{"id":18143,"date":"2024-04-17T11:11:01","date_gmt":"2024-04-17T11:11:01","guid":{"rendered":"https:\/\/direzionemuseiroma.cultura.gov.it\/visse-darte-giacomo-puccini-e-le-sue-opere-liriche-nella-reinterpretazione-pittorica-di-corrado-veneziano\/"},"modified":"2024-04-17T11:11:01","modified_gmt":"2024-04-17T11:11:01","slug":"visse-darte-giacomo-puccini-e-le-sue-opere-liriche-nella-reinterpretazione-pittorica-di-corrado-veneziano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/direzionemuseiroma.cultura.gov.it\/en\/visse-darte-giacomo-puccini-e-le-sue-opere-liriche-nella-reinterpretazione-pittorica-di-corrado-veneziano\/","title":{"rendered":"VISSE D\u2019ARTE. GIACOMO PUCCINI E LE SUE OPERE LIRICHE NELLA REINTERPRETAZIONE PITTORICA DI CORRADO VENEZIANO"},"content":{"rendered":"<p>Dal <strong>19 aprile<\/strong> al <strong>23 giugno 2024<\/strong> apre al pubblico, negli spazi del Museo Nazionale degli Strumenti Musicali, la mostra <strong>VISSE D\u2019ARTE GIACOMO PUCCINI E LE SUE OPERE LIRICHE NELLA REINTERPRETAZIONE PITTORICA DI CORRADO VENEZIANO<\/strong> a cura di <strong>Francesca Barbi Marinetti<\/strong>, <strong>Cinzia Guido<\/strong> e della direttrice del Museo <strong>Sonia Martone<\/strong>. L\u2019iniziativa \u00e8 promossa dalla Direzione Musei statali di Roma, guidata dal Direttore Generale Musei <strong>Prof. Massimo Osanna<\/strong>.<\/p>\n<p>In occasione del centenario dalla scomparsa di Giacomo Puccini, <strong>Corrado Veneziano<\/strong> presenta il suo ultimo lavoro dedicato espressamente al musicista lucchese. Il ciclo di opere ad olio, dal titolo \u201c<strong>Vissi d\u2019arte<\/strong>\u201d \u00e8 un omaggio personale molto sentito dal poliedrico artista &#8211; gi\u00e0 autore di opere pittoriche iconiche nonch\u00e9 di pregevoli saggi su teatro e linguistica &#8211; che della drammaturgia pucciniana, attraverso la pittura, mira ad esaltare del compositore la forte tensione figurativa, in un dialogo con le note del pentagramma, evocando luoghi e personaggi dei suoi capolavori assoluti, tra cui Tosca, Turandot, Manon, Suor Angelica, La Fanciulla del West, Madama Butterfly.<\/p>\n<p>\u201cDotato di una straordinaria cultura tecnica \u2013 afferma Veneziano &#8211; Puccini ha anche trasformato, talvolta cancellato e riscritto, passaggi delle opere dei librettisti con cui ha collaborato. E in tutto ci\u00f2 \u00e8 riuscito a restituire &#8211; nella complessa dialettica che da sempre lega la musica alle parole &#8211; un significato omogeneo e una comunicazione visiva di rara potenza. Le sue opere si affermano come capolavori melodici squisitamente musicali, ma diventano anche simboli evocativi su cui si fonda una parte preziosa dell&#8217;immaginario contemporaneo.\u201d<\/p>\n<p>Dei quindici dipinti in mostra realizzati da Veneziano, dodici di essi richiamano l\u2019intero repertorio operistico pucciniano: con le linee orizzontali parallele tra loro che ricordano spartiti e righe musicali. Tali partiture aeree e pittoriche appaiono separate tra loro da diversi intervalli visivi: corde, fili, rami, scale, onde del mare (e altro ancora) che diventano elementi leggeri ed eterei, quasi desemantizzati e allo stesso tempo orgogliosamente portatori della suggestione primaria di Puccini.<\/p>\n<p>Alle opere ispirate ai classici della lirica, se ne aggiungono altre tre: L\u2019Antilisca, un animale immaginario, un pericoloso ma seducente \u201cuccello femminile\u201d che spesso Puccini evocava al fine di spaventare scherzosamente i suoi amici, nella tenuta di Torre del Lago; l\u2019Incipit del Vecchio Testamento, un libro che Puccini \u201cnon si stancava mai di leggere e di consigliare\u201d ai suoi conoscenti; una citazione visiva di Paolo e Francesca, ispirata alla Divina Commedia del suo amatissimo Dante Alighieri: un episodio le cui parole Puccini cerc\u00f2 di inserire nel libretto della Fanciulla del West, affinch\u00e9 fosse cantato dalla protagonista.<\/p>\n<p>Nel corso delle prossime settimane, sempre all\u2019interno del Museo Nazionale degli Strumenti Musicali saranno inoltre ospitati una serie di concerti ed incontri a tema, aperti al pubblico, ulteriore occasione congeniale per ricordare questo significativo anniversario pucciniano in un luogo che celebra la musica e la evoca attraverso i mezzi che ne permettono l\u2019espressione.<\/p>\n<p>Non a caso il Museo Nazionale degli Strumenti Musicali ebbe origine dalla importante collezione di strumenti musicali del tenore Gennaro Evangelista Gorga (1865-1957), che dedic\u00f2 la quasi totalit\u00e0 del suo patrimonio e della vita al collezionismo, rinunciando ad una carriera lirica fulgida e promettente. Si \u00e8 scelto, in tal ambito, di porre le opere di Veneziano in diretto dialogo con gli strumenti musicali esposti nel Museo, quasi a indicare un doppio filo narrativo lungo il quale si inserisce lo stesso Evan Gorga, primo acclamato Rodolfo de La Boh\u00e8me.<\/p>\n<p><strong>Corrado Veneziano<\/strong><\/p>\n<p>(Dottorato in Arte e Musica, laurea in Lettere), dopo un primo impegno teatrale (regista con la Biennale di Venezia nelle direzioni artistiche di Maurizio Scaparro) e docente (a Santa Cecilia e all\u2019Accademia nazionale d\u2019Arte drammatica Silvio D\u2019Amico), negli ultimi anni ha concentrato la sua attivit\u00e0 creativa nell&#8217;ambito squisitamente pittorico.<\/p>\n<p>Su entusiastico incoraggiamento di Achille Bonito Oliva, Marc Aug\u00e9 e Derrick de Kerckhove (autori dei primi cataloghi), ha presentato i suoi lavori per la prima volta a Roma nel 2013, e a Bruxelles (Istituto Italiano di Cultura) nel 2014.<\/p>\n<p>Nel 2015 ha ideato e realizzato il Logo per la RAI &#8211; Prix Italia, e ha poi esposto (tra l\u2019altro) a San Pietroburgo (nella Galleria Comunale Nevskij 8), nel Museo Nazionale d\u2019Arte Moderna di Lanzhou in Cina, nella Chiesa di Saint Florentin di Amboise su invito del Presidente della Repubblica Francese e con il patrocinio del Museo del Louvre.<\/p>\n<p>La sua ultima mostra estera \u2013 \u201cDante l\u2019Europeo\u201d \u2013 \u00e8 stata presentata nel 2023 negli spazi espositivi dell\u2019Unione Europea-Comitato delle Regioni, con il patrocinio dell\u2019Ambasciata italiana, dell\u2019ICAS Intergruppo Arte e Cultura della Camera dei Deputati, dell\u2019IIC di Bruxelles, della Regione Lazio, del CNR, di Unioncamere Europa e della Camera di Commercio Belga Italiana. Un\u2019opera di questo ciclo pittorico \u00e8 diventata il Francobollo dello Stato italiano dedicato all&#8217;Inferno di Dante.<\/p>\n<p>In Italia ha esposto in molti spazi istituzionali, tra cui nel Complesso Monumentale di Palazzo Valdina del Parlamento Italiano, nella Biblioteca Ambrosiana di Milano, nella Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, nel Museo Nazionale Ridola di Matera, nella Biblioteca Nazionale Marciana di Venezia. Tra i Musei statali e le istituzioni internazionali che hanno acquisito le sue opere (catalogate ed esposte al pubblico), ricordiamo il Museo Ossolinski di Breslavia, la Chiesa di San Nicola di Bruxelles, il Teatro dell&#8217;Opera di Bucarest, l&#8217;Universit\u00e0 di Granada, il Palazzo Municipale di Los Angeles, il Ministero degli Affari Esteri ad Algeri, l&#8217;Istituto italiano di Cultura di Tunisi. Una delle sue mostre (13 stele dedicate alle Georgiche virgiliane) \u00e8 esposta in modo permanente sulla banchina nord dell&#8217;Isola Tiberina a Roma. La sua ultima mostra personale italiana \u2013 Dipingendo Cavalcaselle. Di tersa mano \u2013 si \u00e8 da poco conclusa nella Biblioteca Nazionale Marciana di Venezia.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/direzionemuseiroma.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/cs-Mostra-Visse-darte.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Comunicato stampa<\/a><\/strong><\/p>\n<style>\/*! elementor - v3.15.0 - 09-08-2023 *\/<br \/>\n.elementor-widget-image{text-align:center}.elementor-widget-image a{display:inline-block}.elementor-widget-image a img[src$=\".svg\"]{width:48px}.elementor-widget-image img{vertical-align:middle;display:inline-block}<\/style>\n<p>\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<img decoding=\"async\" width=\"691\" height=\"1180\" src=\"https:\/\/direzionemuseiroma.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/visse-darte.jpg\" alt=\"\" loading=\"lazy\" srcset=\"https:\/\/direzionemuseiroma.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/visse-darte.jpg 691w, https:\/\/direzionemuseiroma.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/visse-darte-176x300.jpg 176w, https:\/\/direzionemuseiroma.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/visse-darte-600x1024.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 691px) 100vw, 691px\" \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal 19 aprile al 23 giugno 2024 apre al pubblico, negli spazi del Museo Nazionale degli Strumenti Musicali, la mostra VISSE D\u2019ARTE GIACOMO PUCCINI E LE SUE OPERE LIRICHE NELLA REINTERPRETAZIONE PITTORICA DI CORRADO VENEZIANO a cura di Francesca Barbi Marinetti, Cinzia Guido e della direttrice del Museo Sonia Martone. L\u2019iniziativa \u00e8 promossa dalla Direzione Musei statali di Roma, guidata dal Direttore Generale Musei Prof. Massimo Osanna. In occasione del centenario dalla scomparsa di Giacomo Puccini, Corrado Veneziano presenta il suo ultimo lavoro dedicato espressamente al musicista lucchese. Il ciclo di opere ad olio, dal titolo \u201cVissi d\u2019arte\u201d \u00e8 un omaggio personale molto sentito dal poliedrico artista &#8211; gi\u00e0 autore di opere pittoriche iconiche nonch\u00e9 di pregevoli saggi su teatro e linguistica &#8211; che della drammaturgia pucciniana, attraverso la pittura, mira ad esaltare del compositore la forte tensione figurativa, in un dialogo con le note del pentagramma, evocando luoghi e personaggi dei suoi capolavori assoluti, tra cui Tosca, Turandot, Manon, Suor Angelica, La Fanciulla del West, Madama Butterfly. \u201cDotato di una straordinaria cultura tecnica \u2013 afferma Veneziano &#8211; Puccini ha anche trasformato, talvolta cancellato e riscritto, passaggi delle opere dei librettisti con cui ha collaborato. E in tutto ci\u00f2 \u00e8 riuscito a restituire &#8211; nella complessa dialettica che da sempre lega la musica alle parole &#8211; un significato omogeneo e una comunicazione visiva di rara potenza. Le sue opere si affermano come capolavori melodici squisitamente musicali, ma diventano anche simboli evocativi su cui si fonda una parte preziosa dell&#8217;immaginario contemporaneo.\u201d Dei quindici dipinti in mostra realizzati da Veneziano, dodici di essi richiamano l\u2019intero repertorio operistico pucciniano: con le linee orizzontali parallele tra loro che ricordano spartiti e righe musicali. Tali partiture aeree e pittoriche appaiono separate tra loro da diversi intervalli visivi: corde, fili, rami, scale, onde del mare (e altro ancora) che diventano elementi leggeri ed eterei, quasi desemantizzati e allo stesso tempo orgogliosamente portatori della suggestione primaria di Puccini. Alle opere ispirate ai classici della lirica, se ne aggiungono altre tre: L\u2019Antilisca, un animale immaginario, un pericoloso ma seducente \u201cuccello femminile\u201d che spesso Puccini evocava al fine di spaventare scherzosamente i suoi amici, nella tenuta di Torre del Lago; l\u2019Incipit del Vecchio Testamento, un libro che Puccini \u201cnon si stancava mai di leggere e di consigliare\u201d ai suoi conoscenti; una citazione visiva di Paolo e Francesca, ispirata alla Divina Commedia del suo amatissimo Dante Alighieri: un episodio le cui parole Puccini cerc\u00f2 di inserire nel libretto della Fanciulla del West, affinch\u00e9 fosse cantato dalla protagonista. Nel corso delle prossime settimane, sempre all\u2019interno del Museo Nazionale degli Strumenti Musicali saranno inoltre ospitati una serie di concerti ed incontri a tema, aperti al pubblico, ulteriore occasione congeniale per ricordare questo significativo anniversario pucciniano in un luogo che celebra la musica e la evoca attraverso i mezzi che ne permettono l\u2019espressione. Non a caso il Museo Nazionale degli Strumenti Musicali ebbe origine dalla importante collezione di strumenti musicali del tenore Gennaro Evangelista Gorga (1865-1957), che dedic\u00f2 la quasi totalit\u00e0 del suo patrimonio e della vita al collezionismo, rinunciando ad una carriera lirica fulgida e promettente. Si \u00e8 scelto, in tal ambito, di porre le opere di Veneziano in diretto dialogo con gli strumenti musicali esposti nel Museo, quasi a indicare un doppio filo narrativo lungo il quale si inserisce lo stesso Evan Gorga, primo acclamato Rodolfo de La Boh\u00e8me. Corrado Veneziano (Dottorato in Arte e Musica, laurea in Lettere), dopo un primo impegno teatrale (regista con la Biennale di Venezia nelle direzioni artistiche di Maurizio Scaparro) e docente (a Santa Cecilia e all\u2019Accademia nazionale d\u2019Arte drammatica Silvio D\u2019Amico), negli ultimi anni ha concentrato la sua attivit\u00e0 creativa nell&#8217;ambito squisitamente pittorico. Su entusiastico incoraggiamento di Achille Bonito Oliva, Marc Aug\u00e9 e Derrick de Kerckhove (autori dei primi cataloghi), ha presentato i suoi lavori per la prima volta a Roma nel 2013, e a Bruxelles (Istituto Italiano di Cultura) nel 2014. Nel 2015 ha ideato e realizzato il Logo per la RAI &#8211; Prix Italia, e ha poi esposto (tra l\u2019altro) a San Pietroburgo (nella Galleria Comunale Nevskij 8), nel Museo Nazionale d\u2019Arte Moderna di Lanzhou in Cina, nella Chiesa di Saint Florentin di Amboise su invito del Presidente della Repubblica Francese e con il patrocinio del Museo del Louvre. La sua ultima mostra estera \u2013 \u201cDante l\u2019Europeo\u201d \u2013 \u00e8 stata presentata nel 2023 negli spazi espositivi dell\u2019Unione Europea-Comitato delle Regioni, con il patrocinio dell\u2019Ambasciata italiana, dell\u2019ICAS Intergruppo Arte e Cultura della Camera dei Deputati, dell\u2019IIC di Bruxelles, della Regione Lazio, del CNR, di Unioncamere Europa e della Camera di Commercio Belga Italiana. Un\u2019opera di questo ciclo pittorico \u00e8 diventata il Francobollo dello Stato italiano dedicato all&#8217;Inferno di Dante. In Italia ha esposto in molti spazi istituzionali, tra cui nel Complesso Monumentale di Palazzo Valdina del Parlamento Italiano, nella Biblioteca Ambrosiana di Milano, nella Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, nel Museo Nazionale Ridola di Matera, nella Biblioteca Nazionale Marciana di Venezia. Tra i Musei statali e le istituzioni internazionali che hanno acquisito le sue opere (catalogate ed esposte al pubblico), ricordiamo il Museo Ossolinski di Breslavia, la Chiesa di San Nicola di Bruxelles, il Teatro dell&#8217;Opera di Bucarest, l&#8217;Universit\u00e0 di Granada, il Palazzo Municipale di Los Angeles, il Ministero degli Affari Esteri ad Algeri, l&#8217;Istituto italiano di Cultura di Tunisi. Una delle sue mostre (13 stele dedicate alle Georgiche virgiliane) \u00e8 esposta in modo permanente sulla banchina nord dell&#8217;Isola Tiberina a Roma. La sua ultima mostra personale italiana \u2013 Dipingendo Cavalcaselle. Di tersa mano \u2013 si \u00e8 da poco conclusa nella Biblioteca Nazionale Marciana di Venezia. Comunicato stampa<\/p>\n","protected":false},"author":8,"featured_media":15613,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"om_disable_all_campaigns":false,"footnotes":""},"categories":[69,110,75],"tags":[],"pp_force_visibility":null,"pp_subpost_visibility":null,"pp_inherited_force_visibility":null,"pp_inherited_subpost_visibility":null,"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/direzionemuseiroma.cultura.gov.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18143"}],"collection":[{"href":"https:\/\/direzionemuseiroma.cultura.gov.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/direzionemuseiroma.cultura.gov.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/direzionemuseiroma.cultura.gov.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/8"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/direzionemuseiroma.cultura.gov.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=18143"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/direzionemuseiroma.cultura.gov.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18143\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/direzionemuseiroma.cultura.gov.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/15613"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/direzionemuseiroma.cultura.gov.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=18143"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/direzionemuseiroma.cultura.gov.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=18143"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/direzionemuseiroma.cultura.gov.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=18143"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}