{"id":27022,"date":"2025-10-29T11:41:02","date_gmt":"2025-10-29T11:41:02","guid":{"rendered":"https:\/\/direzionemuseiroma.cultura.gov.it\/nordic-table-design-1900-1970-una-silenziosa-rivoluzione-femminile\/"},"modified":"2026-02-10T11:43:54","modified_gmt":"2026-02-10T11:43:54","slug":"nordic-table-design-1900-1970-una-silenziosa-rivoluzione-femminile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/direzionemuseiroma.cultura.gov.it\/en\/nordic-table-design-1900-1970-una-silenziosa-rivoluzione-femminile\/","title":{"rendered":"NORDIC TABLE DESIGN 1900-1970. Una silenziosa rivoluzione femminile"},"content":{"rendered":"<p><strong>Mostra a\u00a0cura di Fabia Masciello<\/strong><\/p>\n<p><strong>Casa Museo Hendrik Christian Andersen<\/strong><br \/>\n<strong>4 novembre 2025 \u2013 1 febbraio 2026<\/strong><\/p>\n<p>La mostra racconta settant\u2019anni di design nordico femminile attraverso una selezione di oggetti per la tavola e analizza il ruolo che designer, artigiane, architette, artiste, imprenditrici, provenienti da Danimarca, Finlandia, Norvegia e Svezia, hanno avuto nella trasformazione della societ\u00e0 del XX secolo.<\/p>\n<p>La sua realizzazione \u00e8 avvenuta in collaborazione con le Ambasciate di Danimarca, Finlandia, Norvegia e Svezia a Roma, e con il supporto del Council of Ministers\u2019 Culture and Art Programme e del Nordisk Kulturfond.<\/p>\n<p>Ideata e curata da Fabia Masciello, l\u2019esposizione riunisce centrotrenta pezzi in prestito da musei, archivi, collezioni private e aziende iconiche del Nord Europa, e mette in luce come il design per la tavola sia stato molto pi\u00f9 di una questione estetica o funzionale: un campo di sperimentazione di nuovi modelli sociali, di emancipazione e di ridefinizione dei ruoli domestici e familiari. Una rivoluzione, silenziosa ma profonda, portata avanti da queste donne che nel realizzare oggetti belli, funzionali e accessibili a tutti, hanno dimostrato come un semplice gesto quotidiano pu\u00f2 essere un atto di libert\u00e0 e di ribellione. Il loro approccio progettuale \u00e8 umanista, e coniuga creativit\u00e0, estetica e funzionalit\u00e0 con empatia verso il fruitore e attenzione ai suoi bisogni reali, alla ritualit\u00e0 e all\u2019inclusivit\u00e0.<\/p>\n<p>Aino Aalto, Estrid Ericson, Nora Gulbrandsen, Marianne Westman, Herta Bengtson, Ulla Procop\u00e8, Grethe Meyer e molte altre designer, spesso rimaste nell\u2019ombra di colleghi, compagni e mariti con cui hanno lavorato, ci guidano in questo viaggio affascinante in cui gli oggetti riflettono le battaglie culturali e i cambiamenti sociali avvenuti tra l\u2019inizio del Novecento e la fine degli anni Settanta.<\/p>\n<p>L\u2019esposizione si articola in quattro sezioni.<\/p>\n<p>La prima si apre con la nascita del design democratico nei paesi nordici, agli inizi del Novecento, un periodo in cui le donne \u2014 fino ad allora confinate alla sfera domestica \u2014 iniziano a reclamare un ruolo attivo nella vita politica e lavorativa. Negli anni Venti e Trenta conquistano visibilit\u00e0 le prime designer, direttrici di dipartimenti nelle fabbriche di porcellana, imprenditrici che, con determinazione, sfidano un contesto lavorativo dominato dagli uomini per portare avanti la propria ricerca creativa, parallelamente alle battaglie per il riconoscimento dei diritti femminili.<\/p>\n<p>La seconda sezione racconta il clima di rinascita e ottimismo che caratterizza gli anni Cinquanta, seguito dai cambiamenti del gusto negli anni Sessanta, in un contesto di crescente affermazione di professioniste nel mondo lavorativo del design.<\/p>\n<p>La terza sezione esplora le trasformazioni sociali che hanno caratterizzato la fine degli anni Sessanta e gli anni Settanta, un periodo in cui le donne, sempre pi\u00f9 divise tra casa e lavoro, iniziano a ridurre il tempo dedicato alle attivit\u00e0 domestiche, ridefinendo cos\u00ec ruoli, abitudini e dinamiche familiari. Contemporaneamente, la ribellione agli ideali borghesi favorisce l\u2019emergere di uno stile di vita pi\u00f9 libero e informale. Il design della tavola si fa specchio di questi cambiamenti, puntando su una maggiore informalit\u00e0 e valorizzando la convivialit\u00e0 e la socializzazione.<\/p>\n<p>La mostra si conclude con un omaggio alle operaie, a quella forza spesso invisibile che, con impegno quotidiano, ha contribuito a costruire non solo oggetti, ma anche storie, valori e identit\u00e0 collettive.<\/p>\n<p>Spesso il design \u00e8 associato all\u2019idea di lusso, status, visibilit\u00e0. Questa mostra sceglie invece di spostare lo sguardo altrove: su un design silenzioso, necessario e durevole, che abita la quotidianit\u00e0 e la trasforma. Al centro le donne che \u2014 partendo dalla tavola, cuore della vita domestica e luogo simbolico di relazione, cura, condivisione \u2014 hanno ripensato e riscritto il vivere quotidiano.<\/p>\n<p><strong>La mostra sar\u00e0 accompagnata da un programma di incontri, talk, laboratori e visite guidate.<\/strong><\/p>\n<p>13 novembre ore 18.00<br \/>\n<a href=\"https:\/\/direzionemuseiroma.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Novembre-Nordico-Conferenza-Ellen-Key.png\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Educare alla bellezza: due case museo tra passato e presente<\/a><\/p>\n<p>22 novembre ore 11.00<br \/>\n<a href=\"https:\/\/direzionemuseiroma.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/TURI-GRAMSTAD-OLIVER-2.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Icone del design norvegese: Turi Gramstad Oliver si racconta a Roma<\/a><\/p>\n<p><strong>Visite guidate a cura di Fabia Mascello\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Domenica 11 gennaio ore 11.00<\/strong><br \/>\n<strong>Domenica 18 gennaio ore 11.00<\/strong><br \/>\n<strong>Domenica 25 gennaio ore 11.00<\/strong><\/p>\n<p><em><strong>prenotazione obbligatoria via mail dms-rm.museoandersen@cultura.gov.it <\/strong><\/em><em><strong>(max 20 persone a visita)<\/strong><\/em><\/p>\n<p><strong><em>le visite guidate sono incluse nel biglietto d&#8217;ingresso alla mostra e alla casa museo<\/em><\/strong><\/p>\n<p><em>Si ringraziano:<\/em><br \/>\n<em>Aarikka, Almedhals, Arabia, Artek, Costa Verde, Ellen Keys Strand, FDB M\u00f8bler, Figgjo Norway,\u00a0 Fritz Hansen, Georg Jensen, Grethe Meyer Design, Iittala, Nanna Ditzel Design, R\u00f6rstrand, R\u00f6rstrand Museum, Svensk Tenn, Telemark Museum.<\/em><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/direzionemuseiroma.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/cs_NORDIC-TABLE-DESIGN-1900-1970.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Comunicato stampa<\/strong><\/a><\/p>\n<p><strong>La mostra \u00e8 prorogata fino al 1 febbraio 2026.<\/strong><\/p>\n<style>\/*! elementor - v3.15.0 - 09-08-2023 *\/<br \/>\n.elementor-widget-image{text-align:center}.elementor-widget-image a{display:inline-block}.elementor-widget-image a img[src$=\".svg\"]{width:48px}.elementor-widget-image img{vertical-align:middle;display:inline-block}<\/style>\n<p>\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<img decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"960\" src=\"https:\/\/direzionemuseiroma.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/NTD-Instagram-post-carousel-1-768x960.png\" alt=\"\" loading=\"lazy\" srcset=\"https:\/\/direzionemuseiroma.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/NTD-Instagram-post-carousel-1-768x960.png 768w, https:\/\/direzionemuseiroma.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/NTD-Instagram-post-carousel-1-240x300.png 240w, https:\/\/direzionemuseiroma.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/NTD-Instagram-post-carousel-1-819x1024.png 819w, https:\/\/direzionemuseiroma.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/NTD-Instagram-post-carousel-1-1229x1536.png 1229w, https:\/\/direzionemuseiroma.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/NTD-Instagram-post-carousel-1-1638x2048.png 1638w\" sizes=\"(max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mostra a\u00a0cura di Fabia Masciello Casa Museo Hendrik Christian Andersen 4 novembre 2025 \u2013 1 febbraio 2026 La mostra racconta settant\u2019anni di design nordico femminile attraverso una selezione di oggetti per la tavola e analizza il ruolo che designer, artigiane, architette, artiste, imprenditrici, provenienti da Danimarca, Finlandia, Norvegia e Svezia, hanno avuto nella trasformazione della societ\u00e0 del XX secolo. La sua realizzazione \u00e8 avvenuta in collaborazione con le Ambasciate di Danimarca, Finlandia, Norvegia e Svezia a Roma, e con il supporto del Council of Ministers\u2019 Culture and Art Programme e del Nordisk Kulturfond. Ideata e curata da Fabia Masciello, l\u2019esposizione riunisce centrotrenta pezzi in prestito da musei, archivi, collezioni private e aziende iconiche del Nord Europa, e mette in luce come il design per la tavola sia stato molto pi\u00f9 di una questione estetica o funzionale: un campo di sperimentazione di nuovi modelli sociali, di emancipazione e di ridefinizione dei ruoli domestici e familiari. Una rivoluzione, silenziosa ma profonda, portata avanti da queste donne che nel realizzare oggetti belli, funzionali e accessibili a tutti, hanno dimostrato come un semplice gesto quotidiano pu\u00f2 essere un atto di libert\u00e0 e di ribellione. Il loro approccio progettuale \u00e8 umanista, e coniuga creativit\u00e0, estetica e funzionalit\u00e0 con empatia verso il fruitore e attenzione ai suoi bisogni reali, alla ritualit\u00e0 e all\u2019inclusivit\u00e0. Aino Aalto, Estrid Ericson, Nora Gulbrandsen, Marianne Westman, Herta Bengtson, Ulla Procop\u00e8, Grethe Meyer e molte altre designer, spesso rimaste nell\u2019ombra di colleghi, compagni e mariti con cui hanno lavorato, ci guidano in questo viaggio affascinante in cui gli oggetti riflettono le battaglie culturali e i cambiamenti sociali avvenuti tra l\u2019inizio del Novecento e la fine degli anni Settanta. L\u2019esposizione si articola in quattro sezioni. La prima si apre con la nascita del design democratico nei paesi nordici, agli inizi del Novecento, un periodo in cui le donne \u2014 fino ad allora confinate alla sfera domestica \u2014 iniziano a reclamare un ruolo attivo nella vita politica e lavorativa. Negli anni Venti e Trenta conquistano visibilit\u00e0 le prime designer, direttrici di dipartimenti nelle fabbriche di porcellana, imprenditrici che, con determinazione, sfidano un contesto lavorativo dominato dagli uomini per portare avanti la propria ricerca creativa, parallelamente alle battaglie per il riconoscimento dei diritti femminili. La seconda sezione racconta il clima di rinascita e ottimismo che caratterizza gli anni Cinquanta, seguito dai cambiamenti del gusto negli anni Sessanta, in un contesto di crescente affermazione di professioniste nel mondo lavorativo del design. La terza sezione esplora le trasformazioni sociali che hanno caratterizzato la fine degli anni Sessanta e gli anni Settanta, un periodo in cui le donne, sempre pi\u00f9 divise tra casa e lavoro, iniziano a ridurre il tempo dedicato alle attivit\u00e0 domestiche, ridefinendo cos\u00ec ruoli, abitudini e dinamiche familiari. Contemporaneamente, la ribellione agli ideali borghesi favorisce l\u2019emergere di uno stile di vita pi\u00f9 libero e informale. Il design della tavola si fa specchio di questi cambiamenti, puntando su una maggiore informalit\u00e0 e valorizzando la convivialit\u00e0 e la socializzazione. La mostra si conclude con un omaggio alle operaie, a quella forza spesso invisibile che, con impegno quotidiano, ha contribuito a costruire non solo oggetti, ma anche storie, valori e identit\u00e0 collettive. Spesso il design \u00e8 associato all\u2019idea di lusso, status, visibilit\u00e0. Questa mostra sceglie invece di spostare lo sguardo altrove: su un design silenzioso, necessario e durevole, che abita la quotidianit\u00e0 e la trasforma. Al centro le donne che \u2014 partendo dalla tavola, cuore della vita domestica e luogo simbolico di relazione, cura, condivisione \u2014 hanno ripensato e riscritto il vivere quotidiano. La mostra sar\u00e0 accompagnata da un programma di incontri, talk, laboratori e visite guidate. 13 novembre ore 18.00 Educare alla bellezza: due case museo tra passato e presente 22 novembre ore 11.00 Icone del design norvegese: Turi Gramstad Oliver si racconta a Roma Visite guidate a cura di Fabia Mascello\u00a0 Domenica 11 gennaio ore 11.00 Domenica 18 gennaio ore 11.00 Domenica 25 gennaio ore 11.00 prenotazione obbligatoria via mail dms-rm.museoandersen@cultura.gov.it (max 20 persone a visita) le visite guidate sono incluse nel biglietto d&#8217;ingresso alla mostra e alla casa museo Si ringraziano: Aarikka, Almedhals, Arabia, Artek, Costa Verde, Ellen Keys Strand, FDB M\u00f8bler, Figgjo Norway,\u00a0 Fritz Hansen, Georg Jensen, Grethe Meyer Design, Iittala, Nanna Ditzel Design, R\u00f6rstrand, R\u00f6rstrand Museum, Svensk Tenn, Telemark Museum. 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