Roma 1911

Sulle orme degli artisti dell’Esposizione Internazionale di Roma Durata 2 giorni Praticabilità Il percorso si può fare a piedi, con mezzi pubblici, in bicicletta ed auto. Descrizione itinerario Hendrik Andersen partecipò all’Esposizione Universale del 1911 insieme a molti altri artisti le cui opere sono conservate alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea. Alla Galleria Nazionale è possibile vedere le opere degli artisti che esposero con Hendrik Andersen nel 1911, fra cui Cesare Maccari e Onorato Carlandi, presente nelle collezioni del Museo. L’itinerario prosegue al Museo Boncompagni dove è possibile vedere le opere di Duilio Cambellotti, che espose nella stessa occasione, anche il famoso manifesto dedicato all’Esposizione raffigurante le Aquile imperiali. Ancora al museo due splendi dipinti del 1911 per Castel sant’Angelo di altri artisti direttamente coinvolti: Umberto Prencipe e Vittorio Grassi. Fra gli altri artisti presenti alla mostra del 1911 ricordiamo il pittore spagnolo Gustavo Bacarisas, intimo amico di Hendrik e presente nella collezione del Museo Andersen. A questo percorso può unirsi Castel Sant’Angelo dove è conservato il nucleo quasi completo di incisioni di Bartolomeo Pinelli, qui esposte nel 1911 in occasione dell’Esposizione Universale, esposte ciclicamente nelle sale del Museo. Musei coinvolti Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, Museo Hendrik C. Andersen, Museo Boncompagni Ludovisi, Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo Geo localizzazione Viale delle Belle Arti 131, Via P. Stanislao Mancini 20, Via Boncompagni 18, Lungotevere Castello 50 Eventuale biglietti integrato Solo col Museo Boncompagni Ludovisi (di prossima attivazione)

Le case museo romane

Luoghi di atmosfera e fascino Durata 2 giorni Praticabilità I luoghi si possono raggiungere facilmente a piedi, con mezzi pubblici, in bicicletta ed auto. Descrizione itinerario Le case museo Mario Praz, Hendrik C. Andersen e Boncompagni Ludovisi appartengono al circuito dei Musei Statali della capitale. Il percorso mette in relazione le collezioni delle case romane, le loro architetture e le curiosità e segreti di queste che un tempo furono le abitazioni di collezionisti, artisti, nobili. Oltre alla casa di Mario Praz e di Hendrik Andersen l’itinerario può includere molte altre case d’artisti, da quella di Giorgio De Chirico, John Keats e Percy Bessey Shelley fino a quella del compositore Giacinto Scelsi. Anche la Galleria Spada e il Museo degli Strumenti Musicali, della Direzione dei Musei di Roma possono essere ricomprese in tale percorso. La prima in quanto dimora storica della famiglia Spada e il secondo in quanto custode di arredi e oggetti dello studio del famoso compositore Giovanni Sgambati.  Musei coinvolti Istituto autonomo Villa adriana e Villa d’Este, sito UNESCO di Villa Adriana / Pantheon – Basilica di Santa Maria ad Martyres / Mausoleo di Adriano – Castel Sant’Angelo Geo localizzazione Via Pasquale Stanislao Mancini 20, Via Zanardelli 1, Via Boncompagni 18, Piazza Capo di Ferro 13, Piazza Santa Croce in Gerusalemme 9/a Eventuale biglietti integrato (Andersen-Boncompagni) sì

Protagonisti e collezionisti. Alla scoperta di raccolte d’arte attraverso la città

Durata L’itinerario si articola in più giornate. Per la prossimità o per l’ampiezza dei vari musei, si consiglia la visita della Galleria Spada e del Museo Mario Praz nello stesso giorno; del Museo Andersen e del Museo Boncompagni Ludovisi, che si trovano alle opposte estremità della Villa Borghese; del Museo Nazionale degli Strumenti Musicali in una visita dedicata. Praticabilità La Galleria Spada e il Museo Mario Praz sono raggiungibili con una passeggiata attraverso Campo de’ Fiori e Corso Rinascimento; diversi autobus in partenza da Piazzale Flaminio attraversano Villa Borghese e portano in Via Veneto; svariati mezzi di linea conducono a piazza Santa Croce in Gerusalemme. Descrizione itinerario Un’eccezionale passione, un gusto eletto e una speciale determinazione nella ricerca e nel possesso delle opere stanno alla base della creazione delle collezioni d’arte attraverso il tempo. In questo senso, lo spirito che muoveva i collezionisti del passato e quello che ancora muove i collezionisti del presente continua a presentare aspetti assai simili. Un percorso attraverso i musei statali della città di Roma permette di seguire alcune di queste figure attraverso i secoli: nella Galleria Spada si scopre il gusto dei cardinali Bernardino e Fabrizio, creatori nel Seicento di una fine raccolta di pittura barocca di importanza internazionale; solo una breve passeggiata la separa dal Museo Praz, dove il grande anglista ha riunito i sofisticati pezzi che ci parlano dell’arte Empire e dell’Ottocento Biedermeier; raggiungiamo il Museo Andersen per trovarvi non soltanto la personale collezione di Hendrick Christian Andersen, frutto delle sue relazioni artistiche, ma anche le sue numerose sculture, che declinano simbolismo e stile Anni Venti; un mondo fatto di porcellane e di arti decorative caratterizza il tocco di Alice Blanceflor de Bildt Boncompagni, il cui villino sorge a pochi passi da Via Veneto; l’esito, infine, di un collezionismo onnivoro, variamente orientato ma profondamente legato al mondo della musica, è quello che si scopre nel Museo Nazionale degli Strumenti Musicali, dove la personalità di Evan Gorga ancora vive attraverso una raccolta davvero unica.  Musei coinvolti Galleria Spada; Museo Praz; Museo Hendrik C. Andersen; Museo Boncompagni Ludovisi; Museo Nazionale degli Strumenti Musicali. Geo localizzazione Piazza Capo di Ferro 13; Via Zanardelli 1; Via Pasquale Stanislao Mancini 20; Via Boncompagni 18; Piazza Santa Croce in Gerusalemme 9/a

Dalla Galleria Spada al Museo Andersen

Durata Cinque ore. Il percorso a piedi parte dalla Galleria Spada per poi raggiungere il Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo, e, successivamente, il Museo Mario Praz e il Museo Andersen. Praticabilità Il percorso prende avvio dalla Galleria Spada; da qui si raggiunge piazza Farnese, si prosegue su via di Monserrato, via dei Banchi Nuovi, via del Banco di Santo Spirito fino a Castel Sant’Angelo. Da ponte Umberto I si raggiunge il Museo Mario Praz e proseguendo per Lungotevere il Museo Andersen. Descrizione itinerario Questo percorso comparativo tra collezioni conservate nei Musei della Direzione Musei statali della città di Roma inizia con le antiche collezioni di famiglia della Galleria Spada che conserva il gusto dei cardinali Bernardino e Fabrizio, artefici nel Seicento di una fine raccolta di pittura barocca. Giunti a Castel Sant’Angelo, si nota immediatamente la struttura cilindrica del monumento, costruito nel II secolo d.C. come mausoleo dell’imperatore romano Adriano e successivamente destinato a conservare i resti degli Antonini e dei Severi fino a Caracalla. Già nella tarda età imperiale il Mausoleo inizia a subire una trasformazione difensiva attraverso l’incastellamento. Dopo la cattività avignonese diviene la più importante fortezza papale a Roma, e conserva a lungo tale funzione militare insieme a quelle di residenza papale e di prigione. Nella nuova affermazione culturale come luogo museale, tappa importante è l’Esposizione Universale del 1911: per i festeggiamenti dei cinquant’anni dalla proclamazione del Regno d’Italia, a Castel Sant’Angelo vengono esposte con le Mostre Retrospettive diverse tipologie di collezioni. Un momento importante di studio che porta i suoi frutti nel 1925 con la nascita del Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo. Le principali collezioni del museo provengono dalla donazione Menotti nel 1916 e da quella Contini Bonacossi nel 1928. Si tratta di opere d’arte e arredi che permisero le ambientazioni in stile rinascimentale, seguendo il gusto dell’epoca. Dalla collezione di Stato di Castello si raggiunge l’abitazione del noto anglista Mario Praz. Gli interni conservano intatta la sofisticata atmosfera con la sua collezione che rende esclusivo il Museo Mario Praz. Il Museo Hendrik Christian Andersen conserva il vissuto artistico dell’autore, degli anni Venti e Trenta del Novecento. Nel grande atelier si espandono ancora le sue numerose sculture. Musei coinvolti Galleria Spada; Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo; Museo Praz; Museo Andersen. Geo localizzazione Piazza Capo di Ferro 13; Lungotevere Castello 50; Via Zanardelli 1; Via Pasquale Stanislao Mancini 20.

Attraversando Villa Borghese

Praticabilità Il percorso richiede una giornata di visita, grazie alla vicinanza territoriale delle strutture coinvolte. La visita al Museo di Galleria Borghese richiede la prenotazione. Descrizione itinerario L’itinerario proposto consente al visitatore di godere in un raggio territoriale sufficientemente circoscritto di un quadro storico e culturale che racchiude una amplissima linea temporale: dal mondo etrusco e preromano, passando per il Rinascimento e il Barocco, fino ad approdare all’Ottocento e all’arte contemporanea. Quattro realtà museali spazialmente ravvicinate che esemplificano forme ed espressioni artistiche differenti e consentono di beneficiare di un ricchissimo spaccato culturale, racchiuso nel Parco di Villa Borghese, il cuore verde della città di Roma. Il Museo Nazionale Etrusco ha sede in due straordinarie ville del Rinascimento, situate subito fuori le mura di Roma, nelle quali ancor oggi si respira la magnificenza di uno dei periodi più felici della storia e dell’architettura italiana. All’indomani dell’Unità d’Italia, nel 1889 per impulso di Felice Barnabei – archeologo e politico italiano – Villa Giulia venne trasformata in un   museo sulla base di un ambizioso e avveniristico programma di esplorazioni archeologiche e di un innovativo progetto museografico. Da allora è divenuta il più importante museo etrusco al mondo, potendo vantare nelle sue raccolte alcuni tra i più celebri capolavori di questa civiltà, come il sarcofago degli sposi e l’Apollo di Veio. Il Museo Galleria Borghese custodisce ed espone una collezione di sculture, bassorilievi e mosaici antichi, nonché dipinti e sculture dal XV al XIX secolo. Tra i capolavori della raccolta, il cui primo e più importante nucleo risale al collezionismo del cardinale Scipione (1579-1633), nipote di Papa Paolo V, ci sono opere di Caravaggio, Raffaello, Tiziano, Correggio, Antonello da Messina, Giovanni Bellini e le sculture di Gian Lorenzo Bernini e del Canova. Le opere sono esposte nelle 20 sale affrescate che, insieme con il portico e il Salone di ingresso, costituiscono gli ambienti del Museo aperti al pubblico. La Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, aperta a Roma nel 1883, custodisce una delle più ampie collezioni d’arte, circa 20.000 opere tra dipinti, disegni, sculture e installazioni che testimoniano le principali correnti artistiche dall’Ottocento ai nostri giorni. La Casa-museo dello scultore norvegese-americano Hendrik Christian Andersen (Bergen, 1872-Roma, 1940), vissuto a Roma dalla fine del XIX secolo fino alla morte, si trova in una palazzina fatta costruire e decorare a partire dal 1922 in stile eclettico neo-rinascimentale dallo stesso artista. All’interno della palazzina si visitano i due grandi atelier con le opere e, al primo piano, la sua abitazione, ora utilizzata per mostre temporanee dedicate ad artisti stranieri dell’Otto e del Novecento fino alla contemporaneità. Musei coinvolti Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, Galleria Borghese, La Galleria Nazionale e il Museo Hendrik Christian Andersen. Geo localizzazione Piazzale di Villa Giulia n. 9 (00196 Roma), : Piazzale Scipione Borghese, 5, (00197 Roma), via Pasquale Stanislao Mancini, 20 (00198 Roma), viale delle Belle Arti, 131 (00197 Roma) Eventuale biglietto integrato No

Il Grand Tour: tra cultura e antiquariato

Artisti, Antiquari e Studiosi dell’Antico Durata Una giornata. L’itinerario prevede la visita a tre musei e i relativi spostamenti. Praticabilità L’itinerario risulta comodo e accessibile. La strada che collega il museo Boncompagni e il museo Andersen può essere percorsa a piedi (30 minuti circa) o con diversi autobus (89, 490, 495, 590, 61, 160). Per entrambe le soluzioni il percorso prevede il passaggio per villa Borghese, tappa imprescindibile per un turista a Roma. Dal museo Andersen, il museo Praz dista meno di mezz’ora a piedi. È possibile passare alcune delle vie più celebri di Roma come Piazza del popolo e via di Ripetta. Descrizione itinerario Il Museo H. C. Andersen, il Museo Mario Praz e il Museo Boncompagni, sono tre case museo caratterizzate dall’interesse dei proprietari per il viaggio in Europa inteso come mezzo di accrescimento culturale, il Grand Tour. Il villino Boncompagni Ludovisi, realizzato in stile eclettico e barocchetto romano, nasce dopo la lottizzazione della Villa Ludovisi di fine Ottocento. Fu la residenza del principe Andrea Boncompagni Ludovisi e di sua moglie Alice Blanceflor De Bildt, svedese naturalizzata italiana. Alice, nata a Siena, aveva un grande amore per l’antichità e per Roma, di cui apprezzava i monumenti e i decori urbani. Ereditò la passione per gli studi classici dal padre Karl Bildt, ambasciatore di Svezia a Roma, e la riversò in tutta la decorazione della dimora. Per Hendrik C. Andersen la casa oggi sede del museo, costituisce l’ultima tappa di una serie di viaggi volti alla conoscenza delle mete peculiari dell’antichità e del Rinascimento. Trasferitosi a Roma con la famiglia, lavorò al progetto di Città ideale della Scienza e delle Arti, a partire dagli inizi del Novecento. Mario Praz (Roma 1896-1982) invece è anglista e critico di levatura internazionale. Appassionato collezionista antiquariale, la sua dimora nobiliare del secolo XIX è arredata in tutti i suoi dettagli con oltre 1200 oggetti di diversa natura, un arredo che traccia un Grand Tour ideale attraverso opere acquistate sul mercato antiquariale europeo. Musei coinvolti Museo Boncompagni Ludovisi, Museo H. C. Andersen, Museo Mario Praz. Geo localizzazione Via Boncompagni, 18 – Via Pasquale Stanislao Mancini, 20­ – Via Zanardelli, 1 Eventuale biglietto integrato Sì (di prossima attivazione)

I villini di città

Liberty ed eclettismo Durata Mezza giornata. Prevedendo la visita a entrambi i musei e percorrendo l’itinerario a piedi senza soste 2 ore e 30 circa. Praticabilità L’itinerario risulta comodo e accessibile. La strada che collega i due musei può essere percorsa sia a piedi (30 minuti circa) oppure con diversi autobus (89, 490, 495, 590, 61, 160). Per entrambe le soluzioni il percorso prevede il passaggio per villa Borghese, tappa imprescindibile per un turista a Roma. Descrizione itinerario Questo itinerario si presta a esplorare la tipologia costruttiva in voga a inizio Novecento a Roma: il villino di città. Queste costruzioni di modeste dimensioni con giardino annesso, sono una tipologia edilizia introdotta nella seconda metà dell’Ottocento, per rispondere alle esigenze delle nuove classi sociali in ascesa. Nell’Italia postunitaria, come in altri paesi d’Europa, la ricca borghesia degli imprenditori e dei professionisti richiede un tipo di casa urbana simile, in piccolo, a un palazzo, a un castello, a una villa. Il museo Andersen e il museo Boncompagni costituiscono due realtà che, seppur molto diverse tra loro, rispondono a questi criteri. Inoltre, entrambi gli edifici sono rappresentativi di quel gusto tra liberty ed eclettico che impronta molti edifici romani nella prima metà del Novecento. Entrambi poi vengono lasciati allo Stato direttamente dai loro proprietari al fine di farne luoghi dedicati a pubblica utilità, e quindi divenuti musei dello Stato italiano. La casa museo di Hendrik Christian Andersen fu la dimora e lo studio–atelier di questo artista visionario norvegese, naturalizzato statunitense. Il villino Boncompagni Ludovisi fu abitato dalla principessa Boncompagni, Alice Blanceflor de Bildt che lo arredò secondo il suo gusto personale e in stile “barocchetto romano”. Divenuto museo nel 1995 fu destinato a centro di promozione e documentazione delle arti decorative, moda e costume, intese come evoluzione del gusto sociale del periodo moderno. Musei coinvolti Museo Boncompagni Ludovisi, Museo Hendrik Christian Andersen. Geo localizzazione Via Boncompagni, 18 – Via Pasquale Stanislao Mancini, 20 Eventuale biglietto integrato Sì (di prossima attivazione)