coordinato da Anna Selvi, responsabile degli eventi culturali per la DMNRM e coinvolge nella ricerca gli insegnanti e gli assistenti alla fruizione e accoglienza del Museo. Ognuno dei 7 lunedì costituisce il fulcro di altrettanti moduli didattici che prevedono interventi educativi e formativi all’interno delle classi a cura di Casa dello Spettatore perché, come dichiara il presidente Giorgio Testa, imparare a vedere è il risultato di un processo di conoscenza e di crescita che coinvolge la persona dal punto di vista cognitivo ed emotivo. Tale progresso si realizza in maniera consapevole quanto più il singolo all’interno di una collettività condivide attese, curiosità, conoscenze e ipotesi che precedono la visita e/o la visione e ove abbia la possibilità, una volta fatta l’esperienza, di ritrovare nel gruppo dei pari rimandi, approfondimenti e stimoli ulteriori. Alla visita seguirà la visione di spettacoli dedicati alle giovani generazioni tra teatro di attore, figura, danza, narrazione e performance multimediali. Ogni attività prevede la progettazione e la realizzazione di materiali didattici appositamente predisposti per armonizzare il percorso formativo stimolando in modo strutturato ipotesi, attese e rielaborazione dell’esperienza. Il progetto vedrà coinvolte 1 scuola d’infanzia, 6 scuole primarie, 14 classi, 296 bambine/bambini e 34 insegnanti. È prevista una giornata-evento conclusiva dedicata alle famiglie delle bambine e dei bambini coinvolti, con una proiezione/mostra di racconto del progetto.
INVITO AL MUSEO. Percorsi tematici alla Casa Museo Boncompagni Ludovisi

Continua il calendario di appuntamenti museali che raccontano aspetti unici e meno noti della Casa Museo Boncompagni Ludovisi. Un invito ad approfondire, conoscere e incuriosirsi tra le sue sale. Domenica 13 ottobre ore 11.00 La culla dei Re: Giulio Monteverde per Casa Savoia Sabato 16 novembre ore 16.00 Bellezza e funzionalità: design delle sedie da Basile a Le Corbusier Domenica 15 dicembre ore 17.00 Klimt e la moda: gli abiti di Valentino e Marucelli al Museo Boncompagni Ludovisi INFORMAZIONI PRATICHE Gli incontri, a cura del personale interno del Museo, saranno GRATUITI previa prenotazione e acquisto del biglietto d’ingresso; È necessario presentarsi al desk muniti di biglietto 15 minuti prima dell’inizio dell’incontro; La prenotazione dovrà avvenire tramite mail scrivendo a: dms-rm.museoboncompagni@cultura.gov.it indicando cognome e nome del partecipante e visita a cui si intende partecipare (aspettare sempre mail di conferma per considerare attiva la prenotazione); Il numero massimo dei partecipanti è di 15 persone. Esauriti i posti verranno chiuse le prenotazioni e saranno aperte le liste d’attesa; Si invita il pubblico a far pervenire eventuali disdette entro 48 ore prima dell’evento. Grazie della collaborazione.
#domenicalmuseo – 6 ottobre

Domenica 6 ottobre torna l’appuntamento con la #domenicalmuseo, che prevede l’ingresso gratuito in tutti i musei, parchi archeologici e luoghi della cultura statali. L’istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma aderisce all’iniziativa del Ministero della Cultura con i seguenti musei e orari: Castel Sant’Angelo (9.00 – 19.30 / ultimo ingresso ore 18.30) Non è prevista la prenotazione Pantheon (9.00 – 19.00 / ultimo ingresso ore 18.30) I biglietti gratuiti si ritireranno direttamente presso le casse e i totem presenti in sede Galleria Spada (8.30 – 19.30 / ultimo ingresso ore 19.00) Non è prevista la prenotazione Casa Museo Boncompagni Ludovisi (9.00 – 19.30 / ultimo ingresso ore 18.30) È possibile effettuare la prenotazione on-line (www.museiitaliani.it o app Musei Italiani) oppure ritirare i biglietti cartacei gratuiti presso il totem automatico in sede Casa Museo Hendrik Christian Andersen (9.30 – 19.30 / ultimo ingresso ore 18.45) È possibile effettuare la prenotazione on-line (www.museiitaliani.it o app Musei Italiani) oppure ritirare i biglietti cartacei gratuiti presso il totem automatico in sede Museo Nazionale degli Strumenti Musicali (9.30 – 19.30 / ultimo ingresso ore 19.00) È consigliata la prenotazione (al costo di 1 euro; tutte le info su www.gebart.it) Casa Museo Mario Praz (Ingressi per gruppi di max 12 persone. Visite di 45 minuti circa, con inizio alle ore 9.00 e ultima visita alle ore 18.00) Prenotazione obbligatoria (www.museiitaliani.it o app Musei Italiani) Per maggiori informazioni: https://cultura.gov.it/domenicalmuseo
Ottobre al Museo Nazionale degli Strumenti Musicali

Ottobre più di ogni altro mese, offre la percezione di un ingresso in un periodo dell’anno nuovo: cambia la temperatura, cambiano i colori, le giornate si accorciano e la programmazione del Museo Nazionale degli Strumenti Musicali entra nel vivo. Si inizia con il matinèe de la Serva Padrona di Pergolesi, venerdì 4, a cura della classe di Canto Rinascimentale e Barocco del Conservatorio Santa Cecilia. A seguire domenica 6 (prima domenica del mese con ingresso gratuito) il concerto del pianista Mario Merola che presenta i celeberrimi Quadri di un’Esposizione di Mussorgsky, opera epocale che ha ispirato musicisti pop, jazz e delle avanguardie. Venerdì 11 chiude il ciclo di Resonare Fibris, con un concerto denominato “1908” che vede protagonista la grande letteratura pianistica del primo ‘900 e che consente di dare la giusta esposizione al piano Steinway che il Museo ha la fortuna di possedere, strumento datato, appunto, 1908. Esecutore il maestro Roberto Prosseda, uno dei migliori pianisti italiani della sua generazione. SI consolida poi la collaborazione con l’associazione Chitarra IN; nella serata intitolata “50 Sfumature di Legno”, il concerto di sabato 12, affidato alle chitarre di Francesca De Filippis e Antonio Molfetta, sarà anche un viaggio alla ricerca delle essenze “sostenibili”, rispetto ai legni più ricercati, l’uso dei quali ha contribuito, nel lungo periodo, al disboscamento di foreste tropicali e colture autoctone. La rassegna Itinerari Cameristici dedicherà il suo appuntamento di domenica 20 al pianoforte a quattro mani, protagonisti i Maestri Antonella Frabotta e Marco Grisanti. In programma musiche di Debussy, Schumann e Schubert. Per chiudere, sabato 26, l’undicesima edizione del Festival Popolare Italiano: il primo appuntamento vede l’esibizione di Yaraka, trio tarantino che mescola radici, world music e elettronica. Per gli appuntamenti extra musicali, si ricorda la mostra sulle popolazioni Wixarika del Messico: “Wixarika Arte Sacra” che sarà visitabile dal 25 ottobre al 25 gennaio. Un importante spaccato sulla musica, i riti e l’arte della civiltà Wixarika. La mostra è allestita in collaborazione con l’Ambasciata Messicana in Italia e la Fundaciòn Hermes Music. Si ricordano anche le visite guidate del sabato agli orari indicati: Sabato 5 ottobre Ore 16,00 “Mille strumenti Duemila anni di storia” Visita guidata a cura del personale del Museo Sabato 12 ottobre Ore 11,00 “Mille strumenti Duemila anni di storia” Visita guidata a cura del personale del Museo Sabato 19 ottobre ore 16,00 “Mille strumenti Duemila anni di storia” Visita guidata a cura del personale del Museo Sabato 26 ottobre Ore 16,00 “Mille strumenti Duemila anni di storia” Visita guidata a cura del personale del Museo Si ricorda di prenotare la presenza ai concerti e alle visite guidate con le solite modalità: per telefono allo 06-7014796 e per mail dms-rm.museostrumenti@cultura.gov.it Scarica il PROGRAMMA
Mostra LA DUCHESSA DI VALMONT AL VILLINO BONCOMPAGNI LUDOVISI

In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio 2024 dal tema “Il Patrimonio in cammino” la Casa Museo Boncompagni Ludovisi apre al pubblico la mostra La Duchessa di Valmont al villino Boncompagni Ludovisi, a cura di Matilde Amaturo e Valentina Filamingo. L’esposizione presenta al pubblico una recente donazione di moda e costume da parte dell’artista pittrice Antonia Di Giulio. Si tratta di un abito settecentesco del costumista Gabriele Mayer per il film “Valmont” con cui Antonia Di Giulio inizia negli anni Novanta un percorso artistico insieme a Mario Schifano. Complice la fotografia, la Di Giulio viene immortalata dall’artista esponente della pop art italiana nel suo atelier/abitazione in via delle Mantellate a Roma mentre indossa l’abito che le valse l’appellativo di “duchessa di Valmont della pittura” nella definizione del critico Achille Bonito Oliva. Il personaggio della Duchessa nasce nel luglio del 1991 e termina nell’autunno 2023 con un evento di addio negli spazi di Capitolium Art, un tempo atelier di Schifano in via delle Mantellate. La donazione nella primavera 2024 del costume della duchessa di Valmont alla Casa Museo Boncompagni diventa pretesto per proporre al pubblico il ritorno del personaggio e il suo incontro “virtuale” con la principessa Alice Blanceflor de Bildt nel villino Boncompagni Ludovisi che ospita il museo. Ne nasce un dialogo muto tra due donne elegantemente vestite, la duchessa Antonia e la principessa Alice accompagnato dall’esposizione del costume di scena di Mayer e da una serie di scatti fotografici, tra cui quelli di Mario Schifano. Antonia Di Giulio è nata a Sabaudia, vive e lavora a Roma. È stata allieva di Paolo Cotani, nel 1987 si è laureata in Storia dell’Arte presso l’Università “La Sapienza” di Roma. I suoi primi lavori risalgono alla fine degli anni 70 e trovano ispirazione nel mondo concettuale e nel minimalismo. La ricerca sul colore bianco è una caratteristica costante delle opere di quel periodo. Nei primi anni 80, restando fedele alla pittura-pittura, crea opere di grande formato, per lo più bianche con accenni di colore, argenti, grigi, celesti etc. Nel 1988 è a New York ospite della pittrice Natalie Edgar e del marito, lo scultore Philip Pavia, pioniere negli Stati Uniti dell’avanguardia astratta. Pavia fu uno dei fondatori del Club, un gruppo di artisti, scrittori e intellettuali come William de Kooning, Barnett Newman, Robert Motherwell e Leo Castelli; artefice delle conferenze organizzate dal Club e dalla rivista IT IS a cui parteciparono Hannah Arendt, Joseph Campbell e John Cage. Sempre a New York Ralph Gibson la ritrae per la sua opera di “New York from the italian series” che esce pubblicata su Darkroom Photography, May 1990. L’incontro con Mario Schifano è del 1990. Nasce una grande e profonda amicizia e una vitale collaborazione artistica. La fotografia è il mezzo naturale di questo scambio artistico. Apertura mostra: 28 settembre ore 19.30-22.30 (ultimo ingresso ore 22.00) La mostra sarà aperta dal 29 settembre al 3 novembre con i consueti orari (9.00-19.30)
Castello racconta Castello. Visite guidate gratuite a cura del personale di Castel Sant’Angelo. Calendario di ottobre

Prosegue nel mese di ottobre il progetto di visite guidate all’interno di Castel Sant’Angelo, a cura dello staff. Le visite, gratuite e in lingua italiana, si svolgeranno nei seguenti giorni: martedì 1 e mercoledì 2 martedì 8 e mercoledì 9 martedì 15 e mercoledì 16 martedì 22 e mercoledì 23 martedì 29 e mercoledì 30 Per ogni data sono previste 2 visite: ore 10.30, ore 15.30 Durata: 1 ora e mezzo circa Per ciascuna visita: max 10 persone Prenotazione obbligatoria entro le 48 ore precedenti all’indirizzo mail: dms-rm.visitecastello@cultura.gov.it Visita gratuita previo pagamento del biglietto d’ingresso, secondo i canali ordinari previsti.
Invito al Museo
Invito al Museo Il calendario degli appuntamenti, in continuo aggiornamento, è consultabile al seguente link: https://direzionemuseiroma.cultura.gov.it/invito-al-museo-percorsi-tematici-alla-casa-museo-boncompagni-ludovisi/