{"id":18159,"date":"2024-03-16T09:12:12","date_gmt":"2024-03-16T09:12:12","guid":{"rendered":"https:\/\/direzionemuseiroma.cultura.gov.it\/note-perdute-il-restauro-del-liuto-di-vendelino-tieffenbrucker-mostra-al-museo-nazionale-degli-strumenti-musicali\/"},"modified":"2024-10-30T08:57:21","modified_gmt":"2024-10-30T08:57:21","slug":"note-perdute-il-restauro-del-liuto-di-vendelino-tieffenbrucker-mostra-al-museo-nazionale-degli-strumenti-musicali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/direzionemuseiroma.cultura.gov.it\/en\/note-perdute-il-restauro-del-liuto-di-vendelino-tieffenbrucker-mostra-al-museo-nazionale-degli-strumenti-musicali\/","title":{"rendered":"Note perdute. Il restauro del Liuto di Vendelino Tieffenbrucker. Mostra al Museo Nazionale degli Strumenti Musicali"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"18159\" class=\"elementor elementor-18159 elementor-15072\" data-elementor-post-type=\"post\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-cb79df7 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default wpr-particle-no wpr-jarallax-no wpr-parallax-no wpr-sticky-section-no\" data-id=\"cb79df7\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-fd7a0a7\" data-id=\"fd7a0a7\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-79d17f3 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"79d17f3\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t<style>\/*! elementor - v3.15.0 - 09-08-2023 *\/\n.elementor-widget-text-editor.elementor-drop-cap-view-stacked .elementor-drop-cap{background-color:#69727d;color:#fff}.elementor-widget-text-editor.elementor-drop-cap-view-framed .elementor-drop-cap{color:#69727d;border:3px solid;background-color:transparent}.elementor-widget-text-editor:not(.elementor-drop-cap-view-default) .elementor-drop-cap{margin-top:8px}.elementor-widget-text-editor:not(.elementor-drop-cap-view-default) .elementor-drop-cap-letter{width:1em;height:1em}.elementor-widget-text-editor .elementor-drop-cap{float:left;text-align:center;line-height:1;font-size:50px}.elementor-widget-text-editor .elementor-drop-cap-letter{display:inline-block}<\/style>\t\t\t\t<p>Sabato 16 marzo, alle ore 13.00, apre al pubblico la mostra <strong><em>Note Perdute. Il restauro del Liuto di Vendelino Tieffenbrucker<\/em><\/strong>, in esposizione fino al 3 novembre 2024.<\/p><p>La mostra \u00e8 dedicata al restauro del particolare strumento musicale del XVI secolo ridotto a \u201crudere\u201d, realizzato grazie al generoso finanziamento della <strong>Fondazione Paola Droghetti <em>onlus<\/em><\/strong> e alla condivisione del progetto con il corso di laurea in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Pavia: un caso virtuoso di partecipazione tra soggetti privati e istituzioni dello Stato.<\/p><p>Si tratta di un liuto con la cassa aperta e mancante del piano, perduto probabilmente in occasione della sua trasformazione in mandola, il cui autore \u00e8 un illustre liutaio tedesco trapiantato in Italia, come si legge nella etichetta di carta incollata nella cassa, \u201cIn Padua Vendelinus Tieffenbrucker\u201d.<\/p><p>Insieme al liuto saranno esposti chitarroni, arciliuti, tiorbe e strumenti modificati che consentiranno al visitatore di spaziare tra la molteplicit\u00e0 di strumenti a corde pizzicate che animavano il panorama musicale del Cinque e Seicento. Si tratta di uno strumento presente nei pi\u00f9 varieganti ambienti del tempo legati al sacro, alla vita di corte o a quella civile e addirittura paesana. La pratica dello strumento fu riservata nel Rinascimento a musicisti professionisti, per poi diffondersi agli amatori appartenenti alle famiglie aristocratiche e agli strati pi\u00f9 alti e culturalmente raffinati della societ\u00e0 e infine anche agli ambienti meno colti.<\/p><p>Come evidenzia il Professor Massimo Osanna, Direttore Generale Musei e direttore avocante della Direzione Musei statali di Roma, <em>il restauro del liuto Tieffenbrucker rappresenta un vero caso studio che candida il Museo Nazionale degli Strumenti Musicali a divenire punto di riferimento per il confronto pluridisciplinare e internazionale: un luogo che per variet\u00e0 ed estensione cronologica delle collezioni potr\u00e0 offrire temi di studio e materiali per la messa a punto di linee guida operative e buone pratiche per la definizione di piani di manutenzione programmata o interventi complessi. Questo progetto \u00e8 particolarmente degno di merito perch\u00e9 all\u2019intervento seguono l\u2019immediata pubblicazione dei risultati e una mostra che espone al pubblico le diverse fasi e perch\u00e9 si \u00e8 scelto di rivolgersi a un oggetto fortemente segnato dalle vicende vissute.<\/em><\/p><p><em>Questo progetto di restauro fa parte dell\u2019impegno costante della Fondazione nel supportare i giovani laureati nel settore del restauro e della conservazione artistica, fornendo loro l\u2019opportunit\u00e0 di acquisire esperienza pratica e di entrare nel mondo del lavoro<\/em>, dichiara Vincenzo Ruggieri, presidente della Fondazione Paola Droghetti <em>onlus. Nel caso del liuto in questione, un prezioso esempio di strumento musicale storico, la Fondazione ha affidato il lavoro di restauro al giovane Riccardo Angeloni, primo laureato presso il Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Pavia che \u00e8 l\u2019unica sede in Italia a offrire il sesto percorso formativo professionalizzante dedicato agli strumenti musicali, strumenti e strumentazioni della scienza e della tecnica, previsto dalla riforma dell\u2019insegnamento del restauro.<\/em><\/p><p>L\u2019abilitazione al restauro degli strumenti musicali \u00e8 oggi possibile grazie ad un percorso formativo molto recente. <em>Dal 2016 ad oggi,<\/em> afferma Massimiliano Guido, Presidente del Corso di Laurea Magistrale a ciclo unico in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali Universit\u00e0 degli Studi di Pavia, <em>il Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Pavia \u00e8 l\u2019unica sede in Italia a offrire il sesto percorso formativo professionalizzante dedicato agli strumenti musicali, strumenti e strumentazioni della scienza e della tecnica, previsto dalla riforma dell\u2019insegnamento del restauro. Di conseguenza, siamo gli unici ad avere abilitato alla professione di restauratore dei beni culturali dei giovani che si siano formati non solo nella pratica della bottega, ma anche attraverso il serrato confronto metodologico proprio dell\u2019insegnamento delle discipline teoriche, scientifiche e tecniche, alla base della concezione moderna e pi\u00f9 avanzata della conservazione.<\/em><\/p><p>L\u2019iniziativa si inserisce in una fase particolarmente attiva del Museo, che \u00e8 oggetto di un delicato lavoro di riallestimento del Museo attraverso un\u2019azione di miglioramento dell\u2019attuale assetto, estesa ai diversi livelli: architettonico, museologico ed impiantistico. I lavori sono ancora in corso ma il museo \u00e8 sempre aperto. Grazie alla presenza di cantieri trasparenti i visitatori hanno la possibilit\u00e0 assistere al restauro delle opere che saranno poi esposte, e di vedere all\u2019opera le diverse professionalit\u00e0. Il progetto generale \u00e8 curato dalla direttrice del Museo Sonia Martone che afferma: <em>la riorganizzazione museale procede di pari passo con una mirata campagna di schedatura e aggiornamento degli studi delle sezioni del museo, volta alla verifica dello stato di conservazione e alla definizione di un piano della manutenzione programmata delle opere esposte e di quelle conservate nei depositi. A distanza di un anno dalla prima ricognizione condotta, sono stati elaborati gli indirizzi per la pianificazione di interventi di restauro che affrontino sistematicamente le classi e le tipologie di strumenti.<\/em><\/p><p>Compito del museo \u00e8 effettuare ricerche, collezionare, conservare, interpretare ed esporre, offrendo esperienze diversificate per l\u2019educazione, il piacere, la riflessione e la condivisione di conoscenze. Tali istanze trovano piena espressione intorno al liuto Tieffenbrucker e alle sue storie.<\/p><p>\u00a0<\/p><p><a href=\"https:\/\/direzionemuseiroma.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/cs_Note-perdute_Museo-Nazionale-degli-Strumenti-Musicali.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Comunicato stampa<\/strong><\/a><\/p>\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-db314cc elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default wpr-particle-no wpr-jarallax-no wpr-parallax-no wpr-sticky-section-no\" data-id=\"db314cc\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-429054b\" data-id=\"429054b\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-1458d3d elementor-widget elementor-widget-image\" data-id=\"1458d3d\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"image.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t<style>\/*! elementor - v3.15.0 - 09-08-2023 *\/\n.elementor-widget-image{text-align:center}.elementor-widget-image a{display:inline-block}.elementor-widget-image a img[src$=\".svg\"]{width:48px}.elementor-widget-image img{vertical-align:middle;display:inline-block}<\/style>\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"768\" height=\"771\" src=\"https:\/\/direzionemuseiroma.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/grafica-768x771.jpeg\" class=\"attachment-medium_large size-medium_large wp-image-15092\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/direzionemuseiroma.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/grafica-768x771.jpeg 768w, https:\/\/direzionemuseiroma.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/grafica-300x300.jpeg 300w, https:\/\/direzionemuseiroma.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/grafica-1020x1024.jpeg 1020w, https:\/\/direzionemuseiroma.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/grafica-150x150.jpeg 150w, https:\/\/direzionemuseiroma.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/grafica.jpeg 1076w\" sizes=\"(max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/>\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sabato 16 marzo, alle ore 13.00, apre al pubblico la mostra Note Perdute. 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Insieme al liuto saranno esposti chitarroni, arciliuti, tiorbe e strumenti modificati che consentiranno al visitatore di spaziare tra la molteplicit\u00e0 di strumenti a corde pizzicate che animavano il panorama musicale del Cinque e Seicento. Si tratta di uno strumento presente nei pi\u00f9 varieganti ambienti del tempo legati al sacro, alla vita di corte o a quella civile e addirittura paesana. La pratica dello strumento fu riservata nel Rinascimento a musicisti professionisti, per poi diffondersi agli amatori appartenenti alle famiglie aristocratiche e agli strati pi\u00f9 alti e culturalmente raffinati della societ\u00e0 e infine anche agli ambienti meno colti. Come evidenzia il Professor Massimo Osanna, Direttore Generale Musei e direttore avocante della Direzione Musei statali di Roma, il restauro del liuto Tieffenbrucker rappresenta un vero caso studio che candida il Museo Nazionale degli Strumenti Musicali a divenire punto di riferimento per il confronto pluridisciplinare e internazionale: un luogo che per variet\u00e0 ed estensione cronologica delle collezioni potr\u00e0 offrire temi di studio e materiali per la messa a punto di linee guida operative e buone pratiche per la definizione di piani di manutenzione programmata o interventi complessi. Questo progetto \u00e8 particolarmente degno di merito perch\u00e9 all\u2019intervento seguono l\u2019immediata pubblicazione dei risultati e una mostra che espone al pubblico le diverse fasi e perch\u00e9 si \u00e8 scelto di rivolgersi a un oggetto fortemente segnato dalle vicende vissute. Questo progetto di restauro fa parte dell\u2019impegno costante della Fondazione nel supportare i giovani laureati nel settore del restauro e della conservazione artistica, fornendo loro l\u2019opportunit\u00e0 di acquisire esperienza pratica e di entrare nel mondo del lavoro, dichiara Vincenzo Ruggieri, presidente della Fondazione Paola Droghetti onlus. Nel caso del liuto in questione, un prezioso esempio di strumento musicale storico, la Fondazione ha affidato il lavoro di restauro al giovane Riccardo Angeloni, primo laureato presso il Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Pavia che \u00e8 l\u2019unica sede in Italia a offrire il sesto percorso formativo professionalizzante dedicato agli strumenti musicali, strumenti e strumentazioni della scienza e della tecnica, previsto dalla riforma dell\u2019insegnamento del restauro. L\u2019abilitazione al restauro degli strumenti musicali \u00e8 oggi possibile grazie ad un percorso formativo molto recente. Dal 2016 ad oggi, afferma Massimiliano Guido, Presidente del Corso di Laurea Magistrale a ciclo unico in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali Universit\u00e0 degli Studi di Pavia, il Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Pavia \u00e8 l\u2019unica sede in Italia a offrire il sesto percorso formativo professionalizzante dedicato agli strumenti musicali, strumenti e strumentazioni della scienza e della tecnica, previsto dalla riforma dell\u2019insegnamento del restauro. Di conseguenza, siamo gli unici ad avere abilitato alla professione di restauratore dei beni culturali dei giovani che si siano formati non solo nella pratica della bottega, ma anche attraverso il serrato confronto metodologico proprio dell\u2019insegnamento delle discipline teoriche, scientifiche e tecniche, alla base della concezione moderna e pi\u00f9 avanzata della conservazione. L\u2019iniziativa si inserisce in una fase particolarmente attiva del Museo, che \u00e8 oggetto di un delicato lavoro di riallestimento del Museo attraverso un\u2019azione di miglioramento dell\u2019attuale assetto, estesa ai diversi livelli: architettonico, museologico ed impiantistico. I lavori sono ancora in corso ma il museo \u00e8 sempre aperto. Grazie alla presenza di cantieri trasparenti i visitatori hanno la possibilit\u00e0 assistere al restauro delle opere che saranno poi esposte, e di vedere all\u2019opera le diverse professionalit\u00e0. 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