{"id":18205,"date":"2023-11-20T08:42:23","date_gmt":"2023-11-20T08:42:23","guid":{"rendered":"https:\/\/direzionemuseiroma.cultura.gov.it\/roberto-giordano-ri-sentimenti-storie-di-ultimi-incontri\/"},"modified":"2023-11-20T08:42:23","modified_gmt":"2023-11-20T08:42:23","slug":"roberto-giordano-ri-sentimenti-storie-di-ultimi-incontri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/direzionemuseiroma.cultura.gov.it\/en\/roberto-giordano-ri-sentimenti-storie-di-ultimi-incontri\/","title":{"rendered":"Roberto Giordano, RI\u2013SENTIMENTI. Storie di ultimi incontri"},"content":{"rendered":"<p>Dal 25 novembre 2023 al 7 gennaio 2024 il Museo Boncompagni Ludovisi diretto da Matilde Amaturo e afferente alla Direzione Musei statali della citt\u00e0 di Roma, diretta da Massimo Osanna ospiter\u00e0 la mostra\u00a0fotografica di <strong>Roberto Giordano RI-SENTIMENTI. Storie di ultimi incontri<\/strong>.<\/p>\n<p>La mostra, curata da Valentina Filamingo, inaugura in occasione della Giornata Internazionale per l\u2019eliminazione della violenza contro le donne.<\/p>\n<figure><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/direzionemuseiroma.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/locandina-RI-SENTIMENTI-cm28x32-896x1024.jpg\" alt=\"\" \/><\/figure>\n<p>Attraverso 17 scatti in bianco e nero l\u2019esposizione fotografica racconta la fine di un rapporto, la storia di un ultimo incontro, durante il quale tra i sentimenti ed i risentimenti in qualche modo la protagonista rivive quello che \u00e8 stato il suo rapporto con il partner. La relazione difficile viene ripercorsa con la rappresentazione di un recinto nella quale sono costretti sia la donna che l\u2019uomo, la prima succube della violenza, il secondo annodato alla propria ossessione che non riesce a sciogliere.<\/p>\n<p>Roberto Giordano racconta la violenza di genere articolando la narrazione in 5 sezioni: \u201cil giardino\u201d, \u201cil recinto\u201d, \u201dil mare\u201d, \u201cil lago\u201d, \u201cla casa\u201d che illustrano gli incontri\/scontri di una donna e di un uomo interpretati dagli attori Anna Karolak e Fabio Faraglia.<\/p>\n<p>Nuvole nere incombono sui due protagonisti in tutti gli scatti fino all\u2019ultimo passaggio, quello della rinascita, dove la donna si ritrova sola davanti allo specchio, ormai libera da un rapporto conflittuale e pronta per lasciarsi il passato alle spalle rappresentato da un piccolo ma pesante orologio da collo.<\/p>\n<p><strong>Roberto Giordano<\/strong> coltiva da quattro anni una grande passione per la fotografia. Ha seguito corsi presso la Scuola Romana di Fotografia e workshop di reportage. Predilige il racconto fotografico, soprattutto orientato al sociale e all\u2019ambiente. La fotografia diventa per lui uno \u2018strumento\u2019 per confrontarsi con gli altri e raccontare temi delicati e scottanti. Ha recentemente affrontato il tema doloroso della violenza di genere, attraverso scatti in bianco e nero.<\/p>\n<p>Opening della mostra: 25 novembre ore 16.30<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/direzionemuseiroma.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/cs_mostra-fotografica_RI-SENTIMENTI.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Scarica il comunicato stampa<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal 25 novembre 2023 al 7 gennaio 2024 il Museo Boncompagni Ludovisi diretto da Matilde Amaturo e afferente alla Direzione Musei statali della citt\u00e0 di Roma, diretta da Massimo Osanna ospiter\u00e0 la mostra\u00a0fotografica di Roberto Giordano RI-SENTIMENTI. Storie di ultimi incontri. La mostra, curata da Valentina Filamingo, inaugura in occasione della Giornata Internazionale per l\u2019eliminazione della violenza contro le donne. Attraverso 17 scatti in bianco e nero l\u2019esposizione fotografica racconta la fine di un rapporto, la storia di un ultimo incontro, durante il quale tra i sentimenti ed i risentimenti in qualche modo la protagonista rivive quello che \u00e8 stato il suo rapporto con il partner. La relazione difficile viene ripercorsa con la rappresentazione di un recinto nella quale sono costretti sia la donna che l\u2019uomo, la prima succube della violenza, il secondo annodato alla propria ossessione che non riesce a sciogliere. 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