{"id":18204,"date":"2023-11-20T09:16:33","date_gmt":"2023-11-20T09:16:33","guid":{"rendered":"https:\/\/direzionemuseiroma.cultura.gov.it\/noi-per-voi-2023\/"},"modified":"2023-11-20T09:16:33","modified_gmt":"2023-11-20T09:16:33","slug":"noi-per-voi-2023","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/direzionemuseiroma.cultura.gov.it\/en\/noi-per-voi-2023\/","title":{"rendered":"Noi per voi 2023"},"content":{"rendered":"\n<p>In occasione della Giornata contro la violenza sulle donne il Museo Hendrik C. Andersen propone la seconda edizione della performance Noi per Voi 2023 la cui prima edizione si \u00e8 svolta nel 2022 a cura di Maria Giuseppina Di Monte e Maddalena Paolillo.<\/p>\n\n\n\n<p>Presso il Museo si terr\u00e0 una visita-conferenza a cura di Carolina Lombardi le cui opere sono esposte nella mostra in corso. L\u2019artista cita un brano di Plinio il Vecchio come esempio di una delle tante testimonianze discriminanti nei confronti del sesso femminile nel corso dei secoli: &lt;&lt;[\u2026]In seguito al contatto con una donna in questo stato, il mosto inacidisce, i semi diventano sterili, gli alberi appassiscono, quelli da frutto si seccano e i loro frutti cadono solo che essa si sieda sotto; solo che ne venga guardato uno sciame d&#8217;api immediatamente morr\u00e0, mentre il bronzo e il ferro immediatamente arrugginiranno ..un cane che ne assaggi il sangue, impazzir\u00e0 ed il suo morso diventer\u00e0 velenoso come nella rabbia&gt;&gt;. (Plinio il Vecchio Storia Naturale, libro28, cap. 23, 78-80). <br>La donna era considerata impura perch\u00e9 soggetta alle mestruazioni\u201d \u2013 scrive Carolina Lombardi &#8211; \u201cl\u2019imbecillis sexus\u201d, (sine baculo) del mos maiorum, esclusa dalla vita pubblica e da qualsiasi atto giuridico, la strega del periodo medievale, difettosa gi\u00e0 a partire dalla Creazione, avvezza per natura al peccato, scomoda, luciferina e mandata al rogo. Fino alla pratica del Sati, in India, abolita solo nel 1829, in cui la moglie veniva bruciata viva alla morte del marito, distendendosi sulla pira funebre vicino al corpo del consorte o gettandosi nel fuoco quando questo fosse gi\u00e0 divampato. E arriviamo ai nostri giorni in cui il maschilismo secolare diviene humus generativo di atti di prevaricazione e sopruso fino ad arrivare alla violenza sanguinaria dei femminicidi.<br>Il progetto espositivo Ricamando il caos, presentato negli spazi del Museo Hendrik Christian Andersen dal 22 novembre al 16 febbraio si riconnette all\u2019attivit\u00e0 femminile per eccellenza, l\u2019arte del ricamo e della tessitura per svelarne i contenuti simbolici, ormai dimenticati. Il filo connette, intreccia, crea trame e orditi che ci restituiscono una visione interconnessa della realt\u00e0. Tessere dunque significa partecipare alla vita del cosmo, ricreare l\u2019unit\u00e0 del mondo nella sua diversit\u00e0, nei suoi opposti. La rete unisce. \u00c8 frammento e sutura dei frammenti allo stesso tempo, ordine e disordine insieme. La mitologia antica abbonda di divinit\u00e0 femminili dedite al ricamo e alla tessitura, con allusione alla peculiarit\u00e0 della vita di essere intrecciata, olistica, interdipendente. Basti pensare alla Moire, alle Parche, alle Norne, ad Atena, ad Aracne. L\u2019etimologia stessa di \u201cfilo\u201d (da \u03c3\u03c6\u1f77\u03b3\u03b3\u03c9\/lego, stringo) riporta all\u2019azione aggregante e unificante del ricamo. I nativi americani e molte popolazioni arcaiche erano consapevoli nella natura interconnessa dell\u2019universo che si credeva generato da una Donna Ragno. Nelle mie opere ricamo con il linguaggio, i fili sono testi scritti impossibili da leggere. Non hanno natura concettuale, sono slegati dal significato che non \u00e8 mai univoco, poich\u00e9 influenzato dal contesto, dall\u2019epoca di appartenenza, anch\u2019esso un intreccio di ambiti personali e di pratiche specifiche. Resta la suggestione visiva, la trama relazionale che unisce, l\u2019orizzontalit\u00e0 che annulla le gerarchie, abolisce qualsiasi supremazia ideologica e di genere. I fili di parole dei miei lavori lasciano filtrare la luce in quanto ogni relazione, ogni comunicazione\/messaggio genera nuova energia. In questo senso mi ricollego al pensiero di Rosi Braidotti che in \u201cIl postumano\u201d scrive: \u201cIl significante linguistico \u00e8 solo uno dei punti della catena degli effetti, non Il suo centro o la sua fine. L\u2019origine dell\u2019ispirazione intellettuale risiede nel flusso senza fine delle connessioni tra i testi e i loro molteplici fuori. [\u2026] Lasciarci alle spalle le tensioni che accompagnano l\u2019umanesimo e il suo rifiuto del contraddittorio ora \u00e8 una priorit\u00e0. [\u2026.] Ci\u00f2 denota un senso globale di interconnessione tra tutti gli umani, ma anche tra gli umani e l\u2019ambiente non umano, inclusi ambiente urbano e sociopolitico che disegnano una rete di intricate interdipendenze[\u2026] Eurocentrismo, maschilismo e antropocentrismo sono spiegati di conseguenza come fenomeni complessi e interrelati\u201d.<br>Contro qualsiasi forma di maschilismo che degenera spesso in episodi di violenza contro le donne il Museo H.C. Andersen propone anche quest\u2019anno una performance collettiva che si svolger\u00e0 nello spazio espositivo del II piano dove i Lightbox di Carolina Lombardi saranno spenti per alcuni minuti a rammentare la violenza cieca.<br>L\u2019artista omagger\u00e0 quindi con il suo intervento la figura femminile per altro molto presente nel Museo.<br>Al primo piano saranno allestite delle teche con materiali documentari, lettere e libri, dall\u2019Archivio Storico e dalla Biblioteca del Museo che testimoniano l\u2019impegno di Hendrik Andersen e di Olivia Cushing, sua cognata, per l\u2019emancipazione e diritti delle donne.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>L&#8217;evento si terr\u00e0 sabato 25 novembre alle ore 16.00<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Noi per Voi 2023<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Performance a cura di Maria Giuseppina Di Monte e Maddalena Paolillo<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Visita-Conferenza<\/strong> a cura dell\u2019artista Carolina Lombardi<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/direzionemuseiroma.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/cs-NOI-PER-VOI-2023-1.pdf\" data-type=\"link\" data-id=\"https:\/\/direzionemuseiroma.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/cs-NOI-PER-VOI-2023-1.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Scarica il comunicato stampa<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In occasione della Giornata contro la violenza sulle donne il Museo Hendrik C. 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(Plinio il Vecchio Storia Naturale, libro28, cap. 23, 78-80). La donna era considerata impura perch\u00e9 soggetta alle mestruazioni\u201d \u2013 scrive Carolina Lombardi &#8211; \u201cl\u2019imbecillis sexus\u201d, (sine baculo) del mos maiorum, esclusa dalla vita pubblica e da qualsiasi atto giuridico, la strega del periodo medievale, difettosa gi\u00e0 a partire dalla Creazione, avvezza per natura al peccato, scomoda, luciferina e mandata al rogo. Fino alla pratica del Sati, in India, abolita solo nel 1829, in cui la moglie veniva bruciata viva alla morte del marito, distendendosi sulla pira funebre vicino al corpo del consorte o gettandosi nel fuoco quando questo fosse gi\u00e0 divampato. E arriviamo ai nostri giorni in cui il maschilismo secolare diviene humus generativo di atti di prevaricazione e sopruso fino ad arrivare alla violenza sanguinaria dei femminicidi.Il progetto espositivo Ricamando il caos, presentato negli spazi del Museo Hendrik Christian Andersen dal 22 novembre al 16 febbraio si riconnette all\u2019attivit\u00e0 femminile per eccellenza, l\u2019arte del ricamo e della tessitura per svelarne i contenuti simbolici, ormai dimenticati. Il filo connette, intreccia, crea trame e orditi che ci restituiscono una visione interconnessa della realt\u00e0. Tessere dunque significa partecipare alla vita del cosmo, ricreare l\u2019unit\u00e0 del mondo nella sua diversit\u00e0, nei suoi opposti. La rete unisce. \u00c8 frammento e sutura dei frammenti allo stesso tempo, ordine e disordine insieme. La mitologia antica abbonda di divinit\u00e0 femminili dedite al ricamo e alla tessitura, con allusione alla peculiarit\u00e0 della vita di essere intrecciata, olistica, interdipendente. Basti pensare alla Moire, alle Parche, alle Norne, ad Atena, ad Aracne. L\u2019etimologia stessa di \u201cfilo\u201d (da \u03c3\u03c6\u1f77\u03b3\u03b3\u03c9\/lego, stringo) riporta all\u2019azione aggregante e unificante del ricamo. I nativi americani e molte popolazioni arcaiche erano consapevoli nella natura interconnessa dell\u2019universo che si credeva generato da una Donna Ragno. Nelle mie opere ricamo con il linguaggio, i fili sono testi scritti impossibili da leggere. Non hanno natura concettuale, sono slegati dal significato che non \u00e8 mai univoco, poich\u00e9 influenzato dal contesto, dall\u2019epoca di appartenenza, anch\u2019esso un intreccio di ambiti personali e di pratiche specifiche. Resta la suggestione visiva, la trama relazionale che unisce, l\u2019orizzontalit\u00e0 che annulla le gerarchie, abolisce qualsiasi supremazia ideologica e di genere. I fili di parole dei miei lavori lasciano filtrare la luce in quanto ogni relazione, ogni comunicazione\/messaggio genera nuova energia. In questo senso mi ricollego al pensiero di Rosi Braidotti che in \u201cIl postumano\u201d scrive: \u201cIl significante linguistico \u00e8 solo uno dei punti della catena degli effetti, non Il suo centro o la sua fine. L\u2019origine dell\u2019ispirazione intellettuale risiede nel flusso senza fine delle connessioni tra i testi e i loro molteplici fuori. [\u2026] Lasciarci alle spalle le tensioni che accompagnano l\u2019umanesimo e il suo rifiuto del contraddittorio ora \u00e8 una priorit\u00e0. [\u2026.] Ci\u00f2 denota un senso globale di interconnessione tra tutti gli umani, ma anche tra gli umani e l\u2019ambiente non umano, inclusi ambiente urbano e sociopolitico che disegnano una rete di intricate interdipendenze[\u2026] Eurocentrismo, maschilismo e antropocentrismo sono spiegati di conseguenza come fenomeni complessi e interrelati\u201d.Contro qualsiasi forma di maschilismo che degenera spesso in episodi di violenza contro le donne il Museo H.C. 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