Sei Nazioni 2026. Ingresso gratuito nei musei aderenti all’iniziativa

Nell’ambito del torneo Sei Nazioni 2026, in occasione degli incontri della nazionale italiana di rugby a Roma, è previsto l’ingresso gratuito per gli spettatori nei seguenti musei del nostro istituto: 🔹 Casa Museo Boncompagni Ludovisi 🔸 Casa Museo Hendrik Christian Andersen 🔹 Museo Nazionale degli Strumenti Musicali Sarà sufficiente esibire all’ingresso il biglietto del torneo per accedere gratuitamente nelle giornate del 6-7-8 febbraio e 6-7-8 marzo.

Sinestesie dal Mondo

Al Museo Nazionale degli Strumenti Musicali un nuovo percorso museale inclusivo e accessibile dedicato alla musica dei cinque continenti     Ci sono molti modi per ascoltare, suonare, toccare, raccontare e percepire la musica. È da questa pluralità di esperienze che nasce Sinestesie dal Mondo, il nuovo percorso inclusivo e accessibile aperto al pubblico il 30 gennaio 2026 presso il Museo Nazionale degli Strumenti Musicali, diretto da Sonia Martone e afferente all’Istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma, guidato da Luca Mercuri. Il nuovo allestimento propone un modo diverso di attraversare il museo: non solo osservare gli strumenti, ma ascoltarli, percepirli, esplorarli attraverso più sensi, riconoscendo che la musica può essere compresa e vissuta secondo modalità differenti, personali, inclusive. Il progetto è il risultato di un approccio interdisciplinare che mette in dialogo musica, musicologia e organologia con arte, tecnologia e linguaggi multimediali, dando forma a un insieme di installazioni immersive e interattive. Al centro di questo dialogo è il concetto di sinestesia, intesa come possibilità di attivare più canali percettivi – sonori, visivi, tattili – per potenziare l’accessibilità dei contenuti museali e ampliare l’esperienza di visita. La sinestesia, fenomeno sensoriale-percettivo in cui uno stimolo ne evoca un altro di natura diversa, diventa qui uno strumento narrativo e conoscitivo: un modo per raccontare strumenti, suoni e contesti culturali coinvolgendo pubblici con differenti modalità percettive, riducendo barriere fisiche e cognitive e, allo stesso tempo, stimolando la curiosità di chi si avvicina per la prima volta a un museo musicale. Le nuove sale al piano terra sono dedicate agli strumenti musicali dei cinque continenti, con un’attenzione particolare all’Italia. Il percorso è scandito da aree tematiche che offrono momenti di approfondimento sonoro, tattile e visivo, e consentono di accedere a contenuti descrittivi e accessibili anche in lingua dei segni, tramite QR code o attraverso il sito web del Museo. Il progetto, curato dalla Direttrice Sonia Martone, è stato realizzato grazie alla collaborazione del Dipartimento di Lettere e Culture Moderne de La Sapienza Università di Roma, del Dipartimento di Studi Orientali dell’Istituto Giapponese di Cultura di Roma e della Faculty of Cultural Studies della Kyoto Sangyō University. Un dialogo internazionale che trova espressione anche nella sezione dedicata al water drumming, interpretato da rappresentanti delle comunità Baka del Camerun, della Repubblica Centrafricana e del Congo, che attraverso Global Music Exchange hanno trasformato un gesto tradizionale in un potente messaggio performativo. Un contributo fondamentale è venuto inoltre da professionisti esperti nei percorsi di accessibilità e dai referenti della Commissione Cultura dell’Unione Italiana dei Ciechi, che hanno collaborato alla realizzazione dei contenuti tattili e sonori. L’AES – Accademia Europea Sordi e la Cooperativa Sociale CREI hanno fornito un apporto prezioso per la sezione dedicata alla lingua dei segni, insieme a partner di rilievo internazionale come il National Theatre of the Deaf e la Gallaudet University, unica università al mondo interamente dedicata alla formazione delle persone sorde. Il nuovo percorso si innesta nella lunga storia del Museo Nazionale degli Strumenti Musicali, inaugurato nel 1974 e sviluppatosi a partire dalla collezione acquistata dallo Stato nel 1949 dal tenore Evan Gorga (1865–1957). Nel tempo, il patrimonio si è arricchito grazie a trasferimenti da altri musei statali, acquisti, donazioni e importanti comodati, consentendo di ripercorrere la storia della musica dagli strumenti del mondo antico greco e romano fino alla contemporaneità, dalle tradizioni popolari e colte a quelle religiose e militari, fino alle culture musicali extraeuropee. Tra le acquisizioni più recenti e simboliche figurano la bandura donata dal Ministero della Cultura e delle Comunicazioni Strategiche dell’Ucraina, cinque strumenti donati dall’Ambasciata del Giappone in Italia, il violino wixarica donato dall’Ambasciata del Messico con la Fondazione Hermes Music, il nay donato da docenti e studenti di Ca’ Foscari e la fisarmonica donata dalle sorelle Pascucci. Al secondo piano, dalla collezione di bassi elettrici di Pablo Echaurren nasce la sezione “There Let Be Bass”, un gioco di parole che trasforma il celebre “Let there be light” in un omaggio alla creatività e all’energia del basso elettrico, strumento rivoluzionato negli anni Cinquanta da Leo Fender. Grazie alla collaborazione con RAI Teche, la sezione dedicata all’Italia si arricchisce di un filmato della regista Giulia Randazzo, realizzato con materiali d’archivio degli anni Sessanta e Ottanta, che restituiscono un patrimonio prezioso di testimonianze orali e musicali legate alla vita quotidiana, al lavoro e alle feste tradizionali. Di particolare suggestione è anche la sezione dedicata al mandolino, che conduce il visitatore all’interno del laboratorio del liutaio: un’esperienza immersiva in cui è possibile percepire suoni e vibrazioni, smontare e rimontare lo strumento e ammirare alcuni dei circa cento esemplari conservati dal Museo. Infine, al piano superiore, “Risonanze Cinema” inaugura un nuovo percorso trasversale che esplora il dialogo tra musica, cinema e arti, reso possibile dalla collaborazione con la Direzione Generale Cinema, la Direzione Generale Spettacolo e il Centro Sperimentale di Cinematografia. La prima installazione, Parlami d’amore Mariù, è dedicata al celebre film Gli uomini, che mascalzoni… (1932) di Mario Camerini e al pianoforte a cilindro conservato nelle collezioni del Museo.   Comunicato stampa

Rassegna concertistica “Giacomo Manzù” 3°edizione   

Anche quest’anno, dal 18 gennaio, riprende la rassegna concertistica “Giacomo Manzù”, in collaborazione con il Centro di cultura Domus Danae.   18 GENNAIOOre 17.00Proiezione di cortometraggiAssociazione Traccecinematografiche Film Fest APS Ore 18.00Concerto                          Filippo Tenisci, pianoforte     1 FEBBRAIOOre 17.00Proiezione di cortometraggiAssociazione Traccecinematografiche Film Fest APS Ore 18.00ConcertoTommaso Marino, pianoforte   15 FEBBRAIO Ore 17.00Proiezione di cortometraggiAssociazione Traccecinematografiche Film Fest APS Ore 18.00ConcertoSilvia D’Augello, pianoforteAlessandro Marini, violino   1 MARZO Ore 17.00Proiezione di cortometraggiAssociazione Traccecinematografiche Film Fest APS Ore 18.00ConcertoAlfredo Conte, pianoforte   15 MARZOOre 18.00ConcertoGabriele Joima, pianoforte   29 MARZO Ore 18.00ConcertoSofia Adinolfi, pianofortein collaborazione con l’Sss. VA Culture – 1 premio Concorso Pianistico G. Abbadessa   Premio “Airone D’Oro” al termine di ogni concerto il pubblico darà un proprio voto di gradimento.   Ogni concerto è compreso nel biglietto di ingresso del Museo. Ingresso per il museo 6.00 euro a persona Abbonamento eventi annuale Museo Manzù 8.00 euro a persona

Robert Redford e la Nuova Hollywood (1969-1980) – Rassegna cinematografica

Prosegue presso la Casa Museo Boncompagni Ludovisi la rassegna cinematografica Robert Redford e la Nuova Hollywood (1969–1980), dedicata a una delle figure più emblematiche del cinema americano del secondo Novecento. La rassegna si inserisce nel percorso della mostra Omaggio a Robert Redford. Moda Musica e Film che presenta una selezione di abiti ispirati ai film di Robert Redford, mettendo in dialogo cinema, moda e costruzione dell’immaginario visivo. Il ciclo di proiezioni è curato dallo storico del cinema, documentarista e docente di storia dell’arte e del cinema Raffaele Simongini, che accompagnerà il pubblico con introduzioni critiche volte a contestualizzare i film nel loro periodo storico, culturale e produttivo, mettendone in luce temi, linguaggi e ricadute sull’immaginario collettivo. Calendario delle proiezioni – ore 17.00 • 25 gennaio: Butch Cassidy and the Sundance Kid (1969) • 31 gennaio: The Sting – La stangata (1973) • 8 febbraio: The Way We Were – Come eravamo (1973) • 15 febbraio: Three Days of the Condor – I tre giorni del Condor (1975) • 7 marzo: All the President’s Men – Tutti gli uomini del Presidente (1976) • 15 marzo: Ordinary People – Gente comune (1980), regia di Robert Redford Le proiezioni sono incluse nel prezzo del biglietto del museo fino ad esaurimento posti. I film saranno proiettati in lingua originale con sottotitoli in italiano. Comunicato stampa

Buone feste al museo – 1 gennaio 2026

In occasione della festività di giovedì 1 gennaio 2026 i musei effettueranno un’apertura straordinaria con gli orari indicati e secondo le consuete modalità di visita:  Castel Sant’Angelo 14.30 – 19.00 / ultimo ingresso ore 18.00 Pantheon 09.00 – 17.00 / ultimo ingresso ore 16.30 Casa Museo Hendrik Christian Andersen 10.30 – 18.00 / ultimo ingresso ore 17.15 Casa Museo Boncompagni Ludovisi 10.30 – 18.00 / ultimo ingresso ore 17.15 Casa Museo Mario Praz 14.00 – 18.00 / ultimo ingresso ore 17.00 Museo Nazionale degli Strumenti Musicali 10.30 – 18.30 / ultimo ingresso ore 17.30 Museo Giacomo Manzù 10.00 – 18.00 / ultimo ingresso ore 17.30 Casa Pasolini 09.00 – 14.00 / ultimo ingresso ore 13.30 Ricordiamo inoltre che tutti i musei dell’istituto saranno chiusi al pubblico giovedì 25 dicembre 2025.

MuSei aperti – 6 gennaio 2026

In occasione della festività di martedì 6 gennaio 2026 i seguenti musei saranno aperti al pubblico con orari e modalità di visita ordinari:  Castel Sant’Angelo Pantheon Casa Museo Hendrik Christian Andersen Casa Museo Boncompagni Ludovisi Casa Museo Mario Praz Il giorno di chiusura settimanale sarà posticipato a venerdì 9 gennaio. Museo Nazionale degli Strumenti Musicali Museo Giacomo Manzù

Musica&Musei, 7-17 dicembre 2025

Il Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma presenta Musica&Musei (7–17 dicembre 2025), una rassegna che porta la musica all’interno dei luoghi della cultura, offrendo traiettorie di ascolto capaci di trasformare l’esperienza di visita e di offrire ai pubblici nuove prospettive emotive e narrative. Diretto ad interim da Luca Mercuri, l’Istituto propone un programma, curato da Anna Selvi, che coinvolge tre dei suoi luoghi della cultura – Casa Museo Mario Praz, Castel Sant’Angelo e il Pantheon / Basilica di Santa Maria ad Martyres. Casa Museo Mario Praz apre Musica&Musei domenica 7 dicembre ore 17.30, con L’invisibile e la Follia, con Valeria Sturba (voce, violino, theremin) e Giuseppe Franchellucci (voce, violoncello). Un dialogo tra corde e onde, tra passato e futuro. Violino, violoncello, theremin e voci, intrecciano suoni che attraversano i secoli: dal lirismo barocco di Arcangelo Corelli alle raffinate architetture sonore di Luciano Berio, fino alle improvvisazioni e alle sperimentazioni timbriche che esplorano i confini dell’ascolto. Il concerto è un viaggio nella materia del suono: frequenze che si sfiorano, si fondono, si respingono. Ogni nota diventa gesto, ogni silenzio una risonanza. Un concerto che saprà stupire nato dalla collisione di due musicisti con anime diverse. Valeria Sturba, polistrumentista, cantante e compositrice – diplomata in violino, suona theremin, tastierine, minisynth, ama stropicciare in modo creativo effetti elettronici, looper e giocattoli sonori assortiti. I suoi orizzonti musicali spaziano dalla canzone d’autore al rock al jazz, dalla sperimentazione all’improvvisazione, e sono sempre innervati da vivificanti tensioni minimaliste. Giuseppe Franchellucci, violoncellista, si è diplomato presso l’Istituto musicale pareggiato «O. Vecchi» di Modena sotto la guida del M° Marianne Chen. Si perfeziona con i maestri Giovanni Gnocchi, Enrico Bronzi, Luca Signorini. Lo studio e l’interesse per la musica contemporanea e sperimentale lo hanno portato ad esibirsi con diverse formazioni in manifestazioni come «Nuova Consonanza» a Roma, «900 ed oltre» a Modena insieme al M° Enzo Porta. Si prosegue lunedì 8 dicembre ore 17.30 al Castel Sant’Angelo con Omar Sosa & Gustavo Ovalles in Ayaguna parola che rimanda ad una pratica religiosa della cultura Yoruba dell’Africa Occidentale conosciuta a Cuba come Santeria. Il suono e lo stile unico di Omar Sosa al pianoforte si sposa perfettamente con le percussioni multicolori e multiformi (tamburi Bata, congas, bongos, quitiplas, maracas, guiro, piatti e altro) del percussionista venezuelano Gustavo Ovalles. Il jazz del rigoglioso pianismo di Sosa si fonde con le tonalità etniche e composite delle percussioni per un concerto multiforme e sofisticato. Il sodalizio artistico tra i due nasce nel 1999, ed è alla base anche dell’album “Ayaguna” uscito nel 2003, registrato nel corso del concerto tenuto il 25 luglio del 2002 al Motion Blue di Yokohama (uno dei club giapponesi aderenti al prestigioso circuito internazionale Blue Note). Il compositore e pianista cubano Omar Sosa, classe 1965, nominato sette volte ai Grammy, è uno dei jazzisti più versatili e completi della sua generazione. È stato capace di fondere mirabilmente un’estesa gamma di elementi jazz, di world music e di elettronica con le sue radici afrocubane, riuscendo a creare una sonorità fresca e originale, dal forte sapore latino, ma lasciando sempre grande spazio all’improvvisazione. Gustavo Ovalles ha compiuto i suoi studi formali presso il conservatorio di Caracas, per dedicarsi poi alle percussioni della tradizionale venezuelana, attraverso un approccio diretto con la musica popolare dei villaggi, alla ricerca delle sue autentiche radici. Il Coro La Fenice e il Coro Accademia Vocale Romana con l’Orchestra delle Cento Città e i solisti Loretta Venditti – soprano e Gabriella Aleo – mezzosoprano, diretti dal M. Lorenzo Macrì faranno vibrare il Pantheon – Basilica di Santa Maria ad Martyres, mercoledì 17 dicembre ore 17.30, con Luce e gloria. Concerto di Natale. Un concerto di alto valore spirituale e culturale che celebra il mistero del Natale attraverso alcune delle più luminose pagine della musica sacra. Cuore del programma è il Gloria RV 589 di Antonio Vivaldi, capolavoro di gioia e devozione, una delle sue opere sacre più amate con lunghe e luminose sezioni corali, affiancato da celebri brani di Marc-Antoine Charpentier, Johann Sebastian Bach, tre tra i più grandi compositori del periodo barocco, e dai più amati canti natalizi della tradizione europea. Il concerto si aprirà con l’energico e solenne Tema dall’opera Te Deum di Charpentier, composizione nota per la sua potenza orchestrale e per il carattere trionfale dell’intero brano, che celebra il divino con un’apertura straordinaria, famosa per il suo vigoroso uso di trombe e un’orchestrazione vibrante. Il programma prosegue con l’Aria dalla Suite Orchestrale No. 3 di Johann Sebastian Bach, una delle pagine più celebri e amate del repertorio barocco. La sua melodia fluida e serena è un esempio perfetto della maestria di Bach nell’arte del contrappunto, evocando un’atmosfera di pace e contemplazione. La serata vedrà la partecipazione di 100 coristi, due soprani solisti e 32 musicisti per un’esperienza di musica e spiritualità condivisa. *** CASA MUSEO MARIO PRAZ Via Giuseppe Zanardelli 1, Roma https://direzionemuseiroma.cultura.gov.it/museo-praz/ CASTEL SANT’ANGELO Lungotevere Castello 50, Roma https://direzionemuseiroma.cultura.gov.it/museo-nazionale-di-castel-santangelo/ www.castelsantangelo.beniculturali.it/ PANTHEON E BASILICA DI SANTA MARIA AD MARTYRES Piazza della Rotonda, Roma https://direzionemuseiroma.cultura.gov.it/pantheon/ L’ingresso ai concerti è incluso nel costo del biglietto del Museo. Ingresso è consentito fino ad esaurimento posti disponibili. Biglietti acquistabili sul portale www.museiitaliani.it o tramite l’App “Musei italiani” (scaricabile da App store o Google Play) Comunicato stampa

3 dicembre 2025. Giornata internazionale delle persone con disabilità

Il 3 dicembre torna la Giornata internazionale delle persone con disabilità. Proclamata nel 1992 dall’ONU, la giornata dallo slogan Un giorno all’anno tutto l’anno si focalizza sul diritto universale alla piena ed effettiva partecipazione di ciascun individuo alla sfera politica, sociale, economica e culturale della società e sulla necessità di contribuire all’eliminazione di tutti gli ostacoli che limitano il rispetto dei diritti imprescindibili della persona. Ecco le iniziative nei musei afferenti al nostro istituto: CASTEL SANT’ANGELO Future Moves. I Musei e la Danza per i giovani Spettacolo di danza Per informazioni: https://cultura.gov.it/evento/future-moves-i-musei-e-la-danza-per-i-giovani PANTHEON Il Pantheon oltre lo sguardo. Un viaggio sensoriale nel monumento Visita guidata Per informazioni: https://cultura.gov.it/evento/il-pantheon-oltre-lo-sguardo-un-viaggio-sensoriale-nel-monumento CASA MUSEO BONCOMPAGNI LUDOVISI Oltre lo sguardo: percorso tattile alla Casa Museo Boncompagni Visita guidata Per informazioni: https://cultura.gov.it/evento/oltre-lo-sguardo-percorso-tattile-alla-casa-museo-boncompagni CASA MUSEO HENDRICK CHRISTIAN ANDERSEN Sentire la Parola e Vivere lo Spazio al museo Andersen Visita tattile libera e proiezione video LIS Per informazioni: https://cultura.gov.it/evento/sentire-la-parola-e-vivere-lo-spazio-al-museo-andersen CASA MUSEO MARIO PRAZ Le nuove integrazioni all’accessibilità alla Casa Museo Mario Praz Visita guidata Per informazioni: https://cultura.gov.it/evento/le-nuove-integrazioni-allaccessibilita-alla-casa-museo-mario-praz MUSEO NAZIONALE DEGLI STRUMENTI MUSICALI Inclusione è Musica. Una mano classica per un programma moderno Concerto Per informazioni: https://cultura.gov.it/evento/inclusione-e-musica-una-mano-classica-per-un-programma-moderno Per maggiori informazioni: https://cultura.gov.it/evento/3-12-2025-giornata-internazionale-delle-persone-con-disabilita

Apertura al pubblico di Casa Pasolini

Roma, apre al pubblico Casa Pasolini a Rebibbia Un nuovo luogo della cultura del Sistema Museale Nazionale Roma, 26 novembre 2025 – È stata inaugurata oggi Casa Pasolini, in via Giovanni Tagliere 3 a Rebibbia, restituita al pubblico dopo un attento intervento di riqualificazione promosso dal Ministero della Cultura e, in particolare, dalla Direzione generale Musei e dall’Istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma, nella cui rete di luoghi della cultura l’appartamento entra da oggi a pieno titolo. Hanno partecipato all’inaugurazione: Massimo Osanna, Direttore generale Musei; Luca Mercuri, Direttore ad interim Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma; Pietro Valsecchi, donatore dell’appartamento allo Stato; Mons. Andrea Lonardo, Direttore dell’Ufficio per la Cultura della Diocesi di Roma; Federico Mollicone, Presidente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati. Nel corso della cerimonia, l’attore Alessandro Preziosi ha dato lettura di alcuni brani di Pier Paolo Pasolini. La prima casa romana di Pasolini è ora un luogo della cultura del Sistema Museale Nazionale L’appartamento in cui Pasolini visse con la madre tra il 1951 e il 1954 – il primo affittato a suo nome dopo l’arrivo nella Capitale – è stato acquisito al patrimonio dello Stato nel 2024, grazie alla donazione del produttore cinematografico Pietro Valsecchi. Gli interventi hanno riguardato il completo adeguamento impiantistico, il restauro delle finiture originarie e degli arredi pertinenti, la rifunzionalizzazione degli ambienti e l’avvio di una biblioteca tematica destinata a crescere progressivamente. Da oggi Casa Pasolini è aperta gratuitamente da giovedì a domenica, con visite didattiche, iniziative culturali e attività pensate in dialogo con il territorio. Le prenotazioni sono disponibili sull’app Musei Italiani. Un nuovo spazio culturale costruito insieme al territorio La programmazione nasce dalla collaborazione con l’ente del Terzo Settore Passo Civico – Comitato per Roma, incaricato della gestione delle attività educative e di accoglienza, in una cooperazione virtuosa che include anche il Municipio IV di Roma Capitale. Il palinsesto prevede laboratori per le scuole, gruppi di lettura, workshop di scrittura e sceneggiatura, passeggiate narrative, incontri, proiezioni e approfondimenti legati alla letteratura e al cinema. Parte delle iniziative sarà fruibile anche in streaming, così da raggiungere scuole e pubblici più ampi. Le attività saranno avviate progressivamente, con un’impostazione sperimentale e partecipata, calibrata sulla risposta del quartiere e dei visitatori. Una mostra fotografica per raccontare il paesaggio pasoliniano Contestualmente all’apertura dell’appartamento al pubblico, viene inaugurata la mostra fotografica La verità non sta in un solo Sogno ma in molti Sogni. Le case di Pier Paolo Pasolini a Roma, a cura di Matilde Amaturo e Sabrina Corarze, allestita negli ambienti della casa. La mostra – aperta fino al 31 maggio – presenta circa quaranta fotografie provenienti da importanti archivi nazionali e ripercorre, attraverso una selezione essenziale di immagini, il rapporto di Pasolini con la città: dalle sue case ai luoghi che hanno nutrito la sua scrittura e la sua visione cinematografica. Dichiarazioni «Restituire oggi Casa Pasolini alla città significa aprire le porte di un luogo della cultura che diventa pubblico e torna a essere vivo, accessibile e in dialogo con il territorio – commenta il Direttore ad interim del Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma, Luca Mercuri – L’intervento di riqualificazione e restauro è stato condotto in tempi rapidi e con grande rispetto per gli ambienti originali, integrando solo ciò che era necessario per renderli fruibili e adatti ad accogliere attività, incontri, laboratori e percorsi didattici. Da oggi la casa sarà aperta gratuitamente e stabilmente, quattro giorni alla settimana, con iniziative pensate per tutti i pubblici, molte delle quali fruibili anche in streaming. È un nuovo tassello della rete delle nostre case museo, che amplia l’offerta culturale della Direzione e rafforza una visione condivisa di luoghi capaci di produrre conoscenza e partecipazione» «L’apertura di Casa Pasolini rappresenta un esempio concreto di collaborazione pubblico-privato e di cooperazione efficace fra istituzioni e territorio – commenta il Direttore generale Musei, Massimo Osanna. La donazione di Pietro Valsecchi ha permesso allo Stato di recuperare un luogo significativo della biografia di una delle figure più importanti della cultura italiana del Novecento e di restituirlo al pubblico in modo stabile e strutturato. L’ingresso di Casa Pasolini nella rete del Sistema Museale Nazionale arricchisce la pluralità dei luoghi della cultura, ampliando l’offerta e creando nuove occasioni di fruizione. È un progetto che si inserisce pienamente nelle politiche della Direzione generale Musei e negli indirizzi del Piano Olivetti per la Cultura, che promuove una diffusione più capillare delle attività culturali, la rigenerazione dei territori attraverso la cultura e il coinvolgimento attivo delle comunità. Casa Pasolini nasce con questa vocazione: essere uno spazio aperto, dinamico, capace di generare iniziative, formazione e nuove pratiche di partecipazione culturale» «Il compito della politica è di trovare soluzioni, ed oggi il risultato è agli occhi di tutti: è stata restituita alla collettività la prima Casa di Pasolini a Roma, e ciò significa non solo preservarne la memoria, ma anche riaffermare il ruolo delle periferie, come spazi di cultura, di identità e di futuro – commenta Massimiliano Umberti, Presidente IV Municipio. Qui nasceranno una biblioteca tematica, e stiamo anche lavorando con le scuole affinché questo diventi un patrimonio delle scuole sul territorio municipale; con l’Assessora alla Scuola del IV Municipio si parlava già di fare delle visite a stretto giro nelle scuole perché questa realtà venga vissuta, e debba essere un’apparenza carnale al territorio. La Casa di Pasolini non è solo un museo, ma un simbolo di identità, di partecipazione e di speranza. Grazie al Ministero della Cultura abbiamo moltiplicato queste situazioni sulle periferie, consentendo ai cittadini non solo di ripercorrere quello che è stato ma anche dare un valore inestimabile alle periferie romane che spesso vengono emarginate». «Quando io e mia moglie Camilla abbiamo saputo della vendita della casa di Pier Paolo Pasolini, abbiamo avvertito la responsabilità di intervenire per preservare un luogo così significativo della sua vita. Ho scelto di acquistare l’appartamento e di donarlo allo Stato perché ritenevo che un’istituzione culturale nazionale potesse garantirne la tutela e la restituzione al pubblico

Oltre il Pantheon. Un nuovo percorso di visita negli spazi della Basilica di Nettuno

Da martedì 25 novembre sarà possibile vivere una nuova esperienza di visita al Pantheon: apre al pubblico il percorso “Oltre il Pantheon”, che permette di accedere agli ambienti della Basilica di Nettuno, spazi finora quasi sconosciuti che si sviluppano dietro la Rotonda e che, attraverso le loro stratificazioni, restituiscono “in controluce” la storia del monumento dall’età romana fino ai nostri giorni. Questi spazi custodiscono testimonianze significative della storia millenaria del Pantheon e del paesaggio che lo circondava: frammenti marmorei, elementi decorativi, affreschi, architetture liturgiche che, nel corso dei secoli, sono stati via via rimossi dalla Rotonda per far posto a nuovi assetti ed esigenze del culto. Accanto a questi materiali trovano posto i reperti archeologici provenienti soprattutto dagli scavi di isolamento di fine Ottocento, che documentano non solo le trasformazioni del Pantheon, ma anche quelle della Basilica di Nettuno e, in generale, del Campo Marzio. Da questo insieme ricco e stratificato nasce oggi un percorso che affianca ricomposizioni architettoniche, modelli tridimensionali accurati, ricostruzioni digitali e dispositivi immersivi, restituendo una lettura più ampia e articolata della storia del monumento e del suo contesto urbano. Un percorso tra Pantheon romano e Pantheon cristiano L’itinerario si apre con un videomapping immersivo proiettato sulla parete che separa gli ambienti del percorso dalla Rotonda. La “scomposizione” visiva del diaframma murario diventa qui un vero dispositivo narrativo: un gioco di luci e proiezioni quasi cinematografico che ricostruisce con rigore gli “effetti speciali” dell’Oculus, mostrando come il Pantheon fosse concepito come una sorta di grande strumento cosmico. Il pubblico assiste così al viaggio della luce attraverso l’edificio nei momenti più significativi del calendario antico, percependo il monumento nel suo rapporto originario con il tempo, il cielo e il ritmo dell’anno solare. La prima parte del percorso è dedicata al Pantheon degli imperatori e al paesaggio antico che lo circondava. L’uso integrato di modelli tridimensionali, ricostruzioni digitali e materiali provenienti dagli scavi consente di seguire l’evoluzione del tempio nelle sue diverse fasi, di vedere ricomporre la Basilica di Nettuno nelle sue volumetrie originarie e di leggere, attraverso una grande proiezione interattiva, le trasformazioni del Campo Marzio nel corso dei secoli. Un tavolo multimediale accompagna il visitatore nella ricostruzione delle fasi edilizie e delle metamorfosi del complesso monumentale, offrendo al pubblico un’esplorazione attiva dell’evoluzione architettonica del Pantheon. La seconda sezione è dedicata al Pantheon cristiano e si apre con un insieme di opere che restituiscono, con forza evocativa, la storia del tempio dopo la consacrazione del 609. Cuore della sala è la ricostruzione quasi a grandezza reale del ciborio di VIII secolo, con i suoi eleganti pavoni affrontati — simbolo di eternità e rinascita — riportati alla leggibilità grazie a un attento lavoro di studio e ricomposizione. Accanto, un affresco staccato nel corso degli interventi per la realizzazione delle tombe reali rivelano frammenti preziosi della decorazione originaria, mentre la ricostruzione dell’edicola seicentesca, smontata negli anni Sessanta e conservata in frammenti negli ambienti retrostanti, torna oggi nella sua monumentalità: per la prima volta il pubblico può coglierne la forma compiuta e immaginare la presenza dell’icona della Madonna del Pantheon che vi era custodita. Grazie all’installazione di un nuovo ascensore interno, il percorso è oggi accessibile anche alle persone con difficoltà motorie, ampliando la fruibilità degli spazi e garantendo un’esperienza inclusiva. Modalità di visita Le visite al percorso “Oltre il Pantheon” si svolgono tutti i giorni, con esclusione della prima domenica del mese, in gruppi contingentati di massimo 25 persone. Ogni visita ha una durata di 45 minuti. Biglietti individuali Il biglietto individuale comprende: Visita speciale negli spazi della Basilica di Nettuno (45 minuti): 10,00 € (non sono previste riduzioni; unica gratuità ammessa: under 18) Ingresso al Pantheon con fruizione non accompagnata: 5,00 €, con riduzioni e gratuità di legge L’ingresso alla Rotonda avviene attraverso un accesso dedicato posto all’interno degli spazi della Basilica di Nettuno. I biglietti individuali sono acquistabili tramite l’app e la piattaforma Musei Italiani, disponibile per sistemi iOS e Android e tramite il totem dedicato sul posto Informazioni per le guide turistiche Il percorso “Oltre il Pantheon” è organizzato come visita tematica accompagnata a cura dell’Istituto e, nei turni ordinari, non prevede spiegazioni da parte di guide esterne. Slot orari: 08:30, 09:30, 15:30 dal lunedì al venerdì ; 08:30, 09:30 il sabato ; 13.30, 14.30 la domenica Le guide con piccoli gruppi che acquistano i biglietti individuali possono: scegliere di partecipare alla visita speciale insieme ai propri visitatori, purché senza interventi esplicativi durante il percorso; oppure usufruire del proprio ingresso gratuito al Pantheon, accogliendo il gruppo all’interno della Rotonda al termine della visita dedicata alla Basilica di Nettuno. Per le guide turistiche dell’Unione Europea che desiderino condurre il proprio gruppo anche negli spazi della Basilica di Nettuno sono disponibili slot dedicati (08:30, 09:30, 15:30 dal lunedì al venerdì ; 08:30, 09:30 il sabato ; 13.30, 14.30 la domenica) prenotabili telefonicamente al numero 06.39.96.79.50. Il costo per la prenotazione dell’intero turno è di 150,00 euro, ai quali vanno aggiunti i titoli d’ingresso ordinario al Pantheon per la guida (gratuito) e per ciascun partecipante. Gli slot sono riservati a gruppi fino a 25 persone più la guida e devono essere prenotati entro tre giorni dalla data prescelta. Come prenotare Biglietti individuali: tramite app Musei Italiani e totem in sede Slot per guide turistiche esterne: telefono 06.39.96.79.50