{"id":18207,"date":"2023-11-15T10:04:19","date_gmt":"2023-11-15T10:04:19","guid":{"rendered":"https:\/\/direzionemuseiroma.cultura.gov.it\/i-segreti-di-stradivari\/"},"modified":"2023-11-15T10:04:19","modified_gmt":"2023-11-15T10:04:19","slug":"i-segreti-di-stradivari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/direzionemuseiroma.cultura.gov.it\/en\/i-segreti-di-stradivari\/","title":{"rendered":"I segreti di Stradivari"},"content":{"rendered":"<p><strong>Sabato 18 novembre alle ore 16.00<\/strong> si svolger\u00e0 presso il <strong>Museo Nazionale degli Strumenti Musicali<\/strong> un seminario, a cura di Claudio Rampini,\u00a0dedicato a\u00a0Simone Fernando Sacconi nel 50\u00b0 anno dalla sua scomparsa.<\/p>\n<p>Ad oggi non si pu\u00f2 osservare o udire un violino di Antonio Stradivari senza pensare alla figura di questo liutaio: \u00e8 molto probabile che Sacconi quel violino lo abbia studiato, curato e restaurato.<\/p>\n<p>Nella sua esperienza di liutaio, restauratore ed esperto di violini antichi, Sacconi \u00e8 ritenuto tutt&#8217;oggi il pi\u00f9 profondo ed attendibile studioso dell&#8217;opera stradivariana. Per decenni, assieme all&#8217;importante commerciante di preziosi strumenti antichi di New York,\u00a0 Rembert Wurlitzer, Sacconi fu il riferimento per moltissimi musicisti, tra i quali Pablo Casals, Isaac Stern, Salvatore Accardo, Uto Ughi, Pina Carmirelli, Ruggiero Ricci, Henryk Szeryng, Pierre Fournier, Piero Farulli, e tanti altri famosi protagonisti della musica del 1900.<\/p>\n<p>La sua opera prosegue attraverso i sui allievi.<\/p>\n<p>Nella vita di Sacconi forte fu il legame con la sua nat\u00eca Roma e con Cremona, l\u00e0 dove la tradizione liutaria classica ha conosciuto il suo massimo splendore; questo gli ha permesso di studiare le nostre tradizioni artistiche e di riuscire cos\u00ec a cogliere molti dei segreti della liuteria antica.<\/p>\n<p>Una copia del libro\u00a0<em>I &#8216;segreti&#8217; di Stradivari<\/em>\u00a0dedicato a Sacconi sar\u00e0 offerta in\u00a0 omaggio al pubblico che si prenoter\u00e0.<\/p>\n<figure><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/direzionemuseiroma.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/Seminario-sacconi-locandina-724x1024.jpg\" alt=\"\" \/><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sabato 18 novembre alle ore 16.00 si svolger\u00e0 presso il Museo Nazionale degli Strumenti Musicali un seminario, a cura di Claudio Rampini,\u00a0dedicato a\u00a0Simone Fernando Sacconi nel 50\u00b0 anno dalla sua scomparsa. Ad oggi non si pu\u00f2 osservare o udire un violino di Antonio Stradivari senza pensare alla figura di questo liutaio: \u00e8 molto probabile che Sacconi quel violino lo abbia studiato, curato e restaurato. Nella sua esperienza di liutaio, restauratore ed esperto di violini antichi, Sacconi \u00e8 ritenuto tutt&#8217;oggi il pi\u00f9 profondo ed attendibile studioso dell&#8217;opera stradivariana. Per decenni, assieme all&#8217;importante commerciante di preziosi strumenti antichi di New York,\u00a0 Rembert Wurlitzer, Sacconi fu il riferimento per moltissimi musicisti, tra i quali Pablo Casals, Isaac Stern, Salvatore Accardo, Uto Ughi, Pina Carmirelli, Ruggiero Ricci, Henryk Szeryng, Pierre Fournier, Piero Farulli, e tanti altri famosi protagonisti della musica del 1900. La sua opera prosegue attraverso i sui allievi. Nella vita di Sacconi forte fu il legame con la sua nat\u00eca Roma e con Cremona, l\u00e0 dove la tradizione liutaria classica ha conosciuto il suo massimo splendore; questo gli ha permesso di studiare le nostre tradizioni artistiche e di riuscire cos\u00ec a cogliere molti dei segreti della liuteria antica. 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