Apertura al pubblico di Casa Pasolini

Roma, apre al pubblico Casa Pasolini a RebibbiaUn nuovo luogo della cultura del Sistema Museale Nazionale Roma, 26 novembre 2025 – È stata inaugurata oggi Casa Pasolini, in via Giovanni Tagliere 3 a Rebibbia, restituita al pubblico dopo un attento intervento di riqualificazione promosso dal Ministero della Cultura e, in particolare, dalla Direzione generale Musei e dall’Istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma, nella cui rete di luoghi della cultura l’appartamento entra da oggi a pieno titolo. Hanno partecipato all’inaugurazione:Massimo Osanna, Direttore generale Musei;Luca Mercuri, Direttore ad interim Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma;Pietro Valsecchi, donatore dell’appartamento allo Stato;Mons. Andrea Lonardo, Direttore dell’Ufficio per la Cultura della Diocesi di Roma;Federico Mollicone, Presidente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati. Nel corso della cerimonia, l’attore Alessandro Preziosi ha dato lettura di alcuni brani di Pier Paolo Pasolini. La prima casa romana di Pasolini è ora un luogo della cultura del Sistema Museale NazionaleL’appartamento in cui Pasolini visse con la madre tra il 1951 e il 1954 – il primo affittato a suo nome dopo l’arrivo nella Capitale – è stato acquisito al patrimonio dello Stato nel 2024, grazie alla donazione del produttore cinematografico Pietro Valsecchi.Gli interventi hanno riguardato il completo adeguamento impiantistico, il restauro delle finiture originarie e degli arredi pertinenti, la rifunzionalizzazione degli ambienti e l’avvio di una biblioteca tematica destinata a crescere progressivamente.Da oggi Casa Pasolini è aperta gratuitamente da giovedì a domenica, con visite didattiche, iniziative culturali e attività pensate in dialogo con il territorio. Le prenotazioni sono disponibili sull’app Musei Italiani. Un nuovo spazio culturale costruito insieme al territorioLa programmazione nasce dalla collaborazione con l’ente del Terzo Settore Passo Civico – Comitato per Roma, incaricato della gestione delle attività educative e di accoglienza, in una cooperazione virtuosa che include anche il Municipio IV di Roma Capitale.Il palinsesto prevede laboratori per le scuole, gruppi di lettura, workshop di scrittura e sceneggiatura, passeggiate narrative, incontri, proiezioni e approfondimenti legati alla letteratura e al cinema. Parte delle iniziative sarà fruibile anche in streaming, così da raggiungere scuole e pubblici più ampi.Le attività saranno avviate progressivamente, con un’impostazione sperimentale e partecipata, calibrata sulla risposta del quartiere e dei visitatori. Una mostra fotografica per raccontare il paesaggio pasolinianoContestualmente all’apertura dell’appartamento al pubblico, viene inaugurata la mostra fotografica La verità non sta in un solo Sogno ma in molti Sogni. Le case di Pier Paolo Pasolini a Roma , a cura di Matilde Amaturo e Sabrina Corarze, allestita negli ambienti della casa.La mostra – aperta fino al 1° marzo – presenta circa quaranta fotografie provenienti da importanti archivi nazionali e ripercorre, attraverso una selezione essenziale di immagini, il rapporto di Pasolini con la città: dalle sue case ai luoghi che hanno nutrito la sua scrittura e la sua visione cinematografica. Dichiarazioni«Restituire oggi Casa Pasolini alla città significa aprire le porte di un luogo della cultura che diventa pubblico e torna a essere vivo, accessibile e in dialogo con il territorio – commenta il Direttore ad interim del Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma, Luca Mercuri – L’intervento di riqualificazione e restauro è stato condotto in tempi rapidi e con grande rispetto per gli ambienti originali, integrando solo ciò che era necessario per renderli fruibili e adatti ad accogliere attività, incontri, laboratori e percorsi didattici. Da oggi la casa sarà aperta gratuitamente e stabilmente, quattro giorni alla settimana, con iniziative pensate per tutti i pubblici, molte delle quali fruibili anche in streaming. È un nuovo tassello della rete delle nostre case museo, che amplia l’offerta culturale della Direzione e rafforza una visione condivisa di luoghi capaci di produrre conoscenza e partecipazione» «L’apertura di Casa Pasolini rappresenta un esempio concreto di collaborazione pubblico-privato e di cooperazione efficace fra istituzioni e territorio – commenta il Direttore generale Musei, Massimo Osanna. La donazione di Pietro Valsecchi ha permesso allo Stato di recuperare un luogo significativo della biografia di una delle figure più importanti della cultura italiana del Novecento e di restituirlo al pubblico in modo stabile e strutturato. L’ingresso di Casa Pasolini nella rete del Sistema Museale Nazionale arricchisce la pluralità dei luoghi della cultura, ampliando l’offerta e creando nuove occasioni di fruizione. È un progetto che si inserisce pienamente nelle politiche della Direzione generale Musei e negli indirizzi del Piano Olivetti per la Cultura, che promuove una diffusione più capillare delle attività culturali, la rigenerazione dei territori attraverso la cultura e il coinvolgimento attivo delle comunità. Casa Pasolini nasce con questa vocazione: essere uno spazio aperto, dinamico, capace di generare iniziative, formazione e nuove pratiche di partecipazione culturale» «Il compito della politica è di trovare soluzioni, ed oggi il risultato è agli occhi di tutti: è stata restituita alla collettività la prima Casa di Pasolini a Roma, e ciò significa non solo preservarne la memoria, ma anche riaffermare il ruolo delle periferie, come spazi di cultura, di identità e di futuro – commenta Massimiliano Umberti, Presidente IV Municipio. Qui nasceranno una biblioteca tematica, e stiamo anche lavorando con le scuole affinché questo diventi un patrimonio delle scuole sul territorio municipale; con l’Assessora alla Scuola del IV Municipio si parlava già di fare delle visite a stretto giro nelle scuole perché questa realtà venga vissuta, e debba essere un’apparenza carnale al territorio. La Casa di Pasolini non è solo un museo, ma un simbolo di identità, di partecipazione e di speranza. Grazie al Ministero della Cultura abbiamo moltiplicato queste situazioni sulle periferie, consentendo ai cittadini non solo di ripercorrere quello che è stato ma anche dare un valore inestimabile alle periferie romane che spesso vengono emarginate». «Quando io e mia moglie Camilla abbiamo saputo della vendita della casa di Pier Paolo Pasolini, abbiamo avvertito la responsabilità di intervenire per preservare un luogo così significativo della sua vita. Ho scelto di acquistare l’appartamento e di donarlo allo Stato perché ritenevo che un’istituzione culturale nazionale potesse garantirne la tutela e la restituzione al pubblico nel modo più adeguato. La collaborazione
#domenicalmuseo – 4 agosto

Domenica 4 agosto torna l’appuntamento con la #domenicalmuseo, che prevede l’ingresso gratuito in tutti i musei, parchi archeologici e luoghi della cultura statali. L’istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma aderisce all’iniziativa del Ministero della Cultura con i seguenti musei e orari: Castel Sant’Angelo (9.00 – 19.30 / ultimo ingresso ore 18.30) Non è prevista la prenotazione Pantheon (9.00 – 19.00 / ultimo ingresso alle ore 18.30) I biglietti gratuiti si ritireranno direttamente presso le casse e i totem presenti in sede Galleria Spada (8.30 – 19.30 / ultimo ingresso ore 19.00) Non è prevista la prenotazione Casa Museo Boncompagni Ludovisi (9.00 – 19.30 / ultimo ingresso ore 18.30) È possibile effettuare la prenotazione on-line (www.museiitaliani.it o app Musei Italiani) oppure ritirare i biglietti cartacei gratuiti presso il totem automatico in sede) Casa Museo Hendrik Christian Andersen (9.30 – 19.30 / ultimo ingresso ore 18.45) È possibile effettuare la prenotazione on-line (www.museiitaliani.it o app Musei Italiani) oppure ritirare i biglietti cartacei gratuiti presso il totem automatico in sede) Museo Nazionale degli Strumenti Musicali (9.30 – 19.30 / ultimo ingresso ore 19.00) È consigliata la prenotazione (al costo di 1 euro; tutte le info su www.gebart.it) Casa Museo Mario Praz (Ingressi per gruppi di max 12 persone. Visite di 45 minuti circa, con inizio alle ore 9.00 e ultima visita alle ore 18.00) Prenotazione obbligatoria (www.museiitaliani.it o app Musei Italiani) Per maggiori informazioni: https://cultura.gov.it/domenicalmuseo
Pantheon, presentato il restauro della Madonna Odigitria

È stato presentato, oggi a Roma, il restauro dell’icona nota come Madonna del Pantheon, realizzato dal Ministero della Cultura, in particolare dall’istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma guidato da Massimo Osanna, d’intesa con il Capitolo della Basilica di Santa Maria ad Martyres. Sono intervenuti il Ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, il Direttore generale Musei, Massimo Osanna, il Segretario del Capitolo della Basilica di Santa Maria ad Martyres, Mons. Franco Sarzi Sartori. Ad illustrare i lavori la Direttrice del Pantheon, Gabriella Musto, mentre la restauratrice Susanna Sarmati ha presentato un approfondimento sull’intervento appena completato. L’icona della Madonna del Pantheon, datata agli anni della consacrazione della Basilica, avvenuta nel 609 d.C., è stata restaurata dopo 63 anni dalla prima e unica volta grazie ai fondi messi a disposizione da parte dello sponsor Bulgari. Un lavoro durato 8 mesi e caratterizzato da una campagna di studio e ricerca, da scelte diagnostiche e scientifiche innovative e dall’uso di tecnologie all’avanguardia. Il restauro è stato svolto da un gruppo interdisciplinare di professionisti, selezionato e guidato dalla direttrice Musto che ha coordinato anche la direzione scientifica del cantiere, composto da Antonio Sgamellotti, docente emerito di Chimica inorganica dell’Università degli Studi di Perugia e Accademico dei Lincei, dalla restauratrice Susanna Sarmati, dagli esperti del Consiglio Nazionale delle Ricerche, Chiara Anselmi e Nicola Macchioni, da Massimo Musacchio, dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, da Matilde Amaturo e Silvana Costa, funzionarie dell’Istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo e da Paolo Castellani della Direzione generale Abap. L’opera, realizzata a tempera su legno di olmo, è strettamente collegata dalla tradizione alla data del 13 maggio del 609 d.C., quando Papa Bonifacio IV, ricevuto in dono il Pantheon dall’Imperatore bizantino Foca, decideva di consacrare il luogo a tutti i martiri cristiani e alla Vergine di Santa Maria ad Martyres. In quella stessa occasione, il Papa riceveva l’icona della Beata Vergine realizzata secondo la narrazione orale dall’Apostolo Luca, al quale la storia attribuisce molte altre icone mariane. L’antica Madonna di San Luca, detta Madonna del Pantheon, venne da allora custodita nell’aula principale, affrontando con il monumento secoli di storia e vicende. L’icona rappresenta la Madonna Odigitria, termine di origine greca che significa “colei che conduce”, con la mano destra rivolta verso il Bambino, ad indicare la via della salvezza e della verità. Nel 1961, dopo il restauro curato da Carlo Bertelli, fu collocata nella cappella interna della Basilica, la cosiddetta Cappellina d’inverno, per motivi di conservazione. Al centro dell’abside del Pantheon, proprio sopra l’altar maggiore, si trova invece ancora oggi la copia eseguita nel 1959 da Geneviève Garnier. Adesso, l’icona verrà riposta nuovamente nella Cappellina d’inverno, in un’area del complesso monumentale che nei prossimi mesi, al termine dei lavori di riqualificazione in corso, potrà essere fruita dal pubblico grazie a un programma di visite guidate dedicate. “L’avvenuto restauro della Madonna del Pantheon è una delle tappe della valorizzazione di uno dei monumenti più visitati della nostra Nazione. Com’è noto, un anno fa abbiamo previsto che l’ingresso in questo sito fosse a pagamento e questa misura sta generando incassi per circa un milione di euro al mese. Queste importanti risorse saranno utilizzate per portare avanti altri interventi significativi tra cui la riqualificazione degli spazi posteriori a ridosso della Basilica di Nettuno, denominati lapidarium, ampliando l’offerta con nuovi percorsi di visita“, ha dichiarato il Ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano. “Il restauro dell’icona della Madonna del Pantheon – ha commentato il Direttore generale Musei, Massimo Osanna – rappresenta un’importante iniziativa al contempo di conservazione e di valorizzazione del patrimonio culturale, dimostrando come i Musei Italiani non siano solo luoghi in cui si accolgono visitatori, ma luoghi in cui si studia e si fa ricerca e in cui si concentrano sinergie proficue con istituzioni e soggetti pubblici e privati, secondo modelli virtuosi, sempre più partecipati e aperti alle comunità del territorio. Quest’opera così rilevante diventerà il fulcro di nuovi percorsi di visita, in un’area del complesso monumentale che sarà aperta al pubblico con visite guidate speciali, nei prossimi mesi, al termine dei lavori di riqualificazione. Operazioni come questa acquistano un significato particolare nel racconto di un luogo straordinario e complesso come il Pantheon, che è al contempo un monumento archeologico, un capolavoro dell’architettura, una basilica aperta al culto, uno scrigno di opere d’arte”. “Una icona è uno dei tre tipi fondamentali di segni, distinti secondo il rapporto che li unisce alla realtà esteriore; nel nostro caso parliamo dell’antichissima icona della Madonna del Pantheon. La restaurata icona di Maria presenta una delle prerogative e dei titoli della Vergine: ella ci mostra Gesù, il Dio fatto uomo, il Salvatore della Storia, Ella è l’Odigitria. Restaurare significa ristabilire, ridare vita e luce e questo mistero, ricollocarlo oggi all’interno dell’esperienza umana contemporanea, che ha nuovo bisogno di vedere, di traguardare il domani, di sperare e costruire“, ha aggiunto il Rettore della Basilica di Santa Maria ad Martyres, Mons. Daniele Micheletti. “Il restauro dell’icona della Madonna del Pantheon – ha sottolineato la Direttrice del Pantheon, Gabriella Musto – rappresenta l’operazione di restauro e valorizzazione più importante tra quelle condotte negli ultimi tre anni di lavoro dall’istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma. Questo prezioso lavoro rientra in un percorso più ampio e complesso nel quale si sono inserite altre significative attività di valorizzazione quali il restauro del pregiato pavimento marmoreo policromo e dei candelabri settecenteschi ricoperti in foglia d’oro, per i quali sono stati attivati cantieri aperti all’osservazione del pubblico. Questa la nuova visione del sito culturale che, rigenerando contenitore e contenuto, è volta a raccontare il Pantheon nel suo continuo mutamento e nel contempo nella sua originale contemporaneità che conserva intatta l’identità iconica e spirituale, dinamica e metastorica. Il restauro della Madonna del Pantheon, traccia così una miracolosa linea di continuità tra la Roma pagana e la Roma cristiana, sigillando e sancendo questa condivisione secolare che in nessun altro luogo come il Pantheon, trova una tale, completa compiutezza”. “Il legame indissolubile tra Bulgari e Roma – ha concluso l’Amministratore delegato di Bulgari, Jean-Christophe Babin – continua attraverso un costante scambio di ispirazione per tutte le creazioni della Maison e il contributo di Bulgari alla Città Eterna. Siamo orgogliosi e onorati di poter contribuire continuamente alla
#domenicalmuseo – 7 luglio

Domenica 7 luglio torna l’appuntamento con la #domenicalmuseo, che prevede l’ingresso gratuito in tutti i musei, parchi archeologici e luoghi della cultura statali. L’istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma aderisce all’iniziativa del Ministero della Cultura con i seguenti musei e orari: Castel Sant’Angelo (9.00 – 19.30 / ultimo ingresso ore 18.30) Non è prevista la prenotazione Pantheon (9.00 – 19.00 / ultimo ingresso alle ore 18.30) I biglietti gratuiti si ritireranno direttamente presso le casse e i totem presenti in sede Galleria Spada (8.30 – 19.30 / ultimo ingresso ore 19.00) Non è prevista la prenotazione Casa Museo Boncompagni Ludovisi (9.00 – 19.30 / ultimo ingresso ore 18.30) È possibile effettuare la prenotazione on-line (www.museiitaliani.it o app Musei Italiani) oppure ritirare i biglietti cartacei gratuiti presso il totem automatico in sede) Casa Museo Hendrik Christian Andersen (9.30 – 19.30 / ultimo ingresso ore 18.45) È possibile effettuare la prenotazione on-line (www.museiitaliani.it o app Musei Italiani) oppure ritirare i biglietti cartacei gratuiti presso il totem automatico in sede) Museo Nazionale degli Strumenti Musicali (9.30 – 19.30 / ultimo ingresso ore 19.00) È consigliata la prenotazione (al costo di 1 euro; tutte le info su www.gebart.it) Casa Museo Mario Praz (Ingressi per gruppi di max 12 persone. Visite di 45 minuti circa, con inizio alle ore 9.00 e ultima visita alle ore 18.00) Prenotazione obbligatoria (www.museiitaliani.it o app Musei Italiani) Per maggiori informazioni: https://cultura.gov.it/domenicalmuseo
La rievocazione storica della Girandola. Castel Sant’Angelo, 29 giugno ore 21.30

Sabato 29 giugno 2024, alle ore 21.30, si svolgerà a Castel Sant’Angelo la rievocazione storica della Girandola. In occasione della festività dei Patroni di Roma Santi Pietro e Paolo, cittadini e turisti potranno godere dello straordinario spettacolo di fuochi d’artificio dal Lungotevere Tor di Nona e dai Ponti Vittorio Emanuele II, Sant’Angelo e Umberto I. La manifestazione è organizzata dall’istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma, guidato dal Direttore generale Musei prof. Massimo Osanna, con gli auspici della Presidenza della VII Commissione permanente della Camera dei Deputati – Cultura, Scienza e Istruzione, on. Federico Mollicone, e beneficia del sostegno di Enel. L’evento è ideato e progettato dall’Arch. Giuseppe Passeri, tra i massimi esperti di questo tipo di spettacoli, e dal Gruppo IX INVICTA & Co. L’iniziativa è realizzata anche grazie al fondamentale ausilio di Roma Capitale, del Gabinetto del Sindaco, dell’Assessorato ai Grandi Eventi, della Polizia Municipale, della Protezione Civile e al prezioso contributo della Prefettura, della Questura di Roma e del Corpo dei Vigili del Fuoco. La tradizione della Girandola costituisce una delle feste più spettacolari che si svolgevano a Roma già nel XV secolo ed è stata per secoli raccontata da letterati e ritratta da artisti rimasti ammaliati dall’affascinante spettacolo. Quest’anno la manifestazione si intreccerà con la mostra storico-documentaria dal titolo “La maraviglia del tempo. La Girandola e l’arte pirotecnica a Castel Sant’Angelo”, esposta a Castel Sant’Angelo fino al 29 settembre 2024: un percorso nel tempo tra dipinti, stampe, manoscritti e macchine per fuochi, in un viaggio che arriva fino ai nostri giorni, con un ponte lanciato sul futuro.
Castello racconta Castello. Visite guidate gratuite a cura del personale di Castel Sant’Angelo. Calendario di luglio

Prosegue nel mese di luglio il progetto di visite guidate all’interno di Castel Sant’Angelo, a cura dello staff. Le visite, gratuite e in lingua italiana, si svolgeranno nei seguenti giorni: martedì 2 e mercoledì 3 martedì 9 e mercoledì 10 martedì 16 e mercoledì 17 martedì 23 e mercoledì 24 martedì 30 e mercoledì 31 Per ogni data sono previste 2 visite: ore 10.00, ore 16.30 Durata: 1 ora e mezzo circa Per ciascuna visita: max 10 persone Prenotazione obbligatoria entro le 48 ore precedenti all’indirizzo mail: dms-rm.visitecastello@cultura.gov.it Visita gratuita previo pagamento del biglietto d’ingresso, secondo i canali ordinari previsti. Il progetto di visite guidate all’interno di Castel Sant’Angelo, a cura dello staff, è sospeso ad agosto e riprenderà nel mese di settembre.
Ad occhi chiusi, il Pantheon attraverso i sensi. Visita guidata speciale inclusiva per non-vedenti ed ipo-vedenti (giugno)

Pantheon, 27 giugno 2024 ore 11.00 a cura di Gabriella Musto e dello staff del Pantheon In collaborazione con l’Azienda di Servizi alla persona disabile visiva “S. Alessio – Margherita di Savoia” Sulla scorta di una esigenza sempre più viva di inclusività culturale nei luoghi dell’arte, intesi come luoghi dell’abitare di una collettività curiosa e sempre più consapevole della sua eterogeneità, la direzione e lo staff del Pantheon propongono una visita guidata speciale per disabili visivi ed eventuali accompagnatori, alla scoperta di un modo unico di percepire sensorialmente il monumento più antico dell’impero romano, meglio conservato ed ancora in vita. Vedere con gli occhi degli altri potrà essere una occasione unica, anche per un pubblico vedente, di apprezzare l’arte e la bellezza che ci circondano, utilizzando strumenti diversi da quelli ordinari. La visita potrà essere prenotata su https://www.museiitaliani.it/musei nella sezione di acquisto dedicata al Pantheon oppure inviando una mail a dms-rm.pantheon@cultura.gov.it e avrà la durata di circa 45 minuti. L’attività, di tipo inclusivo, sarà comunque aperta a tutti coloro che vorranno partecipare. Con l’occasione abbiamo il piacere di ricordare che il progetto “Ad occhi chiusi, il Pantheon attraverso i sensi” ha recentemente ricevuto una menzione speciale nell’ambito del Premio Gianluca Spina per l’Innovazione Digitale nei Beni e Attività culturali, promosso dall’Associazione Gianluca Spina, in collaborazione con l’Osservatorio Innovazione Digitale per la Cultura della School of Management del Politecnico di Milano. In occasione del convegno “Il digitale per una Cultura inclusiva” è stato infatti conferito al Pantheon il riconoscimento con le seguenti motivazioni: “Per aver attivato un progetto volto a rendere accessibile il monumento alla comunità non vedente e ipo-vedente e per l’enfasi posta sul cambiamento che questo progetto ha comportato, generando una riflessione più profonda che spinge al ripensamento della formazione del personale interno volta all’accoglienza di pubblici con esigenze specifiche”.
Giornate Europee dell’Archeologia. 14-16 giugno 2024

Il 14, 15 e 16 giugno 2024 tornano le Giornate Europee dell’Archeologia, l’appuntamento annuale dedicato al patrimonio archeologico promosso dall’Inrap – Institut national de recherches archéologiques préventives sotto l’egida del Ministero della Cultura francese, con il patrocinio del Consiglio d’Europa. Le Giornate sono organizzate in Italia dal Ministero della Cultura – Direzione generale Musei e Direzione generale Archeologia, belle arti e paesaggio al fine di sensibilizzare i pubblici e le comunità sui temi della protezione e promozione del patrimonio archeologico nazionale. L’Istituto aderisce all’iniziativa con le seguenti proposte: Castel Sant’Angelo 14, 15 e 16 giugno Le Giornate Europee dell’Archeologia a Castel Sant’Angelo Conferenze e visite guidate Per info: https://cultura.gov.it/evento/le-giornate-europee-dellarcheologia-a-castel-santangelo Pantheon 15 giugno I fossati, la Basilica di Nettuno e i percorsi archeologici del Pantheon Visita guidata Per info: https://cultura.gov.it/evento/i-fossati-la-basilica-di-nettuno-e-i-percorsi-archeologici-del-pantheon Galleria Spada 14 giugno La collezione Spada di antichità: le forme di acquisizione e le vicende storiche Visita guidata Per info: https://cultura.gov.it/evento/la-collezione-spada-di-antichita-le-forme-di-acquisizione-e-le-vicende-storiche 15 giugno La antichità degli Spada: la statua del Filosofo, un’eredità di arte antica e di cultura moderna Visita guidata Per info: https://cultura.gov.it/evento/la-antichita-degli-spada-la-statua-del-filosofo-uneredita-di-arte-antica-e-di-cultura-moderna 16 giugno La collezione Spada di antichità: il rapporto con il passato nel collezionismo a Roma tra Manierismo e Barocco Visita guidata Per info: https://cultura.gov.it/evento/la-collezione-spada-di-antichita-il-rapporto-con-il-passato-nel-collezionismo-a-roma-tra-manierismo-e-barocco Museo Nazionale degli Strumenti Musicali 14, 15 e 16 giugno La musica nell’antichità Visita guidata Per info: https://cultura.gov.it/evento/la-musica-nellantichita Casa Museo Boncompagni Ludovisi 14, 15 e 16 giugno Immagini dell’antico, la collezione Ludovisi Percorso didattico Per info: https://cultura.gov.it/evento/immagini-dellantico-la-collezione-ludovisi Casa Museo Hendrik Christian Andersen 14 giugno, 15 giugno e 16 giugno Ettore Ferrari e l’antico. Visita ai depositi della casa museo Hendrik Christian Andersen Visite guidate Per info: https://cultura.gov.it/evento/ettore-ferrari-e-lantico-visita-ai-depositi-della-casa-museo-hendrik-christian-andersen Casa Museo Mario Praz 14, 15 e 16 giugno L’archeologia raffigurata nella collezione di Mario Praz Visita guidata Per info: https://cultura.gov.it/evento/larcheologia-raffigurata-nella-collezione-di-mario-praz Per saperne di più: https://journees-archeologie.eu/c-2024/lg-it/Italia/mappa https://cultura.gov.it/evento/gea2024
2 giugno al museo

Domenica 2 giugno, Festa della Repubblica e #domenicalmuseo, è previsto l’ingresso gratuito in tutti i musei, parchi archeologici e luoghi della cultura statali. La Direzione aderisce all’iniziativa del Ministero della Cultura con i seguenti musei e orari: Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo (9.00 – 19.30 / ultimo ingresso ore 18.30) Non è prevista la prenotazione Pantheon (9.00 – 19.00 / ultimo ingresso alle ore 18.30) I biglietti gratuiti si ritireranno direttamente presso le casse e i totem presenti in sede Galleria Spada (8.30 – 19.30 / ultimo ingresso ore 19.00) Non è prevista la prenotazione Museo Boncompagni Ludovisi (9.00 – 19.30 / ultimo ingresso ore 18.30) È possibile effettuare la prenotazione on-line (www.museiitaliani.it o app Musei Italiani) oppure ritirare i biglietti cartacei gratuiti presso il totem automatico in sede Museo Hendrik Christian Andersen (9.30 – 19.30 / ultimo ingresso ore 18.45) È possibile effettuare la prenotazione on-line (www.museiitaliani.it o app Musei Italiani) oppure ritirare i biglietti cartacei gratuiti presso il totem automatico in sede Museo Nazionale degli Strumenti Musicali (9.30 – 19.30 / ultimo ingresso ore 19.00) È consigliata la prenotazione (al costo di 1 euro; tutte le info su www.gebart.it) Museo Mario Praz (Ingressi per gruppi di max 12 persone. Visite di 45 minuti circa, con inizio alle ore 9.00 e ultima visita alle ore 18.00) Prenotazione obbligatoria (www.museiitaliani.it o app Musei Italiani). Per maggiori informazioni: https://cultura.gov.it/2giugnoalmuseo
Giovani Talenti raccontano “Storie da museo” – II edizione, Casa Museo Boncompagni Ludovisi

La Casa Museo Boncompagni Ludovisi presenta i risultati della seconda edizione del progetto Giovani Talenti raccontano “Storie da museo”. Nato come pilota lo scorso anno, il progetto didattico promuove e propone i lavori e le creazioni artistiche degli studenti delle scuole superiori romane che si ispirano alle collezioni e alle opere del museo. Il progetto è partito ufficialmente con l’anno scolastico 2023 / 2024 e ha visto coinvolti gli studenti della IV A e V A indirizzo moda dell’Istituto di Istruzione Superiore Pertini Falcone di via Olina a Roma. Nei mesi invernali gli studenti sono stati coinvolti in una serie di incontri con finalità educative e formative riguardanti la storia e le collezioni museali. Martedì 4 giugno dalle ore 12.00 alle ore 14.00 presenteranno presso il Museo Boncompagni Ludovisi i loro lavori artistici consistenti in tableaux vivants ispirati ad alcune opere del Museo e al passato archeologico del quartiere e un podcast per raccontare la collezione attraverso la voce della Generazione Z. Si ringraziano i tutor scolastici prof. ssa Cristiana Bucarelli e prof. Andrea Fersula; si ringrazia il tutor interno dott. ssa Giulia Innocentini.