{"id":27045,"date":"2025-09-24T09:18:31","date_gmt":"2025-09-24T09:18:31","guid":{"rendered":"https:\/\/direzionemuseiroma.cultura.gov.it\/manuela-bedeschi-eutopia\/"},"modified":"2025-09-24T09:18:31","modified_gmt":"2025-09-24T09:18:31","slug":"manuela-bedeschi-eutopia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/direzionemuseiroma.cultura.gov.it\/en\/manuela-bedeschi-eutopia\/","title":{"rendered":"Manuela Bedeschi Eutopia"},"content":{"rendered":"<p>In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio 2025, la Casa Museo Hendrik Christian Andersenpresenta la personale di <strong>Manuela Bedeschi <em>Eutopia<\/em><\/strong>, a cura di Maria Giuseppina Di Monte e Valentina Filamingo.<\/p>\n<p>Come prassi consolidata Manuela Bedeschi, artista da sempre impegnata in una ricerca in cui la luce \u00e8 l\u2019elemento fondamentale e attivo, tangibile e reale, prevalente, se non esclusivo, nelle opere degli ultimi venticinque anni, colloca nei saloni della Casa Museo installazioni luminose come a sottolineare <em>\u201cla nuova potenzialit\u00e0 espressiva e significante connessa al luogo in cui si manifesta con una presenza mai trascurabile. Tale ricollocazione, caricandosi delle energie di ci\u00f2 che la circonda e delle connotazioni ambientali specifiche, intercetta un ampliamento di senso che la parola in s\u00e9 stessa gi\u00e0 possiede\u201d <\/em>(Matteo Galbiati).<\/p>\n<p>Pensando alle visioni di Hendrik Christian Andersen il cui eclettismo interdisciplinare lo port\u00f2 a trasformare le idee e i sogni utopici in forme concrete attraverso la materia, Bedeschi ha riflettuto sul fare visionario dell\u2019artista che, pittore e scultore, con il suo lavoro ha fatto da ponte tra un Simbolismo vetero-ottocentesco e le prime forme estetiche rivoluzionarie del primo Novecento. Nelle sue grandi sculture monumentali, i cui corpi ostentano le virt\u00f9 del nudo eroico classico, Hendrik non afferma solo l\u2019intuizione di una bellezza ideale, ma cerca la testimonianza di un\u2019umanit\u00e0 che rinnova e ritrova s\u00e9 stessa unendosi nell\u2019arte e nella cultura universali. Con l\u2019utopia urbanistica visionaria della sua <em>Citt\u00e0 mondiale<\/em>, Andersen cerc\u00f2 di sviluppare ancor pi\u00f9 concretamente le sue convinzioni grazie a un\u2019architettura capace di ispirare la fraternit\u00e0 universale.<\/p>\n<p>Ecco allora che la mostra <em>Eutopia <\/em>\u2013 titolo che trascrive la parola greca opposta a utopia (<em>non luogo<\/em>) e che significa e identifica, invece, il <em>buon luogo<\/em>, a intendere un luogo di serenit\u00e0 e di felicit\u00e0 esaudite \u2013 per Bedeschi diventa occasione per esporre le installazioni luminose in punti peculiari del museo, costruendo un<em> percorso site-specifc<\/em> che per la polisemia del linguaggio si interfaccia con la poetica di Hendrik Andersen e con la collezione della Casa Museo.<\/p>\n<p><em>\u201cL\u2019Eutopia di Manuela Bedeschi, il buon luogo pu\u00f2 essere vissuto attraverso l\u2019arte, varcando la soglia di casa Andersen\u201d<\/em> afferma Valentina Filamingo.<\/p>\n<p>L\u2019esposizione apre al pubblico durante le Giornate Europee del Patrimonio, il cui tema per l\u2019edizione 2025 \u00e8 \u201cArchitetture: l\u2019arte di costruire\u201d: un invito a riflettere sulle \u201carchitetture\u201d immateriali fondamentali come i sistemi di gestione e convivenza, reti di relazioni, pratiche quotidiane, spirituali o professionali, che plasmano in modo invisibile ma concreto il tessuto civile e culturale. E\u2019 quello che le scritte di luce di Manuela Bedeschi tentano di realizzare, in dialogo con le architetture utopiche di Andersen.<\/p>\n<p>Come sostiene Maria Giuseppina Di Monte<em> \u201cLe parole luminose sono infatti dei moniti che guidano il visitatore all&#8217;approccio con l&#8217;arte col luogo e col tempo stratificato del museo. Ci \u00e8 sembrata la proposta giusta per le giornate europee in cui forse mai come prima il senso di unit\u00e0 pace fratellanza e solidariet\u00e0 fra i popoli e minacciata e deve quindi essere sostenuta e incoraggiata<\/em>.<\/p>\n<p><strong>Manuela Bedeschi<\/strong> nata a Vicenza, vive e lavora tra Verona e Bagnolo di Lonigo (Vi). Diplomata in Scultura e Pittura presso l&#8217;Accademia di Verona, frequenta un corso di Arte Concettuale all&#8217;Accademia Estiva di Salisburgo con R. Opalka e G. Uecker che segna fortemente la sua formazione artistica e vari corsi di grafica sperimentale alla Scuola e al Centro Int. di Grafica di Venezia. La sua produzione artistica si \u00e8 sviluppata sia nel campo della scultura che della pittura, prediligendo sempre pi\u00f9, nel tempo, le installazioni e gli interventi \u2018site specific\u2019, sottolineando gli spazi con segni di luce, facendo del neon, un tempo aggiunto ad altri materiali, uno dei suoi principali mezzi espressivi. Presente in collezioni pubbliche e private, espone in Italia ed all\u2019estero.<\/p>\n<p>La mostra sar\u00e0 aperta al pubblico fino 26 ottobre ed \u00e8 inclusa nel biglietto d&#8217;ingresso alla Casa Museo.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/direzionemuseiroma.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/cs-mostra-Manuela-Bedeschi-EUTOPIA.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Comunicato stampa<\/a><\/strong><\/p>\n<style>\/*! elementor - v3.15.0 - 09-08-2023 *\/<br \/>\n.elementor-widget-image{text-align:center}.elementor-widget-image a{display:inline-block}.elementor-widget-image a img[src$=\".svg\"]{width:48px}.elementor-widget-image img{vertical-align:middle;display:inline-block}<\/style>\n<p>\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<img decoding=\"async\" width=\"2362\" height=\"1772\" src=\"https:\/\/direzionemuseiroma.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/mostra-Manuela-Bedeschi-EUTOPIA.jpg\" alt=\"\" loading=\"lazy\" srcset=\"https:\/\/direzionemuseiroma.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/mostra-Manuela-Bedeschi-EUTOPIA.jpg 2362w, https:\/\/direzionemuseiroma.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/mostra-Manuela-Bedeschi-EUTOPIA-300x225.jpg 300w, https:\/\/direzionemuseiroma.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/mostra-Manuela-Bedeschi-EUTOPIA-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/direzionemuseiroma.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/mostra-Manuela-Bedeschi-EUTOPIA-768x576.jpg 768w, https:\/\/direzionemuseiroma.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/mostra-Manuela-Bedeschi-EUTOPIA-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/direzionemuseiroma.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/mostra-Manuela-Bedeschi-EUTOPIA-2048x1536.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 2362px) 100vw, 2362px\" \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio 2025, la Casa Museo Hendrik Christian Andersenpresenta la personale di Manuela Bedeschi Eutopia, a cura di Maria Giuseppina Di Monte e Valentina Filamingo. 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L\u2019esposizione apre al pubblico durante le Giornate Europee del Patrimonio, il cui tema per l\u2019edizione 2025 \u00e8 \u201cArchitetture: l\u2019arte di costruire\u201d: un invito a riflettere sulle \u201carchitetture\u201d immateriali fondamentali come i sistemi di gestione e convivenza, reti di relazioni, pratiche quotidiane, spirituali o professionali, che plasmano in modo invisibile ma concreto il tessuto civile e culturale. E\u2019 quello che le scritte di luce di Manuela Bedeschi tentano di realizzare, in dialogo con le architetture utopiche di Andersen. Come sostiene Maria Giuseppina Di Monte \u201cLe parole luminose sono infatti dei moniti che guidano il visitatore all&#8217;approccio con l&#8217;arte col luogo e col tempo stratificato del museo. Ci \u00e8 sembrata la proposta giusta per le giornate europee in cui forse mai come prima il senso di unit\u00e0 pace fratellanza e solidariet\u00e0 fra i popoli e minacciata e deve quindi essere sostenuta e incoraggiata. 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