Il Museo Boncompagni Ludovisi lancia il progetto ‘Giovani Talenti raccontano Storie da museo’
LA MOSTRA E’ PROROGATA FINO AL 17 SETTEMBRE “Quando ho saputo che le due donne più importanti del Museo Boncompagni Ludovisi, la principessa Alice Blanceflor de Bildt e Palma Bucarelli, erano appartenute a epoche diverse, mi sono subito chiesta come sarebbe stato se si fossero incontrate. Sarebbero state amiche? Ho immaginato di sì! Ho pensato che sarebbero state unite dal museo, dall’amore per la cultura e per l’arte. Le ho viste così come le ho disegnate. La principessa Alice seduta osserva con complicità la sua amica Palma. Amiche fuori dai confini del tempo in cui sono vissute” (Angelica Nicoletti, studentessa del Liceo Artistico Statale “Alessandro Caravillani”) Il Museo Boncompagni Ludovisi lancia il progetto Giovani Talenti raccontano “Storie da museo”. Si tratta di un progetto didattico che promuove e propone i lavori e le creazioni artistiche degli studenti delle scuole superiori romane che si ispirano alle collezioni e alle opere del museo. Il progetto partirà ufficialmente con l’anno scolastico 2023 / 2024. Nei mesi tra gennaio e maggio 2024 vedrà gli studenti coinvolti in una serie di incontri con finalità educative e formative riguardanti la storia e le collezioni museali finalizzati alla realizzazione di un evento (teatrale, musicale), un prodotto artistico (disegni, dipinti, fotografie site specific) o di un prodotto multimediale (video o podcast) che sarà esposto e presentato al pubblico nei mesi estivi. Inaugura il progetto Angelica Nicoletti, studentessa del Liceo Artistico Statale “Alessandro Caravillani” con “E se…”, un’esposizione articolata in disegni, sketch ed elaborazioni di moda, alla ricerca di un’amicizia possibile tra Alice Boncompagni Ludovisi de Bildt e Palma Bucarelli. Si ringrazia Margherita Biondo, docente di laboratorio artistico e tutor del progetto. Appuntamento al Museo venerdì 14 luglio ore 17.30 Chi è Angelica? Angelica Nicoletti nasce il 2 dicembre 2007, a Roma. A due anni ha iniziato a usare cere e matite. Chiunque la vedeva seduta nel suo seggiolone con carta e “strumenti” da disegno si spaventava e diceva che era troppo piccola e si sarebbe messa le matite negli occhi e le cere in bocca e avrebbe disegnato fuori dal foglio, rovinando il seggiolone. Angelica non lo ha mai fatto. Ha capito subito che da quegli “strumenti” uscivano i colori e la magia dei disegni l’ha subito incantata. Ha riempito album interi di scarabocchi senza mai uscire dai fogli e da allora non ha mai smesso di disegnare. Dopo aver frequentato la scuola spagnola “Liceo Cervantes” di Roma fino alla III media, si è iscritta al Liceo Artistico Statale Caravillani. E disegna e crea con passione ed esuberanza. Le creazioni di Angelica saranno esposte al Museo Boncompagni Ludovisi fino al 3 settembre.
RIEVOCAZIONE STORICA DELLA GIRANDOLA XVI edizione
Domani 29 giugno 2023, dalle ore 22.30, a Roma, a Castel Sant’Angelo, si svolgerà la rievocazione storica de “La Girandola”, giunta alla XVI edizione. Per ventidue minuti, i cittadini di Roma e i turisti potranno godere dal Lungotevere Tor di Nona e dai Ponti Vittorio Emanuele II, Sant’Angelo e Umberto I di un affascinante spettacolo di fuochi d’artificio. La manifestazione, con gli auspici della VII Commissione Cultura della Camera dei Deputati, presieduta dall’On. Federico Mollicone, è promossa dal Direttore generale Musei, Massimo Osanna, e si tiene, come da tradizione, il 29 giugno in occasione della festività dei Patroni di Roma Santi Pietro e Paolo. L’evento è ideato e curato ancora una volta dall’Arch. Giuseppe Passeri, tra i massimi esperti di questo tipo di spettacoli, e dal Gruppo IX INVICTA & Co. Comunicato stampa
La bilancia e la spada Storie di giustizia a Castel Sant’Angelo

La Giustizia a Roma tra il XV e il XIX secolo viene spesso descritta dalle fonti di diverse epoche come severa e dura nelle pene. Si tratta certamente di una visione stereotipata corrispondente a un sistema legislativo complesso, del quale spesso le fonti dirette sono essenzialmente quelle popolari. La ferrea mano dei tribunali pontifici ha per secoli terrorizzato gli abitanti di Roma e contemporaneamente ha contribuito al crescere della fama di personaggi che diverranno leggendari, come la giovane nobile romana Beatrice Cenci, il filosofo Giordano Bruno, l’esoterista Borri, l’enigmatico conte di Cagliostro, solo per fare i nomi più celebri. Cospiratori, forestieri, assassini e infine carbonari e perfino garibaldini finirono nelle più atroci e anguste prigioni della città, rei di aver portato scompiglio nella vita pubblica per la loro condotta, ma anche solo per il loro pensiero. Attraverso i racconti delle loro vite è, tuttavia, possibile ricostruire non solo le atmosfere di epoche passate, ma anche l’incredibile storia degli spazi e degli scenari in cui le punizioni corporali, i processi spesso farsa e le macabre uccisioni che ebbero luogo a Roma tra il XV e XIX secolo. Infatti, lo scenario di tali narrazioni è uno dei luoghi simbolo di Roma e della giustizia che vi è stata praticata: la fortezza di Castel Sant’Angelo. Grandiosa costruzione eretta dall’imperatore Adriano come tomba per sé e per i suoi successori, fu iniziata intorno al 123 d.C. e terminata da Antonino Pio un anno dopo la morte di Adriano (139 d.C.). In essa furono accolte le sepolture dei membri della famiglia imperiale fino all’imperatore Caracalla (217 d. C.). L’edificio di Adriano, con la fine dell’impero romano avvenuta nel 476 d.C., abbandona definitivamente la sua funzione di Mausoleo per assumere quella di fortezza. L’ostrogoto Teodorico (493-526 d.C.) fu il primo a farne un carcere. Cessato il dominio bizantino e stabilitosi a Roma il potere temporale del Pontefice, Castel Sant’Angelo, dopo essere passato tra le varie casate dell’aristocrazia romana, divenne un luogo di prigionia e di supplizi per i vinti di ogni epoca. Assai numerosi furono coloro che vi trovarono la morte tra personaggi noti ed altri sconosciuti. Nel 1365 venne ceduto dagli Orsini al papato. Niccolò III iniziò la sua trasformazione in sicura residenza pontificia e lo collegò attraverso il Passetto di Borgo a san Pietro. Ai suoi merli Ottone III di Sassonia fece impiccare Crescenzio alla fine del X secolo, mentre l’imperatore Enrico IV nel 1083 vi assediò papa Gregorio VII. Con coraggio, nel 1155 i cittadini romani resistettero da qui al Barbarossa, in quel momento padrone di Roma, e nel 1347 vi trovò rifugio il tribuno Cola di Rienzo; nel 1440 vi morì prigioniero il Cardinale Vitelleschi, governatore dello Stato Pontificio; nel 1453 vi fu impiccato Stefano Porcari, sognatore della restaurazione dell’antica repubblica, e diversi anni dopo vi furono imprigionati, accusati di congiura e di eresia, gli umanisti Bartolomeo Sacchi (detto il Platina) e Pomponio Leto. Nel 1503 vi morì in prigionia il cardinale Giovanni Battista Orsini e nei primi anni del XVI secolo vi trovarono la morte alcuni avversari dei Borgia. Nel 1527 papa Clemente VII, lesto a percorrere il Passetto di Borgo, vi si rinchiuse per sfuggire alle truppe di Carlo V durante il Sacco di Roma. In questa circostanza anche Benvenuto Cellini, celebre orafo e scultore, trovò rifugio nel Castello insieme a una parte della popolazione della città e lo raccontò nelle sue memorie. Dopo la caduta di Firenze, nel 1531, trovò la morte nelle prigioni di Castel Sant’Angelo il predicatore domenicano Benedetto da Foiano. Stessa sorte toccò al Cardinale Carlo Carafa nel 1561 e sicuramente conobbero le celle di questo Castello anche Vittoria Accoramboni e il suo amante Paolo Giordano Orsini intorno al 1581. Nel 1538 vi era tornato anche, questa volta come prigioniero, Benvenuto Cellini, accusato di furto nella tesoreria del papa. Fu rinchiuso in una cella riservata alle persone di riguardo da dove riuscì ad evadere calandosi dall’alto muro facendo una corda con le lenzuola; fu nuovamente catturato e questa volta temette di essere gettato in una delle più spaventose celle della prigione, la più malfamata, detta Sammalo o San Marocco. Il condannato vi veniva calato dall’alto e la cella era tanto stretta che il prigioniero non poteva stare né in piedi né sdraiato. Con Cellini, tuttavia, la sorte fu benigna perché non vi fu rinchiuso e fu poi perdonato e liberato. Alla fine del XVI secolo saranno incarcerati e anche processati a Castel Sant’Angelo, Giordano Bruno e Beatrice Cenci. Quest’ultima, protagonista di una delle più fosche tragedie dell’epoca e incolpata, insieme ad altri membri della famiglia, dell’uccisione del padre Francesco, venne decapitata a Piazza Ponte, luogo della maggior parte delle esecuzioni di quei tempi, anche se numerose furono quelle eseguite nelle stesse celle e all’interno del Castello. La detenzione toccò anche a Giuseppe Francesco Borri, medico alchimista ed esoterista, presunto autore dei motti latini e dei simboli incisi lungo gli stipiti della cosiddetta Porta Magica (della quale verrà presentata una restituzione digitale alla fine della “rampa diametrale” del Castello), che vi morì nel 1695. Alla fine del XVIII secolo, anche Giuseppe Balsamo, il famigerato “Conte di Cagliostro”, dopo una condanna del Sant’Uffizio, fu tenuto prigioniero a Castello, prima di essere condannato e inviato a finire i suoi giorni nella rocca romagnola di San Leo. Le prigioni di Castello e il suo essere luogo principale di processi e incarcerazioni a Roma, suggerirono l’ambientazione dell’opera di Giacomo Puccini Tosca, che ha come sfondo la Roma del 1800; il protagonista del melodramma, il pittore Mario Cavaradossi vi finisce incarcerato con l’accusa di tradimento. Quando viene fucilato, Tosca, la sua amante, si uccide gettandosi dagli spalti del Castello. A partire dal XVII secolo Castel Sant’Angelo perde un po’ alla volta il ruolo di residenza pontificia per diventare quasi esclusivamente un carcere politico. Oppositori del dominio temporale, carbonari e patrioti finiscono i loro giorni di prigionia nelle sue prigioni almeno fino al settembre del 1871, anno in cui Roma viene proclamata capitale del Regno d’Italia. Le sue prigioni, ricavate in ogni
21 giugno, Festa della Musica: le iniziative nei musei della Direzione
Torna il 21 giugno l’appuntamento annuale con la Festa della Musica. L’edizione di quest’anno, dal tema “Vivi la Vita”, sarà dedicata a temi ambientali e legati alla sicurezza, con importanti iniziative sul ruolo culturale e sociale della musica attraverso concerti, performance ed eventi. Trovate tutte le iniziative su: www.festadellamusica.beniculturali.it La Direzione Musei statali della città di Roma prende parte alla Festa della Musica 2023 con le seguenti proposte: Museo Nazionale di Castel Sant’Angeloore 20.00ECLECTIC INSIDE per pianoforte e quartetto d’archiVincenzo Cipriani al pianoforte sarà accompagnato dal suo quartetto d’archi “Eclectic Inside project”.Per info: https://shorturl.at/msDM0 PantheonPantheon al chiaro di Luna: i Talenti del Conservatorio di Santa Cecilia in concertoore 19.00clarinettensemble THE FINGERSore 20.00Chiara Marchetti e Brian Meloni, arpePer info: https://shorturl.at/ADVY4 Museo Hendrik Christian Andersenore 20.00La festa della Musica oltre l’infinitoConcerto e letture a cura di Cappella Musicale Costantina e Associazione di Volontariato MuseumPer info: https://shorturl.at/alozG Museo Boncompagni Ludovisiore 18.00 e ore 20.30Jazz Ballads in esposizioneQuintetto Jazz in the mall con esposizione di dipinti di Stefano BaldisseriPer info: https://shorturl.at/ehJSY Galleria Spadaore 19.30Un viaggio musicale nell’Italia del SeicentoAlessandro Bares e Claudia Monti, violinoClaudio Frigerio, violoncelloPer info: https://shorturl.at/dxBR3 Museo Nazionale degli Strumenti Musicaliore 17.30Estri riflessiviTrio Desìoore 19.00Una giovane promessa al pianoforteFrancesco Chiannetta, pianoforteore 21.00Visite guidatea cura del personale del MuseoPer info: https://shorturl.at/bszM5
AUMENTO DEL COSTO DEL BIGLIETTO D’INGRESSO DAL 15 GIUGNO AL 15 DICEMBRE 2023
Dal 15 giugno al 15 dicembre 2023 il costo del biglietto d’ingresso nei musei e nei luoghi della cultura statali è incrementato di 1 euro. In ottemperanza all’articolo 14 del Decreto Legge 1 giugno 2023, n.61 “Interventi urgenti per fronteggiare l’emergenza provocata dagli eventi alluvionali verificatisi a partire dal 1 maggio 2023” i ricavi derivati dal temporaneo aumento del biglietto saranno utilizzati per mettere in sicurezza e ripristinare i beni culturali che sono stati interessati dall’alluvione, con interventi di tutela e ricostruzione del patrimonio pubblico e privato. La misura dell’aumento del costo del biglietto riguarderà sia i biglietti interi che i biglietti ridotti, come quello per i giovani dai 18 ai 25 anni che aumenterà da 2 a 3 euro. Restano in vigore le gratuità per le categorie previste dal Decreto 11 dicembre 1997 n. 507. Nello specifico, il costo dei biglietti per accedere ai luoghi della cultura afferenti alla Direzione Musei statali della città di Roma varia come di seguito indicato: Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo INTERO – da 12 euro a 13 euro (+1 euro di prenotazione tramite in concessionario Gebart https://www.gebart.it/musei/museo-nazionale-di-castel-santangelo/) RIDOTTO – da 2 euro a 3 euro (+1 euro di prenotazione tramite il concessionario Gebart https://www.gebart.it/musei/museo-nazionale-di-castel-santangelo/) GRATUITA’ DI LEGGE (1 euro di prenotazioe tramite il concessionario Gebart https://www.gebart.it/musei/museo-nazionale-di-castel-santangelo/) Galleria Spada INTERO – da 5 euro a 6 euro (+1 euro di prenotazione tramite il concessionario Gebart https://www.gebart.it/musei/galleria-spada/) RIDOTTO – da 2 euro a 3 euro (+1 euro di prenotazione tramite il concessionario Gebart https://www.gebart.it/musei/galleria-spada/) GRATUITA’ DI LEGGE (1 euro di prenotazione tramite il concessionario Gebart https://www.gebart.it/musei/galleria-spada/) Museo Nazionale degli Strumenti Musicali INTERO – da 5 euro a 6 euro (+1 euro di prenotazione tramite il concessionario Gebart https://www.gebart.it/musei/museo-nazionale-degli-strumenti-musicali/) RIDOTTO – da 2 euro a 3 euro (+1 euro di prenotazione tramite il concessionario Gebart https://www.gebart.it/musei/museo-nazionale-degli-strumenti-musicali/) GRATUITA’ DI LEGGE (1 euro di prenotazione tramite il concessionario Gebart https://www.gebart.it/musei/museo-nazionale-degli-strumenti-musicali/) Si ringrazia il pubblico per il sostegno mostrato.
La Direzione Musei statali della città di Roma per le Giornate Europee dell’Archeologia
Il 16, 17 e 18 giugno 2023 tornano le Giornate Europee dell’Archeologia, l’appuntamento annuale dedicato al patrimonio archeologico. Gestite in Europa da Inrap, l’Istituto nazionale di ricerca archeologica preventiva della Francia (Institut national de recherches archéologiques préventives), le Giornate sono organizzate in Italia dal Ministero della cultura – Direzione Generale Musei e Direzione Generale Archeologia, belle arti e paesaggio. La Direzione Musei statali della città di Roma aderisce all’iniziativa con le seguenti proposte: Parco Archeologico di Veio 16, 17 e 18 giugno Dei, culti e rituali nel santuario di Portonaccio Visite guidate Per info: https://shorturl.at/wLQ58 Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo 16 giugno Da sepulcrum a Castello, da Castello a Museo: storia di un simbolo Conferenza e visita guidata Per info: https://shorturl.at/aprJX 17 giugno Tutela dei beni culturali, traffici illeciti e attività di rimpatrio Conferenza e visita guidata Per info: https://shorturl.at/dgqH9 18 giugno “Memorie di Adriano”. Storie di un imperatore e del suo sepolcro Conferenza e visita guidata Per info: https://shorturl.at/hvDH3 Pantheon 17 giugno Nei Fossati del Pantheon, sulle tracce dei percorsi archeologici inediti del sito Visita guidata Per info: https://shorturl.at/dnvxQ 16 e 18 giugno Dalla visione di Agrippa alla contemporaneità Visite guidate Per info: https://shorturl.at/fmL16 https://shorturl.at/cdAE2 Galleria Spada 16 giugno L’altro collezionismo degli Spada: le opere archeologiche Visita guidata Per info: https://shorturl.at/cguL3 Museo Boncompagni Ludovisi 16, 17 e 18 giugno Gli horti sallustiani e Villa Ludovisi: testimonianze e memorie Visite guidate Per info: https://shorturl.at/lyGLY Museo Hendrik Christian Andersen 16, 17 e 18 giugno Canopo votivo Visite guidate Per info: https://shorturl.at/mpPV4 Museo Nazionale degli Strumenti Musicali 16 giugno Giornate Europee dell’Archeologia 2023 al Museo Nazionale degli Strumenti Musicali Visita guidata, esposizione Per info: https://shorturl.at/mox26 17 giugno Rassegna di musica antica Concerto Per info: https://shorturl.ac/7aekh 18 giugno Festival dei Fiati Concerto Per info: https://shorturl.at/bzQX2 18 giugno Cantar per scherzo Concerto Per info: https://shorturl.at/zMP89 —- —- —- —- Scarica il PROGRAMMA
Dal 5 giugno al 1 ottobre a Castel Sant’Angelo “Angeli. Un progetto per Castel Sant’Angelo” di Nicola Genco
Angeli. Un progetto per Castel Sant’Angelo è un allestimento site specific, che nasce nell’ambito di un accordo tra la Regione Puglia e la Direzione Musei statali della città di Roma entro cui si colloca la collaborazione tra i Poli Biblio – museali della Puglia e il Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo. Un modo di valorizzare i contenitori culturali attraverso il tema che connota fortemente questi due luoghi, quello dell’Angelo. Da una parte l’Arcangelo Michele che sovrasta Castel Sant’Angelo dopo la sua salvifica apparizione alla fine del VI secolo d.C., in dialogo con gli angeli berniniani collocati sul ponte romano, dall’altra la basilica di Monte Sant’Angelo, meta di pellegrinaggio a partire dall’alto medioevo dove apparve, anche qui, San Michele Arcangelo. Attraverso sette installazioni di Angeli, in rete metallica o in ceramica, e di Gazze in ceramica su tralicci, Genco ricerca nelle sue opere la sintonia con il luogo, con la sua sacralità insieme laica e religiosa che è propria di uno dei monumenti più antichi di Roma. La mostra sarà inaugurata il 5 giugno alle ore 17.30 a Castel Sant’Angelo alla presenza della direttrice dei musei statali della città di Roma Mariastella Margozzi, della consigliera delegata alla Cultura della Regione Puglia Grazia di Bari, del sindaco di Monte Sant’Angelo Pierpaolo D’Arienzo e dell’artista Nicola Genco; sarà visitabile fino al 1° ottobre. Nel corso della serata l’attrice Giusy Frallonardo leggerà alcune poesie di autori pugliesi. L’allestimento di Genco si trasferirà quindi in Puglia dal 1° marzo al 1° luglio 2024, presso il Castello della città di Monte Sant’Angelo, che sarà capitale della cultura nella primavera del 2024. Il lavoro dell’artista si è sviluppato partendo da questi luoghi densi di significato attraverso una serie di installazioni che giocano a suggerire segrete connessioni tra realtà e fantasia intessendo narrazioni fortemente simboliche con il paesaggio e la spazialità dei luoghi. Dotato di una speciale sensibilità e abilità nell’uso dei materiali, che proviene dalla sua prima formazione con il padre, noto cartapestaio di Putignano, l’artista struttura delle vere e proprie scenografie fantastiche. Sinuosi uccelli, con ferro e ceramica, sagome di grandi porte e figure in filo di ferro intrecciato che si stagliano tra il monumento e l’azzurro del cielo, dimostrano la grande duttilità dei materiali anche come risorsa metaforica. Gli Angeli in ceramica o rete metallica di Genco sono figure perdute, troppo umane, che si mostrano quasi sorprese a sostare nell’imponente architettura del Castello romano. Angeli tuttavia necessari a ricreare il legame tra terra e cielo, terreno e ultraterreno. scarica il COMUNICATO STAMPA
il 9 giugno al Museo Andersen l’esibizione ‘Incorpore’
Venerdì 9 giugno a partire dalle ore 16.00 il Museo Hendrik Christian Andersen ospiterà INCORPORE, una performance itinerante all’interno del Museo, in cui il pensiero e le opere dell’artista prendono vita mediante esibizioni di danza, recitazione e musica dal vivo. La performance è a cura dell’ Ensemble Artistico ArmonArt Coreografie: Elisa Baldisseri, Federica Pedicini, Chiara MercuriComposizione, produzione musicale e musica dal vivo: Federico Baldisseri, Mario Santanoceto, Giuditta MeldolesiRecitazione: Doriana MercuriVoce: Maria Vittoria Feccia Esibizioni ore 16.00 – 17.00 – 18.30 con ingresso libero fino a esaurimento posti
2020
2020 5 Agosto | Strumenti 31 Luglio | Boncompagni Andersen 31 Luglio | Spada 8 Giugno | Riapertura Pantheon 19 Maggio | Aperture Musei
il 19 maggio al Museo Andersen la presentazione del volume ‘Amen’ di Chiara Mutti

Venerdì 19 maggio alle ore 17.00 presso il Museo Hendrik Christian Andersen si terrà la presentazione del volume AMEN di Chiara Mutti, edito da EdiLet (Edilazio Letteraria). Se non fosse stata qui, su questa pagina, Giulia non sarebbe mai esistita. E ora che è stata qui, mi chiedo cosa sia diventata. Tanto di tutto e niente. Ma quello che è diventata, lo deve alla sua Isola e a quella nave che non è passata; lo deve al freddo, al fuoco, al vento e a una nuvola che si è fatta pioggia. Lo deve al fiume e al grande albero che l’ha cresciuta… (Chiara Mutti) Saluti istituzionali Maria Giuseppina di Monte Direttrice del Museo Interventi Anna Maria Curci, Monica Martinelli, Marco Onofrio Modera l’incontro Mariarita Pocino Letture a cura di Laura Colombo Ingresso libero fino a esaurimento posti Biografie Chiara Mutti è nata a Roma il 3 gennaio 1964, vive a Tivoli e lavora al Ministero della Cultura in qualità di funzionario per le tecnologie. Tra i premi per poesia singola, ricordiamo il Premio della critica al Concorso Internazionale di Poesia ‘Il Saggio, città di Eboli’, 2009; il 1° Premio al concorso dedicato a Pier Paolo Pasolini, “Autori di vita”, 2010; il Premio, seconda classificata, “Giorgio Belli”, 2011; il Premio della Giuria al “Don Luigi di Liegro”, 2012;il 1° premio, vincitrice assoluta, al Premio Letterario Nazionale ‘Moby Dick-Danko’, 2021-22. Tra i premi di poesia edita il Premio della Giuria al “Roberto Farina”, 2014; il Premio speciale della Presidenza al “Lago Gerundo”, il “Trofeul de Excelenţă” al Festival Internazionale “Europoesia” di Brăila-Cahul (Romania-Moldavia),il primo premio “Roberto Farina”, 2019 e il Premio Speciale Giunone Sospita al Premio Letterario Internazionale ‘Antica Pyrgos, 2020. Ha pubblicato le raccolte poetiche La fanciulla muta, Scatola nera, tradotto nel 2018 in rumeno a cura di Simona Stancu per i tipi Editura Anomis, Archeologie del cielo, Terra d’ulivi editore, 2019. Di prossima pubblicazione la traduzione in francese di alcune poesie scelte, a cura di Auriane Sturbois, dal titolo Murmures per le collezioni bilingue RAZ Éditions. Ha inoltre pubblicato i Libri d’artista Costellazioni e Sussurri, per i tipi La_linea arte contemporanea, Roma, testo di Chiara Mutti e opere grafiche di Virginia Carbonelli. Come fotografa ha esposto alla “Galleria il Marzocco” di Roma, al “Lavatoio Contumaciale” di Tomaso Binga, Roma, e al FotoFilmFest di Bracciano (RM).Questo è il suo quarto libro. Nata a Roma, Anna Maria Curci insegna lingua e letteratura tedesca in un liceo statale della sua città. È nella redazione della rivista “Periferie”, diretta da Vincenzo Luciani e Manuel Cohen; per il sito “Ticonzero” di PierLuigi Albini ha ideato e cura la rubrica “Il cielo indiviso”. Ha tradotto, tra l’altro, poesie di Lutz Seiler (La domenica pensavo a Dio/Sonntagsdachteich an Gott, Del Vecchio 2012), di Hilde Domin (Il coltello che ricorda, Del Vecchio 2016) e i romanzi Johanna (Del Vecchio 2014) e Pigafetta (Del Vecchio, 2021) di Felicitas Hoppe. Nel mese di febbraio 2023 è stato pubblicato il volume Georg Trakl, Anima azzurra, vagare oscuro. Antologia delle poesie a cura di Anna Maria Curci, Marco Saya Editore. Ha pubblicato i volumi di poesia Inciampi e marcapiano (LietoColle 2011), Nuove nomenclature e altre poesie (L’arcolaio 2015), Nei giorni per versi (Arcipelago itaca 2019), Opera incerta (L’arcolaio 2020), Insorte (Il Convivio, 2022). Monica Martinelli vive e lavora a Roma. Nel 2009 ha pubblicato il libro di poesie con prefazione di Walter Mauro dal titolo Poesie ed ombre, Tracce editore. A dicembre 2009 ha vinto il premio letterario “La città dei Sassi di Matera” per la sezione poesia inedita. A dicembre 2011 ha pubblicato il libro di poesie dal titolo Alterni Presagi, Altrimedia editore, con prefazione di Plinio Perilli. Nel 2015 ha pubblicato il libro di poesie L’abitudine degli occhi, Passigli editore, con prefazione di Davide Rondoni, che ha ricevuto vari premi e riconoscimenti. Sue poesie sono state tradotte in inglese, francese e serbo. Ha pubblicato poesie sulle riviste “Poeti e Poesia”, “Poesia” “Gradiva” e “Orizzonti”, e poesie e racconti su varie antologie e blog letterari italiani ed europei. Ha fatto parte della redazione della rivista di cultura letteraria e arte “I Fiori del male”. Ha partecipato alla giuria del premio internazionale di poesia “Don Luigi Di Liegro”. Continua a scrivere poesie e racconti per antologie e blog, e il prossimo progetto è la pubblicazione di una plaquette bilingue in inglese e italiano nella collana curata da Plinio Perilli nelle edizioni Gradiva Publications, New York. Marco Onofrio è nato nel 1971 a Roma. Dopo la laurea in Letteratura italiana moderna e contemporanea, si è dedicato al giornalismo e poi, integralmente, alle attività letterarie e culturali. Scrittore, saggista, poeta, critico letterario, ha pubblicato 40 libri. Sue opere poetiche sono tradotte in spagnolo, in romeno, in albanese e in francese. Ha conseguito decine riconoscimenti letterari nazionali e internazionali, tra cui i premi “Montale”, “Carver”, “Pannunzio”, “Farina”, “Di Liegro”, “Viareggio Carnevale” “Simpatia”, “Tulliola-Filippelli”. Dei suoi libri si è parlato, con recensioni e segnalazioni, su decine di testate giornalistiche, tra cui «Corriere della Sera», «La Repubblica», «Il Tempo», «Il Messaggero», «L’Unità». Ha partecipato come ospite a trasmissioni radiofoniche e televisive di carattere culturale presso la RAI, emittenti private e web radio. Svolge attività di consulente editoriale, di recensore, di ideatore e organizzatore di eventi culturali. Ha collaborato come autore e critico a blog letterari, riviste e quotidiani. Attualmente è autore e amministratore del blog letterario “Del cielo stellato”, nonché caporedattore della rivista trimestrale «Lazio ieri e oggi». Sito internet: marconofrioscrittore.wordpress.com /*! elementor – v3.15.0 – 09-08-2023 */ .elementor-widget-image{text-align:center}.elementor-widget-image a{display:inline-block}.elementor-widget-image a img[src$=”.svg”]{width:48px}.elementor-widget-image img{vertical-align:middle;display:inline-block}