Al Museo H.C. Andersen il 24 marzo la conferenza “Creatività e riproduzione nell’era dell’intelligenza artificiale”

Venerdì 24 marzo alle ore 17.00 il Museo Hendrik Christian Andersen, diretto da Maria Giuseppina di Monte e afferente alla Direzione Musei Statali della città di Roma, diretta da Mariastella Margozzi, ospiterà la conferenza Creatività e riproduzione nell’era dell’intelligenza artificiale, a cura di Edmondo Grassi. L’evento è organizzato nell’ambito della Convenzione che la Direzione Musei Statali della città di Roma e il Museo Hendrik C. Andersen hanno sottoscritto con l’Università degli Studi Roma Tre – Dipartimento di Scienze della Formazione. La pervasività dell’intelligenza artificiale e delle relative tecnologie è diventata ormai una realtà immanente nella struttura della società contemporanea e nelle istituzioni che la caratterizzano. Si tratta di un dispositivo che, potendo influenzare e modellare alcune caratteristiche dell’individuo sociale, conoscerne molti aspetti, diventare un assistente ombra – quasi a assurgere al ruolo di quella parte inconscia del pensiero e della personalità che emerge solo nel flusso dei big data -, manifesta un carattere di innovazione e di sviluppo ultra accelerato rispetto a quello del soggetto e delle sue capacità di fruizione: l’intelligenza artificiale e l’automazione dei supporti meccanici, come i robot, sono diventati elementi indispensabili di un sistema biotecnologico che è chiamata a una nuova scoperta dei suoi limiti e delle sue potenzialità. Oggi, stiamo vivendo una rivoluzione di cui, forse, non siamo ancora del tutto consapevoli, poiché in un decennio sono stati scardinati i pilastri comunicativi della nostra civiltà, in cui la tecnologia ha modificato abitudini private, pratiche pubbliche, pratiche istituzionali, azioni collettive, ponendo domande di matrice etica non riducibili ad un’unica matrice valoriale, ma richiederanno l’applicazione di un pluralismo culturale che caratterizza la società postmoderna. Sei diventato onnipotente? La scienza sta compiendo imprese “impossibili ma reali” con la sua tecnica, come la clonazione, l’utero artificiale, gli studi biometrici. L’onniscienza è stata raggiunta solo perché ogni domanda che viene posta ai dispositivi trova risposta in pochi decimi di secondo? La consultazione online è diventata la prima azione per fugare i dubbi. La politica è diventata oggetto di finanza e tecnologia? Algoritmi intelligenti studiano e lavorano nelle borse di tutto il mondo o agiscono per la sorveglianza e il controllo della persona. L’esigenza emergente di ripensare un’etica che possa diventare strumento moralmente normativo per le relazioni con il dispositivo, per lo sviluppo della persona, per la sua dipendenza dall’artefatto, per un’etica che sia pensata anche per l’algoritmo e la macchina che lo ospita. Di per sé, l’intelligenza artificiale non può essere considerata come un ingranaggio neutrale di un sistema più ampio, ma contiene un valore preponderante rispetto a qualsiasi altra creazione originata dall’intelletto umano. Milena Gammaitoni è Prof.ssa Associata Sociologia Generale del Dipartimento di Scienze della Formazione, Università degli Studi Roma Tre. Edmondo Grassi è Docente a contratto di Sociologia dei processi culturali e comunicativi presso l’Università Telematica San Raffaele di Roma. ______ Scarica il COMUNICATO STAMPA
il 17 marzo al Museo Andersen presentazione del libro “Allora ci vedo? Avventure di un non vedente in giro per il mondo”

Venerdì 17 marzo alle ore 16.00 presso il Museo Hendrik Christian Andersen e in collaborazione con l’Associazione di volontariato Museum si terrà la presentazione del libro di Bruno Bertucci ALLORA CI VEDO? AVVENTURE DI UN NON VEDENTE IN GIRO PER IL MONDO Con la partecipazione dell’Associazione cappella Musicale Costantina che eseguirà brani di Mozart – Bach – Morricone – Piazzolla – Bocelli Ingresso libero fino ad esaurimento posti. Nato a Cosenza, romano, padovano e marocchino d’ adozione, cittadino del mondo, Bruno Bertucci parla francese, inglese, spagnolo, portoghese e arabo. Laureato in pedagogia e in O.A.M.S. settore musicale, giornalista, accademico onorario, critico musicale, ha collaborato con diverse testate giornalistiche (tra cui “L’Osservatore Romano”, “L’Opinione” e “Quintessenza”) e con i programmi di Radio Vaticana. Sono apparsi suoi articoli sulle riviste specializzate: “Il Giornale della Musica”, “Strumenti e Musica”, “Piano Time”. Ha pubblicato il libro “Confidenze Musicali”, edito da Lombardo Editore. Ha collaborato al programma musicale “Diapason”; attualmente alla rubrica “Pagine e Fogli” di Radio Vaticana. Ha girato la metà del mondo con il suo bastone bianco. E non si accontenta: vuole girare anche l’altra metà.
8 marzo Giornata internazionale della donna – ingresso gratuito per le donne

Mercoledì 8 marzo 2023, in occasione della Giornata internazionale della donna, l’ingresso per le donne in musei, parchi archeologici, complessi monumentali, castelli, ville e giardini storici e altri luoghi della cultura statali sarà gratuito. La Direzione Musei statali della città di Roma aderisce con i seguenti musei: Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo Pantheon Galleria Spada Museo Hendrik Christian Andersen Museo Boncompagni Ludovisi Museo Nazionale degli Strumenti Musicali Per maggiori informazioni: https://cultura.gov.it/comunicato/24257
La Direzione Musei Statali della città di Roma partecipa a ‘M’illumino di meno’

La Direzione Musei Statali della città di Roma partecipa a M’illumino di Meno, la Giornata Nazionale del Risparmio Energetico e degli Stili di Vita Sostenibili organizzata annualmente da Rai Radio2 e il programma Caterpillar. Giovedì 16 febbraio, in serata, i seguenti musei spegneranno le luci per diffondere la cultura della sostenibilità ambientale e del risparmio delle risorse: Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo (dalle 20 alle 21) Pantheon (dalle 20 alle 21) Museo Boncompagni Ludovisi (dalle 19 alle 20) Museo Hendrik Christian Andersen (dalle 19 alle 20) Per maggiori informazioni https://cultura.gov.it/comunicato/24182
Il 26 gennaio al Museo di Castel Sant’Angelo si celebra il ‘Giorno della Memoria’ – presentazione opera di Bruno Canova

Nell’ambito delle attività organizzate dalla Direzione Musei Statali della città di Roma per celebrare il Giorno della Memoria, la Direzione del Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo presenta al pubblico l’opera dell’artista Bruno Canova: 1938 dal ciclo L’arte della guerra. Bruno Canova, internato in un lager tedesco nel 1944 come partigiano, è un testimone che ha scelto di usare il linguaggio delle arti visive per contribuire al grande mosaico collettivo della memoria, alla volontà e alla necessità di continuare a trasmettere alle generazioni future il ricordo dell’orrore della Shoah e della cancellazione violenta di tutti gli avversari del regime nazista. Per dare la propria testimonianza sulla tragedia in cui è stato coinvolto e sulle atrocità a cui è sopravvissuto, affinché non si ripetessero e non venissero dimenticate, Bruno Canova, con grande impegno civile, ha lavorato dalla fine degli anni Sessanta alla sua scomparsa, avvenuta nel 2012, alla grande mostra L’arte della guerra, dedicata alle crudeltà delle guerre di tutti tempi. La mostra ha toccato moltissime città italiane, in un progetto articolato dove hanno un’importanza particolare le opere dedicate alle Leggi Razziali, alla persecuzione degli ebrei e alla Shoah. In questi lavori Canova unisce la sua formazione di avanguardia (legata alla grafica di Albe Steiner, Max Huber e alla fotografia di Luigi Veronesi) a una personale rielaborazione del collage futurista e dadaista e alla sua vocazione iconica di disegnatore e pittore. Queste opere, frutto di lunghe ricerche storiche, utilizzano manifesti, ritagli di giornale e documenti originali inseriti nel corpo dell’opera, elementi verbovisivi, campiture quasi informali, disegni e parti dipinte Nel ciclo L’arte della guerra Canova ha lavorato parallelamente a un libro e a dei dipinti dove talvolta compaiono gli stessi elementi documentari, utilizzati sia nelle pagine del volume che all’interno dei dipinti, attraverso modi compositivi diversi, ma con la stessa volontà di dare una testimonianza il più possibile oggettiva e rigorosa degli eventi storici trattati. Il risultato è di grande forza espressiva e di dolente partecipazione, legata indubbiamente alla sua esperienza diretta, dove i simboli non restano sospesi come fredde evocazioni ma diventano elementi strutturali della potenza drammatica di opere colme di una intensa e sofferta capacità di testimoniare ed evocare fatti e cose talmente spaventosi da giungere alla soglia dell’indicibile. Nella pagina del libro dedicata all’emanazione delle Leggi Razziali del 1938 in Italia e ai loro effetti nelle scuole e nelle università, compaiono per esempio gli stessi ritagli delle prime pagine dei quotidiani Il Messaggero e Il Corriere della Sera utilizzati poi nell’opera 1938. Nel quadro 1938, realizzato nel 1973, infatti, lo sciagurato e tragico esito finale dell’emanazione delle Leggi Razziali che colpivano studenti e professori ebrei si chiarisce non solo nella grande stella gialla che campeggia nell’opera, ma ancora più intensamente nel filo spinato, evidente allusione ai campi di sterminio, che l’artista ha accennato con la matita sulla destra del quadro, mentre i fogli di studi di calligrafia di bambini incollati al supporto aumentano lo stridore dolente della denuncia del razzismo italiano e delle sue terribili conseguenze. L’opera, in mostra al Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo fino al 19 febbraio, verrà presentata da Mariastella Margozzi, Direttrice del Monumento e dei Musei Statali della città di Roma, e dal professor Lorenzo Canova, storico e critico d’arte, figlio dell’artista Bruno Canova, che ha generosamente messo a disposizione il dipinto. La Direzione del Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo per celebrare il Giorno della Memoria presenta al pubblico l’opera di Bruno Canova 1938 dal ciclo L’arte della guerra Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo, 26 gennaio 2023 ore 11.00 Sala della Biblioteca — — — — — — — — — — — Scarica il COMUNICATO STAMPA
il 3 dicembre al Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo “IL SUONO DEI SENSI- laboratorio di percussioni per bambine e bambini sordi e udenti”
Il Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo, ospiterà il 3 dicembre (dalle ore 16.00 alle ore 18.00), nell’ambito della Giornata internazionale delle persone con disabilità, IL SUONO DEI SENSI– laboratorio di percussioni per bambine e bambini sordi e udenti diretto da Marco Testoni. Si tratta di un concerto-laboratorio per realizzare attraverso il gioco e la musica la magia e i luoghi dell’incontro possibile fra bambini sordi e udenti. Dal linguaggio alla musica, dalla fotografia agli spazi immateriali in cui il concetto di inclusione cede il passo ad un più variegato flusso di relazioni spesso sorprendente e inaspettato. L’iniziativa si compone di due laboratori – aperti a un massimo di 15 partecipanti tra i 4 e i 10 anni – inframezzati da un breve concerto di percussioni tenuto da Marco Testoni. Il laboratorio vuole far vivere senza alcuna barriera la forza e l’intensità del linguaggio musicale dimostrando come le vibrazioni degli strumenti a percussione e della musica – la forma d’arte più legata all’udito – possano diventare spazio di gioco e di scambio tra sordi e udenti. Le vibrazioni sonore delle percussioni saranno la chiave di accesso ad un mondo intimo in cui i bambini potranno non solo ascoltare la musica, ma sentirla attraverso il contatto con gli strumenti, produrla con tutto il proprio corpo attraverso alcuni esercizi e tecniche di body percussione, infine, costruire alcuni semplici strumenti a percussione con materiali d’uso quotidiano. La Giornata internazionale delle persone con disabilità, mira ad aumentare l’impegno per garantire la dignità, i diritti e il benessere delle persone con disabilità. La Direzione Musei Statali della città di Roma e il Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo e Passetto di Borgo, diretti da Mariastella Margozzi, si fanno così portavoce in favore dell’inclusione per le persone con disabilità in tutti i settori della società. Il progetto è stato curato e organizzato da Anna Selvi. Marco Testoni è una figura poliedrica di musicista con un particolare percorso artistico che gli ha permesso di collaborare con una varietà di artisti provenienti da diversi ambiti creativi: dalla musica per film all’attività concertistica, dal teatro alla musica per bambini, dalla fotografia contemporanea alla video arte. Nel 2009ha pubblicato l’album “Impatiens” che vede la partecipazione di Billy Cobham e l’Ensemble percussionistico Hang Camera, nel quale con il suo set di handpan esprime quel “lirismo del ritmo” che è il manifesto artistico del suo stile musicale. Come didatta ha tenuto laboratori e ha insegnato musica e percussioni sia nelle scuole materne che elementari. Nel 2017 le sue performance multimediali e musicali sono state presentate al Louvre di Parigi e al Macro di Roma.Ha pubblicato per Dino Audino Editore “Musica e visual media” (2016) e “Musica e multimedia” (2019). siti web:http://www.castelsantangelo.beniculturali.it/https://direzionemuseiroma.cultura.gov.it/ pagina FB: http://www.facebook.com/MuseoCastelSantAngelocanale YouTube http://www.youtube.com/c/DirezioneMuseiStatalidellaCittàdiRomaInstagram http://www.instagram.com/castelsantangelo ufficio promozione e comunicazione dms-rm.comunicazione@cultura.gov..itufficio stampa e promozione PAV info@pav-it.eurelazioni con la stampa Maya Amenduni mayaamenduni@gmail.com cell. 3928157943 Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo e Passetto di Borgo – Roma Lungotevere Castello, 50Biglietti: Intero 12 €, Ridotto 2 €, Gratuità di legge Ufficio stampaMaya Amenduni – Capo Ufficio Stampa+39 392 8157943 mayaamenduni@gmail.comFederica Guidozzi +39 347 7749976 federica.guidozzi05@gmail.com Scarica il COMUNICATO STAMPA IL SUONO DEI SENSILaboratorio di percussioni per bambine e bambini sordi e udentidiretto da Marco Testoni Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo3 dicembre 2022, dalle ore 16.00 alle ore 18.00presso la Sala Apollo
Il 3 dicembre al Museo Boncompagni ‘Il Museo che accoglie. Accessibilità e immateriale, proposte e prospettive’
In occasione della Giornata Internazionale delle persone con disabilità, il Museo Boncompagni Ludovisi, diretto da Matilde Amaturo e afferente alla Direzione Musei Statali della città di Roma, diretta da Mariastella Margozzi ospiterà la tavola rotonda dal titolo Il Museo che accoglie: accessibilità e immateriale, proposte e prospettive. L’evento è organizzato in collaborazione con l’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale, diretto da Leandro Ventura e si inserisce all’interno delle iniziative organizzate dai Musei per la Giornata delle Disabilità, indetta nel 1992 dalle Nazioni Unite e giunta quest’anno alla 30esima edizione. La tavola rotonda vuole essere una riflessione sul diritto alla partecipazione attiva e al dialogo e alla condivisione nella realtà culturale museale, sul superamento di ogni forma di esclusione in quanto il Museo di oggi si fa sempre di più promotore della diversità e della sostenibilità, dell’accessibilità e dell’inclusione. Infine, ma non meno importante, la tavola rotonda sarà un’occasione per riflettere sul valore del patrimonio intangibile o diffuso. Ne è un esempio il paesaggio ormai scomparso della Villa Ludovisi, restituito attraverso un video sottotitolato e ancora vivo nella memoria grazie alle testimonianze di poeti e letterati. Introdurrà la tavola rotonda Matilde Amaturo, Direttrice storico dell’arte del Museo Boncompagni Ludovisi. Interverranno Valentina Santonico, Funzionaria demoetnoantropologa presso l’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale, Cinzia Marchesini, Funzionaria demoetnoantropologa presso l’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale, Alba Serino, Archeologa specializzata in valorizzazione museale, l’Ensemble Artistico ArmonArt (Elisa Baldisseri, Federico Baldisseri, Maria Vittoria Feccia, Doriana Mercuri, Chiara Mercuri, Federica Pedicini, Mario Santanoceto). Modererà la tavola rotonda Valentina Filamingo, Assistente tecnico della Direzione Musei Statali della città di Roma. L’incontro si chiuderà con una visita guidata sensoriale inclusiva, che coinvolgerà anche i sensi meno “convenzionali”. Modalità di partecipazione: ingresso libero con prenotazione telefonica obbligatoria (06 42824074) fino a esaurimento posti. scarica il COMUNICATO STAMPA PROGRAMMA Ore 16.00 – 17.30Saluti e Introduzione:Matilde AmaturoDirettrice del Museo Boncompagni Ludovisi, Direzione Musei Statali della Città di Roma Interventi:Immateriale e musei: accogliere, partecipare, creare. Prospettive e nuovi itinerari possibiliValentina SantonicoFunzionaria demoetnoantropologa, ICPI Accogliere il paesaggio nei musei, un patrimonio materiale e immaterialeCinzia Marchesini Funzionaria demoetnoantropologa, ICPI C’era una Volta Villa Ludovisi – Un Racconto nel Linguaggio Universale dell’ArteProiezione del video della performance dell’Ensemble Artistico ArmonArt Accessibilità e immateriale: una proposta di visita guidata ‘sensoriale’ per il Museo Boncompagni LudovisiAlba SerinoArcheologa specializzata in valorizzazione museale Modera:Valentina FilamingoAssistente tecnico, Direzione Musei Statali della città di Roma Ore 17.30Visita guidata sensoriale a cura di Alba Serino
Il 25 novembre al Museo H.C. Andersen l’evento ‘Noi per voi’
Il 25 novembre a partire dalle ore 16.00 presso il Museo Hendrik Christian Andersen, diretto da Maria Giuseppina Di Monte e afferente alla Direzione Musei Statali della città di Roma, diretta da Mariastella Margozzi avrà luogo l’evento “Noi per voi”. La performance “Per le donne iraniane” da un’idea di Maria Giuseppina Di Monte in collaborazione con Aurora Cubeddu e Maddalena Paolillo, aprirà il pomeriggio e sarà seguita dal seminario “Donne straniere tra tradizione e innovazione” a cura di Milena Gammaitoni con la partecipazione di Katiuscia Carnà e Sara Rossetti e dalla proiezione del video “Senso di marcia” con testi di Sara Balzerano e voce di Marco Fumarola.Il progetto s’inserisce nell’ambito della Convenzione che la Direzione Musei Statali della città di Roma e il Museo Hendrik C. Andersen hanno sottoscritto per dar vita insieme a una serie di iniziative sulle donne migranti: artiste figurative, musiciste o letterate che qui possono trovare un luogo libero di espressione. Il Museo Hendrik C. Andersen prosegue il percorso di valorizzazione al “femminile”, caratteristico del suo impegno in ambito sociale, a favore delle minoranze, delle disabilità e della salvaguardia ambientale.La performance “Per le donne iraniane” si svolgerà all’esterno sulla terrazza del Museo e vedrà protagoniste una trentina di donne che si terranno per mano a sottolineare l’impegno, la resistenza e la volontà di affermare i diritti di tutte le donne del mondo, all’insegna dell’uguaglianza, libertà e solidarietà: principi sui quali si fondano le società moderne e democratiche.In nome di tali principi le donne, tutte a vario titolo e su vari fronti impegnate per la salvaguardia del fondamentale e irrinunciabile valore della libertà rivendicano, attraverso la loro presenza in questa giornata e la loro unità, sottolineata dal tenersi per mano, l’autodeterminazione per le donne dell’Iran alle quali il loro abbraccio le congiunge idealmente. Durante la performance due artiste iraniane, Bahar Hamzehpour e Fariba Karimi reciteranno dei versi in lingua persiana.Il seminario “Donne straniere tra tradizione e innovazione”, curato da Milena Gammaitoni si focalizza sulla condizione femminile a partire da una riflessione sulle artiste indiane. In particolare la studiosa tratterà il tema della censura, dei pregiudizi e stereotipi che contribuiscono a ghettizzare e marginalizzare le donne, tanto da stigmatizzarle in una doppia devianza: quella di essere donne ribelli ai costumi della propria epoca e cultura, di esercitare un’attività creatrice ancora oggi considerata marginale rispetto al mondo economico dell’imprenditoria o del libero professionismo, quella di essere artiste e dunque per tradizione individui devianti, o stravaganti nel migliore dei casi. A queste due stereotipi, si aggiunge quello che definisce le migranti e i migranti portatori di povertà e di disagi, dimenticando quanto il loro lavoro è essenziale all’economia e al welfare europeo. Il seminario prosegue con Katiuscia Carnà e Sara Rossetti che presenteranno le loro ricerche sulle donne del Subcontinente indiano residenti in Italia. Donne di diverse generazioni, migranti tra cultura, tradizione e paese di approdo delle quali saranno raccontati gli ostacoli, le consuetudini, le quotidianità, le strategie di adattamento e le resistenze dei loro percorsi migratori.La giornata si concluderà con la proiezione del video “Senso di marcia” (testi di Sara Balzerano e voce di Marco Fumarola). scarica il COMUNICATO STAMPA Bahar Hamzehpour, nata a Teheran nel 1980 ha iniziato la sua esperienza artistica nel 2003 a Roma vive e lavora fra Roma e Teheran Fariba Karimi si laurea nel 2006 all’Università di Belle Arti di Teheran e dal 2003 partecipa a numerose mostre collettive e personali. Vive e lavora fra Roma e Teheran. Milena Gammaitoni, sociologa, è professore associato di Sociologia Generale, presso l’Università di Roma Tre. I temi di studio riguardano la questione dell’identità, il ruolo sociale delle artiste e degli artisti, le migrazioni, la metodologia della ricerca sociale di tipo qualitativo e complementare. Katiuscia Carnà è specializzata in lingue e civiltà orientali per il Subcontinente indiano. Ha un master in religioni e mediazione culturale presso La Sapienza. È dottoressa in Ricerca Educativa e Sociale presso RomaTre. Da anni si occupa di migrazioni con una particolare attenzione alle donne. Sara Rossetti ha conseguito un dottorato di ricerca in Storia politica e sociale dell’Europa moderna e contemporanea, un master in Sociologia e uno in Didattica dell’italiano come lingua straniera. Si occupa di migrazioni passate e presenti, in particolar modo di quelle femminili, e di didattica nelle società multiculturali. Sara Balzerano, laureata in Scienze Umanistiche e Filologia Moderna, fa parte dell’Associazione Toponomastica Femminile che si occupa dei temi della parità tra i sessi e della prevenzione alla violenza. Sarà possibile rivedere l’evento sulle pagine social del Museo.
Il 3 dicembre al Museo H.C. Andersen ‘Una Casa Museo da comprendere e da ascoltare’
In occasione della Giornata Internazionale delle persone con disabilità il Museo Hendrik Christian Andersen, diretto da Maria Giuseppina di Monte e afferente alla Direzione Musei Statali della città di Roma, diretta da Mariastella Margozzi si presenta al pubblico attraverso due nuovi progetti finalizzati al superamento delle barriere cognitive e sensoriali nella fruizione delle collezioni: una guida breve e un podcast museale.La guida breve del Museo Hendrik Christian Andersen (Manfredi Edizioni, novembre 2022) permette di scoprire la casa, realizzata su disegno dello stesso artista, contenente tutte le sue opere, insieme alla vita e al percorso artistico e umano che ci ha lasciato in eredità. Il patrimonio del Museo costituito perlopiù da sculture monumentali, molti dipinti e disegni è oggetto degli approfondimenti di questo agile volumetto. Una piccola guida, accessibile ai vari pubblici che introduce all’opera e al pensiero di Hendrik Andersen e ne approfondisce la conoscenza attraverso i capitoli dedicati alle opere di maggior rilievo e all’ambizioso progetto del World Center of Communication. Grazie alla presenza di qrcode il pubblico potrà approfondire aspetti particolari relativi alla vita e alla Casa Museo.Il podcast è un viaggio sonoro dedicato all’artista Hendrik Christian Andersen e al suo universo. Tre puntate per scoprire i sogni e la determinazione di un artista, che a distanza di anni dalla sua scomparsa, rimane attuale per il suo grande progetto utopico di una città Mondiale.La narrazione appassionata permette al pubblico di conoscerne anche il percorso personale e di entrare in contatto con la sua sfera familiare e amicale, così presente e così cara all’artista. L’arte e la bellezza per Andersen diventano il mezzo per cambiare l’umanità. Chi varca la soglia del Museo, si stupisce, si emoziona.Il podcast Museo Hendrik Christian Andersen può essere ascoltato su un qualsiasi smartphone, tablet, computer o tramite gli assistenti vocali come Amazon Echo, Google Home. Le puntate sono disponibili su Apple Podcast, Spotify, Spreaker, Amazon Music. Le puntate sono state realizzate da Giacomo Borghi, podcaster, conduttore radiofonico e giornalista con la collaborazione di Greta Bortolotti, doppiatrice nazionale e speaker radiofonica. scarica il COMUNICATO STAMPA Sabato 3 dicembre alle ore 11.00 discutono della guida breve e del podcast: Nicoletta Cardano, storico dell’arte – Comitato scientifico INTELLECT Centre – Università di Modena e Reggio Emilia; membro Commissione OAR Casa dell’Architettura Stefano Panunzi, docente di Progettazione Architettonica e Urbana – Università degli Studi del Molise Mario Prayer, docente di Storia dell’India moderna e contemporanea – La Sapienza Università di Roma Gabriele Simongini, docente di Storia dell’arte contemporanea – Accademia di Belle Arti di Frosinone e saggista
il Podcast del Museo Hendrik Christian Andersen
Un viaggio, in tre puntate, dedicato all’artista Hendrik Christian Andersen e al suo mondo. Gli ascoltatori del podcast hanno la possibilità di scoprire la casa, realizzata su disegno dello stesso artista e attualmente sede del museo, contenente tutte le sue opere, insieme alla vita e al percorso artistico e umano che ha lasciato in eredità. Una piccola guida, per introdurre l’arte di Hendrik Andersen e approfondire la conoscenza del museo attraverso gli episodi del podcast, i sogni e i progetti dell’artista viaggiatore, che a distanza di anni dalla sua scomparsa, rimane attuale per il suo grande desiderio di proiettarsi nel futuro con progetti come il World Center of Communication. Il podcast Museo Hendrik Christian Andersen può essere ascoltato su un qualsiasi smartphone, tablet, computer o tramite gli assistenti vocali come Amazon Echo, Google Home. inquadra il QR code per accedere al Podcast Le puntate sono disponibili su Spotify, Apple Music, Google Podcast, Spreaker. Le puntate sono state realizzate da Giacomo Borghi, podcaster, conduttore radiofonico e giornalista con la collaborazione di Greta Bortolotti, doppiatrice nazionale e speaker radiofonica. Si ringrazia il Gruppo RPM Media. La prima puntata è disponibile dal 24 settembre, la seconda sarà disponibile dal 15 ottobre e la terza dal 5 novembre.