Modifica importo del titolo di accesso a Castel Sant’Angelo dal 1 luglio 2026
Il biglietto di accesso a Castel Sant’Angelo, fatte salve le gratuità di legge, è così rimodulato dal 1 luglio 2026: – intero: euro 18,00; – ridotto: euro 2,00. Al fine di promuovere la conoscenza e la fruizione delle case museo afferenti all’Istituto, il biglietto di Castel Sant’Angelo consentirà, in via sperimentale e promozionale fino al 31 dicembre 2026, l’accesso gratuito alla Casa Museo Hendrik Christian Andersen e alla Casa Museo Boncompagni Ludovisi, con diritto a un solo ingresso per ciascuna sede, da effettuarsi nello stesso giorno della visita al Castello oppure nei due giorni successivi. — — Scarica il DECRETO
Modifica importo del titolo di accesso al Pantheon – Basilica di Santa Maria ad Martyres dal 1 luglio 2026
Il biglietto di accesso al Pantheon – Basilica di Santa Maria ad Martyres, fatte salve le gratuità già in vigore, è così rimodulato dal 1 luglio 2026: – intero: euro 7,00, comprensivo della quota di € 2 da destinare alle finalità previste dal Piano Olivetti per la Cultura di cui all’art. 1 del D.L. 201/2024 convertito in L. 16/2025. – ridotto: euro 2,00 Resta libero, ai sensi dell’art. 5 della Convenzione, l’accesso ai fedeli per la partecipazione alle attività religiose. L’accesso alla Basilica di Santa Maria ad Martyres-Pantheon, ai sensi dell’art. 8 della Convenzione, è inoltre sempre libero e gratuito per i Canonici del Capitolo della Basilica e per il personale laico e religioso, ivi compresi i volontari, per tutti i Chierici e per le Guardie d’Onore alle Reali Tombe del Pantheon. Tali categorie potranno accedere liberamente al Complesso previo accertamento, da parte del personale addetto al MiC all’ingresso, degli appositi tesserini nominativi di riconoscimento. — — Scarica il DECRETO
Fuochi sul Tevere: Roma attraverso gli occhi di Kanutas Ruseckas

Fino al 22 novembre 2026 l’appartamento del Castellano a Castel Sant’Angelo ospita la mostra “Fuochi sul Tevere: Roma attraverso gli occhi di Kanutas Ruseckas”. Promossa e realizzata dal Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma, in collaborazione con il Lithuanian National Museum of Art, l’esposizione è inserita nell’ambito dell’Anno culturale Lituania–Italia 2026 e sarà aperta al pubblico fino al 22 novembre 2026. L’iniziativa intende valorizzare i rapporti culturali tra Italia e Lituania, offrendo una nuova chiave di lettura della storia di Castel Sant’Angelo e di Roma, nonché del fascino che il monumento e la città hanno esercitato sugli artisti europei nel corso dei secoli. La mostra presenta una selezione di dipinti di Kanutas Ruseckas, uno dei più importanti artisti lituani del XIX secolo e uno dei principali rappresentanti della pittura romantica. Ruseckas fu tra i fondatori della comunità di artisti lituani e polacchi residenti a Roma. Egli credeva che questa terra, cinta dagli allori della gloria passata e segnata dalle tracce dell’eroismo, sarebbe stata per loro una stella guida. Le opere esposte provengono dal Lithuanian National Museum of Art e sono inserite nel percorso museale di Castel Sant’Angelo dedicato alla tradizione della Girandola, con il quale entrano in dialogo. I dipinti evidenziano infatti lo sguardo che l’artista lituano rivolse a Roma nel corso del suo soggiorno italiano, dove immortalò le vestigia capitoline come il Colosseo, e uno degli eventi più celebri della vita cittadina romana: la Girandola di Castel Sant’Angelo. Organizzata ogni anno il 29 giugno in onore dei Santi Pietro e Paolo, lo spettacolo pirotecnico – fin dall’epoca rinascimentale – ha contribuito a costruire l’immaginario di Roma, affascinando viaggiatori, artisti e visitatori provenienti da tutta Europa. Castel Sant’Angelo viene dipinto da Ruseckas da un punto di osservazione situato presso lo scomparso Porto Leonino, costruito da Papa Leone XII nel 1827 sulla riva destra del Tevere, nei pressi del Vaticano. L’effetto è così vivido da far percepire non solo le fontane di fuoco che si innalzano dal castello nel cielo notturno di Roma, ma quasi anche il fragore dei fuochi d’artificio che accompagna lo spettacolo.