NOTTE EUROPEA DEI MUSEI 2026

Sabato 23 maggio torna la Notte Europea dei Musei, l’iniziativa promossa dal Ministero della Cultura francese e patrocinata dall’Unesco, dal Consiglio d’Europa e dall’ICOM, che si svolge in contemporanea in tutta Europa al fine di favorire la conoscenza del patrimonio e dell’identità culturale nazionale ed europea. L’appuntamento prevede l’apertura straordinaria serale di istituti e luoghi della cultura statali al costo simbolico di 1 euro (eccetto le gratuità previste per legge). Il nostro istituto aderisce con i seguenti istituti e orari: Castel Sant’Angelo19.30 – 23.30 (ultimo ingresso e ultimo biglietto ore 22.30)https://cultura.gov.it/evento/notte-europea-dei-musei-2026-a-castel-santangelo Pantheon19.00 – 23.00 (ultimo ingresso biglietteria online 22.30; chiusura casse interne ore 22.00)https://cultura.gov.it/evento/notte-europea-dei-musei-2026-al-pantheon-e-basilica-di-santa-maria-ad-martyres Museo Nazionale degli Strumenti Musicali18.30 – 22.30 (ultimo ingresso e ultimo biglietto ore 21.30)https://cultura.gov.it/evento/notte-europea-dei-musei-2026-al-museo-nazionale-degli-strumenti-musicali Casa Museo Boncompagni Ludovisi18.30 – 22.30 (ultimo ingresso e ultimo biglietto ore 22.00)https://cultura.gov.it/evento/notte-europea-dei-musei-2026-alla-casa-museo-boncompagni-ludovisi Casa Museo Hendrik Christian Andersen18.45 – 22.45 (ultimo ingresso e ultimo biglietto ore 22.15)https://cultura.gov.it/evento/notte-europea-dei-musei-2026-alla-casa-museo-hendrik-christian-andersen Casa Museo Mario Praz19.00 – 23.00 (ultimo ingresso e ultimo biglietto ore 22.30)https://cultura.gov.it/evento/notte-europea-dei-musei-2026-al-museo-mario-praz Museo Giacomo Manzù19.00 – 23.00 (ultimo ingresso ore 22.00)https://cultura.gov.it/evento/notte-europea-dei-musei-2026-al-museo-giacomo-manzu Casa Pasolini17.30 – 21.30 (ultimo ingresso ore 20.00)https://cultura.gov.it/evento/notte-europea-dei-musei-2026-alla-casa-pasolini Raccomandiamo di verificare ai link indicati gli orari, le modalità di accesso e le eventuali prenotazioni necessarie per la partecipazione alle iniziative. Per ulteriori informazioni: https://cultura.gov.it/evento/notte-europea-dei-musei-2026

CAMBELLOTTI. TUTTO DIVENTA FORMA

Dal 20 maggio 2026 riaprono al pubblico a Castel Sant’Angelo le Sale Cambellotti – la Sala delle Colonne, la Sala dei Reparti d’Assalto e la Sala della Cavalleria – decorate da Duilio Cambellotti tra il 1925 e il 1926 per accogliere le bandiere dei reggimenti disciolti al termine della Prima Guerra Mondiale. La riapertura di questi ambienti, di straordinaria valenza storico-artistica, coincide con un doppio anniversario: il 150° dalla nascita dell’artista (1876–1960) e il centenario della decorazione. La mostra Cambellotti. Tutto diventa forma. Tessili e decorazione tra visione e materia, a cura di Luca Mercuri, direttore dell’Istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma, con la collaborazione scientifica dell’Archivio dell’Opera di Duilio Cambellotti e sotto il coordinamento di Chiara Capulli, propone una nuova lettura del percorso formativo dell’artista. L’esposizione mette in dialogo le volte dipinte con una selezione di opere provenienti dall’Archivio – sculture, tempere, disegni, manifesti – affiancate dai tessili appartenuti all’artista, donati a Castel Sant’Angelo da Francesco Tetro ed esposti al pubblico dopo il loro restauro. «La riapertura delle Sale Cambellotti rappresenta una nuova tappa nel percorso di progressiva restituzione al pubblico di spazi storici di Castel Sant’Angelo, dopo l’apertura dell’Appartamento del Castellano e del Passetto di Borgo» – dichiara Luca Mercuri, direttore del Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma. «Questo progetto si inserisce inoltre nel lavoro avviato con la mostra Castel Sant’Angelo 1911–1925. L’Alba di un Museo, dedicata alla stagione delle grandi esposizioni retrospettive che contribuirono alla nascita del Museo nazionale di Castel Sant’Angelo, nell’ambito delle celebrazioni del cinquantenario dell’Unità d’Italia, il cui manifesto era proprio opera di Duilio Cambellotti. Oggi torniamo sull’artista con un progetto volutamente raccolto e costruito in dialogo diretto con le sale da lui decorate, più vicino a un racconto di formazione e di immagini che a una tradizionale mostra monografica. Le stoffe donate da Francesco Tetro, esposte al pubblico dopo un accurato intervento di restauro, permettono inoltre di entrare nel laboratorio visivo di Cambellotti e di leggere la sua formazione attraverso materiali, suggestioni e geografie che hanno alimentato il suo immaginario decorativo». «Questa mostra dimostra quanto il dialogo tra istituzioni culturali e la collaborazione tra pubblico e privato possano generare progetti capaci di ampliare concretamente la conoscenza e la fruizione del patrimonio» – dichiara Massimo Osanna, Direttore generale Musei. «La donazione dei tessili appartenuti a Cambellotti consente infatti di arricchire il racconto delle sale in modo coerente con il luogo che le ospita, restituendo al pubblico non soltanto ambienti straordinari, ma anche il processo creativo che li ha generati. Allo stesso tempo, il progetto conferma l’attenzione della Direzione generale Musei verso forme di accessibilità sempre più ampie e diversificate, con particolare attenzione all’accessibilità cognitiva e sensoriale, capaci di favorire la partecipazione e l’esperienza del patrimonio culturale anche all’interno di contesti monumentali storici particolarmente complessi». «La riapertura delle Sale Cambellotti a Castel Sant’Angelo consente di accedere nuovamente ai cicli decorativi realizzati dall’artista. Questa mostra permette di cogliere la continuità tra la dimensione monumentale delle sale e la ricerca più intima e quotidiana che emerge nei disegni, nei progetti e nelle sculture conservati dall’Archivio dell’Opera di Duilio Cambellotti. Accanto alle opere, trovano spazio anche gli elementi che hanno alimentato il suo immaginario, come stoffe e ceramiche da lui collezionate, attraverso cui Cambellotti ha costruito un linguaggio unico e riconoscibile, capace ancora oggi di parlare al presente», sottolinea il Comitato scientifico dell’Archivio dell’Opera di Duilio Cambellotti. UN AUTODIDATTA TRA EPOCHE E GEOGRAFIE Nel 1940 Duilio Cambellotti si definì con sobrietà “un autodidatta”. Figura centrale delle arti decorative in Italia, costruì il proprio linguaggio per assorbimento continuo: dalle ceramiche raccolte a Costantinopoli ai ricami di sete cinesi, fino ai motivi geometrici della moda parigina degli anni Venti. Senza aderire a scuole, attraversò epoche e geografie diverse, traducendo storia e natura in un repertorio di forme essenziali – l’albero, lo scudo, il cavallo – che ricorrono in tutta la sua produzione. Nelle sale di Castel Sant’Angelo questa visione trova la propria sintesi: fronde e cavalli, panoplie e vessilli, drappi e bandiere appartengono al medesimo ordine. Non c’è gerarchia tra natura e guerra: tutto diventa ornamento. I TESSILI, PER LA PRIMA VOLTA ESPOSTI Nella Sala delle Colonne, sotto la corona d’alloro dipinta a trompe-l’œil, i due piani della mostra si incontrano senza sovrapporsi: le opere dell’Archivio dell’Opera di Duilio Cambellotti dialogano con la decorazione della volta, mentre i tessili, tra cui le stoffe anatoliche acquistate a Costantinopoli nel 1898, testimoniano la ricerca silenziosa da cui quel linguaggio è nato. Sono le tracce di un apprendimento condotto fuori dalle accademie, di un autodidatta che guarda il mondo e lo restituisce trasformato. PAESAGGI SONORI Il percorso espositivo è accompagnato da due composizioni sonore concepite come paesaggi immersivi articolati su piani distinti. Il primo nasce dalla fusione di una texture elettroacustica – ottenuta dal suono del violoncello eseguito in sautillé, con arco leggero e balzato – e di elementi elettronici astratti e armonici. Il secondo è costruito a partire da suoni naturali: bandiere mosse dal vento, cavalli al galoppo, nitriti e sbuffi, trasformati attraverso un riverbero spaziale che restituisce una percezione lontana e immersiva, proveniente da un ambiente ampio e sospeso nel tempo. ACCESSIBILITÀ Tenendo conto delle caratteristiche architettoniche del monumento, che rendono alcuni ambienti di Castel Sant’Angelo non agevolmente accessibili alle persone con difficoltà motoria, l’esposizione sarà visitabile anche attraverso un virtual tour immersivo consultabile sui propri dispositivi. L’attenzione all’accessibilità costituisce inoltre un elemento centrale del progetto espositivo. In collaborazione con Handy Systems Onlus, al percorso visivo della mostra si affiancano i paesaggi sonori, la riproduzione tridimensionale di alcuni elementi decorativi delle sale e la traslitterazione in Braille dei contenuti, con l’obiettivo di restituire al visitatore anche un’esperienza tattile e sonora dell’esposizione. UNA FORMAZIONE, UN’IDENTITÀ La mostra propone Cambellotti come figura esemplare di un’Italia che costruisce la propria identità visiva attraverso l’incontro con l’altro, la pratica delle arti applicate e la tensione costante tra forma e significato. È inserita nel cartellone delle iniziative per la Giornata Nazionale del

RACE FOR THE CURE 2026

Race for the Cure è l’evento simbolo della Susan G. Komen Italia, organizzazione senza scopo di lucro basata sul volontariato che opera dal 2000 su tutto il territorio nazionale nella lotta ai tumori del seno. In virtù dell’Atto di intesa siglato fra il Ministero della Cultura e Susan G. Komen Italia, si conferma l’ingresso gratuito ai musei statali aderenti, nei giorni di venerdì 8, sabato 9, domenica 10 maggio 2026 per gli iscritti alla Race for the Cure. Il nostro istituto aderisce all’iniziativa con: Castel Sant’Angelo Casa Museo Boncompagni Ludovisi Casa Museo Hendrik Christian Andersen Casa Museo Mario Praz (solo su prenotazione) Museo Nazionale degli Strumenti Musicali Nelle giornate dell’8, 9 e 10 maggio 2026 sarà sufficiente indossare la maglia ufficiale e/o mostrare in biglietteria la ricevuta di donazione e/o biglietto.

#domenicalmuseo – 3 maggio

Domenica 3 maggio torna l’appuntamento con la #domenicalmuseo, che prevede l’ingresso gratuito in tutti i musei, parchi archeologici e luoghi della cultura statali. L’istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma aderisce all’iniziativa del Ministero della Cultura con i seguenti musei e orari:  Castel Sant’Angelo (9.00 – 19.30 / ultimo ingresso ore 18.30) Non è prevista la prenotazione. I biglietti gratuiti si ritireranno direttamente in sede. Pantheon (9.00 – 19.00 / ultimo ingresso ore 18.30) Non è prevista la prenotazione. I biglietti gratuiti si ritireranno direttamente in sede. Casa Museo Hendrik Christian Andersen (9.30 – 19.30 / ultimo ingresso ore 18.45) Non è prevista la prenotazione. Non sono ammessi gruppi. I biglietti gratuiti si ritireranno direttamente presso il totem automatico in sede. Casa Museo Boncompagni Ludovisi (9.00 – 19.30 / ultimo ingresso ore 18.30) È possibile effettuare la prenotazione on-line (www.museiitaliani.it o app Musei Italiani) oppure ritirare i biglietti cartacei gratuiti presso il totem automatico in sede. Casa Museo Mario Praz (Ingressi per gruppi di max 12 persone. Visite di 45 minuti circa, con inizio alle ore 9.00 e ultima visita alle ore 18.00) Prenotazione obbligatoria (www.museiitaliani.it o app Musei Italiani) Museo Nazionale degli Strumenti Musicali (9.30 – 19.30 / ultimo ingresso ore 18.30) È possibile effettuare la prenotazione on-line (www.museiitaliani.it o app Musei Italiani) oppure ritirare i biglietti cartacei gratuiti presso il totem automatico in sede. Museo Giacomo Manzù (9.00 – 19.30 / ultimo ingresso ore 19.00) È possibile effettuare la prenotazione on-line (www.museiitaliani.it o app Musei Italiani) oppure ritirare i biglietti cartacei gratuiti presso il totem automatico in sede. Casa Pasolini (10.00 – 18.00 / ultimo ingresso ore 17.30) Prenotazione obbligatoria (www.museiitaliani.it o app Musei Italiani) Per ulteriori informazioni: https://cultura.gov.it/domenicalmuseo

1 maggio, Festa dei Lavoratori

Venerdì 1 maggio, in occasione della Festa dei Lavoratori, i musei, parchi archeologici e luoghi della cultura statali saranno aperti al pubblico con i consueti orari e modalità di accesso. L’istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma aderisce all’iniziativa del Ministero della Cultura con i seguenti musei e orari:  Castel Sant’Angelo (9.00 – 19.30 / ultimo ingresso ore 18.30) È possibile effettuare la prenotazione on-line oppure ritirare i biglietti cartacei presso la biglietteria in sede. Pantheon (9.00 – 19.00 / ultimo ingresso ore 18.30) È possibile effettuare la prenotazione on-line (www.museiitaliani.it o app Musei Italiani) oppure ritirare i biglietti cartacei presso il totem automatico in sede. Casa Museo Hendrik Christian Andersen (9.30 – 19.30 / ultimo ingresso ore 18.45) È possibile effettuare la prenotazione on-line (www.museiitaliani.it o app Musei Italiani) oppure ritirare i biglietti cartacei presso il totem automatico in sede. Casa Museo Boncompagni Ludovisi (9.00 – 19.30 / ultimo ingresso ore 18.30) È possibile effettuare la prenotazione on-line (www.museiitaliani.it o app Musei Italiani) oppure ritirare i biglietti cartacei presso il totem automatico in sede. Casa Museo Mario Praz (Ingressi per gruppi di max 12 persone. Visite di 45 minuti circa, con inizio alle ore 9.00 e ultima visita alle ore 18.00) Prenotazione obbligatoria (www.museiitaliani.it o app Musei Italiani) Museo Nazionale degli Strumenti Musicali (9.30 – 19.30 / ultimo ingresso ore 18.30) È possibile effettuare la prenotazione on-line (www.museiitaliani.it o app Musei Italiani) oppure ritirare i biglietti cartacei presso il totem automatico in sede. Museo Giacomo Manzù (9.00 – 19.30 / ultimo ingresso ore 19.00) È possibile effettuare la prenotazione on-line (www.museiitaliani.it o app Musei Italiani) oppure ritirare i biglietti cartacei presso il totem automatico in sede. Casa Pasolini (09.00 – 14.00 / ultimo ingresso ore 13.30) Prenotazione obbligatoria (www.museiitaliani.it o app Musei Italiani) Per ulteriori informazioni: https://cultura.gov.it/evento/1-maggio-2026/

25 aprile, Festa della Liberazione

Sabato 25 aprile, in occasione della Festa della Liberazione, l’ingresso sarà gratuito in tutti i musei, parchi archeologici e luoghi della cultura statali. L’istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma aderisce all’iniziativa del Ministero della Cultura con i seguenti musei e orari:  Castel Sant’Angelo (9.00 – 19.30 / ultimo ingresso ore 18.30) Non è prevista la prenotazione. I biglietti gratuiti si ritireranno direttamente in sede. Pantheon (9.00 – 19.00 / ultimo ingresso ore 18.30) Non è prevista la prenotazione. I biglietti gratuiti si ritireranno direttamente in sede. Casa Museo Hendrik Christian Andersen (9.30 – 19.30 / ultimo ingresso ore 18.45) È possibile effettuare la prenotazione on-line (www.museiitaliani.it o app Musei Italiani) oppure ritirare i biglietti cartacei gratuiti presso il totem automatico in sede. Casa Museo Boncompagni Ludovisi (9.00 – 19.30 / ultimo ingresso ore 18.30) È possibile effettuare la prenotazione on-line (www.museiitaliani.it o app Musei Italiani) oppure ritirare i biglietti cartacei gratuiti presso il totem automatico in sede. Casa Museo Mario Praz (Ingressi per gruppi di max 12 persone. Visite di 45 minuti circa, con inizio alle ore 9.00 e ultima visita alle ore 18.00) Prenotazione obbligatoria (www.museiitaliani.it o app Musei Italiani) Museo Nazionale degli Strumenti Musicali (9.30 – 19.30 / ultimo ingresso ore 18.30) È possibile effettuare la prenotazione on-line (www.museiitaliani.it o app Musei Italiani) oppure ritirare i biglietti cartacei gratuiti presso il totem automatico in sede. Museo Giacomo Manzù (9.00 – 19.30 / ultimo ingresso ore 19.00) È possibile effettuare la prenotazione on-line (www.museiitaliani.it o app Musei Italiani) oppure ritirare i biglietti cartacei gratuiti presso il totem automatico in sede. Casa Pasolini (10.00 – 18.00 / ultimo ingresso ore 17.30) Prenotazione obbligatoria (www.museiitaliani.it o app Musei Italiani) Per ulteriori informazioni: https://cultura.gov.it/evento/25-aprile-2026/

Pasquetta al Museo – 6 aprile

In occasione della festività di Pasquetta i musei, parchi archeologici e luoghi della cultura statali saranno aperti al pubblico con i consueti orari e modalità di accesso. L’istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma aderisce all’iniziativa del Ministero della Cultura con i seguenti musei e orari:  Castel Sant’Angelo (9.00 – 19.30 / ultimo ingresso ore 18.30) È possibile effettuare la prenotazione on-line oppure ritirare i biglietti cartacei presso la biglietteria in sede. Il giorno di chiusura settimanale è posticipato a martedì 7 aprile. Pantheon (9.00 – 19.00 / ultimo ingresso ore 18.30) È possibile effettuare la prenotazione on-line (www.museiitaliani.it o app Musei Italiani) oppure ritirare i biglietti cartacei presso il totem automatico in sede. Non osserva chiusura settimanale. Casa Museo Hendrik Christian Andersen (9.30 – 19.30 / ultimo ingresso ore 18.45) È possibile effettuare la prenotazione on-line (www.museiitaliani.it o app Musei Italiani) oppure ritirare i biglietti cartacei presso il totem automatico in sede. Il giorno di chiusura settimanale è posticipato a martedì 7 aprile. Casa Museo Boncompagni Ludovisi (9.00 – 19.30 / ultimo ingresso ore 18.30) È possibile effettuare la prenotazione on-line (www.museiitaliani.it o app Musei Italiani) oppure ritirare i biglietti cartacei presso il totem automatico in sede. Il giorno di chiusura settimanale è posticipato a martedì 7 aprile. Casa Museo Mario Praz (Ingressi per gruppi di max 12 persone. Visite di 45 minuti circa, con inizio alle ore 9.00 e ultima visita alle ore 18.00) Prenotazione obbligatoria (www.museiitaliani.it o app Musei Italiani). Il giorno di chiusura settimanale è, come di consueto, il martedì. Museo Nazionale degli Strumenti Musicali (9.30 – 19.30 / ultimo ingresso ore 19.00) È possibile effettuare la prenotazione on-line (www.museiitaliani.it o app Musei Italiani) oppure ritirare i biglietti cartacei presso il totem automatico in sede. Il giorno di chiusura settimanale è posticipato a martedì 7 aprile. Museo Giacomo Manzù (9.00 – 19.30 / ultimo ingresso ore 19.00) È possibile effettuare la prenotazione on-line (www.museiitaliani.it o app Musei Italiani) oppure ritirare i biglietti cartacei presso il totem automatico in sede. Non osserva chiusura settimanale. Per ulteriori informazioni: https://cultura.gov.it/evento/pasquetta-2026/

Pasqua al Museo – 5 aprile

In occasione della festività di Pasqua, che coincide quest’anno con la prima domenica del mese, l’ingresso sarà gratuito in tutti i musei, parchi archeologici e luoghi della cultura statali. L’istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma aderisce all’iniziativa del Ministero della Cultura con i seguenti musei e orari:  Castel Sant’Angelo (9.00 – 19.30 / ultimo ingresso ore 18.30) Non è prevista la prenotazione. I biglietti gratuiti si ritireranno direttamente in sede. Pantheon (9.00 – 19.00 / ultimo ingresso ore 18.30) Non è prevista la prenotazione. I biglietti gratuiti si ritireranno direttamente in sede. Casa Museo Hendrik Christian Andersen (9.30 – 19.30 / ultimo ingresso ore 18.45) Non è prevista la prenotazione. Non sono ammessi gruppi. I biglietti gratuiti si ritireranno direttamente presso il totem automatico in sede. Casa Museo Boncompagni Ludovisi (9.00 – 19.30 / ultimo ingresso ore 18.30) È possibile effettuare la prenotazione on-line (www.museiitaliani.it o app Musei Italiani) oppure ritirare i biglietti cartacei gratuiti presso il totem automatico in sede. Casa Museo Mario Praz (Ingressi per gruppi di max 12 persone. Visite di 45 minuti circa, con inizio alle ore 9.00 e ultima visita alle ore 18.00) Prenotazione obbligatoria (www.museiitaliani.it o app Musei Italiani) Museo Nazionale degli Strumenti Musicali (9.30 – 19.30 / ultimo ingresso ore 19.00) È possibile effettuare la prenotazione on-line (www.museiitaliani.it o app Musei Italiani) oppure ritirare i biglietti cartacei gratuiti presso il totem automatico in sede. Museo Giacomo Manzù (9.00 – 19.30 / ultimo ingresso ore 19.00) È possibile effettuare la prenotazione on-line (www.museiitaliani.it o app Musei Italiani) oppure ritirare i biglietti cartacei gratuiti presso il totem automatico in sede. Casa Pasolini (10.00 – 18.00 / ultimo ingresso ore 17.30) Prenotazione obbligatoria (www.museiitaliani.it o app Musei Italiani)

8 marzo 2026. Giornata internazionale della donna

Domenica 8 marzo, in occasione della Giornata internazionale della donna, l’ingresso per le donne in musei, parchi archeologici, complessi monumentali, castelli, ville e giardini storici e altri luoghi della cultura statali sarà gratuito. L’istituto aderisce con i musei: Castel Sant’Angelo Pantheon Casa Museo Hendrik Christian Andersen Casa Museo Boncompagni Ludovisi Museo Nazionale degli Strumenti Musicali Casa Museo Mario Praz Casa Pasolini Museo Giacomo Manzù Sono inoltre in programma alcune iniziative specifiche: Pantheon Il Pantheon e le sue donne visita guidata Per info: clicca qui The Pantheon and its women guided tour For info: click here Casa Museo Boncompagni Ludovisi La Scuola Professionale Femminile “Margherita di Savoia” alla Casa Museo Boncompagni Ludovisi mostra Per info: clicca qui Casa Museo Mario Praz Volti e voci di donna: visite guidate alla Casa Museo Mario Praz visite guidate Per info: clicca qui Museo Nazionale degli Strumenti Musicali Al Museo con la Direttrice visite guidate Per info: clicca qui Il flauto dolce a Roma nel secolo XVIII concerto Per info: clicca qui *** Per saperne di più: https://cultura.gov.it/evento/8-marzo-2026

Cipro e Italia. Identità culturali condivise all’alba della storia

Questo pomeriggio è stata inaugurata a Castel Sant’Angelo, alla presenza del Presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella e del Presidente della Repubblica di Cipro, Nikos Christodoulidīs la mostra “Cipro e Italia. Identità culturali condivise all’alba della storia”, aperta al pubblico fino al 30 giugno 2026. La mostra è frutto di un accordo di collaborazione tra il Ministero della Cultura italiano che fa capo ad Alessandro Giuli e il Vice-Ministero della Cultura della Repubblica di Cipro guidato da Vasiliki Kassianidou e si inserisce tra le iniziative promosse in occasione della Presidenza cipriota del Consiglio dell’Unione europea 2026. Curata da Anastasia Christophilopoulou, l’esposizione è stata realizzata dalla Direzione generale Musei del MiC e dall’Istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma insieme al Dipartimento per la Cultura Contemporanea di Cipro, con il contributo di un comitato scientifico internazionale composto da studiosi e rappresentanti delle principali istituzioni culturali italiane e cipriote. Il percorso espositivo racconta le connessioni storiche e culturali nel Mediterraneo tra Cipro e l’Italia in una prospettiva storica di lungo periodo, con particolare attenzione alla Sicilia e alla Sardegna. Attraverso oggetti e materiali archeologici provenienti da musei italiani e ciprioti, vengono esplorati i processi di scambio culturale, le rotte marittime e la trasmissione delle conoscenze, mettendo in luce dinamiche di interazione che, fin dalle fasi più antiche, all’alba della storia, hanno contribuito a definire l’orizzonte mediterraneo. Cipro, Sicilia, Sardegna e Italia sono presentate come nodi strategici del Mediterraneo, luoghi privilegiati di contatto, nei quali si sviluppano scambi, commerci e forme di circolazione di persone, oggetti e saperi. La mostra riunisce circa 120 oggetti, che guidano il visitatore attraverso temi quali la vita quotidiana, le pratiche funerarie, l’arte, la mobilità, il progresso delle tecnologie e i processi di osmosi culturale. Tra i più rappresentativi, il pendaglio in pietra con figurina a forma di croce dal sito di Souskiou-Laona, a Cipro, la navicella in bronzo rinvenuta a Orroli in Sardegna, i pettini in avorio da Frattesina, in Veneto, il carrello di Bisenzio del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, le figurine cruciformi della cultura di Castelluccio e il sigillo in steatite, dalla Sicilia. Particolare attenzione è riservata alla circolazione dei metalli e delle tecnologie, ambito privilegiato per comprendere le relazioni tra i diversi popoli del Mediterraneo. Un rilievo specifico è attribuito al ruolo della metallurgia cipriota e sarda e all’azione svolta da Fenici e Greci nei processi di scambio e trasmissione di modelli culturali. Il percorso è arricchito da installazioni multimediali che integrano il racconto archeologico, offrendo al visitatore la possibilità di esplorare le rotte, i paesaggi costieri e le reti di contatto, restituendo la dimensione dinamica di questo spazio condiviso. Attraverso il racconto delle reti di scambio e delle relazioni tra territori e comunità, la mostra mette in luce il ruolo del Mediterraneo antico come luogo di connessioni, centrale nella costruzione di un orizzonte culturale comune, destinato a contribuire, nel lungo periodo, alla formazione dell’identità europea. Comunicato stampa Foto Emanuele A. Minerva e Agnese Sbaffi © Ministero della Cultura