ENEA. L’avventura di restare

9 ottobre 2026 – 9 febbraio 2027 Dal 9 ottobre 2026 al 9 febbraio 2027 la Casa Museo Boncompagni Ludovisi, diretta da Maria Giuseppina Di Monte (Commissario della mostra) e afferente all’istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma guidata da Luca Mercuri, ospita l’opera “Enea – L’avventura di restare”. L’esposizione, a cura di Francesca Quarantini e Alice Falsaperla, è realizzata in collaborazione con Galleria La Nuvola. La Casa Museo presenta nel proprio giardino la scultura marmorea di Reinhard Pfingst, scultore pittore e scrittore tedesco attivo da diversi anni sulla scena artistica italiana ed europea, il cui stile fonde elementi nordici e mediterranei e si configura nella corrente astrattista. L’opera, ispirata al mito di Enea, nelle sue forme astratte, musicali, nasce da un modo di procedere “in direttissima”, scolpendo la pietra con strumenti a mano e basandosi solo sulla traccia spaziale di un fragile modello di carta indicativo. L’intento dell’artista è quello di esprimere un sentire moderno con l’utilizzo di materiali e di tecniche antiche, nel solco della tradizione rinascimentale, che conservino il primato dell’intervento manuale dell’uomo sulla tecnologia più avanzata. L’Enea di Pfingst inizia a prendere forma nel 2020 e attraversa un lungo e articolato processo di lavorazione, che si conclude nel 2025, prima di essere installato nel giardino del Villino Boncompagni Ludovisi, dove si impone come protagonista assoluto dello spazio esterno, assumendo un forte ruolo catalizzatore. Al contempo, la presenza della scultura valorizza il contesto naturalistico circostante, evocando la memoria del celebre parco della seicentesca Villa Ludovisi, un tempo custode di una significativa collezione di sculture classiche provenienti dai preesistenti Horti Sallustiani. Come l’eroe troiano che sfidando le avversità, nel suo viaggio per mare, approda sulle coste laziali e dal quale discenderà la stirpe fondatrice di Roma, l’installazione di Pfingst dunque sembra volere restare per rendere omaggio alla storia del luogo, instaurando con esso una relazione capace di coniugare memoria e contemporaneità, che manifesta il legame dell’artista con la Città Eterna. L’avventura di restare, citando i versi del poeta Elio Pecora, si esprime nel concetto stesso della materia: il blocco marmoreo dal quale si sviluppa il dinamismo della scultura, sfidandone la staticità e muovendosi verso l’alto, con le sue forme avvitate, invita lo sguardo dell’osservatore a una interazione e una contemplazione a tutto tondo. Comunicato Stampa
CLAUDIA PEILL. EXTENSION alla Casa Museo Boncompagni Ludovisi

30 settembre 2026 – 10 gennaio 2027 Dal 30 settembre 2026 al 10 gennaio 2027, la Casa Museo Boncompagni Ludovisi, diretta da Maria Giuseppina Di Monte e afferente all’Istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma guidata da Luca Mercuri, ospita la mostra Claudia Peill. Extension a cura di Maria Giuseppina Monte e Martina Casadio. La proposta espositiva s’inserisce nel contesto museale al fine di valorizzare il patrimonio in esso custodito proponendo una riflessione e interpretazione contemporanea dell’arazzo, di cui la Casa Museo vanta un’ampia e significativa collezione risalente al ‘600. Il progetto presenterà al pubblico un corpus di opere, quasi tutte inedite, risalenti agli ultimi due anni di ricerca, dal 2024 al 2026, ispirata alle nuvole e al cielo sul concetto di indefinito. Sarà inoltre esposta un‘opera tessile, un arazzo/tappeto, realizzato site-specific, in relazione alla mission del Museo Boncompagni e nel rispetto della sua peculiare collezione dedicata alle arti decorative, arricchendo così l’esperienza espositiva con un’opera che fonde arte contemporanea e tradizione. Le ragioni di questo progetto espositivo nascono dalla volontà dell’artista Claudia Peill di misurarsi con la Casa Museo Ludovisi Boncompagni al fine di animare un confronto tra la sua ricerca di artista contemporanea, dedicata all’esplorazione dei linguaggi tra la fotografia e la pittura, e la collezione di una Casa Museo, dove il nucleo delle opere collezionate è già connotato e di forte identità. L’incontro e il dialogo con le opere del museo mirano a valorizzare il museo stesso con la sua collezione e ad arricchire la vitalità delle opere dell’artista, a riprova di come il suo immaginario e la sua voce si possano estendere e sconfinare nel contesto che li ospita. Nella serie EXTENSION, la ricerca più recente di Claudia Peill si concentra sulla dimensione del cielo, che diventa progressivamente parte del suo universo visivo. L’artista invita a rivolgere lo sguardo verso l’alto, in un percorso ascendente che mette in relazione la percezione umana con l’immensità del cielo e dello spazio, alla ricerca delle forme che emergono in questa dimensione sconfinata e impossibile da misurare. È proprio a partire dal ciclo Extension che nasce il progetto dell’arazzo/tappeto ORO-ROSA. Come afferma la Direttrice della Casa Museo Maria Giuseppina Di Monte non si tratta di “traduzione ma di generazione perché le cose originano una dall’altra in una concatenazione che non è possibile prevedere in quanto latente e subliminale ma che l’artista sa cogliere e riconoscere.” L’astrazione del cielo nella sua mutevolezza si fa luogo abitabile e calpestabile, quasi a ridisegnare un “camminare sulle nuvole” come sotto titolo. Con questa iniziativa, la Casa Museo Boncompagni Ludovisi rinnova la propria vocazione a essere luogo di ricerca e valorizzazione dei linguaggi dell’arte contemporanea e delle arti applicate, offrendo uno spazio di confronto in cui la dimensione estetica si intreccia con quella storica e culturale. Comunicato stampa