{"id":18196,"date":"2023-12-15T09:24:39","date_gmt":"2023-12-15T09:24:39","guid":{"rendered":"https:\/\/direzionemuseiroma.cultura.gov.it\/carolina-lombardi-discursus-narrazione5-installazione-site-specific-al-museo-nazionale-di-castel-santangelo\/"},"modified":"2023-12-15T09:24:39","modified_gmt":"2023-12-15T09:24:39","slug":"carolina-lombardi-discursus-narrazione5-installazione-site-specific-al-museo-nazionale-di-castel-santangelo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/direzionemuseiroma.cultura.gov.it\/en\/carolina-lombardi-discursus-narrazione5-installazione-site-specific-al-museo-nazionale-di-castel-santangelo\/","title":{"rendered":"Carolina Lombardi, &#8220;Discursus\/Narrazione 5&#8221;. Installazione site specific al Museo Nazionale di Castel Sant&#8217;Angelo"},"content":{"rendered":"<p><strong>Dal 21 dicembre 2023 al 16 febbraio 2024<\/strong> sar\u00e0 ospitata presso il <strong>Museo Nazionale di Castel Sant\u2019Angelo<\/strong> l\u2019installazione di <strong>Carolina Lombardi <\/strong>&#8220;<strong><em>Discursus\/Narrazione 5<\/em><\/strong>&#8221;\u00a0in sinergia con il progetto <em><strong>Ricamando il caos<\/strong><\/em> in mostra negli spazi del <strong>Museo Hendrik Christian Andersen<\/strong> di Roma fino al 16 febbraio 2024, a cura di Maria Giuseppina Di Monte e Gabriele Simongini.<\/p>\n<p>&#8220;<em><strong>Discursus\/Narrazione 5<\/strong><\/em>&#8221; \u00e8 un\u2019installazione luminosa site specific che condivide con le venti opere luminose esposte al Museo Andersen la medesima poetica, inscritta nel solco della teoria della complessit\u00e0 e del caos. Anche qui il filo che compone le immagini crea trame e merletti intessuti di luce ed \u00e8 costituito da un testo scritto da cui filtra selettivamente la luce generando forme reticolari che ricordano strutture naturali, barriere coralline, reti neurali, nonch\u00e9 la grande ragnatela cosmica.<\/p>\n<p>Spiega Carolina Lombardi: &#8220;<em><strong>Discursus\/Narrazione 5<\/strong><\/em>&#8221; \u00e8 il titolo dell\u2019opera in riferimento all\u2019etimologia della parola <em>Discursus<\/em> evidenziata dal filosofo Carlo Sini in <em>Inizio<\/em>, testo del 2016. \u201c<em>[\u2026] Non \u00e8 privo di interesse che proprio questi siano i significati della parola \u201cdiscorso\u201d<\/em> \u2013 scrive Carlo Sini \u2013 Discursus <em>nomina infatti l\u2019intreccio, l\u2019aggiramento, l\u2019attorcigliamento; solo di conseguenza significa anche il discorso, la conversazione. [\u2026] Si potrebbe dire che ognuno di noi \u00e8 un corpo costituito da un intreccio infinito di corpi in relazione con altri corpi a loro volta infinitamente intrecciati. [\u2026] Noi siamo nell\u2019intreccio e un nodo dell\u2019intreccio, ovvero una sua occasione\u201d<\/em>.<\/p>\n<p>\u201c<em>Il mio intento<\/em> \u2013 sottolinea l\u2019Artista \u2013<em> \u00e8 di ricucire con il filo provocatorio delle trame testuali ambiti rimasti per lungo tempo separati<\/em>\u201d e cita in questo caso lo scienziato Ilya Prigogine in <em>La fine delle certezze<\/em>: \u201c<em>Stiamo assistendo all\u2019emergere di una scienza che non si limita pi\u00f9 a studiare situazioni semplificate, idealizzate, ma che ci mette di fronte alla complessit\u00e0 del mondo reale: una scienza che consente alla creativit\u00e0 umana di vivere se<\/em> <em>stessa come l\u2019espressione singolare di un carattere fondamentale che \u00e8 comune a tutti i livelli di natura<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019opera site specific si colloca in fondo alla rampa diametrale ed \u00e8 in linea con la precedente installazione a cura di Federico Lardera ed Egidio Senatore \u201c<em>La porta magica<\/em>\u201d. Anche nel caso di \u201c<em><strong>Discursus\/Narrazione 5<\/strong><\/em>\u201d la porta diviene soglia, passaggio, transito, riferiti tuttavia non pi\u00f9 alla trasmutazione alchemica dal bronzo in oro bens\u00ec all\u2019energia relazionale (luce) generata dai concatenamenti, dagli incontri, da qualsiasi forma di comunicazione\/messaggio in una realt\u00e0 interconnessa. \u201c<em>Le reti alludono ai sistemi complessi, non lineari, dinamici, sempre in bilico tra ordine e disordine, tra regolarit\u00e0 e caos, struttura e cambiamento di fase. Come per ogni evento abitano la linea di confine, si fanno ponte tra noi e il mondo, tra passato e presente, tra soggetto e oggetto, in un costante rimando. I testi, volutamente privi della propria natura concettuale, sono trasformati in un nonsense. Mi astengo infatti dall\u2019imporre alcun significato particolare, desidero piuttosto dare spazio alla suggestione visiva, alle intricate e molteplici geometrie frattali, alla trama relazionale che unisce, all\u2019orizzontalit\u00e0 che annulla le gerarchie, abolisce qualsiasi supremazia ideologica o di genere<\/em>\u201d (C. Lombardi).<\/p>\n<p>\u201c<em>Le installazioni della Lombardi sono come le tele di Penelope, infinite e continue danno vita ad una partitura incompiuta. Pi\u00f9 musicale che narrativa l\u2019esperienza che invitano a compiere non si traduce in alcuna storia da raccontare esprimendo il lento fluire, il riverberare della luce che d\u00e0 forza e vigore alle sottili filigrane, agli intrecci leggeri che si sovrappongono, si intersecano allontanandosi e avvicinandosi, creando labirinti e circuiti. [\u2026] Come le grandi tele di Jackson Pollock quelle della Lombardi esprimono lo slancio verso il sublime, quel senso di stupore e terrore insieme di fronte alla grandezza, potenza e imprevedibilit\u00e0\u0300 della natura<\/em>\u201d (M.G. Di Monte).<\/p>\n<p>L\u2019Artista, scrive il co-curatore Gabriele Simongini, \u201c<em>tessitrice paziente e sensibile, connette la scienza con l\u2019ecologia e con l\u2019attenzione laicamente spirituale verso la riscoperta di un\u2019umanit\u00e0 che non tenda ad affermarsi come tirannica dominatrice e predatrice ma come semplice coabitante del pianeta Terra, per sentirsi parte integrante di un universo in cui ricercare una nuova armonia.<\/em>\u201d<\/p>\n<p>Secondo Valerio Eletti, Presidente del Complexity Education Project, \u201c<em>[&#8230;]<\/em> <em>Carolina ricama sistemi complessi: fa interagire tra di loro piani visivi paralleli, senza gerarchia, giocando con le lettere e la luce, con lo spazio e con una pluralit\u00e0\u0300 di territori interrelati. Pochi sono gli artisti che hanno saputo penetrare cosi\u0300 a fondo nel contesto cognitivo e percettivo in cui si dipanano le teorie e le pratiche dei sistemi complessi<\/em>\u201d. Sorprendente l\u2019anagramma delle 16 lettere che costituiscono il nome e cognome dell\u2019Artista CAROLINA LOMBARDI: RICAMAR IL BANDOLO o ancora: RICAMAN LI AL BORDO, riferito alla melma policefala, o ancora: LAB: RICAMANDO ORLI. Il tema della sua ricerca era gi\u00e0 inscritto nel nome.<\/p>\n<p>Scarica il <a href=\"https:\/\/direzionemuseiroma.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/cs-Discursus_Carolina-Lombardi-1.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" data-type=\"link\" data-id=\"https:\/\/direzionemuseiroma.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/cs-FIFTIES-IN-ROME.pdf\">comunicato stampa<\/a><\/p>\n<p>Scarica la\u00a0<a style=\"font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif; font-weight: var( --e-global-typography-text-font-weight ); background-color: #ffffff; font-size: 1rem;\" href=\"https:\/\/direzionemuseiroma.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/locandina-A3.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">locandina<\/a><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/direzionemuseiroma.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Discursus_locandina-quadrata-per-social.jpg\" alt=\"\" width=\"949\" height=\"910\" \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal 21 dicembre 2023 al 16 febbraio 2024 sar\u00e0 ospitata presso il Museo Nazionale di Castel Sant\u2019Angelo l\u2019installazione di Carolina Lombardi &#8220;Discursus\/Narrazione 5&#8221;\u00a0in sinergia con il progetto Ricamando il caos in mostra negli spazi del Museo Hendrik Christian Andersen di Roma fino al 16 febbraio 2024, a cura di Maria Giuseppina Di Monte e Gabriele Simongini. &#8220;Discursus\/Narrazione 5&#8221; \u00e8 un\u2019installazione luminosa site specific che condivide con le venti opere luminose esposte al Museo Andersen la medesima poetica, inscritta nel solco della teoria della complessit\u00e0 e del caos. 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[\u2026] Noi siamo nell\u2019intreccio e un nodo dell\u2019intreccio, ovvero una sua occasione\u201d. \u201cIl mio intento \u2013 sottolinea l\u2019Artista \u2013 \u00e8 di ricucire con il filo provocatorio delle trame testuali ambiti rimasti per lungo tempo separati\u201d e cita in questo caso lo scienziato Ilya Prigogine in La fine delle certezze: \u201cStiamo assistendo all\u2019emergere di una scienza che non si limita pi\u00f9 a studiare situazioni semplificate, idealizzate, ma che ci mette di fronte alla complessit\u00e0 del mondo reale: una scienza che consente alla creativit\u00e0 umana di vivere se stessa come l\u2019espressione singolare di un carattere fondamentale che \u00e8 comune a tutti i livelli di natura\u201d. L\u2019opera site specific si colloca in fondo alla rampa diametrale ed \u00e8 in linea con la precedente installazione a cura di Federico Lardera ed Egidio Senatore \u201cLa porta magica\u201d. 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