{"id":31690,"date":"2026-07-20T12:01:27","date_gmt":"2026-07-20T12:01:27","guid":{"rendered":"https:\/\/direzionemuseiroma.cultura.gov.it\/?p=31690"},"modified":"2026-07-27T12:06:57","modified_gmt":"2026-07-27T12:06:57","slug":"ray-pitre-mediterranean-souls-anime-mediterranee","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/direzionemuseiroma.cultura.gov.it\/en\/ray-pitre-mediterranean-souls-anime-mediterranee\/","title":{"rendered":"Ray Pitr\u00e8. Mediterranean Souls \u2013 Anime mediterranee"},"content":{"rendered":"<p>Dal <strong>25 luglio al 22 settembre 2026<\/strong>, la Casa Museo Hendrik Christian Andersen, diretta da Maria Giuseppina Di Monte, Commissario della mostra, e afferente all\u2019Istituto Pantheon e Castel Sant\u2019Angelo \u2013 Direzione Musei nazionali della citt\u00e0 di Roma guidata da Luca Mercuri, ospita nello spazio espositivo del secondo piano, la mostra <strong><em>Ray Pitr\u00e8. Mediterranean souls \u2013 Anime mediterranee<\/em><\/strong>, a cura di Sandro Debono e con la collaborazione di Veronica Brancati. Il progetto espositivo \u00e8 promosso e organizzato dall&#8217;Ambasciata della Repubblica di Malta in Italia ed \u00e8 realizzato con il sostegno del <em>Culture Diplomacy Fund<\/em> del Ministero degli Affari Esteri e Europei della Repubblica di Malta e il sostegno di Arts Council Malta.<\/p>\n<p>La prima mostra internazionale postuma dedicata a Ray Pitr\u00e8 (1940\u20132024) propone una rilettura del contributo dell\u2019artista maltese alla storia dell\u2019arte del Novecento. L\u2019esposizione si concentra su una selezione di ritratti e fisionomie che tracciano il percorso creativo dell\u2019artista, dagli anni settanta agli anni novanta. La scelta curata di opere inedite proviene dalla collezione di famiglia.<\/p>\n<p>La mostra presenta opere su carta, dipinti su supporto ligneo e tela oltre ad un diario personale dell\u2019artista al quale corrispondono una scelta di acquerelle e tecnica mista su fogli tagliati dal diario. L\u2019assieme racconta un lato poco conosciuto dell\u2019artista maltese, esponente dell\u2019arte povera sull\u2019isola ma spesso riconosciuto come ritrattista d\u2019eccezione grazie al suo repertorio essenzialmente classico. Le opere in mostra raccontano il lato pi\u00f9 personale e profondo dell\u2019artista.<\/p>\n<p>Artista, scultore, scrittore e tra i pi\u00f9 importanti ritrattisti di Malta, Pitr\u00e8 si riconosce nell\u2019uomo meridionale Europea. La sua sensibilit\u00e0 mediterranea, plasmata da una stratificazione culturale, di memoria e di complessit\u00e0 si narra attraverso la sua pennellatura fitta ed intensa, colori densi ed impastati che modellano fisionomie che mettono in dialogo permanenza e fragilit\u00e0, costruzione ed erosione, presenza materiale e dimensione interiore. Attraverso superfici sovrapposte, segni essenziali e processi di progressiva decostruzione dell\u2019immagine, l\u2019artista affronta temi universali quali il trauma, la memoria, la mortalit\u00e0 e la condizione umana.<\/p>\n<p>I ritratti anonimi degli anni Sessanta rappresentano le prime riflessioni di Pitr\u00e8 sulla figura umana. Nel corso del tempo queste immagini si trasformano progressivamente in presenze frammentate e stratificate, come se l\u2019artista pelasse strato dopo strato per arrivare all\u2019essenziale, fino a diventare uno scavo psicologico. La fisionomia non \u00e8 pi\u00f9 semplice rappresentazione, ma diventa una superficie attraverso cui l\u2019artista cerca di raggiungere ci\u00f2 che egli stesso definiva i propri \u201cdemoni interiori\u201d. In questa ricerca incessante emerge una visione dell\u2019identit\u00e0 profondamente mediterranea. Diventano anime, frutto di un\u2019accumulazione incessante di tensioni e trasformazioni.\u00a0<\/p>\n<p>La mostra porta alla riscoperta di un aspetto poco noto dell\u2019opera di Ray Pitr\u00e8, lontano dalla produzione ufficiale dei ritratti su commissione che gli valse notoriet\u00e0 nazionale. Riunendo lavori in gran parte inediti, documenti personali e materiali di studio, il progetto restituisce la complessit\u00e0 di una figura centrale della cultura maltese contemporanea e invita a riflettere sul rapporto tra memoria individuale, identit\u00e0 mediterranea ed esperienza universale dell\u2019essere umano.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Ray Pitr\u00e8<\/strong> (1940\u20132024) \u00e8 stato uno dei pi\u00f9 importanti artisti maltesi del secondo Novecento. Attivo nei campi della pittura, del disegno, della scultura e della scrittura, ha sviluppato una ricerca incentrata sulla condizione umana, la memoria e il trauma, attraverso linguaggi che spaziano dal ritratto all\u2019assemblaggio sperimentale. Tra i primi interpreti dell\u2019Arte Povera a Malta, ha rappresentato il suo Paese alla Biennale di Venezia nel 1999 e ha esposto in vari sedi internazionali. Accanto alla sua celebre attivit\u00e0 di ritrattista ufficiale, ha realizzato un corpus di opere profondamente personali che ne testimoniano la costante riflessione sull\u2019identit\u00e0, sul paesaggio mediterraneo e sull\u2019esperienza umana.<\/p>\n<p><strong>Inaugurazione: 25 luglio ore 17.30<\/strong><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/direzionemuseiroma.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/cs-Ray-Pitre.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Comunicato stampa<\/a><\/strong><\/p>\n<style>\/*! elementor - v3.15.0 - 09-08-2023 *\/\n.elementor-widget-image{text-align:center}.elementor-widget-image a{display:inline-block}.elementor-widget-image a img[src$=\".svg\"]{width:48px}.elementor-widget-image img{vertical-align:middle;display:inline-block}<\/style>\n<p>\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<img decoding=\"async\" width=\"1127\" height=\"1599\" src=\"https:\/\/direzionemuseiroma.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/mostra-ray-pitre-andersen-locandina-verticale.jpg\" alt=\"\" loading=\"lazy\" srcset=\"https:\/\/direzionemuseiroma.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/mostra-ray-pitre-andersen-locandina-verticale.jpg 1127w, https:\/\/direzionemuseiroma.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/mostra-ray-pitre-andersen-locandina-verticale-211x300.jpg 211w, https:\/\/direzionemuseiroma.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/mostra-ray-pitre-andersen-locandina-verticale-722x1024.jpg 722w, https:\/\/direzionemuseiroma.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/mostra-ray-pitre-andersen-locandina-verticale-768x1090.jpg 768w, https:\/\/direzionemuseiroma.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/mostra-ray-pitre-andersen-locandina-verticale-1083x1536.jpg 1083w\" sizes=\"(max-width: 1127px) 100vw, 1127px\" \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal 25 luglio al 22 settembre 2026, la Casa Museo Hendrik Christian Andersen, diretta da Maria Giuseppina Di Monte, Commissario della mostra, e afferente all\u2019Istituto Pantheon e Castel Sant\u2019Angelo \u2013 Direzione Musei nazionali della citt\u00e0 di Roma guidata da Luca Mercuri, ospita nello spazio espositivo del secondo piano, la mostra Ray Pitr\u00e8. 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La mostra presenta opere su carta, dipinti su supporto ligneo e tela oltre ad un diario personale dell\u2019artista al quale corrispondono una scelta di acquerelle e tecnica mista su fogli tagliati dal diario. L\u2019assieme racconta un lato poco conosciuto dell\u2019artista maltese, esponente dell\u2019arte povera sull\u2019isola ma spesso riconosciuto come ritrattista d\u2019eccezione grazie al suo repertorio essenzialmente classico. Le opere in mostra raccontano il lato pi\u00f9 personale e profondo dell\u2019artista. Artista, scultore, scrittore e tra i pi\u00f9 importanti ritrattisti di Malta, Pitr\u00e8 si riconosce nell\u2019uomo meridionale Europea. La sua sensibilit\u00e0 mediterranea, plasmata da una stratificazione culturale, di memoria e di complessit\u00e0 si narra attraverso la sua pennellatura fitta ed intensa, colori densi ed impastati che modellano fisionomie che mettono in dialogo permanenza e fragilit\u00e0, costruzione ed erosione, presenza materiale e dimensione interiore. Attraverso superfici sovrapposte, segni essenziali e processi di progressiva decostruzione dell\u2019immagine, l\u2019artista affronta temi universali quali il trauma, la memoria, la mortalit\u00e0 e la condizione umana. I ritratti anonimi degli anni Sessanta rappresentano le prime riflessioni di Pitr\u00e8 sulla figura umana. Nel corso del tempo queste immagini si trasformano progressivamente in presenze frammentate e stratificate, come se l\u2019artista pelasse strato dopo strato per arrivare all\u2019essenziale, fino a diventare uno scavo psicologico. La fisionomia non \u00e8 pi\u00f9 semplice rappresentazione, ma diventa una superficie attraverso cui l\u2019artista cerca di raggiungere ci\u00f2 che egli stesso definiva i propri \u201cdemoni interiori\u201d. In questa ricerca incessante emerge una visione dell\u2019identit\u00e0 profondamente mediterranea. Diventano anime, frutto di un\u2019accumulazione incessante di tensioni e trasformazioni.\u00a0 La mostra porta alla riscoperta di un aspetto poco noto dell\u2019opera di Ray Pitr\u00e8, lontano dalla produzione ufficiale dei ritratti su commissione che gli valse notoriet\u00e0 nazionale. 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