{"id":27318,"date":"2024-08-30T10:16:22","date_gmt":"2024-08-30T10:16:22","guid":{"rendered":"https:\/\/direzionemuseiroma.cultura.gov.it\/reinhard-pfingst-le-oasi-del-terzo-millennio\/"},"modified":"2026-02-10T14:32:06","modified_gmt":"2026-02-10T14:32:06","slug":"reinhard-pfingst-le-oasi-del-terzo-millennio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/direzionemuseiroma.cultura.gov.it\/en\/reinhard-pfingst-le-oasi-del-terzo-millennio\/","title":{"rendered":"Reinhard Pfingst LE OASI DEL TERZO MILLENNIO"},"content":{"rendered":"<p>Luned\u00ec 9 settembre 2024 alle ore 17.00 la Casa Museo Hendrik Christian Andersen diretta da <strong>Maria Giuseppina Di Monte<\/strong>, afferente all\u2019istituto Pantheon e Castel Sant\u2019Angelo \u2013 Direzione Musei nazionali della citt\u00e0 di Roma guidato dal Direttore Generale Musei <strong>Prof. Massimo Osanna<\/strong>, inaugura la mostra <strong>\u201cLe oasi del terzo millennio\u201d <\/strong>\u00a0di <strong>Reinhard Pfingst.<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019esposizione, curata da<strong> Maria Giuseppina Di Monte <\/strong>e<strong> Gabriele Simongini<\/strong>, presenta per la prima volta la ricerca pluriennale dello scultore tedesco-nipponico, romano adottivo da quarant\u2019anni, sulla poeticit\u00e0 contemplativa\u00a0 degli spazi, che si articola prevalentemente in una serie di plastici architettonico-scultorei in scala. La mostra \u00e8 completata da alcune sculture in marmo e materiali sintetici, da una scelta di bozzetti dall\u2019acceso cromatismo e da alcuni studi pittorici, configurando la visione complessiva dell\u2019artista di luoghi e spazi ideali, concepiti e realizzati con mezzi e modalit\u00e0 artistici, in cui recarsi per riflettere, meditare, contemplare.<\/p>\n<p>Nell\u2019introduzione alla mostra della Direttrice Maria Giuseppina Di Monte si legge:<\/p>\n<p><em>Reinhard ci introduce in una dimensione inedita per il museo Andersen con una mostra che si situa al crocevia fra scultura, architettura\u00a0 e design, dedicando grande attenzione e cura al rapporto\u00a0 col contesto. L&#8217;artista \u00e8 infatti molto sensibile al luogo col quale interagisce, calibrando pieni e vuoti, misure e cromie, usando lo spazio come un campo di forze, esattamente come fa il pittore con la tela: costruendo un\u00a0 microcosmo all&#8217;interno di quello museale dal quale assorbe stimoli, suggestioni, echi che traduce in oggetti proporzionati, dai colori squillanti alternati a puri monocromi. Reinhard ha interpretato il lessico architettonico e decorativo andersiano restituendo,\u00a0 attraverso piccoli costrutti,\u00a0 \u00a0modelli in mini-scala di fontane, teatri o anche di singoli oggetti, delle immagini che sintetizzano la fusione fra architettura e scultura, tema indagato in una recente mostra che il museo ha dedicato all&#8217;esplorazione di questo affascinante connubio che\u00a0 trova nel progetto della citt\u00e0 ideale di\u00a0 Hendrik Andersen una compiuta esemplificazione.<\/em><\/p>\n<p>Scrive il curatore :<\/p>\n<p><em>\u201cReinhard \u00e8 legato ad Hendrik Christian Andersen, scultore nordico come lui e come lui votato all\u2019Utopia di un mondo migliore, da una profonda vocazione architettonica e anche dalla capacit\u00e0 di vedere nel nostro Paese quella abbagliante identit\u00e0 e vocazione umanistica che noi italiani invece non sappiamo pi\u00f9 sentire come nostra, drammaticamente. Cos\u00ec, in rapporto ideale con l\u2019armonia della grande \u201cFontana della Vita\u201d progettata da Andersen nella sua Casa\/Museo, Reinhard presenta le proprie oasi visive, modelli di ambienti, incentrati ciascuno su una scultura, che ci invitano a sostare, a contemplare, a riflettere, a respirare meglio. Realizzati con materiali semplici e poveri, nel contesto di un periodo economicamente difficile per il nostro artista, hanno il loro punto di forza nella sintonia assoluta fra forme architettoniche e scultoree, sotto il segno di una musicalit\u00e0 e di una leggerezza che \u00e8 danza nello spazio, tanto che varie opere plastiche di Reinhard hanno la vitalit\u00e0 guizzante della fiamma, la mobilit\u00e0 imprevedibile di bandiere al vento, il battito di onde e di orizzonti che si accavallano senza sosta. Reinhard propone una contestualizzazione meditativa dell\u2019oggetto plastico e dello spazio circostante, basandosi sulla musicalit\u00e0 visiva della scultura astratta che modula vuoti e pieni come se fossero organismi naturali senza essere mai impositiva e chiusa in rigide geometrizzazioni. Nelle sue origini familiari tedesche e giapponesi hanno finito col convivere una sorta di spirito romantico volto al sublime, la rettitudine morale e un senso di comunione con la natura e il mondo che ha una intensa forza poetica.\u201d <\/em><\/p>\n<p><strong>La mostra sar\u00e0 visitabile fino al 6 ottobre.<\/strong><\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/direzionemuseiroma.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/cs-mostra-LE-OASI-DEL-TERZO-MILLENNIO.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Comunicato stampa<\/a><\/strong><\/p>\n<style>\/*! elementor - v3.15.0 - 09-08-2023 *\/<br \/>\n.elementor-widget-image{text-align:center}.elementor-widget-image a{display:inline-block}.elementor-widget-image a img[src$=\".svg\"]{width:48px}.elementor-widget-image img{vertical-align:middle;display:inline-block}<\/style>\n<p>\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<img decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/direzionemuseiroma.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/pfingst-locandina-768x1024.jpg\" alt=\"\" loading=\"lazy\" srcset=\"https:\/\/direzionemuseiroma.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/pfingst-locandina-768x1024.jpg 768w, https:\/\/direzionemuseiroma.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/pfingst-locandina-225x300.jpg 225w, https:\/\/direzionemuseiroma.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/pfingst-locandina.jpg 1125w\" sizes=\"(max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Luned\u00ec 9 settembre 2024 alle ore 17.00 la Casa Museo Hendrik Christian Andersen diretta da Maria Giuseppina Di Monte, afferente all\u2019istituto Pantheon e Castel Sant\u2019Angelo \u2013 Direzione Musei nazionali della citt\u00e0 di Roma guidato dal Direttore Generale Musei Prof. Massimo Osanna, inaugura la mostra \u201cLe oasi del terzo millennio\u201d \u00a0di Reinhard Pfingst. L\u2019esposizione, curata da Maria Giuseppina Di Monte e Gabriele Simongini, presenta per la prima volta la ricerca pluriennale dello scultore tedesco-nipponico, romano adottivo da quarant\u2019anni, sulla poeticit\u00e0 contemplativa\u00a0 degli spazi, che si articola prevalentemente in una serie di plastici architettonico-scultorei in scala. La mostra \u00e8 completata da alcune sculture in marmo e materiali sintetici, da una scelta di bozzetti dall\u2019acceso cromatismo e da alcuni studi pittorici, configurando la visione complessiva dell\u2019artista di luoghi e spazi ideali, concepiti e realizzati con mezzi e modalit\u00e0 artistici, in cui recarsi per riflettere, meditare, contemplare. Nell\u2019introduzione alla mostra della Direttrice Maria Giuseppina Di Monte si legge: Reinhard ci introduce in una dimensione inedita per il museo Andersen con una mostra che si situa al crocevia fra scultura, architettura\u00a0 e design, dedicando grande attenzione e cura al rapporto\u00a0 col contesto. L&#8217;artista \u00e8 infatti molto sensibile al luogo col quale interagisce, calibrando pieni e vuoti, misure e cromie, usando lo spazio come un campo di forze, esattamente come fa il pittore con la tela: costruendo un\u00a0 microcosmo all&#8217;interno di quello museale dal quale assorbe stimoli, suggestioni, echi che traduce in oggetti proporzionati, dai colori squillanti alternati a puri monocromi. Reinhard ha interpretato il lessico architettonico e decorativo andersiano restituendo,\u00a0 attraverso piccoli costrutti,\u00a0 \u00a0modelli in mini-scala di fontane, teatri o anche di singoli oggetti, delle immagini che sintetizzano la fusione fra architettura e scultura, tema indagato in una recente mostra che il museo ha dedicato all&#8217;esplorazione di questo affascinante connubio che\u00a0 trova nel progetto della citt\u00e0 ideale di\u00a0 Hendrik Andersen una compiuta esemplificazione. Scrive il curatore : \u201cReinhard \u00e8 legato ad Hendrik Christian Andersen, scultore nordico come lui e come lui votato all\u2019Utopia di un mondo migliore, da una profonda vocazione architettonica e anche dalla capacit\u00e0 di vedere nel nostro Paese quella abbagliante identit\u00e0 e vocazione umanistica che noi italiani invece non sappiamo pi\u00f9 sentire come nostra, drammaticamente. Cos\u00ec, in rapporto ideale con l\u2019armonia della grande \u201cFontana della Vita\u201d progettata da Andersen nella sua Casa\/Museo, Reinhard presenta le proprie oasi visive, modelli di ambienti, incentrati ciascuno su una scultura, che ci invitano a sostare, a contemplare, a riflettere, a respirare meglio. Realizzati con materiali semplici e poveri, nel contesto di un periodo economicamente difficile per il nostro artista, hanno il loro punto di forza nella sintonia assoluta fra forme architettoniche e scultoree, sotto il segno di una musicalit\u00e0 e di una leggerezza che \u00e8 danza nello spazio, tanto che varie opere plastiche di Reinhard hanno la vitalit\u00e0 guizzante della fiamma, la mobilit\u00e0 imprevedibile di bandiere al vento, il battito di onde e di orizzonti che si accavallano senza sosta. Reinhard propone una contestualizzazione meditativa dell\u2019oggetto plastico e dello spazio circostante, basandosi sulla musicalit\u00e0 visiva della scultura astratta che modula vuoti e pieni come se fossero organismi naturali senza essere mai impositiva e chiusa in rigide geometrizzazioni. Nelle sue origini familiari tedesche e giapponesi hanno finito col convivere una sorta di spirito romantico volto al sublime, la rettitudine morale e un senso di comunione con la natura e il mondo che ha una intensa forza poetica.\u201d La mostra sar\u00e0 visitabile fino al 6 ottobre. Comunicato stampa<\/p>\n","protected":false},"author":8,"featured_media":18669,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"om_disable_all_campaigns":false,"footnotes":""},"categories":[69,110,74],"tags":[],"pp_force_visibility":null,"pp_subpost_visibility":null,"pp_inherited_force_visibility":null,"pp_inherited_subpost_visibility":null,"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/direzionemuseiroma.cultura.gov.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27318"}],"collection":[{"href":"https:\/\/direzionemuseiroma.cultura.gov.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/direzionemuseiroma.cultura.gov.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/direzionemuseiroma.cultura.gov.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/8"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/direzionemuseiroma.cultura.gov.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=27318"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/direzionemuseiroma.cultura.gov.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27318\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":27319,"href":"https:\/\/direzionemuseiroma.cultura.gov.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27318\/revisions\/27319"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/direzionemuseiroma.cultura.gov.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/18669"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/direzionemuseiroma.cultura.gov.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=27318"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/direzionemuseiroma.cultura.gov.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=27318"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/direzionemuseiroma.cultura.gov.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=27318"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}