INVITO AL MUSEO. Percorsi tematici alla Casa Museo Boncompagni Ludovisi

Riprendono gli appuntamenti museali che raccontano aspetti unici e meno noti della Casa Museo Boncompagni Ludovisi. Un invito ad approfondire, conoscere e incuriosirsi tra le sue sale. Domenica 22 giugno ore 18:00 Animali e “animalier”: ceramiche, arredi e arti decorative di inizio ‘900 Domenica 6 luglio ore 18:00 Il giardino del villino Boncompagni Ludovisi Domenica 21 settembre ore 17:00 Il fascino dell’oriente: modelli esotici negli arredi domestici Sabato 18 ottobre ore 17:00 Non solo donne: ritratti e abiti maschili al Museo Boncompagni INFORMAZIONI PRATICHE Gli incontri, a cura del personale interno del Museo, saranno GRATUITI previa prenotazione e acquisto del biglietto d’ingresso; È necessario presentarsi al desk muniti di biglietto 15 minuti prima dell’inizio dell’incontro; La prenotazione dovrà avvenire tramite mail scrivendo a: dms-rm.museoboncompagni@cultura.gov.it indicando cognome e nome del partecipante e visita a cui si intende partecipare (aspettare sempre mail di conferma per considerare attiva la prenotazione); Il numero massimo dei partecipanti è di 15 persone. Esauriti i posti verranno chiuse le prenotazioni e saranno aperte le liste d’attesa; Si invita il pubblico a far pervenire eventuali disdette entro 48 ore prima dell’evento. Grazie della collaborazione.
Castello racconta Castello. Visite guidate gratuite a cura del personale di Castel Sant’Angelo
Torna il progetto di visite guidate all’interno di Castel Sant’Angelo, a cura dello staff. Le visite, gratuite e in lingua italiana, sono prenotabili a questo link Durata: 1 ora e mezzo circa Per ciascuna visita: max 10 persone La visita guidata è gratuita previo pagamento del biglietto d’ingresso a Castel Sant’Angelo (per acquistare il titolo d’ingresso clicca qui)
2 giugno – Festa della Repubblica

Lunedì 2 giugno Festa della Repubblica è previsto l’ingresso gratuito in tutti i musei, parchi archeologici e luoghi della cultura statali. Il nostro istituto aderisce all’iniziativa del Ministero della Cultura con i seguenti musei e orari: Castel Sant’Angelo (9.00 – 19.30 / ultimo ingresso ore 18.30) Non è prevista la prenotazione. Chiuso martedì 3 giugno per riposo settimanale. Pantheon (9.00 – 19.00 / ultimo ingresso ore 18.30) I biglietti gratuiti si ritireranno direttamente in sede. Non effettua riposo settimanale. Casa Museo Boncompagni Ludovisi (9.00 – 19.30 / ultimo ingresso ore 18.30) È possibile effettuare la prenotazione on-line (www.museiitaliani.it o app Musei Italiani) oppure ritirare i biglietti cartacei gratuiti presso il totem automatico in sede. Chiuso martedì 3 giugno per riposo settimanale. Casa Museo Hendrik Christian Andersen (9.30 – 19.30 / ultimo ingresso ore 18.45) Non è prevista la prenotazione. Non sono ammessi gruppi. I biglietti gratuiti si ritireranno direttamente presso il totem automatico in sede. Chiuso martedì 3 giugno per riposo settimanale. Museo Nazionale degli Strumenti Musicali (9.30 – 19.30 / ultimo ingresso ore 18.30) È possibile effettuare la prenotazione on-line (www.museiitaliani.it o app Musei Italiani) oppure ritirare i biglietti cartacei gratuiti presso il totem automatico in sede. Non effettua riposo settimanale. Casa Museo Mario Praz (Ingressi per gruppi di max 12 persone. Visite di 45 minuti circa, con inizio alle ore 9.00 e ultima visita alle ore 18.00) Prenotazione obbligatoria (www.museiitaliani.it o app Musei Italiani). Chiusura martedì 3 giugno per riposo settimanale. Museo Giacomo Manzù (9.00 – 19.30 /ultimo ingresso ore 19.00) Non è prevista la prenotazione. Non effettua riposo settimanale.
“Nessuno Escluso”

Alla Casa Museo Hendrik Christian Andersen afferente all’Istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei Nazionali della Città di Roma, in collaborazione con il Centro per il Libro e la Lettura si tiene l’incontro Nessuno Escluso, evento promosso dal Coes – Comitato Organizzatore Eventi Speciali, dedicato all’inclusione, alla cultura e allo sport come ponti tra mondi differenti. La manifestazione è parte di “Il Maggio dei Libri 2025” e s’inserisce nel contesto delle attività legate all’accessibilità promosse dalla Casa Museo Andersen attraverso seminari, incontri, laboratori e presentazioni. L’appuntamento di oggi si collega ai precedenti ovvero quello dello scorso dicembre 2024 dedicato ai modelli di fruizione e all’accessibilità nonché alle visite guidate dedicate al tema dell’istruzione e alla funzione educativa del museo. A tali iniziative si aggiungono i percorsi facilitati per non vedenti, ipovedenti ma anche per il pubblico generico. Le manifestazioni dedicate all’accessibilità sono state coordinate dal Prof. Giuseppe Carci insieme col gruppo di lavoro interno del Museo. L’appuntamento di questo pomeriggio vede protagonista Daniele Mencarelli. Poeta, scrittore, sceneggiatore e vincitore di numerosi premi letterari, tra cui il Premio Strega Giovani, il Premio John Fante, il Premio Flaiano e il Premio dell’Unione Europea per la Letteratura, Daniele Mencarelli ha offerto uno spunto di riflessione su tematiche attuali come l’autismo e la sordità, ispirandosi al suo romanzo “Tutto chiede salvezza” (Mondadori). Un’opera che racconta il delicato equilibrio tra fragilità e forza, che evidenzia il senso di fratellanza e il bisogno di sostegno reciproco. Un messaggio che trova risonanza anche nel percorso di inclusione intrapreso dal Coes proprio attraverso la valorizzazione di tutto ciò che è cultura, autentico linguaggio universale, così come attraverso le varie discipline sportive. L’evento mette in luce l’importanza della cultura e dello sport inclusivo come vie per abbattere le barriere sociali. Un’occasione preziosa per promuovere consapevolezza e dialogo, unendo persone diverse in una grande comunità di valori condivisi. Vista l’importanza di tali argomenti e per garantire la massima diffusione, l’evento è trasmesso anche in streaming sulla pagina Facebook del Coes (https://www.facebook.com/comitato.COES), consentendo così di prendere parte a questo momento di confronto e crescita collettiva. L’incontro con Daniele Mencarelli è solo uno degli ultimi tasselli di un mosaico più ampio, quello che il Coes – Comitato Organizzatore Eventi Speciali, presieduto da Mario Giuseppe Carulli, ha costruito nel corso degli anni con dedizione e visione inclusiva. Grazie al suo impegno instancabile, il Coes ha aperto le porte dello sport e della cultura alle persone con disabilità, trasformando sfide in trionfi e barriere in strumenti verso l’integrazione. «Crediamo che la cultura, così come lo sport, siano strumenti potentissimi per abbattere i muri dell’indifferenza e costruire una società più equa e inclusiva. L’evento con Daniele Mencarelli rappresenta un’occasione straordinaria per riflettere su quanto sia importante dare voce a chi spesso rimane ai margini, facendo della partecipazione un diritto e non un privilegio. Perché davvero Nessuno sia escluso. Mai», ha dichiarato Carulli. Appuntamento il 26 maggio ore 16.30 alla Casa Museo Andersen Ingresso libero fino a esaurimento posti.
#domenicalmuseo – 1° giugno

Domenica 1°giugno torna l’appuntamento con la #domenicalmuseo, che prevede l’ingresso gratuito in tutti i musei, parchi archeologici e luoghi della cultura statali. L’istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma aderisce all’iniziativa del Ministero della Cultura con i seguenti musei e orari: Castel Sant’Angelo (9.00 – 19.30 / ultimo ingresso ore 18.30) Non è prevista la prenotazione Pantheon (9.00 – 19.00 / ultimo ingresso ore 18.30) I biglietti gratuiti si ritireranno direttamente in sede Casa Museo Hendrik Christian Andersen (9.30 – 19.30 / ultimo ingresso ore 18.45) Non è prevista la prenotazione. Non sono ammessi gruppi. I biglietti gratuiti si ritireranno direttamente presso il totem automatico in sede. Casa Museo Boncompagni Ludovisi (9.00 – 19.30 / ultimo ingresso ore 18.30) È possibile effettuare la prenotazione on-line (www.museiitaliani.it o app Musei Italiani) oppure ritirare i biglietti cartacei gratuiti presso il totem automatico in sede Casa Museo Mario Praz (Ingressi per gruppi di max 12 persone. Visite di 45 minuti circa, con inizio alle ore 9.00 e ultima visita alle ore 18.00) Prenotazione obbligatoria (www.museiitaliani.it o app Musei Italiani) Museo Nazionale degli Strumenti Musicali (9.30 – 19.30 / ultimo ingresso ore 19.00) È possibile effettuare la prenotazione on-line (www.museiitaliani.it o app Musei Italiani) oppure ritirare i biglietti cartacei gratuiti presso il totem automatico in sede Museo Giacomo Manzù (9.00 – 19.30 /ultimo ingresso ore 19.00) Non è prevista la prenotazione.
DanTe – danze di terra

Un vento di innovazione e arte coreutica soffia sulla scena culturale italiana con DanTe – danze di terra, il progetto nazionale promosso dal Centro Regionale Danza Lazio (CRDL), che intreccia danza contemporanea e patrimonio storico in una visione ambiziosa e condivisa: un’immersione suggestiva nel tempo e nello spazio, dialogo vibrante tra ambienti ed emozioni, liberamente ispirato al peregrinare dantesco nella Divina Commedia. Pensato in profonda connessione con i luoghi che lo accolgono, DanTe – danze di terra punta a valorizzarli attraverso il linguaggio universale della danza, offrendo esperienze artistiche immersive e irripetibili, e portando in scena giovani talenti nazionali ed europei. L’edizione di quest’anno si articola in due percorsi distinti ma complementari: il Festival Internazionale Dancing Histor(y)ies e la produzione originale Pellegrinaggi: passi nella fede, entrambi animati dalla forza evocativa di alcuni tra i più affascinanti luoghi di cultura del Lazio e della Sardegna. Le produzioni, infatti, debutteranno in prima nazionale in tre location d’eccezione: Castel Sant’Angelo a Roma e le Aree Archeologiche di Nora e Barumini, in Sardegna. Inoltre, è prevista una speciale incursione urbana in Piazza del Popolo a Pula. “Pellegrinaggi: passi nella fede” partirà il 17 maggio a Castel Sant’Angelo durante la Notte dei Musei con creazioni diffuse in prima nazionale, coinvolgendo compagnie prestigiose come il Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma, il Balletto di Roma, Mvula Sungani Physical Dance, DCE Produzioni, Compagnia Eleina D., GDO/UDA Company e le incursioni contemporanee e urbane del CRDL Lab. Successivamente, il 9 e 10 agosto, “Pellegrinaggi: passi nella fede” si sposterà in Sardegna, con un’incursione urbana a Piazza del Popolo di Pula e una serata di gala nell’affascinante Area Archeologica di Nora. “Dancing Histor(y)ies” invece animerà Castel Sant’Angelo il 20 e 21 maggio, con le prime internazionali delle creazioni di compagnie di fama europea come il Polish Dance Theatre (Polonia) con “Qualcosa nel mezzo”, il Derida Dance Center (Bulgaria) con “Scream”, ilDance (Svezia) con ““Only When Few Days Remain” e 420PEOPLE (Repubblica Ceca) con “In the Flow of Change”, affiancate dalle incursioni urbane del CRDL Lab. Le Aree Archeologiche di Nora e Barumini ospiteranno, dal 3 al 17 agosto, le performance di queste compagnie internazionali ed una coproduzione tra ASMED Balletto di Sardegna, Gruppo e-Motion e Compagnia Danza Estemporada (Italia). Nato dalla sinergia tra CRDL, Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo e Auditorium Conciliazione (iBorghi), il progetto è sostenuto dal Ministero della Cultura – Direzione Generale Spettacolo, dall’Unione Europea nell’ambito di Europa Creativa, dalla Regione Autonoma della Sardegna – Assessorato della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport e della Fondazione Sardegna, con il patrocinio della Presidenza della Commissione Cultura della Camera dei Deputati, il supporto di ASI Nazionale e la collaborazione di Castel Sant’Angelo, il comune di Pula e la Fondazione Barumini. DanTe – danze di terra “DanTe” è una rete nazionale di promozione che vede la collaborazione di alcuni tra i più importanti operatori culturali italiani, tra cui i tre coordinatori nazionali del progetto Dancing Histor(y)ies: Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo, Centro Regionale Danza Lazio e Auditorium Conciliazione (iBorghi). Coinvolge attivamente performers, danzatrici e danzatori provenienti da tutta Italia e iscritti al Corso di Perfezionamento Professionale del CRDL sostenuto dal MIC. L’obiettivo centrale del progetto è l’inserimento professionale di giovani danzatori delle comunità locali, creando un dialogo fertile con realtà produttive nazionali e internazionali. Attraverso la danza, intesa come linguaggio universale e strumento di espressione e riscatto, le nuove generazioni possono trasformare il disagio in energia creativa e riscoprire i propri sogni. I luoghi della cultura diventano così palcoscenici vivi, dove giovani artisti, come moderni Dante, intraprendono un percorso di crescita umana e professionale verso nuove forme di narrazione e futuro. La prima fase del progetto, iniziata a gennaio 2025, ha già visto il CRDL, in collaborazione con UDA Academy, offrire workshop, seminari e tirocini a 60 giovani talenti provenienti da tutta Italia, culminando con l’inserimento di 20 di loro nelle produzioni e 40 nelle coinvolgenti incursioni urbane che si terranno a Castel Sant’Angelo, Nora e Barumini. Dancing Histor(y)ies Nato da esperienze pregresse dei soggetti promotori a livello nazionale ed internazionale, di cui l’Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo ubicata in Sardegna è capofila, Dancing Histor(y)ies fonda i suoi presupposti sul dialogo inclusivo tra le istituzioni che gestiscono i siti e le comunità locali. L’obiettivo è la progettazione, la sperimentazione e la valutazione di un modello per la valorizzazione dei siti del patrimonio culturale attraverso le arti dello spettacolo, l’impegno e la partecipazione della comunità locale e il supporto allo sviluppo territoriale. Dancing Histor(y)ies coinvolge tredici istituzioni di undici diversi paesi europei con una lunga esperienza nella gestione dei siti culturali, nelle arti performative e nella produzione di spettacoli di danza, nella ricerca e nella formazione, nonché nella progettazione, gestione e valutazione di progetti finanziati dall’UE. Da qui discende il suo obiettivo operativo, ovvero quello di creare un dialogo europeo che nasce dall’incontro dell’area del Sud del Mediterraneo ove sono ubicati i siti culturali (Spagna, Italia, Repubblica di Serbia) con il Nord, Centro ed Est Europa (Svezia, Repubblica Ceca, Polonia, Bulgaria) da cui provengono i partner artistici. La diversa natura delle organizzazioni coinvolte consente al progetto di avere diversi punti di vista utili a migliorare e promuovere il dialogo internazionale e la cooperazione tra le diverse organizzazioni culturali. L’incontro tra culture sarà, quindi, accompagnato da partner tecnici (provenienti dai paesi a cavallo delle due macroaree individuate: Portogallo, Spagna, Ungheria e Cipro), che attraverso esperienze specialistiche trasversali gestiranno i processi finalizzati alla co-creazione di valore. Il progetto in Italia è coordinato da Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo, Centro Regionale Danza Lazio e iBorghi srl, i partners istituzionali sono Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e Di Spettacolo (IT), Consorcio Patronato del Festival de Merida (ES), I Borghi Srl (IT), Arheoloski Institut/Istituto di Archeologia (RS), i parners artistici sono 420PEOPLE (CZ), Polski Teatr Tanca/Polish Dance Theatre (PL), Derida Dance (BG), ilDance (SE), i partners tecnici sono
NOTTE EUROPEA DEI MUSEI 2025

Sabato 17 maggio torna la Notte Europea dei Musei, l’iniziativa promossa dal Ministero della Cultura francese e patrocinata dall’Unesco, dal Consiglio d’Europa e dall’ICOM, che si svolge in contemporanea in tutta Europa al fine di favorire la conoscenza del patrimonio e dell’identità culturale nazionale ed europea. L’appuntamento prevede l’apertura straordinaria serale di istituti e luoghi della cultura statali al costo simbolico di 1 euro (eccetto le gratuità previste per legge). Il nostro istituto aderisce con i seguenti istituti e orari: Castel Sant’Angelo 19.30 – 22.30 (ultimo ingresso e ultimo biglietto ore 21.30) https://cultura.gov.it/evento/notte-europea-dei-musei-a-castel-santangelo Pantheon 19.00 – 22.00 (ultimo ingresso e ultimo biglietto ore 21.30) https://cultura.gov.it/evento/la-notte-dei-musei-al-pantheon Museo Nazionale degli Strumenti Musicali 19.30 – 22.30 (ultimo ingresso e ultimo biglietto ore 21.45) https://cultura.gov.it/evento/concerto-peppe-servillo-legge-marcovaldo Casa Museo Boncompagni Ludovisi 19.30 – 22.30 (ultimo ingresso e ultimo biglietto ore 22.00) https://cultura.gov.it/evento/Il%20paesaggio%20nelle%20collezioni%20della%20Casa%20Museo%20Boncompagni%20Ludovisi,%20tra%20ricordi%20e%20rappresentazioni%20pittoriche Casa Museo Hendrik Christian Andersen 19.30 – 22.30 (ultimo ingresso e ultimo biglietto ore 22.00) https://cultura.gov.it/evento/a-house-of-ones-own-performance-rufa-alla-casa-museo-andersen Casa Museo Mario Praz 19.00 – 22.00 (ultimo ingresso e ultimo biglietto ore 21.00) https://cultura.gov.it/evento/visita-guidata-alla-casa-museo-mario-praz Museo Giacomo Manzù 19.30 – 22.30 (ultimo ingresso ore 22.00) https://cultura.gov.it/evento/la-notte-dei-musei-al-museo-giacomo-manzu Raccomandiamo di verificare ai link indicati gli orari, le modalità di accesso e le eventuali prenotazioni necessarie per la partecipazione alle iniziative. Per ulteriori informazioni: https://cultura.gov.it/evento/notte-europea-dei-musei-2025
Presentazione del libro di Mariastella Margozzi PALMA BUCARELLI e la Moda

La Casa Museo Boncompagni Ludovisi, afferente all’istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma, presenta il libro di Mariastella Margozzi, PALMA BUCARELLI e la Moda (De Luca Editori d’Arte, 2024). Donna bella ed elegante, Palma Bucarelli amava stupire ed essere ammirata per come presentava la sua persona in pubblico. Per lei che da sempre era abituata ad esibire il suo charme, ciò faceva parte anche del personaggio pubblico che era diventata e che considerava una conquista personale; soprattutto era complementare alla sua identità intellettuale, alla sua intelligenza e alla capacità di abitare il mondo della cultura. Era una donna moderna Palma, che aveva fatto del suo lavoro la sua stessa ragione di vita, ma che mai aveva derogato all’eleganza e allo stile, necessarie secondo lei, in un mondo di uomini, a superare la barriera dell’ascolto. I suoi meravigliosi abiti da sera, il cui prestigio è aumentato solo per il fatto che lei li aveva indossati, vengono riscoperti e negli anni Novanta le vengono addirittura chiesti in dono per essere esposti nel primo Museo romano dedicato anche alla Moda, il Museo Boncompagni Ludovisi, allora dipendente dalla Galleria nazionale d’arte moderna e dove Palma venne finalmente ricordata, festeggiata e ancora ammirata per la donna che era stata. Ne fu contenta, anche se non pienamente soddisfatta. Nel 2009, a cento anni dalla nascita, la mostra Palma Bucarelli. Il Museo come Avanguardia alla Galleria nazionale d’arte moderna celebrò finalmente tutta l’attività di Palma Bucarelli: le sue doti di curatrice in prima persona delle mostre in Galleria, di studiosa aperta alle novità dell’arte contemporanea, di organizzatrice di eventi, di realizzatrice di un nuovo modo di concepire il Museo moderno, mettendolo al passo con il resto del mondo, creando spazi dedicati a conferenze, performance, didattica, studio ecc. Fu un evento di grande successo, che dimostrò come il pubblico non si fosse dimenticato di lei e anzi ne volesse sapere di più sulla sua vita, oltre che sul suo mestiere di direttrice di un museo. Dimostrò in sostanza che Palma Bucarelli era una donna famosa, nonostante l’oblio che la sua Galleria le aveva riservato per decenni, e questo era dovuto soprattutto al suo modo di essere donna di potere attraverso il suo carisma e il suo charme. Da tali considerazioni è partita questa ricerca, dedicata in modo particolare all’eleganza di Palma e al suo considerare la Moda una parte importante della cultura contemporanea. Si è preso in considerazione tutto ciò che Palma Bucarelli ha fatto per la Moda, rappresentandola personalmente con le sue belle mises almeno a partire dal famoso Ballo dei Nastri del 1949, il suo impegno nell’esserne in qualche modo ambasciatrice, gli sforzi fatti per poterla documentare all’interno del Museo d’arte contemporanea, la contaminazione Arte e Moda, frutto anch’essa della contemporaneità oltre che della creatività di stilisti e artisti di prima grandezza anche nel panorama internazionale. Questo connubio, che oggi viene considerato possibile nonché necessario, Palma lo auspicava fin dagli anni Cinquanta e con la caparbietà che era insita nelle sue corde cercò di realizzarlo. Introduce Matilde Amaturo, Direttrice della Casa Museo Boncompagni Ludovisi Interviene Fabiana Giacomotti, giornalista e storica del costume Sarà presente l’autrice Mariastella Margozzi Storica dell’arte, per oltre trent’anni nei ruoli dell’attuale Ministero della Cultura e per più di venti alla Galleria nazionale d’arte moderna di Roma, si è occupata di arte italiana ed europea del XX secolo, in particolare di grandi artisti quali Mario Sironi, Giorgio de Chirico, Amedeo Modigliani, Paul Klee, Alberto Giacometti, Renato Guttuso, ma anche dei movimenti d’avanguardia Futurismo, Metafisica, Arte programmata e cinetica. Ha diretto il Museo Boncompagni Ludovisi per le arti decorative, il costume e la moda dal 2004 al 2015. È stata conservatrice delle collezioni di pittura e scultura del XX della Galleria nazionale e curatrice di importanti mostre, anche internazionali. Ha approfondito la storia culturale della Galleria attraverso lo studio dei suoi Archivi storici, interessandosi particolarmente ai decenni della direzione di Palma Bucarelli, della quale ha curato anche la mostra monografica in occasione del centenario della nascita dal titolo Il Museo come Avanguardia (Electa, 2009) e recentemente 1961. Palma Bucarelli. Viaggio in America (De Luca editori, 2022).
Omaggio a Pierluigi Tricò

La Casa Museo Boncompagni Ludovisi, afferente all’istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma, presenta il pomeriggio di studi dal titolo “Omaggio a Pierluigi Tricò”. Pierluigi Scazzola in arte Tricò (1931-2024) si dedica alla moda a partire dal 1960, creando foulard e abiti in seta dipinti a mano. Nel 1961 inaugura il suo primo atelier a Roma in via Emanuele Granturco, 11, ove rimane fino al 1963 anno in cui si sposta in via Pasquale Stanislao Mancini; sempre nel gennaio 1961 presenta la sua prima collezione primavera-estate alla Galleria nazionale d’Arte Moderna. Incoraggiato da Irene Brin, poco dopo, propone gli stessi modelli a Parigi da Jaques Esterel e da Pierre Cardin, riscuotendo un notevole successo dovuto alla sua capacità unica nel realizzare abiti d’alta moda in maglia. Nel 1964 introduce lo jacquard nelle proprie collezioni basandosi unicamente su motivi e fantasie originali, da lui stesso create, ottenendo con la maglia risultati sin’ora inediti: diviene infatti il primo creatore di alta moda in maglia. Presso il suo atelier, che dal 1970 trova sede in un palazzetto di Via delle Carrozze, 27, si dà appuntamento una clientela internazionale concedendogli da subito un rapido successo. Ciò gli valse il soprannome di “stilista delle regine”. Indossano i suoi modelli, tra le altre: Jaqueline Kennedy, Allegra Agnelli, Sofia ed Anna Maria di Grecia, Ingrid di Danimarca, Maria Pia e Maria Gabriella di Savoia, Claudia Cardinale, Lauren Bacall, Audrey Hepburn. I suoi abiti sfilano a Palazzo Pitti e a Trinità die Monti, a Parigi e a Los Angeles, si ammirano nelle vetrine di New York e di Londra. Dal 1982 affianca alla produzione di abiti in tessuto. Dal 1997 chiude la sartoria ma continua occasionalmente a creare modelli sartoriali. Introduce Matilde Amaturo, Direttrice della Casa Museo Boncompagni Ludovisi Intervengono: Pier Paolo Pancotto, curatore Andrea Scazzola, giornalista Ingresso fino a esaurimento posti. Comunicato stampa
Vincenzo Scolamiero COME SOGNI PERDUTI
Il 12 maggio si apre, alla Casa Museo Hendrik Christian Andersen afferente all’Istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei Nazionali della Città di Roma, in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Roma, la mostra personale di Vincenzo Scolamiero, Come sogni perduti, a cura di Maria Giuseppina Di Monte e Roberto Gramiccia. Vincenzo Scolamiero espone sei grandi tele, concepite ad hoc per la Casa Andersen; la mostra s’incentra su due installazioni in perfetta sintonia con il luogo dove l’artista ha disperso le tracce della sua ispirazione: tra zolle, racimoli e frammenti donati dalla natura, con resti di opere incompiute del padrone di casa. Il concetto espositivo è, dunque, parte integrante della mostra, ne segna il tracciato e ne spiega l’intenzione. Non è soltanto un’installazione ma un percorso che entra in dialogo con il sito che Scolamiero vede cristallizzato nel tempo e carico di tracce di vita vissuta e di esperienze creative mosse da una volontà utopica: quella di immaginare una città ideale, sede di un laboratorio perenne in cui l’arte avrebbe dovuto incontrare la scienza, la filosofia, la musica, il pensiero religioso e quello estetico. Il progetto ideale di Hendrik Andersen, che è rimasto inattuato, ha animato la sua fantasia, segnandone la strada espressiva. L’utopia che resta un sogno perduto ma che non smette di emanare la sua forza immaginifica, si è concretizzata nel titolo della mostra, Come sogni perduti, che riporta una frase tratta dalla novella Lenz di Georg Büchner, molto amata da Scolamiero. Una metafora del viaggio folle e allucinato attraverso una natura vertiginosa e ostile. In essa egli riconosce la metafora della condizione dell’artista, inesorabilmente spinto a trovare un compimento della sua creatività, un approdo irrealizzabile e inafferrabile del suo sogno espressivo. Nelle sei tele, disposte come lungo un cammino, trova dunque concretizzazione figurativa ogni suggestione avvertita e vissuta intensamente dal pittore: l’incantevole chimera universalistica di Hendrik Andersen e il fascino di questo tempio utopico ancora intatto e oggi musealizzato, l’evocazione di una lettura che da anni stimola la sua immaginazione, la riflessione sul senso stesso del dipingere e dell’inseguire i propri fantasmi senza pace né tregua. Scrive la curatrice, Maria Giuseppina Di Monte: «Una fantasmagoria di immagini poetiche che prendono spunto dalla natura e la rielaborano attraverso visioni istantanee che danno origine ad altre visioni oniriche; da un segno ne nasce un altro fino a saturare le tele in cui domina il verde e il bruno, colori della terra, molto presenti nelle opere dell’artista che sembrano scaturire proprio da un’orogenesi naturale». Il carattere installativo della mostra si adatta all’ambiente, che nelle opere sembra alternare gli estremi di un sogno malinconico e struggente – la coppia di tele verticali nei due imbotti dell’atrio appaiono come fragili e cristalline cineserie che danno il benvenuto agli ospiti della casa che fu – e quelli di un’immersione a occhi aperti nelle viscere della terra nei quattro dipinti che, sostenuti da strutture di travertino di cava, chiudono il visitatore in un circuito compresso e inquietante. Dall’oro scintillante delle due tele d’ingresso, riacceso in superficie da sventagliate cromatiche rosse e verdi che ne muovono l’aria e ne livellano lo spazio, si passa dunque al folle viaggio attraverso un mondo instabile e misterioso, in cui le forze della natura, pacifiche sul plinto centrale, prendono vita e sconquassano gli animi, al ritmo ondulante delle forme che emergono da un fondo oscuro e ventoso. Non una mostra tradizionale o un’installazione, quella di Scolamiero a Casa Andersen è piuttosto un viaggio tra sogni e utopie, in cui l’arte è insieme ragione e immaginazione, realtà e sogno, sentiero illuminato e burrone profondissimo. Vincenzo Scolamiero è docente di Pittura presso il Dipartimento di Arti Visive dell’Accademia di Belle Arti di Roma, città nella quale vive e lavora. Sue opere sono conservate in importanti collezioni pubbliche e private. La sua prima personale si tiene nel 1987 presso la storica galleria Al Ferro di Cavallo di Roma, a cura di Antonio Alessandro Mercadante. Ha esposto in gallerie private e in rilevanti spazi nazionali e internazionali, tra Roma (Galleria Nazionale d’Arte Moderna, Palazzo delle Esposizioni, Chiostro del Bramante, Galleria Comunale di Arte Moderna, Macro, Chiostro del Bramante), Milano, Venezia, Bologna, Torino, Rimini, Treviso, New York, Seul, Busan, Pechino, Shanghai, Fenghuang. L’ultima in ordine di tempo (2025) è la mostra Anatomia di un paesaggio-A. Bellobono, L. Coser, G. Frangi, V. Scolamiero a Palazzo Sarcinelli, Conegliano (TV), a cura di Fabio Cosentino e Alberto Dambruoso. Comunicato stampa SCHEDA INFORMATIVA Titolo: Vincenzo Scolamiero. Come sogni perduti Catalogo De Luca Editori d’Arte, contributi di Roberto Gramiccia, Francesca Bottari, Diletta Branchini. Sede: Casa Museo Hendrik Christian Andersen, via Pasquale Stanislao Mancini 20, 00196 Roma Ingresso: Intero Euro 6,00; ridotto Euro 2,00; gratuità di legge Il biglietto per la Casa Museo e la Mostra è acquistabile presso il totem digitale (abilitato POS) o su https://portale.museiitaliani.it/b2c/#it/buyTicketless/4e7c2220-041e-42aa-9ffc-e21888df1eff Orari: dal martedì alla domenica ore 9.30 – 19.30; ultimo ingresso ore 18.45. Chiuso il lunedì tel. +39 06 3219089 | dms-rm.museoandersen@cultura.gov.it Sito web: direzionemuseiroma.cultura.gov.it/museo-hendrik-christian-andersen/ FB: www.facebook.com/CasaMuseoHendrikChristianAndersen/ X: x.com/MuseoAndersen IG: www.instagram.com/casamuseoandersen/ Ufficio Promozione e Comunicazione Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma dms-rm.comunicazione@cultura.gov.it Ufficio stampa Roberta Melasecca_Melasecca PressOffice – blowart roberta.melasecca@gmail.com – info@melaseccapressoffice.it tel. 3494945612 cartella stampa su www.melaseccapressoffice.it