Castel Sant’Angelo 1911–1925. L’alba di un museo

Dal 23 settembre 2025 le sale monumentali di Castel Sant’Angelo ospitano la mostra Castel Sant’Angelo 1911–1925. L’alba di un museo, promossa e realizzata dall’istituto del Ministero della Cultura Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma – diretto ad interim da Luca Mercuri – in occasione del centenario dell’istituzione del Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo, avvenuta con Regio Decreto del 4 maggio 1925. Si tratta di una tappa fondamentale nella lunga e complessa storia di questo straordinario edificio, nato come mausoleo imperiale e divenuto, nei secoli, fortificazione, residenza papale, carcere e caserma. La nascita del museo segna il momento in cui il monumento viene restituito a una dimensione prettamente culturale: una istituzione pubblica che, da allora come ancora oggi, si impegna a valorizzare l’edificio e le collezioni che custodisce, rivolgendosi a tutti i pubblici, nazionali e internazionali. Le origini di questo percorso affondano le radici in un altro momento simbolico: l’Esposizione del 1911, allestita proprio a Castel Sant’Angelo in occasione del cinquantenario dell’Unità d’Italia. Fu allora che il Castello venne trasformato in spazio espositivo, attraverso una mostra retrospettiva sull’arte italiana dalle origini al presente, che coniugava archeologia, arti figurative, arti decorative, ambientazioni storiche e percorsi tematici. Un’operazione culturale e simbolica che, proprio per la sua ambizione narrativa e sperimentale, contribuì in modo determinante alla riconfigurazione del monumento nel suo nuovo ruolo. La mostra Castel Sant’Angelo 1911–1925. L’alba di un museo si ispira a quello straordinario esperimento, rievocandone in chiave contemporanea atmosfere e suggestioni. Il progetto, ideato dal Direttore ad interim del Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma, Luca Mercuri, si avvale del contributo di un comitato scientifico composto da Matilde Amaturo, Luigi Gallo, Ilaria Miarelli Mariani e Mario Scalini. “Questa mostra – commenta Luca Mercuri – rappresenta un’occasione preziosa per riscoprire un momento fondativo della storia del Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo e, insieme, per riflettere sul ruolo civile del patrimonio culturale nella costruzione di una memoria condivisa. Concepita come un omaggio all’Esposizione del 1911, l’iniziativa restituisce, in chiave critica e contemporanea, lo spirito sperimentale di quella straordinaria impresa espositiva, capace di coniugare rigore scientifico e impatto narrativo, memoria e innovazione. Il percorso mette in dialogo opere provenienti da importanti musei italiani con materiali straordinari custoditi nei depositi del Castello, alcuni dei quali restaurati per l’occasione e non esposti al pubblico da decenni. Si tratta, dunque, non solo di una mostra, ma di una vera e propria operazione culturale che, grazie anche a prestiti d’eccellenza, restituisce centralità alla funzione pubblica del museo: custodire e al tempo stesso condividere il patrimonio, recuperare il passato per guardare al futuro. Un progetto che parla alla città e a tutti i pubblici, e che rinnova il legame profondo tra Castel Sant’Angelo, la sua storia e la sua vocazione culturale.” L’allestimento si snoda in alcuni degli ambienti più rappresentativi del Castello – dalle Sale di Clemente VIII, alla Sala della Giustizia, fino all’appartamento di Clemente VII e alla magnifica Sala di Apollo. Si comincia con gli acquerelli di Ettore Roesler Franz, provenienti dal Museo di Roma: vedute raffinate che documentano una Roma che stava sparendo sotto le trasformazioni urbanistiche richieste dal suo nuovo ruolo di Capitale del Regno. Spicca poi lo straordinario dipinto di Umberto Prencipe con veduta di Roma nel Quattrocento, dal Museo Boncompagni Ludovisi, concepito proprio per la mostra del 1911: le sue dimensioni monumentali, il chiarore dell’alba che sta per sorgere, il respiro della composizione hanno ispirato il titolo della mostra odierna, L’alba di un museo. Dalla collezione Gorga, anch’essa protagonista della mostra del 1911, emergono certamente i celebri strumenti musicali ma anche oggetti archeologici come una suggestiva stele tardoantica raffigurante un pretoriano. Quest’ultima, insieme alle eccezionali lastre romaniche scolpite, restaurate per l’occasione e restituite dai depositi del Museo delle Civiltà, omaggia la sezione dedicata nel 1911 alla lavorazione del marmo. Notevole è poi la scultura in gesso colorato di Giovanni Prini, con l’incontro tra il pontefice Eugenio IV e il castellano Antonio da Rido, appartenente alla sezione dedicata nel 1911 al racconto dei costumi e degli abiti storici. Spicca poi l’Elia nel deserto dagli Uffizi, opera di Daniele da Volterra, allievo di Michelangelo, che rende omaggio alla sezione “michelangiolesca” del 1911. Dalla Galleria Nazionale di Arte Antica di Palazzo Barberini proviene la Veduta del Tevere a Castel Sant’Angelo del Vanvitelli, immagine storica che lega il monumento al suo paesaggio urbano, mentre dall’Accademia di San Luca arriva una scultura in terracotta del Giambologna, allegoria di fiume, testimonianza del collezionismo accademico romano. Una sezione specifica è dedicata a Bartolomeo Pinelli, artista che nella Roma dell’Ottocento seppe rappresentare con straordinaria forza visiva i mestieri popolari e le scene di vita quotidiana: le opere esposte si inseriscono in un filone che, nella mostra del 1911, intendeva valorizzare le espressioni dell’arte e della tradizione popolare, documentando il volto più autentico della città. Un grande spazio è dedicato alle armi e armature storiche, in dialogo ideale con la sezione “uomini in arme” del 1911. Accanto a prestiti prestigiosi – come due celate provenienti dal Bargello di Firenze – si segnalano numerose opere restaurate per l’occasione dai depositi del Castello: tra queste, una straordinaria armatura medicea della seconda metà del XVI secolo. L’allestimento restituisce con efficacia la forza espressiva di questi oggetti, che dialogano idealmente con il ritratto di Alfonso I d’Este di Battista Dossi, proveniente dalla Galleria Estense di Modena, figura nota anche per la sua passione per l’artiglieria. Una sezione importante è dedicata a Giovan Battista Piranesi. Le celebri Carceri d’invenzione, realizzate come metafora delle prigioni dell’anima, prendono idealmente ispirazione proprio dalle prigioni storiche di Castel Sant’Angelo. Le stampe, tirate appositamente dalla Regia Calcografia per la mostra del 1911, sono oggi esposte in un allestimento che ne sottolinea il legame con la funzione carceraria del monumento, affiancate da oggetti che ne evocano la storia. Il percorso prosegue con una sezione archeologica, dove incisioni di Piranesi dedicate ai monumenti antichi – tra cui Castel Sant’Angelo – anch’esse stampate dalla Regia Calcografia nel 1911 e conservate nei

Modifica importo del titolo di accesso a Castel Sant’Angelo dal 1 settembre 2025 

Si dispone che dal 1 settembre 2025 l’ingresso a Castel Sant’Angelo avverrà tramite biglietto a pagamento ordinario pari a 16,00 euro; Il biglietto d’ingresso ridotto per i giovani sino a 25 anni sarà pari a € 2, integrato con biglietto di visita a pagamento; Al pari di quanto previsto per l’accesso ai musei e luoghi della cultura, sono esentate dal pagamento del titolo di ingresso le seguenti categorie di legge: – i minori di anni 18; – le categorie protette di cui alla L. 68/1999 e s.m.i.; – i docenti accompagnatori delle scolaresche; Resterà invariato il diritto all’accesso gratuito per le categorie di cui al Decreto n. 507/1997 e s.m.i. __ __ __ Scarica il DECRETO

#domenicalmuseo – 7 settembre

Domenica 7 settembre torna l’appuntamento con la #domenicalmuseo, che prevede l’ingresso gratuito in tutti i musei, parchi archeologici e luoghi della cultura statali. L’istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma aderisce all’iniziativa del Ministero della Cultura con i seguenti musei e orari:  Castel Sant’Angelo (9.00 – 19.30 / ultimo ingresso ore 18.30) Non è prevista la prenotazione Pantheon (9.00 – 19.00 / ultimo ingresso ore 18.30) I biglietti gratuiti si ritireranno direttamente in sede Casa Museo Hendrik Christian Andersen (9.30 – 19.30 / ultimo ingresso ore 18.45) Non è prevista la prenotazione. Non sono ammessi gruppi. I biglietti gratuiti si ritireranno direttamente presso il totem automatico in sede. Casa Museo Boncompagni Ludovisi (9.00 – 19.30 / ultimo ingresso ore 18.30) È possibile effettuare la prenotazione on-line (www.museiitaliani.it o app Musei Italiani) oppure ritirare i biglietti cartacei gratuiti presso il totem automatico in sede Casa Museo Mario Praz (Ingressi per gruppi di max 12 persone. Visite di 45 minuti circa, con inizio alle ore 9.00 e ultima visita alle ore 18.00) Prenotazione obbligatoria (www.museiitaliani.it o app Musei Italiani) Museo Nazionale degli Strumenti Musicali (9.30 – 19.30 / ultimo ingresso ore 19.00) È possibile effettuare la prenotazione on-line (www.museiitaliani.it o app Musei Italiani) oppure ritirare i biglietti cartacei gratuiti presso il totem automatico in sede Museo Giacomo Manzù (9.00 – 19.30 /ultimo ingresso ore 19.00) Non è prevista la prenotazione.

Ferragosto al museo 2025

Informiamo i gentili visitatori che anche a Ferragosto sarà possibile visitare i musei afferenti all’istituto. I giorni 15, 16 e 17 agosto saranno infatti aperti al pubblico, con i consueti orari e modalità di visita:  Castel Sant’Angelo https://cultura.gov.it/evento/ferragosto-2025-a-castel-santangelo Pantheon https://cultura.gov.it/evento/ferragosto-2025-al-pantheon Casa Museo Boncompagni Ludovisi https://cultura.gov.it/evento/ferragosto-2025-alla-casa-museo-boncompagni-ludovisi Casa Museo Hendrik Christian Andersen https://cultura.gov.it/evento/ferragosto-2025-alla-casa-museo-hendrik-christian-andersen Museo Nazionale degli Strumenti Musicali https://cultura.gov.it/evento/ferragosto-2025-al-museo-nazionale-degli-strumenti-musicali Casa Museo Mario Praz https://cultura.gov.it/evento/ferragosto-2025-alla-casa-museo-mario-praz Museo Giacomo Manzù https://cultura.gov.it/evento/ferragosto-2025-al-museo-giacomo-manzu Per ulteriori informazioni: https://cultura.gov.it/evento/ferragosto-2025

#domenicalmuseo – 3 agosto

Domenica 3 agosto torna l’appuntamento con la #domenicalmuseo, che prevede l’ingresso gratuito in tutti i musei, parchi archeologici e luoghi della cultura statali. L’istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma aderisce all’iniziativa del Ministero della Cultura con i seguenti musei e orari:  Castel Sant’Angelo (9.00 – 19.30 / ultimo ingresso ore 18.30) Non è prevista la prenotazione Pantheon (9.00 – 19.00 / ultimo ingresso ore 18.30) I biglietti gratuiti si ritireranno direttamente in sede Casa Museo Hendrik Christian Andersen (9.30 – 19.30 / ultimo ingresso ore 18.45) Non è prevista la prenotazione. Non sono ammessi gruppi. I biglietti gratuiti si ritireranno direttamente presso il totem automatico in sede. Casa Museo Boncompagni Ludovisi (9.00 – 19.30 / ultimo ingresso ore 18.30) È possibile effettuare la prenotazione on-line (www.museiitaliani.it o app Musei Italiani) oppure ritirare i biglietti cartacei gratuiti presso il totem automatico in sede Casa Museo Mario Praz (Ingressi per gruppi di max 12 persone. Visite di 45 minuti circa, con inizio alle ore 9.00 e ultima visita alle ore 18.00) Prenotazione obbligatoria (www.museiitaliani.it o app Musei Italiani) Museo Nazionale degli Strumenti Musicali (9.30 – 19.30 / ultimo ingresso ore 19.00) È possibile effettuare la prenotazione on-line (www.museiitaliani.it o app Musei Italiani) oppure ritirare i biglietti cartacei gratuiti presso il totem automatico in sede Museo Giacomo Manzù (9.00 – 19.30 /ultimo ingresso ore 19.00) Non è prevista la prenotazione.

Aperture serali straordinarie di Castel Sant’Angelo e Passetto di Borgo

Nei giorni 22, 23, 24, 30, 31 luglio e 1, 5 agosto, in occasione della rassegna “L’Angelo e la luna. Sere di danza, circo e arti performative a Castel Sant’Angelo”, Castel Sant’Angelo sarà visitabile anche in orario serale, dalle 19.30 alle 23.30 (ultimo ingresso ore 22.30). Nei giorni 22, 23, 24, 30, 31 luglio e 5 agosto il biglietto di ingresso in orario serale a Castel Sant’Angelo includerà anche la possibilità di accedere al livello superiore del Passetto di Borgo, direttamente dal Castello, dalle ore 20.00 alle ore 23.00 (ultimo ingresso ore 22.30 – chiusura ore 23.00). In questa configurazione, le caratteristiche architettoniche del monumento possono comportare difficoltà di accesso per persone con difficoltà o disabilità motorie. L’ingresso al Passetto di Borgo è soggetto a una capienza massima per la natura del luogo. Per assistere agli spettacoli della rassegna “L’Angelo e la luna. Sere di danza, circo e arti performative a Castel Sant’Angelo” è consigliato effettuare la prenotazione a questo link: Ingresso Evento – L’Angelo e la luna. Posti limitati. Per il semplice ingresso a Castel Sant’Angelo in occasione delle aperture serali: Castel Sant’Angelo – ingresso per individuali fino a 9 persone

GIOVANNI PAOLO II, L’UOMO, IL PAPA, IL SANTO NEGLI SCATTI DI GIANNI GIANSANTI

In occasione dell’Anno Giubilare 2025, Castel Sant’Angelo ospita la mostra “Giovanni Paolo II L’uomo, il Papa, il Santo negli scatti di Gianni Giansanti”: un tributo visivo ed emozionale a uno dei pontefici più amati della storia contemporanea Roma, 16 luglio 2025 –  Si è tenuta oggi pomeriggio, a Castel Sant’Angelo, l’anteprima istituzionale della mostra GIOVANNI PAOLO II, L’UOMO, IL PAPA, IL SANTO NEGLI SCATTI DI GIANNI GIANSANTI alla presenza del Direttore ad interim di Castel Sant’Angelo Luca Mercuri, del Direttore generale Musei Massimo Osanna, dei curatori Massimo Bray e Ilaria Schiaffini, degli eredi dell’ Archivio Giansanti, di Giorgio Sotira Amministratore Delegato di Civita Mostre e Musei, dell’Ambasciatore della Repubblica di Polonia in Italia Ryszard Schnepf e del Presidente della Commissione VII Cultura, Scienza e Istruzione della Camera dei deputati Federico Mollicone. L’esposizione aprirà al pubblico da domani 17 luglio sino al 30 novembre 2025. Promossa e realizzata dal Ministero della Cultura, Istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo –  Direzione Musei nazionali della città di Roma, promossa dalla Presidenza della Commissione Cultura della Camera dei deputati, con il patrocinio della Regione Lazio, delle Ambasciate di Polonia in Italia e presso la Santa Sede, dal Centro di Documentazione e Studio del Pontificato di Giovanni Paolo II – Fondazione Vaticana Giovanni Paolo II e del Pontificio Collegio Polacco, la mostra è organizzata da Castel Sant’Angelo, in collaborazione e con il coordinamento di Civita Mostre e Musei, ideatrice del progetto espositivo con l’Archivio Giansanti, in collaborazione con Rai Teche e con la media partnership di Rai Cultura e TV2000. Il percorso espositivo si sviluppa attraverso l’obiettivo sensibile e potente di Gianni Giansanti, fotografo romano che ha seguito Giovanni Paolo II per decenni, immortalandolo in momenti ufficiali e privati, nella solennità dei viaggi apostolici come nell’intimità del raccoglimento spirituale. Più di 40 fotografie per scoprire uno dei pontefici più amati della storia contemporanea. Le sue foto — vincitrici nel 1988 del prestigioso World Press Photo Award — raccontano con autenticità la straordinaria umanità del Santo Padre, restituendone un ritratto inedito e profondamente toccante. La scelta di Castel Sant’Angelo non è casuale. Monumento simbolico e storicamente legato al Vaticano anche attraverso il celebre Passetto di Borgo, Castel Sant’Angelo rappresenta lo spazio ideale per accogliere una mostra che unisce arte, memoria e spiritualità. Un legame che si rinnova oggi come nel 2000, quando Giovanni Paolo II in occasione del Giubileo riaprì simbolicamente il cammino tra il Palazzo Apostolico e il mausoleo. Tra le fotografie in esposizione, ce n’è anche una che ritrae il Papa mentre apre la Porta Santa di San Pietro per inaugurare il Grande Giubileo del III Millennio e tra gli oggetti esposti figura anche il suo anello giubilare. La rassegna espositiva accoglie una selezione di immagini curata da Ilaria Schiaffini, Professoressa di Storia della Fotografia della Sapienza Università di Roma. Le fotografie ripercorrono i 27 anni di pontificato di Giovanni Paolo II, dall’elezione al soglio pontificio, all’attentato di Alì Agca, al Giubileo del 2000 fino agli ultimi anni, segnati dalla sofferenza fisica. Gianni Giansanti lo ha seguito nei suoi numerosi viaggio apostolici nel mondo e documenta i suoi incontri con i leader religiosi, i Capi di Stato e le folle di fedeli. Agli aspetti pubblici della vita del pontefice si affiancano quelli privati, compresi i momenti di solitudine e di meditazione. La straordinaria qualità della fotografia di Giansanti, unita alla sua professionalità, convinsero lo staff vaticano a concedergli il privilegio di ritrarre il Pontefice in una intimità fino ad allora impensabile, come nel mezzo della colazione nel Palazzo Apostolico con il cardinale della Corea Stephen Kim. Grazie allo sguardo del fotografo, il Papa emerge come un uomo semplice ed umile e le sue fotografie permettono al pubblico di avvicinarsi con empatia a una delle figure più influenti e carismatiche della contemporaneità.  A corredo della selezione fotografica, è stata allestita nella prima sala dello spazio dell’Armeria Superiore una timeline che, attraverso l’esposizione di preziosissimi oggetti appartenuti al Papa e di video gentilmente concessi da Rai Teche e da Vatican Media, racconta i momenti salienti della vita di Karol Wojtyla, dalla sua formazione, alla nomina cardinalizia, all’elezione a Pontefice, fino alla sua Beatificazione. La parte biografica della mostra, curata da Massimo Bray, Direttore Generale dell’Istituto dell’Enciclopedia Italiana Treccani, accoglie rari documenti, memorabilia e opere d’arte come la copia firmata della lettera enciclica “Fides et Ratio”, l’inginocchiatoio utilizzato nel periodo da Cardinale, l’abito talare che offrono al visitatore una prospettiva inedita ed essenziale della vita dell’uomo, del Papa, del Santo. “Offrire ai propri pubblici la mostra Giovanni Paolo II, l’uomo, il Papa, il Santo – dichiara il Direttore ad interim Luca Mercuri – significa, per Castel Sant’Angelo, riaffermare la propria vocazione di luogo di memoria e dialogo con il presente. Da sempre ponte tra la Roma dei Cesari e quella dei Papi, tra potere e spiritualità, tra dimensione civile e religiosa della città, Castel Sant’Angelo accoglie oggi un protagonista che ha segnato profondamente il nostro tempo. Giovanni Paolo II, raccontato attraverso lo sguardo di Gianni Giansanti, trova qui una collocazione naturale, continuando a parlare al mondo con un messaggio universale di pace e dignità”.  “La Direzione generale Musei è impegnata nel promuovere una visione del patrimonio culturale come spazio di dialogo, inclusione e riflessione – dichiara il Direttore generale Musei Massimo Osanna. In questo quadro, iniziative come quella ospitata a Castel Sant’Angelo confermano il ruolo dei musei non solo come luoghi di conservazione, ricerca e fruizione, ma anche come presìdi culturali aperti alla contemporaneità. La mostra dedicata a Giovanni Paolo II, attraverso lo sguardo di Gianni Giansanti, offre un’occasione per rileggere una figura che ha segnato la storia recente con un messaggio universale di spiritualità, solidarietà e dialogo tra i popoli”.  “Gli scatti di Gianni Giansanti raccontano alcuni momenti indimenticabili della vita e delle opere di Giovanni Paolo II, testimoniando la portata straordinaria del terzo pontificato più lungo della storia. Fin dall’inizio, il Papa ha voluto proclamare il valore universale del messaggio di Cristo a difesa della libertà individuale, della dignità di ogni essere umano, della sacralità della vita, della necessità

L’ANGELO E LA LUNA. Sere di danza, circo e arti performative a Castel Sant’Angelo. 22 luglio-5 agosto 2025

Castel Sant’Angelo accoglie un ciclo straordinario di serate tra danza, circo e arti performative, un percorso che si apre alle suggestioni notturne della città eterna. Sotto il titolo “L’Angelo e la luna”, tre produzioni di forte impatto avvolgeranno il pubblico in riti, visioni e narrazioni tra storia e contemporaneità. Con questa rassegna, curata da Anna Selvi, il direttore ad interim dell’Istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma, Luca Mercuri, rinnova l’impegno verso un’offerta culturale aperta, diversificata e attenta al dialogo tra arte, storia e sensibilità contemporanee. Dal 22 al 24 luglio Castel Sant’Angelo ospita lo spettacolo itinerante e multisensoriale “Madonna della Farfalla”, ispirato all’omonimo dipinto di Giovan Francesco Caroto, con la direzione artistica di Daniele Cipriani, la regia di Luis Ernesto Doñas, i costumi di Roberto Capucci, le coreografie di Sergio Bernal. Un omaggio alla tradizione delle processioni popolari, con la macchina processionale disegnata dalla scenografa Alessandra Agresti. A danzare saranno lo stesso Bernal e Georgina Rose, mentre canti popolari spagnoli, sardi e siciliani verranno eseguiti dal vivo da Paz De Manuel, Eleonora Bordonaro ed Elisa Marongiu, in una scena intensamente evocativa, dove gesti, suoni e memorie collettive si fondono in un unico quadro narrativo di grande suggestione. Il percorso si completa con una composizione olfattiva di Laura Bosetti Tonatto, che dà vita a un paesaggio emotivo e multisensoriale: un’intensa alchimia tra arte, devozione e metamorfosi. Dal 30 luglio al 1° agosto è in programma un percorso artistico site specific nei luoghi più suggestivi di Castello, ideato e diretto dal drammaturgo circense Giacomo Costantini considerato uno dei massimi esponenti del circo contemporaneo in Italia. “Il Castello degli Angeli Ostinati” abbraccia le molteplici forme espressive del circo e la loro sperimentazione con la musica dal vivo, il teatro e la letteratura. Sette tappe che evocano la leggenda dell’Angelo che, anche nelle avversità, torna sempre a vigilare dall’alto del monumento. Il pubblico, accompagnato dallo stesso Costantini (Circo El Grito), dallo scrittore Wu Ming 2 (Wu Ming Foundation) e dall’attrice Clio Gaudenzi, incontrerà lungo il percorso funamboli, acrobati, maghi, musicisti e giocolieri. Le musiche eseguite dal vivo da Clio Gaudenzi (pianoforte), Giacomo Costantini (cristallofono), Valeria Sturba (voce, violino, theremin) e Giuseppe Franchellucci (violoncello, voce) permettono di attraversare secoli di storia del suono, dal Medioevo al Novecento. Protagonisti: Giulia Arcangeli, Luis Paredes, Selyna Bogino, Guenda Bournens, Andrea Farnetani e Novas. “Il Castello degli Angeli Ostinati” è un progetto finanziato dalla Direzione Generale Spettacolo del Ministero della Cultura nell’ambito del programma per la valorizzazione degli spettacoli dal vivo nei musei. Rappresenta una novità assoluta: per la prima volta, un’esperienza circense prende vita all’interno di un luogo della cultura come Castel Sant’Angelo. Infine, il 5 agosto 2025 la Sala Paolina diventa il palcoscenico della performance “Il mondo altrove: una storia notturna”, ideata da Nicola Galli. Una danza-cerimonia in cui la figura sciamanica, mascherata e vestita dallo stesso coreografo, conduce il pubblico in un viaggio iniziatico tra simboli, suoni e silenzi, attingendo a rituali dell’America del Sud e al teatro Nō giapponese, con suggestioni sonore ispirate a Giacinto Scelsi. La creazione presenta una figura sciamanica finemente adornata per condurre una cerimonia magica e senza tempo. L’azione è pensata al crepuscolo, abbracciata dalle cromie lucenti dell’oro, del ciano e del porpora, per sciogliersi in un dialogo gestuale notturno, espressione di sostegno vicendevole, dono perpetuo, comunione universale e celeste. Prodotto da TIR Danza e Stereopsis, in co-produzione con Marche Teatro / Inteatro Festival e Oriente Occidente, lo spettacolo è parte della NID Platform 2024, sviluppato durante residenze artistiche sostenute dalla rete Almagià. Il gesto poetico trasforma il tramonto romano in un’epifania danzata tra arte, storia e contemporaneità. “L’Angelo e la luna” offre al pubblico un’esperienza intensa e poliedrica, in cui danza, rito, narrazione e circo si intrecciano in perfetta sintonia con la storia e l’architettura millenaria di Castel Sant’Angelo. È un invito appassionato a vivere il monumento in una luce nuova — sotto il chiarore della luna e guidati da un angelo ostinato, che trasforma ogni performance in un rituale contemporaneo sospeso tra memoria e immaginazione. *** Calendario della rassegna Madonna della Farfalla spettacolo itinerante max 80 pax 22 luglio 2025 alle ore 21.30 23 luglio 2025 alle ore 20.00 e alle ore 21.30 24 luglio 2025 alle ore 20.00 e alle ore 21.30 Il Castello degli Angeli Ostinati spettacolo itinerante max 80 pax 30 luglio 2025 alle ore 19.45 e alle ore 21.45 31 luglio 2025 alle ore 19.45 e alle ore 21.45 1° agosto 2025 alle ore 19.45 e alle ore 21.45 Il mondo altrove: una storia notturna spettacolo in Sala Paolina max 70 pax 5 agosto 2025 alle ore 19.00 e alle ore 21.00    In collaborazione con Lo spettacolo Il Castello degli Angeli Ostinati è realizzato con il sostegno della BIGLIETTI: L’ingresso agli spettacoli è consentito fino ad esaurimento dei posti disponibili ed è incluso nel costo del biglietto del Museo richiedendo, al momento dell’acquisto, la formula “museo + spettacolo”. È possibile acquistare i biglietti online al sito: https://ecm.coopculture.it/index.php?option=com_snapp&view=products&snappTemplate=template3&catalogid=DC4BA52F-38B6-C624-3EE4-019349DCB9E6&lang=it&cartSessionId= o direttamente al botteghino del Museo (Intero € 16 / Ridotto € 2 per i cittadini europei tra i 18 ed i 25 anni / Gratuità di legge) Per info: Coop Culture +39 06 39967100 info@coopculture.it Nelle serate di apertura straordinaria il Museo sarà aperto in orario continuato dalle ore 19.30 alle ore 23.30 (ultimo ingresso alle ore 22.30).

#domenicalmuseo – 6 luglio

Domenica 6 luglio torna l’appuntamento con la #domenicalmuseo, che prevede l’ingresso gratuito in tutti i musei, parchi archeologici e luoghi della cultura statali. L’istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma aderisce all’iniziativa del Ministero della Cultura con i seguenti musei e orari:  Castel Sant’Angelo (9.00 – 19.30 / ultimo ingresso ore 18.30) Non è prevista la prenotazione Pantheon (9.00 – 19.00 / ultimo ingresso ore 18.30) I biglietti gratuiti si ritireranno direttamente in sede Casa Museo Hendrik Christian Andersen (9.30 – 19.30 / ultimo ingresso ore 18.45) Non è prevista la prenotazione. Non sono ammessi gruppi. I biglietti gratuiti si ritireranno direttamente presso il totem automatico in sede. Casa Museo Boncompagni Ludovisi (9.00 – 19.30 / ultimo ingresso ore 18.30) È possibile effettuare la prenotazione on-line (www.museiitaliani.it o app Musei Italiani) oppure ritirare i biglietti cartacei gratuiti presso il totem automatico in sede Casa Museo Mario Praz (Ingressi per gruppi di max 12 persone. Visite di 45 minuti circa, con inizio alle ore 9.00 e ultima visita alle ore 18.00) Prenotazione obbligatoria (www.museiitaliani.it o app Musei Italiani) Museo Nazionale degli Strumenti Musicali (9.30 – 19.30 / ultimo ingresso ore 19.00) È possibile effettuare la prenotazione on-line (www.museiitaliani.it o app Musei Italiani) oppure ritirare i biglietti cartacei gratuiti presso il totem automatico in sede Museo Giacomo Manzù (9.00 – 19.30 /ultimo ingresso ore 19.00) Non è prevista la prenotazione.

LA RIEVOCAZIONE STORICA DELLA GIRANDOLA. Castel Sant’Angelo, 29 giugno 2025 ore 21.30

Anche quest’anno si svolgerà a Castel Sant’Angelo la rievocazione storica della Girandola. In occasione della festività dei Patroni di Roma Santi Pietro e Paolo, il 29 giugno alle ore 21.30 cittadini e turisti potranno godere dello straordinario spettacolo di fuochi d’artificio dal Lungotevere Tor di Nona e dai Ponti Vittorio Emanuele II, Sant’Angelo e Umberto I. La manifestazione è organizzata dall’istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma, guidato da Luca Mercuri con gli auspici della Presidenza della VII Commissione permanente della Camera dei Deputati – Cultura, Scienza e Istruzione. La rievocazione è ideata e progettata dall’Arch. Giuseppe Passeri e dal Gruppo IX INVICTA & Co. L’iniziativa è realizzata anche grazie al fondamentale ausilio di Roma Capitale, del Gabinetto del Sindaco, dell’Assessorato ai Grandi Eventi, della Polizia Municipale, della Protezione Civile e al prezioso contributo della Prefettura, della Questura di Roma e del Corpo dei Vigili del Fuoco. La tradizione della Girandola costituisce una delle feste più spettacolari che si svolgevano a Roma già nel XV secolo ed è stata per secoli raccontata da letterati e ritratta da artisti rimasti ammaliati dall’affascinante spettacolo.