Festività di Ognissanti, 4 novembre e #domenicalmuseo nei musei della Direzione

In occasione della festività di Ognissanti, mercoledì 1 novembre 2023 saranno aperti al pubblico con i consueti orari e modalità di accesso i seguenti musei della Direzione: Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo Pantheon Galleria Spada Museo Boncompagni Ludovisi Museo Hendrik Christian Andersen Museo Nazionale degli Strumenti Musicali I musei saranno invece a ingresso gratuito sabato 4 novembre, Giorno dell’Unità Nazionale e Giornata delle Forze Armate, e domenica 5 novembre, per l’iniziativa “Domenica al museo”. Per maggiori informazioni: https://cultura.gov.it/evento/4-novembre-2023 https://cultura.gov.it/domenicalmuseo
La Cappella dei Condannati di Castel Sant’Angelo

Questo ambiente fu ricavato nella metà del Settecento dalla chiusura del portico della struttura fatta costruire come armeria da Clemente X intorno al 1670, a ridosso del Bastione di San Luca, per essere adibito a cappella dei carcerati destinati a subire la pena capitale nell’antistante Cortile delle Fucilazioni. La Cappella rimase in uso per tutto il secolo successivo fino allo scorcio del XIX e ancora oggi conserva il nome di Cappella dei Condannati. Destinata a diventare la nuova Sala Conferenze, essa è stata interessata da un progetto di restauro che ha inteso rinnovarla senza annullarne l’essenza e il suo essere testimonianza di ciò che era in origine e rifunzionalizzarne l’uso rispondendo a una esigenza moderna di adeguamento del Museo. Sono stati studiati e restaurati i putti alati, le epigrafi marmoree, gli stucchi e tutti gli elementi lapidei che ne decorano le pareti probabilmente fin dai tempi del generale Mario Borgatti, ivi compreso l’altare in marmo policromo che lì venne collocato nel 1934, anno in cui, tra l’altro, stavano emergendo altri reperti dagli scavi che si stavano effettuando nel cortile delle Fucilazioni. Il nuovo restauro, attraverso delicate operazioni di pulitura, ha restituito la lucentezza e la levigatezza delle superfici marmoree, i corretti equilibri cromatici delle epigrafi, la brillantezza delle policromie, la originaria matericità degli stucchi. Gli elementi metallici ossidati sono stati liberati dai prodotti di degrado e trattati con adeguati materiali di protezione. In questa occasione, sono stati spostati i due putti alati che si trovavano sulla parete sinistra, per essere correttamente restaurati e riposizionati sulla parete opposta, ai lati dell’affresco staccato che domina l’altare, le cui superfici marmoree sono state restituite alla loro lucentezza. La vecchia pedana antistante, costituita da assi lignee non originali inserite in una struttura di marmo, estremamente degradate, sono state sostituite da una lastra marmorea in armonia con i materiali dell’altare. Sulle pareti, che si presentavano tutte scialbate di bianco, così come sulle lesene e sulle stelle in stucco anch’esse ricoperte dal medesimo scialbo bianco, poste alla base delle campate voltate del soffitto, sono stati condotti alcuni saggi stratigrafici per studiare i livelli di intervento che si sono succeduti nei secoli. Tuttavia, soltanto sulle stelle in bassorilievo sono state trovate tracce di una cromia originale, un colore ocra dorato che potrebbe corrispondere alla fase iniziale della struttura o ad una sua riproposizione eseguita in un secondo tempo. L’attuale restauro ha riportato alla luce il colore sottostante. Il colore delle pareti sulle quali era presente solo una sovrammissione di scialbi recenti, è stato scelto all’insegna della rifunzionalizzazione dell’ambiente. La nuova tinta di colore rosso, senza dubbio d’effetto, permette inoltre una lettura perfetta dei reperti così restaurati, esaltandone le forme nei contorni e nei dettagli scultorei. Se gli interventi di restauro hanno permesso la rivalutazione degli elementi lapidei e il recupero delle tracce di cromia dorata sulle stelle in stucco all’apice delle lesene, le complessive operazioni di recupero e rifunzionalizzazione articolatesi in vario modo, dagli elementi tubolari fonoassorbenti che scendono a diverse altezze dal soffitto a tutti gli arredi che definiscono la nuova Sala Conferenze, conferiscono una atmosfera nuova e suggestiva a tutto l’ambiente, richiamandosi alla teatralità delle suggestive immagini di opere come “Tosca” di Puccini, ambientata a Castello, e le Carceri di Giovanni Battista Piranesi, delle quali le collezioni del Museo conservano una completa tiratura, e che sono state d’ispirazione per la decorazione delle vetrate.
Giornate Europee del Patrimonio 2023 alla Direzione Musei statali della città di Roma

Sabato 23 e domenica 24 settembre tornano le Giornate Europee del Patrimonio (European Heritage Days), la più estesa e partecipata manifestazione culturale d’Europa: due giorni di visite guidate, iniziative speciali e aperture straordinarie nei musei e luoghi della cultura italiani. Tema dell’edizione 2023 è “Patrimonio InVita”, un invito a riflettere sul patrimonio culturale immateriale come patrimonio “vivo” che custodisce valori culturali, tradizioni, modi di vivere e forme di conoscenza ereditati dalle generazioni passate e indispensabili per comprendere il presente e modellare il futuro. La Direzione Musei statali della città di Roma aderisce alle #GEP2023 proponendo un ampio ventaglio di iniziative diurne e serali. Raccomandiamo di verificare ai link indicati le modalità di accesso e le eventuali prenotazioni necessarie per la partecipazione alle iniziative. Ricordiamo che le aperture straordinarie serali di sabato 23 settembre prevedono, nei musei a pagamento, l’ingresso al costo di € 2,00 (€1,00 + €1,00 per fronteggiare l’emergenza nelle aree colpite dagli eventi alluvionali). MUSEO NAZIONALE DI CASTEL SANT’ANGELO Castello in Vita 23 settembre ore 17.30 e 24 settembre ore 11.30. Performance itinerante Per informazioni: https://shorturl.at/ipz05 Castello in Vita 23 settembre ore 20.30. Performance itinerante serale Per informazioni: https://shorturl.at/joDFT PANTHEON Dalla visione di Agrippa alla contemporaneità 23 settembre, ore 10.00. Visita guidata Per informazioni: https://shorturl.at/FMO18 The Pantheon: from its origins up to present day 23 settembre, ore 12.00. Visita guidata Per informazioni: https://shorturl.at/aIKS6 Dalla visione di Agrippa alla contemporaneità 23 settembre, ore 20.30. Visita guidata serale Per informazioni: https://shorturl.at/xzT46 Quod no fecerunt Barbari… Urbano VIII, il Barocco e il Pantheon 24 settembre, ore 16.00. Visita guidata Per informazioni: https://shorturl.at/nrAV6 GALLERIA SPADA Invito a Palazzo: miti e racconti nella collezione Spada 23 settembre, ore 10.30. Visita guidata Per informazioni: https://shorturl.at/dioxV Invito a Palazzo: la Galleria Spada e la Prospettiva borrominiana 23 settembre, ore 19.30. Apertura serale Per informazioni: https://shorturl.at/xyH19 Invito a Palazzo: storie di famiglia nella collezione Spada 24 settembre, ore 16.30. Visita guidata Per informazioni: https://shorturl.at/bgqFG MUSEO NAZIONALE DEGLI STRUMENTI MUSICALI Mille strumenti Duemila anni di storia. Alla scoperta delle stanze sonore 23 settembre, ore 11.00. Visita guidata Per informazioni: https://shorturl.at/yzEMR Aperti per restauro 23 e 24 settembre, ore 16.00. Conferenza e visita guidata Per informazioni: https://shorturl.at/iyERT Percorsi innovativi per la tradizione popolare: dalla musicassetta alla musica liquida 23 settembre, ore 19.00. Conferenza e concerto Per informazioni: https://shorturl.at/EKMP4 Foolking Thunder Revue 23 settembre, ore 20.30. Concerto Per informazioni: https://shorturl.at/AKW67 Quando le immagini parlano 24 settembre, ore 17.30. Reading musicale Per informazioni: https://shorturl.at/gnCNQ MUSEO BONCOMPAGNI LUDOVISI The Artists House / La Casa degli Artisti. L’arte “viva” di Sally Smart 23 settembre, ore 18.00. Opening della mostra Per informazioni: https://shorturl.at/rvxKY The Artists House / La Casa degli Artisti. L’arte “viva” di Sally Smart 23 settembre, ore 19.30. Apertura serale museo + mostra Per informazioni: https://shorturl.at/pDW36 La contemporaneità delle tradizioni 24 settembre, ore 11.00. Visita guidata Per informazioni: https://shorturl.at/xBEQ2 MUSEO HENDRIK CHRISTIAN ANDERSEN Hendrik Christian Andersen scultore: le tecniche artistiche e le statue in bronzo conservate nel Museo 23 settembre, ore 17.30. Visita guidata Per informazioni: https://shorturl.at/fzLT0 Baco_Giovanni Cristino 23 settembre, ore 20.30. Performance musicale Per informazioni: https://shorturl.at/jDIN6 Forme 24 settembre, ore 17.30. Spettacolo di danza Per informazioni: https://shorturl.at/gmBET PARCO ARCHEOLOGICO DI VEIO “Zich-zag” tra passato e presente: scrittura e saperi tra il santuario di Portonaccio e le tombe dipinte di Veio 23 settembre, ore 9.30. Apertura straordinaria Per informazioni: https://shorturl.at/twSV6 “Zich-zag” tra passato e presente: scrittura e saperi tra il santuario di Portonaccio e le tombe dipinte di Veio 24 settembre, ore 9.30. Apertura straordinaria Per informazioni: https://shorturl.at/bjko5 Direzione Musei statali della città di Roma www.direzionemuseistataliroma.beniculturali.it Ufficio Promozione e Comunicazione dms-rm.comunicazione@cultura.gov.it __ __ __ __ __ __ __ __ __ __ Scarica il COMUNICATO STAMPA Scarica la LOCANDINA
Le “STORIE” di CASTEL SANT’ANGELO – Ciclo di conferenze

Castel Sant’Angelo intende inaugurare la sala conferenze realizzata all’interno della Cappella dei Condannati ed aprirla al pubblico con una serie di incontri divulgativi sulla storia di Castello. La serie inizierà con il racconto dei personaggi che sono al centro della mostra La bilancia e la spada. Storie di Giustizia a Castel Sant’Angelo, allestita nelle sale del Museo dal 19 giugno al 1° ottobre 2023, a cura di Mariastella Margozzi, Vincenzo Lemmo, Michele Occhioni e Laura Salerno. Nelle quattro conferenze i relatori approfondiranno le vicende delle figure storiche e di fantasia illustrate nelle varie sezioni dell’esposizione, che tramite dipinti, sculture, disegni, incisioni e documenti ricostruisce la storia dell’esercizio della giustizia a Castel Sant’Angelo e dei suoi protagonisti. L’antica Mole Adrianea nasce infatti come tomba dell’imperatore Adriano e dei suoi successori, ma alla caduta dell’Impero romano abbandona definitivamente la sua funzione di Mausoleo per assumere quella di fortezza e ben presto anche di carcere, divenendo, oltre che residenza papale, un luogo di prigionia e di supplizi per i vinti di ogni epoca. Mariastella Margozzi nella prima conferenza, in programma per il 4 settembre, illustrerà la tragica vicenda di Beatrice Cenci e della sua famiglia, accusata di parricidio e giustiziata alla fine del ‘500 proprio al di là di Ponte Sant’Angelo. L’11 settembre Michele Occhioni analizzerà la figura artistica e avventurosa di Benvenuto Cellini, che già nel 1527, durante il Sacco di Roma, si ritrovò rinchiuso in Castel Sant’Angelo insieme a papa Clemente VII e si distinse per le sue capacità di archibugiere, salvo poi tornarvi nel 1538 come prigioniero: accusato di furto, fu autore di una fuga degna di un romanzo, per poi venire catturato di nuovo dopo poco tempo. Mario Nissolino illustrerà invece le prigioni storiche, dalle temute segrete utilizzate nel XVI secolo alle carceri che ospitarono tanti protagonisti della Roma rivoluzionaria dell’800, come i carbonari che persero la vita per un sogno di libertà e i garibaldini fatti prigionieri nel 1867 e poi graziati da papa Pio IX. Il 18 settembre Vincenzo Lemmo darà voce al carnefice per eccellenza della Roma papalina, Mastro Titta, che dal 1796 al 1864 fu il “Maestro di Giustizie” dello Stato Pontificio, e anche ai numerosi carcerati che, durante la loro prigionia, lasciarono incisioni e scritte sulle pareti di Castel Sant’Angelo, ancora oggi visibili in diverse sale. Laura Salerno parlerà delle Carceri d’invenzione di Giovan Battista Piranesi, una serie di incisioni ad acquaforte frutto della fantasia dell’artista veneto, che in molti dettagli dovette prendere spunto proprio dalle poderose strutture di Castel Sant’Angelo. Il 25 settembre Federico Lardera e Egidio Senatore, insieme a Laura Salerno, approfondiranno la vicenda dell’alchimista Giuseppe Francesco Borri, probabile autore della celebre Porta Magica, che è l’oggetto di un’installazione artistica presente in mostra realizzata dai due architetti. Laura Salerno ripercorrerà inoltre le vicende dell’enigmatico Conte di Cagliostro, negromante, medico e ciarlatano, il quale, secondo la tradizione, fu rinchiuso per la sua partecipazione alla Massoneria in una stanza del Castello oggi denominata appunto Cagliostra. Ogni conferenza sarà seguita dalla proiezione del filmato di Marco Agostinelli I Misteri di Castel Sant’Angelo; sarà anche possibile seguire le visite guidate dai relatori alle varie sezioni della mostra illustrate negli interventi e ai vari luoghi di Castel Sant’Angelo dove si svolsero le vicende dei personaggi storici o di fantasia trattati. Nei mesi successivi si terranno ulteriori conferenze che andranno oltre l’ambito della mostra e della storia di Castello, a partire dal 2 ottobre, quando si parlerà di arte contemporanea, in particolare dei graffiti nella metropolitana di Roma. Questo il programma del mese di settembre: Lunedì 4 settembre 2023, ore 17.30 Tema: Beatrice Cenci Interviene Mariastella Margozzi Modera Michele Occhioni Prenotazioni: https://forms.gle/TcEkQ3LJBvymNfyZA Lunedì 11 settembre 2023, ore 17.30 Tema: Benvenuto Cellini a Castel Sant’Angelo e le prigioni storiche Intervengono Michele Occhioni e Mario Nissolino Modera Laura Salerno Prenotazioni: https://forms.gle/Ne59F6VFfvyTWB7FA Lunedì 18 settembre 2023, ore 17.30 Tema: Crimini e Giustizie, Mastro Titta, i graffiti dei prigionieri, le Carceri piranesiane Intervengono Vincenzo Lemmo e Laura Salerno Modera Michele Occhioni Prenotazioni: https://forms.gle/ui4VKbU9wpbyJAcA9 Lunedì 25 settembre 2023, ore 17.30 Tema: Cagliostro, Borri e la Porta Magica Intervengono Federico Lardera, Egidio Senatore e Laura Salerno Modera Michele Occhioni Prenotazioni: https://forms.gle/giHee7hnwQLCY1Ui8 La partecipazione alle conferenze è gratuita con prenotazione obbligatoria tramite google form (fino a esaurimento posti) Direzione Musei statali della città di Roma – Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo www.direzionemuseistataliroma.beniculturali.it; www.castelsantangelo.beniculturali.it Ufficio Promozione e Comunicazione: dms-rm.comunicazione@cultura.gov.it Scarica il COMUNICATO STAMPA
Ferragosto nei Musei della Direzione

In occasione della festività di Ferragosto, i musei della Direzione saranno aperti secondo il seguente calendario: Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo Aperture: 14, 15 agosto Chiusura: 16 agosto Pantheon Sempre aperto Galleria Spada Aperture: 14, 15 agosto Chiusura: 16 agosto Museo Boncompagni Ludovisi Aperture: 14, 15 agosto Chiusura: 16 agosto Museo Hendrik Christian Andersen Aperture: 14, 15 agosto Chiusura: 16 agosto Museo Nazionale degli Strumenti Musicali Aperture: 14, 15 agosto Chiusura: 16 agosto
RIEVOCAZIONE STORICA DELLA GIRANDOLA XVI edizione
Domani 29 giugno 2023, dalle ore 22.30, a Roma, a Castel Sant’Angelo, si svolgerà la rievocazione storica de “La Girandola”, giunta alla XVI edizione. Per ventidue minuti, i cittadini di Roma e i turisti potranno godere dal Lungotevere Tor di Nona e dai Ponti Vittorio Emanuele II, Sant’Angelo e Umberto I di un affascinante spettacolo di fuochi d’artificio. La manifestazione, con gli auspici della VII Commissione Cultura della Camera dei Deputati, presieduta dall’On. Federico Mollicone, è promossa dal Direttore generale Musei, Massimo Osanna, e si tiene, come da tradizione, il 29 giugno in occasione della festività dei Patroni di Roma Santi Pietro e Paolo. L’evento è ideato e curato ancora una volta dall’Arch. Giuseppe Passeri, tra i massimi esperti di questo tipo di spettacoli, e dal Gruppo IX INVICTA & Co. Comunicato stampa
La bilancia e la spada Storie di giustizia a Castel Sant’Angelo

La Giustizia a Roma tra il XV e il XIX secolo viene spesso descritta dalle fonti di diverse epoche come severa e dura nelle pene. Si tratta certamente di una visione stereotipata corrispondente a un sistema legislativo complesso, del quale spesso le fonti dirette sono essenzialmente quelle popolari. La ferrea mano dei tribunali pontifici ha per secoli terrorizzato gli abitanti di Roma e contemporaneamente ha contribuito al crescere della fama di personaggi che diverranno leggendari, come la giovane nobile romana Beatrice Cenci, il filosofo Giordano Bruno, l’esoterista Borri, l’enigmatico conte di Cagliostro, solo per fare i nomi più celebri. Cospiratori, forestieri, assassini e infine carbonari e perfino garibaldini finirono nelle più atroci e anguste prigioni della città, rei di aver portato scompiglio nella vita pubblica per la loro condotta, ma anche solo per il loro pensiero. Attraverso i racconti delle loro vite è, tuttavia, possibile ricostruire non solo le atmosfere di epoche passate, ma anche l’incredibile storia degli spazi e degli scenari in cui le punizioni corporali, i processi spesso farsa e le macabre uccisioni che ebbero luogo a Roma tra il XV e XIX secolo. Infatti, lo scenario di tali narrazioni è uno dei luoghi simbolo di Roma e della giustizia che vi è stata praticata: la fortezza di Castel Sant’Angelo. Grandiosa costruzione eretta dall’imperatore Adriano come tomba per sé e per i suoi successori, fu iniziata intorno al 123 d.C. e terminata da Antonino Pio un anno dopo la morte di Adriano (139 d.C.). In essa furono accolte le sepolture dei membri della famiglia imperiale fino all’imperatore Caracalla (217 d. C.). L’edificio di Adriano, con la fine dell’impero romano avvenuta nel 476 d.C., abbandona definitivamente la sua funzione di Mausoleo per assumere quella di fortezza. L’ostrogoto Teodorico (493-526 d.C.) fu il primo a farne un carcere. Cessato il dominio bizantino e stabilitosi a Roma il potere temporale del Pontefice, Castel Sant’Angelo, dopo essere passato tra le varie casate dell’aristocrazia romana, divenne un luogo di prigionia e di supplizi per i vinti di ogni epoca. Assai numerosi furono coloro che vi trovarono la morte tra personaggi noti ed altri sconosciuti. Nel 1365 venne ceduto dagli Orsini al papato. Niccolò III iniziò la sua trasformazione in sicura residenza pontificia e lo collegò attraverso il Passetto di Borgo a san Pietro. Ai suoi merli Ottone III di Sassonia fece impiccare Crescenzio alla fine del X secolo, mentre l’imperatore Enrico IV nel 1083 vi assediò papa Gregorio VII. Con coraggio, nel 1155 i cittadini romani resistettero da qui al Barbarossa, in quel momento padrone di Roma, e nel 1347 vi trovò rifugio il tribuno Cola di Rienzo; nel 1440 vi morì prigioniero il Cardinale Vitelleschi, governatore dello Stato Pontificio; nel 1453 vi fu impiccato Stefano Porcari, sognatore della restaurazione dell’antica repubblica, e diversi anni dopo vi furono imprigionati, accusati di congiura e di eresia, gli umanisti Bartolomeo Sacchi (detto il Platina) e Pomponio Leto. Nel 1503 vi morì in prigionia il cardinale Giovanni Battista Orsini e nei primi anni del XVI secolo vi trovarono la morte alcuni avversari dei Borgia. Nel 1527 papa Clemente VII, lesto a percorrere il Passetto di Borgo, vi si rinchiuse per sfuggire alle truppe di Carlo V durante il Sacco di Roma. In questa circostanza anche Benvenuto Cellini, celebre orafo e scultore, trovò rifugio nel Castello insieme a una parte della popolazione della città e lo raccontò nelle sue memorie. Dopo la caduta di Firenze, nel 1531, trovò la morte nelle prigioni di Castel Sant’Angelo il predicatore domenicano Benedetto da Foiano. Stessa sorte toccò al Cardinale Carlo Carafa nel 1561 e sicuramente conobbero le celle di questo Castello anche Vittoria Accoramboni e il suo amante Paolo Giordano Orsini intorno al 1581. Nel 1538 vi era tornato anche, questa volta come prigioniero, Benvenuto Cellini, accusato di furto nella tesoreria del papa. Fu rinchiuso in una cella riservata alle persone di riguardo da dove riuscì ad evadere calandosi dall’alto muro facendo una corda con le lenzuola; fu nuovamente catturato e questa volta temette di essere gettato in una delle più spaventose celle della prigione, la più malfamata, detta Sammalo o San Marocco. Il condannato vi veniva calato dall’alto e la cella era tanto stretta che il prigioniero non poteva stare né in piedi né sdraiato. Con Cellini, tuttavia, la sorte fu benigna perché non vi fu rinchiuso e fu poi perdonato e liberato. Alla fine del XVI secolo saranno incarcerati e anche processati a Castel Sant’Angelo, Giordano Bruno e Beatrice Cenci. Quest’ultima, protagonista di una delle più fosche tragedie dell’epoca e incolpata, insieme ad altri membri della famiglia, dell’uccisione del padre Francesco, venne decapitata a Piazza Ponte, luogo della maggior parte delle esecuzioni di quei tempi, anche se numerose furono quelle eseguite nelle stesse celle e all’interno del Castello. La detenzione toccò anche a Giuseppe Francesco Borri, medico alchimista ed esoterista, presunto autore dei motti latini e dei simboli incisi lungo gli stipiti della cosiddetta Porta Magica (della quale verrà presentata una restituzione digitale alla fine della “rampa diametrale” del Castello), che vi morì nel 1695. Alla fine del XVIII secolo, anche Giuseppe Balsamo, il famigerato “Conte di Cagliostro”, dopo una condanna del Sant’Uffizio, fu tenuto prigioniero a Castello, prima di essere condannato e inviato a finire i suoi giorni nella rocca romagnola di San Leo. Le prigioni di Castello e il suo essere luogo principale di processi e incarcerazioni a Roma, suggerirono l’ambientazione dell’opera di Giacomo Puccini Tosca, che ha come sfondo la Roma del 1800; il protagonista del melodramma, il pittore Mario Cavaradossi vi finisce incarcerato con l’accusa di tradimento. Quando viene fucilato, Tosca, la sua amante, si uccide gettandosi dagli spalti del Castello. A partire dal XVII secolo Castel Sant’Angelo perde un po’ alla volta il ruolo di residenza pontificia per diventare quasi esclusivamente un carcere politico. Oppositori del dominio temporale, carbonari e patrioti finiscono i loro giorni di prigionia nelle sue prigioni almeno fino al settembre del 1871, anno in cui Roma viene proclamata capitale del Regno d’Italia. Le sue prigioni, ricavate in ogni
Dal 5 giugno al 1 ottobre a Castel Sant’Angelo “Angeli. Un progetto per Castel Sant’Angelo” di Nicola Genco
Angeli. Un progetto per Castel Sant’Angelo è un allestimento site specific, che nasce nell’ambito di un accordo tra la Regione Puglia e la Direzione Musei statali della città di Roma entro cui si colloca la collaborazione tra i Poli Biblio – museali della Puglia e il Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo. Un modo di valorizzare i contenitori culturali attraverso il tema che connota fortemente questi due luoghi, quello dell’Angelo. Da una parte l’Arcangelo Michele che sovrasta Castel Sant’Angelo dopo la sua salvifica apparizione alla fine del VI secolo d.C., in dialogo con gli angeli berniniani collocati sul ponte romano, dall’altra la basilica di Monte Sant’Angelo, meta di pellegrinaggio a partire dall’alto medioevo dove apparve, anche qui, San Michele Arcangelo. Attraverso sette installazioni di Angeli, in rete metallica o in ceramica, e di Gazze in ceramica su tralicci, Genco ricerca nelle sue opere la sintonia con il luogo, con la sua sacralità insieme laica e religiosa che è propria di uno dei monumenti più antichi di Roma. La mostra sarà inaugurata il 5 giugno alle ore 17.30 a Castel Sant’Angelo alla presenza della direttrice dei musei statali della città di Roma Mariastella Margozzi, della consigliera delegata alla Cultura della Regione Puglia Grazia di Bari, del sindaco di Monte Sant’Angelo Pierpaolo D’Arienzo e dell’artista Nicola Genco; sarà visitabile fino al 1° ottobre. Nel corso della serata l’attrice Giusy Frallonardo leggerà alcune poesie di autori pugliesi. L’allestimento di Genco si trasferirà quindi in Puglia dal 1° marzo al 1° luglio 2024, presso il Castello della città di Monte Sant’Angelo, che sarà capitale della cultura nella primavera del 2024. Il lavoro dell’artista si è sviluppato partendo da questi luoghi densi di significato attraverso una serie di installazioni che giocano a suggerire segrete connessioni tra realtà e fantasia intessendo narrazioni fortemente simboliche con il paesaggio e la spazialità dei luoghi. Dotato di una speciale sensibilità e abilità nell’uso dei materiali, che proviene dalla sua prima formazione con il padre, noto cartapestaio di Putignano, l’artista struttura delle vere e proprie scenografie fantastiche. Sinuosi uccelli, con ferro e ceramica, sagome di grandi porte e figure in filo di ferro intrecciato che si stagliano tra il monumento e l’azzurro del cielo, dimostrano la grande duttilità dei materiali anche come risorsa metaforica. Gli Angeli in ceramica o rete metallica di Genco sono figure perdute, troppo umane, che si mostrano quasi sorprese a sostare nell’imponente architettura del Castello romano. Angeli tuttavia necessari a ricreare il legame tra terra e cielo, terreno e ultraterreno. scarica il COMUNICATO STAMPA
La Notte Europea dei Musei alla Direzione Musei Statali della città di Roma

Sabato 13 maggio torna la Notte Europea dei Musei, l’iniziativa organizzata dal Ministero della Cultura francese e patrocinata dall’Unesco, dal Consiglio d’Europa e dall’ICOM, che prevede l’apertura straordinaria serale di istituti e luoghi della cultura al costo simbolico di 1 euro (eccetto le gratuità previste per legge). La manifestazione mira a incentivare e promuovere la conoscenza del patrimonio e dell’identità culturale nazionale ed europea. La Direzione Musei Statali della città di Roma aderisce all’iniziativa con le seguenti proposte: Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo Apertura serale Per informazioni: https://bit.ly/3VXWFTU Pantheon La Basilica di Nettuno, la Rotonda e il lapidarium Per informazioni: https://bit.ly/41mSLoF Pantheon: da tempio degli Dei a chiesa cristiana Per informazioni: https://bit.ly/3puj7Ys Simboli e iscrizioni del Pantheon: Da Agrippa ai Savoia Per informazioni: https://bit.ly/3NXePmH Galleria Spada Architettura e illusione: la Prospettiva di Palazzo Spada Per informazioni: https://bit.ly/41mSjXv Museo Boncompagni Ludovisi Marguerite e Blanceflor. Diario sentimentale per l’antichità Per informazioni: https://bit.ly/42p7KQj Museo Hendrik Christian Andersen Serata in musica Per informazioni: https://bit.ly/3MgPGC1 Museo Nazionale degli Strumenti Musicali Rachele Andrioli – “Leuca” Per informazioni: https://bit.ly/44Rgksn Raccomandiamo di verificare ai link indicati gli orari, le modalità di accesso e le eventuali prenotazioni necessarie per la partecipazione alle iniziative.
RACE FOR THE CURE 2023

Race for the Cure è l’evento simbolo della Susan G. Komen Italia, organizzazione senza scopo di lucro basata sul volontariato che opera dal 2000 su tutto il territorio nazionale nella lotta ai tumori del seno. Il protocollo di intesa con il Ministero della Cultura conferma per il 2023 l’ingresso gratuito nei musei statali per gli iscritti. La Direzione Musei Statali della città di Roma aderisce all’iniziativa con il Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo, la Galleria Spada e il Museo Nazionale degli Strumenti Musicali. Nelle giornate del 5, 6, 7 e 14 maggio 2023 sarà sufficiente mostrare la ricevuta di iscrizione, accedere con il pettorale di gara o con la Komen Card per visitare gratuitamente i tre musei.