{"id":18291,"date":"2023-02-07T11:55:11","date_gmt":"2023-02-07T10:55:11","guid":{"rendered":"https:\/\/direzionemuseiroma.cultura.gov.it\/6175-2\/"},"modified":"2023-02-07T11:55:11","modified_gmt":"2023-02-07T10:55:11","slug":"6175-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/direzionemuseiroma.cultura.gov.it\/en\/6175-2\/","title":{"rendered":"Museo Boncompagni Ludovisi-LA MODA IN CARTA VELINA"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone wp-image-6183 size-large\" src=\"https:\/\/direzionemuseiroma.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/la-moda-in-carta-velina-3-1024x723.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"723\" srcset=\"https:\/\/direzionemuseiroma.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/la-moda-in-carta-velina-3-1024x723.jpg 1024w, https:\/\/direzionemuseiroma.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/la-moda-in-carta-velina-3-300x212.jpg 300w, https:\/\/direzionemuseiroma.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/la-moda-in-carta-velina-3-768x542.jpg 768w, https:\/\/direzionemuseiroma.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/la-moda-in-carta-velina-3.jpg 1280w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<p><strong>LA MODA IN CARTA VELINA<\/strong><\/p>\n<p><br aria-hidden=\"true\">Mercoled\u00ec 15 febbraio alle ore 17.00 il Museo Boncompagni Ludovisi, diretto da Matilde Amaturo e afferente alla Direzione Musei Statali della citt\u00e0 di Roma, diretta da Mariastella Margozzi propone al pubblico la conferenza intitolata \u201cLa Moda in carta velina\u201d, curata da Maria Rita Spinetti.<\/p>\n<p>Dire \u201cBelle \u00c9poque\u201d richiama alla mente immagini di mondanit\u00e0 e frivolezza, di donne belle ed eleganti che frequentano il teatro, le feste e gli&nbsp;atelier di grandi sarti, rigorosamente francesi. Accanto a questa \u00e9lite viveva tuttavia un mondo femminile con gli stessi obblighi di vita sociale, ma non con le stesse possibilit\u00e0 economiche.<\/p>\n<p>In un tempo in cui la \u201csignora\u201d doveva avere l\u2019abito adatto non solo per ogni avvenimento, ma per ogni ora del giorno, seguire la moda era un vero problema quotidiano. Un grande aiuto veniva dai \u201ccartamodelli\u201d che in carta velina fornivano, in varie misure, le forme del vestito da riportare sulla stoffa e permettevano di relizzare l\u2019abito ammirato su un disegno.<\/p>\n<p>Questi cartamodelli, che si trovano ancora in alcune mercerie, comparvero dalla fine dell\u2019Ottocento nei giornali dedicati alla moda o in cataloghi pubblicati dalla stessa ditta produttrice.<\/p>\n<p>La Moda Universale Butterick \u00e8 un esempio di questi cataloghi, piacevole da sfogliare per le illustrazioni, ma soprattutto per i commenti e i consigli che le accompagnano e che descrivono con efficacia il mondo variegato delle sartine e delle signore &#8220;dalle mani d\u2019oro&#8221; che potevano, con l\u2019aiuto dei cartamodelli, essere sempre &#8220;distintissime&#8221; seguendo la moda del giorno.<\/p>\n<p>In occasione della conferenza saranno esposti alcuni numeri della Moda Universale Butterick.<\/p>\n<p>Maria Rita Spinetti, gi\u00e0 insegnante di Lettere, ha conseguito il Diploma per i Beni Culturali della Chiesa presso l\u2019Universit\u00e0 Gregoriana di Roma e pubblicato articoli sull\u2019iconografia cristiana. Da sempre affascinata dalla ceramica, ha seguito corsi sulla materia a S\u00e8vres e visitato i laboratori della manifattura. In passato ha organizzato visite guidate a tema sulle collezioni di maioliche e porcellane del Museo di Palazzo Venezia.<\/p>\n<p><strong>Ingresso fino a esaurimento posti con prenotazione telefonica obbligatoria\u200b<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LA MODA IN CARTA VELINA Mercoled\u00ec 15 febbraio alle ore 17.00 il Museo Boncompagni Ludovisi, diretto da Matilde Amaturo e afferente alla Direzione Musei Statali della citt\u00e0 di Roma, diretta da Mariastella Margozzi propone al pubblico la conferenza intitolata \u201cLa Moda in carta velina\u201d, curata da Maria Rita Spinetti. Dire \u201cBelle \u00c9poque\u201d richiama alla mente immagini di mondanit\u00e0 e frivolezza, di donne belle ed eleganti che frequentano il teatro, le feste e gli&nbsp;atelier di grandi sarti, rigorosamente francesi. Accanto a questa \u00e9lite viveva tuttavia un mondo femminile con gli stessi obblighi di vita sociale, ma non con le stesse possibilit\u00e0 economiche. In un tempo in cui la \u201csignora\u201d doveva avere l\u2019abito adatto non solo per ogni avvenimento, ma per ogni ora del giorno, seguire la moda era un vero problema quotidiano. Un grande aiuto veniva dai \u201ccartamodelli\u201d che in carta velina fornivano, in varie misure, le forme del vestito da riportare sulla stoffa e permettevano di relizzare l\u2019abito ammirato su un disegno. Questi cartamodelli, che si trovano ancora in alcune mercerie, comparvero dalla fine dell\u2019Ottocento nei giornali dedicati alla moda o in cataloghi pubblicati dalla stessa ditta produttrice. 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