Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate – 4 novembre 2025

Martedì 4 novembre 2025, in occasione della Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, i musei e i parchi archeologici statali saranno aperti gratuitamente. L’istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma aderisce all’iniziativa del Ministero della Cultura con i seguenti musei e orari: Castel Sant’Angelo (9.00 – 19.30 / ultimo ingresso ore 18.30) Non è prevista la prenotazione. I biglietti gratuiti si ritireranno direttamente in sede. Pantheon (9.00 – 19.00 / ultimo ingresso ore 18.30) Non è prevista la prenotazione. I biglietti gratuiti si ritireranno direttamente in sede. Casa Museo Hendrik Christian Andersen (9.30 – 19.30 / ultimo ingresso ore 18.45) Non è prevista la prenotazione. Non sono ammessi gruppi. I biglietti gratuiti si ritireranno direttamente presso il totem automatico in sede. Casa Museo Boncompagni Ludovisi (9.00 – 19.30 / ultimo ingresso ore 18.30) È possibile effettuare la prenotazione on-line (www.museiitaliani.it o app Musei Italiani) oppure ritirare i biglietti cartacei gratuiti presso il totem automatico in sede. Casa Museo Mario Praz (Ingressi per gruppi di max 12 persone. Visite di 45 minuti circa, con inizio alle ore 9.00 e ultima visita alle ore 18.00) Prenotazione obbligatoria (www.museiitaliani.it o app Musei Italiani) Museo Nazionale degli Strumenti Musicali (9.30 – 19.30 / ultimo ingresso ore 19.00) È possibile effettuare la prenotazione on-line (www.museiitaliani.it o app Musei Italiani) oppure ritirare i biglietti cartacei gratuiti presso il totem automatico in sede. Museo Giacomo Manzù (9.00 – 19.30 /ultimo ingresso ore 19.00) Non è prevista la prenotazione. Per maggiori informazioni: https://cultura.gov.it/evento/4-novembre-2025
NORDIC TABLE DESIGN 1900-1970. Una silenziosa rivoluzione femminile

Mostra a cura di Fabia Masciello Casa Museo Hendrik Christian Andersen 4 novembre 2025 – 1 febbraio 2026 La mostra racconta settant’anni di design nordico femminile attraverso una selezione di oggetti per la tavola e analizza il ruolo che designer, artigiane, architette, artiste, imprenditrici, provenienti da Danimarca, Finlandia, Norvegia e Svezia, hanno avuto nella trasformazione della società del XX secolo. La sua realizzazione è avvenuta in collaborazione con le Ambasciate di Danimarca, Finlandia, Norvegia e Svezia a Roma, e con il supporto del Council of Ministers’ Culture and Art Programme e del Nordisk Kulturfond. Ideata e curata da Fabia Masciello, l’esposizione riunisce centrotrenta pezzi in prestito da musei, archivi, collezioni private e aziende iconiche del Nord Europa, e mette in luce come il design per la tavola sia stato molto più di una questione estetica o funzionale: un campo di sperimentazione di nuovi modelli sociali, di emancipazione e di ridefinizione dei ruoli domestici e familiari. Una rivoluzione, silenziosa ma profonda, portata avanti da queste donne che nel realizzare oggetti belli, funzionali e accessibili a tutti, hanno dimostrato come un semplice gesto quotidiano può essere un atto di libertà e di ribellione. Il loro approccio progettuale è umanista, e coniuga creatività, estetica e funzionalità con empatia verso il fruitore e attenzione ai suoi bisogni reali, alla ritualità e all’inclusività. Aino Aalto, Estrid Ericson, Nora Gulbrandsen, Marianne Westman, Herta Bengtson, Ulla Procopè, Grethe Meyer e molte altre designer, spesso rimaste nell’ombra di colleghi, compagni e mariti con cui hanno lavorato, ci guidano in questo viaggio affascinante in cui gli oggetti riflettono le battaglie culturali e i cambiamenti sociali avvenuti tra l’inizio del Novecento e la fine degli anni Settanta. L’esposizione si articola in quattro sezioni. La prima si apre con la nascita del design democratico nei paesi nordici, agli inizi del Novecento, un periodo in cui le donne — fino ad allora confinate alla sfera domestica — iniziano a reclamare un ruolo attivo nella vita politica e lavorativa. Negli anni Venti e Trenta conquistano visibilità le prime designer, direttrici di dipartimenti nelle fabbriche di porcellana, imprenditrici che, con determinazione, sfidano un contesto lavorativo dominato dagli uomini per portare avanti la propria ricerca creativa, parallelamente alle battaglie per il riconoscimento dei diritti femminili. La seconda sezione racconta il clima di rinascita e ottimismo che caratterizza gli anni Cinquanta, seguito dai cambiamenti del gusto negli anni Sessanta, in un contesto di crescente affermazione di professioniste nel mondo lavorativo del design. La terza sezione esplora le trasformazioni sociali che hanno caratterizzato la fine degli anni Sessanta e gli anni Settanta, un periodo in cui le donne, sempre più divise tra casa e lavoro, iniziano a ridurre il tempo dedicato alle attività domestiche, ridefinendo così ruoli, abitudini e dinamiche familiari. Contemporaneamente, la ribellione agli ideali borghesi favorisce l’emergere di uno stile di vita più libero e informale. Il design della tavola si fa specchio di questi cambiamenti, puntando su una maggiore informalità e valorizzando la convivialità e la socializzazione. La mostra si conclude con un omaggio alle operaie, a quella forza spesso invisibile che, con impegno quotidiano, ha contribuito a costruire non solo oggetti, ma anche storie, valori e identità collettive. Spesso il design è associato all’idea di lusso, status, visibilità. Questa mostra sceglie invece di spostare lo sguardo altrove: su un design silenzioso, necessario e durevole, che abita la quotidianità e la trasforma. Al centro le donne che — partendo dalla tavola, cuore della vita domestica e luogo simbolico di relazione, cura, condivisione — hanno ripensato e riscritto il vivere quotidiano. La mostra sarà accompagnata da un programma di incontri, talk, laboratori e visite guidate. 13 novembre ore 18.00 Educare alla bellezza: due case museo tra passato e presente 22 novembre ore 11.00 Icone del design norvegese: Turi Gramstad Oliver si racconta a Roma Visite guidate a cura di Fabia Mascello Domenica 11 gennaio ore 11.00 Domenica 18 gennaio ore 11.00 Domenica 25 gennaio ore 11.00 prenotazione obbligatoria via mail dms-rm.museoandersen@cultura.gov.it (max 20 persone a visita) le visite guidate sono incluse nel biglietto d’ingresso alla mostra e alla casa museo Si ringraziano: Aarikka, Almedhals, Arabia, Artek, Costa Verde, Ellen Keys Strand, FDB Møbler, Figgjo Norway, Fritz Hansen, Georg Jensen, Grethe Meyer Design, Iittala, Nanna Ditzel Design, Rörstrand, Rörstrand Museum, Svensk Tenn, Telemark Museum. Comunicato stampa La mostra è prorogata fino al 1 febbraio 2026.
#domenicalmuseo – 2 novembre

Domenica 2 novembre torna l’appuntamento con la #domenicalmuseo, che prevede l’ingresso gratuito in tutti i musei, parchi archeologici e luoghi della cultura statali. L’istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma aderisce all’iniziativa del Ministero della Cultura con i seguenti musei e orari: Castel Sant’Angelo (9.00 – 19.30 / ultimo ingresso ore 18.30) Non è prevista la prenotazione. I biglietti gratuiti si ritireranno direttamente in sede. Pantheon (9.00 – 19.00 / ultimo ingresso ore 18.30) Non è prevista la prenotazione. I biglietti gratuiti si ritireranno direttamente in sede. Casa Museo Hendrik Christian Andersen (9.30 – 19.30 / ultimo ingresso ore 18.45) Non è prevista la prenotazione. Non sono ammessi gruppi. I biglietti gratuiti si ritireranno direttamente presso il totem automatico in sede. Casa Museo Boncompagni Ludovisi (9.00 – 19.30 / ultimo ingresso ore 18.30) È possibile effettuare la prenotazione on-line (www.museiitaliani.it o app Musei Italiani) oppure ritirare i biglietti cartacei gratuiti presso il totem automatico in sede. Casa Museo Mario Praz (Ingressi per gruppi di max 12 persone. Visite di 45 minuti circa, con inizio alle ore 9.00 e ultima visita alle ore 18.00) Prenotazione obbligatoria (www.museiitaliani.it o app Musei Italiani) Museo Nazionale degli Strumenti Musicali (9.30 – 19.30 / ultimo ingresso ore 19.00) È possibile effettuare la prenotazione on-line (www.museiitaliani.it o app Musei Italiani) oppure ritirare i biglietti cartacei gratuiti presso il totem automatico in sede. Museo Giacomo Manzù (9.00 – 19.30 /ultimo ingresso ore 19.00) Non è prevista la prenotazione.
LA PREVENZIONE È IL NOSTRO CAPOLAVORO. I musei si illuminano di rosa per ricordare l’importanza della prevenzione dei tumori del seno.

La prevenzione è il nostro capolavoro. Anche quest’anno i Musei italiani si impegnano a favorire la partecipazione attiva e la consapevolezza dei cittadini nell’ambito della VI Campagna nazionale di sensibilizzazione sui tumori del seno, realizzata nel quadro dell’Atto di intesa siglato fra il Ministero della Cultura e Susan G. Komen Italia. Tra le iniziative previste, per quarantacinque giorni i luoghi della cultura si illuminano a turno di rosa con l’obiettivo di mantenere alta l’attenzione sul tema della salute femminile e sensibilizzare il pubblico sull’importanza della prevenzione e, al contempo, riscoprire i luoghi più belli del patrimonio culturale nazionale. La staffetta ideale di solidarietà è stata inaugurata al Colosseo, che si è tinto di rosa la sera di lunedì 23 settembre, ed è in corso in tutto il territorio nazionale fino all’evento conclusivo del 7 novembre a Roma. Aderiscono all’iniziativa anche i seguenti musei del nostro istituto: Castel Sant’Angelo Pantheon Museo Nazionale degli Strumenti Musicali che si illumineranno di rosa la sera di lunedì 3 novembre, dalle ore 21.00 alla mezzanotte. Per ulteriori informazioni: www.prevenzione.komen.it
Apertura serale straordinaria alla Casa Museo Mario Praz. Sabato 18 ottobre

Dell’amor mio e della mia terra. Le Romanze di Hortense e altri brani musicali In occasione dell’apertura straordinaria serale, la Casa Museo Mario Praz propone un evento speciale che intreccia musica, arte e storia, in perfetta armonia con l’atmosfera evocativa della collezione del celebre anglista: arredi, dipinti e oggetti d’arte del periodo neoclassico, con particolare attenzione all’iconografia napoleonica e allo stile Impero. Protagonista della serata sarà l’arpista Giuliano Marco Mattioli, che eseguirà un raffinato programma musicale ispirato alle Romances di Hortense de Beauharnais, figlia di Giuseppina Bonaparte e regina consorte d’Olanda. I brani, tratti dal repertorio napoleonico, saranno eseguiti su un’arpa Érard a movimento semplice del 1797/98, strumento storico coevo alla collezione Praz, che ne conserva un esemplare originale oggi non funzionante. L’evento prevede due esibizioni musicali, alle ore 19:00 e alle ore 21:00, ciascuna seguita da una visita guidata alla casa a cura del personale del museo. Giuliano Marco Mattioli: arpista e musicologo (1980), si è distinto in numerosi concorsi nazionali ed è regolarmente ospite di festival internazionali. La sua ricerca sul legame tra la famiglia Bonaparte e la ditta Érard è stata presentata nel 2021 al Palazzo Reale di Milano, in occasione del bicentenario napoleonico. È autore del volume La famiglia Érard. Un percorso storico fra documenti e strumenti musicali (Zecchini Editore, 2022), primo studio sistematico sulla celebre dinastia di costruttori di strumenti musicali attivi tra Parigi e Londra. L’ingresso è consentito esclusivamente su prenotazione, con due turni disponibili alle ore 19:00 e alle ore 21:00. Programma della serata ore 19:00 – Concerto e visita guidata Johann Sebastian Bach (1685-1750) / Camille Saint-Saëns (1835-1921) – Sonata n. 3 BWV 1005: III. Largo Henriette Renié (1875-1956) – Feuille d’automne – Esquisse Hortense de Beauharnais (1783-1837) –12 romances: II. La patrie Albert Roussel (1869-1937) – Impromptu op. 21 Hortense de Beauharnais (1783-1837) –12 romances: VIII. Conseils à mon frère Albert Zabel (1834-1910) – Rêve d’amour op. 21 ore 21:00 – Concerto e visita guidata Giovanni Paisiello (1740-1816) / John Elouis (1752-1817) – Son già tuo bell’idol mio (da Nina) Gabriel Fauré (1845-1924) – Une Châtelaine en sa tour… op. 110 Hortense de Beauharnais (1783-1837) –12 romances: III. Nous Vasily I. Vinogradov (1874-1948) – Variazioni sul tema russo “Nochenka” Hortense de Beauharnais (1783-1837) –12 romances: XII. Il m’aimait tant Albert Zabel (1834-1910) – Rêve d’amour op. 21
DECRETO DI APPROVAZIONE DEL REGOLAMENTO DISCIPLINANTE L’AFFIDAMENTO DEI LAVORI, SERVIZI E FORNITURE DI VALORE INFERIORE ALLE SOGLIE DI RILEVANZA EUROPEA EX ART. 48 D.LGS. N° 36/2023
Scarica il Decreto di approvazione Scarica il Regolamento disciplinante l’affidamento dei lavori
ROMA E L’INVENZIONE DEL CINEMA. Dalle origini al cinema d’autore, 1905–1960. Mostra a Castel Sant’Angelo

Roma, 14 ottobre 2025 – Si è tenuta oggi, a Castel Sant’Angelo, l’anteprima istituzionale della mostra “ROMA E L’INVENZIONE DEL CINEMA. Dalle origini al cinema d’autore, 1905–1960”, inaugurata dal Direttore ad interim del Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma, Luca Mercuri, e illustrata dal curatore Gian Luca Farinelli, alla presenza del Presidente della Commissione VII Cultura, Scienza e Istruzione della Camera dei Deputati Federico Mollicone. L’esposizione sarà aperta al pubblico dal 15 ottobre 2025 al 18 gennaio 2026. Era il 20 settembre 1905 quando, davanti a Porta Pia, la proiezione de La presa di Roma inaugurava la storia del cinema italiano: in quella serata simbolica nacque un’arte nuova, popolare e nazionale, con Roma come protagonista e, allo stesso tempo, scenografia della modernità. A raccontare questo legame indissolubile tra la città eterna e la settima arte sarà la mostra “ROMA E L’INVENZIONE DEL CINEMA. Dalle origini al cinema d’autore, 1905–1960”, allestita a Castel Sant’Angelo e prodotta dal Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma, istituto del Ministero della Cultura diretto ad interim da Luca Mercuri, insieme alla Cineteca di Bologna, diretta da Gian Luca Farinelli, curatore del progetto espositivo. La mostra è realizzata in collaborazione con la Festa del Cinema di Roma, la Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia e l’Archivio Luce Cinecittà. Castel Sant’Angelo si conferma come spazio capace di accogliere e promuovere il dialogo tra linguaggi e discipline – commenta il Direttore ad interim del Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma, Luca Mercuri. Questa mostra ci accompagna fino alle origini del cinema e racconta la relazione della settima arte con Roma, città che fin dall’inizio ne è stata protagonista e palcoscenico. È un progetto corale che restituisce al pubblico il fascino di una stagione fondativa della nostra cultura, e lo fa in un luogo che è non solo un monumento iconico della città, ma anche un grande attrattore culturale a livello nazionale e internazionale. Con questa mostra, inaugurata nell’ambito della Festa del Cinema di Roma, celebriamo la storia del cinema italiano e il ruolo di Roma come culla dell’immaginario nazionale. “Roma e l’invenzione del cinema” è un esempio virtuoso di collaborazione istituzionale che restituisce vita alla nostra storia e la rende accessibile alle nuove generazioni, riaffermando il valore universale del cinema come patrimonio condiviso. Ringrazio tutte le istituzioni coinvolte per il loro contributo a questo importante progetto, che grazie alla sinergia con i musei nazionali e la rete degli Istituti Italiani di Cultura estende la vitalità della Festa del Cinema di Roma, rafforzando la diplomazia culturale e la diffusione del cinema italiano nel mondo, afferma il Presidente della Commissione VII Cultura, Scienza e Istruzione della Camera dei Deputati Federico Mollicone. Si esprime così il curatore della mostra Gian Luca Farinelli, direttore della Cineteca di Bologna: «Forse nessuna città al mondo ha così profondamente inciso la propria immagine in quella della Settima Arte, Roma è stata molto più di una location per il cinema italiano (e internazionale), diventando, fin dalle origini, dal primo film, La presa di Roma, protagonista delle opere e della Storia del cinema. I Diva film degli anni 10 e 20 affermano l’immagine di una Roma monumentale, in dialogo con la modernità. Il neorealismo e poi progressivamente grazie alle commedie degli anni 50 e definitivamente, grazie a Fellini e Pasolini, Roma non sarà più solo il suo centro monumentale, ma anche i nuovi quartieri, l’Eur e le borgate. La mostra, attraverso immagini rare e inediti, racconta la storia di una grande relazione, quella tra Roma e il Cinema». Il percorso espositivo accompagna il visitatore attraverso oltre sessant’anni di storia, con materiali rari e inediti: dalle prime dive del cinema muto come Francesca Bertini e Lyda Borelli alle grandi stagioni di Cinecittà, che influenzarono Hollywood, al cinema del Fascismo, con la nascita dell’Istituto Luce, del Centro Sperimentale di Cinematografia e di Cinecittà, al Neorealismo, con le immagini indelebili di Roma città aperta e Ladri di biciclette, che fece conoscere al mondo una nuova Italia, fino alla commedia all’italiana e alla “Hollywood sul Tevere”, che consegnarono Roma al mito internazionale, fino alle invenzioni visionarie di Federico Fellini, che trasformarono Roma in mito universale. Fotografie e frammenti cinematografici restituiscono il dialogo unico tra Roma e il cinema, una relazione che ha saputo trasformare la memoria storica della città in linguaggio moderno e in patrimonio condiviso. Roma, città della storia e dell’immaginario, torna così ad affermarsi come luogo d’origine e cuore pulsante della cultura cinematografica italiana e internazionale, capace di incarnare il passato e il presente, e di diventare specchio e simbolo di un immaginario universale. Se la storia pesa su Roma come su nessun’altra città, il cinema le ha permesso di reinventarsi, di parlare al mondo, di farsi mito contemporaneo. Da La presa di Roma a Fellini, passando per Rossellini, De Sica, Magnani, Sordi, e tanti altri, la mostra racconta come Roma abbia saputo essere – insieme set e protagonista – l’anima del cinema italiano. Comunicato stampa Nell’ordine, da sinistra: Francesca Bertini in Tosca (Alfredo De Antoni, 1918) © Cineteca di Bologna-Fondo Marco Bortolotti Antonio Cifariello, Maurizio Arena e Franco Fabrizi in Racconti romani (Gianni Franciolini, 1955). Via del Tulliano: sulla sinistra l’Arco di Settimio Severo, a destra il Tempio di Saturno al Foro Romano. Foto di Leo Massa / Fondo Reporters Associati / © Archivio Fotografico Cineteca Nazionale – CSC Piero Morgia e Franco Citti in Accattone (Pier Paolo Pasolini, 1961 ). Sullo sfondo, il quartiere Ostiense e il Gazometro. Foto di Angelo Pennoni / Fondo Iannarelli / © Archivio Fotografico Cineteca Nazionale – CSC Anita Ekberg davanti alla Fontana di Trevi sul set di La dolce vita (Federico Fellini, 1960) © Cineteca di Bologna / Reporters Associati & Archivi Marcello Mastroianni e Anita Ekberg sul set di La dolce vita (Federico Fellini, 1960) © Cineteca di Bologna / Reporters Associati & Archivi Sophia Loren e Marcello Mastroianni sul set di Peccato che sia una canaglia (Alessandro Blasetti, 1954) © Luce Cinecittà
Modifica importo del titolo di accesso Casa Museo H.C. Andersen in data 22 ottobre 2025 dalle ore 17.00 alle ore 18.45
Considerata la presentazione della monografia dell’artista Manuela Bedeschi, viene stabilito l’accesso straordinario gratuito alla Casa Museo H.C. Andersen in data 22 ottobre 2025 dalle ore 17.00 alle ore 18.45 Scarica il DECRETO
Modifica importo del titolo di accesso a Castel Sant’Angelo in occasione dell’iniziativa ‘I lunedì di Castello’
Si dispone che dal 13 ottobre al 29 dicembre 2025 si istituisce il biglietto intero speciale temporaneo a pagamento pari a € 5,00, in occasione dell’iniziativa straordinaria “I lunedì di Castello”, nella settimana dell’8 dicembre sarà spostata eccezionalmente a ma1iedì 9 dicembre, con le stesse modalità: 1. Il biglietto d’ingresso ridotto per i giovani sino a 25 anni sarà pari a € 2, integrato con biglietto di visita a pagamento;2. Al pari di quanto previsto per l’accesso ai musei e luoghi della cultura, sono esentate dal pagamento del titolo di ingresso le seguenti categorie di legge:– i minori di anni 18;– le categorie protette di cui alla L. 68/1999 e s.m.i.;– i docenti accompagnatori delle scolaresche;3. Resterà invariato il diritto all’accesso gratuito per le categorie di cui al Decreto n. 507/1997 e s.m.i. Scarica il DECRETO
Modifica importo del titolo di accesso Casa Museo H.C. Andersen in data 10 ottobre 2025 dalle ore 17.00 alle ore 18,45
Considerata la presentazione del libro di Luigi Russo ‘Vedere con gli occhi’ viene stabilito l’accesso straordinario gratuito alla Casa Museo H.C. Andersen in data 10 ottobre 2025 dalle ore 17.00 alle ore 18.45 Scarica il DECRETO