Luchino Visconti e la messa in scena della storia

Castel Sant’Angelo17 ottobre – 29 novembre 2026 In occasione dei centoventi anni dalla nascita e dei cinquanta dalla morte di Luchino Visconti, la mostra ripercorre l’intera attività del grande regista attraverso documenti, fotografie, costumi, sceneggiature, figurini e materiali d’archivio. Realizzata a Castel Sant’Angelo, un luogo che custodisce la storia e ha da sempre attirato la fantasia dei cineasti, l’esposizione ricostruisce il percorso creativo di Visconti e il lavoro dei numerosi professionisti che contribuirono alla realizzazione delle sue opere. La mostra è curata da Caterina d’Amico e Gian Luca Farinelli e promossa da Castel Sant’Angelo, Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale, Cinecittà – Archivio Luce, Fondazione Cineteca di Bologna, Titanus, Fondazione Gramsci ETS, in collaborazione con la Festa del Cinema di Roma. Particolare attenzione è dedicata a Il Gattopardo – dalla trasposizione del celebre romanzo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa – dalla lavorazione sul set fino alla sua progressiva consacrazione nella storia del cinema. Il percorso espositivo ripercorre il lavoro degli sceneggiatori, dello scenografo, dell’arredatore, del costumista, delle grandi sartorie, del compositore. Tutti lavoravano a quello che sarebbe diventato un vero e proprio monumento della storia del cinema italiano e mondiale, che trova nelle sale di Castel Sant’Angelo una collocazione naturale. Oltre all’assonanza “monumentale” tra questo luogo e il film è da ricordare che proprio qui Visconti ha mosso i primi passi cinematografici in Italia con Tosca e realizzato una sequenza del film storico Senso. A suggello della relazione tra Castel Sant’Angelo e Il Gattopardo sono stati selezionati, dalle collezioni del museo, dei cimeli garibaldini contemporanei alla spedizione dei Mille, evento storico che attraversa la pellicola del film.