Presentazione del volume IL CAMMINO DI SOFIA

Martedì 25 marzo alle ore 17.00 presso la Casa Museo Hendrik Christian Andersen afferente all’istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma si terrà la presentazione del volume di Francesca Brezzi, Il cammino di Sofia, (Nemapress Edizioni, 2024). Si tratta del primo appuntamento di un ciclo di incontri promosso da Maria Giuseppina di Monte, direttrice della casa museo e da Giuseppe Carci, Professore Associato di Pedagogia Sperimentale presso l’Università “Universitas Mercatorum”. L’intento del saggio è una rilettura di figure significative della filosofia femminile, alcune più conosciute, altre meno. Questo libro offre una seconda possibilità di riflessione sulle pensatrici che hanno caratterizzato il nostro tempo, con le quali si tesse la tela del pensiero e si instaura un dialogo profondo. Il pensiero femminista ha infatti lasciato un’impronta particolare sia rispetto alle scelte dei temi sia al modo di analizzarli e svolgerli. Francesca Brezzi ritiene che il femminismo teorico e pratico abbia rappresentato una rivoluzione storica e culturale di cui godiamo i frutti ancora oggi. Questo saggio dimostra quanti vantaggi derivano alla storia della filosofia e alla cultura tutta grazie all’elaborazione delle massime questioni da parte delle donne. Introduce Valentina Filamingo, Ufficio Promozione e Comunicazione Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma Coordina Maria Teresa Pansera, già docente Università degli Studi Roma Tre Intervengono Angela Ales Bello, Emerita Pontificia Università Lateranense Giacomo Marramao, Emerito Università degli Studi RomaTre Fiorenza Tarricone, docente ordinaria Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale Sarà presente l’autrice Francesca Brezzi Francesca Brezzi, già docente di Filosofia Morale presso l’Università di Roma Tre, già Delegata del Rettore per le Pari opportunità- Studi di genere. Ha ideato e dirige  dal 2000 la rivista filosofica  on line del Dipartimento di filosofia: B@bel, voci e percorsi della differenza. Collabora a importanti riviste italiane e straniere. Sue opere recenti: Introduzione a Ricoeur, Laterza, Bari 2006; Quando il futurismo è donna. Barbara dei colori, Mimesis, Milano 2009 (ed. francese 2010); Equal opportunities and Human Rights, Laterza, Roma 2009; Una voce differente: Diotima presente al Simposio, introduzione e cura di A. Heller, Il Simposio di San Silvestro, Mimesis, Milano 2010; Oltre la società degli individui. Teoria e pratiche del dono, Bollati Boringhieri, Torino 2011; Piccolo Manuale di etica contemporanea, Donzelli Editore, Roma 2012, Il labirinto del pensiero. Borges e la filosofia, ETS, Pisa 2014, Gioco senza regole. tra filosofia letteratura e teologia, Castelvecchi, Roma 2018 Comunicato stampa

14 marzo 2025. Giornata nazionale del Paesaggio

Venerdì 14 marzo si celebra la Giornata Nazionale del Paesaggio, con l’obiettivo di promuovere la cultura del paesaggio e di sensibilizzare i cittadini sui temi ad essa legati. Anche quest’anno vengono proposte specifiche attività di educazione e conoscenza sul tema del paesaggio. Segnaliamo le seguenti iniziative promosse nei musei afferenti all’istituto: Casa Museo Boncompagni Ludovisi Le metamorfosi del paesaggio urbano. Dalle ville storiche alle periferie Per info: https://cultura.gov.it/evento/le-metamorfosi-del-paesaggio-urbano-dalle-ville-storiche-alle-periferie Galleria Spada Ispirazione naturale e ideale classico: il paesaggio nella pittura Per info: https://cultura.gov.it/evento/ispirazione-naturale-e-ideale-classico-il-paesaggio-nella-pittura Casa Museo Hendrik Christian Andersen Suggestioni dal paesaggio italiano. Le interpretazioni pittoriche di Hendrik Christian Andersen Per info: https://cultura.gov.it/evento/suggestioni-dal-paesaggio-italiano-le-interpretazioni-pittoriche-di-hendrik-christian-andersen Museo Nazionale degli Strumenti Musicali Paesaggi sonori Per info: https://cultura.gov.it/evento/paesaggi-sonori Per maggiori informazioni: https://cultura.gov.it/evento/giornata-nazionale-del-paesaggio-2025

Le metamorfosi del paesaggio urbano. Dalle ville storiche alle periferie

La Casa Museo Boncompagni Ludovisi, afferente all’istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma, in collaborazione con l’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale, la Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e l’Ecomuseo Casilino ad Duas Lauros, presenta la giornata di studi dal titolo “Le metamorfosi del paesaggio urbano. Dalle ville storiche alle periferie”. L’evento, organizzato in occasione della Giornata nazionale del Paesaggio istituita nel 2016 con l’obiettivo di contribuire a “promuovere la cultura del paesaggio in tutte le sue forme e a sensibilizzare i cittadini sui temi ad essa legati, attraverso specifiche attività da compiersi sull’intero territorio nazionale mediante il concorso e la collaborazione delle Amministrazioni e delle Istituzioni, pubbliche e private” vuole essere l’occasione per riflettere su come è cambiato il paesaggio urbano della Capitale e su come sia sempre più evanescente il concetto di comunità patrimoniale e di identità urbana. Saranno presentati alcuni casi di studio per illustrare il concetto di paesaggio urbano che muta: la lottizzazione di Villa Ludovisi avvenuta nel 1886 per lasciare posto al quartiere residenziale e commerciale del rione Sallustiano Ludovisi dove ha sede il villino che ospita la casa museo, le suggestioni pittoriche di Umberto Prencipe che sulla tela “Grande veduta di Roma” immaginava nel 1911 una città quattrocentesca scomparsa. Ancora le suggestioni della pittura contemporanea di Stefano Baldisseri che descrive le contaminazioni tra tessuto urbano e strutture della modernità, in un gioco tra paesaggio urbano antico e moderno, reale e irreale con un effetto di spaesamento nello spettatore. L’esperienza dell’Ecomuseo Casilino ad Duas Lauros con l’obiettivo di salvaguardare, valorizzare e promuovere il patrimonio ambientale, culturale e paesaggistico del Comprensorio Archeologico Casilino e dei quartieri limitrofi e le ricerche dell’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale congiuntamente alla Sovrintendenza Capitolina sulle comunità patrimoniali di quartieri come San Giovanni, Pietralata e Settecamini dimostrano come sia possibile ri-creare identità e ri-cucire una storia comune. Oltre la perdita di spazi verdi e le trasformazioni socio-antropologiche di una grande città come Roma. 14 marzo dalle ore 15.30 Programma: Introduzione con visita al giardino della Casa Museo Il paesaggio che non c’è. Immagini della Villa Ludovisi Matilde Amaturo, Direttore della Casa Museo Boncompagni Ludovisi La Casa Museo Boncompagni Ludovisi nel rione Sallustiano Ludovisi tra conservazione e trasformazione Valentina Filamingo, Ufficio Promozione e Comunicazione dell’istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei Nazionali della città di Roma Roma 1911: il paesaggio urbano di Umberto Prencipe Martina Casadio, Servizi Educativi Casa Museo Boncompagni Ludovisi I nuovi centri di aggregazione urbani: nuove prospettive e impatti emotivi Stefano Baldisseri, ingegnere e artista di pittura contemporanea Comunità patrimoniali e quartieri romani: sperimentazioni di valorizzazione partecipata Valentina Santonico, funzionario demoetnoantropologo dell’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale Claudio Rizzoni, funzionario demoetnoantropologo Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale Valeria Corazza, funzionario archeologo della Sovrintendenza Capitolina Francesca Romana Cappa, funzionario archeologo della Sovrintendenza Capitolina Il patrimonio culturale dei margini. Pratiche di valorizzazione delle comunità urbane dell’Ecomuseo Casilino ad duas lauros Stefania Ficacci, Vicepresidente e Direttrice Tecnico-Scientifica dell’ente Ecomuseo Casilino ad Duas Lauros Moderano Matilde Amaturo e Valentina Filamingo. Ingresso libero fino a esaurimento posti. Le opere di Stefano Baldisseri resteranno in esposizione fino al 21 aprile 2025. Comunicato stampa

8 marzo 2025. Giornata internazionale della donna

Sabato 8 marzo, in occasione della Giornata internazionale della donna, l’ingresso per le donne in musei, parchi archeologici, complessi monumentali, castelli, ville e giardini storici e altri luoghi della cultura statali sarà gratuito. L’istituto aderisce con i musei: Castel Sant’Angelo Pantheon Galleria Spada Casa Museo Hendrik Christian Andersen Casa Museo Boncompagni Ludovisi Museo Nazionale degli Strumenti Musicali Casa Museo Mario Praz Sono inoltre in programma alcune iniziative specifiche: Casa Museo Boncompagni Ludovisi I tailleurs di Palma Bucarelli, tra vita e moda visita guidata Per info: clicca qui Casa Museo Hendrik Christian Andersen Femminilità. 6 artisti per la Casa Museo di Hendrik Andersen mostra Per info: clicca qui Galleria Spada Le artiste e le immagini femminili della Galleria Spada visita guidata Per info: clicca qui Per saperne di più: cultura.gov.it/evento/8-marzo-2025

Femminilità. 6 artisti per la Casa Museo di Hendrik Andersen

Dall’8 marzo al 2 maggio 2025 la Casa Museo Hendrik Christian Andersen afferente all’istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei Nazionali della città di Roma ospiterà la collettiva “Femminilità. 6 artisti per la Casa Museo di Hendrik Andersen”. L’esposizione, curata da Maria Giuseppina Di Monte, si collega idealmente ad una precedente realizzata tra il 2016 e il 2017 alla Casa Museo Hendrik Andersen dal titolo “Femminile e femminino. Donne a casa Andersen”. In quel caso la mostra prendeva spunto dal ruolo esercitato dalle donne della famiglia Andersen: da Olivia, cognata dell’artista a Lucia, sua sorella adottiva, e soprattutto dalla madre Helene, fulcro e punto di riferimento del gruppo familiare, per una indagine attraverso le opere di Hendrik alla ricerca di quello spirito androgino che appare intrinseco alla sua produzione. Le sale del museo ospitano ora, a distanza di quasi dieci anni, i lavori di diversi artisti, donne e uomini provenienti da culture e nazioni diverse, accumunati da una sensibilità che richiama quella stessa “androginia dello spirito”. Sei gli artisti in mostra – Salome Rigvava, Sara Basta, Dario Carratta, Winna Go, Kawita Vatanajyankur, Tang Shuo  –  che nei loro lavori hanno utilizzato diverse tecniche. Si va dal tradizionale olio su tela, come in Salome Rigvava, Winna Go e Tang Shuo, alle tecniche più sperimentali che utilizzano materiali quali tessuti o combinazioni di oggetti come nel caso di Sara Basta, o anche video e performance usati da Kawita Vatanajyankur. La curatrice della mostra, Maria Giuseppina Di Monte afferma: “La varietà dei materiali, le apparenti incongruenze e le atmosfere che ogni opera evoca offrono spunti di riflessione sulla femminilità e sul suo ruolo come elemento chiave per riscoprire un senso più autentico della convivenza. Un’opportunità per valorizzare la differenza come terreno di dialogo e fonte di arricchimento reciproco”. La mostra è realizzata in collaborazione con Studio 11 Gallery. Comunicato stampa

Castello racconta Castello. Visite guidate gratuite a cura del personale di Castel Sant’Angelo. Calendario di marzo

Torna a marzo il progetto di visite guidate all’interno di Castel Sant’Angelo, a cura dello staff. Le visite, gratuite e in lingua italiana, si svolgeranno nei seguenti giorni: martedì 4 alle ore 10.30 e alle ore 15.30 mercoledì 5 alle ore 10.30 e alle ore 15.30 martedì 11 alle ore 10.30 e alle ore 15.30 mercoledì 12 alle ore 10.30 e alle ore 15.30 martedì 18 alle ore 10.30 e alle ore 15.30 mercoledì 19 alle ore 10.30 e alle ore 15.30 martedì 25 alle ore 10.30 e alle ore 15.30 mercoledì 26 alle ore 10.30 e alle ore 15.30 Durata: 1 ora e mezzo circa Per ciascuna visita: max 10 persone Prenotazione obbligatoria entro le 48 ore precedenti all’indirizzo mail: dms-rm.visitecastello@cultura.gov.it Visita gratuita previo pagamento del biglietto d’ingresso, secondo i canali ordinari previsti.

#domenicalmuseo – 2 marzo

Domenica 2 marzo torna l’appuntamento con la #domenicalmuseo, che prevede l’ingresso gratuito in tutti i musei, parchi archeologici e luoghi della cultura statali. L’istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma aderisce all’iniziativa del Ministero della Cultura con i seguenti musei e orari:  Castel Sant’Angelo (9.00 – 19.30 / ultimo ingresso ore 18.30) Non è prevista la prenotazione Pantheon (9.00 – 19.00 / ultimo ingresso ore 18.30) I biglietti gratuiti si ritireranno direttamente presso le casse e i totem presenti in sede Galleria Spada (8.30 – 19.30 / ultimo ingresso ore 19.00) Non è prevista la prenotazione Casa Museo Boncompagni Ludovisi (9.00 – 19.30 / ultimo ingresso ore 18.30) È possibile effettuare la prenotazione on-line (www.museiitaliani.it o app Musei Italiani) oppure ritirare i biglietti cartacei gratuiti presso il totem automatico in sede Casa Museo Hendrik Christian Andersen (9.30 – 19.30 / ultimo ingresso ore 18.45) È possibile effettuare la prenotazione on-line (www.museiitaliani.it o app Musei Italiani) oppure ritirare i biglietti cartacei gratuiti presso il totem automatico in sede Museo Nazionale degli Strumenti Musicali (9.30 – 19.30 / ultimo ingresso ore 19.00) È possibile effettuare la prenotazione on-line (www.museiitaliani.it o app Musei Italiani) oppure ritirare i biglietti cartacei gratuiti presso il totem automatico in sede Casa Museo Mario Praz (Ingressi per gruppi di max 12 persone. Visite di 45 minuti circa, con inizio alle ore 9.00 e ultima visita alle ore 18.00) Prenotazione obbligatoria (www.museiitaliani.it o app Musei Italiani) Per maggiori informazioni:  https://cultura.gov.it/domenicalmuseo

L’Arte dei Papi. Da Perugino a Barocci – mostra a Castel Sant’Angelo

Roma, Castel Sant’Angelo 6 marzo – 31 agosto 2025   Una mostra immaginata come esperienza dell’anima. La migliore pittura italiana declina i temi essenziali del Vangelo: l’infanzia, il perdono, il volto della Madre, la lezione della povertà, la speranza dell’amato innamorato, la sapienza dei santi e la fedeltà della Chiesa. È una mostra che vuole oltrepassare i confini della storia dell’arte, offrendo un viaggio spirituale attorno alla bellezza come riscoperta del senso della vita   L’ARTE DEI PAPI. Da Perugino a Barocci, ideata dal Centro Europeo per il Turismo e la Cultura, presieduto da Giuseppe Lepore, organizzata in collaborazione con Castel Sant’Angelo, diretto da Massimo Osanna, e con il patrocinio del Dicastero per l’Evangelizzazione Giubileo 2025 presieduto dall’Arcivescovo Rino Fisichella, è la mostra che Castel Sant’Angelo offre al pubblico dal 6 marzo al 31 agosto, in occasione dell’anno giubilare 2025. L’esposizione vuole essere il racconto di una città che sogna d’essere santa. I grandi artisti e l’impegno dei Papi hanno reso Roma non solo il patrimonio dallo splendore incomparabile ma anche quell’idea di città costruita sul desiderio cristiano di esaltare la bellezza, la memoria, la civiltà della tradizione, la dignità e l’ideale universalistico di un uomo riscattato dal dolore. La mostra è soprattutto un’esperienza tematica. Fuori dal rigore cronologico, declina i temi evangelici: l’infanzia, la maternità, la gioia e la sofferenza, la resurrezione, la misericordia, la speranza. L’ARTE DEI PAPI narra, opera dopo opera, i sogni e le aspirazioni dell’essere umano nel riconoscere in sé un “seme divino”. La Madonna con il Bambino, San Giuseppe e San Pietro Martire di Andrea del Sarto indica la gioia dell’esser famiglia, così come lo manifesta l’esaltazione pittorica dell’opera di Giovanni Gerolamo Savoldo l’Adorazione del Bambino con San Girolamo e San Francesco. Per il visitatore, il racconto vuole essere un’esperienza vissuta, quel momento di raccoglimento e di serenità che solo l’arte, nel suo stupendo stupore, sa offrire. Capitoli dell’esposizione sono affidati all’Adorazione dei pastori di Luigi Crespi, all’Annunziata di Carlo Maratti e, al contempo, ai sogni del Perugino, di Annibale Carracci, Pietro da Cortona, del Cavalier d’Arpino, di Pompeo Batoni, Giovanni Battista Salvi detto il Sassoferrato, Anton Raphael Mengs, Battistello Caracciolo o delle nubi rosate di Federico Barocci. Le incursioni storiche sono molteplici; molti i ritratti dei papi; singolari le esplorazioni dell’arte contemporanea dedicata al sacro, come l’opera di Bruno Ceccobelli, Giuseppe Salvatori, Luigi Stoisa e di Giorgio Di Giorgio. Un punto di forza istituzionale è il fatto che abbiano collaborato molti istituti nazionali del Ministero della Cultura, quali le Gallerie Nazionali di Arte Antica-Palazzo Barberini e Galleria Corsini, la Galleria Nazionale dell’Umbria, la Galleria Nazionale delle Marche e i Musei Reali di Torino-Galleria Sabauda, oltre all’Accademia Nazionale di San Luca e ad alcune istituzioni comunali quali il Museo della Città civico diocesano di Acquapendente. Del patrimonio di quei soggetti prestatori sono stati privilegiati i depositi e le opere rare di grandi artisti ma non solo, nell’idea che un punto di forza della mostra sia anche la “restituzione” al visitatore di un mondo artistico tanto vasto quanto, per alcuni aspetti, poco conosciuto. Aspetto sostenuto dal dott. Mario Turetta, Capo Dipartimento per le attività culturali del MiC, per il quale non c’è recupero che non sia valorizzazione di un immaginario culturale storico che esiste e che tuttavia è ancora da ridisegnare, facendolo emergere dai depositi. La mostra è curata da Arnaldo Colasanti, in collaborazione con Annamaria Bava. Comunicato stampa Carlo Sapelli, Il Tributo, inv. 804, Musei Reali – Galleria Sabauda, Torino Conferenza stampa del 19 febbraio – crediti fotografici Maximiliano Massaroni

M’illumino di meno 2025

Anche quest’anno l’Istituto partecipa a M’illumino di Meno, promossa da Rai Radio2 in occasione della XXI Giornata Nazionale del Risparmio Energetico e degli Stili di Vita Sostenibili. La sera di domenica 16 febbraio sono previste le seguenti iniziative: Museo Boncompagni Ludovisi: spegnimento delle luci del prospetto dell’edificio che si affaccia sul giardino dalle ore 19.00 alle ore 19.30 Museo Hendrik Christian Andersen: spegnimento delle luci del Salone dei bronzi e del Salone dei gessi dalle ore 19.00 alle ore 19.30 Museo Nazionale degli Strumenti Musicali: spegnimento della facciata e del portico dalle ore 19.00 alle ore 20.00

Visite facilitate

Visite facilitate – Passetto di Borgo Le visite guidate facilitate avranno inizio il 23 febbraio 2025 e saranno acquistabili QUI a partire da lunedì 17 febbraio. Le visite guidate facilitate sono state progettate per tutti i visitatori che, per esigenza o preferenza, non possono o non desiderano utilizzare le scale che caratterizzano il percorso del Passetto e il suo collegamento con l’interno di Castel Sant’Angelo. Questo itinerario non comprende la visita al Bastione San Marco, ma permette di fruire del Passetto, sia nella parte interna che esterna, nella quasi totalità del suo tracciato. La visita può accogliere fino a 20 partecipanti, con un massimo di 5 visitatori in sedia a rotelle. Per coloro che utilizzano una sedia a rotelle manuale è obbligatoria la presenza di un accompagnatore per il quale sarà previsto l’ingresso totalmente gratuito. L’ingresso avviene dalla Torre del Mascherino, in piazza della Città Leonina, attraverso una porta d’ingresso larga 90 cm. Un breve percorso largo circa 85 cm con una curva ad angolo retto conduce alla piattaforma elevatrice. L’elevatore ha un accesso largo 80 cm e una cabina larga 120 cm e profonda 125 cm; con un tempo medio di 1 minuto e 17 secondi, consente di raggiungere il livello del Passetto scoperto con vista sul colonnato di San Pietro. La visita guidata proseguirà quindi in direzione Castel Sant’Angelo, sul camminamento esterno, per circa 450 m, fino al successivo ascensore. La pavimentazione del camminamento esterno non è perfettamente piana ma caratterizzata dalla forma a schiena d’asino, con pendenze verso i due lati esterni, per agevolare il deflusso delle acque. Il secondo elevatore ha un ingresso largo 80 cm e una cabina larga 110 cm e profonda 140 cm; con un tempo di circa 35 secondi, condurrà i visitatori al livello inferiore, quello del corridoio coperto. I visitatori percorreranno da questo momento, invertendo la direzione del percorso verso il Vaticano, tutto il corridoio coperto, fino alla torre da cui parte la visita. Si tratta di uno stretto corridoio di ampiezza variabile: da un massimo di 215 cm a un minimo di 75 cm di larghezza. I tratti con larghezza minima sono brevi e in media la larghezza del percorso si attesta sugli 83/85 cm. Sebbene la visita sia sconsigliata a coloro che soffrono di claustrofobia, si specifica che ha in ogni suo punto un’altezza di almeno 240 cm e scandito dalla presenza di piccole feritoie lungo il camminamento. La pavimentazione non è perfettamente in piano ma è caratterizzata da alcune variazioni di quota, soprattutto nella parte finale verso la Torre del Mascherino. La distanza da percorrere nel corridoio è pari a 450 metri. All’arrivo alla Torre del Mascherino i visitatori raggiungeranno l’uscita, che coincide con il punto di partenza della visita, attraverso il medesimo ascensore utilizzato in prima battuta.  In considerazione del fatto che la visita guidata non include il bastione San Marco e l’ultimo tratto del Passetto a ridosso di Castel Sant’Angelo, la tariffa è ridotta rispetto a quella applicata alle visite ordinarie.  Per ogni informazione ulteriore, è possibile chiamare il numero 06 399 671 00. La visita è stata progettata in collaborazione con FISH (Federazione Italiana per i diritti delle persone con disabilità e famiglie) https://youtu.be/MqSYyVFaf-M