#domenicalmuseo – 5 gennaio

Domenica 5 gennaio torna l’appuntamento con la #domenicalmuseo, che prevede l’ingresso gratuito in tutti i musei, parchi archeologici e luoghi della cultura statali. L’istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma aderisce all’iniziativa del Ministero della Cultura con i seguenti musei e orari:  Castel Sant’Angelo (9.00 – 19.30 / ultimo ingresso ore 18.30) Non è prevista la prenotazione Pantheon (9.00 – 19.00 / ultimo ingresso ore 18.30) I biglietti gratuiti si ritireranno direttamente presso le casse e i totem presenti in sede Galleria Spada (8.30 – 19.30 / ultimo ingresso ore 19.00) Non è prevista la prenotazione Casa Museo Boncompagni Ludovisi (9.00 – 19.30 / ultimo ingresso ore 18.30) È possibile effettuare la prenotazione on-line (www.museiitaliani.it o app Musei Italiani) oppure ritirare i biglietti cartacei gratuiti presso il totem automatico in sede Casa Museo Hendrik Christian Andersen (9.30 – 19.30 / ultimo ingresso ore 18.45) È possibile effettuare la prenotazione on-line (www.museiitaliani.it o app Musei Italiani) oppure ritirare i biglietti cartacei gratuiti presso il totem automatico in sede Museo Nazionale degli Strumenti Musicali (9.30 – 19.30 / ultimo ingresso ore 19.00) È possibile effettuare la prenotazione on-line (www.museiitaliani.it o app Musei Italiani) oppure ritirare i biglietti cartacei gratuiti presso il totem automatico in sede Casa Museo Mario Praz (Ingressi per gruppi di max 12 persone. Visite di 45 minuti circa, con inizio alle ore 9.00 e ultima visita alle ore 18.00) Prenotazione obbligatoria (www.museiitaliani.it o app Musei Italiani) Per maggiori informazioni:  https://cultura.gov.it/domenicalmuseo

apertura straordinaria dei siti afferenti a Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma, per il giorno 1° gennaio 2025

Viene disposta l’apertura straordinaria dei siti afferenti a Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma, per il giorno 1° gennaio 2025, come di seguito riportato: Pantheon: apertura h. 12:00 e chiusura h. 17:00; Castel Sant’Angelo: apertura h. 15:00 e chiusura h. 19:00; Casa Museo Boncompagni Ludovisi per le Arti decorative, il Costume e la Moda dei secoli XIX e XX: apertura h. 13.30 e chiusura h. 19.30; Casa Museo Hendrik Christian Andersen: apertura h. 13.30 e chiusura h. 19.30 Museo Nazionale degli Strumenti Musicali: apertura h. 10:00 e chiusura h. 18:00; Galleria Spada: apertura h. 11.30 e chiusura h. 19.30. Viene disposta l’apertura dei siti afferenti a Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma normalmente chiusi il lunedì, per il giorno 6 gennaio 2025, secondo orari ordinari, con riposo differito al 7 gennaio 2025. Scarica il DECRETO

Buone Feste al museo – 1 gennaio 2025

In occasione della festività di mercoledì 1 gennaio 2025 i seguenti musei effettueranno un’apertura straordinaria con gli orari indicati e secondo le consuete modalità di visita:  Castel Sant’Angelo 15.00 – 19.00 / ultimo ingresso ore 18.00 Pantheon 12.00 – 17.00 / chiusura della bigliettazione fisica ore 16.00; chiusura della bigliettazione on-line ore 16.30 Galleria Spada 11.30 – 19.30 / ultimo ingresso ore 19.00 La Galleria Spada effettuerà ulteriori aperture speciali martedì 24 dicembre (8.30-16.30, con ultimo ingresso ore 16.00) e martedì 31 dicembre (8.30-16.30, con ultimo ingresso ore 16.00). Casa Museo Boncompagni Ludovisi 13.30 – 19.30 / ultimo ingresso ore 18.30 Casa Museo Hendrik Christian Andersen 13.30 – 19.30 / ultimo ingresso ore 18.45 Museo Nazionale degli Strumenti Musicali 10.00 – 18.00 / ultimo ingresso ore 17.00 Ricordiamo inoltre che tutti i musei dell’istituto saranno chiusi al pubblico mercoledì 25 dicembre.

3 dicembre 2024. Giornata internazionale delle persone con disabilità

La nostra direzione aderisce il 3 dicembre alla Giornata internazionale delle persone con disabilità. Proclamata nel 1992 dall’ONU, la giornata dallo slogan Un giorno all’anno tutto l’anno si focalizza sul diritto universale alla piena ed effettiva partecipazione di ciascun individuo alla sfera politica, sociale, economica e culturale della società e sulla necessità di contribuire all’eliminazione di tutti gli ostacoli che limitano il rispetto dei diritti imprescindibili della persona. Ecco le iniziative nei musei afferenti al nostro istituto: CASTEL SANT’ANGELO CONNESSIONI VIRTUOSE. Alla scoperta del violino con occhi, mani e orecchie Lezione-concerto 3 dicembre ore 11.00 Per informazioni: https://cultura.gov.it/evento/connessioni-virtuose-alla-scoperta-del-violino-con-occhi-mani-e-orecchie PANTHEON Oculus Spei di Annalaura di Luggo Mostra Inaugurazione 3 dicembre ore 18.30 – 21.00 Per informazioni: https://cultura.gov.it/evento/oculus-spei-di-annalaura-di-luggo CASA MUSEO BONCOMPAGNI LUDOVISI EsploraForme. Visita tattile alla Casa Museo Percorso tattile 3 dicembre ore 15.30-18.30 Per informazioni: https://cultura.gov.it/evento/esploraforme-visita-tattile-alla-casa-museo CASA MUSEO HENDRIK CHRISTIAN ANDERSEN L’importanza dell’accoglienza e della relazione in ambito museale Incontro – dibattito 3 dicembre ore 16.30 Per informazioni: https://cultura.gov.it/evento/limportanza-dellaccoglienza-e-della-relazione-in-ambito-museale GALLERIA SPADA Toccar con mano il Seicento: un percorso sensoriale in una collezione barocca Visita guidata 3 dicembre ore 10.30 Per informazioni: https://cultura.gov.it/evento/toccar-con-mano-il-seicento-un-percorso-sensoriale-in-una-collezione-barocca Per maggiori informazioni: https://cultura.gov.it/evento/3-12-2024-giornata-internazionale-delle-persone-con-disabilita

#domenicalmuseo – 1° dicembre

Domenica 1° dicembre torna l’appuntamento con la #domenicalmuseo, che prevede l’ingresso gratuito in tutti i musei, parchi archeologici e luoghi della cultura statali. L’istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma aderisce all’iniziativa del Ministero della Cultura con i seguenti musei e orari:  Castel Sant’Angelo (9.00 – 19.30 / ultimo ingresso ore 18.30) Non è prevista la prenotazione Pantheon (9.00 – 19.00 / ultimo ingresso ore 18.30) I biglietti gratuiti si ritireranno direttamente presso le casse e i totem presenti in sede Galleria Spada (8.30 – 19.30 / ultimo ingresso ore 19.00) Non è prevista la prenotazione Casa Museo Boncompagni Ludovisi (9.00 – 19.30 / ultimo ingresso ore 18.30) È possibile effettuare la prenotazione on-line (www.museiitaliani.it o app Musei Italiani) oppure ritirare i biglietti cartacei gratuiti presso il totem automatico in sede Casa Museo Hendrik Christian Andersen (9.30 – 19.30 / ultimo ingresso ore 18.45) È possibile effettuare la prenotazione on-line (www.museiitaliani.it o app Musei Italiani) oppure ritirare i biglietti cartacei gratuiti presso il totem automatico in sede Museo Nazionale degli Strumenti Musicali (9.30 – 19.30 / ultimo ingresso ore 19.00) È consigliata la prenotazione (al costo di 1 euro; tutte le info su www.gebart.it) Casa Museo Mario Praz (Ingressi per gruppi di max 12 persone. Visite di 45 minuti circa, con inizio alle ore 9.00 e ultima visita alle ore 18.00) Prenotazione obbligatoria (www.museiitaliani.it o app Musei Italiani) Per maggiori informazioni:  https://cultura.gov.it/domenicalmuseo

Il caleidoscopio delle recenti acquisizioni: da Giacomo Balla a Giò Ponti

Sabato 30 novembre la Casa Museo Boncompagni Ludovisi propone al pubblico una visita guidata per conoscere le opere d’arte entrate recentemente in collezione. La visita itinerante a cura del Direttore e dello staff del Museo si terrà dalle ore 19.00 alle ore 20.30. (non è necessaria la prenotazione – la visita è fino a esaurimento posti ed è inclusa nel biglietto d’ingresso alla Casa Museo) Il Museo sarà aperto al pubblico fino alle ore 22.30 (ultimo ingresso e biglietto ore 21.30).

Orange the World – 25 novembre

Il Ministero della Cultura aderisce alla campagna di sensibilizzazione “Orange the World”, promossa da UN Women in occasione della “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne”, istituita nel 1999 dall’Onu. Oggi, 25 novembre, i seguenti musei afferenti al nostro istituto: 🟠 Museo Nazionale degli Strumenti Musicali 🟠 Casa Museo Hendrik Christian Andersen  🟠 Casa Museo Boncompagni Ludovisi  si tingeranno di arancione per diffondere la cultura della promozione dell’uguaglianza di genere e del contrasto a ogni forma di discriminazione e violenza contro le donne.

Donne che hanno inventato i grandi musei. Palma Bucarelli e il suo guardaroba.

a cura di Francesca Quarantini In occasione della Giornata internazionale della donna, l’8 marzo 2024 il museo Boncompagni Ludovisi ha voluto rendere omaggio, con due visite guidate, a una protagonista del mondo dell’arte del secolo scorso, illustrando, attraverso le creazioni di moda, lo stile e la storia di una donna che ha inciso profondamente nella cultura del suo tempo. Direttrice della Galleria nazionale d’arte moderna dal 1940 al 1975, Palma Bucarelli ha il merito di aver introdotto le ultime istanze dell’arte contemporanea in Italia, superando il pregiudizio estetico e culturale, non solo del pubblico ma anche delle istituzioni, come dimostrano ben due interpellanze parlamentari di cui sono state oggetto le sue scelte artistiche. Donna carismatica e all’avanguardia, Palma Bucarelli rappresenta un modello femminile ante litteram di manager con indiscusse capacità gestionali e comunicative, in grado di affermare la propria visione, nel segno del rinnovamento, ottenendo riconoscimenti anche sul piano internazionale. Risale al 1996, due anni prima della morte, la sua prima donazione di abiti per il neonato Museo Boncompagni Ludovisi. La figura di Palma Bucarelli viene quindi ricordata attraverso il suo rapporto con la moda, che lei stessa considerava una forma di arte, per la quale la ricerca del bello e la qualità dell’esecuzione diventano un mezzo espressivo e al contempo un prodotto di eccellenza per l’affermazione del Made in Italy. Gli abiti esposti, realizzati da note sartorie italiane, rivelano anche nella scelta del look la sua trasversalità estetica: austera e formale in ambito lavorativo, con i suoi tailleur monocromatici; sportiva e casual nel tempo libero, fu tra le prime a indossare i blue jeans; elegante e raffinata nelle occasioni mondane con abiti di alta moda cuciti su misura. Ricordiamo, ad esempio, il ricevimento del 3 giugno 1959, tenutosi al Quirinale, in onore della visita dei reali di Grecia, dove Palma indossa un completo da gran sera confezionato dalle Sorelle Botti, su modello di Balenciaga, composto da un abito in raso di seta, color salmone, con scollo drappeggiato e ampia gonna a corolla e da un mantello con cappuccio tono su tono, arricchito con motivi dorati. Bibliografia: M. Amaturo, La bellezza dell’intelligenza. Un nuovo allestimento tra restauri e acquisizioni in OADI numero 27 giugno 2023 M. Margozzi e A. Marullo (a cura di), La Palma dell’eleganza. La donazione di Palma Bucarelli al Museo Boncompagni Ludovisi, catalogo della mostra (Roma, Museo Boncompagni Ludovisi, 27 giugno – 30 settembre 2012), Fabbrigrafica ADV, Roma 2012 L. Cantatore e E. Sassi, Palma Bucarelli. Immagini di una vita, Palombi Editori, Roma 2011 R. Ferrario, Regina di quadri. Vita e passioni di Palma Bucarelli, Mondadori, Milano 2010 M. Margozzi (a cura di) Palma Bucarelli, Il museo come avanguardia, Electa, Roma 2009

La scoperta del design: lo scrittoio Bugatti

a cura di Martina Casadio Carlo Bugatti (1856-1940) è una delle figure più singolari e innovative nella storia del design. Artista, designer e artigiano, Bugatti ha dato vita a creazioni uniche che combinano influenze orientali, arabe e giapponesi con uno stile modernista del tutto personale. Le sue opere non solo sfidano le convenzioni estetiche, ma trasformano il mobile in una vera e propria opera d’arte. In un’epoca in cui il design seguiva regole rigide, Bugatti ha portato avanti una visione coraggiosa, esotica e sperimentale che ancora oggi influenza l’estetica degli arredi. Nato nel 1856, proveniva da una famiglia di artisti e artigiani. Studiò Belle Arti a Milano e poi a Parigi, dove si avvicinò a tendenze artistiche che avrebbero profondamente influenzato il suo stile. La sua formazione spaziava dall’architettura alla pittura, ma fu nel design di mobili che trovò la sua vera vocazione. Nonostante fosse immerso nella cultura occidentale, Bugatti si distaccò dai canoni classici cercando ispirazione nell’arte orientale e nelle forme organiche e allontanandosi così dagli stili decorativi della sua epoca. Per Carlo Bugatti i mobili non erano semplici oggetti d’uso quotidiano ma opere d’arte autonome. La sua visione era quella di creare pezzi che avessero una propria identità estetica, capaci di evocare atmosfere lontane e mondi esotici. Questo approccio ha contribuito a rendere i suoi arredi oggetti di culto per i collezionisti e ha segnato una svolta nell’idea stessa di design, trasformandolo in un’esperienza artistica. Lo Scrittoio per signora con sedia (1890) rappresenta un esempio perfetto dell’arte di Bugatti. Qui l’artista ripropone alcune soluzioni stilistiche già utilizzate in altri suoi scrittoi, arricchendolo però con una decorazione unica. Di dimensioni contenute, lo scrittoio spicca per i dettagli finemente curati e l’eccezionale precisione esecutiva, oltre che per la varietà dei materiali impiegati: la struttura in legno ebanizzato è impreziosita da rivestimenti in pergamena e inserti in rame sbalzato, peltro e osso, mentre la sedia si caratterizza per originali elementi in corda. Acquisito nel 2023 dal Ministero della Cultura su segnalazione dell’Ufficio Esportazioni di Genova, costituisce un ingresso di grandissimo prestigio per le collezioni del Museo Boncompagni Ludovisi. Bibliografia S. Simi, Carlo Bugatti (1856-1940): una fantasia architettonica nella produzione dei mobili, in “Arte/Documento, Rivista di Storia e Tutela dei Beni Culturali”, n. 4, Electa, Milano 1990, pp. 178-183. I. De Guttry, M. P. Maino, Il mobile liberty italiano, Laterza, Roma, 1983.

Roma 1911: il paesaggio urbano di Umberto Prencipe

a cura di Martina Casadio La “Grande veduta di Roma” di Umberto Prencipe (Napoli, 1879 – Roma, 1962) conservata al Museo Boncompagni Ludovisi è un’opera che stupisce e attrae molti visitatori. Il suo formato fuori dal comune (cm 450 x 310) domina la sala dedicata a Modernismo e Decò e colpisce per la particolarità del soggetto: il dipinto guarda il sorgere del sole dallo scomparso convento dell’Ara Coeli. Al centro la Torre dei Conti e il Tempio di Minerva, a destra il Colosseo, la Torre delle Milizie in primo piano circondata da rovine e ruderi insoliti e sullo sfondo il colle di San Pietro in Vincoli. Dove sono le chiese e gli edifici moderni? Quale città sta guardando Prencipe? Di sicuro non la Roma di inizio ‘900 ma una Roma del passato: il soggetto infatti non è dipinto dal vivo ma è tratto da un disegno della fine del 1400 di un un taccuino di viaggio molto celebre, il cosiddetto Codice Escurialense (1490 circa) così chiamato perché parte delle raccolte dell’Escorial. Il volumetto, attribuito quasi certamente alla cerchia dell’architetto fiorentino Giuliano da Sangallo, è molto eterogeneo e contiene studi di celebri sculture antiche e rilievi, vasi, ornamenti e architetture, vedute e schizzi panoramici. Il risultato è una sintesi di quanto si poteva ancora ammirare dell’antica Roma tra la fine del XV e l’inizio del XVI secolo. Prencipe copia il disegno e lo ingrandisce con il sistema della quadrettatura per renderlo un’opera maestosa e ferma nel tempo. Ecco perciò spiegata la sua unicità: una Roma antica, vista con gli occhi di un viaggiatore rinascimentale e riproposta in un momento di grande fervore archeologico e rinascita della città come capitale di un Regno d’Italia finalmente unito geograficamente e culturalmente. Nel 1911 Prencipe viene infatti chiamato a realizzare una serie di panorami e vedute per la Mostra retrospettiva di Topografia Romana di Castel Sant’Angelo per le celebrazioni per il cinquantenario dell’Unità nazionale. Bibliografia G. Bedini, Paesaggi del Novecento, paesaggi d’oggi: le opere di Umberto Prencipe e i mutamenti dell’immagine della città, 2015 in “Luk”, N.S. 20.2014, Lucca, 2015, pp. 14-18. F. Pirani, Umberto Prencipe: visioni di Roma alla mostra del cinquantenario dell’Unità d’Italia, 2009, in “Umberto Prencipe 1879-1962. Realtà e visione”, Palombi, Roma, 2009, pp. 31-40.