Venti minuti con l’opera. Conservazione e Valorizzazione al Museo Boncompagni Ludovisi

Il Museo Boncompagni Ludovisi propone al pubblico dei brevi approfondimenti per conoscere le mostre temporanee e la collezione permanente. Il calendario degli approfondimenti: 26 ottobre ore 16.00mostra The Artists House / La Casa degli Artisti. L’arte “viva” di Sally Smart 29 novembre ore 16.00Collezioni e arredi 13 dicembre ore 16.00Germana Marucelli. Una visionaria dell’arte del made in Italy 10 gennaio ore 16.00Collezioni, abiti e accessori Gli approfondimenti sono a cura della direttrice del Museo, Matilde Amaturo, e dello staff.Non è richiesta la prenotazione, ingresso fino a esaurimento posti.
Giornata di studi Dietro la scena. Le carte e i luoghi dell’archivio di Mario Praz

La giornata, che inaugura il ciclo “Storie d’archivio”, intende mettere in luce aspetti poco conosciuti della figura dello studioso, a partire dagli appunti e dalle carte conservate a Palazzo Primoli, per delineare le sue modalità di studio e la genesi delle sue opere, aprendo a nuove prospettive di ricerca. Studioso di vastissima cultura e di squisita curiositas, Mario Praz (Roma, 1896-1982) è stato una delle figure eminenti del Novecento europeo, per la ricchezza delle letture, la finezza della scrittura critica, l’inesauribile erudizione e memoria delle arti. Data la personalità poliedrica dello studioso, la giornata prevede l’intervento di anglisti, italianisti e storici dell’arte, nonché degli archivisti che si sono occupati delle carte in possesso della Fondazione Primoli (principalmente legate ai lavori scientifici dello studioso e alla sua biblioteca) e di coloro che ne hanno studiato l’archivio personale, conservato al Museo Praz. In collaborazione con la Direzione dei Musei statali della Città di Roma. Il convegno è realizzato grazie al contributo concesso dalla Direzione generale Educazione, ricerca e istituti culturali. Programma Ore 9.30 Apertura dei lavori. Presiede Letizia Norci Cagiano Giovanna Robustelli, archivista – Viaggio nel laboratorio d’autore Antonella Barina, giornalista e saggista – L’archivio del Museo Praz: il mare magnum di un collezionista seriale di ricordi Raffaele Manica, Università Tor Vergata – Come lavorava Praz? Pausa Benedetta Bini, Università della Tuscia – Londra anni ’50. Francesca Condò, direttrice Museo Praz – Sapientia sibi aedificat domum Ore 13 – Pausa pranzo Ore 14.30 Presiede Alberto Abruzzese Richard Ambrosini, Università Roma Tre – Il campione degli anglisti. Mario Praz negli archivi RAI Piero Boitani, Sapienza Università di Roma – “La scoperta del paesaggio” e la Valle del Pussino Pausa Graziella Pulce, saggista – Charles Lamb in Mario Praz: continuità di una presenza Patrizia Rosazza-Ferraris, direttrice emerita del Museo Praz e Paolo Castelli, storico dell’arte – Le sparse membra dell’archivio Praz Conclusioni e saluti del presidente della Fondazione Primoli, Roberto Antonelli, e del Direttore generale Musei, prof. Massimo Osanna Visite guidate al Museo Praz alle ore 18 e alle 18.30 per gruppi di 10 persone, fino ad esaurimento posti. Per prenotarsi scrivere a info@fondazioneprimoli.it Scarica la locandina FONDAZIONE PRIMOLI Via G. Zanardelli 1 – Roma www.fondazioneprimoli.it Info: 0668801136 | info@fondazioneprimoli.it
Il Parco archeologico di Veio-santuario di Portonaccio riapre al pubblico – Calendario aperture Ottobre-Dicembre 2023

Dopo numerosi mesi di chiusura al pubblico per carenza di personale e misure di controllo della Peste suina africana, La Direzione Musei statali della Città di Roma e l’Ente Regionale Parco di Veio comunicano l’apertura al pubblico dell’area archeologica del santuario di Portonaccio in occasione delle seguenti giornate dei mesi di ottobre, novembre e dicembre 2023. In tali date, grazie anche al protocollo d’intesa stipulato dal Parco di Veio con il Corpo di San Lazzaro – Gruppo Roma e Viterbo, il sito sarà accessibile liberamente e gratuitamente secondo gli orari indicati nel calendario. Per ulteriori informazioni, si invita a visitare il sito della Direzione Musei statali della città di Roma (https://www.direzionemuseistataliroma.beniculturali.it; tel. 06/6819100 – Uffici della Direzione) e il sito dell’Ente Regionale Parco di Veio (www.parcodiveio.it; tel. 06/9042774).
il 19 maggio al Museo Andersen la presentazione del volume ‘Amen’ di Chiara Mutti

Venerdì 19 maggio alle ore 17.00 presso il Museo Hendrik Christian Andersen si terrà la presentazione del volume AMEN di Chiara Mutti, edito da EdiLet (Edilazio Letteraria). Se non fosse stata qui, su questa pagina, Giulia non sarebbe mai esistita. E ora che è stata qui, mi chiedo cosa sia diventata. Tanto di tutto e niente. Ma quello che è diventata, lo deve alla sua Isola e a quella nave che non è passata; lo deve al freddo, al fuoco, al vento e a una nuvola che si è fatta pioggia. Lo deve al fiume e al grande albero che l’ha cresciuta… (Chiara Mutti) Saluti istituzionali Maria Giuseppina di Monte Direttrice del Museo Interventi Anna Maria Curci, Monica Martinelli, Marco Onofrio Modera l’incontro Mariarita Pocino Letture a cura di Laura Colombo Ingresso libero fino a esaurimento posti Biografie Chiara Mutti è nata a Roma il 3 gennaio 1964, vive a Tivoli e lavora al Ministero della Cultura in qualità di funzionario per le tecnologie. Tra i premi per poesia singola, ricordiamo il Premio della critica al Concorso Internazionale di Poesia ‘Il Saggio, città di Eboli’, 2009; il 1° Premio al concorso dedicato a Pier Paolo Pasolini, “Autori di vita”, 2010; il Premio, seconda classificata, “Giorgio Belli”, 2011; il Premio della Giuria al “Don Luigi di Liegro”, 2012;il 1° premio, vincitrice assoluta, al Premio Letterario Nazionale ‘Moby Dick-Danko’, 2021-22. Tra i premi di poesia edita il Premio della Giuria al “Roberto Farina”, 2014; il Premio speciale della Presidenza al “Lago Gerundo”, il “Trofeul de Excelenţă” al Festival Internazionale “Europoesia” di Brăila-Cahul (Romania-Moldavia),il primo premio “Roberto Farina”, 2019 e il Premio Speciale Giunone Sospita al Premio Letterario Internazionale ‘Antica Pyrgos, 2020. Ha pubblicato le raccolte poetiche La fanciulla muta, Scatola nera, tradotto nel 2018 in rumeno a cura di Simona Stancu per i tipi Editura Anomis, Archeologie del cielo, Terra d’ulivi editore, 2019. Di prossima pubblicazione la traduzione in francese di alcune poesie scelte, a cura di Auriane Sturbois, dal titolo Murmures per le collezioni bilingue RAZ Éditions. Ha inoltre pubblicato i Libri d’artista Costellazioni e Sussurri, per i tipi La_linea arte contemporanea, Roma, testo di Chiara Mutti e opere grafiche di Virginia Carbonelli. Come fotografa ha esposto alla “Galleria il Marzocco” di Roma, al “Lavatoio Contumaciale” di Tomaso Binga, Roma, e al FotoFilmFest di Bracciano (RM).Questo è il suo quarto libro. Nata a Roma, Anna Maria Curci insegna lingua e letteratura tedesca in un liceo statale della sua città. È nella redazione della rivista “Periferie”, diretta da Vincenzo Luciani e Manuel Cohen; per il sito “Ticonzero” di PierLuigi Albini ha ideato e cura la rubrica “Il cielo indiviso”. Ha tradotto, tra l’altro, poesie di Lutz Seiler (La domenica pensavo a Dio/Sonntagsdachteich an Gott, Del Vecchio 2012), di Hilde Domin (Il coltello che ricorda, Del Vecchio 2016) e i romanzi Johanna (Del Vecchio 2014) e Pigafetta (Del Vecchio, 2021) di Felicitas Hoppe. Nel mese di febbraio 2023 è stato pubblicato il volume Georg Trakl, Anima azzurra, vagare oscuro. Antologia delle poesie a cura di Anna Maria Curci, Marco Saya Editore. Ha pubblicato i volumi di poesia Inciampi e marcapiano (LietoColle 2011), Nuove nomenclature e altre poesie (L’arcolaio 2015), Nei giorni per versi (Arcipelago itaca 2019), Opera incerta (L’arcolaio 2020), Insorte (Il Convivio, 2022). Monica Martinelli vive e lavora a Roma. Nel 2009 ha pubblicato il libro di poesie con prefazione di Walter Mauro dal titolo Poesie ed ombre, Tracce editore. A dicembre 2009 ha vinto il premio letterario “La città dei Sassi di Matera” per la sezione poesia inedita. A dicembre 2011 ha pubblicato il libro di poesie dal titolo Alterni Presagi, Altrimedia editore, con prefazione di Plinio Perilli. Nel 2015 ha pubblicato il libro di poesie L’abitudine degli occhi, Passigli editore, con prefazione di Davide Rondoni, che ha ricevuto vari premi e riconoscimenti. Sue poesie sono state tradotte in inglese, francese e serbo. Ha pubblicato poesie sulle riviste “Poeti e Poesia”, “Poesia” “Gradiva” e “Orizzonti”, e poesie e racconti su varie antologie e blog letterari italiani ed europei. Ha fatto parte della redazione della rivista di cultura letteraria e arte “I Fiori del male”. Ha partecipato alla giuria del premio internazionale di poesia “Don Luigi Di Liegro”. Continua a scrivere poesie e racconti per antologie e blog, e il prossimo progetto è la pubblicazione di una plaquette bilingue in inglese e italiano nella collana curata da Plinio Perilli nelle edizioni Gradiva Publications, New York. Marco Onofrio è nato nel 1971 a Roma. Dopo la laurea in Letteratura italiana moderna e contemporanea, si è dedicato al giornalismo e poi, integralmente, alle attività letterarie e culturali. Scrittore, saggista, poeta, critico letterario, ha pubblicato 40 libri. Sue opere poetiche sono tradotte in spagnolo, in romeno, in albanese e in francese. Ha conseguito decine riconoscimenti letterari nazionali e internazionali, tra cui i premi “Montale”, “Carver”, “Pannunzio”, “Farina”, “Di Liegro”, “Viareggio Carnevale” “Simpatia”, “Tulliola-Filippelli”. Dei suoi libri si è parlato, con recensioni e segnalazioni, su decine di testate giornalistiche, tra cui «Corriere della Sera», «La Repubblica», «Il Tempo», «Il Messaggero», «L’Unità». Ha partecipato come ospite a trasmissioni radiofoniche e televisive di carattere culturale presso la RAI, emittenti private e web radio. Svolge attività di consulente editoriale, di recensore, di ideatore e organizzatore di eventi culturali. Ha collaborato come autore e critico a blog letterari, riviste e quotidiani. Attualmente è autore e amministratore del blog letterario “Del cielo stellato”, nonché caporedattore della rivista trimestrale «Lazio ieri e oggi». Sito internet: marconofrioscrittore.wordpress.com /*! elementor – v3.15.0 – 09-08-2023 */ .elementor-widget-image{text-align:center}.elementor-widget-image a{display:inline-block}.elementor-widget-image a img[src$=”.svg”]{width:48px}.elementor-widget-image img{vertical-align:middle;display:inline-block}
La Notte Europea dei Musei alla Direzione Musei Statali della città di Roma

Sabato 13 maggio torna la Notte Europea dei Musei, l’iniziativa organizzata dal Ministero della Cultura francese e patrocinata dall’Unesco, dal Consiglio d’Europa e dall’ICOM, che prevede l’apertura straordinaria serale di istituti e luoghi della cultura al costo simbolico di 1 euro (eccetto le gratuità previste per legge). La manifestazione mira a incentivare e promuovere la conoscenza del patrimonio e dell’identità culturale nazionale ed europea. La Direzione Musei Statali della città di Roma aderisce all’iniziativa con le seguenti proposte: Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo Apertura serale Per informazioni: https://bit.ly/3VXWFTU Pantheon La Basilica di Nettuno, la Rotonda e il lapidarium Per informazioni: https://bit.ly/41mSLoF Pantheon: da tempio degli Dei a chiesa cristiana Per informazioni: https://bit.ly/3puj7Ys Simboli e iscrizioni del Pantheon: Da Agrippa ai Savoia Per informazioni: https://bit.ly/3NXePmH Galleria Spada Architettura e illusione: la Prospettiva di Palazzo Spada Per informazioni: https://bit.ly/41mSjXv Museo Boncompagni Ludovisi Marguerite e Blanceflor. Diario sentimentale per l’antichità Per informazioni: https://bit.ly/42p7KQj Museo Hendrik Christian Andersen Serata in musica Per informazioni: https://bit.ly/3MgPGC1 Museo Nazionale degli Strumenti Musicali Rachele Andrioli – “Leuca” Per informazioni: https://bit.ly/44Rgksn Raccomandiamo di verificare ai link indicati gli orari, le modalità di accesso e le eventuali prenotazioni necessarie per la partecipazione alle iniziative.
RACE FOR THE CURE 2023

Race for the Cure è l’evento simbolo della Susan G. Komen Italia, organizzazione senza scopo di lucro basata sul volontariato che opera dal 2000 su tutto il territorio nazionale nella lotta ai tumori del seno. Il protocollo di intesa con il Ministero della Cultura conferma per il 2023 l’ingresso gratuito nei musei statali per gli iscritti. La Direzione Musei Statali della città di Roma aderisce all’iniziativa con il Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo, la Galleria Spada e il Museo Nazionale degli Strumenti Musicali. Nelle giornate del 5, 6, 7 e 14 maggio 2023 sarà sufficiente mostrare la ricevuta di iscrizione, accedere con il pettorale di gara o con la Komen Card per visitare gratuitamente i tre musei.
Al Pantheon visite guidate gratuite in italiano e in inglese
Visita guidata in italiano – La Basilica di Nettuno, la Rotonda e il lapidarium Nell’ambito delle attività di valorizzazione di arte e storia nei luoghi della cultura della Direzione Musei Statali della città di Roma, la Direzione del Pantheon e lo staff presentano le visite guidate all’interno del monumento e dell’area del lapidarium a ridosso della Basilica di Nettuno, eccezionalmente aperta al pubblico per l’occasione. La visita in italiano, gratuita, della durata di circa un’ora e mezza, si svolgerà nei seguenti giorni*: Giovedì ore 10 e ore 16 Sabato ore 10 Domenica ore 16 Prenotazioni disponibili al link sul sito della Direzione Musei Statali della città di Roma, pagina del Pantheon, oppure digitando nel motore di ricerca DMS Pantheon. Guided tour in english – The Basilica of Neptune, Hadrian’s Rotunda and the lapidarium As part of the enhancement of art and history in the cultural sites of the Direzione Musei Statali della città di Roma, the management and staff of the Pantheon provides guided tours inside the monument and in the lapidarium adjoining the Basilica of Neptune, exceptionally open for the occasion. The english guided tour, free of charge, lasts about one and a half hours and is scheduled on Friday at 10 am*. Reservations are available on the site of the Direzione Musei Statali della città di Roma, Pantheon’s page, or typing in the search engine DMS Pantheon. — . — . — . — *A causa di celebrazioni religiose o di esigenze organizzative, gli orari possono essere soggetti a modifiche. *Due to religious celebrations or organizational reasons, schedules can be subject to changes. — . — . — . — Scarica L’INFORMATIVA
Natale di Roma al Pantheon: “Magia di luce: il Pantheon e la fondazione di Roma”

Nell’ambito delle attività di valorizzazione di arte e storia nei luoghi della cultura della Direzione Musei Statali della città di Roma, lo staff e la Direzione del Pantheon presentano la visita guidata esclusiva alla scoperta di uno dei giochi di luce naturale più belli tra quelli costruiti nel mondo dalla mano dell’uomo: l’oculus del Pantheon, una vera e propria meridiana, genera infatti nel corso di un anno solare giochi di luce stupefacenti, che danno vita ad alcuni degli effetti scenografici tra i più raffinati mai realizzati con luce naturale. In particolare, in occasione del 21 aprile, data che coincide con la fondazione di Roma, il raggio che trafigge l’oculus, proietta un fascio di luce circolare che illumina il portone alle ore 12:00 (ora solare). Tale effetto intendeva rappresentare simbolicamente l’apoteosi dell’imperatore che, entrando in quel giorno e a quell’ora nel tempio, veniva illuminato dal fascio di luce, trasfigurandosi nell’estasi della sua rappresentazione ultraterrena. In occasione del prossimo 21 aprile, nel giorno in cui si celebra il Natale di Roma alle ore 12:00, lo staff del Museo dedicherà a questa celebrazione una visita guidata inedita dal titolo “Magia di luce: il Pantheon e la fondazione di Roma”. Il percorso, di circa un’ora, sarà incentrato sulla storia del monumento e il suo legame con il mito di fondazione della città. Tra storia, leggende e suggestioni, il dr. Ruta Florio condurrà i visitatori alla scoperta di racconti più o meno noti, che aiuteranno a comprendere quale e quanta straordinaria capacità tecnica e potenza spirituale ispirò e guidò la costruzione di un luogo mitico e unico al mondo. Al termine della visita si condividerà l’esperienza dello spettacolare effetto creato dai raggi solari che, entrando dall’oculus, investiranno il portale d’entrata al mezzogiorno astronomico. Visita guidata a cura di Manuel Ruta Florio. Link per le prenotazioni: https://direzionemuseiroma.cultura.gov.it/istituti/pantheon/ Scarica il COMUNICATO STAMPA
Sabato 1 e domenica 2 aprile – Giornate nazionali delle Case dei personaggi illustri

Il Museo Hendrik Christian Andersen e il Museo Boncompagni Ludovisi aderiscono alla seconda edizione delle Giornate nazionali delle Case dei personaggi illustri. Due giornate dedicate ai luoghi che custodiscono la memoria e il lascito dei “Grandi”. Le giornate nazionali delle Case dei personaggi illustri sono patrocinate dal Ministero della Cultura e da ICOM Italia. Per maggiori informazioni: https://www.casedellamemoria.it/it/giornata-nazionale-delle-case-dei-personaggi-illustri.html
Dagli Stati Uniti all’Italia. La donazione del busto raffigurante Prospero Farinacci

Dagli Stati Uniti all’Italia: questo il viaggio recentemente compiuto dal busto-ritratto di Prospero Farinacci, in via di donazione al Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo da parte dell’organizzazione non-profit American Friends of LoveItaly. La scultura è stata prima donata all’AFLI da Marilyn Aronberg Lavin in onore del marito Irving Lavin, professore emerito dell’Institute for Advanced Study e Grande Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana (2019). Attribuito al Bernini dallo stesso professor Lavin, il busto commemorativo raffigura il giurista e intellettuale romano Prospero Farinacci (1544-1618), Datario Pontificio, Uditore Generale della Camera Apostolica e Consigliere della Sacra Consulta sotto i papi Clemente VIII e Paolo V. Attivo giurista, le sue vaste testimonianze letterarie sono state indicate come un importante contributo al progresso della pratica legale. Farinacci è forse più noto come difensore della giovane aristocratica romana Beatrice Cenci, le cui sfortunate vicende si intrecciano con la storia di Castel Sant’Angelo. Accusata di parricidio, fu qui imprigionata e interrogata, per essere infine giustiziata l’11 settembre 1599 insieme ai suoi familiari a piazza di Ponte, di fronte al monumento. In virtù di tale vicenda storica, il Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo è apparso la sede naturale più appropriata come destinazione della scultura. Il Museo conserva già un ritratto di Prospero Farinacci: si tratta di un dipinto di Giuseppe Cesari detto Cavalier D’Arpino, datato 1607 e attualmente esposto nel Gabinetto del Delfino e della Salamandra nella cosiddetta Cagliostra. Il busto in marmo in donazione è una rappresentazione più tarda del giurista, forse commissionata come ricordo da collocare nella Biblioteca di San Silvestro al Quirinale, di cui Farinacci era mecenate. Stando all’attribuzione, esso fu realizzato da Gianlorenzo Bernini nel 1619 ed è composto di vari materiali: la testa in marmo di Carrara, il torso in marmo belga e la base in marmo grigio. L’acquisizione della scultura da parte del Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo rappresenta un ulteriore tassello per raccontare al pubblico la figura di uno dei protagonisti della sua storia cinquecentesca. Il busto-ritratto è stato collocato nella Sala della Biblioteca del Museo, dove resterà fino alla fine dell’iter di donazione, che sarà perfezionata al termine di tre anni, secondo la legislazione americana. La presentazione avverrà, in forma di conferenza stampa, lunedì 20 marzo alle ore 15.00 presso la Cappella dei Condannati, recentemente restaurata ed arredata come spazio polifunzionale per eventi, conferenze, video-proiezioni e didattica. “Sono felice che il busto di Farinacci venga esposto nel luogo dove ha praticato la sua professione. È da sempre stato il mio desiderio restituire una grande opera d’arte all’Italia in onore di mio marito Irving Lavin e della storia dell’arte, alla quale si è dedicato tutta la vita. Spero che questa donazione possa incoraggiare altri collezionisti, che hanno come noi avuto a cuore la produzione artistica italiana, a imitarci”, afferma la donatrice del busto Marilyn Aronberg Lavin. Secondo Richard Hodges, Presidente di American Friends of LoveItaly e LoveItaly, “Questa donazione è l’esempio perfetto della missione di American Friends of LoveItaly e in particolare dell’attività di LoveItaly in Italia: incoraggiare le persone di tutto il mondo ad esprimere il loro amore e apprezzamento per i tesori italiani attraverso il mecenatismo. La grande generosità dei Professori Lavin è testimonianza del fascino del patrimonio artistico e culturale italiano al quale loro hanno dedicato la vita, con la loro vasta conoscenza delle opere. Siamo onorati di essere coinvolti nel progetto, certi che quest’opera verrà apprezzata dai visitatori di Castel Sant’Angelo per molti decenni a venire. Per concludere, siamo profondamente grati al Dott. Charles Scribner III per aver reso possibile, come segno di profonda amicizia e stima professionale nei confronti dei coniugi Lavin, il lungo viaggio dell’opera da Princeton, USA, a Roma”. Conclude Mariastella Margozzi, Direttore dei Musei Statali della città di Roma: “Il busto di Prospero Farinacci che la American Friends of LoveItaly intende donare al Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo per rispettare la volontà della precedente proprietaria, la prof.ssa Marilyn Lavin, è un evento di grande caratura culturale per una serie di motivi: in primis esso è stato attribuito al grande Gianlorenzo Bernini dal prof. Irving Lavin e rappresenta quindi l’acquisizione di un’importante opera scultorea del barocco romano. In secondo luogo la pregevole opera d’arte rientra in Italia dopo oltre un secolo e mezzo da quando è stata legalmente venduta sul mercato antiquariale a collezionisti americani alla fine dell’800. In ultimo, il ritratto di Prospero Farinacci ci restituisce un pezzo importante della storia, lunga e complessa, vissuta da Castel Sant’Angelo alla fine del ‘500 e che ebbe come protagonista una giovane donna, Beatrice Cenci, qui giudicata e imprigionata, che Prospero Farinacci difese d’ufficio senza tuttavia riuscire a salvarla dalla condanna a morte per parricidio. Storie che si intrecciano, quindi, quelle di Bernini, Farinacci, Beatrice Cenci e che, infine, si dipanano tutte alla luce di una passione, come quella dei coniugi Lavin, e di un viaggio di ritorno “alle origini” che ci inorgoglisce e ci rende debitori allo spirito del mecenatismo statunitense. La Direzione del Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo è profondamente grata alla Direttrice della Galleria Borghese, prof.ssa Francesca Cappelletti, per il prezioso contributo personale profuso perché si avviasse il processo di donazione della scultura”. —— Scarica il COMUNICATO STAMPA