{"id":27446,"date":"2024-12-02T11:21:15","date_gmt":"2024-12-02T11:21:15","guid":{"rendered":"https:\/\/direzionemuseiroma.cultura.gov.it\/oculus-spei-di-annalaura-di-luggo\/"},"modified":"2026-02-11T06:49:29","modified_gmt":"2026-02-11T06:49:29","slug":"oculus-spei-di-annalaura-di-luggo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/direzionemuseiroma.cultura.gov.it\/en\/oculus-spei-di-annalaura-di-luggo\/","title":{"rendered":"Oculus Spei di Annalaura di Luggo"},"content":{"rendered":"<p>Sar\u00e0 presentata al pubblico, al Pantheon di Roma, marted\u00ec 3 dicembre 2024 alle ore 18.30 <strong>Oculus-Spei, un\u2019installazione multimediale interattiva dell\u2019artista Annalaura di Luggo con il patrocinio morale del Giubileo.<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019appuntamento coincide con la Giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilit\u00e0 nei Musei. L\u2019iniziativa \u00e8 promossa da <strong>Pantheon e Castel Sant&#8217;Angelo &#8211; Direzione Musei nazionali della citt\u00e0 di Roma<\/strong> con il coordinamento scientifico di<strong> Gabriella Musto <\/strong>e la curatela di<strong> Ivan D\u2019Alberto, <\/strong>teorico e storico dell\u2019arte contemporanea.<\/p>\n<p>L\u2019intervento installativo prende spunto dall\u2019affermazione \u00abSpes non confundit\u00bb ovvero \u00abLa speranza non delude\u00bb che apre la bolla papale del Giubileo del 2025.<\/p>\n<p>Annalaura di Luggo costruisce intorno a questa dichiarazione la sua proposta espositiva dove la rappresentazione visiva del fascio di luce dell\u2019Oculus del Pantheon diventa la chiave per aprire 5 Porte Sante ideali. Il pubblico, invitato a bussare concretamente a queste Porte, \u00e8 traghettato in un\u2019altra dimensione, e ad affiancarlo in questo viaggio sono persone con disabilit\u00e0 che accompagnano l\u2019osservatore in un \u201cpellegrinaggio di speranza\u201d. Questi moderni Virgilio, illuminati e trasfigurati dalla Luce, aprono uno \u201csguardo inedito\u201d sulla bellezza interiore.<\/p>\n<p><em>Oculus-Spei <\/em>\u00e8, infatti, un invito a compiere un percorso spirituale e culturale attraverso la scoperta dei quattro angoli del mondo simbolicamente rappresentati dalle quattro vele che compongono il logo del Giubileo. Il viaggio culmina in una quinta porta, quella del Carcere di Rebibbia che Papa Francesco ha scelto come Porta Santa aggiuntiva del Giubileo. Qui il fruitore \u00e8 messo di fronte a s\u00e9 stesso grazie a un sistema di telecamere gesture recognition in tempo reale: uno spazio trasformativo dove, ancora una volta, \u00e8 la luce ad attivare una riflessione profonda sulla nostra condizione di esseri umani.<\/p>\n<p>Il viaggio tra le Porte Sante diventa cos\u00ec una metafora di una spiritualit\u00e0 universale nel segno di un impegno per le pari dignit\u00e0 di tutti, nell\u2019ottica di una solidariet\u00e0 espressa attraverso il linguaggio dell\u2019arte, perch\u00e9 come ha dichiarato il pittore tedesco Gerhard Richter: \u00abL\u2019Arte \u00e8 una forma di speranza\u00bb. L\u2019affermazione di Richter trova una perfetta aderenza nel lavoro di Annalaura di Luggo poich\u00e9 interventi come quello pensato per Il Pantheon rappresenta una vera e propria forma di resistenza ai progressivi processi di omologazione della societ\u00e0 contemporanea sempre pi\u00f9 ammaliata da luoghi comuni.<\/p>\n<p><em>Oculus-Spei<\/em> \u00e8 una lente d\u2019ingrandimento sul valore dell\u2019Arte intesa sia come \u201csguardo\u201d critico dissolvente che con lucidit\u00e0 disvela le molteplici contraddizioni del reale e sia come \u201csguardo\u201d rinnovato che pu\u00f2 aprirci la vista (interiore) a possibili orizzonti. Annalaura di Luggo ci spinge ad una visione analitica dei temi trattati non negando mai la matrice cristiana del suo lavoro, ma ben consapevole quanto l\u2019Arte, nel senso laico del termine, sia capace di andare oltre quel conformismo dilagante che seduce costantemente il nostro presente. Le cinque \u201cporte\u201d che contaminano lo spazio diventano forme enigmatiche in grado di suscitare l\u2019immaginario degli astanti; sono totem arcaici che con il loro disvelamento offrono una rivelazione epifanica. Ed \u00e8 la \u201cforza generatrice\u201d dell\u2019Arte a materializzare sulla superficie del monolite un <em>deus ex machina<\/em> pronto ad accompagnare l\u2019uomo verso un percorso di conoscenza. Solo cos\u00ec l\u2019Arte diventa davvero una forma di speranza.<\/p>\n<p>Dal 4 dicembre l\u2019installazione sar\u00e0 visibile durante i consueti orari di visita del Pantheon, previo acquisto del biglietto di ingresso. Per informazioni: <a href=\"mailto:dms-rm.pantheon@cultura.gov.it\">dms-rm.pantheon@cultura.gov.it<\/a> e per prenotare la propria visita: <a href=\"http:\/\/www.museiitaliani.it\/musei\">www.museiitaliani.it\/musei<\/a><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><strong>Biografia<\/strong><strong><br \/>\n<\/strong>Annalaura di Luggo (1970) \u00e8 nata a Napoli dove vive e lavora. Il suo percorso si muove prevalentemente tra ricerca multimediale, fotografia, video e regia. Le sue opere e le sue installazioni sono realizzate attraverso la fusione di tecnologia e manualit\u00e0 e dialogano con il fruitore che \u00e8 spesso protagonista dell\u2019azione. Questo \u00e8 portato a riflettere su questioni sociali e ambientali. Annalaura di Luggo ha affrontato temi come i diritti umani (\u201cNever Give Up\u201d, Carcere Minorile di Nisida; \u201cHuman Rights Vision\u201d per la Fondazione Kennedy di New York), la cecit\u00e0 (\u201cBlind Vision\u201d presentato alle Nazioni Unite ed al Consolato Italiano di New York), il mondo animale (\u201cSea Visions \/ 7 punti di vista\u201d), la natura e la biodiversit\u00e0 (\u201cGenesis\u201d per la 58ma. Biennale di Venezia). Il progetto, denominato <em>Napoli Eden<\/em>, con l\u2019utilizzo di alluminio riciclato per la costruzione di quattro grandi installazioni pubbliche site-specific ha incoraggiato il dibattito sulla sostenibilit\u00e0 nel capoluogo campano, ispirando la realizzazione del docu-film \u201cNapoli Eden\u201d, diretto da Bruno Colella, che ne racconta il processo creativo. \u201cNapoli Eden\u201d si \u00e8 qualificato alle nominations agli Oscar 2021 per la categoria <em>Best Documentary Feature<\/em>. L\u2019alluminio riciclato e la monumentalit\u00e0 sono presenti anche nell\u2019intervento installativo in \u201cColl\u00f2culi &gt; We Are Art\u201d, una grande iride scultorea capace di trasmettere contenuti multimediali ed immersivi. Il lavoro \u00e8 stato presentato in anteprima presso la Fondazione Banco Napoli del capoluogo campano e al Museo Archeologico Nazionale di Napoli | MANN. Le fasi di realizzazione di Coll\u00f2culi sono il focus del documentario \u201cWe Are Art Through the Eyes of Annalaura\u201d, diretto dalla stessa artista, la cui narrazione oscilla tra video arte e cinema sperimentale. Il documentario si \u00e8 qualificato per la \u201cConsideration\u201d agli Oscar 2023, nella categoria <em>Best Documentary Feature e Best Song<\/em>. Vasta la sua bibliografia, con interventi dei maggiori critici d\u2019arte e personalit\u00e0 internazionali del mondo della cultura e dello spettacolo, tra cui Paul Laster, Stephen Knudsen, Rajsa Clavijo, Timothy Hardfield, Paco Barrag\u00e1n, Stefano Biolchini, Hap Erstein, Francesco Gallo, Irene Galuppo, Aldo Gerbino, Giulia Gueci, Marcello Palminteri, Demetrio Paparoni, Gabriele Perretta, Antonello Tolve, Vincenzo Trione, Andrea Viliani. Le sue opere sono presenti in collezioni pubbliche e private in Italia e all\u2019estero. Tra le mostre personali pi\u00f9 recenti si ricordano: \u201cMultum animo vidit\u201d presso il PAN-Palazzo delle Arti, Napoli; \u201cOscurit\u00e0 e sommersione\u201d, presso il Complesso Monumentale dello Steri a Palermo; \u201cColl\u00f2culi \/ Intro-Spectio\u201d, Museo Nazionale Romano-Terme di Diocleziano; Coll\u00f2culi @Pompeii, Parco Archeologico di Pompei. Il suo lavoro \u00e8 trattato da numerose gallerie in Italia e all\u2019estero, ed in particolare da JUS Museum \/ Arti Contemporanee (Napoli) che promuove le sue opere attraverso mostre pubbliche e private e nelle principali fiere d\u2019arte. Ha realizzato installazioni permanenti (Museo dell\u2019Istituto P. Colosimo di Napoli, Museo del Carcere di Nisida), temporanee ed interattive (Nazioni Unite, New York; MANN Museo Archeologico Nazionale, Napoli; Fondazione Banco Napoli, Napoli e Chieti; Salone Nautico Internazionale, Genova; Museo Nazionale Romano-Terme di Diocleziano, Roma: Parco Archeologico di Pompei, etc.) volte a modificare la percezione dello spazio e le coordinate visive del reale.<\/p>\n<p><strong>SCHEDA INFO<\/strong><\/p>\n<p><strong>Annalaura di Luggo<br \/>\n<\/strong><strong>Oculus-Spei<br \/>\n<\/strong><strong>Installazione multimediale interattiva<\/strong><\/p>\n<p>a cura di Ivan D\u2019Alberto<\/p>\n<p>coordinamento scientifico: Gabriella Musto<\/p>\n<p>mostra promossa da: Pantheon e Castel Sant&#8217;Angelo &#8211; Direzione Musei nazionali della citt\u00e0 di Roma; Jus Museum Galleria d\u2019Arte<\/p>\n<p><strong>Info progetto<\/strong>: <a href=\"http:\/\/www.oculus-spei.it\">www.oculus-spei.it<\/a><\/p>\n<p><strong>I<\/strong><strong>naugurazione 3 dicembre 2024 ore 18.30 &#8211; 21.00<\/strong><\/p>\n<p><strong>Anteprima stampa 3 dicembre 2024 ore 11.30<\/strong><\/p>\n<p><strong>Pantheon | Piazza della Rotonda &#8211; Roma<\/strong><\/p>\n<p><strong>Dal 4 dicembre 2024 al 3 marzo 2025<\/strong><\/p>\n<p><strong>Orari<\/strong>: tutti i giorni\u00a0dalle ore\u00a09.00 alle ore 19.00\u00a0(ultimo ingresso alle ore 18.30)<br \/>\n<strong>giorni di chiusura<\/strong>: 1\u00b0 gennaio e 25 dicembre<br \/>\n<strong>Per informazioni e biglietti:<\/strong> <a href=\"mailto:dms-rm.pantheon@cultura.gov.it\">dms-rm.pantheon@cultura.gov.it<\/a><br \/>\n<strong>P<\/strong><strong>er prenotare la propria visita<\/strong>: <a href=\"http:\/\/www.museiitaliani.it\/musei\">www.museiitaliani.it\/musei<\/a><\/p>\n<p><strong>Promozione e Comunicazione <\/strong><br \/>\nPantheon e Castel Sant\u2019Angelo &#8211; Direzione Musei nazionali della citt\u00e0 di Roma<br \/>\n<a href=\"mailto:dms-rm.comunicazione@cultura.gov.it\"><u>d<\/u>ms-rm.comunicazione@cultura.gov.it<\/a><\/p>\n<p><strong>Uffici stampa<\/strong><\/p>\n<p><strong>Servizi di Comunicazione Testini<br \/>\n<\/strong><strong>Stefano Testini<br \/>\n<\/strong><a href=\"mailto:stefanotestini@gmail.com\">stefanotestini@gmail.com<\/a><br \/>\ntel. 3356138145<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Comunicazione Settore<\/strong> <strong>Arte<br \/>\n<\/strong><strong>Roberta Melasecca<br \/>\nInterno 14 next \u2013 Melasecca PressOffice \u2013 blowart<br \/>\n<\/strong><a href=\"mailto:roberta.melasecca@gmail.com\">roberta.melasecca@gmail.com<\/a>\u00a0\u2013\u00a0<a href=\"mailto:info@melaseccapressoffice.it\">info@melaseccapressoffice.it<\/a><br \/>\ntel. 3494945612<br \/>\ncartella stampa su\u00a0<a href=\"https:\/\/www.melaseccapressoffice.it\/\">www.melaseccapressoffice.it<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/direzionemuseiroma.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Comunicato-stampa-Annalaura-di-Luggo-OCULUS-SPEI.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Comunicato stampa<\/strong><\/a><\/p>\n<h4><strong>PRESENTAZIONE DEL CATALOGO<\/strong><\/h4>\n<p>Il 19 febbraio,\u00a0presso il Pantheon-Basilica di Santa Maria ad Martyres, si \u00e8 tenuta la presentazione del <strong>catalogo<\/strong> dell\u2019installazione interattiva <strong>Oculus-Spei<\/strong> di Annalaura di Luggo.<\/p>\n<p>Sono intervenuti il curatore del volume e dell\u2019installazione <strong>Ivan D\u2019Alberto<\/strong>, teorico e storico dell\u2019arte contemporanea, <strong>Luca Mercuri<\/strong>, dirigente delegato dell\u2019istituto Pantheon e Castel Sant\u2019Angelo- Direzione Musei nazionali della citt\u00e0 di Roma, <strong>Mons. Lucio Adrian Ruiz<\/strong> Segretario del Dicastero per la Comunicazione della Santa Sede.<\/p>\n<p>Il volume, pubblicato da Sala Editori, contiene immagini e informazioni riguardanti gli studi, la realizzazione e l\u2019installazione dell\u2019opera presso il Pantheon. Oltre al testo del <strong>curatore<\/strong> sono presenti i contributi di <strong>Luca Mercuri<\/strong>, Dirigente delegato dell&#8217;istituto Pantheon e Castel Sant&#8217;Angelo &#8211; Direzione Musei nazionali della citt\u00e0 di Roma, di <strong>Mons. Daniele Micheletti<\/strong> Arciprete Rettore della Basilica di Santa Maria ad Martyres, di <strong>Mons. Lucio Adrian Ruiz<\/strong> Segretario del Dicastero per la Comunicazione della Santa Sede, di <strong>Stefano Lanna<\/strong>, Dirigente di Gabinetto Ministero della Cultura, di <strong>Davide Vincent Mambriani<\/strong>, Incaricato per gli Affari Culturali del Giubileo 2025, di <strong>Vincenzo Falabella<\/strong>, Presidente FISH Ets e di <strong>Gabriella Musto<\/strong>, Coordinamento scientifico della mostra.<\/p>\n<p>La presentazione del catalogo \u00e8 stata accompagnata da una meditazione musicale con improvvisazioni organistiche su temi di canto gregoriano a cura di <strong>Davide Vincent Mambriani<\/strong>.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/direzionemuseiroma.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/CS-presentazione-catalogo-Oculus-Spei_Annalaura-di-Luggo.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Comunicato stampa<\/strong><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sar\u00e0 presentata al pubblico, al Pantheon di Roma, marted\u00ec 3 dicembre 2024 alle ore 18.30 Oculus-Spei, un\u2019installazione multimediale interattiva dell\u2019artista Annalaura di Luggo con il patrocinio morale del Giubileo. L\u2019appuntamento coincide con la Giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilit\u00e0 nei Musei. L\u2019iniziativa \u00e8 promossa da Pantheon e Castel Sant&#8217;Angelo &#8211; Direzione Musei nazionali della citt\u00e0 di Roma con il coordinamento scientifico di Gabriella Musto e la curatela di Ivan D\u2019Alberto, teorico e storico dell\u2019arte contemporanea. L\u2019intervento installativo prende spunto dall\u2019affermazione \u00abSpes non confundit\u00bb ovvero \u00abLa speranza non delude\u00bb che apre la bolla papale del Giubileo del 2025. Annalaura di Luggo costruisce intorno a questa dichiarazione la sua proposta espositiva dove la rappresentazione visiva del fascio di luce dell\u2019Oculus del Pantheon diventa la chiave per aprire 5 Porte Sante ideali. Il pubblico, invitato a bussare concretamente a queste Porte, \u00e8 traghettato in un\u2019altra dimensione, e ad affiancarlo in questo viaggio sono persone con disabilit\u00e0 che accompagnano l\u2019osservatore in un \u201cpellegrinaggio di speranza\u201d. Questi moderni Virgilio, illuminati e trasfigurati dalla Luce, aprono uno \u201csguardo inedito\u201d sulla bellezza interiore. Oculus-Spei \u00e8, infatti, un invito a compiere un percorso spirituale e culturale attraverso la scoperta dei quattro angoli del mondo simbolicamente rappresentati dalle quattro vele che compongono il logo del Giubileo. Il viaggio culmina in una quinta porta, quella del Carcere di Rebibbia che Papa Francesco ha scelto come Porta Santa aggiuntiva del Giubileo. Qui il fruitore \u00e8 messo di fronte a s\u00e9 stesso grazie a un sistema di telecamere gesture recognition in tempo reale: uno spazio trasformativo dove, ancora una volta, \u00e8 la luce ad attivare una riflessione profonda sulla nostra condizione di esseri umani. Il viaggio tra le Porte Sante diventa cos\u00ec una metafora di una spiritualit\u00e0 universale nel segno di un impegno per le pari dignit\u00e0 di tutti, nell\u2019ottica di una solidariet\u00e0 espressa attraverso il linguaggio dell\u2019arte, perch\u00e9 come ha dichiarato il pittore tedesco Gerhard Richter: \u00abL\u2019Arte \u00e8 una forma di speranza\u00bb. L\u2019affermazione di Richter trova una perfetta aderenza nel lavoro di Annalaura di Luggo poich\u00e9 interventi come quello pensato per Il Pantheon rappresenta una vera e propria forma di resistenza ai progressivi processi di omologazione della societ\u00e0 contemporanea sempre pi\u00f9 ammaliata da luoghi comuni. Oculus-Spei \u00e8 una lente d\u2019ingrandimento sul valore dell\u2019Arte intesa sia come \u201csguardo\u201d critico dissolvente che con lucidit\u00e0 disvela le molteplici contraddizioni del reale e sia come \u201csguardo\u201d rinnovato che pu\u00f2 aprirci la vista (interiore) a possibili orizzonti. Annalaura di Luggo ci spinge ad una visione analitica dei temi trattati non negando mai la matrice cristiana del suo lavoro, ma ben consapevole quanto l\u2019Arte, nel senso laico del termine, sia capace di andare oltre quel conformismo dilagante che seduce costantemente il nostro presente. Le cinque \u201cporte\u201d che contaminano lo spazio diventano forme enigmatiche in grado di suscitare l\u2019immaginario degli astanti; sono totem arcaici che con il loro disvelamento offrono una rivelazione epifanica. Ed \u00e8 la \u201cforza generatrice\u201d dell\u2019Arte a materializzare sulla superficie del monolite un deus ex machina pronto ad accompagnare l\u2019uomo verso un percorso di conoscenza. Solo cos\u00ec l\u2019Arte diventa davvero una forma di speranza. Dal 4 dicembre l\u2019installazione sar\u00e0 visibile durante i consueti orari di visita del Pantheon, previo acquisto del biglietto di ingresso. Per informazioni: dms-rm.pantheon@cultura.gov.it e per prenotare la propria visita: www.museiitaliani.it\/musei \u00a0 Biografia Annalaura di Luggo (1970) \u00e8 nata a Napoli dove vive e lavora. Il suo percorso si muove prevalentemente tra ricerca multimediale, fotografia, video e regia. Le sue opere e le sue installazioni sono realizzate attraverso la fusione di tecnologia e manualit\u00e0 e dialogano con il fruitore che \u00e8 spesso protagonista dell\u2019azione. Questo \u00e8 portato a riflettere su questioni sociali e ambientali. Annalaura di Luggo ha affrontato temi come i diritti umani (\u201cNever Give Up\u201d, Carcere Minorile di Nisida; \u201cHuman Rights Vision\u201d per la Fondazione Kennedy di New York), la cecit\u00e0 (\u201cBlind Vision\u201d presentato alle Nazioni Unite ed al Consolato Italiano di New York), il mondo animale (\u201cSea Visions \/ 7 punti di vista\u201d), la natura e la biodiversit\u00e0 (\u201cGenesis\u201d per la 58ma. Biennale di Venezia). Il progetto, denominato Napoli Eden, con l\u2019utilizzo di alluminio riciclato per la costruzione di quattro grandi installazioni pubbliche site-specific ha incoraggiato il dibattito sulla sostenibilit\u00e0 nel capoluogo campano, ispirando la realizzazione del docu-film \u201cNapoli Eden\u201d, diretto da Bruno Colella, che ne racconta il processo creativo. \u201cNapoli Eden\u201d si \u00e8 qualificato alle nominations agli Oscar 2021 per la categoria Best Documentary Feature. L\u2019alluminio riciclato e la monumentalit\u00e0 sono presenti anche nell\u2019intervento installativo in \u201cColl\u00f2culi &gt; We Are Art\u201d, una grande iride scultorea capace di trasmettere contenuti multimediali ed immersivi. Il lavoro \u00e8 stato presentato in anteprima presso la Fondazione Banco Napoli del capoluogo campano e al Museo Archeologico Nazionale di Napoli | MANN. Le fasi di realizzazione di Coll\u00f2culi sono il focus del documentario \u201cWe Are Art Through the Eyes of Annalaura\u201d, diretto dalla stessa artista, la cui narrazione oscilla tra video arte e cinema sperimentale. Il documentario si \u00e8 qualificato per la \u201cConsideration\u201d agli Oscar 2023, nella categoria Best Documentary Feature e Best Song. Vasta la sua bibliografia, con interventi dei maggiori critici d\u2019arte e personalit\u00e0 internazionali del mondo della cultura e dello spettacolo, tra cui Paul Laster, Stephen Knudsen, Rajsa Clavijo, Timothy Hardfield, Paco Barrag\u00e1n, Stefano Biolchini, Hap Erstein, Francesco Gallo, Irene Galuppo, Aldo Gerbino, Giulia Gueci, Marcello Palminteri, Demetrio Paparoni, Gabriele Perretta, Antonello Tolve, Vincenzo Trione, Andrea Viliani. Le sue opere sono presenti in collezioni pubbliche e private in Italia e all\u2019estero. Tra le mostre personali pi\u00f9 recenti si ricordano: \u201cMultum animo vidit\u201d presso il PAN-Palazzo delle Arti, Napoli; \u201cOscurit\u00e0 e sommersione\u201d, presso il Complesso Monumentale dello Steri a Palermo; \u201cColl\u00f2culi \/ Intro-Spectio\u201d, Museo Nazionale Romano-Terme di Diocleziano; Coll\u00f2culi @Pompeii, Parco Archeologico di Pompei. Il suo lavoro \u00e8 trattato da numerose gallerie in Italia e all\u2019estero, ed in particolare da JUS Museum \/ Arti Contemporanee (Napoli) che promuove le sue opere attraverso mostre pubbliche e private e nelle principali fiere d\u2019arte. Ha realizzato installazioni permanenti (Museo dell\u2019Istituto P. 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