{"id":27097,"date":"2025-05-13T09:17:05","date_gmt":"2025-05-13T09:17:05","guid":{"rendered":"https:\/\/direzionemuseiroma.cultura.gov.it\/presentazione-del-libro-di-mariastella-margozzi-palma-bucarelli-e-la-moda\/"},"modified":"2026-02-02T15:32:33","modified_gmt":"2026-02-02T15:32:33","slug":"presentazione-del-libro-di-mariastella-margozzi-palma-bucarelli-e-la-moda","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/direzionemuseiroma.cultura.gov.it\/en\/presentazione-del-libro-di-mariastella-margozzi-palma-bucarelli-e-la-moda\/","title":{"rendered":"Presentazione del libro di Mariastella Margozzi PALMA BUCARELLI e la Moda"},"content":{"rendered":"<p>La Casa Museo Boncompagni Ludovisi, afferente all\u2019istituto Pantheon e Castel Sant\u2019Angelo \u2013 Direzione Musei nazionali della citt\u00e0 di Roma, presenta il libro di Mariastella Margozzi, <strong>PALMA BUCARELLI e la Moda<\/strong> (De Luca Editori d\u2019Arte, 2024).<\/p>\n<p>Donna bella ed elegante, Palma Bucarelli amava stupire ed essere ammirata per come presentava la sua persona in pubblico. Per lei che da sempre era abituata ad esibire il suo charme, ci\u00f2 faceva parte anche del personaggio pubblico che era diventata e che considerava una conquista personale; soprattutto era complementare alla sua identit\u00e0 intellettuale, alla sua intelligenza e alla capacit\u00e0 di abitare il mondo della cultura.<\/p>\n<p>Era una donna moderna Palma, che aveva fatto del suo lavoro la sua stessa ragione di vita, ma che mai aveva derogato all\u2019eleganza e allo stile, necessarie secondo lei, in un mondo di uomini, a superare la barriera dell\u2019ascolto.<\/p>\n<p>I suoi meravigliosi abiti da sera, il cui prestigio \u00e8 aumentato solo per il fatto che lei li aveva indossati, vengono riscoperti e negli anni Novanta le vengono addirittura chiesti in dono per essere esposti nel primo Museo romano dedicato anche alla Moda, il Museo Boncompagni Ludovisi, allora dipendente dalla Galleria nazionale d\u2019arte moderna e dove Palma venne finalmente ricordata, festeggiata e ancora ammirata per la donna che era stata. Ne fu contenta, anche se non pienamente soddisfatta.<\/p>\n<p>Nel 2009, a cento anni dalla nascita, la mostra Palma Bucarelli. Il Museo come Avanguardia alla Galleria nazionale d\u2019arte moderna celebr\u00f2 finalmente tutta l\u2019attivit\u00e0 di Palma Bucarelli: le sue doti di curatrice in prima persona delle mostre in Galleria, di studiosa aperta alle novit\u00e0 dell\u2019arte contemporanea, di organizzatrice di eventi, di realizzatrice di un nuovo modo di concepire il Museo moderno, mettendolo al passo con il resto del mondo, creando spazi dedicati a conferenze, performance, didattica, studio ecc.<\/p>\n<p>Fu un evento di grande successo, che dimostr\u00f2 come il pubblico non si fosse dimenticato di lei e anzi ne volesse sapere di pi\u00f9 sulla sua vita, oltre che sul suo mestiere di direttrice di un museo. Dimostr\u00f2 in sostanza che Palma Bucarelli era una donna famosa, nonostante l\u2019oblio che la sua Galleria le aveva riservato per decenni, e questo era dovuto soprattutto al suo modo di essere donna di potere attraverso il suo carisma e il suo charme.<\/p>\n<p>Da tali considerazioni \u00e8 partita questa ricerca, dedicata in modo particolare all\u2019eleganza di Palma e al suo considerare la Moda una parte importante della cultura contemporanea.<\/p>\n<p>Si \u00e8 preso in considerazione tutto ci\u00f2 che Palma Bucarelli ha fatto per la Moda, rappresentandola personalmente con le sue belle mises almeno a partire dal famoso Ballo dei Nastri del 1949, il suo impegno nell\u2019esserne in qualche modo ambasciatrice, gli sforzi fatti per poterla documentare all\u2019interno del Museo d\u2019arte contemporanea, la contaminazione Arte e Moda, frutto anch\u2019essa della contemporaneit\u00e0 oltre che della creativit\u00e0 di stilisti e artisti di prima grandezza anche nel panorama internazionale. Questo connubio, che oggi viene considerato possibile nonch\u00e9 necessario, Palma lo auspicava fin dagli anni Cinquanta e con la caparbiet\u00e0 che era insita nelle sue corde cerc\u00f2 di realizzarlo.<\/p>\n<p><strong>Introduce Matilde Amaturo, Direttrice della Casa Museo Boncompagni Ludovisi<\/strong><\/p>\n<p><strong>Interviene Fabiana Giacomotti, giornalista e storica del costume<\/strong><\/p>\n<p><strong>Sar\u00e0 presente l\u2019autrice<\/strong><\/p>\n<p>Mariastella Margozzi<\/p>\n<p>Storica dell&#8217;arte, per oltre trent&#8217;anni nei ruoli dell&#8217;attuale Ministero della Cultura e per pi\u00f9 di venti alla Galleria nazionale d&#8217;arte moderna di Roma, si \u00e8 occupata di arte italiana ed europea del XX secolo, in particolare di grandi artisti quali Mario Sironi, Giorgio de Chirico, Amedeo Modigliani, Paul Klee, Alberto Giacometti, Renato Guttuso, ma anche dei movimenti d&#8217;avanguardia Futurismo, Metafisica, Arte programmata e cinetica. Ha diretto il Museo Boncompagni Ludovisi per le arti decorative, il costume e la moda dal 2004 al 2015. \u00c8 stata conservatrice delle collezioni di pittura e scultura del XX della Galleria nazionale e curatrice di importanti mostre, anche internazionali. Ha approfondito la storia culturale della Galleria attraverso lo studio dei suoi Archivi storici, interessandosi particolarmente ai decenni della direzione di Palma Bucarelli, della quale ha curato anche la mostra monografica in occasione del centenario della nascita dal titolo Il Museo come Avanguardia (Electa, 2009) e recentemente 1961. Palma Bucarelli. Viaggio in America (De Luca editori, 2022).<\/p>\n<style>\/*! elementor - v3.15.0 - 09-08-2023 *\/<br \/>\n.elementor-widget-image{text-align:center}.elementor-widget-image a{display:inline-block}.elementor-widget-image a img[src$=\".svg\"]{width:48px}.elementor-widget-image img{vertical-align:middle;display:inline-block}<\/style>\n<p>\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<img decoding=\"async\" width=\"2000\" height=\"1429\" src=\"https:\/\/direzionemuseiroma.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/invito-presentazione-Bucarelli1.jpg\" alt=\"\" loading=\"lazy\" srcset=\"https:\/\/direzionemuseiroma.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/invito-presentazione-Bucarelli1.jpg 2000w, https:\/\/direzionemuseiroma.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/invito-presentazione-Bucarelli1-300x214.jpg 300w, https:\/\/direzionemuseiroma.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/invito-presentazione-Bucarelli1-1024x732.jpg 1024w, https:\/\/direzionemuseiroma.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/invito-presentazione-Bucarelli1-768x549.jpg 768w, https:\/\/direzionemuseiroma.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/invito-presentazione-Bucarelli1-1536x1097.jpg 1536w\" sizes=\"(max-width: 2000px) 100vw, 2000px\" \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Casa Museo Boncompagni Ludovisi, afferente all\u2019istituto Pantheon e Castel Sant\u2019Angelo \u2013 Direzione Musei nazionali della citt\u00e0 di Roma, presenta il libro di Mariastella Margozzi, PALMA BUCARELLI e la Moda (De Luca Editori d\u2019Arte, 2024). Donna bella ed elegante, Palma Bucarelli amava stupire ed essere ammirata per come presentava la sua persona in pubblico. Per lei che da sempre era abituata ad esibire il suo charme, ci\u00f2 faceva parte anche del personaggio pubblico che era diventata e che considerava una conquista personale; soprattutto era complementare alla sua identit\u00e0 intellettuale, alla sua intelligenza e alla capacit\u00e0 di abitare il mondo della cultura. Era una donna moderna Palma, che aveva fatto del suo lavoro la sua stessa ragione di vita, ma che mai aveva derogato all\u2019eleganza e allo stile, necessarie secondo lei, in un mondo di uomini, a superare la barriera dell\u2019ascolto. I suoi meravigliosi abiti da sera, il cui prestigio \u00e8 aumentato solo per il fatto che lei li aveva indossati, vengono riscoperti e negli anni Novanta le vengono addirittura chiesti in dono per essere esposti nel primo Museo romano dedicato anche alla Moda, il Museo Boncompagni Ludovisi, allora dipendente dalla Galleria nazionale d\u2019arte moderna e dove Palma venne finalmente ricordata, festeggiata e ancora ammirata per la donna che era stata. Ne fu contenta, anche se non pienamente soddisfatta. Nel 2009, a cento anni dalla nascita, la mostra Palma Bucarelli. Il Museo come Avanguardia alla Galleria nazionale d\u2019arte moderna celebr\u00f2 finalmente tutta l\u2019attivit\u00e0 di Palma Bucarelli: le sue doti di curatrice in prima persona delle mostre in Galleria, di studiosa aperta alle novit\u00e0 dell\u2019arte contemporanea, di organizzatrice di eventi, di realizzatrice di un nuovo modo di concepire il Museo moderno, mettendolo al passo con il resto del mondo, creando spazi dedicati a conferenze, performance, didattica, studio ecc. Fu un evento di grande successo, che dimostr\u00f2 come il pubblico non si fosse dimenticato di lei e anzi ne volesse sapere di pi\u00f9 sulla sua vita, oltre che sul suo mestiere di direttrice di un museo. Dimostr\u00f2 in sostanza che Palma Bucarelli era una donna famosa, nonostante l\u2019oblio che la sua Galleria le aveva riservato per decenni, e questo era dovuto soprattutto al suo modo di essere donna di potere attraverso il suo carisma e il suo charme. Da tali considerazioni \u00e8 partita questa ricerca, dedicata in modo particolare all\u2019eleganza di Palma e al suo considerare la Moda una parte importante della cultura contemporanea. Si \u00e8 preso in considerazione tutto ci\u00f2 che Palma Bucarelli ha fatto per la Moda, rappresentandola personalmente con le sue belle mises almeno a partire dal famoso Ballo dei Nastri del 1949, il suo impegno nell\u2019esserne in qualche modo ambasciatrice, gli sforzi fatti per poterla documentare all\u2019interno del Museo d\u2019arte contemporanea, la contaminazione Arte e Moda, frutto anch\u2019essa della contemporaneit\u00e0 oltre che della creativit\u00e0 di stilisti e artisti di prima grandezza anche nel panorama internazionale. Questo connubio, che oggi viene considerato possibile nonch\u00e9 necessario, Palma lo auspicava fin dagli anni Cinquanta e con la caparbiet\u00e0 che era insita nelle sue corde cerc\u00f2 di realizzarlo. Introduce Matilde Amaturo, Direttrice della Casa Museo Boncompagni Ludovisi Interviene Fabiana Giacomotti, giornalista e storica del costume Sar\u00e0 presente l\u2019autrice Mariastella Margozzi Storica dell&#8217;arte, per oltre trent&#8217;anni nei ruoli dell&#8217;attuale Ministero della Cultura e per pi\u00f9 di venti alla Galleria nazionale d&#8217;arte moderna di Roma, si \u00e8 occupata di arte italiana ed europea del XX secolo, in particolare di grandi artisti quali Mario Sironi, Giorgio de Chirico, Amedeo Modigliani, Paul Klee, Alberto Giacometti, Renato Guttuso, ma anche dei movimenti d&#8217;avanguardia Futurismo, Metafisica, Arte programmata e cinetica. Ha diretto il Museo Boncompagni Ludovisi per le arti decorative, il costume e la moda dal 2004 al 2015. \u00c8 stata conservatrice delle collezioni di pittura e scultura del XX della Galleria nazionale e curatrice di importanti mostre, anche internazionali. 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