{"id":18370,"date":"2022-04-12T12:03:18","date_gmt":"2022-04-12T10:03:18","guid":{"rendered":"https:\/\/direzionemuseiroma.cultura.gov.it\/al-museo-nazionale-di-castel-santangelo-apertura-permanente-delle-stanze-delle-armerie-inferiori\/"},"modified":"2022-04-12T12:03:18","modified_gmt":"2022-04-12T10:03:18","slug":"al-museo-nazionale-di-castel-santangelo-apertura-permanente-delle-stanze-delle-armerie-inferiori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/direzionemuseiroma.cultura.gov.it\/en\/al-museo-nazionale-di-castel-santangelo-apertura-permanente-delle-stanze-delle-armerie-inferiori\/","title":{"rendered":"al Museo Nazionale di Castel Sant&#8217;Angelo apertura permanente delle stanze delle Armerie inferiori"},"content":{"rendered":"<p>Il <strong>Museo Nazionale di Castel Sant\u2019Angelo<\/strong> ha sede in una struttura complessa, che \u00e8 stata utilizzata per secoli con diverse funzioni, nascendo come sepolcro per poi diventare residenza fortificata, prigione e infine museo. Per aiutare i visitatori a comprendere meglio questa storia incredibilmente lunga e varia, dal <strong>12 aprile<\/strong> sar\u00e0 aperta un\u2019<strong>esposizione didattica allestita nelle stanze delle cosiddette Armerie inferiori<\/strong>, che si aprono sul Cortile dell\u2019Angelo. La secolare vicenda del Castello inizia nel 135 d.C., quando l\u2019imperatore Adriano fece costruire la Mole con l\u2019intento di erigere una tomba monumentale per s\u00e9 e i suoi successori, che fu terminata solo dopo la sua morte, nel 139 d.C. L\u2019utilizzo successivo del Mausoleo di Adriano come fortezza, carcere o dimora fortificata ne determin\u00f2 continui mutamenti che fecero perdere memoria della struttura originaria, tanto che a partire dalla fine del XV secolo esistono esclusivamente ipotesi ricostruttive del monumento, formulate per lo pi\u00f9 sulla scorta delle esigue fonti antiche o basandosi su ci\u00f2 che poteva riconoscersi all&#8217;interno e all&#8217;esterno del Castello.<br \/>\nNelle sale della mostra una serie di plastici, realizzati nella prima met\u00e0 del secolo scorso, rendono chiaramente visibili queste diverse trasformazioni e vengono accompagnati da numerose stampe, dipinti e fotografie antiche. Per illustrare la storia del monumento fin dalle origini, l\u2019allestimento prevede anche la presenza di alcuni frammenti lapidei scolpiti che testimoniano lo sfarzo della tomba di Adriano, che appariva interamente ricoperta di marmi bianchi. I tentativi, spesso fantasiosi, di ricostruirne l\u2019aspetto fatti nei secoli passati si ritrovano in diverse stampe esposte, tra le quali le incisioni di Antonio Labacco e Giacomo Lauro.<br \/>\nIl Castello sub\u00ec varie modifiche al tempo di papa Alessandro VI Borgia, in carica dal 1492 al 1503, che ne potenzi\u00f2 le strutture difensive. L\u2019aspetto cinquecentesco \u00e8 testimoniato da varie stampe dell\u2019epoca, come quella del cosiddetto Maestro dell\u2019ala di uccello, precedente al 1549, e da alcuni dipinti. All\u2019epoca il possente edificio era gi\u00e0 conosciuto da secoli come Castel Sant\u2019Angelo, in conseguenza di un fatto miracoloso avvenuto nell\u2019anno 590: l\u2019arcangelo Michele apparve sul Castello a papa Gregorio I Magno e alla processione di fedeli da lui guidata, riponendo la spada fiammeggiante nel fodero come segno della fine della pestilenza che affliggeva la citt\u00e0. La mostra dedica uno spazio anche all\u2019illustrazione di questo aspetto, esponendo per esempio un dipinto del primo Seicento, copia in piccolo dal pittore senese Ventura Salimbeni, il cui originale \u00e8 conservato nella Basilica di San Pietro a Perugia. Una stampa del Bombelli raffigura invece la statua dell\u2019arcangelo Michele, che svetta ancora oggi al vertice dell\u2019edificio, commissionata in occasione del Giubileo del 1750 e realizzata in bronzo dallo scultore fiammingo Peter Anton Verschaffelt. Non viene tralasciata neanche la tradizione della Girandola, lo spettacolo pirotecnico voluto da papa Sisto IV (1471-1484) per la festa dei Santi Pietro e Paolo del 29 giugno 1481 e poi per secoli evento atteso dai romani e dai forestieri, con i fuochi che illuminavano il cielo di Roma e i bagliori che si riflettevano nelle acque del Tevere. Molti grandi artisti, come Michelangelo Buonarroti, Bernardo Buontalenti e Gian Lorenzo Bernini si cimentarono nella progettazione dei giochi pirotecnici e altri cercarono di fissarne nelle loro opere la bellezza e la fugacit\u00e0, come \u00e8 possibile vedere nell\u2019acquaforte di Francesco Piranesi o nel dipinto di Franz Theodor Aerni.<br \/>\nAlcuni dipinti del Castello e dell\u2019area circostante, con il ponte Sant\u2019Angelo e il fiume Tevere, dimostrano la grande fortuna che il soggetto ha avuto presso gli artisti non solo italiani, ma di tutta Europa, per i quali la grande mole circolare rappresentava di certo uno tra i pi\u00f9 amati dei monumenti romani. Alcune fotografie infine aiutano a visualizzare le tante trasformazioni che il Castello e le vicine rive del fiume hanno affrontato tra la fine dell\u2019Ottocento e i primi del Novecento.<\/p>\n<p><strong>Orari di visita<\/strong>: da marted\u00ec a domenica dalle 9.00 alle 19.30 (ultimo ingresso ore 18.30)<br \/>\n<strong>Prenotazioni<\/strong>: Sabato e festivi prenotazione obbligatoria\u00a0 con un giorno di anticipo (attenzione: prevede commissioni aggiuntive e non garantisce l\u2019accesso prioritario al museo); Prenotazione ingressi tramite Gebart:\u00a0<a href=\"http:\/\/gebart.it\/musei\/museo-nazionale-di-castel-santangelo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">www.gebart.it\/musei\/museo-nazionale-di-castel-santangelo\/<\/a><\/p>\n<p><strong>tel.<\/strong> 06 32810 (numero attivo dal luned\u00ec al venerd\u00ec dalle 9.00 alle 18.00);<\/p>\n<p><strong>Costi:<\/strong> \u20ac 12,00 intero; \u20ac 2,00 agevolato (tutti i giorni dalle ore 9.00 alle ore 19.30);<\/p>\n<p><strong>Info:<\/strong>\u00a0<a href=\"http:\/\/castelsantangelo.beniculturali.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">castelsantangelo.beniculturali.it<\/a>;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/direzionemuseiroma.cultura.gov.it\/istituti\/museo-nazionale-di-castel-santangelo-2\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">direzionemuseistataliroma.beniculturali.it\/istituti\/museo-nazionale-di-castel-santangelo-2\/<\/a><\/p>\n<p><strong>FB<\/strong>:\u00a0<a href=\"https:\/\/it-it.facebook.com\/MuseoCastelSantAngelo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">https:\/\/it-it.facebook.com\/MuseoCastelSantAngelo\/<\/a><\/p>\n<p><strong>IG:<\/strong>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.instagram.com\/castelsantangelo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">https:\/\/www.instagram.com\/castelsantangelo\/<\/a><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/direzionemuseiroma.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/Castello-Armeria-inferiore-1024x683.jpg\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" srcset=\"https:\/\/direzionemuseiroma.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/Castello-Armeria-inferiore-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/direzionemuseiroma.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/Castello-Armeria-inferiore-300x200.jpg 300w, https:\/\/direzionemuseiroma.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/Castello-Armeria-inferiore-768x512.jpg 768w, https:\/\/direzionemuseiroma.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/Castello-Armeria-inferiore-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/direzionemuseiroma.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/Castello-Armeria-inferiore-2048x1365.jpg 2048w, https:\/\/direzionemuseiroma.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/Castello-Armeria-inferiore-150x100.jpg 150w, https:\/\/direzionemuseiroma.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/Castello-Armeria-inferiore-272x182.jpg 272w\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"683\" \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Museo Nazionale di Castel Sant\u2019Angelo ha sede in una struttura complessa, che \u00e8 stata utilizzata per secoli con diverse funzioni, nascendo come sepolcro per poi diventare residenza fortificata, prigione e infine museo. 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Una stampa del Bombelli raffigura invece la statua dell\u2019arcangelo Michele, che svetta ancora oggi al vertice dell\u2019edificio, commissionata in occasione del Giubileo del 1750 e realizzata in bronzo dallo scultore fiammingo Peter Anton Verschaffelt. Non viene tralasciata neanche la tradizione della Girandola, lo spettacolo pirotecnico voluto da papa Sisto IV (1471-1484) per la festa dei Santi Pietro e Paolo del 29 giugno 1481 e poi per secoli evento atteso dai romani e dai forestieri, con i fuochi che illuminavano il cielo di Roma e i bagliori che si riflettevano nelle acque del Tevere. Molti grandi artisti, come Michelangelo Buonarroti, Bernardo Buontalenti e Gian Lorenzo Bernini si cimentarono nella progettazione dei giochi pirotecnici e altri cercarono di fissarne nelle loro opere la bellezza e la fugacit\u00e0, come \u00e8 possibile vedere nell\u2019acquaforte di Francesco Piranesi o nel dipinto di Franz Theodor Aerni. Alcuni dipinti del Castello e dell\u2019area circostante, con il ponte Sant\u2019Angelo e il fiume Tevere, dimostrano la grande fortuna che il soggetto ha avuto presso gli artisti non solo italiani, ma di tutta Europa, per i quali la grande mole circolare rappresentava di certo uno tra i pi\u00f9 amati dei monumenti romani. Alcune fotografie infine aiutano a visualizzare le tante trasformazioni che il Castello e le vicine rive del fiume hanno affrontato tra la fine dell\u2019Ottocento e i primi del Novecento. Orari di visita: da marted\u00ec a domenica dalle 9.00 alle 19.30 (ultimo ingresso ore 18.30) Prenotazioni: Sabato e festivi prenotazione obbligatoria\u00a0 con un giorno di anticipo (attenzione: prevede commissioni aggiuntive e non garantisce l\u2019accesso prioritario al museo); Prenotazione ingressi tramite Gebart:\u00a0www.gebart.it\/musei\/museo-nazionale-di-castel-santangelo\/ tel. 06 32810 (numero attivo dal luned\u00ec al venerd\u00ec dalle 9.00 alle 18.00); Costi: \u20ac 12,00 intero; \u20ac 2,00 agevolato (tutti i giorni dalle ore 9.00 alle ore 19.30); Info:\u00a0castelsantangelo.beniculturali.it; direzionemuseistataliroma.beniculturali.it\/istituti\/museo-nazionale-di-castel-santangelo-2\/ FB:\u00a0https:\/\/it-it.facebook.com\/MuseoCastelSantAngelo\/ IG:\u00a0https:\/\/www.instagram.com\/castelsantangelo\/<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"om_disable_all_campaigns":false,"footnotes":""},"categories":[68,69,70,110],"tags":[],"pp_force_visibility":null,"pp_subpost_visibility":null,"pp_inherited_force_visibility":null,"pp_inherited_subpost_visibility":null,"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/direzionemuseiroma.cultura.gov.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18370"}],"collection":[{"href":"https:\/\/direzionemuseiroma.cultura.gov.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/direzionemuseiroma.cultura.gov.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/direzionemuseiroma.cultura.gov.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/direzionemuseiroma.cultura.gov.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=18370"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/direzionemuseiroma.cultura.gov.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18370\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/direzionemuseiroma.cultura.gov.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=18370"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/direzionemuseiroma.cultura.gov.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=18370"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/direzionemuseiroma.cultura.gov.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=18370"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}